Aiuto Biblico

Dio salva chi ha vera fede

Giosuè 2

Sermone di Marco de Felice, www.AiutoBiblico.org per mercoledì, 6 ottobre 2021, – cmd dmp –

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Ripasso: Giosuè 1

Stiamo studiando Giosuè e siamo arrivati al capitolo 2. Nel capitolo 1 abbiamo visto che Dio ha dato a Giosuè un incarico che era umanamente impossibile e troppo grande. Come avrebbe potuto lui guidare milioni di persone ed attaccare e conquistare una terra piena di città fortificate e con eserciti? Era un incarico troppo grande per lui, ma Dio ha detto: “io sono con te. Sii forte e coraggioso.” Quando Dio è con noi possiamo essere forti e coraggiosi.

“Del resto, fratelli miei, fortificatevi nel Signore e nella forza della sua potenza.” (Efesini 6:10 LND)

Il fatto che dobbiamo fortificarci nel Signore è un messaggio che ripetutamente vediamo nella Bibbia. E quando siamo deboli e diciamo: “non ce la faccio!” è perché stiamo guardando a noi stessi. Stiamo guardando alle nostre capacità e a quello che noi siamo capaci di fare, che non è sufficiente.

Ma non siamo soli. Se siamo in Gesù Cristo, Dio non ci lascia mai soli. Infatti

“… Dio stesso ha detto: "Io non ti lascerò e non ti abbandonerò".” (Ebrei 13:5 LND)

Così, se noi camminiamo, compiendo l’opera di Dio, facendo quello che Dio ha stabilito per noi, possiamo andare avanti con coraggio essendo forti e coraggiosi, confidando nel Signore. Questo è quello che abbiamo visto nel capitolo 1.

Poi, abbiamo visto che Giosuè, avendo ricevuto quest’ordine da Dio e avendo ricevuto le promesse che Dio sarebbe stato con Lui e gli avrebbe dato la vittoria perché stava facendo la volontà di Dio e non la sua, Giosuè si è dato subito da fare, ordinando al popolo di prepararsi. Dovevano attraversare il fiume ed entrare nella terra promessa. Ormai dopo 40 anni era arrivato il momento.

Quindi, vediamo da un ordine che Dio fortifica la fede e che Giosuè ubbidisce.

Giosuè 2

Nel capitolo 2, vediamo che Dio era con Giosuè e gli ha dato saggezza. Allora, Giosuè sapeva che, prima di tutto, doveva capire cosa fare con la prima città, Gerico, che il popolo avrebbe incontrato. Il popolo di Gerico era ad est del fiume Giordano e la parte principale della terra promessa era oltre, ad ovest del fiume Giordano. Quindi, dovevano attraversare il Giordano e attaccare la prima città, Gerico. Giosuè, come saggio comandante, manda due uomini come spie per capire la situazione.

Voglio leggere di questo e quello che succede. Giosuè 2:1

“1 Or Giosuè, figlio di Nun, mandò due uomini da Scittim per spiare di nascosto, dicendo: "Andate, ispezionate il paese e Gerico". Così essi andarono ed entrarono in casa di una prostituta, chiamata Rahab, e là alloggiarono.

Certamente Giosuè sa che se devono attaccare la città, devono capire come è messa e come sono le loro difese. Lui manda questi due uomini da Scittim. Non erano uomini cresciuti a Scittim, erano i Giudei che si trovavano accampati a Scittim. Lui sceglie questi due uomini fedeli, uomini di Dio e li manda a spiare, di nascosto, il paese.

Certamente Gerico sapeva benissimo della loro presenza, erano appena oltre il fiume, probabilmente più di un milione di persone. Su di loro c’era una certa fama. Non si possono nascondere un milione di persone.

Immagino che avevano guardie che osservavano i guadi per vedere se qualcuno attraversava il fiume. Infatti, hanno visto questi uomini e subito sono corsi a dirlo al re.

Queste due spie venivano dai Giudei accampati a Scittim e poi è scritto che entrarono in casa di una prostituta, chiamata Rahab, e là alloggiarono.

Questo è molto normale. Non potevano andare in un albergo cosiddetto “normale”, perché sarebbero stati subito denunciati alle autorità. E quindi, loro hanno giustamente capito che questa prostituta era ai margini della società e lei veniva pagata per accogliere uomini, in quel caso, per cose brutte, e loro probabilmente avevano i soldi e alloggiarono là da lei, certamente non come clienti ma per avere un posto per nascondersi ed avere un appoggio. Quindi, loro scelgono quello che sarebbe stato un posto facile per avere un alloggio.

