Nell’ultimo sermone, abbiamo iniziato a considerare le verità nell’Evangelo di Giovanni 11. Abbiamo visto che Gesù evitava la Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo. Ad un certo punto arriva un messaggero da parte delle sorelle Maria e Marta che annuncia a Gesù che il loro fratello, Lazzaro, era ammalato. Gesù sceglie di non andare subito, perché aveva in mento di compiere un miracolo, risuscitando Lazzaro. Quando finalmente è andato in Giudea, arriva Marta a trovarlo. Abbiamo visto che Marta si fidava di quello che conosceva di Gesù, ma poi, Gesù le rivela che Egli è la risurrezione e la vita per chi crede in Lui. Leggo i versetti 25-27.
25 Gesù le disse: "Io sono la risurrezione e la vita; chiunque crede in me, anche se fosse morto, vivrà. 26 E chiunque vive e crede in me, non morrà mai in eterno. Credi tu questo?". 27 Ella gli disse: "Sì, Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, che doveva venire nel mondo".
In base a quello che Gesù rivela a Marta, lei crede che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio.
C’è un punto importante da capire qua. Noi che abbiamo la Bibbia sapiamo che Gesù stava per risuscitare Lazzaro. Ma Marta non lo sapeva, Marta non aveva ancora visto quel miracolo. Lei è arrivata a credere in Gesù come il Cristo, il Figlio di Dio, non in base a quello che aveva visto, ma in base a quello che Gesù aveva dichiarato.
Questa è una verità importante! Tante volte, sentiamo delle persone dire che se solo potessero vedere Gesù fare un miracolo, potrebbero credere in Lui. Ma, la vera fede non viene perché hai visto un miracolo, ma perché hai creduto alle parole di Gesù Cristo. Marta ha sentito le parola di Gesù, che noi abbiamo nella Bibbia, e Marta ha creduto. Oh che possiamo anche noi credere alle parole di Gesù che abbiamo nella Bibbia!
Andiamo avanti con questo brano. Marta sta parlando con Gesù fuori dal villaggio. Dopo che ha creduto in Gesù come Cristo, Gesù la manda a chiamare Maria. Marta ubbidisce subito. Riprendiamo il brano da Giovanni 11:28,29.
28 E, detto questo, andò a chiamare di nascosto Maria, sua sorella, dicendo: "Il Maestro è qui e ti chiama". 29 Appena udito ciò, ella si alzò in fretta e venne da lui. (Giovanni 11:28,29).
Qualche commento: la buona notizia di Gesù è da annunciare ad altri. Qua, appena Marta comprende chi è Gesù, che Egli è il Cristo, Gesù la manda a chiamare Maria. Quanto è importante che annunciamo Gesù agli altri! La fede viene dall’aver sentito la Buon Notizia.
Notate anche che Marta va da Maria di nascosto. Il messaggio era solamente per Maria.
Notate anche che appena Maria sente che Gesù era là, e che la chiamava, si alza in fretta per andare da Lui. Quando Gesù ci comanda qualcosa, quanto è importante che rispondiamo subito!
Marta aveva chiamato Maria di nascosto, probabilmente perché questa era la richiesta di Gesù. Però, a causa delle circostanze, le persone che erano là con lei la seguirono. Leggo i versetti 30,31.
30 Or Gesù non era ancora giunto nel villaggio, ma si trovava nel luogo dove Marta lo aveva incontrato. 31 Perciò i Giudei che erano in casa con lei per consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, dicendo: "Ella se ne va al sepolcro per piangere la". (Giovanni 11:30,31)
Qua, impariamo che Gesù è fuori del villaggio, lontano dalla folla. Però, quando Maria va a trovarlo, i Giudei che erano con lei per consolarla la seguono, presumendo che andasse al sepolcro. Quindi, nella storia che segue, ci saranno più persone presenti. Notate la grande fede di Maria quando vede Gesù. Aveva grande fede nella potenza di Gesù, e anche nel suo cuore. Leggo il versetto 32.
