un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

Per stampare questo sermone, suggeriamo che torni in dietro e scegli la versione PDF, che è già impaginata da stampare.

Si usa Ctrl +   e  Ctrl -  per cambiare la grandezza dei caratteri

email questo link

Consumato dalla vera bellezza

Sermone di Marco deFelice, www.Aiutobiblico.org per mercoledì 24 giugno 2015, – cmd na –
Parole chiave: amore per Dio, gloria di Dio, maestà di Dio, bellezza di Dio, ubbidienza, studio della Parola di Dio, vedere Dio.

Quando si considerano le persone che hanno fatto grandi cose, umanamente parlando, persone che hanno avuto una vita che contava, che hanno fatto una vera differenza nel mondo, esse hanno una cosa in comune: sono tutte persone che hanno fissato il loro sguardo su un determinato traguardo!

Uno che si impegna in tante cose diverse non diventerà bravo in nulla. Gli atleti che vincono sono bravi in uno sport solo. È così perché si sono dedicati totalmente a diventare i più bravi possibile in quello sport.

La stessa cosa vale in tanti altri campi della vita. Gli autori che sono stati i migliori, i più bravi attori, gli scienziati più rinomati, quelli che fanno più successo in qualsiasi campo, si dedicano ad una cosa ed una cosa sola. L'autore scrive tutti giorni, lo scienziato si impegna nella ricerca scientifica tutti giorni. Costoro non hanno tempo di diventare bravi in altri campi, perché si specializzano nel loro proprio campo.

Quando cerchiamo di compiere 1000 cose diverse, non arriviamo mai a compierne una di vero valore e che dura veramente. La nostra energia, i nostri pensieri ed il nostro impegno vengono dispersi. È la stessa differenza che passa fra un tubo la cui acqua esce in un getto molto concentrato e, quindi, che può spostare tanta terra, ed uno stesso tubo la cui acqua viene dispersa in 1000 direzioni diverse, ragion per cui essa non ha la forza per compiere quasi nulla.

Il pastore John Piper disse, riguardo a come avere una vita che vale, queste testuali parole: “Non è necessario conoscere tante cose per poter avere una vita che produce vera e duratura differenza nel mondo. Piuttosto, bisogna conoscere poche cose, ma conoscerle bene; è necessario conoscere cose di grande importanza, anche solo una cosa di grande importanza e puoi bisogna essere pronti a vivere ed anche a morire per quell'unica cosa importante. Allora la tua vita avrà grande importanza in qualcosa che veramente dura per l'eternità”.

La tecnologia moderna ci ostacola nel vivere così. Con mezzi come Internet e gli smartphone, si può essere distratti tantissime volte ogni giorno! Una cosa porta a vedere un'altra cosa che porta a vedere un'altra cosa ancora e, senza saperlo, si arriva facilmente a passare un'ora di tempo in modo vano. Ci sono 1000 altri modi che ci fanno perdere 10 minuti a fare una certa cosa, 20 minuti a farne un'altra e cinque minuti a farne un'altra ancora.

Spesso, riempiamo le nostre ore, ma non compiamo nulla di vera importanza. Abbiamo fatto tanto, ma, effettivamente, abbiamo fatto poco. O, per meglio dire, abbiamo riempito un'ora, ma non abbiamo realizzato nulla di durevole in quell'ora. Forse abbiamo soddisfatto la carne, facendo cose piacevoli, ma, quando il nostro tempo non è veramente ben speso, in realtà, dentro la nostra anima siamo scontenti. Sentiamo il vuoto. Dio ci ha creati per qualcosa di più grande e, quindi, investire il nostro tempo in cose che, in realtà, non hanno valore, ci lascia vuoti, insoddisfatti.

Chiaramente, perdere un'ora soltanto, pur non essendo una cosa buona, non rovina la vita. Però, la vita è fatta di tantissime ore e, quindi, perdere un'ora qua ed un'ora là, vuol dire perdere molto di più ed ha maggiori conseguenze. In realtà, non c'è rimpianto più grande che quello di sprecare la vita. Vivere una vita che non ha un vero senso è una cosa terribile, una cosa triste; una vita sprecata è un vero fallimento.

