un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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1 Giovanni 2:1-2 – Gesù nostro Avvocato

Sermone di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per domenica, 23-dicembre, 2012 -- cmd apb --
parole chiavi: Gesù Cristo, avvocato, perdono, come essere perdonato, come essere libero dalla colpa.

A cosa pensi di più: alle cose che puoi vedere e toccare, ai problemi della vita, oppure, alle realtà spirituali, che non si vedono?

Solitamente, pensiamo molto di più alle cose che possiamo vedere e toccare, di quanto pensiamo alle realtà spirituali, che non si vedono.

Eppure, le realtà spirituali sono eterne, mentre le cose che possiamo vedere e toccare passeranno, e saranno dimenticate per sempre.

Basta pensare, e possiamo riconoscerlo, che tante delle realtà di venti o trenta anni fa non importano più. Le persone muoiono e i rapporti finiscono. I problemi finiscono, le situazioni cambiano. Tutto quello che è intorno a noi finirà. Tutto quello che possiamo vedere e toccare passerà.

Invece, le realtà spirituali sono eterne. Perciò, nonostante non si possono vedere queste cose, sono più reali di quanto lo siano le cose che vediamo.

Noi che siamo salvati in Gesù Cristo sappiamo questo, eppure è più facile pensare alle cose che possiamo vedere e toccare, che a quello che è spirituale. E perciò, quando pensiamo ai problemi, e alle benedizioni, tendiamo a pensare di più alle benedizioni materiali, e ai problemi materiali, rispetto alle benedizioni spirituali.

Per avere la gioia della salvezza, per godere le meravigliose benedizioni che abbiamo in Gesù Cristo, dobbiamo imparare a fissare i nostri occhi e i nostri pensieri sulle realtà spirituali. Solo così possiamo vedere la realtà materiale in modo giusto. Solo così possiamo godere la gioia della salvezza, e avere la pace di Dio nel nostro cuore.

Oggi, vorrei parlare della verità spirituale più grande, quella che può darci più gioia di qualsiasi altra cosa. Consideriamo quello che può darci pace nelle tempeste, farci luce nei momenti di buio, e darci forza quando siamo deboli.

Voglio parlare di Gesù Cristo, e della sua opera per noi. Ci vorrà tutta l'eternità per conoscere a fondo le infinite ricchezze dell'opera di Cristo per noi.

Però, grazie a Dio, possiamo già conoscere molto di Cristo in questa vita, quando lo Spirito Santo ci guida a capire la Parola di Dio.

Se tu vuoi stare bene, se vuoi più gioia, se vuoi superare i tuoi peccati, se vuoi godere di più la pace di Dio, se vuoi dimorare in Cristo per poter portare frutto che durerà nell'eternità, allora, impegnati a pensare di più a Gesù Cristo, ai suoi attributi, e alle sue opere per noi.

Oggi, vogliamo considerare un'opera importante di Gesù, che ci porta un immenso beneficio. Certamente, la più grande opera di Cristo è stata l'opera di morire sulla croce e risuscitare per poter pagare i nostri peccati.

Però oggi, vorrei considerare principalmente un'altra opera immensa di Gesù Cristo per noi: il suo ruolo come nostro Avvocato davanti al Padre, ruolo in cui ci permette di ottenere perdono e di essere accolti.

La Santità di Dio

Per capire la nostra necessità di Cristo come nostro Avvocato, dobbiamo considerare la santità di Dio. La santità di Dio è così immensa che non è possibile comprenderla a fondo. Dio si rivela come Dio santo nella Bibbia, ma Egli è infinitamente più santo di quanto possiamo capire.

La santità di Dio è così pura che separa Dio da ogni peccato. Per esempio, in Salmo 5:4 leggiamo:

“perché tu non sei un Dio che prende piacere nell’empietà; con te non può dimorare il male.” (Salmo 5:4 LND)

Il male, ovvero, l'uomo con il suo peccato, non può dimorare con il Signore. Pensate: noi pecchiamo ogni giorno. Siamo così abituati ai nostri peccati che non ci sembrano così male. Però, per Dio, un Dio santissimo, ogni peccato è grave, ogni peccato è un'abominazione per Dio. Il nostro agire con orgoglio, il nostro pensiero malvagio, il nostro agire con egoismo, il nostro non parlare con piena verità, il nostro aver paura degli uomini anziché timore di Dio, tutto questo è empietà, ovvero, male. Il male non può dimorare con Dio.

