un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

Per stampare questo sermone, suggeriamo che torni in dietro e scegli la versione PDF, che è già impaginata da stampare.

Si usa Ctrl +   e  Ctrl -  per cambiare la grandezza dei caratteri

email questo link

non solo conoscenza

filename: 40-0721a.doc di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org - studio biblico di Marco deFelice, per RO, mercoledì 27 ottobre, 2004>
Un sermone che parla dell’importanza di non solo ascoltare la Parola di Dio, ma di metterla in practica.

Sapete quale sarà una terribile, orribile, inconcepibile sorpresa? Sarà quando una persona che non è stata salvata morirà, e scoprirà quanto è terribile il giudizio eterno. Tante persone sanno, in fondo del cuore, che non andranno in cielo. Però, vogliono sperare che l’inferno non sia tanto terribile. Che orribile sorpresa sarà per loro scoprire che l' inferno sarà infinatamente più terribile di quanto avrebbero mai immaginato, e peggio ancora, che lì ci sarà una sofferenza che durerà per tutta l’eternità.

Però, per altre persone, ci sarà una sorpresa ancora più terribile. Questa sorpresa che sarà ancora più terribile di quella di prima sarà quella che avranno tanti "credenti" o meglio dire "falsi credenti" quando arriveranno al giudizio davanti a Dio, credendo di essere salvati, e invece sentiranno la sentenza della condanna eterna.

Queste persone arriveranno con tranquillità al giudizio, sicure di sé e convinte che saranno accolte da Cristo in cielo. Crederanno, fino a quel punto, di essere state nella vita terrena delle brave persone, e che quindi Dio salverà senza ombra di dubbio.

Là, davanti al tribunale di Cristo, anziché sentire Gesù dare a loro il benvenuto, sentiranno dalla bocca di Cristo le parole terribili:

Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!” (Mat 7:23 NRV)

Infatti, Gesù Cristo, parlando del giudizio finale, dichiara che ci saranno molte persone così. Vi leggo da Matteo 7.

21 «Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. 22 Molti mi diranno in quel giorno: “Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e fatto in nome tuo molte opere potenti?” 23 Allora dichiarerò loro: “Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!”” (Mt 7:21-23 NRV)

Nel giorno del giudizio, MOLTI crederanno che saranno salvati, ma scopriranno invece che saranno condannati al tormento eterno.

Notiamo che queste persone crederanno di essere salvate NON perché, sapendo di meritare il giudizio di condanna, avevano accolto il perdono di Cristo, ma perché pensavano di aver meritato la salvezza con le loro opere. Notate come questi “falsi credenti” elencano tutto quello che essi avevano compiuto.

non solo ascoltare

Allora vi domando:perché ci saranno tante persone che arriveranno al giudizio, credendo di essere salvate, scoprendo poi però che non era realmente così? Perché ci sarà questa sorpresa così terribile?

Gesù stesso ci aiuta a capire il perchè nei versetti subito dopo quelli che abbiamo appena letto. Leggiamo ancora gli stessi versetti e poi, continuiamo, fino al v.27.

21 «Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. 22 Molti mi diranno in quel giorno: “Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e fatto in nome tuo molte opere potenti?” 23 Allora dichiarerò loro: “Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori! 24 «Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato a un uomo avveduto che ha costruito la sua casa sopra la roccia. 25 La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno investito quella casa; ma essa non è caduta, perché era fondata sulla roccia. 26 E chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica sarà paragonato a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. 27 La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno fatto impeto contro quella casa, ed essa è caduta e la sua rovina è stata grande».” (Mat 7:21-27 NRV)

Consideriamo attentamente questo secondo brano, perché ci insegna un principio molto importante, che viene ripetuto spesso nella Bibbia. Questo principio riguarda sia come poter essere salvati, sia come poter crescere, per chi è già stato veramente salvato.

Il principio che ci serve capire molto bene, per poi poterlo applicare efficacemente alla nostra vita, è quello che non basta solo ascoltare le verità di Dio. Bisogna anche metterle in pratica.

Infatti, in questo brano, Gesù inizia con la parola: “perciò”. Gesù dice:«Perciò,» cioè, alla luce della realtà che molti arriveranno al giudizio finale credendo di essere salvati quando non lo sono, «Perciò, considerate bene l’importanza di non solo ascoltare le Mie parole, ma anche di metterle in pratica.»

