un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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la Gioia del perdono

filename: 42-0736.doc di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org - revisioni fatti 28 luglio, 2005 - messaggio evangelistico, per Rovigo >
Questo sermone è per chi non conosce personalmente Gesù Cristo, per chi non è sicuro come si può conoscere Cristo, per chi vuole capire l’invito di Gesù Cristo di venire da Lui. Questo sermone spiega la salvezza e come ricevere il perdono, ed è un aiuto per chi sta cercando Dio.

Intro

Grazie per essere venuti. Il fatto che siete venuti mi fa capire che vi interessa capire cosa ci dichiara il nostro Creatore, il Signore Dio.

Ci sono tantissimi pensieri e idee su com’è Dio, e come si può trovarLo. Ma in realtà, la mia opinione e la vostra opinione non valgono nulla. Quello che vale è quello che Dio stesso ci dichiara.

Infatti, Dio, con grande bontà, ci ha dato la Sua Parola, affinché possiamo trovarLo.

Quindi, stasera, voglio considerare insieme a voi un brano della Parola di Dio, che ci aiuta a capire il senso della croce di Gesù Cristo, e perché abbiamo bisogno dei benefici che Gesù ha ottenuto con la sua morte e la sua risurrezione. Questo è il messaggio più importante della vita.

Nel brano che guarderemo insieme, uno dei protagonisti è un fariseo. I farisei erano un gruppo religioso fra i Giudei al tempo di Gesù. Ricordiamo che i Giudei erano il popolo scelto da Dio come il Suo Popolo particolare. Dio aveva dato a loro le Scritture, quello che noi chiamiamo l’Antico Testamento. Però, anziché limitarsi a seguire le Scritture, tanti Giudei inventarono e stabilirono delle tradizioni religiose. Fra i Giudei, i farisei erano fra i più zelanti nel seguire tutte le loro tradizioni religiose. Perciò, si consideravano molto più buoni rispetto alle altre persone. Però, questa era una loro autovalutazione, non qualcosa che Dio aveva dichiarato a loro.

Nel brano che vedremo, Gesù viene invitato a pranzo da uno di questi farisei. Durante il pranzo, una donna, conosciuta in città come peccatrice, entra in casa. Quasi sicuramente era una prostituta. Ovviamente, lei aveva sentito Gesù predicare, e si rendeva conto di essere una grande peccatrice. È chiaro che capiva anche che Gesù offriva perdono a chi è veramente ravveduto. Il fariseo, al contrario, confrontandosi con altre persone, anziché secondo il metro di Dio, non si considerava un peccatore.

Ora, leggiamo il brano della Scrittura che parla di questo. Vogliamo notare quello che Gesù dichiara a ciascuna di queste due persone. Per rendere più comprensibile i fatti, è utile sapere che un denaro era la paga di un operaio per una giornata di lavoro. Quindi, cinquanta denari equivale a circa due mesi di stipendio, e 500 denari equivale a quasi due anni di stipendio. Ora, leggiamo il brano.

36 Uno dei farisei lo invitò a pranzo; ed egli, entrato in casa del fariseo, si mise a tavola. 37 Ed ecco, una donna che era in quella città, una peccatrice, saputo che egli era a tavola in casa del fariseo, portò un vaso di alabastro pieno di olio profumato; 38 e, stando ai piedi di lui, di dietro, piangendo, cominciò a rigargli di lacrime i piedi; e li asciugava con i suoi capelli; e gli baciava e ribaciava i piedi e li ungeva con l’olio. 39 Il fariseo che lo aveva invitato, veduto ciò, disse fra sé: «Costui, se fosse profeta, saprebbe che donna è questa che lo tocca; perché è una peccatrice».

La prima cosa da notare è che il modo in cui Simone vedeva se stesso era il contrario di come la donna vedeva se stessa. Simone non vedeva la sua vera condizione davanti a Dio.

Per aiutare Simone a capire la sua condizione davanti a Dio, Gesù gli racconta una storia. Leggiamo ancora nel brano.

40 E Gesù, rispondendo gli disse: «Simone, ho qualcosa da dirti». Ed egli: «Maestro, di’ pure». 41 «Un creditore aveva due debitori; l’uno gli doveva cinquecento denari e l’altro cinquanta. 42 E poiché non avevano di che pagare condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?» 43 Simone rispose: «Ritengo sia colui al quale ha condonato di più». Gesù gli disse: «Hai giudicato rettamente». 44 E, voltatosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Io sono entrato in casa tua, e tu non mi hai dato dell’acqua per i piedi; ma lei mi ha rigato i piedi di lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. 45 Tu non mi hai dato un bacio; ma lei, da quando sono entrato, non ha smesso di baciarmi i piedi. 46 Tu non mi hai versato l’olio sul capo; ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi. 47 Perciò, io ti dico: i suoi molti peccati le sono perdonati, perché ha molto amato; ma colui a cui poco è perdonato, poco ama». 48 Poi disse alla donna: «I tuoi peccati sono perdonati». 49 Quelli che erano a tavola con lui, cominciarono a dire in loro stessi: «Chi è costui che perdona anche i peccati?» 50 Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace». (Luca 7:40-50 NRV)

Consideriamo la storia che Gesù racconta a Simone, perché ci serve per capire la nostra situazione con il Signore.