Allora, in qualche modo qualcuno aveva capito che questi uomini avevano attraversato il fiume e si trovavano lì.

Leggo il versetto 2:

2 La cosa fu riferita al re di Gerico, e gli fu detto: "Ecco, alcuni dei figli d’Israele sono venuti qui questa notte per esplorare il paese".

C’erano quasi sicuramente delle guardie vicino ai guadi che li avevano visti attraversare il fiume. Poi, sapevano che erano a casa della prostituta. Li avevano seguiti evidentemente.

Versetto 3:

3 Allora il re di Gerico mandò a dire a Rahab: "Fa’ uscire gli uomini che sono venuti da te e sono entrati in casa tua, perché sono venuti a esplorare tutto il paese".

Evidentemente le guardie avevano visto gli uomini attraversare il fiume, li avevano seguiti e avevano visto che erano entrati in casa di Rahab. E così il re manda dei soldati oppure ufficiali, immagino, a casa di Rahab: "Fa’ uscire gli uomini che sono venuti da te…” Uomini che avevano riconosciuto come figli d’Israele, nemici, venuti dall'altra parte del fiume per esplorare il paese.

Erano i nemici degli abitanti di Gerico. Infatti avevano l’ordine da Dio di andare e conquistare Gerico. Erano i nemici e il re dichiara a questa donna: “sii fedele alla tua città e presentaci questi uomini affinché possiamo arrestarli o ucciderli o altro”. Ma la fama d’Israele era ormai diffusa e questa donna ha scelto di non fidarsi del suo popolo, ma piuttosto di fidarsi di Dio. Questa donna ha capito che il Dio d’Israele, di questo popolo, è il vero Dio. Lei ha sentito quello che Lui ha fatto in Egitto e al di là del Giordano. Ha riconosciuto il Dio d’Israele come il vero Dio ed era pronta a mettere a rischio la propria vita. Certamente, se fosse stato scoperto che Rahab aveva aiutato queste spie, sarebbe stata messa a morte, o nel migliore dei casi, gravemente punita. Rahab decise di fidarsi del loro Dio perché aveva riconosciuto Lui come il vero Dio.

Leggiamo nel versetto 4 che il re ha mandato degli uomini a Rahab, per ordinarle di consegnare quegli uomini. Versetto 4:

4 Ma la donna prese i due uomini e li nascose; poi disse: "È vero quegli uomini sono venuti da me, ma non sapevo di dove fossero.

Allora, probabilmente li avrà nascosti prima. Magari aveva capito che qualcuno avrebbe mandato degli uomini per controllare, poi sente bussare alla porta e li nasconde. Ma erano nascosti da prima che rispondesse alla porta.

Allora, lei risponde: “Sì, sono venuti da me.” Non poteva negare questo. Lei era stata scoperta.

Ma poi dice: “ma non sapevo di dove fossero.” Magari all’inizio non lo sapeva però poi, si capisce che aveva capito. Forse si sono presentati oppure hanno spiegato. Lei aveva capito.

Poi, nel versetto 5, lei sta ancora parlando:

5 Or, quando si chiudeva la porta dellacittà sull’imbrunire, quegli uomini sono usciti; dove siano andati non lo so; inseguiteli subito, perché li potete raggiungere".

Allora, Rahab sta mentendo ed è importante notare che questo non è un versetto che ci dice che va bene mentire. Questa donna pagana aveva capito che Dio è il vero Dio e lei faceva quello che è normale fra pagani, e quindi mentiva per salvare la vita di questi uomini.

Versetto 6:

6 (Essa invece li aveva fatti salire sul tetto e li aveva nascosti fra gli steli di lino, che aveva disteso sul tetto).

Quindi, prima di rispondere alla porta, aveva nascosto questi Giudei sul tetto, sotto questi steli di lino. Erano ammucchiati in qualche modo e lì c’era modo di nasconderli. Evidentemente gli uomini, i soldati, non sono neanche andati lì a vedere, ma erano nascosti sul tetto.

