un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Come Vivere – Filippesi 4:4-9

Sermone di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per domenica, 18 novembre, 2012 ---cmd apb---
Parole chiavi: pace, gioia, problemi, vita cristiana

Oggi, vorrei guardare un brano conosciuto, ma ricco. Serena ed io stiamo leggendo questo brano ogni mattina da circa una settimana, e ci sta parlando molto al cuore, e volevo condividere alcuni pensieri con noi. Ringrazio Dio per la sua parola preziosa.

Il brano è Filippesi 4:4-8 Trovatelo, e poi, ascoltato mentre ve lo leggo. Filippesi 4:4-8.

“4 Rallegratevi del continuo nel Signore lo ripeto ancora: Rallegratevi. 5 La vostra mansuetudine sia nota a tutti gli uomini; il Signore è vicino. 6 Non siate in ansietà per cosa alcuna, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio mediante preghiera e supplica, con ringraziamento. 7 E la pace di Dio, che sopravanza ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù. 8 Quanto al rimanente, fratelli, tutte le cose che sono veraci, tutte le cose che sono oneste, tutte le cose che sono giuste, tutte le cose che sono pure, tutte le cose che sono amabili, tutte le cose che sono di buona fama, se vi è qualche virtù e se vi è qualche lode, pensate a queste cose. 9 Quelle cose che avete imparato, ricevuto e udito da me e veduto in me, fatele, e il Dio della pace sarà con voi.” (Fl 4:4-9 LND)

Gioite nel Signore (v.4)

Che cosa vuoi tu nella vita? Sai quello che Dio vuole per te? Gioia. Dio, il Creatore di tutto, il sovrano Signore dell'universo, il Santo e giusto Giudice di tutti, vuole che tu abbia gioia.

Non solo qualsiasi gioia, ma una piena gioia.

Trovate Filippesi 4:4. Leggiamo v.4. La Parola tradotta come “rallegrarsi” sarebbe meglio tradurla con “gioire”. Perciò, leggo il versetto come è scritto, e poi come potrebbe essere tradotto.

“4 Rallegratevi del continuo nel Signore lo ripeto ancora: Rallegratevi.
Gioite del continuo nel Signore, lo ripeto ancora: Gioite!”

La parola tradotta qua come “rallegratevi” è il verbo “chairo” in Greco, che vuol dire, principalmente: gioire. Questo verbo è nella forma di un imperativo, è un comandamento. Gioite. Più volte, Dio ci comanda di gioire nel Signore. Non gioire nel Signore è un peccato, come non ravvedersi è un peccato.

Quindi, Dio ci comanda di gioire. Però, i comandamenti del Signore non sono gravosi. Prima di comandarci di gioire, Dio ci dà tanti motivi immensi per cui gioire.

Motivo di Gioire:

Consideriamo alcuni dei tanti motivi che abbiamo per gioire nel Signore.

Qua in Filippesi, in 1:6, leggiamo che Dio ha iniziato una buona opera in noi, e la porterà a compimento. La nostra salvezza è un'opera di Dio, che Egli stesso porterà a compimento. Che immensa consolazione, sapere che è Dio che garantisce un buon esisto alla nostra salvezza.

In Filippesi 2:1, Paolo ci ricorda della consolazione e il conforto dell'amore e della comunione di Spirito, e anche della tenerezza e la compassione che abbiamo da Dio.

Abbiamo la promessa che Dio non ci lascerà e non ci abbandonerà. Abbiamo la promessa della piena redenzione. Abbiamo Cristo che sta alla Destra del Padre, che prega per noi.

Abbiamo motivo su motivo per gioire nel Signore.

La salvezza che abbiamo supera ogni problema e prova.

Le circostanze cambiano, le più belle circostanze non durano. Invece, il Signore può soddisfare il nostro cuore profondamente. Abbiamo un grande motivo di gioire del continuo nel Signore. Nella presenza di Dio, c'è grande gioia.

