Vuoi la vera vita, la vita in abbondanza?
Avrai la vita in abbondanza solamente in Gesù Cristo. Solo in Cristo il nostro cuore sarà soddisfatto. Solo dicendo “no” alla carne, troviamo quella gioia che il nostro cuore desidera.
Andiamo avanti nel nostro studio dell'Evangelo di Giovanni. Siamo nel capitolo 14.
Andiamo avanti per seguire quello che Gesù ci insegna per quanto riguarda come vivere come figli di Dio, ed i meravigliosi benefici che Dio ci dà in Cristo. Siamo immensamente benedetti in Cristo, ed è buono per noi riflettere a fondo sulle benedizioni che abbiamo per mezzo di Gesù Cristo. Troppo spesso, pensiamo ai problemi o alle fatiche della vita, oppure, ai piaceri di questo mondo. Quanto ci aiuta concentrarci sulle benedizioni meravigliose che abbiamo in Gesù Cristo!
Andiamo avanti in Giovanni 14, e vedremo dei benefici meravigliosi. Seguitemi mentre leggo Giovanni 14:15.
"Se mi amate, osservate i miei comandamenti. (Giovanni 14:15)
Il vero amore per Cristo produce ubbidienza a Cristo.
Il vero amore non è un sentimento, è una presa di posizione del cuore, che produce sempre frutto nella vita. Amare Gesù Cristo è desiderare la sua gloria, è volere più comunione con Lui, e quindi, questo produce una vita in cui si osservano i suoi comandamenti, perché è questo il cuore di chi ama Gesù. Desideriamo quella comunione con Cristo che è sempre accompagnata dall’osservare i suoi comandamenti.
Osservare i comandamenti di Gesù con un cuore giusto dà gloria a Dio, promuove il suo regno e soddisfa il tuo cuore.
Gesù Cristo è il Signore, e come abbiamo già visto, Gesù Cristo è pienamente Dio. Perciò, è impossibile amare Gesù e non osservare i suoi comandamenti. Dire di amare Gesù ma non osservare i suoi comandamenti è mentire. È auto ingannarsi.
Notate la verità che troviamo in 1Giovanni 2:3-5.
3 E da questo sappiamo che l'abbiamo conosciuto: se osserviamo i suoi comandamenti. 4 Chi dice: «Io l'ho conosciuto», e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e la verità non è in Lui. 5 Ma chi osserva la sua parola, l'amore di Dio in Lui è veramente reso perfetto. Da questo conosciamo che siamo in Lui. (1Giovanni 2:3-5).
Dobbiamo capire che amare veramente Gesù produce una vita di ubbidienza ai suoi comandamenti, perché amare veramente Gesù vuol dire stare in comunione con Lui, e questo comprende osservare i suoi comandamenti.
Come esempio: se un uomo dice di amare sua moglie, ma non ubbidisce al comandamento di essere fedele, non ama veramente sua moglie. Ed è la stessa cosa con chi dice di amare Cristo.
Quando un marito ama sua moglie, è una gioia per Lui osservare il comandamento di essere fedeli. Similmente, e ancora molto di più, quando amiamo Gesù Cristo, diventa una gioia osservare i suoi comandamenti, perché ci fa essere in una più stretta comunione con Gesù e ci fa assomigliare di più a Lui.
La promessa del Consolatore (Lo Spirito Santo)
Allora, ricordiamo che Gesù stava per tornare in cielo. Ci troviamo alla sera prima della croce. Quindi, tra pochissimo tempo Gesù sarà arrestato, e nella mattina seguente, sarà appeso alla croce, per poi morire. Perciò, Gesù stava per tornare in cielo. Non sarebbe più tornato sulla terra fisicamente fino al giudizio finale. Perciò, non sarà più presente fisicamente con i suoi discepoli, né con noi. Ma vuole preparare i suoi discepoli ed anche noi per ricevere qualcosa di molto meglio. Leggo i versetti 16,17.
16 Ed io pregherò il Padre ed Egli vi darà un altro Consolatore, che rimanga con voi per sempre, 17 Lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere, perché non Lo vede e non Lo conosce; ma voi Lo conoscete, perché dimora con voi e sarà in voi. (Giovanni 14:16,17)
Quando Gesù era sulla terra, avendo scelto di vivere come un uomo, era limitato geograficamente. Poteva essere in un solo posto alla volta. E poi, stare in un solo posto per un tempo limitato. Per tre anni, Gesù aveva consolato, guidato, curato ed insegnato ai suoi discepoli. Però, era limitato dalla sua umanità.