Una vita sprecata è una vita effettivamente maledetta e non benedetta.

Certamente, nessuno di noi cerca di sprecare la propria vita. Non è mai il traguardo di qualcuno quello di sprecare la propria vita. Succede un pochettino alla volta, minuto dopo minuto, ora dopo ora, giorno dopo giorno. Succede con tante piccole cose. Questa è una cosa molto triste. Non serve cercare di sprecare la vita. Basta non metterci un serio impegno nello spenderla bene. È facile sprecare la vita, basta impegnarsi in tante cose diverse per non compiere una cosa di grande importanza.

Questa è la brutta notizia. Però, c'è anche una buona notizia. Per quanto è facile sprecare la vita, è anche facile, concettualmente, non sprecare la propria vita, ovvero, è facile avere una vita che vale veramente . Per farlo, basta concentrarsi con tutto il cuore in una cosa che vale realmente. Se tu scegli una cosa con un vero valore e ti impegni con tutto il tuo cuore in quell'unica cosa, la tua vita avrà vero valore.

In questo studio, voglio incoraggiare ciascuno di noi a valutare la propria vita, per scegliere il traguardo che merita il tuo tempo, il tuo impegno, le tue emozioni, i tuoi pensieri, la tua forza. Che cos'è quello che merita tutta la tua vita?

Per aiutarci a comprendere quello che merita tutta la vita, leggiamo insieme Esodo 33, iniziando con il versetto 17. Consideriamo questo brano, Esodo 33, e poi vediamo alcune applicazioni pratiche per la nostra vita.

Per capire questo brano, ricordiamo il suo contesto. Ci troviamo presso il monte Sinai. Dio aveva devastato la potente nazione d'Egitto, mandando le 10 piaghe per mostrare la Sua immensa potenza. Per mano di Mosé, Dio aveva liberato gli israeliti che erano schiavi degli egiziani. Dio li aveva guidati nel deserto fino al monte Sinai. Mentre stavano accampati vicino alla montagna, Mosé chiese a Dio di viaggiare con loro. Mosé sapeva che avevano assolutamente bisogno di Dio. Tenendo a mente questo contesto, voglio leggere Esodo 33:17-23:

“17 L’Eterno disse a Mosè: "Farò anche questa cosa che hai chiesto, poiché tu hai trovato grazia ai miei occhi e ti conosco personalmente". 18 Allora Mosè disse: "Deh, fammi vedere la tua gloria!". 19 L’Eterno gli rispose: "Io farò passare davanti a te tutta la mia bontà e proclamerò il nome dell’Eterno davanti a te. Farò grazia a chi farò grazia e avrò pietà di chi avrò pietà". 20 Disse ancora: "Tu non puoi vedere la mia faccia, perché nessun uomo mi può vedere e vivere". 21 Quindi l’Eterno disse: "Ecco un luogo vicino a me; tu starai sulla roccia; 22 e mentre passerà la mia gloria, io ti metterò in una fenditura della roccia e ti coprirò con la mia mano, finché io sia passato; 23 poi ritirerò la mano e mi vedrai di spalle; ma la mia faccia non si può vedere".” (Esodo 33:17-23 LND)

Considerate che Mosé è una delle poche persone nella storia del mondo che ha potuto parlare direttamente con Dio. Mi colpiscono le poche frasi dirette e brevi che Mosé pronuncia in questa situazione. Pensate: Dio aveva appena schiacciato l'Egitto con potenza, aveva appena mandato fuoco e grandine sui loro campi, aveva diviso il Mar Rosso, lasciando il popolo d'Israele passare e, in tutto questo, si era dimostrato potentissimo e glorioso. Questo è il Dio che scende sul monte Sinai con fulmini e fiamme, che fa tremare il monte, questo è il Signore Dio, creatore del cielo e della terra e questo immenso grande Dio parla con Mosé come uno parla con un suo amico.

In più, Dio non solo parla a Mosé, ma gli dice: "Tu hai trovato grazia ai Miei occhi e ti conosco personalmente."

Mosé stava davanti al sovrano creatore dell'universo, il Signore dei signori, e questo grande, immenso Dio gli dice che aveva trovato grazia ai Suoi occhi. Questo è più di quanto noi possiamo veramente concepire.

