La vita cristiana è una vita per fede. Infatti, leggiamo che il giusto vivrà per fede. La fede è fondamentale, e per avere la gioia e la pace, per essere strumenti utili al Padre, dobbiamo avere fede.
Ci serve una fede sempre più profonda, e per avere sempre più fede, dobbiamo conoscere Dio sempre di più.
Lo studio della Bibbia è il mezzo principale attraverso cui possiamo conoscere Dio sempre di più, per avere sempre più fede.
Quindi, gli avvenimenti storici della Bibbia, non sono da leggere solo come belle storie, ma sono da leggere per conoscere meglio il nostro Dio e il nostro Salvatore. Vedere l'opera di Dio e la persona di Dio nell'Antico Testamento, come anche nel Nuovo, ci permette di conoscerLo meglio perché Dio non cambia mai.
Stasera vogliamo fare questo, in uno studio. Vogliamo considerare insieme Isaia 45, per conoscere meglio Dio.
Un pò di contesto è sempre di grande aiuto per capire un brano, soprattutto un brano storico come questo.
Questo brano fu scritto da Isaia, che svolgeva il suo ministero da circa il 739 al 686 aC.
(Ricordate che la caduta di Israele avvenne nel 722 aC, e la caduta di Gerusalemme, nel periodo compreso tra il 600 e il 586, circa). Quindi, Isaia profetizzava a Giuda, nel periodo in cui Israele, al nord, fu distrutto, e circa cento anni prima che Giuda venisse distrutta.
Egli profetizzava dalla morte del re Uzzia, e durante i regni di Iotam, Acaz, ed Ezechia.
Profetizzò la distruzione di Giuda e Gerusalemme, ma anche la ristorazione. È stato tramite Geremia che Dio ha annunciato che l'esilio sarebbe durato settanta anni.
Dio aveva profetizzato tramite Isaia che avrebbe distrutto Giuda a causa del peccato del suo popolo. Nel loro orgoglio, i Giudei avevano difficoltà a credere che Dio avrebbe distrutto Gerusalemme, la città di Dio, in cui si trovava il tempio. Non capivano la santità di Dio e quanto il peccato sia abominevole a Dio.
In questo libro di Isaia, Dio non ha solo parlato della distruzione di Giuda e Gerusalemme, ma anche della ristorazione di esse.
Pensate a questo: Dio ha annunciato la distruzione di Gerusalemme da parte dei Babilonesi, e anche il fatto che sarebbe stata ricostruita. Inoltre, ha profetizzato che avrebbe suscitato un re per distruggere Babilonia e liberato i Giudei dall'esilio e permesso loro di ritornare a Gerusalemme. Dio ha perfino dato il nome di questo re. Tutto questo più di 150 anni prima degli avvenimenti, quando Babilonia non era ancora un paese potente.
Che cosa cambia per noi, sapere questo? È solo un fatto storico?
Cambia tantissimo, se anziché solo leggerlo come un avvenimento storico, lo leggiamo per conoscere meglio il nostro Dio.
Quindi, con l'aiuto dello Spirito Santo, leggiamo questo brano, cercando di conoscere meglio il Dio che è in controllo anche della nostra vita.
Il brano stesso
Prima di considerare Isaia 45, vi dico che, finora, Isaia ha profetizzato la distruzione di Giuda e Gerusalemme da parte dei Babilonesi, e che i Giudei sarebbero stati mandati in esilio. Ora, nel capitolo 45, tramite Isaia, Dio annuncia la distruzione di Babilonia e la liberazione dei Giudei in esilio.
Ricordate che tutto questo è stato profetizzato mentre Giuda era al sicuro, e Babilonia era un paese che non rappresentava un pericolo.
Da tutto questo, possiamo capire che Dio è veramente in controllo degli avvenimenti del mondo.
A questo punto, vogliamo iniziare a considerare Isaia 45. Iniziamo leggendo l'ultimo versetto di Isaia 44. Ciro è il nome del re di Persia che Dio usò per distruggere Babilonia. Ricordatevi che questa profezia fu data circa 150 anni prima degli avvenimenti che sono descritti in essa.
