un sermone da Aiuto Biblico

Un sermone
dal Pastore Marco deFelice

Preghiamo che questo sermone ti sarà di aiuto a conoscere di più Dio per mezzo di Gesù Cristo, aumentando la tua fede.

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Speranza viva: l'importanza della chiesa locale

di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per mercoledì, 10 giugno, 2009 ---- cmd pm -----
parole chiavi: speranza, sperare, vivere senza delusione, chiesa locale, crescità

Meditazione prima della preghiera

Vivere con lo sguardo in avanti.

Sulla terra, chi è colui che vive bene? Colui che vive per il momento presente, o colui che vive per il futuro?

Pensiamo all'agricoltore. ….

Pensate allo studente...

Pensate ai genitori, e al modo in cui allevano i figli.

Pensate a uno che viaggia senza riflettere sui soldi necessari per fare il viaggio di ritorno.

Pensate a chi edifica una casa, e non calcola bene tutto prima di iniziare. Come sarà quella casa?

In ogni campo, chi vive per il momento presente, prima o poi, vivrà male, subirà tante brutte conseguenze che avrebbe potuto evitare.

Chi pensa al domani e prende le sue decisioni in base al domani, vive bene. Edifica bene, in quel campo, e gode i benefici di questo modo di vivere.

Dio ha creato il mondo in modo da aiutarci a comprendere l'assoluta importanza di non vivere per il momento attuale, ma piuttosto per il domani. Questo vale per le cose terrene e soprattutto per il vero domani, che consiste nell'eternità che ci sta davanti.

Quindi, se vogliamo vivere bene, è importante ogni giorno, in ogni decisione, pensare al futuro, e non vivere in base a come ci sentiamo nel momento attuale, o in base a quello che vogliamo fare al momento.

Sappiamo tutti com'è la nostra carne. La carne non vuole vivere per il domani, vuole accontentarsi oggi, in questo momento. Pensando a chi sta a dieta, ad esempio, la sua carne non vuole rinunciare a quel cibo gustoso ma pieno di calorie eccessive.

Nel caso di uno studente, la carne non vuole rinunciare alla partita, o al divertimento, anche se ci sono studi che aspettano.

Riguardo al marito, la carne non vuole sacrificarsi per poter onorare la moglie. Piuttosto, la sua carne vuole fare quello che è comodo o piacevole per lui.

Quando arriviamo poi al fattore più importante di tutti, la nostra crescita spirituale, la carne non vuole mai tener conto dell'eternità. Ci fa tanti ragionamenti per convincerci che conviene vivere per le cose di questa terra.

Dare retta a questi ragionamenti vuol dire seminare per la carne. Chi semina per la carne, dalla carne mieterà corruzione. Chi invece semina per lo spirito, ovvero ascolta lo Spirito Santo che è in lui, dallo Spirito mieterà vita eterna.

Voglio solo menzionare qualche versetto che ci ricorda l'importanza di vivere avendo sempre lo sguardo fisso in avanti.

“Per il resto, mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno, e non solo a me, ma anche a tutti quelli che hanno amato la sua apparizione.” (2Timoteo 4:8 LND)

Dio ha una corona riservata per tutti coloro che avranno amato l'apparizione di Gesù Cristo. Amare l'apparizione di Gesù Cristo vuol dire vivere sempre in attesa di vederlo, pensando giorno per giorno al suo ritorno.

Agli occhi del mondo, questa potrebbe sembrare una vita assurda. Ma per chi ha Gesù Cristo come Signore e Salvatore, questo è l'unico modo di vivere che ha senso.

Speranza viva: è sicura e non deluderà.

Chi spera nell'Eterno, non sarà deluso. Chi spera in qualsiasi cosa appartenente a questo mondo, a questa vita, resterà deluso, perché perderemo tutto quello che fa parte di questa vita. Chi spera in Dio non sarà mai deluso, perché Dio è eterno, e solo Lui può soddisfare il nostro cuore sia ora, sia per l'eternità.

Quindi, (l'unico modo di vivere che ha valore è di stare nella viva attesa dell'arrivo di Gesù Cristo. Un brano che ci parla di come dobbiamo vivere è 2Pietro 3:10-14. Trovatelo con me. Questo brano sta parlando del fatto che Gesù Cristo ritornerà, e che il mondo attuale sarà distrutto, compreso tutto ciò che è in esso. Alla luce di questa realtà, come bisogna vivere? Ascoltate mentre ve lo leggo.

