Aiuto Biblico

Figlio del diavolo, o di Dio?

Giovanni 8:37-47

Sermone di Marco deFelice, www.Aiutobiblico.org per domenica, 12 marzo 2023, – cmd dmp –
Descrizione: di natura ognuno è un figlio del diavolo. Per grazia, si diventa un figlio di Dio.
parole chiavi: menzogna, bugia, Satana, diavolo, peccato, salvezza

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Non tutti ascoltano la Parola di Dio. Chi è che ascolta la parola di Dio? Nell'ultimo sermone, in Giovanni 8, Gesù stava parlando con un gruppo di Giudei che avevano creduto in lui. Però, è poi diventato chiaro che avevano solo una fede intellettuale, non era la fede di chi riconosce di aver bisogno del Cristo, e crede in Gesù come il Cristo che salva. Perciò, queste persone non avevano fede in Gesù che salva. Gesù annunciava a loro come potevano essere liberati dai loro peccati, per mezzo di lui. Quando Gesù parlava del fatto che potevano essere liberati, liberati dal loro peccato, erano rimasti molto offesi, perché erano pieni di orgoglio, e non volevano riconoscere il loro peccato. Gesù aveva spiegato loro che chi pecca è schiavo del suo peccato. Solo Egli, il Figlio di Dio, può liberare dalla schiavitù del peccato. Chi viene liberato dal Figlio è veramente libero.

Se ricordate, questi Giudei avevano dichiarato di essere progenie di Abrahamo, e che non erano mai stati schiavi di nessuno. Non volevano umiliarsi per riconoscere la realtà della loro condizione. Quanto il nostro orgoglio ci acceca. Quindi, non stavano ascoltando veramente la parola di Gesù Cristo, che è la Parola di Dio.

Oggi, vogliamo andare avanti in questo brano, per capire chi è che ascolta di cuore la parola di Dio e crede. Perciò, riprendiamo questo studio con Giovanni 8:37. Gesù sta parlando ancora con queste persone, aiutandole a capire che in realtà erano peccatori. Dobbiamo vedere il nostro peccato per poter essere perdonati. Seguite mentre leggo il versetto 37.

37 "Io so che siete progenie di Abrahamo, ma cercate di uccidermi, perché la mia parola non trova posto in voi. (Giovanni 8:37)

Gesù riconosce il fatto che sono biologicamente progenie di Abrahamo, però, non erano figli spirituali di Abrahamo. Piuttosto, erano peccatori. Volevano uccidere Gesù. Notate che queste persone non erano quei capi dei Giudei che avevano cercato da tempo di uccidere Gesù. Ma il fatto che odiavano Gesù per quello che diceva, voleva dire che, secondo il metro di Dio, volevano ucciderLo. Ricordate che in Matteo 5, Gesù dichiara che la legge comanda di non commettere omicidio, ma che per Dio, anche disprezzare una persona è come commettere un omicidio.

Infatti, Gesù qui dichiara che la sua parola non trova posto in loro. In altre parole, sta dicendo che essi rifiutano di accettare la sua parola. Rifiutano la luce che Gesù stava dando loro. In Giovanni 3 abbiamo letto che la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno odiato la luce. O tu ami la luce, oppure odi la luce.

Quando è che la Parola di Dio trova posto in te? La parola di Dio trova posto in te quando ti umili e accogli quella parola come guida della tua vita. Accetti tutto quello che dichiara. Essi non volevano umiliarsi per riconoscere la loro condizione, e perciò, la parola di Cristo non trovava posto in loro. Rifiutavano la parola di Cristo.

Quanto è importante per ognuno di noi esaminare onestamente il proprio cuore. Tu ti umili sempre per accogliere tutto quello che dichiara la parola di Dio? Quanto è importante riconoscere quando il nostro cuore si indurisce. Un cuore duro ci allontana da Dio. Un cuore tenero ci fa conoscere il perdono di Dio, e ci fa ritornare a camminare con Dio.

Il diavolo è loro padre

Gesù continua, e mostra quanto grande è il loro peccato. Spiega nei prossimi versetti che in realtà, seguono Satana, il diavolo, anziché Dio. Leggo il versetto 38.

