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Giov-01a


Guida ad una riflessione sul Vangelo di Giovanni
Capitolo 1:1-14

di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org


Caro amico,
lo scopo di questa guida è di aiutarti a comprendere meglio il meraviglioso messaggio che Dio ci da nel Vangelo secondo Giovanni, che fa parte della Parola di Dio.

Ogni libro della Bibbia, come quello di Giovanni, è diviso in capitoli, e questi capitoli sono suddivisi in versetti. Perciò, valendosi del riferimento citato per un libro, un capitolo, e uno o più versetti, lo si può trovare subito nella Bibbia. Con questo sistema, si scrive prima il nome del libro, poi il numero del capitolo, poi due punti e il numero di uno o più versetti. Per esempio:
Giov. 1:16 indica il Vangelo di Giovanni, capitolo 1, versetto 16. Cercalo adesso. A questo riferimento corrisponde il versetto : “Infatti, dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto grazia su grazia”. Altri esempi: Giov.15:1-14 indica capitolo 15, dal versetto 1 al versetto 14. Giov.3:3,6 indica capitolo 3, versetto 3 e versetto 6.

Prima di iniziare, preghiamo Dio, chiedendoGli di aiutarci a capire la Sua parola. O Signore, aiutaci a conoscerTi meglio attraverso questa Tua parola. Dacci la guida dello Spirito Santo, affinché possiamo comprendere le verità spirituali di questo brano.

Introduzione al Vangelo di Giovanni

L’autore di questo vangelo è l’Apostolo Giovanni, uno dei dodici e fu uno dei tre Apostoli della cerchia intima di Gesù. Nel Vangelo, più volte nomina se stesso definendosi “il discepolo che Gesù amava”. Giov.13:23; 19:26; 20:2; 21:7; 21:20-24

Giovanni scrisse questo vangelo con uno scopo ben preciso che lui stesso dichiara in Giov. 20:31 “queste cose sono state scritte, affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome.

Non si tratta, quindi, di una semplice biografia, né solo di un documento storico; questo vangelo è la testimonianza di qualcuno che aveva conosciuto Gesù da vicino, che L’aveva visto morire e poi L’aveva visto risorto. Giovanni ricevette la vera vita in Gesù e scrisse questo Vangelo affinché anche tu possa avere la vera vita in Gesù.

Giovanni 1:1-14

Leggi questo passo 2 o 3 volte, poi, cercheremo di capire il suo messaggio. Per le domande che seguono, fa’ riferimento ai versetto /i elencato/i.

Versetto 1

Cosa dice della Parola? Nel principio, la Parola già ERA, cioè, già esisteva all’inizio. La Parola era CON Dio e allo stesso tempo la Parola ERA Dio. Ciò dimostra che non solo esiste una distinzione fra la Parola e Dio, ma anche che entrambi sono Dio.

Quindi, quando parliamo della Parola, stiamo parlando di Dio. Qui, Parola è un nome di Dio.

Versetto 2 ripete: Era nel principio con Dio. Dio, all’inizio di tutto, già c’era. Dio è eterno. Non possiamo comprendere a fondo l’eternità, ma possiamo sapere che Dio è Dio, infinito, e che noi siamo semplici uomini, finiti. Dio è superiore a noi in ogni senso.

Versetto 3

Che cosa è stato fatto per mezzo della Parola?

Ti sei mai domandato da dove è venuto il mondo? Forse anche tu hai capito che è troppo perfetto per essere qui per caso. In questo versetto , impariamo che tutto è stato creato per mezzo di Gesù (la Parola). TU non sei qui in questo mondo per caso, infatti tu sei stato creato per uno scopo ben preciso.

Pensa alla creazione: si tratta di potere, una manifestazione del potere della Parola, un potere talmente grande da essere incomprensibile. L’uomo riesce a modificare qualche piccola parte della creazione. Dio invece ha creato, dal nulla, tutto. Dio è potente, anzi, è onnipotente. Non ci sono limiti alle Sue capacità.

