Aiuto Biblico

Come essere beato

Matteo 5:1-9

Sermone di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per mercoledì, 26 febbraio 2025, – cmd ag –
Descrizione: Il sermone sul monte spiega i passi che portano alla salvezza. Revisione da 07/2017, come essere salvato
Parole chiavi: evangelo, come essere salvato, frutti della salvezza, beatitudini.

Audio:

Vuoi essere beato? Veramente beato? Vuoi veramente stare bene?

Stasera, vogliamo considerare insieme la parola di Gesù Cristo, in un insegnamento molto conosciuto, ma non sempre compreso bene, la prima parte del Sermone sul Monte, che troviamo in Matteo 5. Il messaggio che Gesù dichiara qua è il messaggio più importante della vita, e dell'eternità. Leggiamo insieme Matteo 5:1-12.

È importante capire che la prima parte non descrive persone diverse, ma piuttosto le tappe che fa chiunque arriva alla vera salvezza. Ovvero, i passi che troviamo in questo brano sono i passi che fanno tutti coloro che arrivano a ricevere il vero perdono e la vera vita in Gesù Cristo.

In altre parole, in questo brano, Gesù descrive come essere salvato.

Poi, descrive la vita di chi ha veramente trovato Cristo. Quindi, quella che abbiamo qua è una progressione che avviene nella vita di chiunque arriva alla vera salvezza, o a dimostrare frutto della vera salvezza.

“1 Ed egli, vedendo le folle, salì sul monte e, come si fu seduto i suoi discepoli gli si accostarono. 2 Allora egli, aperta la bocca, li ammaestrava, dicendo: 3 "Beati i poveri in spirito, perché di loro è il regno dei cieli. 4 Beati coloro che fanno cordoglio, perché saranno consolati. 5 Beati i mansueti, perché essi erediteranno la terra. 6 Beati coloro che sono affamati e assetati di giustizia, perché essi saranno saziati. 7 Beati i misericordiosi, perché essi otterranno misericordia. 8 Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Dio. 9 Beati coloro che si adoperano per la pace, perché essi saranno chiamati figli di Dio. ” (Matteo 5:1-9 LND)

Consideriamo insieme quello che Gesù Cristo ci insegna in questo brano per capire come si arriva alla vera salvezza.

Il cuore di Gesù

La prima cosa che notiamo è il cuore di Gesù. Leggo i vv. 1,2:

“1 Ed egli, vedendo le folle, salì sul monte e, come si fu seduto i suoi discepoli gli si accostarono. 2 Allora egli, aperta la bocca, li ammaestrava, dicendo:

Notate il cuore di Gesù, che vediamo volta dopo volta. Gesù vede la folla, e vuole dare a loro le verità di Dio. In questo brano, vuole aiutare loro, e anche noi tramite la Bibbia, a sapere come essere veramente beati, veramente benedetti, per la vita e per l’eternità.

Pensate a questo: Gesù vuole che siamo veramente beati!!!! Non una vita terrena facile che tutti cercano, ma una vita in cui siamo riconciliarti con Dio e viviamo in un vero rapporto con Dio, con la viva speranza di passare l’eternità con Dio!

Per capire l’immensità di quello che possiamo avere, dobbiamo comprendere che siamo separati da Dio a causa dei nostri peccati. Troppo facilmente, immaginiamo che abbiamo Dio nelle nostre vite. Ma Dio ci dichiara nella Bibbia:

“poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio,” (Romani 3:23 LND)

Di natura, siamo tutti peccatori. Agli occhi di un Dio assolutamente santo, abbiamo peccato moltissimo. Abbiamo peccato in quello che abbiamo fatto di male, abbiamo detto parole sbagliate, abbiamo avuto pensieri peccaminosi. Dio vede ogni peccato. Inoltre, non abbiamo ringraziato Dio come Egli merita, e non abbiamo glorificato Dio ogni giorno, come Egli merita ed Egli ci comanda.

Per essere beati, dobbiamo comprendere che siamo peccatori, e che i nostri peccati ci separano da Dio. Siamo colpevoli, e ci serve essere giustificati. Nel brano che guardiamo stasera, Gesù ci spiega come essere giustificati, che vuol dire, perdonati e riconciliati con Dio. Questa è la vera vita.

