un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Rallegratevi nel Signore

di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per domenica, 15 maggio, 2011 ----cmd rs -----
parole chiave: gioia, gioire, rallegrare, stare bene.

Dove stai cercando la tua gioia?

Oggi, con l'aiuto di Dio, vogliamo capire da dove vengono gli scontri e litigi, e come evitarli, per riuscire ad avere la gioia!

Vogliamo tutti la gioia, un cuore soddisfatto.

Che meravigliosa condizione, la gioia. La gioia vale più di tutte le ricchezze, di tutti i piaceri, di tutte le belle esperienze del mondo, vale più di tutta la fama del mondo, vale più di qualsiasi altra cosa.

La gioia soddisfa il cuore, fino in fondo. La gioia è un un profondo stato di benessere nell'anima. La gioia è radicata profondamente nell'anima, perciò, non dipende dalle circostanze che la vita ci offre, e non viene scossa quando queste cambiano.

Quando c'è la gioia, ci sarà anche la pace, perché derivano dalla stessa fonte. Quindi, chi ha gioia avrà pace, e il suo cuore sarà soddisfatto.

La gioia produce bellissimi frutti nella vita, e trasforma i nostri rapporti. Per esempio, quando uno è pieno di gioia, non ci sarà spazio nel suo cuore per la cattiveria, o l'egoismo, e nemmeno per l'orgoglio.

Piuttosto, quando c'è la gioia, ci sarà bontà verso gli altri, e pace con gli altri, per quanto dipende da noi. Dove c'è la gioia, la vita porterà gloria a Dio.

Al contrario, quando c'è il peccato non confessato, non ci sarà mai la vera gioia. Il peccato ostacola la gioia, e porta problemi nei nostri rapporti con gli altri.

Quindi, immaginate con me quanto è meravigliosa la vita piena di gioia. Una vita piena di gioia è una vita con il cuore soddisfatto, e con bei rapporti con le persone intorno a te, per quanto può dipendere da te.

Perciò, la gioia è una bella cosa, anzi, è una cosa bellissima, è da desiderare e da ricercare con tutto il tuo cuore.

È infatti, ogni persona nel mondo cerca la gioia. In sé, questo è buono, perché Dio ci ha creati per la gioia. Dovremmo cercare la gioia.

Il problema sta nel fatto che non sempre, anzi spesso, cerchiamo la gioia nei posti sbagliati. Finché si cerca la gioia nei posti sbagliati, non la troveremo mai. Inoltre, cercar la gioia nei posti sbagliati porterà grandi problemi nei nostri rapporti con gli altri.

Cercare la gioia in posti sbagliati è uno dei peccati più comuni, e ci porta a peccare i tanti altri modi.

Quando invece cerchiamo la gioia nel posto giusto, la troviamo, e i nostri rapporti vengono benedetti. Quando cerchiamo la gioia nel posto giusto, il nostro cuore sarà veramente soddisfatto.

L'unica fonte di vera gioia

Perciò, la prima domanda è: dov'è il posto giusto dove cercare la gioia?

L'unico posto giusto dove cercare la gioia è in Dio, in Cristo Gesù.

La Bibbia è piena di brani che parlano del cercare la nostra gioia in Dio, o in Cristo.

In Zaccaria 9, troviamo un comandamento in forma di profezia, dato da Dio al Suo popolo. Parlando dell'entrata di Cristo Gesù a Gerusalemme. Quando Gesù entra in una vita, porta grande gioia! Questa profezia si adempì quando Gesù entrò a Gerusalemme la domenica prima della Sua crocifissione e fu acclamato dalle folle. Viene adempiuta ancora oggi, quando Gesù entra in una vita. Leggo Zaccaria 9:9:

“Esulta grandemente, o figlia di Sion, manda grida di gioia o figlia di Gerusalemme! Ecco, il tuo re viene a te; egli è giusto e porta salvezza, umile e montato sopra un asino, sopra un puledro d’asina.” (Zaccaria 9:9 LND).

