un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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La Risurrezione di Cristo: Pasqua 10
Matteo 28:11-20

filename: pasqua10.b04 - sermone sulle sofferenze di Cristo, mini-serie per pasqua, 2003, per RO, di Marco deFelice, per domenica, 15 febbraio, 2004>

Ripasso

Stiamo considerando gli avvenimenti della morte e la risurrezione di Gesù Cristo, il Signore. Nell’ultimo sermone di questa serie, abbiamo visto che i capi dei Giudei avevano fatto mettere una guardia di soldati romani, e la tomba era chiusa con una grande pietra. Perciò, a loro sembrava impossibile che Gesù risuscitasse. Invece, esattamente come Gesù aveva annunciato, risuscitò.

Abbiamo seguito le donne mentre andavano alla tomba di Gesù. Erano andati alla tomba pensando di ungere il corpo di Gesù, come era la pratica di allora, per rallentarne la decomposizione. Appena prima che le donne arrivarono alla tomba, Dio mandò un terremoto, e un angelo rotolò via la pietra, e vi sedette sopra. Questo angelo annunciò alle donne che non serviva cercare Gesù alla tomba, perché era risorto, come aveva annunciato. Ordinò alle donne di andare ed raccontare ai discepoli che Gesù era risuscitato.

Il privilegio di solo sapere che Gesù era risorto era già motivo di grande gioia per loro. Però, la gioia fu ancora più grande, perché fu loro permesso di vederLo con i loro occhi! Mentre andarono, Gesù stesso si presentò a loro. Sapevano che il loro Signore e Salvatore è vivo. Nulla nella vita è paragonabile ad avere Gesù come il proprio Signore e Salvatore, vivente.

Le donne dovevano annunciare ai discepoli di andare in Galilea, dove avrebbero visto Gesù. Ricordiamo che prima della sua morte, Gesù aveva annunciato ai discepoli che li avrebbe incontrato dopo la risurrezione in Galilea. Aveva spiegato a loro che avrebbero dovuto passare la notte delle difficoltà, con la sua morte, ma avevano la promessa che si sarebbe stato la mattina di gioia dopo. Gesù ha mantenuto perfettamente la sua parola.

Anche noi abbiamo la parola sicura di Cristo che certamente ci saranno le difficoltà in questa vita, avremo la notte di prove qua, però dopo, avremo l’eternità con Lui. Egli ci ha annunciato che è andato a prepararci un posto, e poi, ritornerà e ci porterà con Sé. La Bibbia ci spiega più volte che quando un credente muore, andrà subito a stare con Cristo, e poi, alla fine del mondo, Cristo ritornerà al mondo, e i corpi di tutti i credenti saranno risuscitati, trasformati, riuniti con i loro spiriti, e saremo sempre con Cristo. Quindi, per quanto una prova può essere difficile, possiamo gioire nel fatto che la prova finirà, e noi che siamo in Cristo abbiamo la certezza di stare con Cristo, vittoriosi, per tutta l’eternità. Come i discepoli, anche noi abbiamo la parola sicura del Signore.

il brano di oggi

Ora, vogliamo riprendere il brano in Matteo 28, per trarne delle lezioni che Dio ha per noi.

Leggiamo Matteo 28:1-15. Nell’ultimo sermone, abbiamo considerato fino al versetto 10, però, ci sono ancora altre verità da considerare. Leggiamo il brano.

1 Nella notte del sabato, verso l’alba del primo giorno della settimana, Maria Maddalena e l’altra Maria andarono a vedere il sepolcro. 2 Ed ecco si fece un gran terremoto; perché un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e vi sedette sopra. 3 Il suo aspetto era come di folgore e la sua veste bianca come neve. 4 E, per lo spavento che ne ebbero, le guardie tremarono e rimasero come morte. 5 Ma l’angelo si rivolse alle donne e disse: «Voi, non temete; perché io so che cercate Gesù, che è stato crocifisso. 6 Egli non è qui, perché è risuscitato come aveva detto; venite a vedere il luogo dove giaceva. 7 E andate presto a dire ai suoi discepoli: “Egli è risuscitato dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, ve l’ho detto». 8 E quelle se ne andarono in fretta dal sepolcro con spavento e grande gioia e corsero ad annunziarlo ai suoi discepoli. 9 Quand’ecco, Gesù si fece loro incontro, dicendo: «Vi saluto!» Ed esse, avvicinatesi, gli strinsero i piedi e l’adorarono. 10 Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea; là mi vedranno».” (Matteo 28:1-10 NRV)