32 Appena Maria giunse al luogo in cui si trovava Gesù e lo vide, si gettò ai suoi piedi, dicendogli: "Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto". (Giovanni 11:32)
Considerando quello che dice Maria, vediamo che lei aveva fede nella potenza di Gesù, sapendo che Egli avrebbe potuto guarire Lazzaro, e vediamo che ha fede nel cuore di Gesù, perché sapeva che se fosse stato là, avrebbe guarito Lazzaro. Come Marta, Maria aveva grande fede in Gesù. Vediamo anche che era afflitta di cuore per la morte di suo fratello, e che è prostata davanti a Gesù. Lei era grandemente rattristata dalla morte di suo fratello, e dal versetto 33, sappiamo che stava piangendo. Nei versetti 33-35, vediamo un aspetto importante del cuore di Gesù. Leggo.
33 Gesù allora, vedendola piangere, e vedendo piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, fremé nello spirito e si turbò, 34 e disse: "Dove l’avete posto?". Essi gli dissero: "Signore, vieni e vedi". 35 Gesù pianse. (Giovanni 11:33-35)
È importante considerare quello che vediamo qua. Prima di tutto, Gesù sapeva benissimo che stava per risuscitare Lazzaro. Perciò, non poteva avere la stessa tristezza che aveva Maria, che non sapeva che suo fratello stava per tornare in vita. Allora, perché Gesù fremé nello spirito e si turbò? Che cosa pesava a Gesù così tanto?
Ricordate che come Figlio di Dio, Cristo aveva creato il mondo. Quando ha creato il mondo, tutto era buono, molto buono. Non esisteva alcuna malattia, non esisteva la morte. Non c'era tristezza o lacrime. Cristo aveva creato un mondo perfetto, senza peccato, senza sofferenza, senza la morte. Quando l’uomo ha iniziato a peccare, tutto è diventato macchiato. Gesù amava Maria, Marta e Lazzaro. Vedeva la tristezza di Maria, vedeva la morte, vedeva il mondo che aveva creato così perfetto macchiato con il peccato e quindi con la morte. Quello era un immenso peso! Gesù era grandemente aggravato nel suo spirito. Era grandemente turbato. Aveva grande dolore vedendo il dolore degli altri. Per queste cose, Gesù pianse.
Oh che possiamo riconoscere l'amore di Gesù in questo Suo spirito! Infatti, quei Giudei che erano lì videro l'amore di Gesù. Leggo il versetto 36.
Dissero allora i Giudei: "Vedi come l’amava!". (Giovanni 11:36)
Questi Giudei riconoscevano il grande amore di Gesù per Lazzaro. Prego che noi avremo occhi aperti a riconoscere il grande amore di Gesù Cristo per noi.
In Ebrei 4, leggiamo chi è Gesù Cristo per noi. Leggo.
14 Avendo dunque un gran sommo sacerdote che è passato attraverso i cieli, Gesù, il Figlio di Dio, riteniamo fermamente la nostra confessione. 15 Infatti, noi non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con le nostre infermità, ma uno che è stato tentato in ogni cosa come noi, senza però commettere peccato. 16 Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, affinché otteniamo misericordia e troviamo grazia per ricevere aiuto al tempo opportuno. (Ebrei 4:14-16).
Gesù è diventato uomo per andare alla croce per noi, ma anche per passare ogni tipo di tentazione, ogni tipo di prova, per poter simpatizzare con le nostre infermità. Ovvero, Gesù Cristo è più vicino a noi di qualunque persona. Gesù sente il nostro dolore, Gesù gioisce quando abbiamo vera gioia. Qua, vedendo Maria e gli altri piangere, pur sapendo che stava per risuscitare Lazzaro, Gesù era turbato nello spirito, e piangeva. Non sei mai solo quando tu hai Gesù Cristo!