Se tu sei in Cristo Gesù, allora, puoi avere in Cristo una grande gioia che durerà per tutta l'eternità. Tu puoi già trovare la vera gioia in Lui.

Leggo anche il Salmo 68:3, che parla di come trovare la gioia in Dio.

“Ma i giusti si rallegreranno, giubileranno davanti a DIO ed esulteranno con canti di gioia.” (Salmo 68:3 LND).

Possiamo aver la vera gioia in Dio, per mezzo di Cristo Gesù. Però, per avere gioia in Cristo tu devi cercare la tua gioia in Cristo. In altre parole, non avrai gioia in Cristo, se cerchi la tua gioia altrove.

Questo principio va applicatonella vita di tutti i giorni. Pensiamo ad un uomo sposato. Se un marito vuole trovare gioia in sua moglie, deve cercare la sua gioia nella moglie. Se non cerca la gioia in lei, non godrà la benedizione che ella è. Similmente, se un genitore non cerca gioia nei suoi figli, egli non avrà la gioia che potrebbe avere nei figli. Mancherà le benedizioni che Dio gli ha dato in loro.

Allora, la più grande benedizione in assoluto, quella che durerà per tutta la vita e per tutta l'eternità e quella dalla quale proviene e consegue ogni altra vera benedizione, è Gesù Cristo. Però, per avere gioia in Gesù, bisogna cercare la gioia in Gesù Cristo, in Dio, e non in altre cose.

Vediamo questo cuore nel salmista Davide quando ha scritto il Salmo 63:1. Notate quanto egli desiderava Dio:

“«Salmo di Davide, quando era nel deserto di Giuda.» O DIO tu sei il mio DIO, io ti cerco al mattino; l’anima mia è assetata di te; a te anela la mia carne in terra arida e riarsa, senz’acqua.” (Salmo 63:1 LND).

Se tu vuoi abbondare in gioia, tu devi desiderare Dio. Devi avere quel tipo di desiderio che ti spinge a cercare Dio sin dal mattino. L'anima che è assetata di Dio sarà ricolma di gioia, la gioia che non si può trovare altrove.

Come avere gioia

Carissimi fratelli e sorelle, desidero profondamente che voi abbiate gioia. Però so che io non posso dare gioia a nessuno. La gioia viene da Dio, non dalle circostanze e non da un'altra persona.

Anche se non posso darvi gioia, posso indicarvi la via per ottenere la vera gioia, quella gioia che Dio offre a tutti.

Per avere la vera gioia, devi veramente aggrapparti a Gesù Cristo, il che significa che devi avere non solo una conoscenza intellettuale di Cristo ma devi aggrapparti a Gesù Cristo stesso, ogni giorno, in ogni cosa. Devi fissare i tuoi occhi su Cristo, devi desiderare Cristo stesso. Egli deve essere il tuo tesoro.

Essere realmente in Cristo Gesù va molto oltre la tua posizione spirituale, ma è piuttosto un cammino che percorri tutti i giorni. Un vero cristiano che cammina con Cristo guarda a Cristo, spera in Cristo, vive per Cristo ed in Cristo.

Un brano che descrive il cuore di uno che avrà la gioia della salvezza è 1Pietro 1:3-9. Leggiamo questo brano insieme e notiamo dove un credente, che ha la gioia di Dio, rivolge il Suo sguardo:

“3 Benedetto sia il Dio e Padre del Signor nostro Gesù Cristo, il quale nella sua grande misericordia ci ha rigenerati, a una viva speranza per mezzo della risurrezione di Gesù Cristo dai morti, 4 per un’eredità incorruttibile, incontaminata e immarcescibile, conservata nei cieli per voi 5 che dalla potenza di Dio mediante la fede siete custoditi, per la salvezza che sarà prontamente rivelata negli ultimi tempi. 6 A motivo di questo voi gioite anche se al presente, per un po' di tempo, dovete essere afflitti da varie prove, 7 affinché la prova della vostra fede, che è molto più preziosa dell’oro che perisce anche se vien provato col fuoco, risulti a lode, onore e gloria nella rivelazione di Gesù Cristo, 8 che, pur non avendolo visto, voi amate e, credendo in lui anche se ora non lo vedete, voi esultate di una gioia ineffabile e gloriosa, 9 ottenendo il compimento della vostra fede, la salvezza delle anime.” (1Pietro 1:3-9 LND).