Queste donne andarono alla tomba pensando di trovarci il corpo di Gesù, e invece, trovarono un angelo di Dio che le annunciò che Gesù fu risuscitato! Certamente, abbiamo sentito la notizia della risurrezione di Gesù da quando eravamo bambini, e ormai, sembra vecchia notizia che ci colpisce poco. Però, fermiamoci a considerare. Se una persona oggi dovesse morire, e poi, realmente tornare in vita, non sarebbe una notizia strepitosa? Se una persona cara a voi dovesse morire, e se poi dopo, dovesse risuscitare per non morire mai più, non sarebbe un avvenimento incredibile e oltremodo meraviglioso? Certamente! Allora, il fatto che Gesù sia risuscitato dalla morte è una cosa incredibile ma vera, che troppo spesso, non ci colpisce, in quanto è un fatto che conosciamo intellettualmente da sempre. Non è per questo meno meraviglioso. Risuscitando, Gesù letteralmente sconfisse la morte.

Fra tutti i nemici che l’uomo ha sulla terra, quello più potente è la morte. Quale uomo è mai stato forte abbastanza da sconfiggere la morte, quando veramente toccò a lui? Tanti uomini riescono a sconfiggere problemi economici, un uomo può sconfiggere altri uomini, e problemi di tanti tipi. Però, nessun uomo è capace di sconfiggere la morte. In tutta la storia, nessuno fra gli uomini più forti, più intelligenti, più ricchi, più furbi, è mai stato in grado di sconfiggere la morte. Invece, è stata la morte a sconfiggere tutti, finché non sia venuto Gesù.

Durante la sua vita sulla terra, Gesù Cristo aveva già sconfitto ogni altro tipo di problema e nemico. Si era dimostrato potente di controllare la natura, di guarire le persone da ogni tipo di malattia, di trasformare acqua in vino, di moltiplicare il cibo, di calmare la tempesta, di camminare sull’acqua. In altre parole, Gesù aveva già dimostrato di essere sovrano su ogni nemico dell’uomo, compreso i demoni. Ora, con la sua risurrezione, dimostrò di essere sovrano anche sulla morte. Ecco perché chi è in Cristo Gesù è più che vincitore! Ecco perché la notizia dell’angelo alle donne era una notizia strepitosa! La vittoria di Gesù sulla morte è la garanzia che le promesse di Gesù a chi Lo segue sono tutte sicure.

Che Dio ci aiuti a comprendere di più la grandezza della notizia che Gesù Cristo è realmente risuscitato. Egli ha sconfitto la morte. La morte non è riuscito a tenerlo.

Leggiamo le parole di Pietro, mentre predicava a Gerusalemme quasi due mesi più tardi.

22 «Uomini d’Israele, ascoltate queste parole! Gesù il Nazareno, uomo che Dio ha accreditato fra di voi mediante opere potenti, prodigi e segni che Dio fece per mezzo di lui, tra di voi, come voi stessi ben sapete, 23 quest’uomo, quando vi fu dato nelle mani per il determinato consiglio e la prescienza di Dio, voi, per mano di iniqui, inchiodandolo sulla croce, lo uccideste; 24 ma Dio lo risuscitò, avendolo sciolto dagli angosciosi legami della morte, perché non era possibile che egli fosse da essa trattenuto.” (Atti 2:22-24 NRV)

Gesù sconfisse la morte! La vittoria di Gesù Cristo su ogni nemico, perfino la morte, è la base della nostra vittoria in Cristo su ogni nostro nemico. Chi è in Cristo è un vincitore.

Conseguenze della Risurrezione

La risurrezione di Gesù non è solo una grande notizia storica, ma riguarda personalmente ogni persona che Dio salva eternamente.

Prima di tutto, la risurrezione è una parte fondamentale del messaggio del Vangelo. Non c’è il Vangelo senza il messaggio della risurrezione di Cristo Gesù. In 1Corinzi 15, Paolo ci elenca i componenti del Vangelo. Leggiamo.