Concludo questo punto leggendo Salmo 16:11

“Tu mi mostrerai il sentiero della vita; c’è abbondanza di gioia alla tua presenza; alla tua destra vi sono delizie in eterno.” (Salmo 16:11 LND)

C'è abbondanza di gioia alla presenza di Dio. Chi dimora in Cristo, può facilmente ubbidire a questo comandamento di gioire del continuo nel Signore.

Se tu non stai gioendo del continuo, probabilmente non stai dimorando in Cristo. Se questo è il caso, torna a Cristo, e avrai motivi di gioire del continuo.

La Vostra Mansuetudine sia nota

Passiamo al v.5. Questo versetto ci spiega come vivere, soprattutto in mezzo alle tante difficoltà nella vita.

La vostra mansuetudine sia nota a tutti gli uomini; il Signore è vicino.

Dio ci comanda di avere una tale mansuetudine che è visibile a tutti gli uomini intorno a noi. In altre parole, una mansuetudine così profonda, che tutti coloro che ci vedono la notano.

Che cos'è mansuetudine?

La prima cosa che vorrei menzionare qua è che la parola qua tradotta con“mansuetudine” NON è la parola che solitamente viene tradotta con mansuetudine. È una parola simile, ma non è la stessa parola, e ha un significato leggermente diversa. La parola qua, epieikes (1933) viene usata 5 volte nel NT, e vuol dire gentile, o vivere con moderazione.

Il significato di questa parola è di controllare tutte le passioni. Descrive un modo sobrio di vivere, che evita ogni tipo di eccesso. Il senso letterale di questa parola si traduce con ciò che è adatto o appropriato da usare. Quindi, il suo significato è correttezza, gentilezza. Descrive una vita in cui non c'è alcun eccesso di passione, né nel modo di vestirsi, né nel modo di vivere, per esempio, nel mangiare o bere. Descrive una vita totalmente sotto controllo. Una persona così ha pieno controllo sugli appetiti, sull' umore. Perciò, questa parola descrive una vita che è d'esempio su come vivere alla luce del ritorno imminente di Cristo.

Questa parola descrive una vita in cui uno rimane calmo, dentro e fuori, in ogni situazione. Perciò, una persona così rimane calma quando viene trattata ingiustamente, anche quando viene oltraggiata. Una persona così non prova fastidio quando le cose vanno male. Rimane calmo e tranquillo. In quel senso, il termine è simile alla parola mansuetudine. Il senso è che non si agita, e rimane sotto controllo.

Vediamo un esempio di questo in Abramo, quando lasciò a Lot la parte che voleva, e Lot scelse la parte che sembrava migliore. Abramo rimase tranquillo per quello che era rimasto per lui. Non era turbato perché Lot sceglieva la parte che sembrava migliore.

Vivere così trasforma la vita, e diventa visibile a tutti intorno a noi. Pensate come cambia la vita in famiglia. Quando un altro membro della famiglia pecca contro di te, e tu vivi così, anziché agitarti o reagire con cattiveria, chi vive con questo tipo di moderazione o mansuetudine rimane calmo, perché si fida di Dio. Non scatta, né dentro né fuori, perché guarda a Dio, e perché trova la sua gioia nel Signore, e non nelle circostanze.

Dio ci chiama a vivere così in ogni situazione.

Il senso che sia nota a tutti gli uomini.

Infatti, questo versetto ci comanda di essere così in tal modo che ciò sia noto a tutti gli uomini.

Nella vita, ci notiamo gli uni gli altri. Notiamo le persone intorno a noi, notiamo come vivono, come reagiscono. Dio ci comanda di vivere in tale modo che la nostra mansuetudine, o, come ho spiegato, moderazione e autocontrollo, sia nota a tutti gli uomini. In altre parole, tutte le persone intorno a noi dovrebbero vedere che siamo così. Questo inizia in casa. Genitori, i vostri figli dovrebbero vedere questo in voi. Figli, camminare con Cristo vuol dire vivere in modo che si vede questo in voi in casa.