La gioia arriva quando stiamo desiderando ardentemente il ritorno di Cristo, quando Cristo è la nostra gioia. Pertanto, se vuoi la vera gioia, devi guardare a Cristo, desiderare Lui e vivere in attesa di essere unito a Lui. Questa va molto oltre che accettare una dottrina, questa è una vita da vivere ogni giorno.

Un altro brano che ci aiuta a capire come possiamo avere gioia è Filippesi 4:4. Leggiamolo assieme, tenendo presente che, in greco, la parola tradotta come “rallegratevi” vuol dire “gioite”:

“Rallegratevi del continuo nel Signore; lo ripeto ancora: Rallegratevi.” (Filippesi 4:4 LND).

Dobbiamo rallegrarci, ovvero gioire nel Signore. Solo Egli può darci la vera gioia. Vi esorto a cercare anche voi in Cristo la vostra gioia. Chi cerca la sua gioia in Cristo, avrà una gioia profonda, e così, sarà una benedizione per le persone intorno a sé.

Cosa succede quando cerchiamo gioia altrove

Purtroppo, non sempre cerchiamo la nostra gioia in Cristo. Invece, cerchiamo la gioia in tanti altri posti, posti sbagliati! Che cosa rende un posto sbagliato? Ovunque cerchiamo la gioia al di fuori di Cristo è un posto sbagliato, NON perché la cosa in sé è necessariamente sbagliata, ma perché cerchiamo altrove anziché in Cristo. Infatti, quando cerchiamo la gioia che dovremmo cercare in Cristo, in qualcosa altro, quel qualcos'altro, diventa un idolo per noi, perché prende posto di Cristo nel nostro cuore. Anche cose che sono buone in sé, e doni di Dio, possono essere idoli, se cerchiamo la gioia in esse anziché in Cristo.

Cadiamo molto spesso nel peccato di cercare la nostra gioia in qualcosa al di fuori di Cristo, o Dio. Questo porta brutti frutti nella nostra vita. Danneggia moltissimo i nostri rapporti con gli altri.

Incontriamo questo peccato la prima volta in Genesi 3, quando Eva, e poi Adamo, cercarono gioia al di fuori di Dio.

Prima del peccato, Adamo ed Eva avevano tutto, avevano una gioia completa, perché avevano un stretta comunione con Dio. Dio stesso era la loro gioia, e in Lui, non mancavano di nulla. Avendo la loro gioia in Dio, potevano godere tutte le altre benedizioni che Dio aveva dato loro, in modo giusto. Potevano godere l'uno dell'altra, potevano godere dei cibi buoni da mangiare, e delle piante belle da vedere. Potevano godere degli animali, e dei lavori che avevano da fare. Quando un cuore è fissato su Dio, si può godere di tutto il resto, e si è portati a glorificare Dio e a edificare gli altri.

Però, ad un certo punto, Adamo ed Eva hanno smesso di cercare la loro gioia in Dio solo. Hanno creduto alla menzogna che c'è gioia al di fuori di Dio.

Conosciamo la storia, hanno scelto di mangiare la frutta proibita, ovvero, hanno scelto di non vedere Dio come la loro unica gioia.

La cosa che voglio fare notare è come il cercare la gioia al di fuori di Dio, ha cambiato le loro prospettive e il loro rapporto. Quando cerchiamo la gioia al di fuori di Dio, porta a rovinare i rapporti con gli altri.

