In questo studio vorrei considerare insieme a voi il capitolo 1 del libro di Giosuè.
La storia del popolo di Israele
Prima vorrei ricordare un po’ la storia del popolo di Israele.
Se ricordate, Dio aveva organizzato tutto in modo che Giuseppe, figlio di Giacobbe, fosse venduto come schiavo dai suoi fratelli e portato in Egitto. Giuseppe ha servito Potifar ed era stato accusato falsamente. Poi, è stato messo in prigione e Dio ha fatto fare un sogno al Faraone che solo Giuseppe ha potuto interpretare. Quando l’ha fatto, fu messo come secondo al comando in Egitto. C’era la carestia ed i suoi fratelli sono venuti giù, in Egitto. Alla fine si sono tutti stabiliti là dove Dio ha grandemente moltiplicato il popolo.
Poi, Dio cambiò chi governava l’Egitto e dopo 400 anni di schiavitù, Dio liberò il Suo popolo tramite Mosè. Dovevano andare subito nella terra promessa, però avevano peccato dubitando di Dio. Quindi, Dio li punì facendoli girare a vuoto nel deserto per 40 anni in modo che morisse tutta la generazione degli adulti, tranne Giosuè e Caleb che erano gli unici due delle 12 spie rimaste fedeli a Dio. Così loro entrarono nella terra promessa.
Visto che Mosè aveva peccato, non gli fu permesso di entrare e così lui ha potuto vedere da lontano la terra promessa, ma poi morì. A quel punto, Dio affidò la guida del Suo popolo a Giosuè che era sempre stato il servo di Mosè, che aveva servito e seguito Mosè.
Quindi, nel libro di Giosuè, leggiamo che dovevano adesso iniziare a conquistare la terra promessa. Riprendiamo la storia da qui.
Giosuè 1
Giosuè si trova con questo immenso incarico, una responsabilità gigantesca, perché se ricordate, Mosè stesso non si sentiva all’altezza di guidare il popolo ed era difficilissimo guidare un popolo così.
Allora, nel capitolo 1 di Giosuè, troviamo Giosuè alla guida del popolo. Un incarico gigantesco ed immenso. A volte Dio ci dà un incarico dove noi diciamo: “Signore, è troppo grande.” Infatti, questo capitolo è per noi un aiuto quando Dio ci dà un incarico che è umanamente troppo grande per noi. Questa che vedremo qui è la lezione principale.
Come dobbiamo fare? Come dobbiamo agire quando abbiamo davanti a noi, da parte di Dio, un incarico gigantesco ed immenso? Questa è una distinzione molto importante. Non è che Giosuè stesso ha scelto da solo questo incarico perché voleva potere. No, no. Questo veniva proprio da Dio.
Allora, trovate Giosuè 1
“1 Dopo la morte di Mosè, servo dell’Eterno, avvenne che l’Eterno parlò a Giosuè, figlio di Nun, ministro di Mosè, e gli disse: 2 "Mosè, mio servo, è morto; or dunque alzati, passa questo Giordano tu e tutto questo popolo, verso il paese che io do loro, ai figli d’Israele.
La cosa che voglio notare è che è stato DIO a dare questo incarico a Giosuè. Dio, l’Eterno, parlò a Giosuè e gli ha ordinato di prendere la guida del popolo ora che Mosè era morto. Questo è molto importante.
Notate anche che dice:
passa questo Giordano tu e tutto questo popolo, verso il paese che io do loro...
Questo veniva tutto da Dio. Giosuè non stava prendendo nulla per se stesso. Questo è anche importante. Noi saremo curati da Dio quando facciamo quello che Dio ci chiama a fare, non se facciamo quello che vogliamo noi.
Ora, il versetto 3:
3 Io vi ho dato ogni luogo che la pianta del vostro piede calcherà, come ho detto a Mosè.
Anche qui, vediamo che è Dio che dichiara che LUI dà a loro questa terra. Non la stanno scegliendo loro prendendola per loro stessi. Dio ci dà delle cose da fare e ci dà anche le vittorie, vittorie che portano gloria a Lui e portano avanti la Sua opera.
