un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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La Nostra Identità, parte 1

Sermone di Marco deFelice, www.AiutoBiblico.org per mercoledì, 7 settembre 2016, – mdf ag –
Parole chiave: identità, chi siamo, ruoli.

Chi sei? Non intendo sapere solo il tuo nome, per esempio, per me la risposta non sarebbe semplicemente dire che sono Marco deFelice. No, chi sei? Come ti identifichi?

È importante capire che ognuno di noi si identifica in un certo modo. Quando dico che ci identifichiamo in un certo modo, vuol dire che io mi considero essere una certa persona. E come mi considero determina come vivo.

Come esempio, solitamente, una neo-mamma che allatta il suo piccolo bimbo trova una grande parte della sua identità nel fatto di essere una mamma. Si riconosce come mamma. Riconoscendosi come mamma, lei si comporta come mamma, prende le sue decisioni alla luce del fatto che è una mamma. Identificandosi come mamma, questa sua identità è estremamente importante nella sua vita, e determina il modo in cui vive.

Ricordatevi che abbiamo tante identità. Quella stessa donna potrebbe essere anche una moglie, e una figlia, e una sorella, un'amica, un membro di chiesa. Quindi, abbiamo più di una identità.

Se uno non ha una chiara identità, si sente perso, e manca il senso di uno scopo nella vita e manca anche una direzione. Quindi, è molto importante avere una chiara identità, l’identità giusta, e poi, è altresì necessario capire e vivere quell'identità. Chi perde la sua identità senza trovarne un'altra si sente perso.

Vediamo questo per esempio nel caso in cui una donna trova la sua identità principale nel fatto di essere mamma, ma poi, tutti i suoi figli crescono e escono di casa. Se non trova una nuova identità, lei potrebbe facilmente cadere nella depressione. Questo purtroppo succede spesso.

Quindi, quale identità riteniamo essere la nostra è molto importante. Possiamo sbagliare non riconoscendo la nostra vera identità, come anche possiamo sbagliare attribuendo la nostra identità a qualcosa che non dovrebbe essere la nostra identità.

Avrò molto più da dire su questo argomento in un prossimo studio.

Voglio ripetere che come ci riconosciamo, quello che attribuiamo essere la nostra identità, determina il modo in cui viviamo. Quindi, è estremamente importante che riconosciamo quelle che sono le nostre vere identità, le identità che Dio ci ha dato.

Per esempio, quella mamma che cade in depressione quando i figli lasciano la casa continua ad attribuire la sua identità a qualcosa che Dio le ha tolto. Quindi, è importante capire quali sono i nostri ruoli giusti, e vivere quei ruoli.

Come ci identifichiamo determina come viviamo

Consideriamo il fatto che i ruoli in cui ci identifichiamo determinano il modo in cui viviamo.

Per esempio, ho dato l’esempio di una madre che trova una grande parte della sua identità nel fatto di essere una mamma. Vedendosi così, quella mamma si impegnerà moltissimo nel curare suo figlio.

Se al contrario una donna non trova la sua identità nel fatto di essere una mamma, nonostante abbia dei figli, quella donna non si impegnerà molto a curarli. E infatti, probabilmente trascurerà grandemente quei figli. Che triste quando dei figli hanno una mamma che non trova la sua identità nell’essere mamma!

Similmente, se un padre si identifica poco come padre, trascurerà i suoi figli. I suoi figli mancheranno di ricevere tutto ciò che un padre, vivendo il ruolo di padre che Dio gli comanda di avere, deve provvedere per i propri figli. Questo porterà brutte conseguenze.

Se invece un padre trova una grande parte della sua identità nel fatto di essere padre, si impegnerà grandemente in quel ruolo. Prenderà le sue decisioni giorno per giorno tenendo sempre conto del fatto che è un padre, cercando di svolgere al meglio quel ruolo.

Vediamo questo principio in ogni ruolo che abbiamo.