Voglio fare notare la differenza di come Adamo vedeva Eva prima di peccare, mentre cercava la sua gioia in Dio, e poi come la vedeva dopo aver peccato, quando NON stava cercando la sua gioia in Dio. Leggo Genesi 2:18-25, che ci mostra come Adamo vedeva Eva prima.

“18 Poi l’Eterno DIO disse: "Non è bene che l’uomo sia solo; io gli farò un aiuto conveniente a lui". 19 E l’Eterno DIO formò dalla terra tutti gli animali dei campi e tutti gli uccelli dei cieli e li condusse dall’uomo per vedere come li avrebbe chiamati; e in qualunque modo l’uomo avesse chiamato ogni essere vivente, quello doveva essere il suo nome. 20 E l’uomo diede dei nomi a tutto il bestiame, agli uccelli del cielo e ad ogni animale dei campi; ma per l’uomo non si trovò alcun aiuto conveniente per lui. 21 Allora l’Eterno DIO fece cadere un profondo sonno sull’uomo, che si addormentò; e prese una delle sue costole, e rinchiuse la carne al suo posto. 22 Poi l’Eterno DIO con la costola che aveva tolta all’uomo ne formò una donna e la condusse all’uomo. 23 E l’uomo disse: "Questa finalmente è ossa delle mie ossa e carne della mia carne. Lei sarà chiamata donna perché è stata tratta dall’uomo". 24 Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una sola carne. 25 E l’uomo e sua moglie erano ambedue nudi e non ne avevano vergogna.” (Genesi 2:18-25)

Quando Adamo camminava in santità, trovando in Dio la sua gioia, vedeva Eva come un'immensa benedizione.

Infatti, quando il brano dichiara che ambedue erano nudi e non ne avevano vergogna, indica molto più che il solo fatto che non avevano vestiti. Non avevano nulla da nascondere, non c'è niente di negativo nel loro rapporto. Avevano un rapporto perfetto. Ogni giorno, Adamo vedeva Eva, ed era perfettamente contento di lei. La vedeva per quello che era, cioè, un'immensa benedizione datale da Dio, che mostrava ancora di più l'amore di Dio per lui.

Similmente, Eva vedeva Adamo come un'immensa benedizione. Era una gioia per lei di stargli accanto e aiutarlo, di condividere tutto con lui. Insieme, godevano la comunione con Dio. Avevano immensa gioia in Dio. Le altre benedizioni non erano la fonte della loro gioia.

Finché Adamo ed Eva trovano la loro gioia in Dio, il rapporto fra di loro era perfetto e benedetto, ed era una fonte di gioia secondaria, che veniva dalla loro gioia in Dio.

Però, la situazione non è rimasta così. Entrambi hanno deciso che volevano cercare la gioia al di fuori di Dio. Per fare questo, si ribellarono a Dio, e mangiarono del frutto proibito.

Notiamo come il fatto di non cercare la loro gioia in Dio rovinò il loro rapporto.

Prima di tutto, ascoltiamo quello che è successo dopo che avevano peccato, quando Dio chiese ad Adamo se avevano mangiato del frutto proibito.

“7 Allora si apersero gli occhi di ambedue e si accorsero di essere nudi; cosi cucirono delle foglie di fico e fecero delle cinture per coprirsi. 8 Poi udirono la voce dell’Eterno DIO che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno; e l’uomo e sua moglie si nascosero dalla presenza dell’Eterno DIO fra gli alberi del giardino. 9 Allora l’Eterno DIO chiamò l’uomo e gli disse: "Dove sei?". 10 Egli rispose: "Ho udito la tua voce nel giardino, e ho avuto paura perché ero nudo, e mi sono nascosto". 11 E DIO disse: "Chi ti ha mostrato che eri nudo? Hai forse mangiato dell’albero del quale io ti avevo comandato di non mangiare?". 12 L’uomo rispose: "La donna che tu mi hai messo accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato".” (Genesi 3:7-12)

Ora che non cercavano in Dio la loro gioia, le cose erano grandemente cambiate. Ora, avevano paura, che prima non avevano mai avuto.