3 Poiché vi ho prima di tutto trasmesso, come l’ho ricevuto anch’io, che Cristo morì per i nostri peccati, secondo le Scritture; 4 che fu seppellito; che è stato risuscitato il terzo giorno, secondo le Scritture;” (1 Corinzi 15:3-4 NRV)

La risurrezione di Cristo fa parte del Vangelo quanto la morte di Cristo sulla croce. Vi leggo alcuni brani che riguardano la risurrezione di Cristo, che ci aiutano a capirne la sua importanza.

dichiarato Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santità mediante la risurrezione dai morti; cioè Gesù Cristo, nostro Signore,” (Romani 1:4 NRV)

Gesù è sempre stato il Figlio di Dio, però, tramite la risurrezione, è stato dichiarato tale al mondo interno. Infatti, in Atti 2, quando Pietro predica alla folla a Gerusalemme il giorno di Pentecoste, la maggior parte della sua predicazione riguardava il fatto che Gesù fu risuscitato, e questo era la prova che è il Cristo e il Signore.

In Filippesi 3, Paolo parla della potenza della risurrezione.

Tutto questo allo scopo di conoscere Cristo, la potenza della sua risurrezione, la comunione delle sue sofferenze, divenendo conforme a lui nella sua morte,” (Filippesi 3:10 NRV)

In Efesini 1, Paolo sta pregando per i credenti, che li farà capire certe verità. Egli prega che possono capire la potenza di Dio che è all’opera in noi credenti. Notiamo come la risurrezione di Cristo è la prova della potenza di Dio.

19 e qual è verso di noi, che crediamo, l’immensità della sua potenza. 20 Questa potente efficacia della sua forza egli l’ha mostrata in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla propria destra nel cielo, 21 al di sopra di ogni principato, autorità, potenza, signoria e di ogni altro nome che si nomina non solo in questo mondo, ma anche in quello futuro. 22 Ogni cosa egli ha posta sotto i suoi piedi e lo ha dato per capo supremo alla chiesa, 23 che è il corpo di lui, il compimento di colui che porta a compimento ogni cosa in tutti.” (Efesini 1:19-23 NRV)

In 1Pietro, troviamo due versetti che ci aiutano a capire come la risurrezione di Cristo fa parte dell’opera della salvezza.

Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che nella sua grande misericordia ci ha fatti rinascere a una speranza viva mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti,” (1 Pietro 1:3 NRV)

In capitolo 3, Pietro parla di come i Giudei attraversavano il Mar Rosso.

Quest’acqua era figura del battesimo (che non è eliminazione di sporcizia dal corpo, ma l’impegno di una buona coscienza verso Dio). Esso ora salva anche voi, mediante la risurrezione di Gesù Cristo,” (1 Pietro 3:21 NRV)

Dio salva mediante la risurrezione di Gesù Cristo, insieme alla sua morte sulla croce.

Come leggiamo in Romani 10:

8 Che cosa dice invece? «La parola è vicino a te, nella tua bocca e nel tuo cuore»: questa è la parola della fede che noi annunziamo; 9 perché, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato;” (Romani 10:8-9 NRV)

Per essere salvato, uno deve crede che Dio ha risuscitato Gesù dalla morte. Chiaramente, questa implica anche credere che è stato crocifisso per i peccati. Però, anche la risurrezione era necessario per la nostra salvezza.

Quindi, non solo è il fatto della risurrezione assolutamente incredibile in sé, ma è anche una parte fondamentale della salvezza che Dio offre l’uomo peccatore. Senza la risurrezione, non si sarebbe alcuna salvezza. Quindi, possiamo rallegrarci a causa della risurrezione di Cristo, perché ha reso possibile la nostra salvezza, ed è la conferma che la promessa della nostra risurrezione è certa.

la gioia delle donne

Le donne capivano qualcosa della grandezza della risurrezione. Leggiamo Matteo 28:8.

E quelle se ne andarono in fretta dal sepolcro con spavento e grande gioia e corsero ad annunziarlo ai suoi discepoli.” (Matteo 28:8 NRV)

Erano spaventati, perché questa notizia era incredibile. Però, più di spavento, erano piene di grande gioia, perché capivano che la notizia era vera! Il loro Signore Gesù Cristo non era morto più, ora era vivo! Gesù aveva sconfitto la morte! Era risorto! Sono corse via subito per annunciare questa meravigliosa notizia ai discepoli di Gesù! Non potevano solo camminare, dovevano correre per la grande gioia!

Per quanto la loro gioia era grande di aver sentito la notizia che Gesù era risuscitato, ben presto diventò ancora più grande. Mentre correvano per tornare ai discepoli, Gesù stesso è apparso a loro. Queste donne erano i primi a vedere Gesù risorto! Leggiamo i vv.8-10.