Consideriamo attentamente l’esempio che Gesù ci dà. Ci sono due tipi di persone che ascoltano la Parola di Dio: il primo è quella persona che ascolta, e poi, mette in pratica ciò che ha ascoltato. L’altro tipo è colui che ascolta la Parola, ma poi, NON la mette in pratica.

Notiamo che tutti e due i tipi di persone subiscono le stesse prove. Su entrambi cade la pioggia, vengono i torrenti, e soffia il vento. Quindi, le prove arrivano ad entrambi.

La differenza sta nel risultato. La casa che è stata costruita sulla roccia ha resistito a tutto. Invece, la casa che è stata costruita sulla sabbia è caduta e la sua rovina è stata grande.

Ricordiamo che l’uomo che costruisce la sua casa sopra la roccia rappresenta la persona che ascolta le parole di Cristo e le mette in pratica. La vita di quella persona resisterà alle prove e alle tempeste della vita. Invece, la persona che ascolta le parole di Cristo, ma NON le mette in pratica, avrà una vita che sarà rovinata. Gesù chiama questo tipo di persona “stolto”.

Possiamo applicare questo principio a chi ascolta il vangelo, e poi non crede. Infatti ogni persona a cui piace ascoltare la Parola di Dio, e forse anche leggerLa, ma poi alla fine non si arrende a Dio, cioè non si ravvede e non pone tutta la sua fede in Cristo per essere salvata, quella persona è veramente stolta, ed avrà una rovina eterna.

Ma questo principio vale anche per ogni credente. Infatti ogni credente ha la possibilità di ascoltare le Parole di Cristo sia ascoltando gli insegnamenti della chiesa, sia tramite la lettura e lo studio personale della Bibbia.

È quindi importantissimo ascoltare la Parola di Cristo, ovvero, conoscere sempre di più la Bibbia.

Però, non è la semplice conoscenza della Bibbia che ci fa crescere. Quello che è necessario per la crescita, quello che serve per essere un credente saggio, anziché un credente stolto, è mettere in pratica ciò che si legge e si sente.

Perciò, in questo studio, la mia preghiera è che ciascuno di noi possa valutare, onestamente e seriamente, se veramente mette in pratica gli insegnamenti che ci arrivano da Dio.

Quella persona, credente o non credente, che ascolta la Parola di Dio, ma non mette in pratica tutto quello che impara, è un vero stolto, ed avrà una grande rovina. La cosa più triste di tutto ciò non è tanto la rovina in sé, ma è il fatto che sarà una rovina che quella persona avrebbe potuto evitare totalmente.

Luca 13

Voglio guardare insieme un altro brano che parla di questo principio. Leggiamo insieme Luca 13:22-30.

22 Egli attraversava città e villaggi, insegnando e avvicinandosi a Gerusalemme. 23 Un tale gli disse: «Signore, sono pochi i salvati?» Ed egli disse loro: 24 «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché io vi dico che molti cercheranno di entrare e non potranno. 25 Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, voi, stando di fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici”. Ed egli vi risponderà: “Io non so da dove venite”. 26 Allora comincerete a dire: “Noi abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza, e tu hai insegnato nelle nostre piazze!” 27 Ed egli dirà: “Io vi dico che non so da dove venite. Allontanatevi da me, voi tutti, malfattori”. 28 Là ci sarà pianto e stridor di denti, quando vedrete Abraamo, Isacco, Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio e voi ne sarete buttati fuori. 29 E ne verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno, e staranno a tavola nel regno di Dio. 30 Ecco, vi sono degli ultimi che saranno primi e dei primi che saranno ultimi».” (Lu 13:22-30 NRV)

Anche in questo brano, Gesù dichiara che al giorno del giudizio, ed è quello il senso quando dice che il padrone chiude la porta, al giorno del giudizio, molti cercheranno di entrare in cielo, ma non potranno. Queste persone penseranno di poter entrare proprio perché avevano ascoltato l’insegnamento di Cristo. Però, Gesù le chiamerà: malfattori.

In altre parole, esse ascoltavano le parole di Cristo, ma facevano il male. Non mettevano in pratica quello che avevano asoltato. Non camminavano per fede.