In quel momento, Mosé avrebbe potuto chiedere a Dio qualunque cosa. Che incredibile privilegio, quello di aver trovato grazia agli occhi di Dio e, perciò, poterGli chiedere qualsiasi cosa. Allora, avendo questo immenso privilegio, che cos'è che Mosé chiede a Dio? Quello che chiede e che troviamo nel versetto 18, è un qualcosa di inaspettato e stupefacente. Potendo chiedere qualunque cosa, avendo trovato grazia agli occhi di Dio, Mosé chiede:

“18 Deh, fammi vedere la tua gloria!” (Esodo 33:18)

Potendo chiedere qualsiasi cosa, Mosè chiede a Dio di vedere la Sua gloria.

Fino a Qua

Mosé aveva già visto molto della gloria di Dio. Effettivamente, Mosé aveva visto più della gloria di Dio di quasi qualunque uomo. Aveva visto la gloria di Dio in una fiamma di fuoco ardente in mezzo ad un roveto. Aveva visto la gloria di Dio nelle piaghe che Egli aveva riversato sull'Egitto. Aveva visto la gloria di Dio quando Dio aveva fatto passare Israele attraverso il mare. Adesso vedeva la gloria di Dio sul monte Sinai. Ma Mosé voleva vedere ancora di più della gloria di Dio.

Uno potrebbe pensare che Mosé avesse sprecato la sua richiesta, in quanto aveva già visto la gloria di Dio. Ma in che senso voleva vedere di più essa? Perché Mosè, che aveva visto così tanto della gloria di Dio, voleva vedere ancora di più della stessa? Perché dichiara: "Fammi vedere la Tua gloria?".

Mosé capiva che non c'è nulla nella vita grande quanto vedere la gloria di Dio. Sapeva che, nonostante ne avesse vista tanta, c'era ancora tantissimo da vedere. E perciò, avendo questo immenso privilegio di chiedere quello che volevo, Mosé chiede di vedere di più della gloria di Dio. Questo era il profondo desiderio del suo cuore. Questo era quello che lui desiderava!

Il nostro Desiderio

Cari fratelli e sorelle, vorrei dirvi che noi dovremmo avere la stessa richiesta che aveva Mosé. Anche noi dovremmo desiderare di vedere sempre di più della gloria di Dio.

Molto spesso, all'inizio della vita cristiana, abbiamo un certo zelo iniziale, in cui abbiamo gioia perché vediamo qualcosa della gloria di Dio. Però, se non stiamo attenti, cominciamo ad impegnarci in altri aspetti della vita cristiana. Cerchiamo di conoscere la dottrina, senza tenere gli occhi sul Dio che sta dietro la dottrina stessa. Ci impegniamo a servire. Cerchiamo di evangelizzare, ci impegniamo in tanti aspetti della vita cristiana. Cerchiamo di essere buoni cristiani. Ma perdiamo il senso del voler vedere di più della gloria di Dio!

Quello che dobbiamo capire è che vedere di più della gloria di Dio non è solo qualcosa che serve all'inizio della vita cristiana. Vedere di più della gloria di Dio è il cuore della vita cristiana. Per ogni vero credente, questo dovrebbe essere il suo desiderio unico e che dura tutta la vita. Ogni vero credente dovrebbe pregare: "O Padre, ti prego, mostrami la Tua gloria!" Questo dovrebbe essere quell'unico traguardo che consuma la vita di ogni vero credente!

Uno potrebbe pensare che lo scopo della vita di un credente dovrebbe essere quello di glorificare Dio. Qual è la differenza fra vedere la gloria di Dio e glorificare Dio? Pensate con me: “Cosa vuol dire glorificare Dio? Se io glorifico Dio con questo sermone, che cosa ho fatto? Oppure, se tu glorifichi Dio ascoltando questo sermone, che cosa hai fatto che si potrebbe identificare con glorificare Dio?”