Quindi le persone là presenti videro il grande amore di Gesù. Ma come sempre, ci sono persone che pur avendo chiara evidenza dell'opera di Dio e del cuore di Dio, non vogliono credere in Dio. Anche qua, c'erano coloro che dubitavano l'amore di Gesù. Leggo il versetto 37.
Ma alcuni di loro dissero: "Non poteva costui che aprì gli occhi al cieco, far sì che questi non morisse?". (Giovanni 11:37)
Spesso, noi abbiamo un concetto nostro dell'amore, e cioè che Dio per amare dovrebbe fare come pensiamo noi. Invece l'amore di Dio è un amore perfetto. Noi pensiamo solo al bene immediato, Dio pensa al bene eterno. Noi pensiamo a quello che può togliere la sofferenza del momento, Dio pensa a quello che porta gloria eterna e bene eterno.
Perciò, queste persone dubitavano l'amore di Gesù, perché Egli non era arrivato in tempo per guarire Lazzaro dalla malattia, in modo che non sarebbe morto. Queste persone non hanno negato la potenza di Gesù, ma dubitavano il Suo cuore. Visto che Gesù non ha guarito Lazzaro, che secondo il loro metro era il modo giusto per amare questa famiglia, non erano convinti che Lui li amava.
Tu hai mai avuto quel pensiero? Hai mai pensato: “Se Dio mi amasse, farebbe così.” E quando Dio non fa come vorresti, come vedi il Suo cuore per te? Non neghi la potenza di Dio ma dubito il cuore di Dio. È molto più comune dubitare il cuore di Dio anziché la potenza di Dio.
Quanto è importante capire che Dio ama perfettamente, anche quando non fa come abbiamo pensato noi! Quanto facilmente si arriva a giudicare Dio, effettivamente a condannare Dio, perché Egli non agisce come pensiamo noi! Questo è malvagio, e ci porta ad essere lontani da Dio. Se mai nella tua vita tu vedi Dio come ingiusto, ravvediti dal fatto che tu stai accusando Dio, che stai presumendo di sapere meglio di Dio ciò che è la cosa giusta.
Certamente Gesù avrebbe potuto guarire Lazzaro, anche a distanza. Ma Gesù aveva un piano più grande. Oh che possiamo noi imparare a confidare in Dio anche quando non comprendiamo quello che Egli fa.
Gesù, vedendo come queste persone lo dubitavano, vedendo come lo criticavano anziché riconoscere che Egli è il Cristo venuto per salvare gli uomini dai loro peccati, fremé nel suo spirito. Scelse a quel punto di compiere il miracolo per mostrare pubblicamente la sua potenza divina, così facendo mostrandosi di essere il Cristo, il Figlio di Dio. Leggo i versetti 38 a 40.
38 Perciò Gesù, fremendo di nuovo in se stesso, venne al sepolcro; or questo era una grotta davanti alla quale era stata posta una pietra. 39 Gesù disse: "Togliete via la pietra!". Marta, la sorella del morto, gli disse: "Signore, egli puzza già, poiché è morto da quattro giorni". 40 Gesù le disse: "Non ti ho detto che se credi, vedrai la gloria di Dio?". (Giovanni 11:38-40)
Gesù prima aveva fremuto perché vedeva la tristezza dovuta alla morte, che il peccato aveva portato nel mondo. Adesso, vedendo l'incredulità di queste persone che stavano rifiutando lui, il Cristo, l'unica salvezza, Gesù freme di nuovo in se stesso. Però, come sempre, Gesù va avanti, per compiere la volontà di Dio, che in questo momento è di compiere un grandissimo miracolo, risuscitare Lazzaro dalla morte. Perciò Gesù va al sepolcro, e comanda che sia tolta la pietra che chiudeva il sepolcro. Visto che Lazzaro era già dentro da quattro giorni, Marta avverte Gesù che Lazzaro avrebbe puzzato. Secondo la logica normale, Marta aveva ragione. Dopo quattro giorni un morto puzza. Lei non aveva ancora capito che Gesù stava per risuscitare Lazzaro. Gesù le dichiara che, credendo in Lui, la sua fede l’ avrebbe portata a vedere la gloria di Dio.