8 E quelle se ne andarono in fretta dal sepolcro con spavento e grande gioia e corsero ad annunziarlo ai suoi discepoli. 9 Quand’ecco, Gesù si fece loro incontro, dicendo: «Vi saluto!» Ed esse, avvicinatesi, gli strinsero i piedi e l’adorarono. 10 Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea; là mi vedranno».” (Matteo 28:8-10 NRV)

Queste donne avevano il privilegio di essere i primi a vedere Gesù risorto. Avete notato quello che stavano facendo quando hanno visto Gesù? Stavano ubbidendo al comandamento che Dio le aveva dato tramite l’angelo. È tanto importante che camminiamo in ubbidienza, perché ci mette in condizione di ricevere altre benedizioni.

Notiamo poi ciò che fecero quando videro Gesù. Lo adorarono. Questo è l’unica risposta giusta nei confronti di Gesù. Noi adoriamo Gesù, giorno per giorno?

Gesù annunciava alle donne quasi le stesse parole che le aveva detto l’angelo. Però, aggiunge una frase che dimostra la sua grazia. Egli dichiara: “andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea.” Annunciate ai miei fratelli. Gesù sta chiamando i discepoli i suoi fratelli. Quando Gesù era stato arrestato, tutti i suoi discepoli Lo avevano abbandonato. Pietro Lo aveva perfino rinnegato. Pure, ora, Egli non esita di chiarmarli i suoi fratelli. Questa è la grazia di Dio, la stessa grazia che riceviamo noi, quando ci ravvediamo e crediamo veramente in Gesù, perché nessuno di noi potrebbe mai meritare di essere chiamato figlio di Dio, o fratello di Gesù.

Quindi, le donne correvano ad annunciare la risurrezione di Gesù ai discepoli. Mentre andavano, Gesù stesso è apparso a loro. Che meravigliosa privilegio!

Gesù appare anche oggi?

Leggendo di questi avvenimenti, tante persone pensano quanto sarebbe un privilegio se Gesù dovesse apparire anche a noi oggi. Credono che sarebbe più facile avere fede se anche noi potessimo vedere Gesù letteralmente con i nostri occhi, come Lo videro le donne quel giorno.

Però, questo modo di pensare è molto sbagliato. I credenti che vivevano in quei tre anni in cui Gesù svolgeva il suo ministero sulla terra videro Gesù poche volte, poi, Egli tornò in cielo. Però, da quando Egli tornò in cielo e mandò lo Spirito Santo, ogni vero credente ha Gesù letteralmente con sé, in forma spirituale, tutti i giorni. I discepoli e le donne e i credenti di allora non avevano ancora il Nuovo Testamento. Avevano solo il ricordo delle poche volte che avevano visto Gesù dopo la risurrezione. Noi invece abbiamo il Nuovo Testamento, e anche lo Spirito Santo, e possiamo leggere delle risurrezione giorno dopo giorno per fortificare la nostra fede. Abbiamo tutta la rivelazione che Gesù ha dato dopo l’ascensione in cielo, tramite gli Apostoli, che i credenti non avevano mentre Gesù era ancora fisicamente sulla terra. In realtà, abbiamo molto più di quello che avevano i credenti mentre Gesù era ancora fisicamente sulla terra.

Perciò, non dobbiamo mai credere che ci manca qualcosa che ci aiuterebbe ad avere più fede, come se quello che abbiamo ricevuto da Dio non bastasse. Infatti, tanti anni dopo questi avvenimenti, l’Apostolo Pietro, guidato dallo Spirito Santo, scrisse, in 2Pietro 1:3

La sua potenza divina ci ha donato tutto ciò che riguarda la vita e la pietà mediante la conoscenza di colui che ci ha chiamati con la propria gloria e virtù.” (2 Pietro 1:3 NRV)

Dio ci ha già donato tutto ciò che riguarda, ovvero, tutto quello che serve, per la vita e la pietà, mediante la conoscenza di Dio, che abbiamo per mezzo della Bibbia e lo Spirito Santo. Abbiamo già tutto quello che ci serve per vivere vittoriosamente in ogni campo della vita. Grazie a Dio, non ci manca nulla. Certamente, dobbiamo utilizzare i mezzi che Dio ci ha dato, però, abbiamo già tutto in Cristo. Non dobbiamo mai pensare che avevano un privilegio più grande di noi. Noi abbiamo la piena rivelazione di Dio. Non ci serve altro. Non ci servono altre rivelazioni, non ci servono altri miracoli, abbiamo già tutto, tramite la conoscenza di Dio che abbiamo nella Bibbia, insieme all’opera dello Spirito Santo nei nostri cuori.

