Aiuto Biblico

Vegliate! Gesù arriverà

Matteo 25:1-13

Descrizione: Un esortazione da Gesù di vegliare, alla luce del fatto che sta per ritornare.
sermone di Marco deFelice, www.AiutoBiblico.org per domenica, 16 marzo, 2014 –- cmd es –-
parole chiavi: salvezza, giudizio, ritorno di Gesù, dieci vergini

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Spesso, siamo così presi con quello che succede oggi, che in realtà non è così importante, che non ci prepariamo per quello che sta per succedere dopo, che è di grande importanza. Immaginate.

Quando sappiamo in anticipo di un grave pericolo, e non ci prepariamo, è il massimo della stoltezza.

È facile vivere quello che vediamo oggi, in questo momento, e non pensare a quello che verrà. Però, spesso questa è stoltezza. La vera sapienza è di vivere preparandoci per quello che verrà. Chi vive così vive bene, e dorme tranquillo.

L'avvenimento più importante di tutti che verrà è il giudizio finale, in cui sarà dichiarato il nostro destino eterno

Ripetutamente nella Bibbia Dio ci esorta di vegliare, per essere pronti, per il ritorno di Cristo e il giudizio finale. Oggi, vogliamo considerare Matteo 25:1-13, che ci aiuta a capire l'importanza di prepararci per il ritorno di Gesù Cristo e il giudizio che farà. Solo oggi, in questa vita, possiamo prepararci. Leggiamo Matteo 25:1-13, la parabola delle dieci vergini, in cui Gesù ci esorta a vegliare, per essere pronti per il suo ritorno.

“1 "Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini le quali, prese le loro lampade, uscirono fuori incontro allo Sposo. 2 Or cinque di loro erano avvedute e cinque stolte. 3 Le stolte, nel prendere le loro lampade, non presero con sé l’olio; 4 le avvedute, invece, insieme alle lampade, presero anche l’olio nei loro vasi. 5 Ora, siccome lo Sposo tardava si assopirono tutte e si addormentarono. 6 E sulla mezzanotte si levò un grido: "Ecco, arriva lo Sposo, uscitegli incontro!" 7 Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. 8 E le stolte dissero alle avvedute: "Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade stanno per spegnersi". 9 Ma le avvedute, rispondendo. dissero: "No, perché non basterebbe né a noi né a voi; andate piuttosto dai venditori e compratene per voi". 10 Ora, mentre quelle andavano a comprarne, arrivò lo Sposo; quelle che erano pronte entrarono con lui per le nozze; e la porta fu chiusa. 11 Più tardi giunsero anche le altre vergini, dicendo: "Signore, Signore, aprici". 12 Ma egli, rispondendo, disse: "in verità vi dico che non vi conosco" 13 Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno, né l’ora in cui il Figlio dell’uomo verrà".” (Matteo 25:1-13 LND)

Lo Scopo di questa Parabola

Lo scopo di questa parabola è di esortarci ad essere veramente pronti per l'arrivo di Gesù Cristo, e di vivere in attesa del suo arrivo. Leggiamo ancora il versetto 1, ricordando lo scopo di Gesù mentre leggiamo.

“1 "Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini le quali, prese le loro lampade, uscirono fuori incontro allo Sposo.” (Matteo 25:1 LND)

In Matteo 24, Gesù insegna molto di come sarà quando ritornerà per giudicare il mondo. Quindi, questa parabola parla ancora di quel giorno, ed è un'esortazione a prepararci. Questo perché quelli che vengono salvati entreranno nel regno dei cieli, mentre quelli che non sono salvati saranno condannati al tormento eterno.

Visto che ognuno di noi ha davanti a sé quel giorno, l'insegnamento di questa parabola è estremamente importante per ciascuno di noi. Ascoltiamo con tutto il nostro cuore a quello che questo brano ci insegna.

Per primo, è importante capire chi sono queste vergini. Queste vergini rappresentano persone che si identificano con lo Sposo, con Gesù Cristo. Quindi, sono di nome e di religione cristiani. Le tante persone che non si identificano con Cristo non vengono neanche considerate in questa parabola. Questa parabola tratta solamente coloro che si identificano come cristiani, come figli di Dio, come dei salvati. Spesso la Bibbia identifica qualcuno come si identifica se stesso, e solo dopo viene rivelata la vera condizione di quella persona davanti a Dio. Quindi, queste 10 vergini rappresentano 10 persone che si dichiarano cristiani. In altre parole, rappresentano tutte le persone nel mondo che si considerano cristiani.