Il fatto è che questi uomini, mandati dal re, hanno creduto alla donna. Ma certo. Lei era una di loro e hanno potuto presumere che Rahab avrebbe fatto di tutto per proteggere la sua città visto che sapevano tutti che “quelli lì” erano venuti per conquistarli.

Versetto 7:

7 Allora gli uomini li inseguirono sulla strada del Giordano, verso i guadi; e non appena gli inseguitori furono usciti, la porta fu chiusa.

Loro credono alla donna, che è naturale in un caso così, e cominciano subito a correre verso i guadi immaginando che sarebbero tornati al loro popolo. Appena escono dalla città, chiudono le porte per evitare che potessero rientrare loro o altri se fossero nascosti. Era per protezione perché avevano timore.

Infatti, adesso arriviamo al versetto 8 e vediamo che avevano grande timore. Questo era da Dio.

8 Or prima che le spie si addormentassero, Rahab salì da loro sul tetto, 9 e disse a quegli uomini: "lo so che l’Eterno vi ha dato il paese, che il terrore di voi è caduto su di noi e che tutti gli abitanti del paese vengono meno dalla paura davanti a voi. 10 Poiché noi abbiamo udito come l’Eterno asciugò le acque del Mar Rosso davanti a voi, quando usciste dall’Egitto, e ciò che faceste ai due re degli Amorei, di là dal Giordano, Sihon e Og, che votaste allo sterminio. 11 All’udire queste cose, il nostro cuore è venuto meno e non è più rimasto coraggio in alcuno a motivo di voi, perché l’Eterno, il vostro DIO, è DIO lassù nei cieli e quaggiù sulla terra.

Quindi, la fama del popolo di Dio era arrivata a Gerico. Dio aveva operato potentemente asciugando le acque del Mar Rosso, un avvenimento che era successo 40 anni prima. Ma fu un avvenimento così grande che era ancora fresco nella loro mente. Loro capivano Chi è il Dio di questo popolo perché nessun idolo avrebbe potuto fare tutto quello. Sapevano che avevano votato allo sterminio Sihon e Og e che li avevano distrutti e completamente conquistati.

Quindi, Rahab sta raccontando a queste due spie che il popolo di Gerico era terrorizzato. Ed era da Dio perché quando hai timore, non hai le forze. Sentono da questa Rahab quello che Dio aveva preparato. Lei aveva fede in Dio e non negli idoli del suo popolo.

Nel versetto 12 lei continua dicendo:

12 Or dunque, vi prego, giuratemi per l’Eterno che, come io vi ho usato clemenza, anche voi userete clemenza con la casa di mio padre; datemi quindi un segno sicuro: 13 che lascerete in vita mio padre, mia madre, i miei fratelli, le mie sorelle e tutto ciò che appartiene loro, e che risparmierete le nostre vite dalla morte".

È molto importante che lei dice: “giuratemi per l’Eterno”. Questa è piena fiducia. Questa donna sta dicendo che lei sa che l’Eterno, il loro Dio, è il vero Dio. Quindi, in altre parole sta dicendo: “giuratemi per Lui e mi fiderò di quello che voi direte.” Questa donna rischiava la vita. Se fosse stato scoperto dal suo paese che aveva aiutato questi nemici, sarebbe stata considerata, giustamente, una traditrice. Immagino che sarebbe stata uccisa e probabilmente anche la sua famiglia. Lei stava aiutando il nemico, perché lei aveva posto la sua fede in Dio, l’Eterno. Lei rischiava la vita fidandosi di Dio.

Tu ti fidi di Dio così, al punto di essere pronto a rischiare la vita? Lei sì. E lei voleva che questi uomini le facessero la promessa di tenere in vita la sua famiglia. Evidentemente, come prostituta, non era sposata, però aveva padre, madre, fratelli e sorelle.

Leggiamo il versetto 14 dove gli uomini rispondendo a questa sua richiesta:

14 Quegli uomini le risposero: "La nostra vita per la vostra, purché non sveliate questo nostro affare; e, quando l’Eterno ci avrà dato il paese, noi ti tratteremo con clemenza e lealtà".

Loro dicono: “va bene. Se tu non ci denunci alle autorità, noi ti proteggeremo.”

Mi colpisce la fede di questa donna.