Se ci identifichiamo in un ruolo, se troviamo la nostra identità in quel ruolo, allora, vivremo quel ruolo pienamente. Se invece non ci identifichiamo in quel ruolo, non vivremo quel ruolo pienamente. Infatti, noi non vivremo un ruolo più di quanto ci identifichiamo in esso. Se ci identifichiamo molto in un dato ruolo, ci impegneremo molto in quel ruolo. Se ci identifichiamo poco, ci impegneremo poco.

Come credenti, è importante capire che ci sono ruoli che Dio ci ha dato. È importante conoscere i ruoli che Dio ci ha dato, per poi identificarci in quei ruoli, in base a ciò che Dio ci insegna. Non dobbiamo identificarci in alcun altro ruolo che ci potrebbe far trascurare i ruoli che Dio ci ha dato.

Abbiamo Tante Identità Diverse

Consideriamo i ruoli che abbiamo da Dio. Sopra ogni altra cosa, abbiamo un ruolo che dura per tutta la vita, e anche per tutta l’eternità. Questo è il ruolo di essere figli di Dio, in Cristo.

Il ruolo più importante in assoluto è il ruolo di essere un figlio di Dio, redenti per mezzo del sacrificio di Gesù Cristo, comprati a caro prezzo, qui per portare gloria al nostro Dio!

Questo è il nostro ruolo più importante in assoluto. E quindi, Dio volendo, dedicheremo almeno un sermone intero a considerare questo ruolo. Però per il momento, lasciamo questo discorso per dopo. Al momento, consideriamo gli altri ruoli che Dio ci dà. Come dobbiamo identificarci? Possiamo capirlo in base ai comandamenti che Dio ci dà che ci spiegano come vivere i ruoli che Dio ha stabilito per noi.

Tenete conto che, spesso, i ruoli che sono importanti per Dio sono poco importanti per il mondo. Similmente, spesso, i ruoli a cui Dio non dà alcuna importanza sono estremamente importanti per il mondo. Quindi, è importante usare il metro di Dio, e non il metro del mondo.

Alcuni ruoli

Quali sono alcuni dei ruoli che Dio ci dà nella Bibbia? E poi, è anche giusto chiederci se ci identifichiamo in quei ruoli. Ricordate che come ci identifichiamo determina come viviamo.

Abbiamo tanti ruoli. Non hanno la stessa priorità. Come consideriamo le priorità determina quanta enfasi diamo ad un ruolo. Elenchiamo alcuni dei ruoli che Dio ci dà. Solo se riconosciamo i ruoli che Dio ci dà, per poi vivere quei ruoli, possiamo avere una vita che conta, anziché una vita sprecata.

Per primi, consideriamo i ruoli che riguardano la famiglia. La Bibbia parla molto di come vivere i ruoli in famiglia, perché nel piano di Dio, è molto importante che ogni persona trovi una grande parte della sua identità nei ruoli che ha nella famiglia.

Per esempio, il matrimonio è il ruolo più importante della famiglia, in quanto dura per tutta la vita dei coniugi. Quindi, un uomo sposato dovrebbe attribuire una grande parte della sua identità al fatto di essere un marito. Similmente, una moglie dovrebbe attribuire una grande parte della sua identità al fatto di essere una moglie.

Essendo questi ruoli estremamente importanti, Dio ci dà molto insegnamento che spiega come vivere questi ruoli. Come esempio di questo, leggo solo Efesini 5:22-33. Ci sono anche vari altri brani che ci insegnano come vivere questi ruoli. Riconosciamo da questi brani che è estremamente importante per Dio il modo in cui li viviamo. Dio vuole che ci identifichiamo molto in questi ruoli. Leggo da Efesini 5:

