Aiuto Biblico

Una Vita piena di gioia

Salmo 16

sermone di Marco deFelice, www.Aiutobiblico.org per mercoledì, agosto 2015, – cmd es –

Audio:

Che tipo di vita vuoi?

In Giovanni 10, Gesù dichiara:

“Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; ma io sono venuto affinché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza.” (Giovanni 10:10 LND)

Per avere la vita in abbondanza, dobbiamo guardare a Dio. In un certo senso, tutta la Bibbia serve per aiutarci a guardare sempre di più a Dio.

Oggi, vorrei guardare ad un brano che ci mostra come guardare a Dio. Questo è un Salmo, che Davide scrisse quando aveva paura, ed è una preghiera. Però, in questo Salmo, vediamo una progressione. Vediamo Davide passare dalla paura alla certezza. Vogliamo considerare attentamente come è avvenuto questa trasformazione, perché è una via che possiamo attraversare anche noi, con gli stessi risultati. Infatti, è nella Bibbia per aiutarci a sapere come vivere per avere pace e gioia nella vita cristiana.

Trovate Salmo 16. Quando leggiamo un Salmo, o qualunque brano, non dobbiamo cercare di pensare quello che vuol dire per noi. Piuttosto, dobbiamo cercare di capire quello che voleva dire l'autore originale, colui che lo Spirito Santo ha guidato a scriverlo. Quindi, cerchiamo di seguire il pensiero di questo Salmo mentre leggiamo.

“1 « Inno di Davide » Proteggimi, o Dio, perché io mi rifugio in te 2 O anima mia, tu hai detto all’Eterno: "Tu sei il mio Signore; non ho alcun bene all’infuori di te". 3 Tutta la mia affezione è verso i santi che sono sulla terra e verso gli uomini onorati. 4 I dolori di quelli che corrono dietro ad altri dèi saranno moltiplicati; io non verserò le loro libazioni di sangue e non pronuncerò con le mie labbra i loro nomi. 5 L’Eterno è la parte della mia eredità e il mio calice; tu, o Eterno, tieni al sicuro quel che mi è toccato in sorte. 6 Per me la sorte è caduta in luoghi dilettevoli; sì, una bella eredità mi è toccata. 7 Io benedirò l’Eterno che mi consiglia; il mio cuore mi ammaestra anche di notte. 8 Io ho continuamente posto l’Eterno davanti ai miei occhi; poiché egli è alla mia destra, io non sarò mai smosso. 9 Perciò il mio cuore si rallegra, e la mia anima esulta; anche la mia carne dimorerà fiduciosa e al sicuro, 10 perché tu non lascerai l’anima mia nello Sceol e non permetterai che il tuo Santo veda la corruzione. 11 Tu mi mostrerai il sentiero della vita; c’è abbondanza di gioia alla tua presenza; alla tua destra vi sono delizie in Eterno.” (Salmo 16:1-11 LND)

La Richiesta di Davide.

Questo Salmo inizia con una richiesta, nella prima parte del versetto 1.

“1 Proteggimi, o Dio,”

Davide inizia con la richiesta di protezione. Non dice protezione da che cosa, quello scopriremo in avanti. Ma fa la richiesta: proteggimi.

Davide sentiva il bisogno di protezione. In qualcosa, riconosceva la sua debolezza, sapeva di non essere capace nella sua forza di superare un pericolo. Così, pregava, chiedendo a Dio di proteggerlo.

Davide sapeva a chi rivolgersi. Nonostante che Davide era un forte guerriero, sapeva di avere bisogno di qualcuno infinitamente più forte di lui. Sapeva di aver bisogno di Dio.

Tutto il resto di questo Salmo è fondato su questa richiesta per protezione. Quindi, è fondamentale che teniamo in mente che questo Salmo è una richiesta da parte di Davide per protezione da Dio.

Dopo questa richiesta, già qui nel versetto 1, Davide comincia a proclamare a se stesso, e anche a noi che leggiamo questo Salmo, chi è Dio per lui.

