Aiuto Biblico

L'Eterno è dalla Nostra Parte

Salmo 124

sermone di Leonardo Bevilacqua, www.AiutoBiblico.org per domenica, 26 ottobre 2025
Descrizione: Nella vita cristiana abbiamo un combattimento costante, giorno per giorno, contro il nostro peccato. Nelle nostre forze è impossibile combattere e vincere. Ma abbiamo l'Eterno con noi, dalla nostra parte, e in Lui abbiamo la vittoria.
parole chiave: battaglia, combattimento, peccato, nemico, aiuto, protezione, liberazione

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Introduzione

Cosa richiede Dio da noi? Dio vuole che abbiamo fede in Lui. La vita cristiana è un cammino di fede. Ma per avere fede serve conoscere Dio, conoscere chi è, e il suo cuore per noi.

Un modo per conoscere Dio di più è pensando e ricordando la sua cura per noi nel passato. Quanto è importante che ci ricordiamo e riflettiamo su come Dio ci ha curati nel passato, in varie circostanze diverse.

Oggi, con l’aiuto di Dio, vogliamo studiare il Salmo 124. Questo è un salmo molto potente, se ci fermiamo a pensare a quello che leggiamo. L’autore è Davide, e scrive questo salmo proprio per ricordare la cura di Dio per il suo popolo nel passato.

Ciascuno di noi, nella propria vita, ha prove, battaglie, combattimenti, e non solo ogni tanto, ma giorno per giorno. La vita cristiana non è una vita facile, senza problemi. Ci sono tante battaglie, tanti combattimenti, nella vita di ciascuno di noi. E la battaglia più grande, in assoluto, è la battaglia contro il nostro peccato.

Se vi ricordate, in Genesi 4:6-7, Dio parla a Caino, dopo che Caino aveva peccato contro Dio e dichiara:

“6 Allora l’Eterno disse a Caino: "Perché sei tu irritato e perché è il tuo volto abbattuto? 7 Se fai bene non sarai tu accettato? Ma se fai male, il peccato sta in agguato alla porta e i suoi desideri sono volti a te; ma tu lo devi dominare".” (Genesi 4:6-7 LND)

Dio qua spiega a Caino che il nostro peccato è lì, pronto ad attaccarci per farci del male. Ma aggiunge anche: “ma tu lo devi dominare”. Dobbiamo dominare il nostro peccato. La vita cristiana è un continuo combattimento contro il nostro peccato.

È un combattimento durissimo, e costante. E nelle nostre forze, è impossibile combattere e vincere. Se combattiamo nelle nostre forze non abbiamo alcuna speranza di vincere, possiamo solo perdere.

In Ebrei 12:4 leggiamo del combattimento contro il peccato, e ci dà un’idea di quanto è duro. Ve lo leggo.

“4 Voi non avete ancora resistito fino al sangue, combattendo contro il peccato,” (Ebrei 12:4 LND)

Il combattimento contro il peccato è un combattimento fino al sangue. Questo descrive un forte combattimento, un combattimento feroce, violento. Non è semplicemente cercare di non peccare, è proprio una forte battaglia. Il combattimento è durissimo, e il nemico è molto forte.

Nel Salmo 124 Davide parla di nemici fisici, uomini, ma quello che leggiamo in questo salmo si applica anche al nostro combattimento spirituale contro il nostro peccato. Allora, seguite mentre leggo tutto il Salmo, e poi lo studieremo più in dettaglio.

“1 «Canto dei pellegrinaggi. Di Davide.» Se l’Eterno non fosse stato dalla nostra parte, dica pure Israele: 2 "Se l’Eterno non fosse stato dalla nostra parte, quando gli uomini si levarono contro di noi, 3 essi ci avrebbero inghiottiti vivi, tanto divampò la loro ira contro di noi; 4 allora le acque ci avrebbero sommerso e il torrente ci sarebbe passato sopra, 5 allora le acque rigonfie ci sarebbero passate sopra". 6 Benedetto sia l’Eterno, che non ci ha dato in preda ai loro denti. 7 L’anima nostra è scampata come un uccello dal laccio dell’uccellatore; il laccio si è spezzato e noi siamo scampati. 8 Il nostro aiuto è nel nome dell’Eterno, che ha fatto i cieli e la terra.” (Salmo 124:1-8 LND)

Il nostro nemico è forte

Notate che Davide inizia facendo una forte affermazione: “Se l’Eterno non fosse stato dalla nostra parte”, e poi descrive cosa sarebbe successo se l’Eterno non fosse stato dalla parte del suo popolo. Seguite mentre rileggo i vv 1-3. Consideriamo quanto è forte il nostro nemico, che è il nostro peccato.