Nella storia, ci sono vari fatti importanti da notare. Un creditore aveva due debitori. Uno gli doveva cinquecento denari. L’altro gliene doveva cinquanta. Uno aveva un debito grande, l’altro aveva un debito grandissimo. Però, non dobbiamo tralasciare la prossima frase.

“E poiché non avevano di che pagare, condonò il debito a tutti e due.”

Amici, era impossibile per entrambi i debitori pagare il loro debito. Non importa che uno avesse un debito più grande dell’altro. Né l’uno né l’altro poteva pagare il proprio debito. Entrambi avevano bisogno della misericordia del creditore.

Questo creditore, che rappresenta Dio, condonò tutti e due.

Cosa vuol dire, condonare un debito? Vuol dire cancellarlo. Però quando un creditore cancella un debito, egli perde quei soldi.

Cioè, se tu mi presti 10 mila euro, e non riesco a pagarti, e tu mi condoni quel debito, IO sono libero da un debito che non potevo pagare. Però TU hai perso 10 mila euro.

In realtà, quando uno condona il debito dell’altro, chi condona il debito è quello che veramente paga il debito.

Allora, vediamo che colui che aveva un debito di 50 denari, anziché guardare alla grandezza del condono che aveva ricevuto, guardò all’altro debitore, che aveva un debito ancora più grande. Facendo così, il proprio debito gli sembrava piccolo, e di poca importanza. Anziché guardare al fatto che il Creditore, per grande misericordia, gli aveva condonato il suo debito, egli si confrontava con l’altro debitore, e perciò, non era veramente riconoscente.

Invece, quello che aveva il debito di 500 denari si rendeva conto che aveva ricevuto un condono che non meritava. Perciò, era estremamente riconoscente al Creditore. Aveva grande amore per questo Creditore così generoso e pieno di bontà.

A questo punto, Gesù applica questa storia a Simone e alla donna peccatrice. Simone aveva invitato Gesù a casa sua, ma non aveva mostrato vero amore per Gesù.

Invece, la donna aveva mostrato grande amore nei riguardi di Gesù. Gesù spiega che questo era perché lei sapeva di essere una grande debitrice nei confronti di Dio. Lei sapeva che aveva un debito che non avrebbe potuto mai pagare: il debito dei suoi peccati.

Lei sapeva di essere una peccatrice, sapeva di non poter meritare nulla da Dio, se non il Giudizio. Però, sapeva anche che Gesù perdonava i peccatori che, come lei, riconoscevano il loro peccato e venivano umilmente a Lui. Lei guardava a Gesù per il perdono, che è il senso della vera fede, e fu perdonata. Perciò, quella donna aveva un grande amore per Colui che l’aveva perdonata.

In contrasto con la donna, Simone non si vedeva come un grande peccatore. Si reputava un uomo molto religioso, e quindi, migliore di tante altre persone. Certamente, sapeva di non essere perfetto, però, si vedeva migliore di tanti altri, e quindi, non capiva il suo bisogno di perdono.

In realtà, anche lui era un debitore, e gli era impossibile pagare il suo debito.

Infatti, nella Sua Parola, nell’Epistola ai Romani, Dio ci dichiara che ogni persona è un peccatore, separato da Dio, ovvero, privo della gloria di Dio.

“Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio” (Rom 3:23 NRV)

Tutti sono peccatori, tutti sono debitori nei confronti di Dio, nessuno può liberarsi dal proprio debito di peccato, e quindi, nessuno può liberarsi, da sé, dalla propria condanna.

Qui, è essenziale che notiamo attentamente un dettaglio estremamente importante: questa donna fu perdonata da Cristo. Simone non fu perdonato.

In altre parole, in base al giudizio di Dio, il Giudice di tutti, questo uomo, Simone, pur essendo un uomo tanto religioso, rimaneva colpevole per i suoi peccati. Forse aveva un debito nei confronti di Dio meno grande di certi altri, però era un debito che non poteva pagare. Nel giorno del Giudizio di Dio, qualsiasi debito non pagato, ovvero, che non sarà ancora stato perdonato, porterà alla condanna eterna. Non importa se sarà un debito piccolo o un debito grande. Solo chi avrà ricevuto il perdono per il suo debito sarà salvato. Chi non sarà stato perdonato sarà condannato.