Visto che Gesù ha creato tutto, quante delle cose appartengono a Lui? Come Creatore, che diritto ha sulla creazione? Che diritto ha su te? A chi appartieni? Infatti Gesù, essendo Creatore, è anche Signore e Sovrano di tutto, compreso te e me. Egli è Giudice del suo mondo e per questo, siamo soggetti al suo giudizio, secondo la sua legge.

Se vuoi leggere un altro brano che parla di questo, leggi Atti 17:22-31

Per capire il messaggio del Vangelo, dobbiamo capire la centralità di questa verità: cioè, che Dio è il Creatore di tutto, perciò è Sovrano su tutta la Sua creazione, ed è anche Giudice di tutte le Sue creature, compreso anche me e te.

Versetto 4

Che cosa c’era nella Parola? _

Che cosa era questa vita per gli uomini?

La vera vita è in Dio, cioè, Gesù Cristo. Più avanti vedremo più chiaramente cos’è questa vita.

Versetto 5a

Dove splende la luce?

È chiaro che non si tratta di luce fisica. Cosa significa il termine“le tenebre” in questo caso? Pensa a cosa vuol dire tenebre nel mondo fisico. Vuol dire mancanza di luce.

Spiritualmente parlando, tenebre, cioè, lo stato degli uomini, è la mancanza della luce, cioè, la mancanza di Dio (la Parola è Dio), ed anche la mancanza di vita. La Parola, Dio, è vita e luce. La luce splende nelle tenebre: cioè, splende dove non c’è Dio, fra gli uomini.

Versetto 5b

Le tenebre hanno ricevuto la luce?

Questo indica che gli uomini non hanno ricevuto Dio, la Parola.

Chi non riceve Dio—Gesù, rimane senza la luce nel buio, e perciò non ha neppure la vera vita, perché la vita è nella Parola, cioè, in Dio. In altre parole, pur avendo vita fisica, si può essere senza la vera vita, la vita spirituale in Cristo.

Anche oggi si può constatare che la grande maggioranza degli uomini non riceve Dio. Tante persone credono in Dio e in Gesù in senso intellettuale o religioso, ma non lo ricevono personalmente. Non Lo ricevono come Signore e Re della loro vita. Non ammettendo o non riconoscendo di essere veramente condannati e perduti, non Lo ricevono come vero Salvatore. Per esse, la religione va bene, ma la maggioranza della gente non vuole ricevere Gesù come Sovrano, preferisce gestire la propria vita a modo suo, e perciò rimane nel buio spirituale.

Attenzione: non ricevere la luce, cioè non ricevere Gesù Cristo, non è sempre una scelta fatta coscientemente. Al contrario, il problema è di non averla fatta coscientemente. Troppo spesso, Gesù non viene ricevuto dalle persone non perché hanno specificatamente scelto di rifiutarLo, ma perché non Lo hanno specificatamente ricevuto per chi è.

La testimonianza di Giovanni Battista

Versetti 6-8

In questi tre versetti, Giovanni parla di un altro Giovanni, Giovanni Battista, colui che è stato mandato per attestare la verità della luce. Da chi è stato mandato Giovanni Battista per rendere testimonianza alla luce?

Per quale scopo è stato mandato?

La venuta di Gesù Cristo era talmente importante che Dio ha mandato un araldo per annunciarLo e preparare la gente a riceverLo.

n.b. In versetto 5, secondo varie traduzioni, leggiamo “ricevere”, o “sopraffatto”, o “compreso”. In v.7 leggiamo “credere” (cfr. 20:31) Il senso è che bisogna riconoscere Gesù come Sovrano Creatore, e ricevere Lui per chi è.

Qui in Italia, come in tanti paesi, la Bibbia è disponibile a tutti noi per prepararci a ricevere Gesù. Però, quante persone che conosci cercano veramente Dio nella Sua Parola? Non ci sarà giustificazione per chi non si sarà impegnato di cuore a cercare Dio.

Versetto 10

Qui, si parla di nuovo della Parola. Visto che la Parola è Dio, che è diventato uomo ed è venuto nel mondo, il pronome “Egli” viene usato qui.

Gesù era nel mondo. Giovanni ci ricorda un fatto importante, che il mondo fu fatto da Lui, perciò appartiene a Lui.