Quando Gesù è tornato in cielo, ha chiesto al Padre di mandarci un altro Consolatore, e Dio ci ha dato Lo Spirito Santo, che rimane con noi per sempre. A differenza di quando Gesù era sulla terra ed era limitato geograficamente e nel tempo, Lo Spirito Santo è con noi e ci cura senza limiti. Non è limitato geograficamente. Non è limitato dalla stanchezza umana. Può essere in ogni posto allo stesso momento, non ci lascia mai. È con noi per sempre, come dice Gesù. Quindi, non siamo mai soli. Le persone possono lasciarci. Ma Lo Spirito Santo non ci lascia mai.
Voglio fermarmi a considerare questo: tante persone dicono che sarebbe bello se Gesù fosse fisicamente con noi, come quando era con i discepoli. In realtà, noi abbiamo qualcosa di meglio. Abbiamo Lo Spirito Santo con noi. Questo è molto più di quanto avevano i discepoli. Lo Spirito Santo è con noi in ogni istante e sarà con noi sempre. Prego che possiamo vedere l'immensità di questa benedizione.
Andando avanti nel versetto 17, Gesù ci dichiara un'altra verità meravigliosa. Ci dichiara che il Consolatore, che è Lo Spirito Santo, è Lo Spirito della verità. Egli è Lo Spirito della verità perché ci rivela le verità di Dio. Il mondo non può ricevere Lo Spirito della verità, perché non Lo conosce. E per questo, il mondo non può comprendere a fondo le verità di Dio. Ma noi che siamo in Cristo conosciamo Lo Spirito Santo, perché Lo abbiamo, è con noi, e per questo, possiamo conoscere le verità che Egli ci insegna. Egli dimora con noi. Non sta solo per un po’, grazie a Dio, dimora con noi, e non solo, è in noi. Letteralmente è dentro di noi. Che immensa benedizione.
Avere lo Spirito della verità in noi ci dà un immensa benedizione, di cui leggiamo in 1Corinzi 2:11-16. Seguite mentre leggo.
11 Chi tra gli uomini, infatti, conosce le cose dell’uomo, se non Lo Spirito dell’uomo che è in Lui? Così pure nessuno conosce le cose di Dio, se non Lo Spirito di Dio. 12 Ora noi non abbiamo ricevuto Lo Spirito del mondo, ma Lo Spirito che viene da Dio, affinché conosciamo le cose che ci sono state donate da Dio. 13 Di queste anche parliamo, non con parole insegnate dalla sapienza umana ma insegnate dallo Spirito Santo, confrontando cose spirituali con cose spirituali. 14 Or l’uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché sono follia per Lui, e non le può conoscere, poiché si giudicano spiritualmente. 15 Ma colui che è spirituale giudica ogni cosa ed Egli non è giudicato da alcuno. 16 Infatti chi ha conosciuto la mente del Signore per poterlo ammaestrare? Or noi abbiamo la mente di Cristo. (1Corinzi 2:11-16)
Il mondo non può ricevere Lo Spirito Santo, quindi, non può comprendere veramente a fondo le verità di Dio. Le può conoscere intellettualmente, ma non di cuore. Quanto è importante comprendere l'immensità della grazia di Dio che ci ha dato Lo Spirito Santo, che dimora in noi. E così, possiamo conoscere nei nostri cuori le verità di Dio. Abbiamo Lo Spirito della verità. Perciò, non camminiamo più nelle tenebre, ed ora, avendo Lo Spirito Santo, abbiamo la luce di Dio nei nostri cuori, e vediamo la luce della verità di Dio. Così, possiamo evitare i dolorosi sbagli del peccato. Questo è impossibile per chi non ha lo Spirito Santo. Ma ora, per grazia, per mezzo di Gesù Cristo, abbiamo il dono dello Spirito Santo che è sempre con noi!
O che possiamo ringraziare sempre Dio per lo Spirito Santo.
Gesù è in noi
E' già un immenso incoraggiamento, ma Gesù continua, e ci dà un altro incoraggiamento immenso. Seguite mentre leggo i versetti 18,19.
18 Non vi lascerò orfani; tornerò a voi. 19 Ancora un po’ di tempo e il mondo non mi vedrà più, ma voi mi vedrete; poiché io vivo, anche voi vivrete. (Giovanni 14:18,19)
Prima, Gesù ci ha dato la buona notizia che, anche se Egli torna in cielo, Egli chiederà al Padre di darci Lo Spirito Santo che resterà sempre con noi. Che meravigliosa notizia!