38 Io parlo di ciò che ho visto presso il Padre mio, e anche voi fate le cose che avete visto presso il padre vostro". (Giovanni 8:38)

In questo versetto, Gesù evidenzia l'immenso contrasto fra il fatto che Egli è il Figlio di Dio, e loro sono figli di un altro padre, che chiaramente non è Dio, e non è nemmeno Abrahamo. Più avanti, dirà in modo chiaro che è il diavolo, ovvero, Satana. Essi erano progenie di Abrahamo biologicamente, ma non della fede di Abrahamo. Mi colpisce quanto Gesù è schietto, quanto parla apertamente della condizione degli altri. Oggi, molto spesso si tende a parlare in modo indiretto per non offendere. Questo non è vero amore. Gesù amava, e voleva rendere chiara la condizione spirituale di ogni persona, perché è solo riconoscendo la nostra vera condizione che possiamo chiedere a Dio il perdono di cui abbiamo bisogno.

Notate che in questo versetto, Gesù dichiara che quello che Egli afferma è quello che Egli aveva visto presso suo Padre, che è Dio. Loro invece facevano le opere che avevano visto presso il loro padre, che lui spiegherà essere il diavolo.

Questi Giudei capiscono che Gesù sta dichiarando che non sono figli di Abrahamo, e che non appartengono nemmeno a Dio. Perciò, reagiscono con grande orgoglio contro quello che Egli dice. Ricordate che poco prima, avevano avuto una certa fede in Gesù, avendo visto che le sue opere erano da Dio. Quanto facilmente una persona può cambiare il proprio cuore, quando la luce di Dio illumina i suoi peccati.

Andiamo avanti, leggendo i versetti da 39 a 41, in cui troviamo la loro risposta a Gesù, e poi, quello che Gesù dichiara loro per dimostrare che appartenevano a Satana, il diavolo. Leggo questi versetti.

39 Essi, rispondendo, gli dissero: "Il padre nostro è Abrahamo". Gesù disse loro: "Se foste figli di Abrahamo, fareste le opere di Abrahamo; 40 ma ora cercate di uccidere me, uomo, che vi ho detto la verità che ho udito da Dio; Abrahamo non fece questo. 41 Voi fate le opere del padre vostro". Perciò essi gli dissero: "Noi non siamo nati da fornicazione; noi abbiamo un solo Padre: Dio". (Giovanni 8:39-41)

Queste persone non vogliono riconoscere la loro vera condizione spirituale. Prima, avevano dichiarato che erano progenie da Abrahamo. Adesso, dichiarano di nuovo che Abrahamo è il loro padre. Questo è un modo per dire che come Abramo era vicino a Dio, anche loro sono vicini a Dio. Non volevano riconoscere il loro peccato. Rifiutare di riconoscere la propria condizione spirituale, rifiutare di riconoscere il proprio peccato, rende impossibile ricevere il perdono.

Di nuovo, Gesù risponde in modo molto diretto. Non cerca di ammorbidire le sue parole. Non gira intorno alla verità. Dichiara in modo molto chiaro che essi non sono figli di Abrahamo, dicendo:

se foste figli di Abrahamo, fareste le opere di Abrahamo; (Giovanni 8:39).

Questa è una chiara affermazione che non erano figli di Abrahamo. Fare le opere di Abrahamo vuol dire credere in Dio e camminare in base a quella fede. Loro non stavano credendo alle parole di Gesù, che è Dio. Perciò, non facevano le opere di Abrahamo.

Nel versetto 40, Gesù dichiara che piuttosto che fare le opere di Abrahamo, i Giudei cercavano di ucciderLo.

Di nuovo, è importante notare che questi non erano quei capi che da tempo volevano uccidere Gesù. Questi erano quei Giudei che avevano creduto in Gesù. Però, la loro fede non era la fede di chi riconosce il proprio peccato e si ravvede davanti a Dio e crede in Cristo per avere la salvezza. E perciò, quando Gesù parlava con questi Giudei del loro peccato, odiavano Gesù, e questo nella Bibbia è paragonabile a voler uccidere qualcuno.