Le lampade possono rappresentare l'evangelo, o possono rappresentare la vita cristiana, vissuta secondo gli ordinamenti di Dio. Notate che queste vergini escono fuori incontro allo Sposo con le loro lampade, in altre parole sono in attesa dell'arrivo dello Sposo. Sono cristiani di nome e di pratica.

Credo che sia già chiaro a tutti che lo Sposo in questa parabola è Gesù Cristo. Infatti, ripetutamente la Bibbia descrive Gesù come lo Sposo, e parla del grande banchetto dopo il giudizio per i salvati. Quindi, le vergini stanno in attesa dell'arrivo di Gesù Cristo. In un certo senso, la chiave della vita cristiana, ciò che ci permette di superare le prove e di avere gioia, è di tenere sempre in mente il ritorno di Gesù Cristo.

È fondamentale tenere sempre in mente il fatto che tutto quello che è intorno a noi finirà, e che Gesù giudicherà tutti, i vivi e i morti, e poi ci sarà l'eternità. Questa parabola, come tanti insegnamenti, è uno stimolo per noi di essere pronti.

Notate che tutte le vergini sono in attesa dell'arrivo dello Sposo. Però vedremo che alcune lo aspettano veramente pronte per il suo arrivo, mentre le altre lo aspettano senza essere veramente pronte. Infatti, il punto principale della parabola è di essere pronti.

Avvedute e Stolte vv.2-4

Andiamo avanti, e leggo da 1 a 4. Notiamo che cinque delle vergini sono avvedute, ovvero sagge, e cinque sono stolte. Leggo.

“1 "Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini le quali, prese le loro lampade, uscirono fuori incontro allo Sposo. 2 Or cinque di loro erano avvedute e cinque stolte. 3 Le stolte, nel prendere le loro lampade, non presero con sé l’olio; 4 le avvedute, invece, insieme alle lampade, presero anche l’olio nei loro vasi.

È importante capire questo, perché ci fa capire il resto della parabola. Il senso della parola “avveduta” descrive uno che capisce bene la situazione, e si comporta in base alla realtà della situazione. Quindi, il senso di “avvedute” in questo brano descrive qualcuno che edifica la sua vita sulla realtà dell'eternità. Cioè, qualcuno che vive giorno per giorno preparandosi per l'eternità. È un discorso sapere un fatto intellettualmente. È un altro discorso gestire la tua vita alla luce di quella realtà. Gesù usa ancora le parole avvedute e stolte, in Matteo 7:24-27, in cui aveva appena finito quello che noi chiamiamo il sermone sul monte. A quel punto, aggiunge il seguente insegnamento.

“24 Perciò, chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, io lo paragono ad un uomo avveduto, che ha edificato la sua casa sopra la roccia. 25 Cadde la pioggia, vennero le inondazioni, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa; essa però non crollò, perché era fondata sopra la roccia. 26 Chiunque invece ode queste parole non le mette in pratica, sarà paragonato ad un uomo stolto, che ha edificato la sua casa sulla sabbia. 27 Cadde poi la pioggia, vennero le inondazioni, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa; essa crollò e la sua rovina fu grande".” (Matteo 7:24-27 LND)

Anche in quel brano, Gesù usa la parola avveduta per descrivere qualcuno che vive in base alle verità di Gesù Cristo. Inoltre, descrive chi NON vive in base alle verità di Dio come uno stolto, indipendentemente di quanto potrebbe essere considerato intelligente e bravo dagli altri uomini. Infatti, Gesù dice: che giova all'uomo guadagnare tutto il mondo e perdere l'anima sua? In altre parole, chi vive per questa vita e non per l'eternità è uno stolto.

E così, nella nostra parabola, ci sono cinque vergini avvedute, che vivono per il ritorno di Cristo, e cinque vergini stolte.

In questa parabola, ciò che rende una vergine stolta è perché porta la lampada, ma non porta olio nel vaso. Allora, per capire questo è utile capire che qua, i vasi possono rappresentare il cuore, e l'olio può rappresentare la salvezza per grazia, oppure, rappresenta lo Spirito Santo che uno riceve quando viene salvato. Perciò le vergini stolte sono persone che dichiarano di essere cristiani, e quindi in questa parabola hanno lampade, però non hanno l'olio, non hanno la grazia di Dio all'opera in loro. Sperano che in qualche modo tutto andrà bene, senza averne qualunque conferma o certezza. Non sono veramente salvate, anche se credono di sì.