Vivere così vuole dire che al lavoro, i nostri colleghi e capi e altri vedranno questo in noi. Vuol dire che tutte le persone intorno a noi vedranno questo in noi.

Noi che siamo credenti, siamo la luce del mondo. Vivere in modo che la nostra mansuetudine sia nota a tutti gli uomini è una parte centrale di come essere luce. Certamente, dobbiamo parlare di Cristo. Dio ci comanda di proclamare il Vangelo di Gesù Cristo. Però, allo stesso tempo, è anche importante che Cristo sia visibile nella nostra vita. E perciò, dobbiamo vivere in tal modo che la nostra mansuetudine sia nota, ovvero visibile, a tutte le persone nella nostra vita. Se non è così, dovremmo riconoscere il nostro peccato, e ravvederci, in modo che possiamo riprendere a vivere così.

Il motivo per essere mansueti in tutto: il Signore è vicino.

Certamente, con le nostre forza, è difficile, se non proprio impossibile, essere sempre mansueti, è difficile avere sempre pieno controllo su tutte le nostre passioni.

Però, grazie a Dio, i suoi comandamenti non sono gravosi. Dio non ci lascia da soli ad ubbidire a questo comandamento con la nostra poca forza umana.

Piuttosto, quando consideriamo questo comandamento, ed altri, dobbiamo ricordare che non siamo soli. Dio è con noi, non ci lascerà o abbandonerà. Inoltre, dobbiamo ricordare che Dio è vicino a noi, vicino e ha pienamente il controllo di ogni cosa. Le cose non succedono per caso. In qualche modo, che non siamo in grado di capire, Dio ha pienamente in controllo, e gestisce tutto affinché tutte le cose che succedono nella nostra vita cooperano per il nostro vero bene eterno.

Che immensa pace possiamo avere, se ricordiamo che Dio, l'Eterno, il Sovrano di tutto, è vicino a noi. Ascoltate mentre vi leggo Salmo 145:18. Notate la promessa meravigliosa che abbiamo qua, se siamo veramente figli di Dio.

L’Eterno è vicino a tutti quelli che lo invocano, a tutti quelli che lo invocano in verità. Salmo 145:18 LND

Meglio avere grandi prove e difficoltà con l'Eterno vicino a te, che avere circostanze tranquille ma non avere Dio con noi. Meglio avere il Sovrano Signore dell'universo con te, anche nelle prove, che essere soli. Meglio un giorno sulla soglia della casa dell'Eterno, che mille giorni nella tenda dei malvagi.

Spesso, manchiamo di gioia, perché non riflettiamo sull'immensità del dono di avere l'Eterno vicino a noi

Voglio incoraggiare ognuno di voi che è un figlio di Dio a riflettere più spesso sull'immensità del dono di avere l'Eterno con te. Rifletti su questo privilegio, e abbonda in ringraziamento per questa preziosa realtà. Allora, potrai vivere in modo che la tua mansuetudine sarà nota a tutti gli uomini. Allora, tu avrai la pace, e Dio sarà glorificato in te. Grazie a Dio che Egli è vicino a noi, se siamo i suoi figli.

v.6 Non siate in ansietà

Parlando di avere pace, andiamo avanti, e leggiamo dei versetti beni conosciuti, i vv.6 e 7. Dio sa che la vita è piena di difficoltà, ingiustizie, e pericoli. Notate come ci comanda di vivere in mezzo a tutte queste circostanze. Leggo.

Non siate in ansietà per cosa alcuna, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio mediante preghiera e supplica, con ringraziamento. 7 E la pace di Dio, che sopravanza ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.

Qualunque sia la tua situazione, non serve stare in ansietà. Questo è perché l'Eterno stesso è vicino a te, ed Egli ha pienamente il controllo di tutte le tue circostanze.

Quindi, in qualsiasi situazione in cui ti trovi, anziché stare in ansietà, porta ogni peso e ogni richiesta a Dio. Non esiste problema troppo difficile, né problema troppo piccolo, per Dio. Possiamo portare ogni peso, di ogni tipo, a Lui.