Un altro brano che ci parla di questo è Salmo 101:7, che parla di chi dice menzogne. Ve lo leggo. Dio parla.

“chi agisce con inganno non abiterà nella mia casa; chi proferisce menzogne non reggerà davanti ai miei occhi.” (Salmo 101:7 LND)

Ricordatevi che le menzogne sono anche quelle che noi chiamiamo mezze verità. Possono essere esagerazioni, che diciamo per promuovere il nostro punto di vista. Nascondere la verità può essere un modo di mentire. Facilmente proferiamo le menzogne, ma qui, leggiamo: chi proferisce menzogne non reggerà davanti a Dio!

In Ebrei 12:14, leggiamo che la santità è necessaria per poter vedere il Signore. Ve lo leggo.

“procacciate la pace con tutti e la santificazione, senza la quale nessuno vedrà il Signore,” (Ebrei 12:14 LND)

Dobbiamo procacciare la santità, cercarla con tutto il nostro cuore. Anche in Apocalisse 21 leggiamo, parlando di cielo:

“E nulla d’immondo e nessuno che commetta abominazione o falsità vi entrerà mai, ma soltanto quelli che sono scritti nel libro della vita dell’agnello.” (Apocalisse 21:27 LND)

Ci sono tanti altri brani che ci dichiarano lo stesso messaggio: che Dio è santissimo, e il nostro peccato ci rende impossibile accedere alla sua presenza. Però, se non possiamo accedere alla sua presenza, non possiamo nemmeno pregare Dio, non possiamo ricevere aiuto da Dio. Se restiamo lontani da Dio, allora, siamo senza speranza. Noi non riusciamo a superare il nostro peccato da soli.

La gravità del Peccato

Leggendo la Bibbia, vediamo ripetutamente che Dio punisce severamente il peccato del suo popolo. Per esempio, pensate al popolo di Dio nel deserto, dopo che Dio li aveva liberati dall'Egitto.

In Numeri 21:4-6, leggiamo come l'Eterno mandò dei serpenti per mordere il suo popolo, perché avevano parlato contro l'Eterno, ovvero, si sono lamentati della loro situazione. Vi leggo questo brano.

“4 Poi i figli d’Israele partirono dal monte Hor, dirigendosi verso il mar rosso, per fare il giro del paese di Edom; e il popolo si scoraggiò a motivo del viaggio. 5 Il popolo quindi parlò contro Dio e contro Mosè, dicendo: "perché ci avete fatti uscire dall’Egitto per farci morire in questo deserto? Poiché qui non c’è né pane né acqua e siamo nauseati di questo miserabile cibo". 6 Allora l’Eterno mandò fra il popolo dei serpenti ardenti i quali mordevano la gente, e molti Israeliti morirono.” (Numeri 21:4-6 LND)

Ricordate quanto Dio odia il nostro peccato.

Pensate a quando il popolo mormorava perché non c'era carne da mangiare. Desideravano più di quanto Dio aveva provveduto per loro. Dio mandò loro tantissima carne, nella forma di quaglie. Però poi, fece morire tanti di loro, come leggiamo in Numeri 21:31-34.

“31 Allora si levò un vento per ordine dell’Eterno e portò delle quaglie dalla parte del mare, e le lasciò cadere presso l’accampamento per una giornata di cammino da una parte e una giornata di cammino dall’altra tutt’intorno all’accampamento, ad un’altezza di circa due cubiti sulla superficie del suolo. 32 il popolo rimase in piedi tutto quel giorno, tutta la notte e tutto il giorno seguente e raccolse le quaglie. (chi ne raccolse meno ne ebbe dieci homer); e le distesero tutt’intorno all’accampamento. 33 Avevano ancora la carne fra i loro denti e non l’avevano ancora masticata, quando l’ira dell’Eterno si accese contro il popolo e l’Eterno percosse il popolo con una gravissima piaga. 34 Così quel luogo fu chiamato Kibro-th-Hattaavah perché là seppellirono la gente che si era lasciata prendere dalla concupiscenza.” (Numeri 11:31-34)

Andando avanti, vediamo tanti esempi della severa disciplina di Dio contro il suo popolo, quando peccavano.