Le vergini avvedute portavano non solo le lampade, ma anche olio nei loro vasi. Hanno la vera salvezza nel cuore. Avevano quello che serviva per far brillare le loro lampade. Senza l'olio la lampada non può fare vera luce.

Tutti Si Addormentano

Quello che Gesù dichiara nel versetto 5 è molto importante per noi. Egli dichiara che lo Sposo tardava. Leggo il versetto, e poi consideriamo questo punto importante.

“5 Ora, siccome lo Sposo tardava si assopirono tutte e si addormentarono.” (Matteo 25:5 LND)

Dio sa che dal nostro punto di vista, l'attesa per Cristo è lunga. Infatti, è per questo che ripetutamente la Bibbia ci esorta a tenere gli occhi in avanti. Volta dopo volta troviamo versetti che ci chiamano a vegliare. Troviamo che dobbiamo svegliarci dal sonno. Ricordate che il fatto che a noi sembra che il ritorno di Cristo sia in ritardo è soggettivo. Essere in ritardo dipende da quando qualcosa è stabilito. Cioè, se noi crediamo che Dio dovrebbe fare qualcosa entro un certo tempo, ma nel piano di Dio non è stabilito di farlo ancora, a noi può sembrare che Dio sia in ritardo, eppure in realtà, secondo il suo piano perfetto, Egli sta facendo tutto esattamente secondo il programma. Questo è il senso che troviamo in 2Pietro 3, un brano in cui si parla del ritorno di Cristo. Vi leggo il versetto 9.

“Il Signore non ritarda l’adempimento della sua promessa, come alcuni credono che egli faccia, ma è paziente verso di noi non volendo che alcuno perisca, ma che tutti vengano a ravvedimento.” (2Pietro 3:9 LND)

Se noi non comprendiamo i tempi stabiliti da Dio, può sembrare a noi che egli sia in ritardo, quando in realtà è in orario. E così, in Matteo 25:5, quando dice che lo Sposo tardava, questo è dal punto di vista delle vergini, per cui l'attesa sembrava lunga. Anche per noi, a volte sembra una lunga attesa aspettando il ritorno di Cristo, ma in realtà tutto è secondo il piano di Dio.

Quel che vogliamo notare è che tutte queste vergini si assopirono, e si addormentarono. Perciò, anche quando siamo veramente salvati e abbiamo la grazia di Dio nei nostri cuori, è possibile che ci stanchiamo dell'attesa, e temporaneamente ci lasciamo addormentare spiritualmente. Certamente, questo è molto pericoloso per un credente, e vuol dire anche che quella parte della vita viene sprecata. Leggo solo due altre brani che ci aiutano a capire l'importanza di vegliare. Prima, leggo Efesini 5:11-14.

“11 E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, ma piuttosto riprovatele, 12 perché è persino vergognoso dire le cose che si fanno da costoro in segreto. 13 Ma tutte le cose, quando sono esposte alla luce, divengono manifeste, poiché tutto ciò che è manifestato è luce. 14 Perciò la Scrittura dice: "Risvegliati, o tu che dormi, risorgi dai morti, e Cristo risplenderà su di te".” (Efesini 5:11-14 LND)

Questo è un'esortazione a vegliare, per camminare nella luce. Un altro brano è 1Tessalonicesi 5:5-6.

“5 Voi tutti siete figli della luce e figli del giorno; noi non siamo della notte né delle tenebre. 6 Perciò non dormiamo come gli altri, ma vegliamo e siamo sobri.” (1Tessalonicesi 5:5-6 LND)

Quindi, Dio ci esorta a vegliare, ma in questo parabola, tutte le vergine si addormentano.

Arriva lo Sposo

Gesù continua, e nel versetto 6 arriva quello che arriverà sicuramente nel mondo, cioè, lo Sposo arriva, come anche Gesù Cristo arriverà nel mondo per giudicare. Leggo i versetti 6 a 9.

“6 E sulla mezzanotte si levò un grido: "Ecco, arriva lo Sposo, uscitegli incontro!" 7 Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. 8 E le stolte dissero alle avvedute: "Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade stanno per spegnersi". 9 Ma le avvedute, rispondendo. dissero: "No, perché non basterebbe né a noi né a voi; andate piuttosto dai venditori e compratene per voi".” (Matteo 25:6-9 LND)

Lo Sposo arriva verso la mezzanotte. L'annuncio del suo arrivo sveglia tutte. Tutte stanno dormendo, e ad un tratto c'è la voce forte che annuncia che lo Sposo è in arrivo. Ripetutamente la Bibbia ci insegna che il ritorno di Cristo sarà una grande sorpresa, nessuno sa quando arriverà. Anche questo è il motivo per cui dobbiamo essere sempre pronti.