Qui troviamo una verità estremamente importante, che è molto importante per noi di ricordare. Per avere fede in Dio, dobbiamo ricordare chi è Dio. Dobbiamo ripassare volta dopo volta per la mente gli attributi e le opere di Dio. Se invece focalizziamo su noi stessi, o i nostri problemi, o i nostri dubbi, o le nostre capacità, insieme alle nostre debolezze, la nostra fede sarà debole, e vacilleremo. Quindi quello che voglio notare prima di notare i dettagli del Salmo è che Davide passa da una richiesta di protezione, ad elencare e proclamare chi è Dio per lui.

Questo è come noi dovremo pregare. Dovremo pregare, riconoscendo i nostri bisogni, ma poi passando a prendere ancora più tempo nel ricordare ed elencare chi è Dio.

Dio è il Suo Rifugio

Dopo aver chiesto protezione da Dio, Davide inizia a dichiarare, in modo forte, chi è Dio per lui. Per primo, dichiara che Dio è il suo rifugio.

Notiamo qua nel versetto 1 che Davide fa uno stretto collegamento fra la sua richiesta per protezione e quello che Dio è per lui. Cioè, Davide chiede protezione da Dio perché Dio è il suo rifugio. Lo dichiara proprio nel versetto. Davide si sente libero di chiedere protezione da Dio in base a chi e Dio per lui. Vogliamo notare che tutto quello che Davide dichiara che Dio è per lui, è la base sulla quale egli chiede protezione a Dio. Davide passa più tempo elencando quello che Dio è per lui di quanto passa chiedendo aiuto da Dio. Questo è un importante lezione per noi. Certamente, possiamo fare le nostre richieste a Dio. Ma è importante che passiamo ampio tempo ricordando chi è Dio per noi.

Quindi, proseguiamo in questo Salmo e notiamo chi è di Dio per Davide. Possiamo noi vedere Dio nello stesso modo, se abbiamo Cristo.

Per primo, abbiamo visto che Dio è il rifugio di Davide. Dio è il posto dove Davide sa trovare rifugio e sicurezza.

Nel versetto 2, troviamo che l'Eterno, il nome di Dio, è il Signore di Davide. Leggo quel versetto.

2 O anima mia, tu hai detto all’Eterno: "Tu sei il mio Signore; non ho alcun bene all’infuori di te".

Dichiarando che l'Eterno è il suo Signore, Davide sta dicendo che è il suo sovrano, colui che comanda nella sua vita. Davide trova gioia nel fatto che Dio è il suo sovrano. Davide non voleva gestire la propria vita, non voleva controllo sulla propria vita, era gioioso che Dio era colui che controllava la sua vita. Quindi, Dio è il suo rifugio e Dio è il suo sovrano.

Il Bene di Davide

Nella seconda parte del versetto 2, leggiamo “tu sei il mio Signore, non ho alcun bene all'infuori di te.”

Davide dichiara che non ha alcun bene al di fuori di Dio. In altre parole, Dio è anche il Tesoro di Davide. Lui riconosce che non ha alcun Tesoro all'infuori di Dio stesso. Tutto il bene che ha, ogni benedizione, serve per godere di più Dio stesso. Davide vedeva Dio come il suo tesoro supremo, infinitamente al di sopra di ogni altro tesoro. Questo mi fa ricordare la dichiarazione di Gesù che se uno voleva essere il suo discepolo, doveva amarlo più di qualsiasi altra persona o cosa della vita.

Quindi finora, Davide dichiara che Dio è il suo rifugio, Dio è il suo sovrano, e Dio è il suo tesoro.

Passando ora al versetto 3, Davide parla di quanto Dio vale per lui parlando dell'affetto che aveva per il popolo di Dio. Leggo il versetto 3.

3 Tutta la mia affezione è verso i santi che sono sulla terra e verso gli uomini onorati.

I santi e gli uomini onorati sono le persone che vedono i loro Tesoro in Dio. Dicendo questo, Davide non sta dicendo che queste persone sono il suo tesoro al di sopra di Dio, ma che visto che erano persone che guardavano a Dio e trovano il loro Tesoro in Dio, Davide si sente molto legato al loro, e trovo molto affetto per loro. Questo è un altro aspetto del fatto che Dio è il tesoro di Davide. Davide si sente molto unito a queste persone proprio per il loro amore per Dio, e che come lui, hanno Dio come i loro Tesoro. Questo è quello che rende una persona santa, e onorata.