Voglio considerare questa verità. Gesù aveva spiegato a Marta che Egli è la risurrezione e la vita. Lei non capiva che questo voleva dire che avrebbe risuscitato Lazzaro quel giorno. Marta non dubitava Gesù in alcun modo. Aveva piena fede in Gesù, aveva poco prima dichiarato che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio. Qua, il problema non è mancanza di fede. È che non capiva.
Perciò, Gesù incoraggia la sua fede con la dichiarazione:
Gesù le disse: non ti ho detto che se credi, vedrai la gloria di Dio? (Giovanni 11:40).
Quando noi camminiamo per fede, anche se non comprendiamo tutto, anche se non comprendiamo come sarà possibile, ma crediamo in quello che comprendiamo, quando camminiamo per fede, vedremo la gloria di Dio. Allora, quando Dio opera, riconosceremo la sua gloria.
È importante riconoscere che il contrario è anche vero. Se uno rifiuta di credere, pur vedendo Dio operare, non riconoscerà la gloria di Dio. Quello che Dio fa è chiaro, ma spesso solo per chi ha fede. L'incredulità ci acceca a vedere la gloria di Dio.
Perciò qui, Gesù sta incoraggiando Marta ad avere fede in quello che Lui stava facendo. Gesù aveva ordinato alle persone di aprire la tomba di Lazzaro. Ha incoraggiato Marta ad avere fede in quello che Egli stava facendo, anche se logicamente non poteva capire ancora.
Il miracolo
A questo punto, alcuni uomini spostano la pietra dal sepolcro. E Gesù compie questo immenso miracolo, che dimostra la sua potenza divina. Notate che Gesù inizia con una preghiera ad alta voce, per aiutare le persone a credere in Lui. Il fatto che Dio ha messo questi particolari nella Bibbia è per aiutare anche noi a credere in Gesù come il Cristo, il Figlio di Dio. Seguite mentre leggo i versetti 41 e 42.
41 Essi dunque tolsero la pietra dal luogo dove giaceva il morto. Gesù allora alzati in alto gli occhi, disse: "Padre, ti ringrazio che mi hai esaudito. 42 Io sapevo bene che tu mi esaudisci sempre, ma ho detto ciò per la folla che sta attorno, affinché credano che tu mi hai mandato". (Giovanni 11:41,42)
È importante capire che Gesù non sta pregando perché ne aveva bisogno, in quanto Gesù ha risuscitato Lazzaro con il suo potere. Gesù è pienamente Dio, Gesù è la vita, ed è la risurrezione, come aveva detto poco prima a Marta. Ma Gesù prega ad alta voce al Padre per comunicare a tutte le persone là presenti che Egli era stato mandato dal Padre, da Dio. Gesù pregava per rendere chiaro che era venuto dal cielo, che Egli era il Cristo che era stato profetizzato.
Quello che Gesù fa, lo fa per dimostrare chi Egli è, affinché noi e anche altri possiamo credere in Lui. Abbiamo già visto che lo scopo di questo Evangelo è di darci le verità che ci servono per credere in Gesù come il Cristo, il Figlio di Dio, per avere la vera vita in Lui.
Per noi lo scopo di leggere di questo miracolo è per riconoscere chi è Gesù, affinché anche noi possiamo avere fede in Lui. Quindi, non stiamo leggendo solo per avere conoscenza intellettuale. Stiamo leggendo per porre tutta la nostra fede in Gesù, il Cristo, il Salvatore.