Il versetto 7 ci dichiara che tutti si mettano da fare a prepararsi per lo Sposo. Ve lo leggo.

“7 Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade.” (Matteo 25:7 LND)

Ricordate che stiamo parlando di persone che si dichiarano cristiane. Alcune sono vere cristiane, altre no. Sapendo dell'arrivo dello Sposo, che rappresenta Cristo, cominciano a prepararsi. Preparano le loro lampade, quello che servirà per poter entrare nella sala dello Sposo.

Si preparava una lampada di olio controllando l'olio e aggiustando il lucignolo.

Si potrebbe dire che il modo che uno prepara la sua lampada dipende da quello in cui uno spera. Cioè, se uno spera nelle buone opere, quando sa che sta per arrivare Cristo, si mette subito a ripassare le opere che ha fatto. Se uno spera nella sua religione, corre subito ad aggrapparsi di più alla religione. Se uno spera nell'opera di Cristo sulla croce, si aggrappa di più all'opera di Cristo. E allora queste vergini cercano quanto possono a prepararsi, sapendo che è arrivato il momento di incontrare lo Sposo.

Ricordate però che le stolte non avevano olio nei loro vasi. Ricordate che probabilmente, l'olio rappresenta la grazia di Dio, e lo Spirito Santo. Quindi cinque di queste vergini, nonostante che si chiamavano cristiane, non avevano la vera salvezza in Gesù Cristo. Non avevano creduto veramente nella salvezza per fede in Cristo. Presumevano di essere salvate per qualche altro motivo. Forse perché facevano tante buone opere, come troviamo in Matteo 7, quando troviamo le persone che si presentano davanti a Cristo al giudizio parlando di quante grandi opere avevano fatto nel suo nome. Quelle persone non avevano l'olio della vera salvezza, come queste vergini non avevano olio nei loro vasi, ovvero nei loro cuori.

Allora, cosa bisogna fare quando ti trovi con lo Sposo che sta arrivando e ti rendi conto di non essere preparata? Le vergini fanno quello che sembra naturale. Chiedono aiuto alle vergini avvedute. Leggiamo il versetto 8.

“8 E le stolte dissero alle avvedute: "Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade stanno per spegnersi".” (Matteo 25:8 LND)

Trovandosi senza olio, e perciò trovandosi con lampade che non vanno bene, e capendo che sono messe male, si rivolgono alle vergini avvedute, chiedendo loro del loro olio. Sono disperate, e riconoscono che hanno bisogno di aiuto. Allora si rivolgono alle altre vergini. Però, le vergini avvedute non possono dare del loro olio. Questo non è egoismo, questo è perché questo olio non si può condividere gli uni con gli altri. Ognuno deve avere il proprio olio. Leggo quello che rispondono nel versetto 9.

“9 Ma le avvedute, rispondendo dissero: "No, perché non basterebbe né a noi né a voi; andate piuttosto dai venditori e compratene per voi".” (Matteo 25:9 LND)

Le vergini avvedute sanno che non possono condividere il loro olio. Ognuno ha solamente la quantità giusta per sé. Infatti, la grazia della salvezza è disponibile a tutti. Però, nessuno può avere abbastanza per se stesso e anche per qualcun altro. Qua, voglio che ognuno di voi ascolti bene. È fondamentale capire questa verità. La giustizia di uno non può mai servire per la salvezza di un altro. Cioè la salvezza di ciascuno è assolutamente limitata a quella persona. E perciò, non esistono cosiddetti santi che hanno un eccesso di grazia che può servire anche per altri. Vi leggo Salmo 49:7-9, che spiega questo chiaramente.

“7 Nessuno può in alcun modo riscattare il proprio fratello, né dare a DIO il prezzo del suo riscattò, 8 perché il riscatto della sua anima è troppo caro, e il suo costo non basterebbe mai, 9 per far sì che egli viva per sempre e non veda la fossa.” (Salmo 49:7-9 LND)

Sperare nella giustizia di un’altra persona, tranne Gesù Cristo, porterà ad essere condannato al tormento eterno.