Passando al versetto 4, Davide spiega quanto è attaccato Dio dichiarando che non vuole nulla a che fare con dei falsi. Leggo il versetto 4.

4 I dolori di quelli che corrono dietro ad altri dèi saranno moltiplicati; io non verserò le loro libazioni di sangue e non pronuncerò con le mie labbra i loro nomi.

Davide non vuole nulla a che fare con una via lontana da Dio. Ricordando che i peccati di allora spesso riguardavano idoli, Davide dichiara che non pronuncerà nemmeno in nome dei falsi dei. Non voleva nulla a che fare con il peccato. Voleva tenere la sua vita il più lontano possibile dal peccato, perché voleva restare il più vicino possibile a Dio.

Per noi di vivere così, dobbiamo odiare i peccati dentro di noi e intorno a noi.

Passiamo ora al versetto 5. In questo versetto, Davide ritorna quel che aveva dichiarato nella seconda parte del versetto 2, in cui aveva detto “...non ho alcun bene all'infuori di te.”

Qua, dichiara la stessa verità in senso positivo, dichiarando:

5 L’Eterno è la parte della mia eredità e il mio calice; tu, o Eterno, tieni al sicuro quel che mi è toccato in sorte.

Notiamo la prima parte del versetto, "l'Eterno è la parte della mia eredità e il mio calice".

In altre parole, il tesoro di Davide non era qualcosa che Dio aveva dato a lui, né beni materiali né poteri o fama. Quello che era il tesoro di Davide, era il fatto che Dio stesso era la sua eredità. Questo è una dichiarazione che Dio è il bene di Davide. Davide non voleva altro. Voleva Dio.

Nella seconda parte del versetto, Davide ripete il pensiero che aveva dichiarato nella prima parte del versetto 2 quando avevo detto:

“O anima mia, tu hai detto all’Eterno: "Tu sei il mio Signore;” .

Come abbiamo già visto, con quella dichiarazione Davide dichiara che Dio era il suo sovrano. Dichiara la stessa cosa qui nella seconda parte del versetto 5 quando dichiara:

“tu, o Eterno, tieni al sicuro quel che mi è toccato in sorte.”

Con questa dichiarazione, Davide sta dicendo che sa che Dio è sovranamente in controllo di tutto quello che succede nella sua vita! Davide sta dichiarando la sua fede nella provvidenza di Dio per ogni dettaglio della sua vita. Dichiara che Dio tiene al sicuro tutto quello che succede a lui. Quindi, Davide aveva fede, dichiarando di sapere che Dio è in controllo della sua vita, di ogni aspetto e dettaglio della sua vita. Questa fede nella sovranità di Dio permetteva Davide ad avere pace anche nelle difficoltà. E notate che Davide sta dichiarando questo in modo da gioire in questa verità. Questo non è un rassegnarsi, questo è gioire nel sovrano controllo di Dio.

Arrivando al versetto 6, Davide rallegra nel frutto del fatto che Dio è sovranamente in controllo della sua sorte, di tutto quello che succede. Leggo il versetto 6.

6 Per me la sorte è caduta in luoghi dilettevoli; sì, una bella eredità mi è toccata.

Davide trovava immensa gioia nel fatto di avere Dio nella sua vita. Le 2 parole "luoghi dilettevoli" è una parola in ebraico, ed è la stessa parola che troviamo nel versetto 11 che viene tradotto la come "delizie". Quindi, quando la traduzione dichiara "luoghi dilettevoli" probabilmente non si tratta di luoghi geografici, ma il fatto di stare alla destra di Dio, in un luogo di favore davanti a Dio.