Poi, dichiara dov'è questo territorio che darà a loro:
4 Il tuo territorio si estenderà dal deserto e da questo Libano fino al grande fiume, il fiume Eufrate, tutto il paese degli Hittei fino al Mar Grande, a ovest.
Dio spiega a Giosuè quale sarà la terra promessa che darà a loro.
Il versetto 5 è molto importante. Dichiara:
5 Nessuno ti potrà resistere tutti i giorni della tua vita; come sono stato con Mosè, così sarò con te; io non ti lascerò e non ti abbandonerò.
Qui mi fa pensare al Salmo 1 quando dice cheuno trova il proprio diletto nell’Eterno e nella Sua Parola:
2 … il cui diletto è nella legge dell’Eterno, e sulla sua legge medita giorno e notte. 3… e tutto quello che fa prospererà.
Sarà Dio a dare il successo perché quest’uomo non sta prendendo per se stesso, sta facendo quello che Dio ha stabilito. Questo mi spinge a chiedermi: “ma IO sto facendo quello che Dio mi dà da fare? O sto cercando di fare qualcosa di mia volontà? Voglio raggiungere i miei traguardi oppure voglio fare quello che Dio ha stabilito per me?”
Notate anche che Dio dice che sarà con lui. Avrà vittoria in tutto.
come sono stato con Mosè, così sarò con te; io non ti lascerò e non ti abbandonerò.
Dio sa che questo incarico è gigantesco. Sta portando un popolo, che non era un esercito di professionisti,, a combattere contro tanti popoli, anche con città fortificate. Era un incarico troppo grande. Quindi, Dio gli fa questa meravigliosa promessa: io non ti lascerò e non ti abbandonerò.
Posso dire ad ogni figlio di Dio: che se tu cammini nella via che Dio ti dà, se tu segui Dio anche se hai nemici e battaglie terribili, Dio non ti lascerà e non ti abbandonerà.
Poi nel versetto 6 Dio dice:
6 Sii forte e coraggioso, perché tu metterai questo popolo in possesso del paese che giurai ai loro padri di dare loro. 7 Solo sii forte e molto coraggioso, avendo cura di agire secondo tutta la legge che Mosè, mio servo, ti ha prescritto; non deviare da essa né a destra né a sinistra, affinché tu prosperi dovunque andrai.
Subito, due volte, Dio dice a Giosuè di essere forte e coraggioso dicendo che avrà vittoria in quello che farà perché è quello che Dio aveva promesso. Gli ricorda ancora di essere forte e coraggioso.
Poi, leggiamo una cosa molto importante nel versetto 7
avendo cura di agire secondo tutta la legge che Mosè, mio servo, ti ha prescritto; non deviare da essa né a destra né a sinistra, affinché tu prosperi dovunque andrai.
Questo è importante. La promessa della vittoria non è una promessa senza condizioni. È una promessa legata al fatto che Giosuè sia fedele nel seguire Dio attentamente in ogni aspetto della sua vita. Questo mi spinge a chiedermi, e voglio chiedere a ciascuno di voi: “ma IO sono fedele a Dio? Ho cura di agire secondo tutta la legge che Dio mi dà? Al punto che non devio né a destra né a sinistra?”
Dio vuole che camminiamo così perché se noi abbiamo fede, è così che camminiamo. Se io ho fede in un dottore, farò esattamente quello che mi dice di fare. E se io ho vera fede in Dio, temo Dio, e so che solo Dio può benedirmi, seguirò, con cura, tutta la Sua legge. E così posso avere prosperità in tutto quello che farò, perché farò quello che Dio mi comanda di fare. Non farò le mie cose.
Poi, Dio esorta Giosuè ancora nel versetto 8:
8 Questo libro della legge non si diparta mai dalla tua bocca, ma meditalo giorno e notte, avendo cura di agire secondo tutto ciò che vi è scritto, perché allora riuscirai nelle tue imprese, allora prospererai.