“Dico di Ciro: "Egli è il mio pastore!" e compirà tutti i miei desideri, dicendo a Gerusalemme: "Sarai ricostruita!" e al tempio: "Sarai stabilito!".” (Isaia 44:28 LND)
“1 "Così dice l’Eterno al suo unto, a Ciro, che io ho preso per la destra per atterrare davanti a lui le nazioni: Sì, io scioglierò le cinture ai lombi, dei re, per aprire davanti a lui le porte a due battenti e perché le porte non rimangano chiuse. 2 Io camminerò davanti a te e appianerò i luoghi elevati, frantumerò le porte di bronzo e spezzerò le sbarre di ferro. 3 Ti darò i tesori delle tenebre e le ricchezze nascoste in luoghi segreti, perché tu riconosca che io sono l’Eterno il DIO d’Israele, che ti chiama per nome. (Isaia 45:1-3 LND)
Prima di considerare tutto il significato di questo brano, ricordiamo che questa è una profezia data circa 150 anni prima del suo avvenimento.
Chi è che può dichiarare così precisamente le cose 150 anni prima dell'avvenimento di esse, avvenimenti poi che non hanno alcun senso se prima non avvenissero altri avvenimenti. Cioè, in questa profezia, Dio sta parlando della ricostruzione del tempio a Gerusalemme, e della città stessa. Però, nel momento in cui Isaia fece questa profezia, la città e il Tempio non erano stati distrutti. Erano là, in piedi.
Poi, Dio specificamente parla dell’uomo di cui si sarebbe servito per compiere questa liberazione, anche se questo uomo non era ancora nato.
Pensate a questo. Dio sta parlando specificamente di Ciro, spiegando il suo nome e precisamente quello che Dio avrebbe fatto tramite lui, anche se Ciro non era ancora nato. Quanto grande è il potere di Dio. Che chiaro esempio di come Dio controlla gli avvenimenti del mondo, e della nostra vita!
Vogliamo andare avanti negli anni, per leggere quello che è realmente successo. Prima però, leggo un'altra profezia, questa volta dal profeta Geremia. Geremia visse dopo Isaia, al tempo della caduta di Gerusalemme. Quando Gerusalemme stava per essere distrutta dai Babilonesi, Dio diede a Geremia la seguente profezia, in Geremia 25.
“La parola che fu rivolta a Geremia riguardo a tutto il popolo di Giuda, nel quarto anno di Jehoiakim, figlio di Giosia, re di Giuda (che era il primo anno di Nebukadnetsar, re di Babilonia),” (Geremia 25:1 LND)
“11 Tutto questo paese diventerà una desolazione e un oggetto di stupore e queste nazioni serviranno il re di Babilonia per settant’anni". 12 "Quando però saranno compiuti settant’anni, io punirò il re di Babilonia e quella nazione, il paese dei Caldei," dice l’Eterno, "a motivo della loro iniquità, e lo ridurrò a una desolazione perpetua.” (Geremia 25:11-12 LND)
Poi anche, Geremia 29:10
“"Così dice l’Eterno: Quando saranno compiuti settant’anni per Babilonia, io vi visiterò e manderò ad effetto per voi la mia buona parola, facendovi ritornare in questo luogo.” (Geremia 29:10 LND)
Dio spiegava in anticipo quanti anni sarebbe durato l'esilio.
Chi è questo Dio, che può dichiarare le cose così? Come riesce a dichiarare quello che succederà nel futuro? Perché Dio è in controllo della storia, in realtà, la storia è la storia di Dio, e di quello che sta facendo nel mondo per portare avanti il suo piano.
Per aiutarci a capire come le profezie di Dio vengono adempiute perfettamente, andiamo per un momento al libro di Esdra, che troviamo poco prima dei Salmi. Esdra fu scritto al tempo di Ciro, cioè, Esdra scrive dopo i settant’anni dell'esilio. Vediamo quello che poi è realmente successo, e confrontiamolo con le profezie date 150 anni prima tramite Isaia.
Leggiamo da Esdra 1:1, in cui troviamo un riferimento a Geremia 25:1,11,12; 29:10, che è la profezia secondo cui dopo 70 anni, Dio avrebbe mandato i Giudei di nuovo a Gerusalemme e Giuda, dopo che Dio aveva distrutto Babilonia. Leggiamo Esdra 1:1-8. Quel Ciro che Dio aveva annunciato in Isaia è re.