“1 Se l’Eterno non fosse stato dalla nostra parte, dica pure Israele: 2 "Se l’Eterno non fosse stato dalla nostra parte, quando gli uomini si levarono contro di noi, 3 essi ci avrebbero inghiottiti vivi, tanto divampò la loro ira contro di noi;” (Salmo 124:1-3 LND)

Davide, parlando dei nemici, dichiara: “Gli uomini si levarono contro di noi”. Cosa capiamo qua? Capiamo che il nemico è attivo. Il nostro peccato è attivo nella battaglia. Non è passivo. Ci attacca duramente. Ci colpisce nel profondo. Si leva contro di noi per farci del male, per distruggere la nostra vita, per toglierci le benedizioni che Dio ci ha dato.

Nel v3 leggiamo: “essi ci avrebbero inghiottiti vivi”. Il nostro peccato vuole inghiottirci vivi. Questo descrive come il nostro peccato vuole prendere tutto dalla nostra vita. Non gli basta fare un po’ di danno. Vuole inghiottirci vivi, vuole distruggere la nostra vita, vuole rovinarci nel profondo.

Poi, alla fine del v3 leggiamo: “tanto divampò la loro ira contro di noi”. L’ira del nostro nemico divampa contro di noi. Il nostro peccato ci attacca con ira, come un guerriero che vuole fare il male più grande possibile al suo nemico. Non gli basta ferirlo un po’, piuttosto, vuole proprio colpirlo a fondo, vuole distruggerlo, vuole annientarlo completamente. Così è il nostro peccato. Il nostro peccato vuole distruggerci completamente, vuole prendere e rovinare la nostra vita.

Quando il nemico trionfa

Davide va avanti nei vv4-5 e continua a parlare di cosa sarebbe successo se Dio non fosse stato dalla parte di Israele. Leggo i vv4-5 e notiamo quali danni può fare il nostro nemico, il peccato.

“4 allora le acque ci avrebbero sommerso e il torrente ci sarebbe passato sopra, 5 allora le acque rigonfie ci sarebbero passate sopra".” (Salmo 124:4-5 LND)

Cosa succede se le acque ci sommergono? Se le acque ci sommergono coprono tutto e ci fanno annegare. Se le acque ci passano sopra, travolgono e portano via tutto. Pensate ad un torrente in piena che travolge e porta via. Pensate ad un’onda rigonfia del mare che viene e inghiotte tutto quello che trova davanti e spazza via tutto.

Il nostro peccato, quando gli lasciamo spazio, è come un’inondazione che viene e sommerge. È come il torrente e come le acque rigonfie che ci passano sopra, che portano via e distruggono.

Fratelli e sorelle, i nostri peccati possono sembrarci piccoli, possono sembrarci innocui, ma se non li confessiamo diventano acque rigonfie che ci passano sopra e ci danneggiano gravemente, e distruggono la nostra vita.

Spesso vediamo i nostri peccati come un problema, ma non vediamo minimamente quanto è grande quel problema. Spesso capiamo poco della santità di Dio, e così, il nostro peccato ci sembra grave, ma molto meno grave di quanto lo è veramente. Il nostro peccato è gravissimo, ed è un problema molto più grande di quello che spesso capiamo.

Il nostro peccato ci separa da Dio. Quando lasciamo peccato nel cuore, ci porta lontani da Dio, che è l’unico che può veramente benedirci. Il nostro peccato ci toglie da essere in comunione con Dio. È il problema più grande che possiamo mai avere nella vita, più grande di qualunque ingiustizia, difficoltà, o sofferenza terrena.