Gesù dichiara ancora che aveva detto loro la verità che aveva udito da Dio. Quello che Gesù dichiara, e questo lo abbiamo visto ripetutamente, è assolutamente verace ed affidabile.

Abrahamo non aveva odiato le parole di Dio. Queste persone non seguivano l'esempio di Abrahamo.

Il versetto 41 è una forte condanna per queste persone, per aiutarle a riconoscere il loro peccato. Lo leggo ancora.

Voi fate le opere del padre vostro. (Giovanni 8:41)

Con queste parole, Gesù sta affermando in modo chiaro che queste persone non erano figli di Dio, e non erano figli di Abrahamo. Avevano un altro padre, un padre malvagio, un padre che non veniva da Dio.

Notiamo ancora quanto Gesù parlava in modo chiaro con le persone dei loro peccati. Oggi, c'è una grande tendenza a non parlare in modo chiaro, per non offendere la persona. Ma è solo se una persona vede la propria condizione di peccatore sotto la condanna di Dio che può ravvedersi, e credere in Gesù Cristo per ricevere il perdono. Dobbiamo parlare in modo chiaro. Non con cattiveria, ma in modo chiaro e diretto.

Pensate: il messaggio che Gesù proclamava veniva direttamente da Dio. Queste persone non accettavano le parole di Gesù. Perciò, stavano rifiutando il messaggio di Dio. Non erano figli di Dio, non erano figli di Abrahamo, che aveva creduto in Dio.

Il fatto che essi rifiutavano le parole di Gesù, rendeva chiaro che non erano figli di Dio. Perciò, avevano un altro padre, un padre malvagio, uno che era contro Dio.

Essi capivano quello che Gesù stava dicendo, e perciò, negavano quello che Gesù aveva detto, dichiarando:

...noi non siamo nati da fornicazione; noi abbiamo un solo Padre: Dio. (Giovanni 8:41)

Dicendo che non erano nati da fornicazione, stavano negando di avere un altro padre. Dichiarano in modo diretto che avevano come Padre solo Dio.

Tante persone dichiarano di appartenere a Dio ma in realtà non appartengono a Dio. Queste persone non appartenevano a Dio, in realtà, appartenevano a Satana, ma comunque dichiaravano di appartenere a Dio. Quanto è importante essere umili ed onesti con noi stessi. Non seguiamo il loro brutto esempio.

Gesù non esita a contraddire subito la loro falsa affermazione. Dichiara apertamente che Dio non era il loro padre, dando anche una prova di questo. Seguite mentre leggo il versetto 42.

42 Allora Gesù disse loro: "Se Dio fosse vostro Padre, mi amereste, perché io sono proceduto e sono venuto da Dio; non sono venuto infatti da me stesso, ma è lui che mi ha mandato. (Giovanni 8:42)

Con questa dichiarazione, Gesù sta negando in modo chiaro che Dio è il loro padre. Dichiara che se Dio fosse il loro padre, amerebbero Gesù, perché Egli è proceduto ed è venuto da Dio. Una persona che ha Dio veramente come Padre ama Dio, e ama per forza il Figlio di Dio. Non si può amare il Padre senza amare anche il Figlio.

Ogni vero figlio di Dio ama Gesù Cristo, perché riconosce in Gesù Colui che è morto per ottenere il proprio perdono. Gesù è Dio incarnato, ed è impossibile amare il Padre senza amare anche il Figlio.

Gesù spiega che non esisteva per conto proprio. Non veniva da Se stesso. È proceduto dal Padre, è venuto dal Padre al mondo. Vedere Gesù è vedere il Padre. Sono distinti, eppure, della stessa natura. Quindi, questi Giudei che avevano rifiutato le parole di Gesù, e che odiavano Gesù perché aveva parlato con verità del loro peccato, questi giudei non avevano il Padre. Dio non era loro padre.

Voi siete dal diavolo

Gesù va avanti, e spiega che non comprendevano il suo parlare perché non erano capaci di comprenderlo. Seguite mentre leggo i versetti 43 e 44.