“22 Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti come al Signore, 23 poiché il marito è capo della moglie, come anche Cristo è capo della chiesa, ed egli stesso è Salvatore del corpo. 24 Perciò come la chiesa è sottomessa a Cristo, così anche le mogli devono essere sottomesse ai loro mariti in ogni cosa. 25 Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato se stesso per lei, 26 per santificarla, avendola purificata col lavacro dell’acqua per mezzo della parola, 27 per farla comparire davanti a sé una chiesa gloriosa, senza macchia o ruga o alcunché di simile, ma perché sia santa ed irreprensibile. 28 Così i mariti devono amare le loro mogli, come i loro propri corpi; chi ama la propria moglie ama se stesso. 29 Nessuno infatti ebbe mai in odio la sua carne, ma la nutre e la cura teneramente, come anche il Signore fa con la chiesa, 30 poiché noi siamo membra del suo corpo, della sua carne e delle sue ossa. 31 “Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno una sola carne.” 32 Questo mistero è grande; or lo dico in riferimento a Cristo e alla chiesa. 33 Ma, ciascuno di voi individualmente così ami la propria moglie come se stesso; e similmente la moglie rispetti il marito.” (Efesini 5:22-33 LND)

I ruoli nel matrimonio sono estremamente importanti. Ogni coniuge dovrebbe considerare la sua vita in base a questi ruoli, e valutare spesso la propria vita per vedere se sta vivendo il matrimonio secondo gli insegnamenti che Dio dà al marito e alla moglie. Questo fa parte del seguire Cristo.

Padre o Madre

Un altro ruolo estremamente importante è il ruolo di essere padre o madre. Mentre il matrimonio dura finché entrambi i coniugi sono in vita, il pieno ruolo di essere genitori dura finché il figlio non forma la propria famiglia. A quel punto, il rapporto genitori-figlio cambia drasticamente. Infatti, parlando del matrimonio, in Matteo 19, Gesù cita Genesi 2 e dichiara:

“E disse: "Perciò l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà con la propria moglie, e i due diverranno una sola carne".” (Matteo 19:5 LND)

La parola “lasciare” usata qua spesso viene tradotta con “abbandonare”. È una parola molto forte, e vuol dire una rottura del rapporto. Non è una rottura cattiva, però quando una coppia si sposa, il loro rapporto con le famiglie di appartenenza cambia drasticamente. La famiglia principale non è più quella in cui sono cresciuti, è la nuova famiglia che Dio ha formato quando si sono sposati. Perciò, i genitori di un figlio o una figlia che si sposa cambiano drasticamente il ruolo che avevano con quel figlio fino a quel giorno. Quel figlio non fa più parte della famiglia come prima. Adesso, ha la propria famiglia. Perciò, possiamo dire che i comandamenti che insegnano al genitore come allevare suo figlio sono comandamenti che riguardano un figlio ancora a casa. Quindi, ogni genitore dovrebbe trovare una grande parte della sua identità nel fatto di essere un genitore, finché sta allevando suo figlio. In quegli anni, Dio dà comandamenti molto impegnativi, come per esempio Efesini 6:4, dove leggiamo:

“E voi, padri, non provocate ad ira i vostri figli, ma allevateli nella disciplina e nell’ammonizione del Signore.” (Efesini 6:4 LND)

Questo è un comandamento estremamente grande, è un ruolo che richiede un immenso impegno, ogni giorno, per tutti gli anni che quel figlio vive in casa. Allevare un figlio nella disciplina e nell'ammonizione del Signore è una responsabilità immensa, che un padre deve vivere con tutto il suo cuore.

Certamente, un altro ruolo estremamente importante che Dio ci dà è quello di essere figli. Allora, anche qui, il ruolo cambia in base al fatto che uno sia ancora in casa o no. Ai figli che sono ancora in casa, Dio comanda di ubbidire e onorare i loro genitori. Per esempio, leggo Efesini 6:1-3.

“1 Figli, ubbidite nel Signore ai vostri genitori, perché ciò è giusto. 2 "Onora tuo padre e tua madre," questo è il primo comandamento con promessa, 3 "affinché tu stia bene e abbia lunga vita sopra la terra".” (Efesini 6:1-3 LND).