Come possiamo noi, semplici mortali, che ancora cadiamo nel peccato, come possiamo noi portare ogni peso ad un Dio così santo?

Possiamo portare ogni peso a Dio, perché Dio ci dà libero accesso al trono di grazia, ovvero, il trono di Dio stesso, tramite Gesù Cristo, il nostro Sommo Sacerdote.

Ricordate la meravigliosa verità che leggiamo in Ebrei 4:15,16

“15 Infatti, noi non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con le nostre infermità, ma uno che è stato tentato in ogni cosa come noi, senza però commettere peccato. 16 Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, affinché otteniamo misericordia e troviamo grazia per ricevere aiuto al tempo opportuno.” (Ebrei 4:15-16 LND)

Abbiamo libero accesso al trono della grazia per mezzo di Gesù Cristo. Al trono della grazia, possiamo trovare l'aiuto che ci serve, in ogni situazione della vita.

E quindi, tramite la preghiera e le suppliche, possiamo portare ogni peso a Dio. Possiamo portare ogni peso a Lui, e lasciare i pesi ai suoi piedi, perché Dio è vicino a noi, e ha cura di noi, come leggiamo in 1Pietro 5:8

“6 Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché egli v’innalzi al tempo opportuno, 7 gettando su di lui ogni vostra sollecitudine, perché egli ha cura di voi.” (1Pietro 5:6-7 LND)

O credente, pensa al fatto che Dio ha cura di te. Il Creatore dell'universo ha cura di te, una cura perfetta, una cura guidata dal suo amore e dalla sua saggezza, e sostenuta dal suo potere. Egli è vicino a noi, e ci cura. Perciò, possiamo portare ogni peso a Lui.

Non siate in ansietà

E perciò, non serve stare in ansietà in alcuna situazione.

Qual è il tuo problema? Gesù Cristo ti comprende, perché Egli è stato tentato in ogni cosa. Dio Padre ti è vicino, ed Egli è pienamente in controllo. Non serve stare in ansietà.

Infatti, essere in ansietà è un peccato, per vari motivi.

Prima cosa, implica che Dio non abbia il controllo di ogni cosa. Se io sono ansioso, nego che Dio ha veramente controllo. Invece, se riconosco che Dio ha il controllo, non serve stare in ansia.

Secondo, stare in ansia non è essere mansueti. Non è accettare quello che la provvidenza di Dio manda nella tua vita. È una forma per criticare Dio per quello che sta facendo nella tua vita.

Stare in ansietà è anche dubitare della cura e dell'amore di Dio. È pensare che Dio non sa quello che sta facendo.

Stare in ansietà è un peccato anche perché rivela che stiamo cercando la gioia nelle circostanze, anziché in Dio. Ansietà è preoccuparsi di quello che si può perdere. Ma se stiamo gioendo nel Signore, non c'è alcun motivo di avere ansietà. Quindi, stare in ansietà rivela un cuore che non sta cercando in Dio la sua gioia.

Voglio ripetere questo ultimo punto, perché è molto importante.

Stare in ansietà rivela un cuore che non sta cercando la sua gioia in Dio, ma piuttosto nelle circostanze. E perciò, quando sembra che le circostanze vadano male, quella persona è in ansietà.

Quindi, quando ti trovi in ansietà, una gran parte della tua cura è guardare di nuovo a Dio. Se riconosci che non stavi cercando la tua gioia in Dio, chiedi perdono a Lui. E poi, gioisci del fatto che puoi portare ogni peso a Dio in preghiera e supplica.

Accompagnato da Ringraziamento

Però, Filippesi 4:6 aggiunge un dettaglio importante e fondamentale. Ad ogni richiesta, dovremmo aggiungere anche il ringraziamento.

Per quanto le nostre circostanze possono essere pesanti, abbiamo sempre moltissimi motivi per cui ringraziare Dio. Ed è importantissimo che ringraziamo Dio quando preghiamo, anche quando stiamo portando richieste a Lui.