“1 Nel primo anno di Ciro, re di Persia, affinché si adempisse la parola dell’Eterno pronunciata per bocca di Geremia l’Eterno destò lo spirito di Ciro, re di Persia, perché facesse un editto per tutto il suo regno e lo mettesse per Iscritto dicendo: 2 "Così dice Ciro, re di Persia: L’Eterno, il DIO dei cieli, mi ha dato tutti i regni della terra. Egli mi ha comandato di edificargli una casa a Gerusalemme, che è in Giuda. 3 Chi di voi appartiene al suo popolo? L’Eterno, il suo DIO, sia con lui, salga a Gerusalemme, che è in Giuda, e ricostruisca la casa dell’Eterno, DIO d’Israele, il DIO che è in Gerusalemme. 4 La gente di ciascun luogo, dove qualche sopravvissuto giudeo ancora risiede, lo fornisca d’argento, d’oro, di beni e di bestiame oltre alle offerte volontarie per la casa di DIO che è in Gerusalemme". 5 Allora i capifamiglia di Giuda e Beniamino, i sacerdoti e i Leviti, assieme a tutti quelli ai quali DIO aveva destato lo spirito, si levarono per andare a ricostruire la casa dell’Eterno che è in Gerusalemme. 6 Tutti i loro vicini li aiutarono con oggetti d’argento, d’oro, con beni, con bestiame e con cose preziose oltre a tutte le offerte volontarie. 7 Anche il re Ciro trasse fuori gli utensili della casa dell’Eterno che Nebukadnetsar aveva portato via da Gerusalemme e aveva posto nel tempio del suo dio. 8 Ciro, re di Persia, li fece portar fuori per mezzo di Mithredath, il tesoriere, e li contò davanti a Sceshbatsar, principe di Giuda.” (Esdra 1:1-8 LND)
Vediamo che Dio ha gestito tutti gli avvenimenti in modo che tutte le cose andassero esattamente come Dio aveva profetizzato tramite Isaia, circa 150 anni prima.
Perciò, il brano che stiamo considerando in Isaia, scritto 150 anni prima, descrive avvenimenti che poi sono andati esattamente come furono profetizzati.
Se ci fermiamo veramente a riflettere su questo, dobbiamo inginocchiarci ed adorare un Dio così immenso e sovrano da poter gestire tutto così precisamente! Egli è veramente sovrano.
Torniamo ora ad Isaia. Perché Dio fa quello che fa? Qual è lo scopo di Dio in quello che fa?
Possiamo vedere una parte della risposta in Isaia 45:3, in cui Dio sta parlando a Ciro. Dio dichiara:
“Ti darò i tesori delle tenebre e le ricchezze nascoste in luoghi segreti, perché tu riconosca che io sono l’Eterno il DIO d’Israele, che ti chiama per nome.” (Isaia 45:3 LND)
Dio fa quello che fa per farsi conoscere dagli uomini. Dio è degno di ogni lode e gloria, e Dio opera per glorificarsi davanti agli uomini. Dio vuole che gli uomini Lo conoscano come il sovrano Dio che è!
Questo riguarda anche te e me, perché Dio vuole che NOI Lo conosciamo sempre di più, secondo verità, affinché possiamo adorarLo in verità.
Dio ha anche un altro scopo in quello che fa. Dio opera anche per amore del suo popolo, per amore cioè di coloro che Dio ha scelto liberamente. Leggiamo il v.4
4 Per amore di Giacobbe mio servo e d’Israele mio eletto, io ti ho chiamato per nome, ti ho dato un titolo onorifico anche se non mi conoscevi.
Dio ha scelto Ciro, un pagano che non sapeva nulla di Dio, e Dio ha scelta di dargli grandi vittorie e un titolo onorifico, e tutto questo per amore del popolo di Dio.
Dio gestisce tutto il mondo per glorificare Sé stesso e per curare il Suo popolo. L'andazzo degli avvenimenti nella TUA vita non è mai frutto del caso.
Dio dichiara la sua sovranità
Per trarre profitto da una lettura così, dobbiamo fermarci a considerare Dio, che è anche il nostro Dio.
Chi è questo Dio che è totalmente in controllo del nostro mondo? Egli ci comanda di confidare in Lui totalmente. Possiamo? Possiamo affidare tutta la nostra vita, ogni nostra decisione, a questo Dio?
Andiamo avanti nel brano, e consideriamo quello che Dio dichiara di Sé stesso. Leggiamo i vv. 5,6
5 Io sono l’Eterno e non c’è alcun altro; fuori di me non c’è DIO. Ti ho cinto, anche se non mi conoscevi, 6 perché dall’est all’ovest si riconosca che non c’è nessun Dio fuori di me. Io sono l’Eterno e non c’è alcun altro.
Alla luce di chi è Dio, è stoltezza NON fidarci di Dio. Sì, possiamo confidare in Dio totalmente!
Per aumentare di più la nostra fede, nel v.7, Dio ci spiega ancora di più chi è, e quello che fa. Leggo il v.7.