Ed è proprio per queste personeche ci saranno, anzichè parole di accoglienza alla presenza di Dio in cielo, parole terribili come queste:

Ed egli dirà: “Io vi dico che non so da dove venite. Allontanatevi da me, voi tutti, malfattori”. 28 Là ci sarà pianto e stridor di denti,

Che orribile! Queste persone avevano presunto che sarebbero state accolte in cielo, basandosi sul loro merito, sul fatto cioè che avevano ascoltato la Parola di Cristo. Però, non avendola messa in pratica, furono cacciate lontane dalla presenza di Dio, in tormento eterno.

Giacomo

Passiamo ora ad un altro brano, che può aiutarci a comprendere meglio questo principio. Leggiamo Giacomo 1:22-25

22 Ma mettete in pratica la parola e non ascoltatela soltanto, illudendo voi stessi. 23 Perché, se uno è ascoltatore della parola e non esecutore, è simile a un uomo che guarda la sua faccia naturale in uno specchio; 24 e quando si è guardato se ne va, e subito dimentica com’era. 25 Ma chi guarda attentamente nella legge perfetta, cioè nella legge della libertà, e in essa persevera, non sarà un ascoltatore smemorato ma uno che la mette in pratica; egli sarà felice nel suo operare.” (Gm 1:22-25 NRV)

Qui troviamo lo stesso principio che Gesù insegna in Matteo 7, in un'altra forma. Questo insegnamento è in forma di comandamento, e ci spiega le conseguenze di chi ubbidisce e di chi non ubbidisce.

Qual' è il comandamento citato qua?

—- Il comandamento è di non ascoltare solamente la parola, ma anche di metterla in pratica.

Come viene descritta la persona che ascolta la Parola di Dio senza metterla in pratica?

—— Viene descritta come qualcuno che illude se stesso.

È terribile illudere se stessi, soprattutto quando c’è ancora la porta aperta per poter cambiare strada. Infatti, se la persona che si illude dovesse ravvedersi e quindi cambiare strada, iniziando così a camminare veramente per fede, potrebbe ancora evitare una grande rovina.

Invece purtroppo tante persone si illudono.Immaginiamo una persona che si impegna, magari anche molto, nell' ascoltare la Parola. Forse si impegnaanche con fatica a studiare la Bibbia, ed ad ascoltare studi e sermoni. Forse legge anche tanti libri cristiani. Potrebbe anche essere in grado di insegnare ad altri, o almeno, potrebbe rispondere alle loro domande, per quanto conosce bene la Parola di Dio.

Per lei, la cosa importante è il fatto di conoscere tante cose su Dio. A questa persona piace ascoltare, leggere, e conoscere sempre di più.

Inoltre non è che non mette in pratica niente. Anzi, molto di quello che impara gli piace, e perciò lo mette in pratica.Quello che non mette in pratica è solamente quella piccola parte della Parola di Dio che non gli piace.

Visto che una persona così può avere una vita che in linea generale è conforme alla Parola di Dio, può sembrare essere una persona che mette in pratica la Parola. Però, in realtà, non è affatto vero. Mettere in pratica è una questione di cuore. Quando uno mette in pratica quello che gli piace, quello con il quale è d’accordo, quello che secondo il suo ragionamento va bene, però, NON mette in pratica quello che non gli va, questa persona NON è realmente sottomessa a Dio. Questa persona NON cammina per fede. Questa persona non mette in pratica quello che conosce della Parola di Dio.

Questa persona, anche se esternamente potrebbe sembrare che segue la Bibbia, in realtà, NON mette in pratica quello che impara. Dio guarda il cuore, e vede questa persona come una persona ribelle, che non si sottomette a Lui in quello che non gli piace.

Questa persona illude se stessa. Pensa di camminare bene, quando in realtà, cammina male. Pensa che avrà le benedizioni di Dio, quando in realtà, affronterà la rovina. Se è veramente un credente, conoscerà la dura disciplina di Dio.

lezioni per noi

Allora, abbiamo considerato questi tre brani. Tutti i tre parlano dello stesso principio. Qual' è questo principio? Il principio è:quando leggiamo la Bibbia, è importante cercare di capire gli insegnamenti per poi applicarli alla nostra vita.

E' molto importante non solo ascoltare gli insegnamenti di Dio, ma anzi è essenziale anche metterli in pratica.

In altre parole, è importante camminare per fede.

Sapere una verità, ma non vivere secondo quella verità, è vera stoltezza. Anzi, la persona che conosce una verità, che magari altri non conoscono, ma non la applica alla propria vita, è molto più colpevole e stolto di quanto sarebbe un'altra persona che non viene mai a conoscenza di quella verità.