Mettendo insieme alcuni di questi pensieri, Davide sta dicendo che Dio è il suo sovrano, che controlla ogni aspetto della sua vita, e Dio è anche il suo tesoro. E perciò Dio usa il suo potere sovrano per rendersi l'eredità di Davide, di dare se stesso a Davide come eredità e tesoro!

Cari fratelli e sorelle, voi che avete la salvezza in Gesù Cristo: noi che abbiamo Cristo, abbiamo il Tesoro più grande e più meraviglioso possibile, abbiamo Dio stesso! Nessuna benedizione è paragonabile ad avere Dio. E noi abbiamo Dio. Prego che possiamo anche noi gioire nel fatto di avere Dio.

Andiamo avanti. Finora, Davide ha visto Dio come il suo rifugio, ha visto Dio come il suo sovrano, ha visto Dio come il suo tesoro, adesso, nel versetto 7, Davide riconosce in Dio il suo Consigliere. Leggo il versetto 7.

7 Io benedirò l’Eterno che mi consiglia; il mio cuore mi ammaestra anche di notte.

Dio è il consigliere, colui che consiglia, per i suoi figli. E questo è fondamentale per tutti gli altri parole che Davide ha menzionato. Per esempio, una parte importante di come Dio è il nostro rifugio è nel fatto che ci guida e ci consiglia nella via da camminare per essere sicuri. Trovare rifugio in Dio non è una cosa automatica, infatti, dobbiamo seguire il consiglio di Dio per avere quel rifugio.

Il pericolo più grande che affrontiamo è il peccato, e le tentazioni, i pensieri falsi. Abbiamo bisogno di un rifugio da questi pericoli. Dio ci guida, ci consiglia come scappare da questi tentazioni. Dio ci consiglia tramite la sua parola, la Bibbia. Per esempio, in Salmo 119:24 leggiamo:

“I tuoi precetti sono la mia gioia e i miei consiglieri.” (Salmo 119:24 LND).

I precetti di Dio, una descrizione della parola di Dio, sono i suoi consiglieri. Dio ci guida per poter essere il nostro rifugio tramite la sua parola. Quando noi camminiamo in base alla parola di Dio, un cammino di fede, allora saremo sicuri. Quando lasciamo quella via, andiamo per testa nostra, e per i nostri ragionamenti, allora non siamo sicuri.

Una parte del fatto che Dio è il nostro Tesoro è vero bene è il fatto che ci consiglia. Il suo consiglio è un aspetto meraviglioso di Dio, ed è una parte centrale del bene che abbiamo in Dio. I consigli di Dio comprendono i suoi insegnamenti, e anche le sue promesse. I consigli di Dio comprendono anche quello che Dio ci rivela di se stesso, che possono arrivarci anche nella notte, quando abbiamo nascosto la parola di Dio nel nostro cuore. Ecco il senso della seconda parte del versetto, quando dice il mio cuore mia maestra anche di notte. Quando noi ricordiamo quello che Dio ha dichiarato, il nostro cuore può insegnarci anche durante la notte quando pensiamo alle nostre situazioni, e quando tutto sembra buio.

Una parte importante del fatto che Dio è il nostro sovrano è che ascoltiamo il suo consiglio, i suoi comandamenti, la sua guida la nostra vita. La sovranità di Dio non è una cosa astratta noi, ma Dio vuole che venga adempiuta tramite la nostra ubbidienza, il nostro ascolto.

Parlando di questo, Gesù dichiara in Giovanni 10:27:

“Le mie pecore ascoltano la mia voce, io le conosco ed esse mi seguono;” (Giovanni 10:27 LND).

Quindi, la sovranità della nostra vita è una cosa che Dio esercita quando ascoltiamo quando non ascoltiamo. Ma una parte centrale è quando ascoltiamo e seguiamo la sua voce. Se non lo facciamo, ci troviamo fuori dal suo rifugio, con una vita piena di problemi, di dubbi, e di cadute.

Una Dichiarazione anziché una Richiesta

Nel versetto 8, Davide cambia direzione in questo Salmo. Nel versetto 1, Davide inizia con una richiesta, chiedendo la protezione di Dio. Poi, nei versetti successivi dichiara quello che Dio è per lui. Dio è il suo rifugio, Dio e il suo vero Tesoro, Dio è il suo sovrano, e Dio è il suo consigliere.