“10 Ora il giorno del Signore verrà come un ladro di notte; in quel giorno i cieli passeranno stridendo, gli elementi si dissolveranno consumati dal calore e la terra e le opere che sono in essa saranno arse. 11 Poiché dunque tutte queste cose devono essere distrutte, come non dovreste voi avere una condotta santa e pia, 12 mentre aspettate e affrettate la venuta del giorno di Dio, a motivo del quale i cieli infuocati si dissolveranno e gli elementi consumati dal calore si fonderanno? 13 Ma noi, secondo la sua promessa, aspettiamo nuovi cieli e nuova terra nei quali abita la giustizia. 14 Perciò, carissimi, aspettando queste cose, fate in modo di essere trovati da lui immacolati e irreprensibili, in pace.” (2Pietro 3:10-14 LND)

L'unico modo saggio di vivere, è di vivere in attesa del ritorno di Gesù Cristo. Che cosa significa aspettare qualcosa? Aspettare vuol dire vivere con i pensieri rivolti a quello che si aspetta. Vuol dire desiderare ciò che si aspetta molto più di quanto si desidera quello che ci sta intorno. Se tu stai cercando di soddisfare il tuo cuore con quello che hai intorno a te, non aspettarti nient'altro.

Invece, quando sai che ciò che sta per arrivare sarà infinitamente migliore di quello che hai adesso, allora vivrai nell'attesa, ovvero con i pensieri rivolti verso quello che sta per arrivare.

Un vero credente sa che l'arrivo di Gesù Cristo sarà infinitamente migliore di qualsiasi cosa che questo mondo offre. Sa che l'arrivo di Gesù Cristo sarà infinitamente migliore di qualsiasi benedizione terrena che Gesù stesso ci dà. Quindi, sapendo questo, un vero credente vive nell'attesa, aspettando ardentemente il ritorno di Cristo.

Un altro brano che ci aiuta a capire ciò che vuol dire realmente vivere con lo sguardo in avanti è 2Corinzi 4:16-18. Trovate questo brano con me, e consideriamo come viveva Paolo, nonostante la sua vita piena di tante sofferenze e difficoltà. Leggiamo.

“16 Perciò noi non ci perdiamo d’animo; ma, anche se il nostro uomo esteriore va in rovina, pure quello interiore si rinnova di giorno in giorno. 17 Infatti la nostra leggera afflizione, che è solo per un momento, produce per noi uno smisurato, eccellente peso eterno di gloria; 18 mentre abbiamo lo sguardo fisso non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono, poiché le cose che si vedono sono solo per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne.” (2Corinzi 4:16-18 LND)

Paolo sopportava con gioia le afflizioni, pur avendone tante, perché egli aveva lo sguardo fisso non sulle cose che si vedono, ma su quelle che non si vedono. Ossia, Paolo non guardava alle cose di questa vita, né a quelle dolorose, né a quelle che offrivano qualche piacere, sapendo che erano tutte cose che sarebbero passate.

Piuttosto, Paolo come anche i suoi collaboratori avevano lo sguardo fisso sulle cose che non si vedono, sulle cose eterne, sulle benedizioni che sarebbero durate per tutta l'eternità.

In altre parole, Paolo viveva con lo sguardo in avanti, anziché rivolto alle cose di tutti i giorni. In quel modo, gli era molto più facile sopportare le afflizioni e soprattutto, così facendo, viveva investendo per l'eternità.

Solamente chi vive investendo per l'eternità vivrà senza rimpianti.

Vivere senza rimpianti

Il fatto di vivere senza rimpianti, vivendo per il futuro, è un principio facilmente osservabile nella vita quotidiana. Se un agricoltore vive alla giornata e non esce nei campi quando fa caldo o quando non ne ha voglia, chiaramente, al tempo della mietitura, mieterà poco o niente e avrà un grande rimpianto.

Il genitore che non vuole impegnarsi più di tanto quando è difficile rimanere costante con il figlio avrà un grande rimpianto quando poi il figlio sarà cresciuto e vivrà male, mentre sarà troppo tardi per cambiare la situazione.

E così sarà in ogni campo importante della nostra vita. Se viviamo con lo sguardo fisso sulle cose di oggi, vivremo male, e avremo dei rimpianti.

Se invece facciamo come l'apostolo Paolo, nel passo citato, e viviamo con lo sguardo fisso in avanti, allora, vivremo senza rimpianti.

Come vuoi vivere tu? Vivi per l'oggi, o per la tua eternità?

Un altro brano che ci ricorda come vivere è Ebrei 9:28:

“così anche Cristo, dopo essere stato offerto una sola volta per prendere su di sé i peccati di molti, apparirà una seconda volta senza peccato a coloro che lo aspettano per la salvezza.” (Ebrei 9:28 LND)

Gesù Cristo verrà a salvare coloro che lo aspettano per la salvezza. Un frutto della vera salvezza è una vita in cui la persona vive in attesa di Gesù, vive con lo sguardo in avanti, desiderando di vedere arrivare Gesù.