Ma in questi versetti, Gesù ci dichiara che Egli stesso verrà a stare con noi. Dichiara che tornerà a noi. Ed è già venuto, è venuto Gesù stesso, in Spirito. Quando Gesù era sulla terra con i discepoli, era con loro fisicamente, e questo era un limite. Ma ora, Gesù è con noi in Spirito, e così può essere sempre con noi. Se tu sei un figlio di Dio, Gesù Cristo è con te. Notate la promessa che Gesù ci dà in Matteo 28:19,20. Ve lo leggo.
“19 Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, 20 insegnando loro di osservare tutte le cose che io vi ho comandato. Or ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell’età presente. Amen".” (Matteo 28:19-20 LND).
Gesù dichiara che è con noi. Gesù, che ha ogni potestà in cielo e in terra, è con noi, e resterà con noi per tutta la vita in questo mondo. Grazie a Dio!
Vi leggo anche il Salmo 46:11, e poi Isaia 41:10. Questi brani ci ricordano che Dio è con noi, e quando consideriamo che Gesù è Dio, vediamo che Dio è con noi in Gesù Cristo. Leggo questi due versetti.
“L’Eterno degli eserciti è con noi; il DIO di Giacobbe è il nostro rifugio. (Sela)” (Salmo 46:11 LND)
“Non temere, perché io sono con te non smarrirti, perché io sono il tuo DIO. Io ti fortifico e anche ti aiuto e ti sostengo con la destra della mia giustizia.” (Isaia 41:10 LND)
Gesù Cristo, Dio incarnato, il Dio degli eserciti, è con noi.
Gesù parlerà ancora di questo, ma quello che vogliamo tenere in mente è che Gesù è con noi. Ai discepoli quella notte prima della croce dichiara “tornerò a voi”. Ormai è tornato, ed oggi è con noi in Spirito. Non ci lascerà e non ci abbandonerà. Grazie a Dio per questa verità. Non dobbiamo mai temere, perché Gesù Cristo stesso è con noi.
Nel versetto 19, Gesù ci spiega che il mondo non Lo vedrà più, ma noi sì. E poi, ci dice che perché Lui vive, anche noi vivremo.
È chiaro che il mondo non ha più visto Gesù dopo la crocifissione. Gesù è apparso dopo la risurrezione, ma solo a coloro che credevano in Lui. In 1Corinzi 15 leggiamo che è apparso a più di cinquecento discepoli. Ma non è apparso al mondo. Quindi, il mondo non ha visto più Gesù, e non Lo vedrà finché Gesù non ritornerà per giudicare il mondo. Ma noi Lo vediamo. In che modo vediamo Gesù?
Chiaramente, non vediamo Gesù fisicamente, perché Gesù fisicamente è in cielo con il Padre. Ma Gesù è con noi in Spirito. E Lo vediamo per fede. Per esempio, vediamo le sue opere nella nostra vita e nella vita degli altri. Vediamo la cura di Gesù nella nostra vita. Quante volte io e Serena abbiamo visto la cura di Dio, la cura di Gesù Cristo, praticamente, spiritualmente, emotivamente. Quante volte abbiamo visto Cristo operare in modo chiaro nella nostra vita per curarci. In quel modo, Lo abbiamo visto. Gesù ci dà la sua pace, ci dà la sua gioia, ci dà la sua potenza nella nostra debolezza. Vedendo tutto questo, vediamo Gesù in noi.
E infatti, Gesù ci dichiara che perché Lui vive, anche noi vivremo. Pensate. Gesù stava per andare alla croce, ma dichiara che vive, perché sapeva che dopo la croce sarebbe risuscitato. Gesù vive oggi, e ci prepara un posto in cielo, e verrà a prenderci. Ma non solo sta in cielo, Egli vive in noi. E la nostra vita viene da Lui. Abbiamo vita in Gesù Cristo. Ricordate quello che Gesù ci dichiara Giovanni 10:10.
“Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; ma io sono venuto affinché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza.” (Giovanni 10:10 LND).
Visto che Gesù vive, anche noi viviamo. Gesù ci dà la vita, non una vita qualsiasi, ci dà la vita in abbondanza. Non solo esistiamo, ma in Gesù Cristo viviamo veramente, con la vita eterna!
Senza Cristo, una persona può avere una vita fisica, ma è spiritualmente morto. In Gesù Cristo, abbiamo la vera vita! Oh che possiamo gioire per questa verità!