A questo punto, la tomba è aperta, Gesù sta davanti alla tomba con la folla che lo circonda, avendo pregato per il loro beneficio. Adesso, Gesù dimostra la sua potenza divina, comandando ad un morto di uscire dalla tomba, che vuol dire, di tornare in vita. Leggo i versetti 43 e 44.
43 E, detto questo, gridò a gran voce: "Lazzaro, vieni fuori!". 44 Allora il morto uscì, con le mani e i piedi legati con fasce e con la faccia avvolta in un asciugatoio. Gesù disse loro: "Scioglietelo e lasciatelo andare". (Giovanni 11:43,44)
La prima cosa che noto qua è l'estrema semplicità con cui Gesù compie questo grande miracolo. Volta dopo volta negli Evangeli vediamo Gesù compiere immensi miracoli con una semplice parola. In questo suo modo di agire, vediamo la potenza divina di Gesù. In Genesi, dove leggiamo della creazione del mondo, leggiamo più volte che Dio disse qualcosa, e la cosa fu. Dio disse: sia la luce, e la luce fu. E fu così per ogni aspetto della creazione. Nell'Antico Testamento impariamo che Dio compie opere e miracoli con la sola parola. Tale è la sua potenza. E negli Evangeli, vediamo che Gesù compie le sue opere con la sola parola, perché Gesù è Dio. E quindi, notiamo che Gesù risuscita Lazzaro, un miracolo assolutamente incredibile, con solo un semplice comando.
Quello che Gesù Cristo dichiara, si avvera sempre. E perciò, con quel comando Lazzaro torna in vita, ed esce dalla tomba.
Ricordate che l’autore di questo Evangelo, Giovanni, era là presente in quell'occasione. Perciò, aggiunge dettagli che chiaramente ricordava bene, e cioè che Lazzaro uscì dalla tomba con le mani e i piedi legati con fasce e con la faccia avvolta in un asciugatoio. Chiaramente, nessuno là aveva mai visto un morto uscire dalla tomba, perciò Giovanni ricorda molto bene questa scena. Davanti alle persone là presenti c'era Lazzaro, che era stato morto per quattro giorni, ma che adesso era vivo. Però, era legato con queste fasce.
Posso immaginare che le persone stavano lì stupefatte, immobili. Davanti ad un miracolo così, tutti sarebbero stati meravigliati. Nessuno si muoveva.
In quel momento, Gesù comanda alle persone di sciogliere Lazzaro, e di lasciarlo andare. Dio fa le grandi opere, ma pensa anche ai piccoli bisogni.
Questo mi fa pensare a quando Gesù aveva risuscitato la figlia di Iairo, il capo della sinagoga, e a come aveva raccomandato ai suoi genitori di darle qualcosa da mangiare. Immagino che anche in quel momento, i genitori fossero così stupefatti che non sapevano cosa fare. Avevano appena visto un miracolo incredibile, la loro figlia morta era tornata in vita. A quel punto, uno rimane senza parole, quasi immobile. Ma anche in quel caso, Gesù diede un ordine che riguardava il pratico. La cura di Dio arriva anche nei dettagli più piccoli della vita.
Perciò, Gesù aveva pregato ad alta voce prima, per aiutare le persone a comprendere che ciò che stava per fare dimostrava che Egliera stato mandato dal cielo dal Padre. Poi, con un semplice comando, Gesù ha risuscitato Lazzaro. Gesù aveva compiuto un miracolo che nessun uomo potrebbe mai fare con il proprio potere. Così, Gesù mostrava di essere il Cristo, il Figlio di Dio.
Le persone credono
Lo scopo dei miracoli di Gesù era di dimostrare che Egli è il Cristo, perché è solo per mezzo della fede in lui che c'è il perdono per essere riconciliati con Dio. E questo miracolo ha prodotto quel frutto. Leggo il versetto 45.
Allora molti dei Giudei, che erano venuti da Maria e avevano visto tutto quello che Gesù aveva fatto, credettero in lui. (Giovanni 11:45)
Molti dei Giudei che erano presenti, vedendo questo grande miracolo, credettero in Gesù come il Cristo.