Notate che all'inizio del Salmo, chiedendo protezione, Davide riconosceva la sua debolezza, e si rivolge a Dio sapendo di avere grandi bisogno di Dio. Però poi, avendo preso il tempo di pensare attentamente a quello che è Dio, a meditare su chi è Dio per lui, ed esultare in queste verità che abbiamo appena letto, tutto questo cambia il cuore di Davide. Adesso la sua richiesta diventa una certezza. Nel versetto uno aveva pregato: "proteggimi, ho Dio!". Ora, nel versetto 8, non chiede protezione, piuttosto, dichiara che Dio lo proteggerà, che è il senso di quello che dichiara qui. Davide sta dichiarando io non so se posso, io sarò curato, io sarò protetto, io sarò preservato. Mentre nel versetto uno Davide chiedeva aiuto, qui dichiara che Dio lo aiuterà.

Leggiamo nel versetto 8.

8 Io ho continuamente posto l’Eterno davanti ai miei occhi; poiché egli è alla mia destra, io non sarò mai smosso.

Davide dichiara che l'Eterno sarà sempre davanti ai suoi occhi. Davide camminava guardando a Dio. Tiene in mente che Dio è il suo rifugio, e il suo tesoro, e il suo sovrano, il suo consigliere. Alla luce di questo, Davide dichiara con certezza che non sarà mai smosso! Questo è un altro modo di dire che sa di essere sempre protetto da Dio. Quello che era la richiesta di Davide diventa la certezza di Davide. Prima Davide chiedeva protezione, qua, avendo riflettuto sulla persona di Dio e la cuore di Dio, Davide dichiara che sarà protetto.

Carissimi fratelli e sorelle, è importantissimo che comprendiamo come è successo questo. Anche noi abbiamo bisogno della certezza che Davide aveva alla fine di questo Salmo, la certezza che Dio ci cura, ci protegge, e che siamo sicuri in lui. Com'è successo! Non solo pensando a queste verità che abbiamo visto finora, non solo dicendole in modo fiacco, ma dichiarando queste verità con zelo, affermando queste meravigliose verità con forza, proclamandole per dare gloria a Dio!

Se guardiamo il brano, iniziando nel versetto uno, mettendo in parole semplici, vediamo che Davide dichiara nel versetto uno: "tu sei il mio rifugio, mi nascondo in te!"

Nel versetto 2, Davide dichiara: "tu sei il mio sovrano Signore, tu controlli ogni aspetto della mia vita, mi sottometto a te come mio sovrano."

Nel versetto 2 troviamo anche il fatto che Dio è il suo tesoro, e Davide ripete questo versetto 6 quando dichiara che la sua sorte era caduta in luoghi dilettevoli. Lega questo al versetto 3 in cui dichiara che il suo affetto è solamente per coloro che amano Dio.

Nel versetto 7 Davide aveva dichiarato che Dio è il suo consigliere. Questo era un immenso tesoro per Davide.

È proprio il fatto che Davide aveva preso l'impegno di focalizzare su Dio, e questi ruoli importanti di Dio, che fortifica tantissimo la sua fede, al punto che Davide passa da avere una profonda richiesta, ad avere certezza che Dio lo protegge. Anche noi possiamo avere la stessa certezza, quando focalizziamo su Dio, come Davide fa in questo Salmo.

Proteggimi dalla Morte Eterna

La certezza che Davide ha che sarà protetto lo porta ad avere grande gioia. Infatti, notate che il versetto 9 inizia con "perciò".

9 Perciò il mio cuore si rallegra, e la mia anima esulta; anche la mia carne dimorerà fiduciosa e al sicuro, 10 perché tu non lascerai l’anima mia nello Sceol e non permetterai che il tuo Santo veda la corruzione.