Io sono nel Padre, voi siete in me
Gesù continua a spiegarci quello che Lo Spirito Santo ci rivela. Leggo il versetto 20, che parla di quel giorno. Noi siamo già in quel giorno, perché Lo Spirito Santo è già venuto ed è con noi. Leggo il versetto 20.
In quel giorno conoscerete che io sono nel Padre mio, e che voi siete in me ed io in voi. (Giovanni 14:20)
Quando un uomo è molto usato da Dio, si può dire che Dio è in quell'uomo. Ma è in quell'uomo in un senso molto parziale. Invece, Gesù qui dichiara che conosceremo che Gesù Cristo è nel Padre suo. Gesù dichiara di essere nel Padre. Sta descrivendo la sua piena divinità. Ha già parlato di questo tante volte, per esempio, vi rileggo quello che aveva detto a Filippo nel versetto 11 di questo capitolo.
Credetemi che io sono nel Padre e che il Padre è in me; se no, credetemi a motivo delle opere stesse. (Giovanni 14:11).
Gesù Cristo è nel Padre, e Gesù Cristo è uno con il Padre. Ma poi, Gesù dichiara una cosa meravigliosa. Dichiara che Egli è in noi e noi siamo in Lui. Questo concorda con quello che leggiamo altrove nella Bibbia. Per esempio, in Giovanni 15 leggiamo che Gesù è la vite e noi siamo i tralci. Nelle Epistole leggiamo che Gesù è il capo e noi siamo il corpo. Noi siamo in Gesù Cristo. Noi siamo amati da Dio in Gesù. Siamo scelti da Dio in Cristo. Siamo giustificati con la giustizia di Cristo. Siamo crocefissi con Gesù Cristo. Siamo glorificati in Cristo Gesù. Noi siamo in Gesù Cristo, Egli è la nostra vita. Infatti, in Galati 2 l'apostolo Paolo dichiara la realtà di ogni vero credente.
“Io sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me; e quella vita che ora vivo nella carne, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me.” (Galati 2:20 LND).
Quanto è importante per noi capire che la nostra vita è nascosta in Gesù Cristo. Siamo stati comprati a caro prezzo, apparteniamo a Dio in Gesù Cristo. O che possiamo vedere Cristo come la nostra vita.
Amare Gesù è osservare i suoi comandamenti
Nel versetto 21, Gesù continua a parlare di quello che aveva detto nel versetto 15, cioè, del fatto che amare Gesù porta ad osservare i suoi comandamenti, ma aggiunge un beneficio meraviglioso. Leggo il versetto 21
Chi ha i miei comandamenti e li osserva, Egli è colui che mi ama; e chi mi ama sarà amato dal Padre mio; e io Lo amerò e mi manifesterò a Lui". (Giovanni 14:21)
Quanto è importante questa verità. Prima Gesù ci dà un metro per riconoscere che Lo amiamo. Dobbiamo avere i suoi comandamenti, e poi osservarli.
Fermiamoci a considerare che cosa vuol dire avere i comandamenti di Gesù Cristo. In Giovanni 10:27, Gesù dichiara:
“Le mie pecore ascoltano la mia voce, io le conosco ed esse mi seguono;” (Giovanni 10:27 LND).
Un vero credente, ed ogni vero credente è una pecora di Gesù, ascolta la voce di Gesù. Gesù ci parla tramite le Scritture. Un vero credente vuole conoscere quello che Dio ci dichiara tramite Gesù Cristo. Si impegna a conoscere le verità di Cristo, i suoi comandamenti. È così che ha i comandamenti di Cristo. Un vero credente ha i comandamenti di Cristo.
Non solo un vero credente ha i comandamenti di Gesù Cristo, ma un vero credente osserva i comandamenti di Gesù Cristo. Vive secondo quei comandamenti. Attenzione, questo non vuol dire che uno non cade mai. Infatti, in 1Giovanni 1:8-10, impariamo che un vero credente cade, ma confessa il suo peccato, e viene perdonato per mezzo di Gesù Cristo. Leggo quei versetti.
“8 Se diciamo di essere senza peccato inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. 9 Se confessiamo i nostri peccati, Egli è fedele e giusto, da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. 10 Se diciamo di non aver peccato, Lo facciamo bugiardo e la sua parola non è in noi.” (1Giovanni 1:8-10 LND).