Non è solo nell'Antico Testamento che troviamo questo. Anche nel Nuovo Testamento, troviamo esempi della severità di Dio contro il peccato. Per esempio, in 1Corinzi 11, Paolo avverte i credenti di non prendere la cena del Signore con leggerezza, ovvero, di non lasciare il peccato nella loro vita. Leggo quello che succede quanto tanti credenti non vivono in santità. 1Corinzi 11:29,30

“29 poiché chi ne mangia e beve indegnamente, mangia e beve un giudizio contro se stesso, non discernendo il corpo del Signore. 30 per questa ragione fra voi vi sono molti infermi e malati, e molti muoiono.” (1Corinzi 11:29-30 LND)

Il peccato è un grave problema davanti a Dio. È importante che comprendiamo questo.

La salvezza Infatti, in 1 Pietro, parlando della salvezza, leggiamo:

“poiché è giunto il tempo che il giudizio cominci dalla casa di Dio, e se comincia prima da noi, quale sarà la fine di coloro che non ubbidiscono all’evangelo di Dio?” (1Pietro 4:17 LND)

Anche i credenti saranno giudicati, e sarà un giudizio severo. Quindi, non dobbiamo mai pensare che i nostri peccati non importano. Sono estremamente importanti, perché sono estremamente gravi agli occhi di Dio.

Tenete sempre in mente la santità di Dio, e quanto ogni nostro peccato è abominevole a Lui.

Alla luce della santità di Dio, e di quanto Egli odia il peccato, alla luce di quanto facilmente cadiamo nel peccato, dovremmo riconoscere che dovrebbe essere impossibile avvicinarci a Dio. Dovrebbe essere impossibile che Dio ascolti le nostre preghiere. Come potrebbe Dio ascoltare le nostre preghiere, quando i nostri peccati Lo offendono così tanto?

Trovate nelle vostre bibbie Salmo 15. Pensate al metro di giudizio che viene usato qui

“1 O Eterno, chi dimorerà nella tua tenda? Chi abiterà sul tuo santo monte? 2 Colui che cammina in modo irreprensibile e fa ciò che è giusto, e dice la verità come l’ha nel cuore, 3 che non calunnia con la sua lingua, non fa alcun male al suo compagno, non lancia alcun insulto contro il suo prossimo. 4 Ai suoi occhi è disprezzata la persona spregevole, ma egli onora quelli che temono l’Eterno; anche se ha giurato a suo danno, egli non ritratta; 5 non dà il suo denaro ad usura e non accetta doni contro l’innocente. Chi fa queste cose non sarà mai smosso.” (Salmo 15:1-5)

Che privilegio ha la persona che cammina in modo irreprensibile. Può stare alla presenza di Dio, può dimorare nella tenda di Dio, ovvero, può essere in stretta comunione con Dio.

Però, usando il metro di Dio, chi potrebbe mai dire di camminare in modo irreprensibile? Chi potrebbe mai dire di vivere sempre come questo Salmo descrive?

Guardate bene questo elenco. Lo leggo ancora. Questo Salmo descrive chi può dimorare nella tenda di Dio. In altre parole, chi può entrare alla presenza di Dio, chi può avvicinarsi a Dio nella preghiera.

Ascoltate ancora le qualifiche di chi può entrare alla presenza di Dio.

“1 O Eterno, chi dimorerà nella tua tenda? Chi abiterà sul tuo santo monte? 2 Colui che cammina in modo irreprensibile e fa ciò che è giusto, e dice la verità come l’ha nel cuore, 3 che non calunnia con la sua lingua, non fa alcun male al suo compagno, non lancia alcun insulto contro il suo prossimo. 4 Ai suoi occhi è disprezzata la persona spregevole, ma egli onora quelli che temono l’Eterno; anche se ha giurato a suo danno, egli non ritratta; 5 non dà il suo denaro ad usura e non accetta doni contro l’innocente. Chi fa queste cose non sarà mai smosso.” (Salmo 15:1-5)

Tu riesci a superare questo elenco? Tu riesci a fare sempre queste cose? Io no. Spesso vengo meno, e anche voi venite meno.