Quindi, Dio ripete ancora a Giosuè l’importanza di seguire attentamente, con cura, tutta quanta la Sua legge, avendo grande cura di agire in base a tutto quello che Dio comanda. Poi, promette ancora: allora, se tu segui la mia legge, perché hai vera fede, farai prosperare la tua via e avrai successo.
Di nuovo, questa non è una promessa secondo la quale io posso fare qualsiasi cosa voglio e Dio mi darà successo. Non sta dicendo questo. Dio sta dicendo, “se tu fai quello che IO ti ho dato da fare, attentamente, seguendo tutti i miei comandamenti, perché hai fede in me, allora, avrai successo in tutto.” Questo è quello che Dio sta comandando.
E poi, Dio lo incoraggia ancora. Versetto 9:
9 Non te l’ho io comandato? Sii forte e coraggioso; non aver paura e non sgomentarti, perché l’Eterno, il tuo DIO, è con te dovunque tu andrai."
Abbiamo già visto che, seguendo attentamente la volontà di Dio, Giosuè è accompagnato dalla Sua benedizione. Quindi, quando Dio dice che sarà con Giosuè dovunque andrà, non intende che sarà con lui se cammina in disubbidienza. No. Se Giosuè segue quello che Dio gli ha comandato e Gli ubbidisce, Dio promette: “io sarò con te dovunque andrai e non devi avere paura. Io ti ho comandato di fare questo e perciò, camminando in quello che ti ho comandato, perché tu hai fede in me, sarò con te costantemente e non devi avere timore o paura.” Di nuovo, per la terza volta Dio dice: “sii forte e coraggioso.”
Questa è una verità di cui abbiamo bisogno. Viviamo in tempi difficili e tempi di tenebre. Il mondo è sempre più pieno di tenebre. Ci possono arrivare giorni veramente difficili, ma se noi camminiamo per fede nella via che Dio ci dà, non dobbiamo temere. Dio sarà con noi e avremo vera prosperità. Non la prosperità che cerca il mondo, le ricchezze ed una vita facile. No. La vera prosperità, la prosperità spirituale.
Allora, a questo punto Dio ha dato i Suoi ordini a Giosuè ed ha ripetutamente incoraggiato Giosuè. Poi, ha ripetutamente esortato Giosuè a camminare con cura in tutto quello che Dio aveva comandato. Giosuè ha preso questo a cuore ed inizia subito ad agire in base a quello che Dio aveva comandato.
Versetto 10:
10 Allora Giosuè comandò agli ufficiali del popolo, dicendo: 11 "Passate in mezzo all’accampamento e date quest’ordine al popolo, dicendo: Fatevi delle provviste di viveri, perché entro tre giorni passerete questo Giordano per andare ad occupare il paese che l’Eterno, il vostro DIO, vi dà in eredità".
Voglio notare che Dio dà ordini a Giosuè, lo incoraggia e gli promette che con l’ubbidienza avrà vittoria, e subito Giosuè si dà da fare. Subito Giosuè inizia ad ubbidire a Dio. Non aspetta, ma ubbidisce subito. Che esortazione e che esempio per noi ad ubbidire quando noi vediamo quello che Dio comanda. Tu lo stai facendo? Ubbidisci a Dio appena capisci chiaramente la Sua volontà? Prego di sì.
Notate che non solo dà ordini di prepararsi ma poi, ricorda loro che stanno per “occupare il paese che l’Eterno, il vostro DIO, vi dà in eredità". Giosuè ricorda al popolo che è Dio che dà a loro questa terra. Non stanno andando per conto loro a cercare qualcosa. È Dio che dà a loro questa terra. Certo, devono combattere, ma è da Dio.
Poi, Giosuè parla ai Rubeniti, ai Gaditi e alla mezza tribù di Manasse. Se ricordate, quando erano al di là del Giordano, queste due tribù e la mezza tribù di Manasse avevano chiesto a Mosè se potevano avere quella terra e Mosè guidato da Dio aveva detto: “sì”. Però Mosè aveva dato un ordine a loro: che quando il popolo ed il resto delle tribù, sarebbero passati oltre il Giordano per occupare il resto della terra promessa, gli uomini di quelle due tribù e la mezza tribù di Manasse dovevano andare in testa al resto del popolo per combattere insieme a loro. E loro avevano giurato a Mosè che avrebbero fatto così.