Perciò, è giusto chiedere a ciascuno di voi: tu, stai veramente aspettando Gesù Cristo? Egli è il desiderio del tuo cuore? Quanto è importante che possa essere così anche per te, perché Gesù ritornerà per coloro che bramano il suo ritorno.

COME tenere gli occhi fissi su Gesù Cristo

Sapere l'importanza di tenere gli occhi fissi su Gesù Cristo non è la stessa cosa che sapere come farlo.

Grazie a Dio, non è una cosa complicata. Infatti, è molto semplice. Per tenere gli occhi fissi su Gesù Cristo, dobbiamo impegnarci tutti i giorni in modo pratico e semplice a pensare a Gesù Cristo.

Iniziare la giornata con una lettura dalla parola di Dio.

Memorizzare versetti, che possiamo richiamare alla mente in qualunque momento.

Leggere sistematicamente dalla parola di Dio durante il pasto in famiglia, ogni giorno.

Avere contatto frequente con altri credenti con cui parliamo delle cose di Dio.

Pregare regolarmente, non solo facendo richieste, ma pregando per il regno di Dio.

Evangelizzare! Poco ci aiuta a pensare all'eternità quanto proclamare l'eternità ad altri.

Risultato

Quando viviamo così, viviamo in modo da non avere rimpianti, viviamo in modo da avere un cuore soddisfatto.

Si può crescere bene senza la chiesa?

Voglio cambiare leggermente discorso, per toccare un argomento molto importante.

Si può crescere bene, nel cammino cristiano, senza essere attivamente parte di una chiesa fedele?

Valutiamo i MEZZI che Dio ha stabilito.

È possibile compiere in noi stessi con le nostre forze e il nostro impegno quello che Dio fa in noi con la sua forza?

Certamente no!

Filippesi 4:13

“Io posso ogni cosa in Cristo che mi fortifica.” (Fl 4:13 LND)
“1 Se l’Eterno non edifica la casa, invano vi si affaticano gli edificatori; se l’Eterno non custodisce la città, invano vegliano le guardie. 2 E’ vano per voi alzarvi di buon’ora e andare tardi a riposare e mangiare il pane di duro lavoro, perché ai suoi diletti egli dà riposo.” (Sl 127:1-2 LND)

L'unico modo di compiere qualsiasi cosa di valore eterno, e quindi l'unico modo di crescere spiritualmente, è di utilizzare i mezzi che Dio ci ha dato.

Se cerchiamo di compiere a modo nostro qualcosa che Dio provvede in un altro modo, è sicuro che ciò si rivelerà un terribile fallimento, oltre a trattarsi di un atto di ribellione perché non vogliamo agire nel modo che Dio ha stabilito.

Allora, quando consideriamo la crescita spirituale, quali sono i mezzi che Dio ha stabilito?

Chiaramente, Dio ha stabilito la Parola di Dio. Mi vengono in mente subito due brani, fra i tanti.

“16 Tutta la Scrittura è divinamente ispirata e utile a insegnare, a convincere, a correggere e a istruire nella giustizia, 17 affinché l’uomo di Dio sia completo, pienamente fornito per ogni buona opera.” (2Timoteo 3:16-17 LND)
“come bambini appena nati, desiderate ardentemente il puro latte della parola, affinché per suo mezzo cresciate,” (1Pietro 2:2 LND)

È impossibile per un credente crescere senza la parola di Dio. Per questo motivo, serve leggere la parola ogni giorno, e meditarci sopra.

Però, non basta la nostra lettura personale. Dio ci nutre con la parola sia tramite la nostra lettura personale, sia tramite quello che riceviamo dagli altri.

Ecco qualche brano che mi viene in mente, fra i tanti.

“La parola di Cristo abiti in voi copiosamente, in ogni sapienza, istruendovi ed esortandovi gli uni gli altri con salmi, inni e cantici spirituali, cantando con grazia nei vostri cuori al Signore.” (Col 3:16 LND)
“Ora, fratelli miei, io stesso sono persuaso a vostro riguardo, che anche voi siete pieni di bontà, ripieni d’ogni conoscenza, capaci anche di ammonirvi gli uni gli altri.” (Rom 15:14 LND)
“Abbi cura di te stesso e dell’insegnamento, persevera in queste cose perché facendo così, salverai te stesso e coloro che ti ascoltano.” (1Tim 4:16 LND)
“e le cose che hai udite da me in presenza di molti testimoni, affidale a uomini fedeli, che siano capaci di insegnarle anche ad altri.” (2Tim 2:2 LND)
“Gli anziani che esercitano bene la presidenza siano reputati degni di un doppio onore, principalmente quelli che si affaticano nella parola e nell’insegnamento.” (1Tim 5:17 LND)

Dio ha stabilito che gran parte di quello che impariamo dalla parola di Dio, lo impariamo tramite l'insegnamento. Questo è il piano di Dio; non possiamo imparare ciò che ci serve, se non utilizziamo il mezzo stabilito da Dio.