Infatti, quando Dio è la nostra gioia, e fissiamo gli occhi su Lui, non abbiamo paura. Quando Dio non è la nostra gioia, abbiamo paura e dubbi.

Poi, notate che Adamo diede la colpa del suo peccato ad Eva. Anziché amare e curare sua moglie, come faceva prima, ora Adamo cercava di mettere lei in cattiva luce, per salvare se stesso. Il loro rapporto era terribilmente danneggiato.

Leggo anche quello che Dio dichiara ad Eva, per capire altre conseguenze del peccato commesso da Adamo ed Eva.

“Alla donna disse: "Io moltiplicherò grandemente le tue sofferenze e le tue gravidanze; con doglie partorirai figli: i tuoi desideri si volgeranno verso il tuo marito, ed egli dominerà su di te".” (Genesi 3:16 LND)

Un altra conseguenza del peccato di cercare la gioia al di fuori di Dio è che la donna volgerebbe i desideri verso il marito. Da Genesi 4:7, impariamo che questo vuol dire che la moglie vorrebbe controllare il marito, vorrebbe dirigergli la vita. Questo va contro i ruoli che Dio aveva stabilito.

È importante notare che se una moglie trova la gioia in Dio, non desidererà di controllare suo marito, perché il suo cuore sarà già soddisfatto. Se invece, non cerca la sua gioia in Dio, allora, vorrà dirigere il marito, per poter ottenere quello che lei crede portarle gioia.

In questo caso, se un marito non fa come vuole la moglie, lei lo vedrà in una brutta luce, e il loro rapporto sarà rovinato. Il marito, per conto suo, se cerca la gioia al di fuori di Dio, desiderando di ottenere quello che, egli pensa gli porterà gioia, resiste alla pressione della moglie, e anziché guidarla, visto che lei non lo vuole seguire, egli dominerà su di lei. Cercare la gioia al di fuori di Dio rovina i nostri rapporti.

Quindi, riassumendo, mentre il matrimonio dovrebbe essere una fonte di grande gioia, perché entrambi dovrebbero cercare la gioia in Dio, quando non cercano la gioia in Dio, diventa una fonte di grande tensione e conflitto. Questo è vero anche in ogni rapporto umano. Quando non cerchiamo la nostra gioia in Dio, avremo conflitti nei nostri rapporti con gli altri.

Da dove vengono gli scontri?

Allora, da dove vengono gli scontri e i conflitti nei nostri rapporti?

Quasi sempre, arrivano perché stiamo cercando la gioia in qualcosa diversa da Dio. Troviamo questo principio in Giacomo 4:1-4.

“1 Da dove vengono le guerre e le contese fra voi? Non provengono forse dalle passioni che guerreggiano nelle vostre membra? 2 Voi desiderate e non avete, voi uccidete e portate invidia, e non riuscite ad ottenere; voi litigate e combattete, e non avete, perché non domandate. 3 Voi domandate e non ricevete, perché domandate male per spendere nei vostri piaceri. 4 Adulteri e adultere, non sapete che l’amicizia del mondo è inimicizia contro Dio? Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio.” (Giacomo 4:1-4 LND)

Qua, leggiamo che sono le passioni che si agitano in noi che producono le conteste fra noi. La parola “passioni” indica un desiderio troppo forte verso qualcosa. Non vuol dire che la cosa desiderata è necessariamente sbagliata, ciò che è sbagliato è il desiderio per quella data cosa.

Quando Dio è il nostro tesoro, quando cerchiamo la nostra gioia in Lui, allora, apprezzeremo le cose che Dio ci dà provenienti da questo mondo, ma non avremo mai una passione per queste cose, e possiamo stare bene anche se dovessero mancare.

