Nessuno di noi è una persona ricca o importante nel mondo. Nessuno di noi ha grande potere. Come sarebbe stato se avessimo vissuto secoli fa, ai tempi dei re, e fossimo stati amici intimi e amati del grande re? Che immenso privilegio sarebbe stato, avere libero accesso al re, ed avere la cura del re.
Noi abbiamo qualcosa di infinitamente più grande dell'essere amici di un re umano, che rimane anche lui solo un uomo. Noi che siamo salvati siamo amici del Re dei re, il Signore dei signori, Gesù Cristo.
Noi siamo amici di Gesù Cristo, se siamo veramente figli di Dio. Oggi, andando avanti nel nostro studio dell'Evangelo di Giovanni, Gesù ci insegna come vivere in Lui per avere la vera gioia, la SUA gioia, portando frutto, amando gli uni gli altri. Siamo nel capitolo 15.
Per avere il contesto del brano di oggi, leggo Giovanni 15:1-11, che abbiamo esaminato nell’ultimo sermone di questa serie. Seguite mentre leggo le parole di Gesù in Giovanni 15.
“1 "Io sono la vera vite e il Padre mio è l’agricoltore. 2 Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie via; ma ogni tralcio che porta frutto, lo monda affinché ne porti ancora di più. 3 Voi siete già mondi a motivo della parola che vi ho annunziata. 4 Dimorate in me e io dimorerò in voi; come il tralcio non può da sé portare frutto se non dimora nella vite, così neanche voi, se non dimorate in me. 5 Io sono la vite, voi siete i tralci; chi dimora in me, e io in lui, porta molto frutto, poiché senza di me non potete far nulla. 6 Se uno non dimora in me, è gettato via come il tralcio e si secca; poi questi tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e sono bruciati. 7 Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quel che volete e vi sarà fatto. 8 In questo è glorificato il Padre mio, che portiate molto frutto, e così sarete miei discepoli. 9 Come il Padre ha amato me, così io ho amato voi; dimorate nel mio amore. 10 Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e dimoro nel suo amore. 11 Vi ho detto queste cose, affinché la mia gioia dimori in voi e la vostra gioia sia completa. (Giovanni 15:1-11)
Incredibile. Gesù vuole la nostra gioia, e ci insegna che è portando frutto che avremo la sua gioia, la gioia completa. Ci insegna che è osservando i suoi comandamenti che dimoriamo nel suo amore. Non c’è nulla di “più meraviglioso” che dimorare nell’amore di Cristo. Ed è osservando i suoi comandamenti.
Base della vita cristiana: amare
Ora, andiamo avanti in questo brano, dove Gesù spiega qual è il suo comandamento principale che è la base della vita cristiana. Seguite mentre leggo i versetti 12-15.
12 Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi. 13 Nessuno ha amore più grande di questo: dare la propria vita per i suoi amici. 14 Voi siete miei amici, se fate le cose che io vi comando. 15 Io non vi chiamo più servi, perché il servo non sa ciò che fa il suo signore; ma vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udito dal Padre mio. (Giovanni 15:12-15)
Ricordiamo che nel versetto 10 Gesù aveva dichiarato: “se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore”. Ora, Gesù ci spiega il suo comandamento principale, quello di amare gli uni gli altri, che mette insieme tutti gli altri comandamenti che riguardano i nostri rapporti.
Ricordate che nel versetto 12, Gesù ci comanda di amare gli uni gli altri come egli ama noi. Leggo di nuovo il versetto 12.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi. (Giovanni 15:12)
Amare veramente racchiude tutti gli altri comandamenti. Amare veramente non significa solamente non fare del male, ma significa impegnarci per fare il vero bene, considerando la persona preziosa, ed onorandola. Il vero amore, che noi vediamo nell'amore di Gesù per noi, comprende curare, comprende sacrificarsi per il bene della persona, comprende avere una cura tenera, non come un dovere, ma come quello che il cuore desidera fare.
È incredibile: Gesù usa l'esempio del suo amore per noi come metro per come dobbiamo amarci. Quanto è alto questo metro! Umanamente, sarebbe impossibile. Ma ricordiamo, che quello che facciamo nel Signore, lo facciamo nella forza di Dio, e non con le nostre forze. Perciò, quello che sarebbe impossibile per noi, è possibile con Dio che opera in noi.