Notiamo che gran parte dell'insegnamento proviene dai pastori-dottori, chiamati anche anziani. Però, notate anche che una parte importante dell'insegnamento lo riceviamo gli uni dagli altri.

Quindi, se noi non utilizziamo questi mezzi che Dio ci ha dato, non possiamo crescere quanto ne abbiamo bisogno.

Guardate insieme a me Efesini 4:11-16, un brano molto importante a questo riguardo.

Notate particolarmente quanto l'edificazione del corpo dipende dalla partecipazione di ogni singola parte e dal fatto che il corpo è ben connesso e unito insieme. Leggiamo.

“11 Ed egli stesso ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti e altri come pastori e dottori, 12 per il perfezionamento dei santi, per l’opera del ministero e per l’edificazione del corpo di Cristo, 13 finché giungiamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio a un uomo perfetto, alla misura della statura della pienezza di Cristo 14 affinché non siamo più bambini sballottati e trasportati da ogni vento di dottrina, per la frode degli uomini, per la loro astuzia, mediante gli inganni dell’errore, 15 ma dicendo la verità con amore, cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo. 16 Dal quale tutto il corpo ben connesso e unito insieme, mediante il contributo fornito da ogni giuntura e secondo il vigore di ogni singola parte, produce la crescita del corpo per l’edificazione di se stesso nell’amore.” (Efe 4:11-16 LND)

I pastori-dottori sono le stesse persone, che svolgono due ruoli. I pastori e i dottori si adoperano per il perfezionamento dei santi, che costituisce un aspetto importante della crescita. Quindi, provvedono sia l'insegnamento che la cura pastorale per far maturare spiritualmente i credenti.

Gesù Cristo ha dato questi uomini come doni alla Chiesa, specificatamente per il perfezionamento dei santi, dei credenti. Se uno scarta il mezzo che Gesù Cristo ha stabilito, egli non troverà nessun altro modo per poter crescere. Quindi, riconosciamo che occorrono l'insegnamento e la cura pastorale. Vediamo questo nel titolo di “pastori-dottori”, attribuito a questi uomini che Cristo ha dato alla chiesa.

Poi, notate che questo perfezionamento è in vista dell'opera del ministero e per l'edificazione del corpo. Il corpo edifica se stesso, quando il corpo è ben connesso e unito insieme, edifica se stesso mediante il contributo fornito da ogni giuntura e secondo il vigore di ogni singola parte.

In altre parole, per un credente è impossibile crescere per conto suo. Possiamo crescere solamente utilizzando i mezzi che Dio ha stabilito. Un aspetto fondamentale e centrale di ciò che serve per la crescita è la Chiesa locale, con l'insegnamento ufficiale, e anche la cura pastorale. Inoltre, è estremamente importante l'edificazione reciproca.

Chi trascura questi mezzi dati da Gesù Cristo alla sua chiesa sta rifiutando Gesù Cristo stesso, sta rifiutando la grazia che Gesù dà tramite questi mezzi, e perciò sta disprezzando Gesù stesso. Chi fa così è orgoglioso e stolto. Grande sarà la sua caduta!

Perciò, voglio incoraggiarvi tutti a non trascurare i mezzi che Dio ha provveduto.

Certamente, ci sono tanti altri brani che parlano di questo. Per esempio, Ebrei 10:25,26:

“24 E consideriamo gli uni gli altri, per incitarci ad amore e a buone opere, 25 non abbandonando il radunarsi assieme di noi come alcuni hanno l’abitudine di fare, ma esortandoci a vicenda, tanto più che vedete approssimarsi il giorno.” (Ebrei 10:24-25 LND)

Chiaro.

Anche:

“Ubbidite ai vostri conduttori e sottomettetevi a loro, perché essi vegliano sulle anime vostre, come chi ha da renderne conto, affinché facciano questo con gioia e non sospirando, perché ciò non vi sarebbe di alcun vantaggio.” (Ebrei 13:17 LND)

È impossibile ubbidire a questo, senza far parte di una chiesa locale.

Quindi, alla domanda: è possibile crescere senza fare parte, attivamente, di una chiesa locale? (salvo casi in cui è impossibile, per esempio, qual credente in carcere, o quello con grave malattia)

La risposta è: No!

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