Quando glorifichiamo Dio, aggiungiamo qualcosa alla Sua gloria? Certamente no! Dio è già perfettamente glorioso, Dio è pieno di gloria e non si può aggiungere nulla alla Sua gloria, perché già ha tutta la gloria dell'universo. Allora, cosa vuol dire glorificare Dio? Semplicemente, vuol dire questo: io glorifico Dio quando quello che faccio porta altre persone oppure anche gli angeli o i demoni, a vedere più della gloria di Dio. Cioè, glorificare Dio è rendere più visibile la gloria di Dio.

Perciò, se in un sermone voi vedete di più della gloria di Dio, allora ho glorificato Dio. Se il modo in cui tu ascolti un insegnamento ti porta a vedere di più della gloria di Dio, allora tu hai glorificato Dio. Più la gloria di Dio è visibile, più Dio è glorificato.

Perciò, la richiesta di Mosé a Dio di vedere di più della Sua gloria non è effettivamente diverso da una vita vissuta per glorificare Dio. Se Mosé vede di più della gloria di Dio, allora Dio è più glorificato. Chiedendo di vedere la gloria di Dio, è come se Mosé avesse chiesto: "Ti prego, glorificaTi!"

Perciò, quando parliamo di vivere per uno scopo unico per tutta la vita, lo scopo giusto per un vero credente è di vedere di più della gloria di Dio!

La Bellezza della Gloria

Prima di andare avanti, dobbiamo capire qualcosa di estremamente importante. Dobbiamo avere chiaro nella mente che cos'è la gloria di Dio. Che cos'è che stiamo cercando di vedere? Domandiamoci che cos'è che Mosé voleva vedere e, da parte mia, prego che sia anche il nostro desiderio più profondo.

Prima di tutto, dobbiamo subito riconoscere che noi non siamo capaci di dare una definizione dell'infinito. Noi siamo creature finite, estremamente limitate. La gloria di Dio è infinita. Quindi, descriverla in senso completo è assolutamente impossibile. Però, possiamo dare una definizione parziale che ci aiuterà a capire quello di cui stiamo parlando. La definizione che possiamo dare è questa: la gloria di Dio è tutto quello che, di Lui, produce vera gioia, adorazione, eccitazione, timore e meraviglia in una creatura razionale che ragiona correttamente. È tutto quello che, in quei momenti in cui i nostri pensieri sono onesti, ci rende meravigliati di Dio. Ed è tutto quello che attira il nostro cuore a Dio. E quindi, vorrei considerare tale gloria come ciò che può definirsi come la bellezza assoluta di Dio.

Vi do un poverissimo paragone. Quando un uomo vede una donna bellissima, è attratto da lei, è attirato a lei. Trova piacere in quello che vede. Similmente, quando vediamo un tramonto bellissimo, esso ci attira, produce qualcosa dentro di noi. Dire che Dio è glorioso, è dire che, quando Lo vediamo in modo corretto, siamo attirati da Lui. Il nostro cuore Lo desidera, vederLo ci dà grande piacere e soddisfazione. La gloria di Dio è la Sua bellezza assoluta.

Alla luce di questo, la richiesta di Mosé di vedere la gloria di Dio è la guida di come avere una vita ricca e benedetta. Vuoi avere una vita benedetta, una vita che veramente conta, una vita non sprecata? Allora, con tutto il tuo cuore e con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e con tutta la tua anima impegnati ad un traguardo unico, quello di vedere di più della bellezza di Dio nella Sua gloria! Fa' tua la preghiera: "Signore, fammi vedere la Tua gloria!".

Il Problema: Non Possiamo

Tuttavia, è necessario riconoscere che abbiamo un immenso problema. Quando Dio risponde alla richiesta di Mosé, risponde con una dichiarazione che manifesta un problema che noi non riusciamo a superare. In Esodo 33:20 leggiamo:

“Disse ancora: "Tu non puoi vedere la mia faccia, perché nessun uomo mi può vedere e vivere".” (Esodo 33:20 LND).

La faccia di Dio rappresenta il centro della Sua gloria ed è proprio quello che vogliamo vedere. Eppure, la piena bellezza della gloria di Dio, rappresentata con la faccia, è tale che, se dovessimo vederLo per un attimo solo, sarebbe troppo per il nostro cuore da sopportare e letteralmente moriremmo.