Quando considero quanto abbiamo peccato contro Dio, mi colpisce il cuore di Gesù, che ci insegna come poter essere beati. Che immenso amore! Ascoltiamo attentamente quello che ci insegna in questo brano.

Cosa vuol dire “Beato”?

Nel brano che stiamo considerando, Gesù spiega chi è beato.

Cosa vuol dire, essere beato? Essere beato descrive una persona sulla quale Dio versa le sue benedizioni. Descrive uno che ha l’anima che sta veramente bene.

Essere beato da Dio è qualcosa di profondo e duraturo. Chi è beato, sta bene nel profondo dell'anima. Ogni persona desidera stare veramente bene, ma spesso, cerchiamo nei posti sbagliati. Ascoltiamo quello che Gesù ci spiega qua. Questo è l’unico modi di ricevere la vera benedizione.

Chi può benedire?

Consideriamo insieme: chi può benedirci?

Possono gli uomini veramente benedire? Hanno quel potere? ---No!

Può la fortuna benedire? NO! Non esiste la fortuna.

Può la religione benedire? No.

Può un talismano o scongiuro o qualcosa di simile benedire? No!

Solo Dio può benedire.

Quindi, se vuoi essere benedetto, l'unico che può benedirti è Dio.

Allora, in questo brano, Gesù spiega l’unica via per essere veramente beato. Ricordate che l’elenco che segue non è riferito a persone diverse, ma piuttosto sono tappe chesono percorse da chi arriva ad essere veramente benedetto da Dio per ora e per tutta l'eternità, e descrivono la vita di chi veramente ha Cristo.

Prima tappa: povero in spirito

Leggo il versetto 3, che descrive la prima tappa per essere veramente beato.

"Beati i poveri in spirito, perché di loro è il regno dei cieli.

È importante notare che Gesù non sta parlando della povertà materiale, ma della povertà spirituale. Egli dice: “i poveri in spirito”.

Cosa vuol dire essere povero in spirito? Vuol dire riconoscere la propria condizione spirituale davanti a Dio, ovvero, riconoscere il nostro peccato davanti a Dio, e capire che alla luce della santità di Dio, il nostro peccato è gravissimo. E quindi, abbiamo un immenso debito con Dio, che non potremmo mai pagare per conto nostro.

Non possiamo comprendere quanto siamo poveri in spirito senza capire di più la santità di Dio, e quanto ogni nostro peccato è un’offesa terribile contro Dio.

Dio ci ha creati, Dio ci sostiene. Dio è glorioso. Merita tutto da noi. Invece, nessuno di noi ringrazia Dio quanto dovrebbe. Nessuno di noi onora Dio con l'onore che Egli merita. E nessuno di noi ubbidisce a Dio con quell'ubbidienza perfetta che Egli merita come nostro Signore.

Perciò, secondo il metro di Dio, siamo terribilmente colpevoli davanti a Lui, e abbiamo un debito spirituale che non potremo mai pagare. Quindi, siamo spiritualmente poveri.

Di natura, non riconosciamo quanto siamo poveri in spirito. Quando Dio apre i nostri occhi, e vediamo la nostra povertà spirituale, questa è una grande benedizione, perché allora, possiamo rivolgerci a Dio per il perdono. Quindi, il primo passo per arrivare alla salvezza è di riconoscere che siamo spiritualmente poveri e che quindi abbiamo bisogno della salvezza.

Tu riconosci la gravità del tuo peccato? Beato chi sa di essere povero in spirito, e di aver bisogno della ricchezza del perdono. Quando uno riceve il perdono, passa dalla poverità spirituale alla benedizioni di avere il suo debito pagato e di appartenere a Dio, con la promessa di passare l’eternità in cielo con Dio.

Una volta in Cristo, uno continua a vedere quella povertà in se stesso ogni volta che pecca, e perciò, torna sempre a Cristo, confessando il peccato, per avere il meraviglioso dono del perdono.

Seconda tappa: coloro che fanno cordoglio

La seconda tappa, dopo che uno comprende veramente la propria povertà spirituale è che ne fa cordoglio. Leggo il versetto 4.