Allora, avendo fatto questo accordo, leggiamo nei versetti 15-16:

15 Allora ella li calò dalla finestra con una corda, perché la sua casa si trovava sulle mura della città, ed essa abitava sulle mura. 16 E disse loro: "Andate verso il monte, affinché i vostri inseguitori non vi raggiungano; e rimanete nascosti là tre giorni, finché i vostri inseguitori siano ritornati; poi andrete per la vostra strada".

E' interessante che questa donna non solo dice loro di andare via, ma spiega anche dove andare per evitare di essere presi. Voleva che si salvassero. Lei era già sicura che il loro popolo avrebbe vinto. Questi uomini avevano fatto un accordo con lei ed era importante per lei che tornassero sani e salvi al loro popolo. Quindi, lei spiega che, visto che i soldati li stavano cercando verso i guadi, sarebbe stato meglio per loro andare verso le montagne ed aspettare lì per tre giorni. Sicuramente al termine di tre giorni i soldati sarebbero tornati a Gerico e poi, le due spie avrebbero potuto andare via. E così fecero.

Leggiamo quello che fanno quegli uomini nei versetti 17-20

17 Allora quegli uomini le dissero: "Noi saremo sciolti dal giuramento che ci hai fatto fare, 18 a meno che, quando entreremo nel paese, tu attacchi alla finestra per la quale ci fai scendere questa cordicella di filo scarlatto e raduni in casa presso di te tuo padre, tua madre, i tuoi fratelli e tutta la famiglia di tuo padre. 19 Se però qualcuno esce fuori dalla porta di casa tua, il suo sangue ricadrà sul suo capo, e noi non ne avremo colpa; ma il sangue di chiunque sarà con te in casa ricadrà sul nostro capo, se qualcuno gli metterà le mani addosso. 20 Ma se tu riveli questo nostro affare, saremo sciolti dal giuramento che ci hai fatto fare".

Ripetono qui che resteranno sotto quel giuramento e quel patto stabilito con lei, se lei ubbidisce alle condizioni che le danno. Deve mettere la cordicella di filo scarlatto così loro possono capire qual è la sua finestra. Deve mettere tutta la sua famiglia dentro e non lasciarli uscire di casa e così, quella casa sarà protetta e sicura. Ma se qualcuno uscirà fuori, la loro parola non avrà più valore.

E lei, fidandosi di Dio e di questi uomini di Dio, dichiara nel versetto 21:

21 Ella disse: "Sia come avete detto". Poi li congedò, e quelli se ne andarono. Essa allora legò la cordicella scarlatta alla finestra.

Loro vanno via, dopo aver stabilito questo patto, e lei, subito, per fede, mette la cordicella di filo scarlatto. Lei sa che torneranno, e anche presto, e quindi voleva essere pronta.

Mi colpisce di nuovo la fede di questa donna. Mi chiedo, e chiedo anche a te: abbiamo questa fede noi? Siamo pronti ad ubbidire subito?

Per lei era rischioso. Qualcuno avrebbe potuto dire: “ma perché hai messo quella cordicella? Perché l'hai messa? Non hai mai messo quella cordicella in passato? Cosa vuol dire?” Avrebbe potuto correre un pericolo, ma lei confidava nell’Eterno.

Noi confidiamo nell’Eterno? Siamo pronti ad ubbidire subito e completamente?

Andiamo avanti per capire quello che succede a questi uomini:

22 Quelli dunque partirono e andarono sul monte, dove rimasero tre giorni, finché furono ritornati gli inseguitori; gli inseguitori li avevano cercati per tutta la strada, senza però trovarli. 23 Così i due uomini ritornarono, scesero dal monte, passarono il Giordano e vennero da Giosuè, figlio di Nun, e gli raccontarono tutto quanto era loro accaduto. 24 E dissero a Giosuè: "Certamente l’Eterno ha dato in nostra mano tutto il paese; e già tutti gli abitanti del paese vengono meno dalla paura davanti a noi".

Questi uomini seguono il consiglio della donna e non vanno verso casa, il loro accampamento ed il Giordano, ma vanno indietro verso le montagne. Si nascondono e aspettano tre giorni, come Rahab aveva detto, in modo che lasciano il tempo ai soldati di tornare in città. Poi, scappano, attraversano i guadi e tornano al loro popolo.

Quanto è importante che non facciamo di testa nostra. Quanto è importante ascoltare quando Dio ci dà una indicazione, come, in questo caso, tramite una donna del posto che conosceva tutto. Loro si sono fidati di Rahab ed hanno fatto come lei aveva detto. Avrebbero potuto decidere di non andare alla montagna che era più lontano rispetto al fiume, ma si sono fidati, vedendo che questo consiglio era da Dio. Così loro sono riusciti a scappare e tornare da Giosuè.