Amici, è importante che comprendiamo come questa storia c’entra con noi. Anche noi siamo tutti debitori nei confronti di Dio. Avete capito a che cosa si riferisce Gesù quando parla del nostro debito? Egli si riferisce al nostro peccato. Ogni persona è un peccatore. Ogni persona sceglie di non seguire il nostro Creatore, Dio, in tutto. Certamente, alcuni peccano più di altri, ma siamo tutti peccatori. Il nostro peccato, grande o piccolo che sia, ci allontana da Dio e dalla sua gloria.

Agli occhi degli uomini, Simone era un buon uomo, un uomo molto religioso. Possiamo presumere che facesse tante opere buone. Non mancava ai raduni religiosi. Però, agli occhi santi di Dio, era un peccatore. Visto che Simone si confrontava con gli altri, anziché con la perfetta legge di Dio, non riconosceva la gravità del SUO peccato, e perciò, non ricevè il perdono da Cristo.

Invece, la donna non si confrontò con gli altri. Lei guardava alla santità di Cristo, e si riconosceva come grande peccatrice.

Avendo visto il proprio peccato, e avendo accolto l’offerta del perdono di Cristo, questa donna perdonata aveva grande amore per Cristo, e perciò, entrò nella casa per versare l’olio profumato sui piedi di Cristo, e poi lavò i suoi piedi con le sue lacrime.

Questa donna, pur essendo una grande peccatrice, riconoscendo il suo peccato fu perdonata. L’uomo religioso, invece, confrontandosi con lei e con altri peggiori di lui, non riconosceva la gravità del proprio peccato. Perciò, non fu perdonato. In quella condizione, aveva davanti a sé un’eternità di eterna condanna, respinto dalla presenza di Dio. La donna, essendo stata perdonata, aveva davanti a sé l’eternità con Dio, in grande gioia!

la lezione per noi

Cari amici, qui finisce questo brano. È importante per noi fermarci e chiederci: perché Dio ci ha dato questo brano? Che lezione c’è qua per noi?

La lezione principale è che ognuno di noi assomiglia a una di queste due persone.

Forse tu assomigli a Simone. Certamente, sai di essere un peccatore. Ma non vedi la gravità del tuo peccato. Non riconosci il grande pericolo che hai davanti a te, non pensi al fatto che ben presto ti troverai davanti al Santo Dio al Giudizio finale, in cui Egli giudicherà ogni peccato con giustizia. Invece di riconoscere la gravità del tuo peccato, ti confronti con gli altri, e perciò, pensi di non essere così male. Questo modo di pensare è pericoloso ed è sbagliato. Magari, come Simone, ti interessa sapere di più di Gesù. Però, solo fino ad un certo punto. Non vedi Gesù come Colui dal quale hai bisogno di ottenere il perdono del tuo terribile peccato. Forse, finora nella tua vita, sei stato come Simone.

La mia viva preghiera è che ognuno qua possa diventare come la donna di questa storia. Chi diventa come questa donna non si confronta con gli altri, ma solo con la perfetta legge di Dio. Allora vede il proprio peccato, e il peso del peccato diventa insopportabile. Però, come fece quella donna, volge il suo sguardo a Gesù Cristo, e trova in Lui il perdono.

O amici, il nostro orgoglio ci spinge ad essere un Simone. Però, chi arriva al giudizio come Simone, sarà perduto per sempre. Si troverà senza speranza. Dio offre il perdono, ma l’offre ora, in questa vita, non quando arriverà il giudizio dopo la morte. Oggi è il giorno della salvezza. Chi trascura l’offerta del vero perdono che Dio ci offre oggi, in questa vita, non troverà mai il perdono dopo la morte.

Perciò amici, vi esorto, nel nome di Cristo Gesù, a guardare a Cristo. Ad ognuno di voi, dico: impegnati a vedere, tramite la Parola di Dio, la santità e la maestà di Cristo Gesù. Guardando Cristo, riconoscerai il tuo peccato. Vedrai che non potrai mai ripagare Dio. Ma vedrai anche che come la donna peccatrice, puoi ricevere, gratuitamente, il pieno perdono di tutti i tuoi peccati. Puoi iniziare una nuova vita, una vita in cui sarai riconciliato veramente con Dio.


Se vuoi saperne di più, ti invito di scriverci. Ognuno di noi qua ad Aiutobiblico è come quella donna: Dio ci ha aperto gli occhi sul fatto che eravamo grandi peccatori, con un debito che non potevamo pagare. Cristo ha condonato il nostro debito. Ora, siamo perdonati, e viviamo per la grazia di Dio. Come la donna, troviamo grande gioia nell’amare Cristo, perché Egli ci ha amato per primo. Saremmo molto contenti di aiutarti a conoscere il messaggio di Cristo, che si trova nella Parola di Dio.

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