7 Io formo la luce e creo le tenebre, faccio il benessere e creo la calamità. Io l’Eterno, faccio tutte queste cose".
Pensiamo a questo. È Dio che fa il benessere, ed è anche Dio che crea la calamità. Il benessere comprende tutto il bene che Dio manda all'uomo. Quando le piante in un campo crescono e provvedono da mangiare all'uomo, è perché Dio ha fatto nascere quelle piante e le ha fatte crescere. Quando arriva una calamità, un terremoto, una tempesta, una malattia, è sempre Dio che la crea. La vita dell'uomo è totalmente nelle mani di Dio.
Nulla succede che non è sotto il controllo di Dio! Possiamo fidarci di un Dio così! Andiamo avanti con il v.8.
8 Stillate, o cieli, dall’alto e le nuvole facciano piovere la giustizia. Si apra la terra, produca la salvezza e faccia germogliare insieme la giustizia. Io, l’Eterno, ho creato questo.
Quello che Dio fa, lo fa per portare la salvezza e la giustizia sulla terra.
Tutto quello che Dio ha fatto nel distruggere Giuda e Gerusalemme, per poi farli essere ricostruiti, era parte del suo piano eterno di portare la salvezza al mondo per mezzo di Gesù Cristo. In realtà, l'esilio dei Giudei serviva per fare arrivare le Scritture in una grande parte del mondo, in modo che poi, giunto il tempo stabilito da Dio per proclamare l’Evangelo nel mondo, le Scritture fossero già diffuse in molti luoghi. Dopo i Persiani, Dio ha innalzato Alessandro Magno, che ha diffuso una lingua, il Greco, in una grande parte del mondo, e anche questo è servito per diffondere l’Evangelo. Dio gestisce il mondo per portare avanti il Suo piano di salvarsi un popolo per mezzo della fede in Gesù Cristo.
Visto che il mondo intero appartiene a Dio, ed è gestito da Dio, ogni volta che l'uomo cerca di opporsi a Dio, sta combattendo contro il suo Creatore, e questa è la vera stoltezza. Leggiamo i vv. 9,10
9 Guai a chi contende con chi l’ha formato, un frammento di vasi di terra con altri frammenti di vasi di terra. Dirà l’argilla a chi la forma: "Che fai?," o dirà la tua opera: "Non ha mani?". 10 Guai a chi dice al padre: "Che cosa generi?," e a sua madre: "Che cosa partorisci?".
Chi è l'uomo, da chiedere spiegazioni a Dio? Dio fa tutto quello che vuole fare, e non deve giustificarsi con nessuno.
Dio continua a spiegare la Sua sovranità in ogni Sua decisione.
11 Così dice l’Eterno, il Santo d’Israele e colui che l’ha formato: "Riguardo alle cose future mi fate domande circa i miei figli e mi date ordini circa l’opera delle mie mani? 12 Ma io ho fatto la terra e ho creato l’uomo su di essa, con le mie mani ho spiegato i cieli e comando a tutto il loro esercito.
Dio è il Creatore, tutto appartiene a Lui, perciò, può fare tutto quello che vuole. Il mondo appartiene a Lui, come anche tutti gli uomini. Non deve spiegarsi o giustificarsi.
Parlando poi ancora di Ciro, dichiara nel v.13:
13 Io l’ho suscitato nella mia giustizia e appianerò tutte le sue vie; egli ricostruirà la mia città e rimanderà liberi i miei esuli senza prezzo di riscatto e senza doni," dice l’Eterno degli eserciti.
Dio sta dichiarando che si servirà di Ciro per riedificare Gerusalemme. Ciro ha avuto grande successo come re perché Dio ha appianato tutte le sue vie, in modo che Ciro sconfiggesse Babilonia, per poi liberare i Giudei, senza chiedere nulla da loro.
Dio dichiara tutto questo prima che Ciro esistesse, e prima che Gerusalemme fosse distrutta. Quanto grande e onnipotente è Dio.
Nel v.14, L'Eterno descrive come avrebbe dato grande vittoria a Ciro, anche sugli egiziani e altri.
14 Così dice l’Eterno: "Il frutto delle fatiche dell’Egitto e le merci dell’Etiopia e dei Sabei, uomini di alta statura, passeranno a te e saranno tuoi, essi cammineranno dietro a te, verranno in catene si prostreranno davanti a te e ti supplicheranno, dicendo: "Certamente Dio è in te e non c’è alcun altro; non c’è altro DIO"".
Avete notato che tutto questo porterà a riconoscere che Dio era all'opera in Ciro? Dio è geloso della Sua gloria. Quello che Dio fa, lo fa per glorificarsi. Questo serva a noi, per aumentare la nostra fede.