Adesso che stanno per attraversare il Giordano, Giosuè ricorda loro quello che era stato stabilito. Leggo i versetti dal 12 in poi.
12 Giosuè parlò pure ai Rubeniti, ai Gaditi e alla mezza tribù di Manasse, e disse loro: 13 "Ricordatevi della parola che Mosè, servo dell’Eterno, vi comandò quando vi disse: "L’Eterno, il vostro DIO, vi ha concesso riposo e vi ha dato questo paese. 14 Le vostre mogli, i vostri piccoli e il vostro bestiame rimarranno nel paese che Mosè vi ha dato di qua dal Giordano; ma voi, tutti i vostri guerrieri valorosi passerete armati davanti ai vostri fratelli, e li aiuterete, 15 finché l’Eterno avrà dato riposo ai vostri fratelli come a voi, e avranno anch’essi preso possesso del paese che l’Eterno, il vostro DIO, dà loro. Allora potrete ritornare ad occupare il paese che vi appartiene, e che Mosè, servo dell’Eterno, vi ha dato di qua dal Giordano verso est"".
A questo punto Giosuè ricorda loro dell'accordo, quello che Dio aveva stabilito, e ricorda loro di mantenere la parola su quello che era stato stabilito e che avevano dato quando Mosè aveva dato loro quella terra. Vediamo in questo momento che il popolo di Dio stava seguendo Dio con fede. Leggo versetti 16-18:
16 Essi allora risposero a Giosuè, dicendo: "Noi faremo tutto quello che ci comandi e andremo dovunque ci manderai. 17 Come abbiamo ubbidito in ogni cosa a Mosè, così ubbidiremo a te. Soltanto sia con te l’Eterno, il tuo DIO, come è stato con Mosè! 18 Chiunque si ribella ai tuoi ordini e non ubbidisce alle tue parole in tutto ciò che gli comandi, sarà messo a morte. Solo sii forte e coraggioso!".” (Giosuè 1:1-18 LND)
Oh che possiamo noi essere così. Oh che possiamo noi avere quel cuore di voler ubbidire in ogni cosa fedelmente, senza discutere, a tutto quello che Dio ci comanda. Ricordate che era Dio che aveva stabilito Giosuè e quindi, quando loro ubbidivano a Giosuè stavano ubbidendo a Dio.
Seguire gli esempi che troviamo qua
La mia preghiera è che noi possiamo seguire l’esempio di Giosuè. Aveva ricevuto l'ordine da Dio di prendere possesso del paese e ricordate che quest'ordine era incredibilmente difficile, era impossibile. Era un ordine umanamente impossibile, un ordine immenso, difficilissimo. Ma Giosuè non esitò ad ubbidire pienamente agli ordini del Signore con fede.
Poi, abbiamo l’esempio di questi Rubeniti, Gaditi e della mezza tribù di Manasse che erano pronti a lasciare quello che Dio aveva dato a loro, lasciare le mogli, i figli ed il loro bestiame e andare in ubbidienza. Riconoscete che questo era un atto di fede, cioè, stavano lasciando le loro mogli, i figli ed il loro bestiame senza soldati di guardia. Forse c’era qualcuno che era rimasto come guardia, però poca gente. Tutti gli uomini valorosi erano andati a combattere. Si stavano fidando di Dio e che Dio avrebbe protetto le loro famiglie, il loro bestiame, perché erano rimasti senza difesa, senza questi uomini. Loro si fidavano di Dio e non era per un giorno. Era finché le altre tribù non avessero conquistato le loro terre.
In questo vediamo un esempio potentissimo per noi. Vediamo che l’ubbidienza richiede fede in Dio, perché ci chiama a fare cose che umanamente sarebbero pazzesche, sarebbero assurde senza fede in Dio. Sarebbe assurdo per tutti gli uomini andare via e lasciare le famiglie, perché basterebbe un piccolo esercito dei nemici per fare strage delle loro famiglie. Quindi, quello che Dio chiedeva loro di fare, richiedeva grande fede e questi uomini mostrano grande fede. Hanno dichiarato di ubbidire assolutamente a tutto quello che sarebbe stato detto a loro, e che perfino, avrebbero messo a morte chi rifiutava di ubbidire.