Noi dobbiamo amare come Gesù ha amato noi. Allora, come ha amato noi Gesù? Come potremmo descrivere l'amore di Gesù Cristo per noi?
Gesù ci ama sempre secondo la volontà di Dio. Il suo amore è un amore santo, è un amore puro, è un amore che dà gloria a Dio. L'amore di Gesù Cristo per noi non va mai contro alcun principio di Dio. Perciò, il modo in cui Gesù ama è quello di amare secondo i principi di Dio.
Poi, Gesù ama con un cuore puro. Non ama mai per interesse, non ama mai per ottenere per se stesso. Il suo amore è un dare. Non comprende mai alcun inganno. Non è mai finto. Non lo fa per ottenere per sé, ma ama per produrre il vero bene della persona.
L'amore di Gesù è un amore senza limiti, Gesù non contava il costo, guardava sempre in avanti, al valore. L'amore di Gesù non guardava alla stanchezza, non guardava al dolore, ma guardava al bene che voleva compiere.
Gesù ci comanda di amarci gli uni gli altri, questo il suo comandamento per noi, e ci comanda di amare come egli ama noi.
Umanamente, sarebbe impossibile amare così. Però, Dio opera in noi il fare e il volere. Perciò, non siamo soli. Per grazia è possibile camminare in questo amore, nella potenza di Dio
Quindi, dobbiamo amare gli uni gli altri come Gesù ci ama. Gesù continua, dando l'esempio del suo amore per noi come metro di quello è il grande amore. Leggo ancora il versetto 13.
Nessuno ha amore più grande di questo: dare la propria vita per i suoi amici. (Giovanni 15:13)
Ricordate che Gesù insegnava queste cose poco prima di andare alla croce. Quindi, questo non è solo un discorso teorico, Gesù sta mettendo l'attenzione dei discepoli su quello che egli stesso stava per fare. E Gesù aveva appena detto che dobbiamo amare gli uni gli altri come egli amava noi.
L'amore più grande è quello di dare tutto, di dare la vita per gli altri. Consideriamo due cose qua. Prima di tutto, dare la vita può essere un atto in cui letteralmente si muore per gli altri. Ma molto più spesso, dare la vita si riferisce a come viviamo giorno per giorno. Uno può sacrificarsi giorno per giorno per amore degli altri, e anche questo è dare la propria vita. Infatti, raramente c'è bisogno di morire per salvare qualcun altro. Ma spesso c'è bisogno di dare la propria vita giorno dopo giorno. Quindi, dare la vita totalmente, può essere morire per un altro, o può essere vivere totalmente per un altro. Questo è l’amore che Gesù ci chiama ad avere gli uni per gli altri.
Pensate all'amore di Gesù. Quante volte durante la sua vita terrena si era stancato, non dormiva, andava avanti con così tanti impegni che la propria famiglia credeva che fosse fuori di sé. Il vero amore non considera il costo, ma guarda al bisogno. Questo è l'amore di Gesù, questo è dare la propria vita per gli amici. Questo è l’amore che Gesù ci chiama ad avere.
Amici
Inoltre, notate che qui Gesù usa il termine amici. Questa parola vuol dire qualcuno per cui hai un tenero affetto, qualcuno che ti è molto importante. Gesù stava per andare alla croce, darsi totalmente, ma non per chiunque, ma per i suoi amici, per coloro che erano nel mondo e per cui aveva un grande amore, un tenero affetto. La cosa incredibile è che noi, oggi, siamo fra quelli. Noi oggi siamo fra coloro che Gesù ama, coloro che sono preziosi per Gesù. Gesù non ha dato la sua vita solamente per i discepoli di allora, ma Gesù Cristo ha dato la sua vita per salvare anche noi. Non c'è amore più grande di questo.
Grazie a Dio per l'amore di Gesù per noi. Anche noi possiamo crescere nell'amare gli uni gli altri sempre di più con questo tipo di amore. Di natura, nella carne, viviamo per noi stessi, e per la nostra famiglia. Ma vivendo così, senza il vero amore, non si arriva mai ad avere la vera gioia. Ricordiamoci che in questo capitolo, Gesù ci sta insegnando come vivere per dimorare nel suo amore e per avere la vera gioia: ed è amando gli uni gli altri.