Quindi, non dobbiamo mai credere che sarebbe più facile avere fede e seguire Dio se potessimo vedere Gesù fisicamente. Grazie a Dio, abbiamo tutto in Cristo, e Cristo è con noi in Spirito ogni giorno, che non era il caso per i credente mentre Gesù stava ancora sulla terra prima dell’ascensione in cielo..

la storia inventata dai Giudei

Ora, torniamo al brano, per vedere come i Giudei inventarono una storia per poter negare la risurrezione. Leggiamo Matteo 28:11-15

11 Mentre quelle andavano, alcuni della guardia vennero in città e riferirono ai capi dei sacerdoti tutte le cose che erano avvenute. 12 Ed essi, radunatisi con gli anziani e tenuto consiglio, diedero una forte somma di denaro ai soldati, dicendo: 13 «Dite così: “I suoi discepoli sono venuti di notte e lo hanno rubato mentre dormivamo”. 14 E se mai questo viene alle orecchie del governatore, noi lo persuaderemo e vi solleveremo da ogni preoccupazione». 15 Ed essi, preso il denaro, fecero secondo le istruzioni ricevute e quella diceria è stata divulgata tra i Giudei, fino al giorno d’oggi.” (Matteo 28:11-15 NRV)

Mentre le donne andavano a proclamare il Cristo risuscitato, le guardie andavano per spiegare gli avvenimenti ai capi dei sacerdoti. Era ovvio che Dio aveva compiuto un grande miracolo. Però, a tutti i costi, i capi dei sacerdoti volevano negare la risurrezione di Cristo, per ostacolare che le persone credessero in Gesù Cristo. Satana vuole sempre ostacolare in qualche modo che gli uomini riconoscono la realtà della risurrezione, per non vedere la gloria di Cristo.

Per poter negare le realtà della risurrezione di Gesù, i capi dissero alle guardie di dire che i discepoli avevano rubato il corpo mentre dormivano, e per convincerli di fare così, pagarono loro una forte somma di denaro, e promisero di proteggerli politicamente, se Pilato dovesse scoprire questo.

Questa storia inventata dai Giudei è assurda, per varie motivi. Prima di tutto, quando un soldato romano doveva fare la guardia, se il prigioniero scappasse mentre era in servizio, il soldato fu punito severamente. Per esempio, in Atti 12, Pietro era in prigione, e un angelo di Dio venne di notte e fece addormentare le guardie e portò Pietro fuori della prigione. Quando fu scoperto che Pietro era scappato, le guardie furono messo alla morte, come leggiamo in Atti 12:18,19.

18 Fattosi giorno, i soldati furono molto agitati, perché non sapevano che cosa fosse avvenuto di Pietro. 19 Erode lo fece cercare e, non avendolo trovato, processò le guardie, e comandò che fossero condotte al supplizio. Poi scese dalla Giudea e soggiornò a Cesarea.” (Atti 12:18-19 NRV)

Quindi, è assurdo credere che un gruppo di soldati romani sarebbero stato tutti addormentati mentre facevano la guardia. Inoltre, se fossero addormentati, come avrebbero potuto sapere che i discepoli erano venuti per rubare il corpo? Non solo, visto che c’era un’enorme pietra che chiudeva il sepolcro, come sarebbe possibile per i discepoli di spostare la pietra senza svegliare le guardie?

I capi dei Giudei erano così disperati di negare la risurrezione di Gesù, nonostante le prove, che inventarono questa storia assurda.

Quando consideriamo la situazione logicamente, c’è da dire che i capi dei Giudei avevano molto potere in Israele, che i Romani li avevano concesso. Erano in tanti. Avevano soldi, potere, e influenza. In contrasto, i discepoli di Gesù erano in pochi, e non avevano né tanti soldi, né alcuna influenza politica, né potere. Umanamente, come potevano pochi pescatori da Galilea mai raggiungere un paese sotto il controllo dei Romani e di questi capi religiosi con il messaggio di Gesù?

Eppure, quando leggiamo nei primi capitoli degli Atti, vediamo che in poco tempo, forse solo alcuni mesi dopo la Pentecoste quando lo Spirito Santo venne per dimorare nei credenti, già migliaia di persone a Gerusalemme avevano creduto la testimonianza degli Apostoli, e furono salvati. Quindi, i tentativi dei capi dei Giudei di negare la risurrezione non potevano fermare l’opera di Dio.