Perciò, il desiderio più profondo, più meraviglioso e più giusto della vita è il desiderio di vedere la gloria di Dio. Ma la gloria di Dio è tale che, vedendola, ci distruggerebbe. Allora, come possiamo superare questa barriera insuperabile? Se non è possibile sopravvivere vedendo la gloria di Dio, come possiamo cercare di vedere di più della gloria di Dio? Come possiamo superare questo muro insuperabile?

Dio provvede una via

Quello che è impossibile all'uomo, è possibile a Dio. Notate quello che Dio dichiara subito dopo a Mosé. Leggo Esodo 33:21-23:

“21 Quindi l’Eterno disse: "Ecco un luogo vicino a me; tu starai sulla roccia; 22 e mentre passerà la mia gloria, io ti metterò in una fenditura della roccia e ti coprirò con la mia mano, finché io sia passato; 23 poi ritirerò la mano e mi vedrai di spalle; ma la mia faccia non si può vedere".” (Esodo 33:21-23 LND)

Ecco la soluzione provveduta da Dio. Prima di tutto, dobbiamo capire che Dio parla in termini antropomorfi. Cioè Dio è spirito, non ha un corpo. Però, usa l'esempio di un corpo per trasmettere una verità in termini che l'uomo possa capire. Dio non può permettere a Mosé di vedere la pienezza della Sua bellezza, la Sua gloria, qui rappresentata con la faccia di Dio, ma può mostrare a Mosé di più della Sua gloria e, quindi, della Sua bellezza, di quanto Mosé aveva mai visto. Questo fatto è rappresentato, nel nostro brano, con la schiena di Dio. Quindi, Dio può mostrarci di più di Se stesso e della Sua gloria di quanto abbiamo mai visto.

E perciò, la domanda diventa come possiamo vedere la schiena di Dio, ovvero come possiamo vedere di più della bellezza di Dio nella Sua gloria? Dove dobbiamo guardare? Cosa dobbiamo fare? Che cosa ci dice Dio di fare per vedere di più della Sua gloria?

Spiego come possiamo sapere come vedere di più della gloria di Dio. Nella Bibbia, vediamo due casi in cui un uomo chiede di vedere Dio. Solo due volte in tutta la Bibbia degli uomini osavano chiedere di vedere Dio. Ed è nel racconto della seconda persona che chiede di vedere Dio che troviamo come dobbiamo e possiamo vedere Dio.

La seconda persona che chiede di vedere Dio fu Filippo, uno dei 12 discepoli di Gesù. Trovate con me Giovanni 14:8,9. Questo brano ci rivela come possiamo vedere Dio nella Sua gloria e nella Sua bellezza. Leggo la domanda di Filippo a Gesù e poi la risposta di Gesù a Filippo:

“8 Filippo gli disse: "Signore, mostraci il Padre e ci basta". 9 Gesù gli disse: "Da tanto tempo io sono con voi e tu non mi hai ancora conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre; come mai dici: "Mostraci il Padre?"” (Giovanni 14:8-9 LND)

Leghiamo questo a quel che abbiamo già considerato insieme. Lo scopo della vita è di vedere di più della gloria, ovvero della bellezza, di Dio. Quindi, immaginate i discepoli e Filippo che aveva capito l'importanza di vedere Dio. E così, egli chiede ciò a Gesù, cosa che i discepoli avevano capito essere estremamente saggia. Quindi, Filippo, probabilmente a nome di tutti, chiede a Gesù come possono vedere il Padre. Volevano sapere come vedere la gloria di Dio, la bellezza di Dio. E Gesù rispose semplicemente: guardate a Me!

Pensando alla dichiarazione di Dio a Mosé, guardare a Gesù è come guardare la schiena di Dio. Gesù è pieno della gloria di Dio, ma, nella Sua forma umana, quella gloria era presentata in una forma che l'uomo può guardarla e vedere la gloria di Dio senza morire. Gesù è l'immagine visibile del Dio invisibile. Gesù è Colui che rivela la gloria di Dio a noi uomini. In Cristo, vediamo la gloria di Dio.

L'apostolo Paolo parla di questo in 2Corinzi 4:6, in cui dichiara:

“perché il Dio che disse: "Splenda la luce fra le tenebre," è lo stesso che ha fatto brillare il suo splendore nei nostri cuori per illuminarci nella conoscenza della gloria di Dio, che rifulge sul volto di Gesù Cristo.” (2Corinzi 4:6 LND).