I vv.15-17 parlano ancora di quello che Dio avrebbe fatto in quello che sarebbe il futuro da quando è stato scritto:
15 In verità tu sei un Dio che ti nascondi, o DIO d’Israele, o Salvatore. 16 Saranno tutti quanti svergognati e confusi, sì, se ne andranno tutti insieme coperti di vergogna i fabbricanti di idoli. 17 Ma Israele sarà salvato dall’Eterno con una salvezza eterna; voi non sarete svergognati o confusi mai più in eterno.
Dio sta dichiarando che opererebbe in modo da salvare il Suo popolo, il popolo d'Israele.
Un invito e un ricordo
Dio non solo gestisce tutto, ma Dio proclama in anticipo quello che farà, in modo che possiamo sapere che è stato Dio, e così, avere più fede in Dio. Leggiamo i vv.18-19.
18 Poiché così dice l’Eterno che ha creato i cieli, egli, il DIO che ha formato la terra e l’ha fatta; egli l’ha stabilita, non l’ha creata informe ma l’ha formata perché fosse abitata: "Io sono l’Eterno e non c’è alcun altro. 19 Io non ho parlato in segreto in un angolo oscuro della terra; non ho detto alla progenie di Giacobbe: Cercatemi invano Io, l’Eterno, dico ciò che è giusto e dichiaro le cose che sono rette.
Le profezie servono per farci confidare in Dio.
Perché credere in idoli?
Visto che Dio è Dio, è stoltezza confidare in qualcosa fatto dagli uomini. Gli uomini inventano tanti idoli. Sono tutti un inganno. Leggiamo il v.20.
20 Radunatevi e venite, avvicinatevi insieme, voi che siete scampati dalle nazioni! Non hanno intendimento quelli che portano un’immagine di legno da loro scolpita e pregano un dio che non può salvare.
Solo l'eterno è Dio
Dio ci dà questa profezia per farci comprendere ancora di più che esiste un solo Dio, ed Egli è sovrano su tutto. Egli proclama molto tempo in anticipo quello che farà, e così, dimostra di essere sovrano, in controllo anche dei dettagli, capace di portare a termine tutti i Suoi piani. Leggo il v.21.
21 Annunziatelo e presentate le vostre ragioni, sì, si consiglino pure insieme. Chi ha annunciato questo fin dai tempi antichi e l’ha predetto da lungo tempo? Non sono forse io, l’Eterno? Non v’è altro DIO fuori di me, un Dio giusto, un Salvatore; non c’è nessuno fuori di me.
Un invito alla salvezza
Dopo che Dio si è manifestato qui come il grande sovrano Signore di tutto, e quindi degno della fede di tutti. Dio è degno della TUA fede e della MIA fede.
Egli comanda a tutti di rivolgersi a Lui per la salvezza. Leggiamo il v.22. Questo passo è rivolto anche a ciascuno di noi.
22 Volgetevi a me e siate salvate, voi tutte estremità della terra. Poiché io sono Dio e non c’è alcun altro.
Perché vivere separati dal nostro Creatore, perché restare sotto la condanna, perché passare l'eternità in tormento? Dio comanda a tutti di rivolgersi a Lui per essere salvati.
Però, chi non si rivolge a Dio adesso, conoscerà Dio come Giudice all'ultimo giorno. Leggiamo il v.23.
23 Ho giurato per me stesso, dalla mia bocca è uscita una parola di giustizia, e non sarà revocata: ogni ginocchio si piegherà davanti a me e ogni lingua giurerà per me. 24 Si dirà di me: Solo nell’Eterno ho giustizia e forza. A lui verranno tutti quelli che erano accesi d’ira contro di lui e saranno svergognati. 25 Nell’Eterno sarà giustificata e si glorierà tutta la progenie d’Israele.”
Sappiamo, dalla lettera ai Galati, che chi ha fede è progenie d'Israele.
Dio giudicherà il mondo, e ogni ginocchio si piegherà davanti a Lui. Lo scopo della vita è uno: avere la salvezza eterna per fede in Dio per mezzo di Gesù Cristo.
Camminiamo per fede. Questa è la nostra chiamata.
Questa fede non deve essere campata in aria, piuttosto, cresciamo nella nostra conoscenza di Dio.
Applicazione
Confidiamo in Dio, non nei nostri ragionamenti. Camminiamo per fede, perché il nostro Dio è veramente in controllo di tutto! Egli può dire quello che succederà nel futuro, perché controlla tutto!
Quando leggiamo la Bibbia, leggiamo per conoscere di più Dio. Questo è la base di una fede sempre più profonda!
Lodiamo Dio per il Suo sovrano controllo su tutto.