Allora,in base a questo elenco, è impossibile per noi avere accesso a Dio, perché siamo coperti dai nostri peccati.

Questo è un problema, per dire il vero, questo è il più grande di tutti i nostri problemi legati alle cose di questo mondo. I problemi della vita non sono nulla, in confronto con il problema del nostro peccato verso Dio.

In sé, i nostri peccati producono un immenso, terribile problema fra noi e Dio. Ogni nostro peccato, per quanto sembra piccolo a noi, è una cosa terribile per Dio, a causa del fatto che Dio è santissimo.

La nostra speranza

Ecco dove interviene l'opera di Cristo. I nostri peccati sono gravissimi. Però, abbiamo speranza, se abbiamo un Salvatore. Gesù Cristo è il nostro Salvatore e Signore, se ci siamo veramente ravveduti davanti a Lui.

Ci sono due opere principali di Cristo che ci permettono di avere accesso a Dio, nonostante cadiamo nel peccato.

La prima opera di Cristo è l'opera compiuta sulla croce. Sulla croce, Gesù Cristo morì, per subire l'ira di Dio a causa dei nostri peccati. A motivo della sua morte, e della sua risurrezione, possiamo essere perdonati. Con quel sacrificio, Gesù Cristo ha comprato il perdono per tutti coloro che diventano veri figli di Dio.

Troviamo questa meravigliosa e preziosa verità nella Bibbia. La troviamo come profezia nell'Antico Testamento, e come dichiarazione nel Nuovo Testamento. Leggo Salmo 32:1,2, che è una profezia della benedizione manifestataci nel fatto che i nostri peccati saranno perdonati.

“1 Beato colui la cui trasgressione è perdonata, il cui peccato è coperto! 2 Beato l’uomo a cui l’Eterno non imputa l’iniquità, e nel cui spirito non c’è inganno.” (Salmo 32:1-2 LND)

Beato l'uomo la cui trasgressione è perdonata, ed è coperto dal sacrificio di Cristo. In Isaia 53, leggiamo una profezia della morte di Gesù in cui il profeta dichiara che per la sua morte, molti saranno resi giusti. Vi leggo Isaia 53:6-12.

“6 Noi tutti come pecore eravamo erranti, ognuno di noi seguiva la propria via, e l’Eterno ha fatto ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti. 7 Maltrattato e umiliato, non aperse bocca. come un agnello condotto al macello, come pecora muta davanti ai suoi tosatori non aperse bocca. 8 Fu portato via dall’oppressione e dal giudizio; e della sua generazione chi rifletté che era strappato dalla terra dei viventi e colpito per le trasgressioni del mio popolo? 9 Gli avevano assegnato la sepoltura con gli empi, ma alla sua morte fu posto col ricco, perché non aveva commesso alcuna violenza e non c’era stato alcun inganno nella sua bocca, 10 Ma piacque all’Eterno di percuoterlo, di farlo soffrire. offrendo la sua vita in sacrificio per il peccato, egli vedrà una progenie, prolungherà i suoi giorni, e la volontà dell’Eterno prospererà nelle sue mani. 11 Egli vedrà il frutto del travaglio della sua anima e ne sarà soddisfatto; per la sua conoscenza, il giusto, il mio servo renderà giusti molti, perché si caricherà delle loro iniquità. 12 Perciò gli darò la sua parte fra i grandi, ed egli dividerà il bottino con i potenti, perché ha versato la sua vita fino a morire ed è stato annoverato fra i malfattori; egli ha portato il peccato di molti e ha interceduto per i trasgressori.” (Isaia 53:6-12 LND)

Che meravigliose verità, per chi si ravvede e pone la sua fede in Gesù. Gesù ha portato i peccati di molti. Ha interceduto per i trasgressori. Questo è il motivo per cui possiamo essere perdonati! Gesù ha preso la condanna del peccato, quando era appeso sulla croce.

Se questa verità non ti dà immensa gioia, o non hai ancora ricevuto il beneficio di questo dono, oppure, hai lasciato indurire il tuo cuore, e non riconosci più l'immensità della salvezza, ti trovi in una condizione pericolosa.