Anzi, è proprio quando ci troviamo in mezzo a situazioni difficili che abbiamo ancora più bisogno di ringraziare Dio.

Vi spiego: quando mi trovo circondato di problemi e difficoltà, la mia tendenza è di dimenticare i benefici di Dio, e di dimenticare la presenza di Dio, e questo mi porta ad agitarmi di più e di avere un cuore pieno di ansietà.

Quando invece scegliamo di pensare anche ai motivi di ringraziamento che abbiamo, e ne abbiamo tanti, allora, questo ci aiuta a ricordare che Dio ci è vicino, e che ci sta curando, e che siamo sicuri nel suo amore.

Quindi, Dio ci comanda di accompagnare le nostre richieste con ringraziamento. Certamente, e giustamente, questo dà gloria a Dio. Però, oltre a quello, diventa un immenso incoraggiamento per noi, e ci aiuta ad avere pace nel cuore, anche in mezzo alle prove più profonde.

E quindi, alla luce di questo, potremmo dire che spesso, manchiamo la gioia della nostra salvezza, per il semplice fatto che non stiamo ringraziando Dio abbastanza.

Vi invito a provare qualcosa. Per il prossimo mese, impegnatevi a abbondare nel ringraziamento. Ringraziate Dio in ogni situazione, certamente per la cura materiale, ma molto, molto di più per le sue promesse, per la sua presenza, per la sua potenza, per il suo amore.

Un cuore che abbonda in ringraziamento è un cuore che sarà pieno di gioia. Provate questo, di cuore, per un mese. E vedrete come cambierà la vostra vita.

La Pace di Dio

Quando portiamo ogni peso a Dio, e quando accompagniamo ogni richiesta con ringraziamento, quale sarà il risultato nella nostra vita anziché stare in ansia?

Leggo i versetti 6 e 7 insieme.

“6 Non siate in ansietà per cosa alcuna, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio mediante preghiera e supplica, con ringraziamento. 7 E la pace di Dio, che sopravanza ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.” (Filippesi 4:6-7 LND)

Quando noi portiamo ogni peso a Dio, insieme a ringraziamento, la pace di Dio custodirà i nostri cuori e le nostri menti, in Cristo Gesù.

La pace di Dio non è come la pace degli uomini. La pace degli uomini è debole, la pace degli uomini è instabile, la pace degli uomini non arriva mai a custodire il cuore.

Invece, la pace di Dio è così meravigliosa che sopravanza ogni intelligenza. In altre parole, è una pace divina, che la mente umana non riesce a concepire.

La pace di Dio è più profonda di qualsiasi prova. È più grande delle difficoltà più terribili, può confortare il cuore in qualsiasi momento.

Avere la pace di Dio è meglio di qualsiasi altra situazione umana di vita.

Notate che quando portiamo ogni peso a Dio, accompagnato da ringraziamento, la pace di Dio custodisce il cuore e la mente. Pensate con me a questa descrizione. I nostri pensieri corrono nel nostro cuore, e nella nostra mente. Se lasciamo andare pensieri sbagliati, non avremo mai pace.

Grazie a Dio, quando scegliamo di portare ogni peso a Dio, anziché stare in ansietà, la pace di Dio custodisce i nostro cuori e le nostre menti. Ci protegge da agitazioni e pensieri falsi.

Questo è come avere un soldato forte e ben armato che ci protegge da pensieri sbagliati. Quanto è meravigliosa la pace di Dio.

A Cosa Bisogna pensare

Il v.8 ci insegna a che cosa dobbiamo pensare, se vogliamo vivere vicini a Dio, con la sua pace.

“Quanto al rimanente, fratelli, tutte le cose che sono veraci, tutte le cose che sono oneste, tutte le cose che sono giuste, tutte le cose che sono pure, tutte le cose che sono amabili, tutte le cose che sono di buona fama, se vi è qualche virtù e se vi è qualche lode, pensate a queste cose.” (Filippesi 4:8 LND)

La cosa importante da notare qua è che pensare alle cose giuste e buone e vere è una scelta.