Come essere amici di Gesù
Arrivando al versetto 14, Gesù ci dà la condizione per poter essere i suoi amici, fra coloro che hanno ricevuto il beneficio del suo sacrificio. Leggo ancora il versetto 14.
Voi siete miei amici, se fate le cose che io vi comando. (Giovanni 15:14)
Nulla nella vita è paragonabile ad essere i veri amici di Gesù Cristo. Ricordate che la parola amici qua vuol dire coloro che sono in stretto rapporto con Lui, un vero legame che dura per sempre. Essere in stretto rapporto con Gesù Cristo vale più di qualunque benedizione terrena. Prego che possiamo comprendere di più il suo valore.
Per essere gli amici di Gesù, dobbiamo fare le cose che egli ci comanda. Ovvero, come abbiamo letto già varie volte in questo Evangelo, dobbiamo osservare i suoi comandamenti. In Giovanni 10:27 Gesù dichiara che le vere pecore lo ascoltano e lo seguono. Questo vuol dire che dobbiamo riconoscere che egli è il buon pastore, e noi siamo le sue pecore, pecore che ascoltano e seguono il loro pastore. Noi siamo le sue pecore, curate da Lui. Siamo preziose per Lui. Troviamo la vita in Lui. E perciò, come pecore, certamente lo ascoltiamo e lo seguiamo, ovvero, certamente facciamo le cose che egli ci comanda.
Quanto è importante riconoscere che l'unico modo per essere veramente in rapporto con Gesù Cristo è di camminare secondo i suoi comandamenti.
Se tu dici di essere un credente, ma stai rifiutando di sottometterti a qualche suo comandamento, ravvediti, confessa il tuo peccato a Dio, e ritorna a Dio, per mezzo di Gesù Cristo, in cui c'è il perdono. Ritorna a Dio per avere frutto di essere una vera pecora, un vero amico di Gesù Cristo.
È importante capire che essere amici di Gesù è un altro modo di dire essere salvati. Quindi non si parla di un livello speciale della salvezza, si parla della salvezza stessa. Un vero credente cammina nei comandamenti di Gesù. Quando cade, confessa e ritorna al suo cammino. Se ti trovi che non stai camminando in qualche comandamento, ravvediti subito. Così tornerai ad avere il frutto della salvezza.
Il privilegio di essere amici di Cristo
Voglio considerare per qualche minuto la differenza fra la religione e la vera salvezza in Gesù Cristo. Ci sono tante religioni, e quasi tutte insegnano delle cose buone. Tante insegnano a non fare del male, a non uccidere, a non mentire ed a non rubare. Tutte cose buone. Ma, nelle religioni, l’uomo rimane lontano da Dio. La religione ti parla di come vivere, ma tu rimani lontano da Dio. Dio è sempre Dio, lontano nel cielo, e tu sei un piccolo suddito del grande Dio. La religione dichiara che l’uomo è un servo del grande Dio. Quella è la religione. Ma Gesù non insegna una religione.
Quello che Gesù dichiara in questi versetti è incredibile, perché per Gesù, non siamo più servi, ma siamo amici amati. Seguite mentre leggo ancora la meravigliosa verità nel versetto 15.
Io non vi chiamo più servi, perché il servo non sa ciò che fa il suo signore; ma vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udito dal Padre mio. (Giovanni 15:15)
Gesù Cristo è il Signore dei signori, il Re dei re. Gesù Cristo è Dio incarnato, è il Creatore del mondo, è la vita. Gesù è il Santo ed il Giusto, mentre noi siamo piccole creature, macchiate dai nostri tanti peccati. Eppure, Gesù non ci considera più servi, ma ci considera amici, amici preziosi per Lui. Ecco chi siamo. Siamo amici preziosi a Gesù. Un padrone non condivide con i suoi servi quello che fa, perché loro sono solo servi. Invece, Gesù Cristo ci fa conoscere tutte le cose che ha udito dal Padre suo . Gesù Cristo ci considera amici preziosi per Lui.