Gesù il nostro Avvocato

Quindi, grazie a Dio, esiste un rimedio per il nostro peccato, uno solo, quello provveduto da Dio.

Tenete conto che ogni volta che pecchiamo, abbiamo bisogno di presentarci a Dio, per ricevere il perdono. Come abbiamo letto, Dio è santo, e non si può entrare alla sua presenza, coperti di peccato. Allora, come dobbiamo fare quando pecchiamo, visto che siamo colpevoli davanti a Dio.?Come possiamo presentarci a Dio, coperti dal nostro peccato? Qual è la soluzione?

La soluzione è in Gesù Cristo. Ora, per coloro che hanno Cristo come l loro Signore e Salvatore, Gesù Cristo sta alla destra di Dio come Avvocato. Cristo Gesù è il nostro Avvocato.

Cosa fa un avvocato? Egli patrocina per il colpevole. Egli si presenta al Giudice, per difendere l'imputato.

Però, come può Gesù, che è la Verità e che fa tutto con verità, come può difenderci quando pecchiamo, visto che siamo realmente colpevoli? Visto che siamo colpevoli, meritiamo la condanna. Allora, come può Gesù, in veste di Avvocato, difenderci quando siamo colpevoli?

Troviamo la risposta in 1Giovanni 2:1,2. Però, per capire il contesto, iniziamo a leggere in 1Giovanni 1:5.

“5 Or questo è il messaggio che abbiamo udito da lui, e che vi annunziamo: Dio è luce e in lui non vi è tenebra alcuna. 6 Se diciamo di avere comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, noi mentiamo e non mettiamo in pratica la verità; 7 ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, abbiamo comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù Cristo, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato. 8 Se diciamo di essere senza peccato inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. 9 Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto, da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. 10 Se diciamo di non aver peccato, lo facciamo bugiardo e la sua parola non è in noi. 2:1 Figlioletti miei, vi scrivo queste cose affinché non pecchiate; e se pure qualcuno ha peccato, abbiamo un Avvocato presso il Padre: Gesù Cristo il giusto. 2 Egli è la propiziazione per i nostri peccati; e non solo per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.” (1Giovanni 1:5-2:2 LND)

Dio ci chiama a non peccare. Infatti, camminare nel peccato è incompatibile con il fatto di essere un vero figlio di Dio. Però, anche come veri figli di Dio, cadiamo nel peccato. Pecchiamo ancora. Quando pecchiamo, come abbiamo letto, dobbiamo confessare il nostro peccato a Dio.

La domanda sorge, però: come possiamo essere perdonati, visto che siamo realmente colpevoli? Su quale base possiamo presentarci a Dio, quando abbiamo realmente peccato?

La risposta è per mezzo di Gesù Cristo. Possiamo presentarci perché Gesù Cristo è alla destra del Padre, come il nostro Avvocato.

Egli può patrocinarci, perché Egli è la propiziazione per i nostri peccati, infatti, Egli è la propiziazione per i peccati di tutto il mondo. In altre parole, in tutto il mondo, non esiste altro modo per ottenere il perdono da Dio, se non solamente tramite il perdono che si può avere in Gesù Cristo, comprato con il suo sacrificio sulla croce.

Ora, in cielo, quando chiediamo perdono a Dio, Gesù si presenta al Padre, per noi, mostrando i segni della croce nel suo corpo, per mostrare che ha pagato lui per quel peccato.

Gesù si trova ora in un corpo glorificato, alla destra del Padre. Però, anche se il suo corpo è glorificato, sono visibili i segni della croce.

Vediamo che i segni della croce erano ben visibili quando Gesù si è presentato agli apostoli dopo la risurrezione, in Giovanni 20:24-28.