Beati coloro che fanno cordoglio perché saranno consolati. (Matteo 5:4)

Chi riconosce di cuore la sua povertà spirituale, e poi, ne fa vero cordoglio, è beato.

Fare cordoglio qui è un'espressione che vuol dire essere grandemente rattristati per qualcosa, solitamente la usiamo quando muore una persona cara. È una condizione in cui la tristezza è profonda e riempie la vita.

Gesù sta dicendo che: è beato chi fa cordoglio perché si rende conto di quanto terribile è la sua povertà spirituale.

Tante persone sanno di essere peccatori e molto colpevoli davanti a Dio, ma nonostante questo non ne sono rattristate. Esse non fanno cordoglio. Beato colui che sa quanto è povero di spirito, sa di essere spiritualmente morto, senza speranza, terribilmente colpevole davanti al Dio santo e, capendo questo, ne è estremamente aggravato, e ne fa cordoglio. Questa è la via per essere veramente beato.

Potrebbe sembrare strano dire che è beato chi fa cordoglio. Però, nel contesto, Gesù sta parlando di chi riconosce la gravità del proprio peccato, ed è gravemente rattristato per il peccato, ne fa cordoglio. Essere così porta alla vera benedizione.

Quando uno riconosce la verità della sua povertà spirituale, ed è così rattristato del proprio peccato che ne fa cordoglio, quella persona sarà consolata, eternamente consolata, perché in quella condizione, vedrà Cristo, e riceverà il perdono, e diventerà spiritualmente ricca.

Terza tappa: i mansueti

Arriviamo ora alla prossima tappa: quella di essere mansueti. Leggo sempre da Matteo 5 il v.5.

Beati i mansueti, perché essi erediteranno la terra. (Matteo 5:5)

Per essere beati, si passa dal riconoscere di essere povero in spirito, ad essere aggravato per questo, facendone cordoglio, ad essere mansueto.

Essere mansueto è quella condizione di cuore in cui uno è umile e accetta quello che gli arriva senza brontolare. Non pretende nulla, perché sa di non meritare nulla. È talmente preso dal proprio peccato che non si agita per i peccati che gli altri commettono contro di lui.

Se tu ti agiti quando gli altri peccano contro di te, vuol dire che non sei mansueto, perché non stai vedendo la gravità dei tuoi peccati e non ne stai facendo cordoglio.

Chi arriva a vedere la propria povertà di spirito, e a farne cordoglio, e così arriva ad essere mansueto con tutti, quella persona arriverà a Cristo, ed erediterà la terra. Non si tratta di ereditare questa terra, che è destinata ad essere distrutta, ma erediterà un posto nella nuova terra e nel nuovo cielo. Vuol dire ereditare un posto nella presenza di Dio. Che stupendo!

Quarta tappa: Essere affamato e assetato

Arriviamo ora alla tappa in cui uno viene perdonato da Dio e passa dalla morte alla vita, diventando un figlio di Dio. Questa è la tappa in cui uno diventa veramente salvato. Per chi è già salvato, questo è il passo in cui uno riceve il perdono per il peccato in cui era caduto, e torna ad essere in comunione con Dio. Voglio ricordare che chi arriva a questo punto prima riconosce la gravità del proprio peccato, ovvero, di essere povero in spirito, poi, ne fa cordoglio, e questo lo porta ad essere mansueto. Ed è a questo punto, più di qualsiasi altra cosa, che desidera la giustizia che sa di non avere per conto proprio. Leggo il v.6:

Beati coloro che sono affamati e assetati di giustizia, perché essi saranno saziati. (Matteo 5:6)

Beato chi è affamato e assetato di giustizia.

Fiscamente, che cosa vuol dire essere affamato o assetato? Vuol dire essere in una condizione in cui non riesci a pensare ad altro che ad ottenere cibo o acqua. Probabilmente nessuno di noi capisce veramente cosa voglia dire questo. Conosciamo la fame normale, quando hai dovuto saltare un pasto per un controllo medico. Ma, essere veramente affamato vuol dire passare giorni senza mangiare. Oppure, essere assetato vuol dire restare qualche giorno senza mangiare, e arrivare al punto di desiderare acqua più di qualsiasi cosa. Essere veramente assetati vuol dire che ti senti disperatamente bisognoso di acqua, e non riesci a pensare ad altro.