È importante che un figlio si identifichi nel fatto di essere figlio, e che viva il suo ruolo pienamente. Tanti giovani oggi non trovano la grande parte della loro identità nel fatto di essere figli, e così, cercano la loro identità al di fuori della casa, con amici, o in altri ruoli che il mondo offre. E perciò, non vivono pienamente il ruolo che Dio ha dato loro. Infatti, nel mondo di oggi, tanti figli credono la menzogna del mondo, e sognano quella che il mondo dice di essere “libertà”. Per loro, quella libertà è di non dover vivere il loro ruolo di essere figli come Dio comanda. E perciò, ciò che a loro sembra di essere libertà in realtà non è libertà, piuttosto è schiavitù. Qualunque volta che non viviamo i ruoli che il Signore ci dà, non siamo liberi, ma siamo schiavi. Gesù dichiara questo in Giovanni 8:34.

“Gesù rispose loro: "In verità, in verità vi dico: Chi fa il peccato è schiavo del peccato.” (Giovanni 8:34 LND).

Quindi, a causa di come i figli vengono cresciuti oggi, molto spesso essi trovano la loro identità più con il mondo di fuori che con la famiglia.

Per esempio, la tecnologia oggi permette ad un figlio che sta in casa di rapportarsi comunque con altri anziché con la famiglia. Tanti giovani sono attaccati allo schermo, identificandosi con un mondo al di fuori della casa. E perciò, non solo questo ostacola la loro crescita nel rapportarsi con gli altri, ma rende il mondo attraente, e spinge quei giovani a non attribuire la loro identità principalmente al fatto di essere membri delle proprie famiglie. E perciò, questo fa sì che le responsabilità che hanno come figli sembrano pesanti e gravose. Questo è uno dei motivi per cui tanti figli di oggi trovano molto pesante il ruolo di figli che Dio comanda loro di avere.

Parlando di famiglia, i ruoli principali sono quelli di marito e moglie e genitori e figli. Ci sono altri ruoli, molto meno importanti secondo gli insegnamenti della Bibbia. Per esempio, ci sono fratelli, nonni, zii, nipoti e cugini.

La Bibbia non parla molto di questi ruoli. Troviamo solo un riferimento ai nonni, ed è in 2Timoteo 1:5, in cui leggiamo che la nonna di Timoteo fu fondamentale nella sua crescita, insieme a sua madre. Dal brano comprendiamo che sia la nonna che la madre erano donne di Dio con una grande fede in Dio, e che il loro esempio aveva influenzato molto Timoteo. Vi leggo quel brano.

“mentre ricordo la fede non finta che è in te, e che abitò prima in Loide tua nonna ed in Eunice tua madre, e sono persuaso che abita anche in te.” (2Timoteo 1:5 LND).

Questa è l'unica volta che troviamo la parola nonno o nonna nel Nuovo Testamento, ma ci fa capire che i nonni possono avere un ruolo molto importante. Chiaramente, dobbiamo cercare di essere un'influenza nella vita di qualsiasi persona con cui abbiamo contatto.

Il punto chiaro di questi brani e di tanti altri che non ho letto per mancanza di tempo è che nel piano di Dio, i ruoli nella famiglia sono estremamente importanti. Dio ci dà precisi comandamenti che riguardano come vivere questi ruoli. E quindi, è importante che ci identifichiamo in questi ruoli. Se tu sei un genitore, è importante che tu ti vedi come genitore, e quindi vedi gli insegnamenti che riguardano i genitori indirizzati a te. Se tu sei un marito o una moglie, è importante che tu ti identifichi moltissimo in quel ruolo, in modo da impegnarti con tutto il tuo cuore a vivere il tuo ruolo secondo i chiari insegnamenti che Dio ci dà nella Bibbia che riguardano quei ruoli.

Se tu sei un figlio, è importante che tu ti identifichi come tale, è importante che trovi molta della tua identità nel fatto di essere un figlio, e che come conseguenza ti impegni a vivere pienamente il tuo ruolo secondo gli insegnamenti di Dio.

Questi ruoli vengono da Dio, e perciò, è importante che noi ci identifichiamo in questi ruoli, e li viviamo pienamente secondo gli insegnamenti di Dio, non solo meccanicamente, ma di cuore.