Se lasciamo spazio al peccato nella nostra vita, il nostro peccato diventa come acque che ci sommergono e ci passano sopra rovinando la nostra anima.

Dio è intervenuto

Fino a qua, Davide ha spiegato cosa sarebbe successo se Dio NON fosse intervenuto. Ma scrive tutto usando il condizionale, perché Dio È intervenuto per salvare il suo popolo. E quante volte Dio è intervenuto per operare nella nostra vita e liberarci dai nostri peccati! Non solo per la salvezza, ma anche nella vita cristiana, giorno per giorno.

Nel v1 Davide dichiara: “Se l’Eterno non fosse stato dalla nostra parte...”. Se l’Eterno non fosse stato dalla loro parte allora i loro nemici li avrebbero colpiti e distrutti, perché avevano il potere di farlo. Ma non è andata così. Dio, l’Eterno, è intervenuto, perché era dalla loro parte.

Per la grazia di Dio, questo è vero anche per me e per te, se sei in Cristo. Se tu sei in Cristo, l’Eterno è dalla TUA parte. Che verità preziosa! Se tu sei in Cristo Dio è CON te nella battaglia contro il tuo peccato. Tu non sei da solo.

Infatti, nel v6 Davide parla di quello che Dio ha fatto per loro. E quanto questo è vero anche per noi! Quante volte Dio è intervenuto così nella nostra vita. Davide dichiara:

“6 Benedetto sia l’Eterno, che non ci ha dato in preda ai loro denti.” (Salmo 124:6 LND)

Quante volte Dio è intervenuto nella nostra vita, e quanto possiamo benedire l’Eterno per tutte le volte in cui non ci ha dato nelle mani del nostro nemico. L’Eterno non ci ha dati in preda ai denti del nostro peccato. Se avessimo dovuto salvarci da soli dal nostro nemico, saremmo sicuramente caduti nelle sue mani. Se avessimo dovuto difenderci da soli, con le nostre forze, i nostri peccati ci avrebbero travolti e distrutti, come le grandi acque.

Ma questo non è successo, e solo perché l’Eterno non ci ha dati in preda ai loro denti.

Tutta opera di Dio

Notate una cosa importante. Nella frase: “L’Eterno non ci ha dato in preda ai loro denti”, quanto c’è di noi? Quanto c’è del nostro impegno in quell’affermazione? Quanto c’è di quello che noi abbiamo fatto? Non c’è niente di quello che abbiamo fatto noi. È tutta l’opera di grazia di Dio.

La liberazione, la protezione, l’aiuto, che abbiamo ricevuto così tante volte, sono l’opera di grazia di Dio per noi. Non c’è merito in noi. Grazie a Dio per i Suoi meriti in noi!

Il risultato dell’intervento di Dio

Dio è intervenuto, per Israele, e anche per noi, tante volte. E qual è stato il risultato del suo intervento? Leggiamo il v7.

“7 L’anima nostra è scampata come un uccello dal laccio dell’uccellatore; il laccio si è spezzato e noi siamo scampati.” (Salmo 124:7 LND)

Il risultato dell’intervento di Dio nella battaglia contro il nostro peccato è che siamo stati liberati dal nostro peccato.

Il nostro peccato è come un laccio che vuole catturare la nostra anima. Ma in Cristo, guardando a Lui con fede, aggrappandoci a Lui, possiamo scampare al laccio del peccato. Non per bravura, ma perché il nostro potente Signore spezza il laccio del peccato.

Le promesse di Dio

L’Eterno è colui che ci protegge nella battaglia contro il nostro peccato. Siamo sicuri nelle sue mani. Lui ce l’ha promesso e mantiene sempre le sue promesse.