Un vero credente si impegna ad osservare i comandamenti di Gesù Cristo. Non si scusa, non dice che non gli va, non dice che è un comandamento è esagerato. Si impegna a conoscere i comandamenti di Cristo, e ad osservare quei comandamenti. Quando cade, e un vero credente cade, confessa il suo peccato, riceve il perdono, e riprendere ad osservare i comandamenti di Gesù.
i comandamenti di Cristo
È molto importante a questo punto fermarci e considerare che cosa sono i comandamenti di Cristo. I comandamenti di Cristo, che vengono chiamati anche la legge di Cristo, non sono uguali ai 10 comandamenti ed al resto della legge che è stata data da Dio per mezzo di Mosè. Questo diventa chiaro quando consideriamo che in Matteo 5, Gesù cita due dei 10 comandamenti, e ci dà una sua nuova versione della legge. Leggo Matteo 5:21-28. Ricordate che nei 10 comandamenti, c'è il comandamento di non uccidere, e c'è il comandamento di non commettere adulterio. Perciò, Gesù sta citando i 10 comandamenti. Leggo quel brano. È Gesù stesso che parla.
21 Voi avete udito che fu detto agli antichi: “Non uccidere”; e: “Chiunque ucciderà, sarà sottoposto al giudizio”; 22 ma io vi dico: chiunque si adira contro suo fratello senza motivo, sarà sottoposto al giudizio; e chi avrà detto al proprio fratello: “Raca”, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli avrà detto: “Stolto”, sarà sottoposto alla Geenna del fuoco. 23 Se tu dunque stai per presentare la tua offerta all’altare, e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, 24 lascia lì la tua offerta davanti all’altare e va’ prima a riconciliarti con tuo fratello; poi torna e presenta la tua offerta. 25 Fa’ presto un accordo amichevole con il tuo avversario, mentre sei sulla via con Lui, che talora il tuo avversario non ti dia in mano del giudice e il giudice ti consegni alla guardia e tu sia messo in prigione. 26 In verità ti dico, che non uscirai di là finché tu non abbia pagato l’ultimo centesimo. 27 Voi avete udito che fu detto agli antichi: “Non commettere adulterio”. 28 Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore. (Matteo 5:21-28).
La legge di Cristo, i comandamenti di Cristo, prendono il posto dei 10 comandamenti e di tutto il resto dalla legge che Dio ha dato a Mosè. Quella legge portava i Giudei ad aspettare il Cristo. Ma ora che il Cristo è arrivato, Gesù Cristo stesso ha adempiuto la legge di Dio data tramite Mosè, e adesso, siamo sotto la legge di Cristo, i comandamenti di Cristo.
Notate come Paolo spiega questo in 1Corinzi 9:19-22.
“19 Infatti, pur essendo libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti, per guadagnarne il maggior numero. 20 Mi sono così fatto Giudeo con i Giudei, per guadagnare i Giudei; mi sono fatto come uno che è sotto la legge con coloro che sono sotto la legge, per guadagnare quelli che sono sotto la legge; 21 tra quanti sono senza legge, mi sono fatto come se fossi senza la legge (benché non sia senza la legge di Dio, anzi sotto la legge di Cristo), per guadagnare quanti sono senza la legge. 22 Mi sono fatto debole con i deboli, per guadagnare i deboli; mi sono fatto tutto a tutti, per poterne salvare in qualche modo alcuni.” (1Corinzi 9:19-22 LND)
Paolo non era più sotto la legge data ai Giudei, ma era sotto la legge di Cristo, che in Giovanni, Gesù chiama “i miei comandamenti”.
È perciò come nell'Antico Testamento la legge comandava semplicemente di non uccidere, Gesù ha dato la sua legge, che allarga quel comandamento. Come i 10 comandamenti comandano di non commettere adulterio, Gesù dà il suo comandamento che è quello di non guardare nemmeno una donna con desiderio. Quindi, la legge di Cristo ha preso il posto dei 10 comandamenti e del resto dalla legge data ai Giudei.
Perciò, le vere pecore, coloro che sono veramente salvati, coloro quindi che amano Gesù, hanno i suoi comandamenti e li osservano. È una crescita, non è un cammino perfetto, ma è un cammino di ubbidienza a Cristo. Questa verità è simile a quello che Gesù aveva già dichiarato nel versetto 15. Ma nel versetto 21 Gesù aggiunge una verità meravigliosa. Notate attentamente la seconda parte di questo versetto. Leggo ancora il versato 21.