Non dobbiamo solo sperare che succederà per caso. Ad ognuno di voi dico:

Ogni giorno, tu scegli a cosa pensare. Il fatto che hai tanti problemi non ti costringe a pensare ai tuoi problemi. Quello è una scelta tua. Potreste ugualmente scegliere di pensare alle cose veraci, e oneste, e giuste, e pure, ecc.

Dio ci comanda di pensare alle cose veraci, e giuste e pure e amabili e alle cose in cui c'è qualche virtù. Pensare a queste cose vuole dire NON passare e ripassare i nostri problemi. Vuol dire NON pensare e ripensare alle cose ingiuste che succedono. Vuol dire NON pensare a quello che si pensa, e a quello che ci preoccupa.

È importante che riconosciamo che quello che pensiamo è una scelta nostra. Possiamo SCEGLIERE di pensare alle cose negative, oppure, possiamo SCEGLIERE di pensare alle cose giuste e veraci e in cui c'è qualche virtù e lode.

E perciò, se tu hai la tendenza di pensare alle cose negative, ti invito a riconoscere che stai peccando contro Dio. Riconosci questo modo di pensare come peccato, e chiedi perdono a Dio, e poi, inizia una nuova abitudine, quella di ubbidire a questo comandamento. Pensa alle cose veraci e onorevoli e pure e e giuste e amabili, che hanno buona fama.

Pensa a queste cose, e vedrai che la tua vita cambierà drasticamente.

Infatti, mi rattrista quanto inutilmente tante persone soffrono, perché scelgono di pensare alle cose negative.

Non sprecare la tua vita, non vivere così. Ubbidisci a questo comandamento, e tu conoscerai molto, molto di più la gioia e a pace di Dio.

Imitate Me

Paolo conclude questo passo con il v.9.

9 Quelle cose che avete imparato, ricevuto e udito da me e veduto in me, fatele, e il Dio della pace sarà con voi.

Paolo camminava come descriveva in questo brano, e perciò, chiedeva ai credenti di imitare il suo cammino. Quando noi troviamo credenti che camminano di più come descritto in questo rispetto a quanto facciamo noi, è buono imitare il loro cammino e quello che abbiamo sentito e visto in loro.

Quando facciamo così, allora, la meravigliosa pace di Dio sarà con noi.

La pace di Dio vale più di tutte le ricchezze del mondo. Vale più di persone preziose, più della buona salute, più di qualsiasi successo terreno.

E ognuno di noi può avere la pace di Dio, se camminiamo come abbiamo letto in questo brano oggi.

Conclusione

E con questo, voglio concludere per oggi. Quanto cambierà la nostra vita se viviamo secondo gli insegnamenti di questo brano. Quanta gioia avremo, quanto pace. E la nostra vita porterà gloria al nostro Dio.

Quindi, vorrei concludere, rileggendo questo brano. La mia preghiera è che ognuno di noi che è credente viva così. E poi voi che non avete ancora ricevuto il perdono in Cristo, prego che ben presto, mentre c'è ancora tempo, vi ravvediate, e crediate in Gesù Cristo come l'unico che può salvarvi. Non rimandate.

Allora, ascoltate mentre leggo Filippesi 4:4-8

“4 Rallegratevi del continuo nel Signore lo ripeto ancora: Rallegratevi. 5 La vostra mansuetudine sia nota a tutti gli uomini; il Signore è vicino. 6 Non siate in ansietà per cosa alcuna, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio mediante preghiera e supplica, con ringraziamento. 7 E la pace di Dio, che sopravanza ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù. 8 Quanto al rimanente, fratelli, tutte le cose che sono veraci, tutte le cose che sono oneste, tutte le cose che sono giuste, tutte le cose che sono pure, tutte le cose che sono amabili, tutte le cose che sono di buona fama, se vi è qualche virtù e se vi è qualche lode, pensate a queste cose.” (Fil 4:4-8 LND)

Preghiera: Dio opera in noi, che possiamo vivere così.

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