Per esempio, in Giovanni 10:27-29, Gesù dichiara:

“27 Le mie pecore ascoltano la mia voce, io le conosco ed esse mi seguono; 28 e io do loro la vita eterna e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla mia mano. 29 Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti; e nessuno le può rapire dalla mano del Padre mio.” (Giovanni 10:27-29 LND)

Ciascuno di noi che è in Cristo ha Gesù Cristo, il Signore, come suo pastore. Siamo le pecore di Cristo, e Lui dichiara che nessuno può mai rapirci dalla sua mano. Neanche il nostro peccato. Certamente, questo non ci dà il via libera a peccare, piuttosto, ci dà la pace che, anche se pecchiamo, il nostro peccato non ha il potere di toglierci quello che siamo in Cristo. Il nostro peccato ci toglie dall’essere in piena comunione con Dio, ma per mezzo di Cristo, possiamo essere perdonati e purificati ogni volta che confessiamo il nostro peccato, e così possiamo tornare ad essere in comunione con Dio.

In Isaia 43:1-3 troviamo un’altra promessa, che Dio sarà con noi in mezzo a qualsiasi prova. Ve lo leggo.

“1 Ma ora così dice l’Eterno, che ti ha creato, o Giacobbe, è Colui che ti ha formato, o Israele: "Non temere, perché io ti ho redento, ti ho chiamato per nome; tu sei mio. 2 Quando passerai attraverso le acque io sarò con te, o quando attraverserai i fiumi, non ti sommergeranno; quando camminerai in mezzo al fuoco, non sarai bruciato e la fiamma non ti consumerà. 3 Poiché io sono l’Eterno, il tuo DIO, il Santo d’Israele, il tuo Salvatore. Ho dato l’Egitto come prezzo per il tuo riscatto, l’Etiopia e Seba, al tuo posto.” (Isaia 43:1-3 LND)

Dio dichiara che sarà con noi, in mezzo a qualunque prova, in mezzo a qualunque battaglia, compreso la battaglia contro il nostro peccato. A volte la battaglia contro il nostro peccato è come passare in mezzo al fuoco e all’acqua, ma Dio è con noi e ci protegge.

In Isaia 41:10 vediamo il cuore di Dio verso di noi, quando dichiara:

“10 Non temere, perché io sono con te, non smarrirti, perché io sono il tuo DIO. Io ti fortifico e anche ti aiuto e ti sostengo con la destra della mia giustizia.” (Isaia 41:10 LND)

La battaglia contro il peccato è durissima, ma Dio è colui che ci fortifica, che ci sostiene, e che ci aiuta. Non siamo soli. Il combattimento è duro, ed è impossibile vincere nelle nostre forze. Ma non dobbiamo combattere nelle nostre forze, perché Dio è con noi.

Per ultimo, in Romani 6:11-18 leggiamo:

“11 Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi a Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore. 12 Non regni quindi il peccato nel vostro corpo mortale, per ubbidirgli nelle sue concupiscenze. 13 Non prestate le vostre membra al peccato come strumenti di ingiustizia, ma presentate voi stessi a Dio, come dei morti fatti viventi, e le vostre membra a Dio come strumenti di giustizia. 14 Infatti il peccato non avrà più potere su di voi, poiché non siete sotto la legge, ma sotto la grazia. 15 Che dunque? Peccheremo noi, perché non siamo sotto la legge, ma sotto la grazia? Così non sia. 16 Non sapete voi che a chiunque vi offriate come servi per ubbidirgli, siete servi di colui al quale ubbidite, o del peccato per la morte, o dell’ubbidienza per la giustizia? 17 Ora sia ringraziato Dio, perché eravate schiavi del peccato, ma avete ubbidito di cuore a quel modello di dottrina che vi è stato trasmesso. 18 E, essendo stati liberati dal peccato, siete stati fatti servi della giustizia.” (Romani 6:11-18 LND)

Fratelli e sorelle, se siamo in Cristo siamo morti al peccato, ma viventi a Dio. Perciò, il peccato non ha più potere su di noi. La battaglia è quotidiana, ed è dura. Il combattimento è aspro. Ma in Cristo abbiamo già vinto la guerra. Teniamo questo in mente.

Chi è il nostro aiuto

Ci troviamo in una guerra contro il nostro peccato, ma abbiamo un grande aiuto con noi. Davide chiude il salmo parlando di chi è il nostro aiuto nella guerra. Leggo il v8.

“8 Il nostro aiuto è nel nome dell’Eterno, che ha fatto i cieli e la terra.” (Salmo 124:8 LND)

Chi è il nostro aiuto nella guerra? L’Eterno è il nostro aiuto. Pensiamo a questo.