Questo era lo scopo di questo miracolo, e anche degli altri miracoli di Gesù. I miracoli di Gesù erano segni che mostravano la divinità di Gesù Cristo. Mostravano che l'uomo Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio.
E questo grande miracolo di Gesù ha portato molti dei Giudei che erano presenti a credere in lui. Queste persone videro questa chiara evidenza della divinità di Gesù, e credettero in Lui. Videro che Egli era chiaramente da Dio. Videro che Egli faceva miracoli che nessun uomo poteva fare. E perciò, credettero a quello che Gesù aveva pregato. Credettero che Egli era stato mandato dal Padre dal cielo in terra. Questo miracolo portò loro a credere in Gesù Cristo.
Queste persone erano testimoni di questo miracolo, ma anche noi sappiamo di questo miracolo tramite la Bibbia. Quindi, questo miracolo non solo ha dato loro una base solida per credere in Gesù, ma dà anche a noi questa solida base per credere veramente in Gesù Cristo.
Quanto è importante che noi leggiamo la Bibbia per vedere veramente chi è Gesù, per credere veramente in Lui. Lo scopo per cui dobbiamo leggere la Bibbia non è per diventare grandi studiosi, non è per vantarci di quanto comprendiamo, non è per fare dibattiti intellettuali sulla dottrina. Lo scopo di leggere la Bibbia è di conoscere veramente Gesù come il Cristo, il Figlio di Dio, e poi di porre veramente la nostra fede in Lui per essere perdonati e riconciliati con Dio. Questo ci porta alla salvezza. Invece leggere la Bibbia per innalzarci con la nostra conoscenza ci allontana da Dio.
Quindi, la mia preghiera, in base a quella che è la volontà di Dio, e che possiamo leggere la Bibbia con grande zelo, non per avere grande conoscenza, ma per conoscere sempre di più Gesù come il Cristo, il Figlio di Dio, il nostro Salvatore. Questo per avere sempre più fede in Lui giorno per giorno.
I farisei deliberano di far morire Gesù
Tramite quel miracolo, la risurrezione di Lazzaro, l'evidenza che Gesù è il Cristo era chiarissima. Non c'era dubbio, i miracoli di Gesù erano chiari segni che Gesù è il Cristo. Per i Giudei, che conoscevano bene la Bibbia, questo era chiarissimo.
Ma chi ha il cuore indurito rifiuta la verità, anche di fronte all'evidenza chiarissima. Perciò, c'erano alcuni dei Giudei che anziché credere in Gesù andarono dai farisei, sapendo che i farisei odiavano Gesù e volevano ucciderlo. Queste persone andarono dai farisei per riferire loro quello che Gesù aveva fatto. Queste persone sapevano che questo grande miracolo sarebbe stato un problema per i Giudei. Leggo i versetti 46 a 48.
46 Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quanto Gesù aveva fatto. 47 Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il sinedrio e dicevano: "Che facciamo? Quest’uomo fa molti segni. 48 Se lo lasciamo fare così, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e distruggeranno il nostro luogo e la nostra nazione". (Giovanni 11:46-48)
Questi sacerdoti e farisei non rifiutarono Gesù per mancanza di evidenza. Per loro era chiarissimo che Gesù è il Cristo, visti i segni, ovvero i miracoli, che Egli faceva. Conoscevano benissimo le Scritture, che dichiarano che il Cristo avrebbe fatto quei miracoli. Il loro problema non era mancanza di evidenza. Il loro problema era che non volevano inginocchiarsi a Dio. Per questo odiavano Gesù, perché la chiara evidenza che Gesù era mandato da Dio rendeva chiaro che loro non venivano veramente da Dio.