Il mondo ha conosciuto Gesù quando Egli era nel mondo?

(“conosciuto” vuol dire riconoscerLo per chi è: Dio, Creatore, il Sovrano Signore)

Versetto 11

È venuto in casa Sua: I suoi l’hanno riconosciuto?

La frase “casa sua” potrebbe avere due significati. Nel senso generale, è venuto nel mondo, che è il Suo, perché è stato creato da Lui. Ma qui, indica più specificatamente che Gesù è venuto in casa Sua, cioè al Suo popolo, i Giudei. Essi sono stati scelti da Dio come il Suo popolo, non per merito loro, ma per libera scelta di Dio.

I Giudei, il popolo di Dio, non hanno riconosciuto Gesù, cioè non hanno accettato Gesù per chi era. Chi era Gesù, e chi è tuttora secondo quello che abbiamo appena letto? (v.1)

Cosa ha fatto Gesù? (v.3)

Perciò, quali diritti ha Gesù di dirigere le nostre vite, ovvero, quale diritto ha alle nostra ubbidienza?

Chi è Gesù per questo mondo di tenebre? (v.4)

_

Era così allora, ed è così oggi. Il mondo appartiene ancora a Gesù. E ancora, le persone non Lo accettano per chi è. Possono accettarLo come qualuno che può essere di aiuto, possono accettarLo come un poveretto morto sulla croce, ma tuttora la gente non vuole accettare Gesù come Creatore, Dio, e perciò Sovrano.

Si può essere religioso e parlare molto di Cristo, e ancora non riceverLo. I Giudei di allora parlavano moltissimo di Dio e della Sua legge, ma erano peccatori, e non accettavano Dio stesso. La loro religione, pur essendo stata stabilita da Dio, era vana. Ancora oggi, tanti non ricevono Cristo personalmente come il loro Sovrano e Dio.

Però, non tutti Lo hanno rifiutato.

Ci sono stati alcuni che hanno ricevuto Gesù Cristo per chi è: Dio, Creatore, Sovrano e, come vedremo più in avanti, Salvatore.

Versetto 12

Che diritto ha dato Gesù a tutti quelli che L’hanno ricevuto?

Nota che ci sono due termini usati per chi ha ricevuto Gesù. L’uno è “ricevere”. L’altra è credere. Credere veramente in Gesù vuol dire ricevere Gesù per chi è: Signore, Re e Salvatore.

Quindi, chi riceve Gesù riceve il diritto di diventare figlio di Dio. Solo così si può diventare figlio di Dio.

Quindi, ogni persona può scegliere, anzi, deve scegliere, tra due possibilità nella vita:

1) ricevere Gesù Cristo e diventare figlio di Dio,

2) oppure NON riceverLo, e non diventare figlio di Dio.

Colui che non ha personalmente ricevuto Gesù Cristo, non è un figlio di Dio. Tanti oggi parlano del fatto che siamo tutti figli di Dio ma purtroppo ciò non è vero. Essere figlio di Dio non è una qualità naturale. È qualcosa che si diventa. Se non diventiamo figli di Dio nel modo che Dio ha stabilito, non lo lo possiamo essere.

Adesso, vorrei richiamare l’attenzione su un concetto estremamente importante: Come si può diventare figlio di Dio? Il versetto 12 ci insegna che coloro i quali hanno ricevuto Cristo, cioè che hanno creduto in Lui, hanno ricevuto il diritto di diventare figli di Dio. Mentre studiamo il Vangelo di Giovanni, cerchiamo di capire più a fondo cosa vuol dire “credere” e “ricevere” Cristo.

Il v.13 ci aiuta a capire come si diventa figli di Dio.

Versetto 13

Quelli che sono diventati figli di Dio sono “nati da sangue”, ovvero, la nascita che fa diventare figlio di Dio viene trasmessa fisiologicamente?

Questa frase si riferisce alla discendenza umana. Diventare figlio di Dio non dipende dal fatto di essere nato in una famiglia cristiana.
Sono nati da volontà di carne? _______ Sono nati da volontà di uomo? _______

La nascita che ci fa diventare figli di Dio non ha a che fare con la volontà o l’intervento di altri essere umani, né con un atto che può compiere alcun uomo. Non ha neppure a che fare con alcun rito o sacramento religioso. È un atto che non dipende dagli uomini. Nessun uomo può far diventare un altro figlio di Dio.