43 Perché non comprendete il mio parlare? Perché non potete ascoltare la mia parola. 44 Voi siete dal diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro; Egli fu omicida fin dal principio e non è rimasto fermo nella verità, perché in lui non c’è verità. Quando dice il falso, parla del suo perché è bugiardo e padre della menzogna. (Giovanni 8:43,44)

Gesù è estremamente diretto in quello che qui dichiara. Spiega che non comprendono il suo parlare perché non possono ascoltare le sue parole. Non possono perché appartengono a Satana. Quello che Gesù aveva già affermato chiaramente in modo indiretto, ora, Gesù lo afferma nuovamente in modo diretto. Dichiara che essi appartengono al diavolo, che è il loro padre. Dichiara che come figli del diavolo, vogliono fare i desideri del diavolo.

Questo è simile a quello che leggiamo in Efesini 2:1-3, dove descrive quella che era la condizione di ogni persona, compreso ogni credente prima della salvezza. Vi leggo quei versetti. In questo passo, il principe della potestà è il diavolo, Satana. Ve lo leggo.

1 Egli ha vivificato anche voi, che eravate morti nei falli e nei peccati, 2 nei quali un tempo camminaste, seguendo il corso di questo mondo, secondo il principe della potestà dell’aria, dello spirito che al presente opera nei figli della disubbidienza, 3 fra i quali anche noi tutti un tempo vivemmo nelle concupiscenze della nostra carne, adempiendo i desideri della carne e della mente, ed eravamo per natura figli d’ira, come anche gli altri. (Efesini 2:1-3).

Questo brano dichiara che prima della salvezza, eravamo figli d'ira, e che seguivamo il principe della potestà, che è il diavolo. Nel nostro brano di oggi Gesù dichiara che questi non credenti avevano il diavolo, ovvero Satana, come padre, e volevano fare la sua volontà. Effettivamente sta dicendo la stessa cosa di quello che leggiamo in Efesini 2. Quanto è importante comprendere che senza Cristo, siamo schiavi di Satana. Chi appartiene a Satana non può capire veramente la parola di Cristo, perché è un uomo naturale, e le verità di Dio si comprendono quando lo Spirito Santo apre gli occhi.

Gesù descrive Satana come colui che fu omicida fin dal principio e che non è rimasto fermo nella verità. Satana fu omicida dal principio. In che senso era omicida fin dal principio? Ricordate in Genesi 3 che Satana tentava la donna a peccare contro Dio. Visto che Dio aveva dichiarato ad Adamo ed Eva che il loro peccato li avrebbe portati alla morte, Satana è un omicida. Lui vuole portare le persone alla morte eterna. Vuole ostacolare le persone dal credere in Cristo per ricevere la vita eterna. Quindi, è un omicida.

Gesù dichiara anche che il diavolo non è rimasto fermo nella verità, perché in lui non c'è verità. Se ricordate, Satana era un angelo, che era vicino a Dio, conosceva la verità. Però poi si è ribellato contro Dio. Non è rimasto fermo nella verità. Ha lasciato la verità per la menzogna.

Quando Satana dice il falso, parla del suo, perché è bugiardo, è il padre della menzogna. In altre parole, Satana è pienamente un bugiardo in ogni aspetto. È la sua natura. Alcune parole che dice sono verità, ma fanno parte di una bugia più grande. Per esempio, quando Satana ha tentato Gesù, dopo che Gesù aveva digiunato 40 giorni nel deserto, Satana citava le scritture, che sono vere, ma le citava fuori contesto. Quindi, tutto quello che dice è detto per farci credere ad una menzogna. Il suo scopo è sempre di mentire, questa è la sua natura.

E non solo, ma è il padre della menzogna. Quando uno mente, sta seguendo Satana. È terribile quando mentiamo. Quanto è facile cadere in questo terribile peccato. A volte, quando siamo in una discussione, diamo spazio alla carne e vogliamo avere ragione, anziché voler arrivare alla verità e voler glorificare Dio. In questi casi, tendiamo a dire cose che non sono vere e quindi mentire. Oppure esageriamo, di nuovo, dicendo cose che non sono vere. Prego che possiamo capire che mentire vuol dire seguire Satana, perché egli è il padre della menzogna. Confessiamo questo terribile peccato. Diciamo solo la verità.