Chi ha i miei comandamenti e li osserva, Egli è colui che mi ama; e chi mi ama sarà amato dal Padre mio; e io Lo amerò e mi manifesterò a Lui". (Giovanni 14:21)
Chi ha i comandamenti di Cristo e li osserva, ama Cristo, e colui che ama Cristo sarà amato dal Padre di Cristo, e Cristo stesso amerà quella persona, e si manifesterà a quella persona.
Questa è una verità assolutamente meravigliosa. L'ubbidienza ai comandamenti di Gesù Cristo non è pesante, perché i suoi comandamenti non sono gravosi, perché l'ubbidienza viene da un cuore pieno d'amore per Cristo, e poi, ci portano ad essere amati personalmente dal Padre, e anche da Gesù Cristo.
In un certo senso, Dio ama tutto il mondo. Ma Dio non ama il mondo con lo stesso amore che ha per coloro che sono i suoi figli. Un uomo potrebbe amare tutti i bambini, ma ha un amore tutto diverso e più profondo per i suoi figli. Similmente, Dio ha un certo amore generale per il mondo. Per esempio, provvede il cibo per tutti, dà le sue benedizioni naturali a tutti. Ma Dio ha un amore particolare ed infinitamente più profondo per i suoi figli, le vere pecore di Gesù Cristo, per coloro che amano Cristo veramente, un amore che si manifesta conoscendo ed osservando i comandamenti di Cristo.
Non c'è nulla, assolutamente nulla, che la vita può offrirci che è minimamente paragonabile all'essere amati dal Padre. E questa è la benedizione di valore infinito che ha chi è un vero figlio di Dio. Un vero figlio vive per conoscere e osservare i comandamenti di Cristo.
Io prego che possiamo essere meravigliati da questa verità, che il sovrano dell'universo ha un cuore per noi, e ci ama personalmente.
Applichiamo questo a noi
Allora, c’è ancora altro in questo brano, ma per adesso, teniamo nei nostri cuori le verità di oggi.
Oggi, abbiamo visto che un vero amore per Cristo porta ad una vita nella quale si osservano i suoi comandamenti. È importante riconoscere che in questo siamo tutti mancanti. Nessuno osserva perfettamente i comandamenti. Ecco perché in 1Giovanni 1 dichiara che chi dice di essere senza peccato mente, e ci dà il rimedio di Dio, quello di confessare i nostri peccati con la promessa che Dio ci perdonerà.
Quindi, se tu vedi che il tuo cuore non vuole osservare sempre i comandamenti di Cristo, non disperarti. Piuttosto, confessa questo peccato, e prega Dio chiedendo di riconoscere di più il valore di Dio.
Infatti, sono sicuro che tutti noi potremmo trovare grande beneficio nell'abbondare di più nel ringraziamento. Questo ci cambia la vita come poco altro può cambiarci la vita.
Abbiamo visto la meravigliosa verità che Dio ci ha dato lo Spirito Santo come Consolatore, come aiuto, guida e forza, e che Egli è sempre con noi. Dio non ci lascerà mai soli. Abbiamo lo Spirito Santo con noi. Ringraziamo Dio per questo ogni giorno.
Non solo, ma Gesù Cristo stesso è con noi, in Spirito. È con noi, non ci lascerà, ed ha ogni potestà in cielo e in terra. Perciò, siamo sicuri in Gesù Cristo. Prego che possiamo pensare molto a questa grande verità, e trovare grande gioia nel sapere che Gesù Cristo è con noi.
Oggi abbiamo visto cosa sono i comandamenti di Cristo, quella che viene chiamata anche la legge di Cristo. Dio ha dato i dieci comandamenti ad Israele, a noi ci ha dato la legge di Cristo, che è simile. Infatti, nove dei comandamenti vengono ridati in qualche maniera. Invece, la legge del sabato non è ripetuta, perché il riposo del sabato era un simbolo di riposarci nell’opera di Cristo, come spiega Ebrei 4.
O che possiamo vedere quanto sono buoni i comandamenti di Cristo.
Abbiamo visto che amando Cristo, saremo amati dal Padre stesso, e anche da Cristo. Non c’è nulla nel mondo paragonabile a questo. Prego che possiamo riflettere molto e profondamente sull’immensità della benedizione che siamo amati in Gesù Cristo.
Non riempire la tua giornata pensando a te stesso, ai tuoi problemi, alle tue cadute, ai tuoi sogni terreni. Scegli di pensare all’immensità dell’amore di Dio per te in Gesù Cristo. Questo ti trasformerà la vita.
O che possiamo comprendere le benedizioni che abbiamo in Cristo.