Notate una cosa: l’Eterno è il NOSTRO aiuto. Non in senso vago, o generico. Ma il MIO e il TUO aiuto, se tu sei in Cristo, è l’Eterno.

Se tu non hai Cristo, non hai speranza. Non hai aiuto nella battaglia contro il tuo peccato. Il tuo peccato ti travolge, ti rovina, e ti porterà al tormento eterno. Tu non hai la forza in te stesso di combattere e vincere contro il tuo peccato. Semplicemente, non puoi.

Ma se tu sei in Cristo, tu hai l’Eterno Dio per TUO personale aiuto nella battaglia. E con Lui hai la vittoria sul tuo peccato. Pensa a quanto è grande questa verità.

Poi, pensate a CHI è il nostro aiuto. Il nostro aiuto è l’Eterno stesso. Non un uomo come noi: debole, bisognoso e limitato. Il nostro aiuto è l’Eterno, colui che siede potente e sovrano sopra ogni cosa. Il nostro aiuto è il Creatore di ogni cosa, e Colui a cui tutto è sottoposto. Il nostro aiuto è l’Eterno che ha potenza infinita, e contro cui nessuno può mai combattere e vincere. L’Eterno, invincibile Creatore, è il nostro aiuto. Lode a Dio per questo!

Perciò, hai qualunque motivo di disperarti nella battaglia? Piuttosto, hai OGNI motivo per gioire ed essere grato.

L’Eterno è dalla nostra parte

Davide ha scritto questo salmo per ricordare l’opera passata di Dio per il suo popolo. Ma è uno stimolo anche per noi per ricordare l’opera passata di Dio nella nostra vita, soprattutto ricordando come ci ha sostenuto nella battaglia contro il nostro peccato.

Nel v1 leggiamo:

“1 Se l’Eterno non fosse stato dalla nostra parte, dica pure Israele:” (Salmo 124:1 LND)

L’Eterno è dalla nostra parte. Perciò Davide dichiara: “Se l’Eterno non fosse stato dalla nostra parte...”. E ciascuno di noi può dichiarare: “Se l’Eterno non fosse stato dalla mia parte…”. L’Eterno è dalla parte dei suoi figli, è dalla nostra parte.

In Giosuè 1:5,9 leggiamo la promessa di Dio che Lui non ci lascerà e non ci abbandonerà mai. Ve lo leggo:

“5 Nessuno ti potrà resistere tutti i giorni della tua vita; come sono stato con Mosè, così sarò con te; io non ti lascerò e non ti abbandonerò.” (Giosuè 1:5 LND)
“9 Non te l’ho io comandato? Sii forte e coraggioso; non aver paura e non sgomentarti, perché l’Eterno, il tuo DIO, è con te dovunque tu andrai".” (Giosuè 1:9 LND)

Dio è con noi, è dalla nostra parte, e rimane dalla nostra parte. Non ci sarà MAI un combattimento troppo grande. Non saremo MAI troppo deboli. Se l’Eterno è dalla nostra parte, la battaglia è già vinta. Oh che possiamo riposarci in questa verità meravigliosa!

Pensate, fratelli. Se l’Eterno non fosse stato dalla nostra parte, quante volte saremmo caduti rovinosamente nel nostro peccato! Saremmo caduti in modo da non poterci mai più rialzare. Pensate al combattimento contro l’orgoglio. Se Dio non fosse stato dalla nostra parte, adesso saremmo lontani da Lui, pieni di noi stessi, rubando a Dio la sua gloria con la nostra vita. Se l’Eterno non fosse stato dalla nostra parte nel combattimento contro la nostra carne, dove saremmo adesso? Saremmo persi, schiavi dei nostri desideri e passioni carnali, che invece di soddisfare il nostro cuore, ci avrebbero rubato le vere benedizioni, e avrebbero rovinato la nostra vita. Se l’Eterno non fosse stato dalla nostra parte nel combattimento contro la concupiscenza degli occhi, contro i desideri peccaminosi dei nostri occhi, dove saremmo? Saremmo schiavi del “vedo, voglio”. È una terribile schiavitù. Saremmo disperati cercando la soddisfazione nell’ottenere quello che vogliamo, ma non potendo mai trovare lì la vera soddisfazione del cuore. Sarebbe terribile.