Consideriamo questo. Chi sei tu per il mondo? Anche se il mondo ti vedesse bene, anche se tu fossi innalzato dal mondo, a cosa vale? Cosa cambia veramente se il mondo ti vede bene? Quanto è assurdo quando corriamo per essere visti come bravi e buoni dal mondo. Non ha alcun vero valore. Cioè, SE oggi riesci ad essere visto bene dal mondo, in realtà questo non ha un vero valore, e poi, potresti essere già dimenticato domani.
Invece, se Gesù Cristo, il Signore, ti considera amico, se Egli ti ha preso il cuore, vale infinitamente più di tutto quello che il mondo potrebbe mai darti, e vale per sempre, perché se sei amato da Dio, sarà per tutta la vita e tutta l’eternità. NULLA può separarci dall’amore di Dio per noi in Gesù Cristo.
E per grazia Gesù ha scelto di prenderci come amici, come persone a Lui preziose, persone che Egli ama, e che tiene vicine a Sé. Siamo così stretti che Gesù condivide tutto con noi. Non ha segreti, ma ci condivide tutto. Siamo fra gli intimi amici di Gesù.
Caro fratello e cara sorella: quanto è assurdo preoccuparci di quello che pensa il mondo di noi. Il mondo non può benedirci in alcun modo vero. Il mondo può solo allontanarci da Dio. Il mondo cerca di farci schiavi, in modo che dobbiamo fare quello che il mondo dice, per ottenere la sua approvazione, quando in realtà, la sua approvazione non vale nulla.
Che immensa benedizione è quella di Gesù che ci prende come veri amici, a Lui preziosi. Che onore, che grande benedizione. Questo dà vero valore alla vita.
O che Dio ci aiuti a riconoscere l’inganno del mondo, che quello che il mondo ci offre non ha alcun vero valore, ma che ci allontana da Cristo, che invece dà vero valore alla nostra vita.
Essere amici amati da Cristo è per ogni vero credente, per chi, perciò, cammina in ubbidienza, perché ha un cuore trasformato.
Ricordiamo che l’ubbidienza non è quello che ci fa essere amici di Gesù, ovvero essere salvati. Piuttosto l’ubbidienza è il frutto che Dio ci ha salvati e ci ha dato un cuore nuovo. Quando poi cadiamo, non restiamo giù, ma confessiamo i nostri peccati e torniamo alla stretta comunione con Dio, che è la Sua volontà per noi. Così, abbiamo la pace di essere figli di Dio, amici di Gesù Cristo, e godiamo di questa meravigliosa comunione che supera ogni altra benedizione che possiamo avere sulla terra.
Scelti da Gesù per portare frutto
Questa immensa benedizione, di essere veri amici di Gesù, non è qualcosa che abbiamo guadagnato o meritato noi. Non è qualcosa che abbiamo cercato noi. Perciò, come non abbiamo scelto questo ruolo benedetto, non possiamo nemmeno perderlo. Seguite mentre leggo il versetto 16, in cui Gesù ci dichiara una verità importante.
16 Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi; e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto, e il vostro frutto sia duraturo, affinché qualunque cosa chiederete al Padre nel mio nome, egli ve la dia. (Giovanni 15:16)
È importante comprendere questo. Ci sono verità che sono ovvie, ma ci sono altre verità che conosciamo solo perché Dio le rivela a noi. Dio rivela questa verità a noi, ed è importante comprenderla.
In questo brano, Gesù sta parlando agli apostoli, ma il principio vale per tutti i credenti, come spiegano altri brani.
Dal punto di vista umano, la salvezza è un invito per tutti, anzi, più che invito, l’Evangelo è un comandamento. Dio comanda a tutti gli uomini a ravvedersi e a credere in Gesù Cristo per la salvezza.
Quindi, è responsabilità di ogni uomo quella di ravvedersi. Ed ogni uomo sarà giudicato in base al fatto di aver accettato o no questo comandamento.
Però, quello che non vediamo con i nostri occhi, ma che Dio ci rivela, è che Dio sceglie chi salva. Il cuore dell’uomo è morto, è duro, è chiuso. È solo se Dio opera che un uomo crede.
In questo brano Gesù dichiara che i suoi discepoli non lo avevano scelto,, ma che era stato LUI a scegliere loro.
Questa verità si applica a tutti i credenti. Per esempio, in Atti 2 Pietro proclama l’Evangelo ai Giudei di Gerusalemme. Notate per chi è la salvezza. Leggo Atti 2:38,39.