Da chi sono nati coloro che diventano figli di Dio?

Consideriamo cosa vuol dire nascere. La nascita è un evento. Non è un processo, mentre la crescita è un processo. La nascita fisica, compresa il concepimento, è l’inizio della vita fisica. La nascita spirituale, che avviene quando uno pone tutta la sua fede in Gesù e Lo riceve, è l’inizio della vita spirituale. È il momento in cui si diventa un figlio di Dio. Come vedremo più chiaramente nei capitoli successivi, questa è la salvezza e dipende totalmente ed esclusivamente dal rapporto che uno ha con Gesù Cristo.

Versetto 14 parte A

Qui vediamo chiaramente l’identità della Parola. La Parola, che abbiamo visto è Dio, si è fatta carne, cioè è diventata uomo: Gesù. Egli ha vissuto fra gli uomini, specificatamente, fra gli apostoli come Giovanni che ha scritto questo Vangelo.

Gesù è sempre esistito. È sempre stato Dio. Ad un certo punto, è diventato anche uomo. Questo faceva parte del piano di salvezza di Dio.

Versetto 14 parte B

Di che cosa era pieno Gesù?

Cosa hanno visto e contemplato Giovanni e gli altri apostoli di Gesù?

La Bibbia rivela chiaramente che solo Dio è pieno di gloria. I discepoli di Gesù avevano visto la Sua gloria, perché Gesù è Dio.

Riassunto di Giov.1:1-14

In questo brano abbiamo cominciato a vedere la testimonianza di Giovanni riguardo a Gesù Cristo, la Parola. Giovanni afferma che Gesù, la Parola, esisteva nel principio. Era con Dio ed era Dio. Ogni cosa che esiste è stata creata per mezzo di Lui. Questo spiega l’origine della creazione. Spiega anche perché Dio ha ogni diritto di essere Giudice: il mondo intero, compresi noi, appartiene a Lui. Come creature, dobbiamo tutti rendere conto a Dio della nostra vita.

In questo brano, Giovanni ci ha fatto vedere che ad un certo punto nella storia Gesù è diventato anche uomo. È venuto al mondo come uomo e qui vediamo un’importante verità: Gesù è pienamente uomo e pienamente Dio.

Gesù è venuto al mondo per salvare il mondo ma le persone di allora, come le persone di oggi, in gran parte non hanno veramente ricevuto Gesù per chi è.

Però, a quelli che hanno creduto in Lui, che L’hanno ricevuto, Gesù ha dato il diritto di diventare figli di Dio.

Questo punto è essenziale e fondamentale. Qui possiamo notare il fatto che la nostra risposta a Gesù determina il nostro stato davanti a Dio, e perciò la nostra eternità. Le parole usate sono “ricevere” e “credere” in Gesù.

Ricorda che bisogna diventare un figlio di Dio. Non lo siamo per natura, non lo siamo per nascita, non siamo figli di Dio per volontà nostra. Non lo siamo per mezzo di nessun atto umano. Si diventa figli di Dio quando, per mezzo della vera fede, si riceve Gesù nella propria vita, sia come Salvatore, in quanto ci si riconosce perduti e bisognosi di un Salvatore, sia come Signore e Re. Chi riceve Gesù così diventa un figlio di Dio e sarà salvato.

Ciascuno di noi inizia la vita separato da Dio, a causa del peccato. Nessun rito, sacramento o religione può cambiare lo stato di essere separato da Dio. Ma chi veramente riceve Gesù come suo Signore, Re e Salvatore diventa un figlio di Dio, e non è più separato da Lui.

Perciò ci sono due diversi gruppi di persone: quelli che hanno creduto in Gesù, che sono diventati figli di Dio, e quelli che non hanno ricevuto Gesù, che rimangono separati da Dio.

Ognuno di noi si trova in un gruppo o nell’altro.

Tu — a quale gruppo appartieni?


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