Membri del corpo di Cristo

Iniziamo ora a considerare un altro campo della vita in cui Dio ci dà dei ruoli estremamente importanti. Visto che questi ruoli vengono da Dio, è importante che ci identifichiamo pienamente in questi ruoli, per viverli appieno in base ai comandamenti di Dio.

Parliamo dei ruoli che riguardano il fatto che facciamo parte del corpo di Cristo. È estremamente importante che ci identifichiamo così.

Quando Dio ci salva, ci fa diventare membra del corpo di Cristo. Vediamo di questa nostra nuova identità in vari brani, per esempio, vi leggo quello che troviamo in 1Corinzi 12:12,13.

“12 Come infatti il corpo è uno, ma ha molte membra, e tutte le membra di quell’unico corpo, pur essendo molte, formano un solo corpo, così è anche Cristo.
13 Ora noi tutti siamo stati battezzati in uno Spirito nel medesimo corpo, sia Giudei che Greci, sia schiavi che liberi, e siamo stati tutti abbeverati in un medesimo Spirito.” (1Corinzi 12:12-13 LND).

È estremamente importante riconoscere che facciamo parte al corpo di Cristo, e che siamo membra gli uni degli altri. E perciò, è fondamentale che troviamo una grandissima parte della nostra identità nel fatto di essere parte del corpo di Cristo, membri dello stesso corpo degli altri credenti. E perciò, l'unico modo per vivere questo ruolo è di avere un grande impegno ad edificare gli uni e gli altri.

Per esempio, sempre in 1Corinzi 12, leggiamo che lo Spirito ha dato a tutti dei doni spirituali per l'utilità comune. In questo brano, i doni spirituali vengono chiamati “la manifestazione dello Spirito”. Vi leggo 1Corinzi 12:7.

“Or a ciascuno è data la manifestazione dello Spirito per l’utilità comune.” (1Corinzi 12:7 LND).

Dobbiamo impegnarci per la crescita degli altri. In Galati 6:10, leggiamo:

“Mentre dunque abbiamo l’opportunità, facciamo del bene a tutti, ma principalmente a coloro della famiglia della fede.” (Galati 6:10 LND).

In Efesini 4:15,16 leggiamo che siamo legati gli uni agli altri, e che dobbiamo dare dalla forza che abbiamo ricevuto da Dio per far crescere il resto del corpo. Vi leggo quel brano:

“15 ma dicendo la verità con amore, cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo. 16 Dal quale tutto il corpo ben connesso e unito insieme,
mediante il contributo fornito da ogni giuntura e secondo il vigore di ogni singola parte, produce la crescita del corpo per l’edificazione di se stesso nell’amore.” (Efesini 4:15-16 LND).

Prego che stiate riconoscendo che il nostro ruolo di essere membri del corpo di Cristo è estremamente importante. E quindi, è importantissimo che troviamo una grande parte della nostra identità nel fatto di essere parte del corpo di Cristo, e quindi parte gli uni degli altri.

Nelle Epistole, ci sono tanti altri versetti che parlano di come dobbiamo vivere visto che facciamo parte del corpo di Cristo. Per esempio, leggo Filippesi 2:1-4.

1 Se dunque vi è qualche consolazione in Cristo, se qualche conforto d’amore, se qualche comunione di Spirito, se qualche tenerezza e compassione, 2 rendete perfetta la mia gioia, avendo uno stesso modo di pensare, uno stesso amore, un solo accordo e una sola mente 3non facendo nulla per rivalità o vanagloria, ma con umiltà, ciascuno di voi stimando gli altri più di se stesso.4 Non cerchi ciascuno unicamente il proprio interesse, ma anche quello degli altri. (Filippesi 2:1-4).

Potremmo passare molto tempo leggendo tantissimi altri brani che parlano di come dobbiamo vivere il nostro rapporto con i membri del corpo di Cristo. Il mio punto, e prego che sia molto chiaro, è che è estremamente importante che noi riconosciamo che facciamo parte del corpo di Cristo. Un credente dovrebbe considerare una grandissima parte della sua identità nel fatto di essere parte del corpo di Cristo, e perciò parte degli altri credenti. Questa sua identità dovrebbe guidare il modo in cui vede la vita, dovrebbe guidare le sue decisioni, dovrebbe guidare il modo in cui vive.