Allora, essere “affamati e assetati di giustizia” vuol dire sapere di non avere una giustizia propria davanti a Dio, e desiderare la giustizia, l’essere liberato dalla propria colpa, più di qualsiasi altra cosa.

In altre parole, vuol dire desiderare il perdono più di qualsiasi altra cosa, per poter essere in comunione con Dio. Questo vuol dire desiderare la giustizia di Dio, sapendo di non avere una giustizia propria. La giustizia di Dio è la giustizia che si trova in Gesù Cristo.

Quando siamo affamati e assetati della giustizia di Dio, la vogliamo più di qualsiasi cosa. Il cuore è fissato sull'ottenere il perdono e quella giustizia. Quel cuore non pensa ad altro.

Vediamo un esempio di questo tipo di cuore in due parabole che Gesù ci dà in Matteo vv. 13:44-46. Notate che questi due uomini vogliono una cosa sola. Quello che vogliono in realtà è la giustizia di Dio in Gesù Cristo. Leggo Matteo 13:44-46.

“44 "Di nuovo, il regno dei cieli è simile ad un tesoro nascosto in un campo, che un uomo, avendolo trovato. nasconde; e, per la gioia che ne ha, va e vende tutto ciò che ha e compera quel campo. 45 Ancora, il regno dei cieli è simile ad un mercante che va in cerca di belle perle. 46 E, trovata una perla di grande valore, va, vende tutto ciò che ha, e la compera.” (Matteo 13:44-46 LND)

Entrambi di questi uomini hanno trovato il tesoro che valeva più di qualsiasi altro tesoro e hanno venduto tutto per averlo. Questi sono esempi di cosa vuol dire essere affamati e assetati della giustizia di Dio.

L’unico modo di ricevere il perdono e la giustizia di Gesù Cristo è di riconoscere la vera condizione del tuo cuore, esserne afflitto, essere mansueto, e poi, desiderare il perdono e la giustizia di Cristo più di qualsiasi altra cosa. Esserne affamati e assetati.

Chi dice di volere Dio, ma poi si impegna più in qualche altro campo che nel cercare Dio, non troverà mai Dio. Infatti, se ci pensi, è un'offesa terribile considerare qualunque cosa più importante di Dio.

Dio ci offre il meraviglioso dono del perdono, un perdono che Gli é costato il sacrificio del Suo Figlio Gesù Cristo. Se tu consideri qualcos’altro come più importante di quel perdono, questa è una grave offesa contro Dio. Essere troppo impegnato per cercare Dio più di ogni altra cosa è un terribile peccato contro Dio.

Quindi, l’unico modo per ottenere il perdono, e la giustizia di Dio in Cristo, è di essere affamato e assetato della giustizia, quella giustizia che uno sa di non avere in se stesso, ma che sa di poter avere gratuitamente in Cristo Gesù.

Chi è veramente affamato e assetato di giustizia, e la cerca in Gesù Cristo, quella persona sarà perdonata giustificata gratuitamente, non per i propri sforzi, ma come dono da parte di Dio. Essendo giustificata da Dio, quella persona non è più colpevole, è perdonata. Da quel momento, quella persona è un figlio di Dio, ed è perdonata e salvata da quell’istante e per tutta l'eternità. Inizia ad essere in un rapporto diretto e personale con Dio, e ha pace con Dio.

Quando uno che è già in Cristo pecca, e riconosce che il suo peccato ostacola il suo rapporto con Dio, e vuole il perdono di quel peccato più di qualsiasi cosa, ed è affamato e assetato della giustizia, quel credente sarà perdonato e tornerà ad essere in comunione con Dio.

Primo frutto: diventare misericordioso

A questo punto, l’elenco cambia. Non parla più dei passi che uno fa per ricevere il perdono e le giustizia di Cristo. Adesso, parla dei cambiamenti nella vita della persona che ha già ricevuto la giustizia di Cristo nella sua vita.