E perciò, volevano a tutti i costi trovare il modo per fermare Gesù, per non perdere la loro autorità sulle persone. Capivano che se le persone avessero compreso che erano dei falsi, non avrebbero avuto più alcuna autorità o potere. E perciò, per loro era necessario trovare un modo per fermare Gesù. Sapevano che con questi miracoli tutti avrebbero creduto in Gesù.
Per nascondere la loro ipocrisia, si giustificarono dicendo che se tutti i Giudei avessero creduto in Gesù, i Romani sarebbero venuti per distruggere la nazione d'Israele.
In realtà, se consideriamo quello che stavano dicendo, possiamo riconoscere che a volte anche noi facciamo una cosa simile. A volte, non vogliamo ammettere il vero motivo per cui siamo contro qualcuno o qualcosa. E perciò, inventiamo una scusa, che suona bene.
A volte anche noi sappiamo di sbagliare, sappiamo che qualcun altro ha ragione, sappiamo quella che è la volontà di Dio, ma non vogliamo arrenderci. E perciò, come questi sacerdoti e farisei, anche noi troviamo scuse per rifiutare la volontà di Dio.
Loro volevano una soluzione per disfarsi di Gesù, e uno di loro, il sommo sacerdote, presenta la soluzione di far morire Gesù. Lui non se ne rendeva conto, ma lo Spirito Santo lo guidò nelle sue parole facendogli profetizzare la salvezza per mezzo del sacrificio di Gesù Cristo. Leggo i versetti 49 a 52.
49 Ma uno di loro, Caiafa, che era sommo sacerdote in quell’anno, disse loro: "Voi non capite nulla; 50 e non considerate che conviene per noi che un sol uomo muoia per il popolo e non perisca tutta la nazione". 51 Or egli non disse questo da se stesso; ma, essendo sommo sacerdote in quell’anno, profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione, 52 e non solo per la nazione, ma anche per raccogliere in uno i figli di Dio dispersi. (Giovanni 11:49-52)
Questo brano ci ricorda quanto Dio è in controllo di tutto. Questo uomo malvagio, Caiafa, il sommo sacerdote, con malvagità parlava del fatto che sarebbe stato meglio per solo Gesù morire per non far perire tutta la nazione. Lui parlava in termini umani. Non sapeva che le sue parole erano guidate dallo Spirito Santo, che con quella dichiarazione stava profetizzando che Gesù doveva morire per la nazione, e non solo per la nazione ma per raccogliere tutti i figli di Dio nel mondo. In altre parole, quella dichiarazione era una dichiarazione da parte dello Spirito Santo che Gesù doveva morire per salvare tutti coloro che erano destinati alla salvezza. La morte di Gesù sarebbe stata al posto di tutti i salvati. I farisei e i sacerdoti non capivano questo punto però lo Spirito Santo guidò questo sommo sacerdote a profetizzare della morte di Gesù come sacrificio che porta alla salvezza.
Dio controlla perfino le parole dei malvagi, per portare avanti il suo piano. Quanto è un grande aiuto quando ricordiamo questo, perché così avremo più fede in mezzo alle prove.
Con quella dichiarazione, che per loro riguardava le cose terrene, decisero in modo specifico di far morire Gesù. Leggo il versetto 53.
Da quel giorno dunque deliberarono di farlo morire. (Giovanni 11:53)
Gesù ritira ad Efraim con i suoi discepoli
Da tempo volevano far morire Gesù, adesso cominciano proprio a cercare un modo per farlo. Gesù era ben pronto ad andare alla croce al momento giusto, ma sapeva che non era arrivato ancora quel giorno. Perciò, non andò più in giro pubblicamente fra i Giudei. Leggo il versetto 54.