Quando focalizziamo su Dio, ricordiamo il senso profondo chi e Dio, e quello che fa, e del suo sovrano controllo, questo ci porta ad avere la certezza della salvezza e della protezione, e quello che ci porta ad avere profonda gioia, ed esortazioni.

E qua, in questo versetto di fino al versetto 11 comprendiamo quale era la protezione che Davide chiedeva da Dio. Leggo di nuovo i versetti 9 a 11.

9 Perciò il mio cuore si rallegra, e la mia anima esulta; anche la mia carne dimorerà fiduciosa e al sicuro, 10 perché tu non lascerai l’anima mia nello Sceol e non permetterai che il tuo Santo veda la corruzione. 11 Tu mi mostrerai il sentiero della vita; c’è abbondanza di gioia alla tua presenza; alla tua destra vi sono delizie in Eterno.” (Salmo 16:1-11 LND)

Davide ha pace che Dio non lascerà la sua anima in Sceol, che una descrizione della morte. Davide crede nella risurrezione.

Davide è convinto che quello che Dio è per lui, rifugio, tesoro, sovrano, e consigliere, sarà per lui per sempre, per tutta l'eternità. Davide è convinto che la morte fisica non cancellerà il suo rapporto con Dio. Davide capiva che Dio non è il Dio dei morti, ma dei viventi. In Salmo 49 15 leggiamo:

“Ma DIO riscatterà la mia anima dal potere dello Sceol, perché egli mi accoglierà. (Sela)” (Salmo 49:15 LND).

E poi, Davide dichiara in Salmo 73:24:

“Tu mi guiderai col tuo consiglio e poi mi porterai nella gloria.” (Salmo 73:24 LND).

Alla luce di tutto questo, Davide parla della gioia profonda ed eterna che ci sarà alla destra di Dio nel versetto 11. Leggo di nuovo quel versetto.

11 Tu mi mostrerai il sentiero della vita; c’è abbondanza di gioia alla tua presenza; alla tua destra vi sono delizie in Eterno.” (Salmo 16:1-11 LND).

Nel versetto uno Davide chiedeva protezione, e la protezione che lui voleva era la protezione per l'eternità. E dopo aver meditato su chi e Dio, Davide arrivava al punto di avere la certezza che sarà con Dio per l'eternità, e Davide già costava in anticipo quella gioia!

E perciò, valutiamo com'è possibile che possiamo avere la certezza che saremo con Dio per l'eternità? Dio è Santissimo, noi abbiamo peccato tutta la vita. La Bibbia è chiara che l'uomo peccatore non può reggere davanti a Dio.

Allora, da dove viene questa certezza di Davide, e come possiamo noi avere la certezza di passare l'eternità nella presenza di Dio in gioia?

La certezza di Davide era perché Davide sapeva che Dio avrebbe mandato il Messia, il Cristo!

In noi possiamo avere certezza perché noi sappiamo che quel Cristo è già avvenuto, nella persona di Gesù, e che Gesù Cristo ha pagato la condanna di tutti coloro che si ravvedano e credano veramente in lui. Chi è in Cristo, può gioire, perché non c'è più alcuna condanna per coloro che sono in Gesù Cristo.

Gesù Cristo è il motivo per cui possiamo avere Dio come rifugio, come sovrano, e come Tesoro, e come consigliere. Tutto quello che noi abbiamo da Dio di bene, ce l’abbiamo per mezzo di Gesù Cristo!

E perciò, in questo Salmo abbiamo una lezione importantissima di come vivere in questo cammino sulla terra. Abbiamo visto l'importanza di tenere i nostri occhi su Dio, nella persona di Gesù Cristo. Anzi che focalizzare sui nostri problemi, o sui nostri dubbi, sulla tentazione che ci assillano, dobbiamo scegliere giorno per giorno, e ora per ora a focalizzare su Signore, su quello che lui è per noi.

Questo è la chiave per arrivare ad avere la certezza che aveva Davide. Questo è la chiave per avere una vita cristiana sicura, e di piena della gioia della salvezza.

Grazie Dio per quello che è per noi in Cristo. Prego che possiamo pensare profondamente a questo ogni giorno.