Quante volte l’Eterno è stato dalla nostra parte, quante volte ci ha sostenuto nella battaglia e ci ha dato la vittoria. Quante volte abbiamo visto Dio venirci in soccorso e liberarci dalle mani dei nostri nemici! E quante volte ci ha soccorso, ma non abbiamo nemmeno riconosciuto l’opera di Dio in noi! Eppure, volta dopo volta, in battaglia dopo battaglia, l’Eterno è stato dalla nostra parte, ci ha sostenuto, ci ha protetto e ci ha fortificato.

Ci ha protetto nella battaglia, e ci ha protetto dalle prove più forti di noi, come leggiamo in 1Corinzi 10:13.

“13 Nessuna tentazione vi ha finora colti se non umana; or Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze, ma con la tentazione vi darà anche la via d’uscita, affinché la possiate sostenere.” (1Corinzi 10:13 LND)

Dio non permette che ci arrivino prove che vanno oltre le nostre forze. Permette solo le prove giuste. E con le prove ci dà anche la via d’uscita.

In 2Corinzi 12:9 leggiamo:

“9 Ma egli mi ha detto: "La mia grazia ti basta, perché la mia potenza è resa perfetta nella debolezza"…” (2Corinzi 12:9 LND)

Ci troviamo in mezzo ad una guerra spirituale, ma abbiamo con noi la grazia di Dio, che ci basta sempre. Non è mai troppo poca. E nella nostra estrema debolezza, la potenza di Dio è resa perfetta.

In Efesini 6:10 leggiamo di dove possiamo trovare forza per la battaglia.

“10 Del resto, fratelli miei, fortificatevi nel Signore e nella forza della sua potenza.” (Efesini 6:10 LND)

Nel Signore abbiamo una fonte di forza per affrontare il combattimento spirituale in cui ci troviamo. E la sua forza non finisce mai. È una fonte inesauribile.

Fratelli e sorelle, il combattimento contro il nostro peccato è duro, ma grazie a Dio non siamo soli in questo combattimento, e non dobbiamo affrontarlo nelle nostre forze. Abbiamo l’Eterno dalla nostra parte. Egli è dalla nostra parte, e RIMANE dalla nostra parte.

Dichiarare l’opera di Dio

Nel Salmo 124 Davide dichiara “Se l’Eterno non fosse stato dalla nostra parte”, e poi aggiunge: “DICA pure Israele”. Quanto è importante che diciamo, che dichiariamo, l’opera di Dio e la sua cura nel passato! Quanto è importante che ricordiamo la liberazione di Dio nel passato, come in questo salmo. Quanto è importante che ricordiamo l’aiuto di Dio nel passato, in tantissime battaglie, specialmente contro il nostro peccato. Quanto è importante che dichiariamo, raccontiamo, proclamiamo l’opera di Dio nel passato! Dà gloria a Dio e fortifica la nostra fede per le battaglie di oggi.

A volte vogliamo dimenticare i nostri peccati. Non vogliamo ricordare come eravamo. A volte lo facciamo per orgoglio. Altre volte lo facciamo perché è doloroso. Ma ricordare il soccorso di Dio nel passato è una chiave fondamentale per avere fede e pace quando combattiamo i peccati di oggi. Non solo, ma ci aiuta anche ad avere grazia con gli altri quando peccano contro di noi. E così non possiamo avere fastidio per i peccati degli altri, ma piuttosto compassione.

Conclusione

Fratelli e sorelle, a vita cristiana è un combattimento costante, e duro, contro il nostro peccato. Ma non scoraggiamoci. L’Eterno è dalla nostra parte, è con noi nel combattimento, e rimane con noi. Andiamo avanti, combattiamo il nostro peccato fino al sangue, ma guardando a Dio e trovando in Lui la forza e la perseveranza che non abbiamo in noi stessi.

E proclamiamo, che se l’Eterno non fosse stato dalla nostra parte, non saremmo dove siamo ora.