Perciò Gesù non si aggirava più pubblicamente tra i Giudei, ma se ne andò di là nella regione vicina al deserto, in una città detta Efraim, e lì rimase con i suoi discepoli. (Giovanni 11:54)
Gesù non aveva alcun timore della morte. Gesù era venuto per morire sulla croce. Però, non voleva morire fuori dal momento stabilito da Dio. E perciò, non andò più in giro pubblicamente tra i Giudei. È anche giusto per noi usare il buon senno per evitare rischi inutili. Certamente, se arrivano pericoli che fanno parte del piano di Dio, non dobbiamo temere. Dio sarà con noi nel modo giusto. Però, è saggio evitare rischi inutili.
Gesù si ritirò fino al giorno stabilito da Dio. Quel giorno era molto vicino. Leggo i versetti 55-57.
55 Or la Pasqua dei Giudei era vicina, e molti di quella regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. 56 Cercavano dunque Gesù e, stando nel tempio, dicevano fra di loro: "Che ve ne pare? Non verrà egli alla festa?". 57 Or i capi dei sacerdoti e i farisei avevano dato ordine che, se qualcuno sapeva dove egli era, lo segnalasse affinché potessero prenderlo. (Giovanni 11:55-57)
La Pasqua dei Giudei era vicina. Questa era la Pasqua durante la quale Gesù doveva andare alla croce. Quindi, mancava pochissimo tempo. Tanti facevano il pellegrinaggio a Gerusalemme per la Pasqua. Ormai Gesù era così riconosciuto che tanti parlavano fra di loro chiedendosi se Gesù sarebbe venuto alla festa. I capi dei sacerdoti e farisei avevano ordinato a chiunque sapesse dov'era Gesù di avvertirli della sua presenza, in modo che avrebbero potuto prenderlo. Loro avevano il loro piano. Dio aveva il Suo piano. Dio stava guidando le cose in modo che il piano degli uomini era allineato con il piano di Dio. Dio è talmente in controllo che anche quello che fanno gli uomini malvagi viene guidato da Dio per portare avanti il Suo piano.
Lezioni da questo brano
Lasciamo tutto qua, e Dio volendo, riprendiamo la prossima volta. Per ora, ricordiamo alcune delle verità che abbiamo visto oggi.
Abbiamo visto che Maria aveva fede in Gesù, pur non capendo il perché non era venuto per guarire Lazzaro affinché non morisse. Quanto è importante che confidiamo in Dio, anche quando non comprendiamo quello che Egli sta facendo. Le vie di Dio sono infinitamente più grandi delle nostre vie. Confidiamo in Dio. Così, vedremo la gloria di Dio quando Egli opera.
Abbiamo visto Gesù pregare, per aiutare le persone, e per aiutare noi, a riconoscere che Egli è il Cristo. Non dobbiamo comprendere tante cose, ma è importante capire che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e che in LUI c’è il perdono e la riconciliazione con Dio.
Abbiamo visto il potere di Gesù. Egli risuscitò Lazzaro con una semplice parola. Il potere di Gesù Cristo non ha limiti. Nulla è impossibile per Lui. Confidiamo in Dio, che Egli può fare tutto quello che è compreso nella sua perfetta volontà.
Ricordiamo che Dio non solo fa le grande cose, ma ci cura anche nelle piccole cose. Mentre tutti erano stupefatti della risurrezione di Lazzaro, Gesù curava anche Lazzaro, ordinando di togliergli le fasce. Dio ci cura, non solo nelle grandi cose, ma anche nelle piccole cose. Confidiamo in Dio.
Ricordiamo che quando il cuore è duro, ci si rifiuta di credere, nonostante quanto sia evidente la verità. Oh che possiamo avere cuori umili.
Infine, ricordiamo che Dio ha tutto sotto controllo. Le prove arrivano, ma solo le prove giuste, e solo al momento stabilito da Dio. Confidiamo nella cura perfetta di Dio.
Grazie a Dio che il Figlio di Dio è venuto dal cielo alla terra, per compiere la nostra salvezza. Grazie a Dio che in Cristo abbiamo il perdono e siamo riconciliati con Dio. Grazie a Dio per Gesù Cristo.