Poi, quando tornano… Leggo il versetto 24 di nuovo:

24 E dissero a Giosuè: "Certamente l’Eterno ha dato in nostra mano tutto il paese; e già tutti gli abitanti del paese vengono meno dalla paura davanti a noi".

Quando queste spie avevano capito che gli abitanti di Gerico avevano già timore di loro, avevano visto la mano di Dio. Ed era la mano di Dio. Dio aveva messo timore nel cuore di quelli di Gerico perché così era più facile conquistarli. Dio stava appianando la via.

A volte Dio fa si che la via sia più dura, altre volte fa che sia più dolce. Dio sa quello che fa. Vogliamo confidare nell’Eterno.

Conclusione

Questo è un capitolo breve ma con forti esempi per noi.

Si capisce che questa Rahab si è sposata con un Giudeo perché era l’antenata di Davide e perciò di Gesù Cristo. Incredibile. Questa donna pagana, ha posto tutta la sua fede in Dio, si era aggrappata a Dio, ha abbandonato la fede nel suo popolo e nei suoi idoli, e Dio l’ha fatta entrare nella linea di discendenza che portava a Gesù Cristo. Che immenso onore!

Oh che possiamo capire l’importanza di fidarci di Dio come questa donna. Per seguire Dio, questa donna ha rischiato la vita. Aiutare il nemico è un’offesa gravissima di tradimento verso il proprio popolo. Quindi, lei rischiava la vita, la pena di morte, ma era disposta a farlo.

Mi chiedo se io sono pronto a rischiare la vita? Sono pronto a rischiare tutto? Sono pronto ad essere odiato, disprezzato dagli altri intorno a me perché io voglio seguire Dio? Troppo spesso non vogliamo seguire Dio così tanto. Vorremmo seguirLo, ma non se costa così tanto. Oh, che possiamo avere il cuore di Rahab, il cuore di fidarci di Dio, costi quel che costi.

Poi, seguiamo il suo esempio nell'aggrapparsi a Dio per la salvezza, anche della sua famiglia. Lei sapeva che solo Dio può salvare e che Dio avrebbe dato la vittoria al Suo popolo, quindi chiedeva misericordia per lei e per la sua famiglia. Questa è una posizione di fede. Non si era fidata delle mura altissime e fortissime che Gerico aveva. Non poneva la sua fede nella forza umana, ma in Dio. Lei è un esempio per noi.

C’è anche l’esempio, la lezione molto forte, che quando Dio ci dice come vivere, dobbiamo vivere così. Non possiamo dire: “sì, però…” e vivere come vogliamo noi. Quando Dio ci comanda come vivere dobbiamo dire: “sì, Signore, farò proprio così.” Rahab ha detto: “sì, farò come mi dite voi. Metterò la cordicella di filo scarlatto, io e la mia famiglia resteremo in casa, non usciremo dalla porta, come avete detto.” Lei confidava in Dio, e la vera fiducia produce ubbidienza.

Allora, chiedo a ciascuno: tu stai ubbidendo a Dio? Ti stai fidando completamente di Dio? Quanto è fondamentale.

Prego che possiamo esaminarci per riconoscere se in un campo o in un altro, non ci stiamo fidando di Dio. Se è così, prego che possiamo umiliarci, confessare e cambiare e non continuare a camminare in quel peccato.

Grazie a Dio per questo capitolo, che ci dà questa prostituta come esempio da seguire. Seguiamo il suo esempio di fede in Dio.

Gioiamo anche nel fatto che Dio salva chiunque si umilia e crede in Lui. Rahab era una prostituta di un popolo pagano e questo non è stato un problema per Dio. Lei si è ravveduta, ha creduto in Dio e Dio ha salvato questa donna. Possiamo annunciare la salvezza a chiunque.

La salvezza è per te anche se ancora tu non hai Cristo. Non importa il tuo passato. Non importano i tuoi peccati. Se tu riconosci il tuo bisogno della salvezza in Gesù Cristo e ti umili, Dio ti salverà in Gesù Cristo.

Ringraziamo Dio per quello che ci mostra in questo capitolo.

Preghiamo.