“38 Allora Pietro disse loro: "Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo per il perdono dei peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo. 39 Poiché la promessa è per voi e per i vostri figli e per tutti coloro che sono lontani, per quanti il Signore Dio nostro ne chiamerà".” (Atti 2:38-39 LND)
La salvezza è per quanti il Signore Dio nostro ne chiamerà. È una scelta di Dio. Ecco chi viene a Cristo per la salvezza.
In Atti 13, Paolo aveva finito il suo viaggio annunciando l’Evangelo ai popoli. Notiamo chi ha creduto alla salvezza. Leggo Atti 2:47,48.
47 Poiché così ci ha comandato il Signore: "Io ti ho posto come luce delle genti perché tu sia di salvezza fino all’estremità della terra”. 48 I gentili, udendo queste cose, si rallegrarono e glorificavano la parola del Signore; e tutti coloro che erano preordinati alla vita eterna credettero. (Atti 13:47,48)
Qua, notate che chi credette erano coloro che erano preordinati alla vita eterna. La parola “preordinati” è una parola che vuol dire scelti da Dio. È Dio che stabilisce, è Dio che preordina. Vediamo questa parola usata così più volte nel NT. Quindi: chi è che crede alla salvezza? Coloro che Dio aveva già preordinati a questo. Quindi, è Dio che sceglie chi salva. La scelta di Dio è invisibile, ma la conosciamo dal frutto. Noi che siamo salvati, siamo stati scelti da Dio. Che immensa e meravigliosa verità.
In Giovanni 6:44, abbiamo letto la dichiarazione di Gesù:
“Nessuno può venire a me, se il Padre che mi ha mandato non lo attira.” (Giovanni 6:44).
L’uomo è morto nei suo peccati, ed è incapace a venire a Cristo per la salvezza, finché Dio non opera nel suo cuore, attirandolo.
Dio salva coloro che ha scelto, che vuol dire che la salvezza è una grazia immensa, più grande di quanto possiamo comprendere. Siamo salvati per grazia. DIO ha toccato i nostri cuori, DIO ci ha attirato a Sé, Dio ci ha scelti.
È estremamente importante capire IL MOTIVO per cui Dio ci ha scelti. Dio ci ha scelti, ci ha portato dalle tenebre alla luce, affinché andiamo e portiamo frutto, e che produciamo frutto che è duraturo.
Pensate a quanto è una benedizione questa. Nel mondo, tutti corrono costantemente, cercando qualcosa, cercando qualcosa di valore, cercando qualcosa che può riempire il cuore.
Ma per quanto si corre, non si trova mai quello che può soddisfare il cuore, perché senza Cristo, si cercano cose terrene, che non hanno alcun valore eterno, e perciò, il cuore, che è eterno, non rimane mai soddisfatto, non c’è mai la vera gioia, la gioia completa, la gioia di Cristo.
Ma chi è in Cristo può vivere per l’eternità, può portare frutto vero, frutto duraturo.
Pensate: nulla che l’uomo può fare da solo produce frutto che dura. Tutto, tutto quello che l’uomo fa con le proprie forze sarà perso per sempre. Invece, Cristo ci ha scelti per diventare figli di Dio, per andare e portare vero frutto, frutto duraturo, che dura per tutta la vita e dura per l’eternità.
Vivere così dà senso alla vita. QUESTO ci porta ad avere vera gioia, e un cuore soddisfatto.
Quindi, lo scopo della vita cristiana è vivere per la gloria di Dio, portando frutto duraturo. Questo è lo scopo per cui Dio ci ha salvati. Questa è l’unica vita che non è sprecata.
Che meraviglia. Però, potreste chiedervi: allora, COME possiamo portare frutto?
Già in questo capito abbiamo visto: 1) dobbiamo DIMORARE in Cristo, camminando in santità con Cristo. POI dobbiamo avere un cammino in cui confessiamo i nostri peccati, e cresciamo in santità. Dobbiamo anche PREGARE, chiedendo a Dio di operare in noi per portare frutto. Ed infine, dobbiamo usare i nostri doni spirituali. Portiamo frutto quando dimoriamo in Cristo ed usiamo i nostri doni spirituali.
Nell'ultima parte di questo versetto, Gesù ci spiega un aspetto centrale delle preghiera. Leggo di nuovo il versetto 16.