Altri Ruoli

Questo studio non ha lo scopo di spiegare a fondo come bisogna vivere ogni ruolo. Quella spiegazione avviene man mano negli insegnamenti che facciamo settimana per settimana, in base al brano in cui ci troviamo. Lo scopo di questo studio, e di quelli che seguiranno, è di capire quanto è importante riconoscere i nostri ruoli, per poi trovare la nostra identità nei ruoli che Dio ci ha dato.

Finora, abbiamo parlato solamente dei ruoli che riguardano la famiglia, e poi di quelli che riguardano il fatto che facciamo parte del corpo di Cristo, e perciò della Chiesa.

La Bibbia ci parla di altri ruoli che sono importanti. Voglio solo menzionare alcuni di questi ruoli, senza parlarne a fondo. Di nuovo, lo scopo è che riconosciamo che Dio vuole che ci identifichiamo nei vari ruoli, in modo che ci impegniamo a vivere quei ruoli secondo i suoi insegnamenti.

Per esempio, la Bibbia parla più volte di come dobbiamo vivere come cittadini. Ci comanda per esempio di onorare quelli in autorità, di sottometterci a loro, e ci comanda di pagare tutte le varie tasse e le imposte che lo Stato stabilisce.

La Bibbia parla in modo molto chiaro di come dobbiamo vivere nel mondo del lavoro. Parla sia a chi è un datore, sia a chi è un dipendente. Il modo in cui noi viviamo questi ruoli ci porta a portare gloria a Dio oppure portare obbrobrio al suo nome. Quindi, è importantissimo che troviamo la nostra identità nell'ambito del lavoro in base a ciò che Dio ci insegna, per non trascurare questo ruolo importante.

Identificarci in Altri Ruoli

La famiglia, la Chiesa, la società, e il mondo del lavoro sono i campi in cui Dio specifica come dobbiamo identificarci.

Però, spesso troviamo la nostra identità in altri ruoli, vari dei quali non vengono mai menzionati da Dio. Avremo più da dire di questo argomento in un prossimo studio, ma per il momento, voglio elencare alcuni dei modi in cui facilmente uno si identifica. Per esempio, c'è chi trova la sua identità come un tifoso di una certa squadra. Quella persona segue attentamente la squadra, e quando ne parla, non parla di loro, ma parla di “noi”. Per esempio, uno così dice "noi abbiamo vinto". Oppure, "abbiamo giocato bene". Una persona così trova una grande parte della sua identità nell’essere tifoso di quella squadra. In un prossimo studio vogliamo vedere come questo influisce il modo in cui uno vive.

Ci sono persone che trovano una grande parte della loro identità nel fatto di fare parte di un partito politico. Non è solo che preferiscono questo o quell'altro partito, ma proprio si identificano in questo o quell'altro partito.

Ci sono persone che trovano una grande parte della loro identità in un certo gruppo di amici. Oggi, ci sono persone che trovano una grande parte della loro identità nel mondo dei media sociali, come Facebook, Twitter, e altre cose simili. Cioè, una persona crea un personaggio virtuale nel mondo dell'Internet, un'immagine tutta gestita, che non è veramente chi è la persona, e trova molto della propria identità in base all'andazzo di quelle immagini che ha creato. Se per esempio inserisce nel suo profilo una foto, oppure un commento, e riceve tanti "mi piace", si sente appagata, si sente contenta che così tante persone le vogliono bene, come se quello fosse veramente voler bene. Dio volendo, avrò molto più da dire anche su questo argomento, ma è importante capire che oggi come oggi tante persone trovano una grande parte della loro identità in una identità virtuale che loro stessi creano.