Quando guardiamo nella faccia di Gesù Cristo, che possiamo fare senza essere distrutti, Dio ci rivela la Sua gloria in Cristo. In un certo senso, la faccia di Gesù è la schiena di Dio, ovvero, Dio rivela la sua gloria a noi in Gesù in un modo che possiamo vederla senza morire.

Quanto abbiamo appena detto, allora, ci conduce alla domanda di come possiamo guardare nella faccia di Gesù. Ricordate che Gesù spiegava a Marta che Maria aveva scelto una buona parte, perché lei voleva essere seduta ai piedi di Gesù per guardarLo ed ascoltarlo. Paolo spiega che considerava tutto spazzatura di fronte all'eccellenza del conoscere di più Gesù Cristo ed è quella l'unica cosa che lui faceva. Allora, vorrei proporvi tre modi attraverso i quali possiamo vedere di più la faccia di Gesù e, così, vedere la bellezza della gloria di Dio.

La Preghiera

Prima di tutto, possiamo vedere la faccia di Gesù e, così, vedere la bellezza della gloria di Dio, quando preghiamo secondo le preghiere che troviamo nella Bibbia.

La vera vita cristiana non è una vita complicata. Dio ci ha dato pochi ma sufficienti mezzi di grazia, mezzi che possiamo usare volta dopo volta. La preghiera è uno strumento fondamentale che abbiamo ricevuto da Dio.

Se tu vuoi investire bene la tua vita, se voi una vita che veramente conti, se vuoi vedere di più della gloria di Dio, allora devi pregare!

Ci sono coloro che dicono di non aver tempo di pregare. Magari cercano di pregare qua e là, mentre camminano o mentre guidano o in certi altri momenti. Ma ci serve più che solo un tempo occasionale. Infatti, usare del tempo che occasionalmente abbiamo per pregare è lo stesso che se un marito dicesse: “Non vado mai a casa con mia moglie. Le telefono ogni tanto, la vedo ogni tanto in piazza, parliamo qualche minuto in Chiesa. Ma io vivo in un'altra casa e non mi impegno ad andare a casa sua a trovarla”. Sarebbe assurdo, per un marito, pensare questo ed esprimersi così di conseguenza.

Come è necessario passare del tempo insieme al coniuge, è pure e di più necessario passare del tempo insieme con il Signore ogni giorno. Certamente, dobbiamo anche pregare durante il giorno, ma ciò non deve prendere il posto di un tempo stabilito in cui preghiamo intensamente Dio. Gesù parlava di entrare nella propria cameretta per pregare. L'idea è di avere un tempo da trascorrere con Dio in preghiera, riconoscendo di essere nella Sua presenza. È in quel tempo che tu puoi adorare Dio giorno per giorno, ringraziarLo e parlare con Lui di cuore.

La preghiera non è sempre facile. Giacobbe lottava tutta la notte con Dio. Spesso, dobbiamo noi lottare per riprendere i nostri pensieri e farli concentrare sulla preghiera. A volte, quando entriamo nella presenza di Dio per mezzo di Cristo, ne avremo un cuore calmo e tranquillo, altre volte saremo stanchi a causa della battaglia che sarà necessaria per farci concentrare. Ma ecco quello che Gesù richiede da noi: ci comanda di pregare sempre e di non scoraggiarci.

Perciò, se tu vuoi vedere la bellezza della gloria di Dio in Gesù Cristo, allora devi avere una vita di preghiera, quella preghiera fondata sulle preghiere della Bibbia, che sono fatte nel nome di Cristo.

La Scrittura

In secondo luogo, per vedere di più della gloria di Dio in Gesù Cristo, dobbiamo essere un popolo che si nutre della Parola di Dio. Dobbiamo dedicarci con immenso cuore alla Parola di Dio. È buono leggere libri pieni di verità bibliche. È buono leggere buone biografie di credenti. Ma esiste un libro solo che Dio promette di usare per edificare ed Esso è la Bibbia.