Nello stesso modo che non si può ricevere la giustizia, l'olio della salvezza, da un cosiddetto “Santo”, non si può nemmeno ricevere giustizia dalla propria famiglia, per esempio dai genitori. A tutti figli di genitori credenti, è importante sapere che i genitori non possono dare del loro olio della salvezza a voi. Quando arriva il giorno del giudizio, la loro salvezza non avrà alcun valore per voi. Durante questa vita è un immenso vantaggio e benedizione avere genitori credenti, perché permette ad un figlio di sentire di Cristo e della salvezza. Però, quel figlio deve aggrapparsi per conto proprio a Gesù Cristo per la salvezza. La salvezza dei suoi genitori non lo aiuterà nel giorno del giudizio.

E quindi, le vergini avvedute spiegano che non possono dare del loro olio alle vergini stolte, e perciò le mandano a comprare olio dai venditori.

Era Troppo Tardi

Però, ricordate che lo Sposo era in arrivo. Era troppo tardi di andare e cercare olio a quel punto. Infatti, è successo proprio così. Leggo i versetti 10 a 12.

“10 Ora, mentre quelle andavano a comprarne, arrivò lo Sposo; quelle che erano pronte entrarono con lui per le nozze; e la porta fu chiusa. 11 Più tardi giunsero anche le altre vergini, dicendo: "Signore, Signore, aprici". 12 Ma egli, rispondendo, disse: "in verità vi dico che non vi conosco"” (Matteo 25:10-12 LND)

Le vergini senza olio vanno a cercare olio, ma nel frattempo arriva lo Sposo, e così quelle che erano pronte entrano con lui per le nozze, e la porta viene chiusa. La lezione qui è chiara. Oggi è il giorno della salvezza. Oggi si può prepararsi per il ritorno di Cristo. Chi aspetta l'arrivo di Cristo scoprirà che è troppo tardi. Chi sarà già pronto sarà permesso di entrare con Cristo per le nozze. Avrà davanti a sé una gioia ineffabile per tutta l'eternità. Chi invece non sarà pronto in quel momento troverà la porta chiusa.

E infatti, quando le vergini stolte ritornano, e cercano di entrare, chiamando Gesù Signore Signore, chiedendo a lui di aprire, sentiranno parole terribile da lui. Leggo ancora il versetto 12.

“Ma egli, rispondendo, disse: in verità vi dico che non ti conosco.” (Matteo 25:12 LND)

È importante che comprendiamo che queste sono le parole più terribili che uno può mai sentire. Certamente, Gesù Cristo conosce ogni persona in tutto il mondo. Però, quando il Signore dichiara di non conoscere una persona, non si tratta di una conoscenza intellettuale di quella persona. Dio sa tutto di tutti. Piuttosto, nella Bibbia quando viene detto che Dio conosce una persona, descrive un rapporto di amore che Dio ha stabilito con quella persona. Quindi, quando il Signore qua dice a queste vergini che non le conosce, vuol dire che non appartengono a lui, non sono sue, e perciò non sono salvate.

Se ricordate, Gesù usa queste stesse parole anche in Matteo 7:21-23, parlando del giudizio finale. Ve lo leggo.

“21 Non chiunque mi dice: "Signore, Signore" entrerà nel regno dei cieli; ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. 22 Molti mi diranno in quel giorno: "Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato nel tuo nome, e nel tuo nome scacciato demoni e fatte nel tuo nome molte opere potenti?" 23 E allora dichiarerò loro: "Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi tutti operatori di iniquità".” (Matteo 7:21-23 LND)

E quindi, tornando alla nostra parabola, queste vergini stolte, che non avevano la vera salvezza, scoprono che è troppo tardi. Non possono entrare nella presenza di Cristo, e perciò vengono condannate alle tenebre di fuori.

Avvertimento per Ognuno di Noi

Gesù stesso ci da la spiegazione di questa parabola, che troviamo nel versetto 13. Seguite mentre ve lo leggo.

“13 Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno, né l’ora in cui il Figlio dell’uomo verrà".” (Matteo 25:13 LND)

Quando Gesù dichiara: vegliate, con chi sta parlando? Gesù sta parlando con tutti di noi. Quindi Gesù sta parlando con te! Gesù ci sta esortando di vegliare, perché il giorno del giudizio sta per arrivare. Nessuno sa quando arriverà, ma è certo che arriverà. E allora, non essere preparato sarà la cosa più terribile dell’eternità.