In Apocalisse 21:8, leggiamo una descrizione del cielo, nella presenza di Dio. Ve lo leggo, e notate che non ci sarà alcun bugiardo. Ascoltate.

“Ma per i codardi, gl’increduli, gl’immondi, gli omicidi, i fornicatori, i maghi, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno che arde con fuoco e zolfo, che è la morte seconda".” (Apocalisse 21:8 LND)

Tutti i bugiardi saranno mandati nello stagno di fuoco, per essere tormentati giorno e notte nei secoli dei secoli. Quanto è terribile mentire.

Nel mondo, mentire è normale. Prego che ognuno di noi possa capire che non apparteniamo più al mondo. Via da noi ogni menzogna. Satana, il diavolo, è il padre nella menzogna.

Comunque, Gesù dichiara che queste persone erano figli del diavolo, e vivevano facendo i desideri di Satana, erano controllati da Satana. Questa è la condizione di ogni persona che non è nata di nuovo in Gesù Cristo. Solo in Gesù siamo liberati dalla schiavitù del peccato.

Non credevano a Gesù

Queste persone credevano a Satana, ma non credevano a Gesù. Satana è il padre della menzogna. Gesù Cristo è verace in tutto. Che contrasto assoluto. Leggo i versetti 45 e 46.

45 A me, invece, perché vi dico la verità, voi non credete. 46 Chi di voi mi convince di peccato? Se dico la verità, perché non mi credete? (Giovanni 8:45,46)

In questi versetti, Gesù mette in evidenza il grande contrasto fra Lui ed il diavolo. Aveva appena detto che il diavolo è bugiardo. Invece Gesù dice la verità. Gesù ha dichiarato più volte che dice la verità, perché tutto quello che Gesù dichiara viene dal Padre. Ma essi non credevano alle parole di Gesù, non credevano alla verità.

Perché non credevano alla verità? Perché erano schiavi del loro peccato. Chi non si umilia per ricevere il perdono, sceglie la menzogna anziché la verità.

Gesù chiede chi di loro poteva convincerLo di peccato. In altre parole, loro rifiutavano di credere a Gesù, eppure, nessuno di loro poteva convincere Gesù di alcun peccato, ovvero accusarLo con prove certe. Gesù era senza peccato. Quindi, avevano ogni motivo per credere a tutto quello che diceva. Eppure, rifiutavano di credere a Gesù. Questo perché erano schiavi del loro peccato.

Poi, per mostrare ancora di più che il loro rifiuto di credere alle Sue parole era senza giustificazione, Gesù fa la domanda:

...Se dico la verità, perché non mi credete? (Giovanni 8:46).

Era chiaro che per loro non c'era alcun motivo valido per non credere a Gesù. Anzi, tutte le chiare evidenze mostravano che Gesù è veramente verace. Perciò, il loro rifiuto di credere a Gesù non era dovuto a qualcosa in Gesù, ma piuttosto era dovuto al loro cuore duro, ed al fatto che loro padre era Satana. Perciò, rifiutavano di credere alla verità.

Quando vediamo negli altri un esempio di peccato, come questo, è importante fermarci per riconoscere se in qualche forma questo peccato si trova anche in noi. Quindi, chiediamoci: noi abbiamo mai la tendenza a rifiutare di accettare la verità?

Pensa a quando ti trovi coinvolto in un litigio, e vuoi vincere, e dai spazio alla carne. In quel caso, se la verità mostra che l'altra persona ha ragione e che tu sbagli, nella carne, non vuoi credere alla verità, anche se è chiara. Nella carne, neghi la verità per poter avere ragione. Questo è un grandissimo peccato. Questo vuol dire rifiutare la verità, rifiutare la luce, per aggrapparsi alla menzogna, anziché aggrapparsi alla verità. Questo è grave, perché Satana è il padre della menzogna. Quanto è importante che ci umiliamo per accogliere sempre la verità, anche quando vuol dire che dobbiamo ammettere di aver sbagliato.