Per esempio, immaginiamo un uomo che sta guidando lontano da casa, in una zona a lui sconosciuta, ed ha una buona cartina stradale con sé. Egli studia attentamente la cartina, per conoscere le strade che dovrebbe prendere per arrivare al traguardo. Egli afferma, inoltre, che crede che quella che ha sia una cartina buona.

Però, questo uomo non segue la strada e le direzioni che la cartina gli indicano. Va in una direzione tutta sua.

Come possiamo descrivere quest’uomo?

La Bibbia lo descrive come un vero stolto. È assurdo per un uomo così sperare di arrivare al traguardo che egli stesso vorrebbe raggiungere. Agendo in quel modo, grande sarà la sua rovina.

Amici, quella storia rappresenta la nostra vita su questa terra. Ciascuno di noi ha la cartina della vita, la Parola di Dio. Molti di noi conoscono molto di quello che ci dice, per quanto riguarda come camminare nel nostro tempo sulla terra.

La domanda che ciascuno di noi dovrebbe chiedersi è: sto camminando secondo l’insegnamento che ricevo dalla Parola di Dio?

Marito: il tuo modo di curare tua moglie è secondo l’insegnamento che Dio ti dà nella Bibbia? Tu hai grande onore per tua moglie, nel modo che parli con lei, nel modo che ti comporti con lei, nel modo che curi lei?

Padri: il vostro modo di fare il papà è conforme alla Bibbia? La Bibbia vi comanda di non irritare i vostri figli. Un figlioviene irritato quando vede il padre che non è coerente, che pretende dal figlio un comportamento che egli stesso non ha. Un figlio è irritato quando il padre non è costante nel modo di disciplinare. Un figlio è irritato quando capisce chiaramente che il padre lo vede come un disturbo. Padri: ascoltate la Parola di Dio mettendoLa poi in pratica, oppure ascoltate solamente, senza poi applicarLa alla vostra vita? Siete saggi, oppure, siete stolti?

Mogli, e mamme: il vostro comportamento è veramente conforme alla Parola di Dio?

Tutti voi: come accettate la riprensione? L'ascoltate con umiltà, per poi valutarla attentamente? Oppure lasciate agire il vostro orgoglio e non date retta a quello che vi viene detto?

La Bibbia ci insegna di cercare per prima cosa il regno di Dio. Ci insegna di non mettere le cose di Dio in secondo posto, magari cercando prima di riuscire meglio a scuola, o al lavoro. Vi domando:ascoltate questi insegnamenti mettendoli poi anche in pratica, come persone sagge, oppure li ascoltate solamente, senza seguirli, come degli stolti?

La Bibbia ci insegna di esser contenti con quello che abbiamo, ci insegna a non avere debiti, ci insegna di non cercare il nostro tesoro nelle cose del mondo. Allora, davanti ad un insegnamento così chiaro, come viviamo in un mondo pieno di consumismo?

Ci sono tanti altri insegnamenti che potrei menzionare. Però, lo scopo non è di menzionare ogni possibile insegnamento ma è di aiutarci a considerare attentamente se mettiamo realmente in pratica la Parola di Dio, o se invece, siamo degli stolti, ed ascoltiamo, senza però mettere in pratica quello che non ci va.

Quindi, giorno per giorno, che cosa fate delle verità che leggete nella Bibbia?

Settimana per settimana, quando ascoltate il sermone della domenica o lo studio di mercoledì, che cosa fate con gli insegnamenti che ricevete?

Quando un fratello o una sorella vi parla, per farvi notare un peccato nella vostra vita, come rispondete?

Quando Dio vi fa vedere qualsiasi cosa nella vostra vita che non va, o un atteggiamento, o un comportamento, o un modo di credere, che cosa ne fate?

Chiedete a Dio, ognuno per conto suo, di aiutarvi a vedere se in realtà siete ascoltatori che mettete veramente in pratica gli insegnamenti di Dio, oppure, se siete degli stolti, che non mettete in pratica certe cose.

La scelta sta fra essere o una persona benedetta o una persona stolta. La scelta sta fra l' essere accolti con gioia nella presenza di Dio, o il ricevere una sorpresa terribile.

Che Dio ci aiuti ad essere persone umili, che camminano per fede, mettendo in pratica ogni insegnamento che Dio ci fa avere.

email questo link