È importante capire questo. Quando apprezzo qualcosa del mondo che Dio mi dà, che non rappresenta una mia passione, non reagirò male, se mi viene tolto. Se qualcuno mi ostacolerà per ottenere quella cosa, o quell'esperienza, o quella situazione, non sarà un problema. Non mi agiterò. Non vedrò male quella persona.

Invece, se Dio non è il mio tesoro, se non cerco la mia gioia in Dio, ma piuttosto, cerco la mia gioia in qualcos'altro, allora, quando qualcuno mi ostacola da ottenere quello che voglio, il mio desiderio sbagliato mi porterà a peccare nei confronti di quella persona.

Voglio ripetere questo. Se io cerco la mia gioia in qualcosa al di fuori di Dio, avrò una passione per quella cosa, e altre persone possono ostacolarmi da ottenerla. Questo mi poterà a vedere male chi mi ostacola da quello che voglio. Da questo nascono contese e invidia e scontri.

Infatti, spesso, altre persone mi ostacolano dall'ottenere quello che voglio. Vediamo questo molto chiaramente nel matrimonio. Per esempio, se c'è una quantità limitata di soldi, che il marito vuole spendere in un modo, e la moglie in un altro, perché entrambi stanno cercando la gioia attraverso i propri desideri, ognuno vedrà l'altro come un ostacolo alla gioia personale, e questo porterà a grande combattimento in casa.

Vediamo questo anche per quanto riguarda situazioni e circostanze. Se un marito vuole passare il sabato facendo una certa cosa, e la moglie vuole fare una cosa diversa, ed ambedue sono convinti che la gioia dipende dal fare quello che desiderano, entreranno in conflitto, perché entrambi vogliono a tutti i costi ottenere quello che bramano, credendo che ottenere quello che vogliono porterà la gioia, perché cercano nel posto sbagliato.

Se io cerco la mia gioia in qualcosa terrena, facilmente, gli altri possono ostacolarmi dall'ottenere quello che voglio. A quel punto, per forza vedrò male chi mi ostacola. In un certo senso, è impossibile non vedere male chi mi ostacola dall'ottenere quello che secondo me darà la gioia.

Infatti, tornando al brano in Giacomo, questo è il motivo per cui ci sono le guerre e le contese fra noi. Queste contese provengono dalle passioni che guerreggiano nelle nostre membra, quando crediamo che qualcosa ci porterà ad avere la gioia, e qualcuno ci ostacola da ottenere quella cosa.

Qua, una partentesi. Quando dico che crediamo che qualcosa ci porterà la gioia, non mi limito solamente a qualcosa di materiale. Per esempio, avere un certo ruolo, o partecipare ad una certa attività, o fare una certa cosa, sono esempi di cose attraverso le quali possiamo cercare la nostra gioia. Un marito potrebbe desiderare un po' di tempo libero per dedicarsi a qualche hobby. Una moglie potrebbe desiderare uscire per fare qualcosa al di fuori dalla casa, con suo marito. Spesso, non è possibile conciliarsi. Se il marito e la moglie credono che la gioia dipenda dalla realizzazione del proprio desiderio, ci sarà uno scontro, o almeno del rancore.

Un figlio potrebbe desiderare di frequentare una certa attività con gli amici. Se i genitori dovessero ostacolarlo, potrebbero sembrare cattivi o esagerati. Ed è così giorno dopo giorno, quando cerchiamo la gioia al di fuori di Cristo Gesù.

In tutti questi esempi, delle persone possono ostacolarci ad arrivare a compiere o avere quello che si crede poterà la gioia. Quando qualcuno ci ostacola nel raggiungimento dei nostri desideri, è impossibile non vedere male quella persona. Infatti, questo è quello che produce gli scontri e le contese fra noi.

Il nostro peccato principale quando abbiamo scontri con gli altri non è lo scontro in sé, per quanto sia peccato, ma è il fatto che stiamo cercando la nostra gioia al di fuori di Dio. Dovremmo umiliarci, e chiedere perdono, e riprendere a guardare a Cristo come tesoro e fonte di gioia.