16 Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi; e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto, e il vostro frutto sia duraturo, affinché qualunque cosa chiederete al Padre nel mio nome, egli ve la dia. (Giovanni 15:16)
In questo versetto, vediamo uno degli scopi principali della preghiera. Abbiamo il privilegio di pregare chiedendo a Dio di operare in noi per farci portare frutto duraturo. E quando noi preghiamo così, Dio risponderà.
Pensate alla preghiera il Padre Nostro, che ci insegna come pregare. Ricordate che si prega affinchè il nome di Dio sia santificato, si prega per l’avanzamento del Suo regno, e che sia fatta la Sua volontà. Tutto questo riguarda portare frutto. Quando più persone santificano il nome di Dio, quello è frutto. Quando il regno cresce, quello è frutto. Quindi, quando noi preghiamo per le cose che Dio ci insegna, tutto quello che noi chiediamo, il Padre lo farà, e così, avremo molto frutto duraturo, e la nostra gioia sarà completa.
Fermatevi a pensare: per cosa state pregando? Pregate per benedizioni terrene, che non possono darvi la vera gioia, oppure, pregate per quello che glorifica Dio, che porta vero frutto, frutto duraturo, che vi darà grande gioia? O che possiamo desiderare la gloria di Dio, e pregare per questo.
Molto spesso, siamo focalizzati sulle nostre cose, cose terrene, e perciò, preghiamo per le cose sbagliate, e non stiamo cercando la gloria di Dio, e Dio non risponde alle nostre preghiere, e non abbiamo gioia. Quello che ci dà la gioia di Cristo, la gioia completa, è quando viviamo per portare frutto duraturo.
Vuoi gioia? Vivi per portare frutto per la gloria di Dio.
Amatevi gli uni gli altri
Arrivando al versetto 17, troviamo la verità che abbiamo già visto varie volte, cioè, che dobbiamo amarci gli uni gli altri.
Prima di leggere il versetto 17, leggo il versetto 10.
Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e dimoro nel suo amore. (Giovanni 15:10)
Poi, nel v.14 leggiamo:
Voi siete miei amici, se fate le cose che io vi comando. (Giovanni 15:14)
Dobbiamo fare quello che Gesù ci comanda. Ora, leggendo il v.17, Gesù ci dà di nuovo il suo comandamento.
Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri. (Giovanni 15:17)
Gesù ci ha già comandato questo nel versetto 12. Ve lo leggo ancora.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi. (Giovanni 15:12)
Il comandamento principale di Gesù è che ci amiamo con un amore puro, come Gesù ci ama. Non possiamo camminare vicini a Dio se non amiamo veramente gli uni gli altri.
Il vero amore non è un sentimento, non è dire “tutto bene”. Non è fare tanti sorrisi e stare bene insieme. È portare i pesi gli uni degli altri, è edificare gli uni gli altri, è piangere insieme, è gioire insieme, è aiutare gli uni gli altri a vedere più di Cristo, è aiutare gli uni gli altri a vedere più del peccato, in modo che si possa confessarlo. È usare i nostri doni spirituali nella vita gli uni degli altri. Tutto questo fa parte dell'amare veramente gli uni gli altri. Questo è il comandamento principale di Gesù Cristo per noi, che Egli ha salvato.
Applichiamo
Quindi, se vuoi più di Cristo, se vuoi dimorare nell’amore di Cristo, se vuoi la vera gioia, allora, cresci nell'amare gli uni gli altri, prega di portare frutto, e vivi per l’eternità. Se vivi così, avrai il chiaro frutto di essere un vero figlio di Dio, vero amico di Gesù Cristo.
Che immenso privilegio, essere veri amici di Gesù Cristo. Nulla che il mondo ci potrebbe dare vale questo.
Prego che saremo meravigliati dall’amore di Dio per noi in Cristo, e poi, prego che vivremo amandoci gli uni gli altri come Cristo ci ama, dando le nostre vite gli uni per gli altri. O che possiamo avere tale amore gli uni per gli altri, così che tutti sapranno che siamo veri discepoli dall’amore che abbiamo gli uni per gli altri.
E così, la nostra gioia sarà completa. E Dio sarà glorificato, ed il regno di Dio crescerà.