“24 Or Tommaso, detto Didimo, uno dei dodici, non era con loro quando venne Gesù. 25 Gli altri discepoli dunque gli dissero: "abbiamo visto il Signore". Ma egli disse loro: "se io non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi, e se non metto il mio dito nel segno dei chiodi e la mia mano nel suo costato, io non crederò". 26 Otto giorni dopo, i discepoli erano di nuovo in casa, e Tommaso era con loro. Gesù venne a porte serrate, si presentò in mezzo a loro e disse: "pace a voi!". 27 Poi disse a Tommaso: "metti qua il dito e guarda le mie mani, stendi anche la mano e mettila nel mio costato; e non essere incredulo, ma credente". 28 Allora Tommaso rispose e gli disse: "Signor mio e Dio mio!".” (Giovanni 20:24-28 LND)

I segni della croce erano visibili nel corpo glorificato di Gesù. saranno visibile anche in cielo. Giovanni fu rapito in cielo, e descrive quello che vede in Apocalisse. Leggo Apocalisse 5:1-6. Tenete in mente che sta per descrivere il nostro Signore, Gesù Cristo, nel suo ruolo per noi. Leggo.

“1 Poi vidi nella mano destra di colui che sedeva sul trono un libro scritto di dentro e di fuori, sigillato con sette sigilli. 2 E vidi un angelo potente, che proclamava a gran voce: "chi è degno di aprire il libro e di sciogliere i suoi sigilli?". 3 Ma nessuno, né in cielo né sulla terra né sotto terra, poteva aprire il libro e guardarlo. 4 Io piangevo forte, perché non era stato trovato nessuno degno di aprire e di leggere il libro, e neppure di guardarlo. 5 Allora uno degli anziani mi disse: "non piangere, ecco, il leone della tribù di Giuda, la radice di Davide, ha vinto per aprire il libro e sciogliere i suoi sette sigilli". 6 Poi vidi ritto, in mezzo al trono e ai quattro esseri viventi e in mezzo agli anziani, un agnello come se fosse stato immolato, il quale aveva sette corna e sette occhi, che sono i sette spiriti di dio mandati per tutta la terra.” (Apocalisse 5:1-6 LND)

Notate che in cielo, si vede ancora che Cristo Gesù è stato immolato, ovvero, si vedono i segni della croce sul suo corpo. Quando Gesù appare davanti al Padre come Avvocato, per patrocinare per il colpevole, appare nella veste di chi è stato immolato per pagare la condanna per quel peccato. Appare come la propiziazione dei peccati di quella persona.

E così, il Padre può perdonare quella persona. Così, Dio può imputare quel peccato a Cristo, anziché alla persona, e così, perdonare la persona il suo peccato.

Il perdono ci porta a godere di nuovo il dono più grande, la comunione con Dio. Il perdono ci permette di conoscere il sorriso di Dio, ci porta ad avere la gioia della salvezza di nuovo. Ci porta la pace di Dio.

Il perdono è possibile, perché Gesù Cristo resta alla destra del Padre come nostro Avvocato. Egli è sempre in servizio. Il suo sacrificio vale così tanto, che è capace di ottenerci il perdono per qualsiasi peccato, se siamo veramente ravveduto.

Prego che possiamo meditare, giorno per giorno, su questa grande, immensa, meravigliosa opera di Cristo per noi.

Ecco perché, come leggiamo in Filippesi 4:4, usando la parola gioite al posto della parola rallegratevi. Ve lo leggo.

“rallegratevi del continuo nel Signore lo ripeto ancora: rallegratevi.” (Filippesi 4:4 LND)

Avendo Gesù Cristo come Signore e Salvatore, avendo Gesù alla destra del Padre come il nostro Avvocato, possiamo gioire in ogni circostanza. Possiamo gioire, perché abbiamo perdono in Cristo. Egli è il nostro Avvocato, Egli patrocina per noi.

Qualsiasi siano i tuoi problemi terreni, non sono nulla in confronto con la benedizione di avere perdono da Dio. Vi invito a confessare ogni peccato, per godere la gioia del perdono. Ti invito a pensare tutti i giorni al fatto che Gesù Cristo sta alla destra del Padre, come Avvocato, per ottenere perdono per te, se ti ravvedi, e confessi di cuore i tuoi peccati.

Che dono immenso, che motivo di gioire. Non trascurate questo immenso dono. Non dimenticare il beneficio di avere Cristo come vostro Avvocato. Gioite per il fatto che il perdono c'è, perché abbiamo un Avvocato, che è la propiziazione dei nostri peccati. Grazie a Dio.

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