Nella storia della Chiesa, la Bibbia è stata più volte bruciata per non farla arrivare nelle mani dei credenti. Più volte, le pagine della Bibbia sono state usate per accendere dei fuochi. Anche noi dobbiamo usare la Bibbia per accendere un fuoco, ma un fuoco nel nostro cuore. Infatti, l'unico modo di avere zelo per Gesù Cristo e di ardere per Lui è di avere vera conoscenza di chi è Gesù. Se consideriamo la vera conoscenza come tronchetti per fare il fuoco, allora, se conosciamo tre tronchetti di verità di Gesù, possiamo ardere con tre tronchetti di zelo. Sei conosciamo quattro tronchetti di verità di Gesù, possiamo ardere con un fuoco di quattro tronchetti. E, quindi, più conosciamo di Gesù, più zelo possiamo avere per Lui.

Perciò, dobbiamo arrivare alla Scrittura come un boscaiolo arriva ad una foresta. Dobbiamo lavorare per tagliare i grandi alberi, impegnandoci prima di capire il senso di un brano e, quando lo abbiamo capito bene e correttamente, allora quella verità può essere usata per far bruciare di più lo zelo per Dio nel nostro cuore. Se tu cerchi di avere zelo per Cristo senza avere conoscenza, è come accendere un fuoco senza avere tronchetti. Quel fuoco si spegnerà quasi subito.

Quindi, dobbiamo utilizzare le Scritture ogni giorno come boscaioli per avere tronchetti per tenere ben acceso il fuoco dello zelo per Gesù Cristo. Così, vedremo la gloria di Dio in Cristo.

Ubbidienza

Abbiamo parlato della preghiera e della parola di Dio. C'è una terza cosa che è assolutamente fondamentale per poter vedere la bellezza della gloria di Dio nel volto di Cristo. Questa è l'ubbidienza. Solamente se siamo disposti ad ubbidire veramente agli insegnamenti di Cristo, possiamo vedere la gloria di Dio. Un brano che rende questo molto chiaro è Giovanni 14:21, dove Gesù dichiara:

“Chi ha i miei comandamenti e li osserva, è uno che mi ama, e chi mi ama sarà amato dal Padre mio; e io lo amerò e mi manifesterò a lui".” (Giovanni 14:21).

Gesù si manifesta a chi ubbidisce a Lui. Se qualcuno non Lo ubbidisce, Gesù non si manifesta a quella persona.

Il pastore puritano John Owen diceva che la mente è come un bacino idrico, nel quale può fluire conoscenza come acqua, continuamente, finché essa esce altrettanto del continuo, sotto forma di ubbidienza.

Si potrebbe dire che Gesù si nasconde, in un certo senso, con la Sua gloria, dietro la porta. Tu poi vedere qualcosa della luce della Sua gloria che esce dalle fessure sotto la porta ed intorno alla porta. Ogni volta che scegliamo di ubbidire a Gesù, Egli, con gioia, apre la porta sempre di più per farci vedere di più della Sua gloria. Più ubbidiamo, più vedremo della gloria di Dio nel volto di Gesù Cristo.

Un esempio di ubbidienza è quello che si manifesta quando tu scegli di parlare con qualcuno, credente o non, aiutandolo a vedere di più della gloria di Cristo ed, in realtà, stai vedendo tu di più della gloria di Cristo.

Quando tu rifiuti di contaminarti con il peccato, vedrai di più della gloria di Dio. Quindi, ogni dettaglio della tua vita, ogni scelta che tu prendi, può aiutarti a vedere di più della gloria di Dio in Cristo o può ostacolarti dal vedere la gloria di Dio in Cristo, in base al fatto che tu ubbidisci a Dio o no.

Applicazione

Allora, che cosa farai con la vita che tu hai davanti a te? Che cosa desideri da Dio nei prossimi mesi? Tu hai il privilegio che aveva Mosé, tu hai trovato grazia agli occhi di Dio e puoi chiederGli quello che Mosé chiese: “Fammi vedere la Tua gloria!”

Se questo è il tuo desiderio, se questo è il tuo cuore, allora Dio ti risponderà.

La mia preghiera è che ciascuno di noi possa desiderare con tutto cuore di vedere di più della gloria di Dio in Gesù Cristo!

email questo link