Stai Vivendo i tuoi Ruoli in modo giusto

Allora, questo studio è un'introduzione a vari studi che voglio fare su questo argomento. Lo scopo di questo studio è di aiutarci a riconoscere che abbiamo vari ruoli nella vita, e quando ci identifichiamo in un ruolo, quello in cui ci identifichiamo determina come viviamo. Se ti identifichi poco in un ruolo, ti impegnerai poco in quel campo della vita. Se invece ti identifichi molto in un ruolo, che sia un ruolo giusto o sbagliato, tu ti impegnerai molto: infatti ci impegniamo in proporzione a quanto ci identifichiamo in un ruolo.

E quindi, nei prossimi studi vogliamo capire ciò che importante per Dio, e ciò che non è importante per Dio.

Cioè se noi viviamo impegnandoci in quelle cose che Dio non ci ha dato da fare, anziché in quelle che Dio ci comanda di fare, la nostra vita sarà sprecata.

E quindi, è essenziale veramente valutare i comandamenti di Dio, per poter riconoscere i ruoli che Dio ci ha dato, in modo da viverli pienamente. Solo così potremo vivere una vita che conta. Solo così potremo vivere senza avere rimpianti. Solo così potremo portare gloria al nostro grande Dio e Salvatore, Gesù Cristo.

Quello che vorrei sviluppare nel prossimo insegnamento è come possiamo vivere i nostri ruoli in modo giusto. Per il momento, vi dico questo: per vivere i nostri ruoli come Dio ci comanda, occorre sapere due cose.

--- Prima di tutto, bisogna riconoscersi, o meglio dire identificarsi nei ruoli che Dio ci ha dato. Se un padre non si identifica veramente come padre, non vivrà mai quel ruolo come Dio intende. Se un credente non trova una grande parte della sua identità nel fatto di essere parte del corpo di Cristo, non vivrà mai il suo ruolo con altri credenti come Dio intende. Quindi, dobbiamo identificarci nei ruoli che Dio ci ha dato.

---Secondo, dobbiamo conoscere ciò che Dio ci comanda per quanto riguarda ogni ruolo. Cioè se io so che io sono un marito, e trovo molta della mia identità nell'essere un marito, ma non so bene quello che Dio comanda per quanto riguarda il modo in cui vivere quel ruolo, non vivrò quel ruolo in modo giusto. Quindi, non basta identificarmi nei ruoli che Dio mi ha dato, devo anche capire ciò che Dio mi comanda in ognuno di quei ruoli.

C’è moltissimo da dire ancora, ma per il momento, ricordiamo quello che abbiamo già visto.

Vorrei lasciare a tutti un compito. Vi suggerisco di prendere del tempo proprio per scrivere le risposte che sto per chiedervi. Chiedo a ciascuno di identificare i vari ruoli della propria vita. Fai un elenco dei ruoli in cui ti impegni, e anche un altro dei ruoli in cui non ti impegni abbastanza. Per ogni ruolo, cerca di valutare quanto ti identifichi in esso. Ci pensi tutti i giorni. Ti impegni tanto, oppure, tendi a pensarci troppo poco?

Poi, cerca di elencare quei ruoli più o meno in ordine di quanto impegno dai a ciascuno, non solo di tempo, ma soprattutto quanto cuore hai per ciascuno dei tuoi ruoli.

Per esempio, per forza uno dedica più ore al lavoro che a quasi qualsiasi altro ruolo, ma non è necessariamente dove il suo cuore è più focalizzato. Quindi, cerca di elencare i ruoli nell'ordine in cui il cuore si identifica in quel ruolo.

Io ringrazio Dio che Gesù Cristo è venuto alla terra, identificandosi pienamente nel ruolo che Dio Padre Gli aveva dato. Gesù Cristo ha vissuto pienamente il suo ruolo, essendo ubbidiente alla sua chiamata, fino alla morte, e alla morte di croce. E noi siamo salvati perché Gesù Cristo ha vissuto così, per noi.

Grazie a Dio, in Gesù Cristo abbiamo l'esempio perfetto, anche in questo campo. Io prego che tramite questi studi, riconosceremo meglio i ruoli che Dio ci ha dato, per poterci identificare in quello che siamo realmente, per vivere pienamente quei ruoli, seguendo l'esempio di Cristo Gesù. Quando viviamo così, allora la nostra vita avrà valore!

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