Infatti, il messaggio di questa parabola è che la cosa più importante della vita è di essere pronti quando arriva lo Sposo, ovvero quando arriva Gesù Cristo!

In questa parabola, Gesù rende chiaro che quando arriva quel giorno, sarà troppo tardi per chi non sarà già pronto. Quel giorno, la porta sarà chiusa, e chi cerca di entrare dopo quel momento troverà che sarà impossibile entrare. Dio è pieno di misericordia adesso, Dio è pronto a perdonare qualunque peccatore adesso, se quel peccatore veramente si ravvede e crede in Gesù Cristo. Però chi aspetta fino all'arrivo di Cristo, troverà che sarà troppo tardi! A quel punto, sarà impossibile entrare. Non ci sarà più misericordia. Non ci sarà più speranza. Sarà terribile. Quel giorno, sarà terribile quando coloro che non hanno già l'olio della salvezza sentiranno le parole terribili da Gesù: io non ti conosco! Quella persona sarà gettata nelle tenebre di fuori, dove ci sarà tormento eterno.

Notate che Gesù dice di vegliare perché non sappiamo né il giorno né l'ora in cui il figlio dell'uomo verrà. Cioè, non è possibile aspettare, pensando di capire quando sta per arrivare. Chi spera di prepararsi per il giudizio all'ultimo momento sarà terribilmente deluso. Scoprirà che sarà troppo tardi.

Chiaramente, tante persone incontreranno Cristo prima della fine del mondo, perché moriranno prima. Ma non cambia nulla o che uno si trova davanti a Gesù Cristo quando Gesù ritorna, o che uno si trova davanti a Gesù alla morte, a quel punto, sarà troppo tardi. La condizione di quella persona alla morte, oppure al ritorno di Gesù, sarà la sua condizione per l'eternità. Chi è senza la salvezza al momento della morte, troverà impossibile cambiare la sua situazione. Sarà gettato nel lago di fuoco per essere tormentato nei secoli dei secoli.

E perciò, capendo l'infinita importanza della salvezza, Gesù dichiara a tutti di vegliare, alla luce del ritorno di Cristo.

E perciò, voglio chiedere a ciascuno di voi. Tu, sei veramente pronto per la morte? Sei pronto ad incontrare il tuo Creatore! Sei pronto per il giudizio, quel giudizio in cui nessun uomo supererà il giudizio per il proprio merito? Vi esorto con tutto il mio cuore di riconoscere che questa è la cosa più importante nella vita! Cioè, alla luce della eternità che sta arrivando, nulla è importante quanto avere l'olio della salvezza, ovvero, essere pronti per ritorno di Gesù Cristo.

Questo non solo cambia l'eternità, ma cambia tutta la vita. Chi è perdonato e salvato in Gesù Cristo può godere la gioia della salvezza. Puoi avere la pace, puoi avere la viva speranza e anche il rifugio in Cristo in ogni difficoltà durante questa vita.

E per voi che avete già ricevuto il perdono e la salvezza in Gesù Cristo, voglio incoraggiarvi a vegliare. Grazie a Dio, siamo già salvati. Però dobbiamo vivere in attesa del ritorno di Cristo. Vogliamo essere pronti quando egli arriverà. Vogliamo vivere per portare gloria a lui, ricordando che ben presto ci troveremo davanti a lui per rendere conto a lui per come abbiamo vissuto dopo la salvezza. Che immensa gioia se avremmo da portare buon frutto a lui. Quindi, chi ha Cristo può gioire per la salvezza che ha, e può impegnarsi a vivere alla gloria di Cristo, vegliando in attesa del suo ritorno. Prego che ognuno che ha la salvezza troverà immensa gioia ricordando che al ritorno di Cristo, sarà accolto da Cristo come uno dei suoi.

Se Gesù dovesse trattarci come meritiamo, nessuno avrebbe alcuna speranza di entrare a far parte delle nozze. Nessuno avrebbe alcuna speranza di essere salvato. Ma la salvezza non è per merito, la salvezza è un dono, gratuito, pagato con il sacrificio di Gesù Cristo. E perciò, questo dono è disponibile a tutti, ma solo adesso in questa vita.

Quindi, chiudo ringraziando Dio per la salvezza che ha dato a tanti di noi, e pregando che ognuno che non ha la salvezza capirà quanto è importante di cercarla adesso, prima che sia troppo tardi.

Vegliamo tutti, perché lo Sposo sta per arrivare.