Chi è da Dio e chi non è da Dio

Gesù chiude questa parte del suo discorso evidenziando il contrasto fra chi è da Dio, e chi non è da Dio. Gesù mette ancora in evidenza il loro peccato e la loro condizione spirituale. Leggo il versetto 47.

47 Chi è da Dio, ascolta le parole di Dio; perciò voi non le ascoltate, perché non siete da Dio". (Giovanni 8:47)

Quanto è importante per noi riconoscere che esistono solo due condizioni per l'uomo. O una persona è da Dio, oppure non è da Dio, e segue Satana. O è un figlio di Dio, oppure è un figlio di Satana.

Chi è da Dio, che vuol dire che è un vero credente, ascolta di cuore le parole di Dio. Chi non è da Dio non ascolta di cuore le parole di Dio.

In Giovanni 10, Gesù parla del fatto che Egli è il buon pastore. Notate quello che dice delle sue pecore, che rappresentano coloro che sono da Dio. Leggo Giovanni 10:27.

“Le mie pecore ascoltano la mia voce, io le conosco ed esse mi seguono;” (Giovanni 10:27 LND).

Le vere pecore di Gesù, coloro che appartengono a Dio, che sono da Dio, ascoltano le parole di Dio, che sono anche le parole di Gesù Cristo. Ascoltano veramente la voce di Gesù Cristo. E questo ascoltare non è solo con la mente, ma ascoltare con il cuore, perché Gesù dice che le sue pecore ascoltano la sua voce e Lo seguono. Quindi, Lo ascoltano di cuore.

Gesù sta dichiarando che queste persone non avevano vera fede in Gesù Cristo, e per questo, non ascoltavano le parole di Dio, che Gesù stava loro dicendo.

Quello che era vero allora, è vero adesso. In Giovanni 15:20, Gesù dichiara:

“Ricordatevi della parola che vi ho detto: "Il servo non è più grande del suo padrone". Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.” (Giovanni 15:20 LND).

Chi rifiuta Dio, non ascolterà, e non osserverà la parola di Dio che noi proclamiamo. Dobbiamo capire che se noi proclamiamo la parola di Dio, chi rifiuta Dio, chi rifiuta la luce di Cristo nella sua vita, rifiuterà quello che dichiariamo. In realtà, non stanno rifiutando noi, stanno rifiutando il Dio che stiamo proclamando.

Riassumiamo tutto

Questo brano è molto importante. Ci aiuta a capire che di natura, ogni uomo è un figlio del diavolo, un figlio di Satana. Di natura, apparteniamo alle tenebre, non alla luce. Di natura, non accettiamo le verità di Dio. Ricordate che questo riguarda anche persone che sono molto religiose. Questi erano giudei, avevano perfino creduto in Gesù in modo intellettuale. Però, non avevano una vera fede.

Prego che abbiamo visto che la menzogna, ogni menzogna, è terribile. Satana è il padre della menzogna. Non dobbiamo mai mentire. Non dobbiamo mai dire mezze verità per ottenere quello che noi vogliamo. Dobbiamo camminare nella verità, perché Gesù Cristo è la verità.

Sopra ogni altra cosa, prego che possiamo riconoscere che eravamo tutti figli d’ira, come gli altri. Vivevamo tutti nelle tenebre. Eravamo figli del diavolo. Poi, per grazia, immensa, meravigliosa grazia, Dio ci ha salvati. Ha perdonato i nostri peccati in Gesù Cristo, suo Figlio. Ci ha fatto diventare figli di Dio, figli amati. Ci ha dato le meravigliose e preziose promesse di Dio.

Prima che Dio ha operato in noi, eravamo uomini e donne naturali. Non potevamo comprendere le verità di Dio. Eravamo schiavi dei nostri peccati, eravamo lontani da Dio. Tutto quello che Gesù ha detto a quelle persone è vero anche per noi.

Poi Dio, nella sua immensa grazia, ci ha salvati.

Prego che vedremo sempre di più l’immensità della nostra salvezza. Prego che essendo salvati cammineremo nella luce. Lasciamo completamente ogni forma di menzogna. Parliamo con verità. Camminiamo nella luce. Ringraziamo Dio per la salvezza perché ci ha riscossi dalla potestà delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figlio.

Preghiera.