Il brano in Giacomo dichiara che non otteniamo perché non chiediamo, non domandiamo a Dio. Eppure, anche se domandiamo, possiamo rimanere nel peccato, domandando a Dio per spendere per i nostri piaceri.

Il senso di questo è che quando noi miriamo a qualcosa, e in realtà desideriamo quella cosa o quella attività come se fosse tesoro, come quello che ci darà gioia, stiamo peccando, non avendo Dio al primo posto nella nostra vita.

Quando viviamo così, quello che desideriamo è un idolo per noi, e i nostro desiderio per quell'idolo ci porterà a scontrare con altre persone che ci ostacolano dall'ottenere quello che desideriamo. Inoltre, ci porterà a non avere la vera gioia, perché la vera gioia la troviamo solamente in Dio.

Fratelli e sorelle, questa è la causa della gran parte dei nostri scontri. Abbiamo scontri gli uni con gli altri perché stiamo cercando la gioia in qualcosa al di fuori di Dio. Questo è idolatria, questo è peccato, questo è un inganno, perché non avremo mai vera gioia, al di fuori di Dio.

Nessuno può dividerci o separarci da Dio

Quanto cambiano le cose quando cerchiamo la nostra gioia solamente in Dio. Quando Dio è il tuo unico tesoro, nulla e nessuno può ostacolarti dal godere di Dio pienamente, giorno per giorno. Nessuna difficoltà può ostacolarti dal godere di Dio. Quando altri peccano contro Dio, non possono toglierti minimamente la gioia di una stretta comunione con Dio.

Pensando a questo, ti rendi conto come, cercare la gioia in Dio soltanto, trasforma la tua vita e i tuoi rapporti? Se Dio è il tuo tesoro, le altre persone non saranno mai un ostacolo per te, e perciò, non ci sarà la tentazione di avere scontri. Se Dio è il tuo tesoro, se tu cerchi gioia in Lui, il tuo cuore sarà pieno di gioia, perché nessuno può separarti da Dio. E così, tu puoi abbondare in bontà verso gli altri.

Conclusione

Allora, alla luce di tutto questo, vorrei concludere con un riassunto delle verità principali che abbiamo visto. Prego che noi possiamo esaminarci, e quando scopriamo che stiamo cercando la gioia al di fuori di Cristo, ci possiamo ravvedere e riprendere a guardare a Cristo solo come gioia.

Prima di tutto, Dio ci ha creati per avere gioia, ed è naturale che la cerchiamo. Non è sbagliato cercare la gioia. È sbagliato cercare la gioia nel posto sbagliato.

Il posto giusto di cercare la gioia è in Dio, nella persona di Gesù Cristo. Solo in Dio possiamo avere vera gioia.

Cercare la gioia in qualsiasi altro posto è peccare contro Dio. Cercare la gioia nel potere fare certe cose, o poter vivere certe esperienze, e poter far come vogliamo, o poter avere certe cose, o poter essere visto in un certo modo dagli altri, è fare dei nostri desideri degli idoli.

Ciò che rende qualcosa un idolo è che cerchiamo in quella cosa, quello che dovremmo cercare solo in Dio nostra gioia!

Quando viviamo così, sarà inevitabile scontrarci con chi ci ostacola da quello che vogliamo ottenere. Infatti, quando tu dissenti con qualcuno, ti suggerisco di esaminare attentamente il tuo cuore. Scoprirai che sei troppo attaccato a qualcosa al di fuori di Dio.

Non cercare la gioia in quello che non può soddisfare. Cerca la gioia in Gesù Cristo. Solo Lui può soddisfare veramente il tuo cuore. Solo Lui può darti la gioia che desideri.

Grazie a Dio, in Cristo Gesù, possiamo essere ricolmi di gioia, ora e per sempre, e possiamo vivere in pace, gli uni con gli altri!

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