E poi, mi incoraggia quello che hanno detto a Giosuè. Alla fine dicono loro a Giosuè: “Solo sii forte e coraggioso!”. Dio aveva detto almeno tre volte a Giosuè: Sii forte e coraggioso! E adesso queste due tribù e mezza dicono a Giosuè: “… sii forte e coraggioso!”
Seguire Dio
Fratelli e sorelle, seguire Dio non è facile. Seguire Dio a volte è estremamente difficile. Seguire Dio a volte è costoso. Seguire Dio a volte è rischioso. Molto rischioso. Abbiamo bisogno di aggrapparci alle promesse di Dio, promesse che vediamo già in questo capitolo. Se ricordate anche in Ebrei 13 troviamo:
“… Dio stesso ha detto: "Io non ti lascerò e non ti abbandonerò".” (Ebrei 13:5 LND)
Abbiamo bisogno anche noi di sentire: “Sii forte e coraggioso!”. Dov’è che vediamo questo nel Nuovo Testamento? Per esempio, in Efesini 6:10 dove leggiamo:
“Del resto, fratelli miei, fortificatevi nel Signore e nella forza della sua potenza.” (Efesini 6:10 LND)
“… fortificatevi nel Signore e nella forza della sua potenza.” Possiamo noi essere forti e coraggiosi fortificandoci nel Signore, camminando dove ci comanda Lui di camminare, seguendo con cura tutta la Sua legge, non deviando né a destra né a sinistra e così anche noi possiamo essere forti e coraggiosi, perché sappiamo di fare quello che Dio ci comanda.
Allora, io non so quello che Dio ha stabilito prossimamente o nel lungo periodo per noi. Posso immaginare che ci saranno prove anche profonde, ma so che possiamo fidarci di Dio. So che possiamo avere pace. So che possiamo camminare e trovare forza in Cristo per seguire Dio in tutto.
Voglio incoraggiarvi a fare questo. Nelle piccole cose che non sono piccole. Nel crescere bene i figli ed investire anche nei figli degli altri. Questo è un esempio di voler camminare fedelmente e non deviare né a destra né a sinistra.
Vogliamo essere luce nella società. Non ci vogliamo compromettere con il mondo. È molto facile al momento compromettersi. Ci sono così tante situazioni dove un cosiddetto “piccolo” compromesso porterebbe ad una via più facile. Ma non vogliamo deviare né a destra né a sinistra affinché possiamo prosperare dovunque andiamo, che vuol dire andare dove Dio ci manda.
Oh che possiamo prendere l’esempio che troviamo qui e vivere noi così. Se noi viviamo così, Dio sarà con noi e Dio ci darà vittoria in tutto quello che facciamo, perché faremo quello che Dio vuole e quello che Dio comanda. Non faremo di testa nostra.
Cari fratelli care sorelle, questa è la vita cristiana a cui Dio ci chiama. Chi non ha Cristo o chi non segue Dio in tutto non avrà la vittoria, non avrà le benedizioni di Dio, non conoscerà vittoria in tutto quello che fa, e non avrà la vera prosperità spirituale, perché Dio benedice quando noi camminiamo per fede in tutto quello che Egli ci comanda. Seguiamo il Signore.
Grazie a Dio per un Dio così. Un Dio che ci dà la Sua Parola, che sarà con noi, che non ci lascerà e che non ci abbandonerà, e che ci esorta ad essere forti e coraggiosi, ricordandoci che darà a noi la vittoria quando noi abbiamo cura di camminare in tutto secondo la Sua volontà. E questo perché abbiamo fede in Lui.
Oh che possiamo essere un popolo così, seguendo l’esempio di Giosuè e anche di queste due tribù e mezza, e Dio sarà con noi.
Preghiamo.