Come sarà la persona che ha veramente visto il proprio peccato, ed è stata perdonata in Cristo? Leggiamo il v.7

Beati i misericordiosi, perché essi otterranno misericordia. (Matteo 5:7)

Quando una persona viene perdonata e giustificata, avendo ricevuto la misericordia di Dio, allora quella persona diventa misericordiosa con gli altri. Infatti qua Gesù dichiara: Beati i misericordiosi, perché essi otterranno misericordia.

Quando uno ha veramente visto la propria povertà spirituale, sarà misericordioso verso gli altri. Avrà pazienza con chi pecca contro di lui, perché sa di aver sempre bisogno lui del perdono di Dio.

Questo è un frutto della vera salvezza.

Cos’è la misericordia? Quando Dio ha misericordia, non ci tratta come i nostri peccati meritano. È pronto a perdonare. Ha un cuore per noi.

Quando qualcuno ottiene questa misericordia e salvezza, il suo cuore viene trasformato. Riconoscendo l'immensa misericordia che ha ricevuto da Dio, diventa misericordioso verso gli altri. Riconoscendo la gravità del proprio peccato, e perciò, la grandezza del perdono che ha ricevuto, è pronto a perdonare coloro che hanno peccato contro di lui. Chi vive così, mostrando il frutto della vera salvezza, il frutto di essere misericordioso verso gli altri, otterrà misericordia nel giorno del giudizio.

Quindi, un frutto della vera salvezza è che una persona riconosce quanta misericordia ha ricevuto da Dio, quanto grande è il suo perdono, e perciò facilmente perdona e ha misericordia verso gli altri.

Secondo frutto: essere puro di cuore

Un secondo frutto di chi è perdonato da Dio è che sarà puro di cuore. Leggo il versetto 8.

8 Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Dio.

Quando Dio salva una persona, quella persona riceve un cuore nuovo, e perciò diventa puro di cuore.

Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Dio. Una persona che ha veramente ricevuto il perdono ed è stata giustificata, ha un cuore nuovo, e quindi è pura di cuore. È pura di cuore perché non mantiene il peccato. Quando cade nel peccato, ne è aggravata, e confessa il suo peccato, e ne chiede perdono, e viene perdonata. Quindi, torna ad essere pura di cuore.

Se uno dice di appartenere a Dio, ma continua nel peccato, senza ravvedersi, non ha ancora ricevuto il perdono di Dio. È ancora nel suo peccato, non ha un cuore nuovo, non ha un cuore puro.

Nella prima epistola dell'apostolo Giovanni 2:4-6, leggiamo:

“4 Chi dice: "Io l’ho conosciuto," e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e la verità non è in lui. 5 Ma chi osserva la sua parola, l’amore di Dio in lui è veramente reso perfetto. Da questo conosciamo che siamo in lui. 6 Chi dice di dimorare in lui, deve camminare anch’egli come camminò lui.” (1Giovanni 2:4-6 LND)

La vera salvezza porta a confessare i peccati, e quindi ad aver un cuore puro.

Solo chi ha Gesù Cristo può avere un cuore puro, perché solo chi ha Cristo ha un nuovo cuore, e quindi, la capacità di vivere una nuova vita.

La religione ci insegna come dovremmo vivere, ci dice cosa fare e cosa non fare, e spesso, in sé, quello che ti dice è giusto. Ti dice di amare il tuo prossimo, ti dice di essere onesto, ti dice di fare del bene e non fare del male. Sono tutte cose buone, che vengono da Dio. Però, la religione non ti dà la capacità di vivere così! Non cambia il tuo cuore. Quindi, se tu cerchi di essere veramente buono in base a quello che insegna la religione, sarai frustrato, perché non ci riuscirai.

Invece, la salvezza che Gesù Cristo offre, l'unica vera salvezza, ti cambia il cuore. Quando qualcuno è affamato e assetato di giustizia, sapendo che non ha giustizia in sé, allora Dio cambia il suo cuore, lo perdona, e gli dà la giustizia di Gesù Cristo. Allora, il suo cuore è puro, e può iniziare a camminare in novità di vita. Avrà un cuore puro.