Questo ci ricorda una lezione molto importante. Satana cerca sempre di ostacolare l’opera di Dio. Però, quando Dio apre gli occhi di una persona, quella persona riconoscerà la verità del vangelo. Satana non riesce a fermare l’opera di Dio. Ricordiamo ciò che Gesù aveva annunciato ai discepoli, non tanto tempo prima della croce, quando Dio aveva aperto i loro occhi a riconoscere che Gesù è il Cristo:

15 Ed egli disse loro: «E voi, chi dite che io sia?» 16 Simon Pietro rispose: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». 17 Gesù, replicando, disse: «Tu sei beato, Simone, figlio di Giona, perché non la carne e il sangue ti hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli. 18 E anch’io ti dico: tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte del soggiorno del morti non la potranno vincere.” (Matteo 16:15-18 NRV)

Gesù Cristo stesso edificherà la sua Chiesa, e nemmeno le porte di Ades la potranno resistere. Avremo più da dire su questo in un altro sermone di questa serie, per ora, basta ricordare che mentre è vero che Satana si oppone a Dio, non dobbiamo mai dubitare Dio, perché Gesù Cristo sarà sempre vittorioso.

conclusione

C’è ancora da scoprire nei brani che parlano della risurrezione di Gesù, però, dobbiamo aspettare per il prossimo sermone. Nel prossimo sermone di questa serie, lasceremo Matteo per seguire gli avvenimenti che Luca e Giovanni aggiungono. Se volete leggere, leggete Luca 24 e Giovanni 20 e 21.

Per ora, voglio ripassare alcune delle verità che abbiamo visto tramite questo brano.

Oggi, abbiamo considerato, bensì brevemente, la incredibile verità che Gesù è realmente risuscitato. La risurrezione di Cristo era motivo di enorme gioia per le donne e per i discepoli. Però noi abbiamo ancora più rivelazione di loro, e Dio ci permette di sapere che la risurrezione di Cristo rende possibile la nostra salvezza e la nostra risurrezione. Quindi, per quanto era un motivo di gioia per loro, dovrebbe essere un motivo di gioia ancora più grande per noi!

Abbiamo visto oggi inoltre che non dobbiamo mai pensare che coloro che hanno visto Gesù fisicamente abbiano avuto qualche vantaggio più di noi. Certamente, sarebbe stato bello vedere Cristo fisicamente però, erano poche volte, e poi c’era solo il vago ricordo. Invece oggi, Gesù resta letteralmente con chi è salvato, tutti i giorni. Inoltre, chi è salvato non è limitato a quei pochi insegnamenti che le persone di allora avevano sentito dalla bocca di Cristo. Oggi, abbiamo la piena rivelazione di Dio nella Bibbia, e abbiamo lo Spirito Santo. Quindi, in realtà, abbiamo molto di più di quanto avevano loro. Ringraziamo Dio per questa immensa benedizione, e impariamo ad avvalerci di più del privilegio di avere comunione con Cristo.

Abbiamo anche visto oggi che appena dopo che Dio aveva compiuto il miracolo della risurrezione, Satana si è messo da fare a cercare di ostacolare le persone da crederci. I capi dei Giudei hanno inventato una falsa storia per poter negare la risurrezione. Umanamente, considerando i pochi discepoli, e il potere dei Capi dei Giudei, potrebbe sembrare che non i discepoli non avevano alcuna speranza di convincere nessuno della risurrezione di Gesù.

Però, Satana non riesce a fermare l’opera di Dio. Quello che Dio inizia, Dio porterà avanti. Satana ha cercato di negare la risurrezione di Cristo, ma la notizia si è sparso in tutto il mondo. Satana cerca di opporre anche il nostro impegno per il Signore, e delle volte, può sembrare che tutto sia perso. In questi momenti, ricordiamo che Dio è pienamente in controllo. Dobbiamo trovare la nostra forza in Dio, non in noi stessi. Possiamo confidare nel Signore. Sarà Gesù Cristo ad edificare la sua chiesa. Quindi, anche in mezzo alle difficoltà più grande, possiamo rallegrarci nel Signore, e confidare in Lui. Il nostro Signore, Gesù Cristo, vive anche oggi, ed è alla destra del Padre, intercedendo per noi, e aspettando il momento stabilito, per tornare e giudicare il mondo. In quel giorno, ogni ginocchio si piegherà davanti a Lui, e ogni lingua confesserà che Egli è il Signore, alla gloria di Dio Padre. Rallegriamoci in Cristo risorto, e aspettiamo quel gran giorno!

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