Se tu hai cercato di vivere diversamente, ma non ci sei riuscito, sappi che quello che ti serve è un nuovo cuore, che solo Dio può darti. Se hai un cuore puro, allora, vedrai Dio. Vedrai Dio perché vivrai con Dio per tutta l’eternità.

Terzo frutto: Adoperarsi per la pace

Arriviamo ora al fatto che uno si adopererà per la pace.

Chi ha ricevuto il perdono, e la giustizia di Cristo, ed è entrato in un rapporto di pace con Dio, quella persona, per la gioia che ha, vuole annunciare questo perdono e la possibilità di avere pace con Dio agli altri. Perciò, chi ha veramente ricevuto il perdono, si darà da fare per annunciare la pace agli altri. Si adopererà per la pace. Leggo quello che Gesù dichiara nel versetto 9.

9 Beati coloro che si adoperano per la pace, perché essi saranno chiamati figli di Dio.

Un frutto di aver veramente ricevuto il perdono in Cristo è che ci si adopera per far sapere ad altri di questo perdono, affinché anche gli altri possano avere pace con Dio per mezzo del perdono in Gesù Cristo.

Vivere così rende chiaro che uno è un figlio di Dio, e perciò, coloro che si adoperano per la pace saranno chiamati figli di Dio. Saranno chiamati figli di Dio, non solo durante questa vita, ma per tutta l'eternità, perché tali sono per mezzo della salvezza che hanno ottenuto.

Vi leggo quello che dice l'apostolo Giovanni al riguardo, a coloro che avevano ricevuto il perdono e la nuova vita in Gesù Cristo. Leggo dalla prima epistola di Giovanni 3:1-3.

“1 Vedete quale amore il Padre ha profuso su di noi, facendoci chiamare figli di Dio. Per questo il mondo non ci conosce, perché non ha conosciuto lui, 2 Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è ancora stato manifestato ciò che saremo; sappiamo però che quando egli sarà manifestato, saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è. 3 E chiunque ha questa speranza in lui, purifichi se stesso, come egli è puro.” (1 Giovanni 3:1-3 LND)

Applicazione

Alla luce di questo, cosa possiamo dire?

Vorrei parlare di due gruppi diversi. Prima, vorrei parlare di voi che non avete il vero perdono in Gesù Cristo. Forse non ha mai pensato più di tanto alla tua condizione spirituale. Forse hai pensato a tanti problemi, ma non al fatto di essere colpevole davanti a Dio.

La mia preghiera per te è che tu possa capire di essere povero in spirito. Prego che riconoscerai che sei colpevole davanti a Dio, e che hai bisogno del perdono e della giustizia di Cristo. Prego che farai cordoglio per la tua condizione, e che sarai mansueto, e che questo ti spingerà ad essere affamato e assetato della giustizia di Cristo.

Se arrivi a quel punto, conoscerai il perdono di Dio, e Dio ti darà un nuovo cuore. Avrai pace con Dio, e la tua vita sarà trasformata.

Poi, vorrei parlare con chi pensa di avere già Cristo nella sua vita. Voi che dite di essere figli di Dio per mezzo di Gesù Cristo.

Quello che Gesù dichiara in questo brano è vero nella tua vita?

Tu riconosci di essere povero in spirito quando pecchi? Quando pecchi, ti aggrava moltissimo, al punto che fai vero cordoglio per il tuo peccato? Sei veramente mansueto, non agitandoti per i peccati degli altri contro di te, perché sei troppo aggravato per i tuoi peccati?

Desideri profondamente il perdono, per essere giustificato per il peccato in cui sei caduto?

Se prontissimo ad essere mansueto con altri? Sei pronto ad avere grande misericordia verso chi pecca contro di te, perché sei sempre cosciente dell’immensa misericordia di Dio verso di te?

Hai passione nell'adoperarti per aiutare altri ad avere pace con Dio? Sei puro di cuore, sempre pronto a confessare ogni peccato?

Se mancano queste qualità in te, allora, è un grave segno. Ti invito a valutare se veramente hai Cristo. Umiliati davanti a Dio. Chi si umilia davanti a Dio, chi è aggravato per il proprio peccato, chi guarda a Cristo, conoscerà il perdono di Dio, e avrà una vita trasformata.

Grazie a Dio.