Aiuto Biblico

Gesù ci ama, perciò ci dà lo Spirito

Giovanni 16:1-14

Sermone di Marco deFelice, www.Aiutobiblico.org per domenica, 6 ottobre 2024, – cmd dp –

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Ultimi momenti con i discepoli

Quanto è meraviglioso essere amati. Quanto di più è meraviglioso quando chi ci ama è Gesù Cristo.

Quanto è meraviglioso e tenero il cuore di Gesù Cristo per noi. Nessuno ci ama quanto Gesù Cristo. L'amore di Gesù Cristo è infinitamente più grande dell'amore di qualunque persona. Anche se viene meno l’amore degli altri, non verrà mai meno l'amore di Gesù Cristo. Il suo amore è puro, il suo amore è potente, il suo amore è perfetto, perché egli ci conosce perfettamente, e sa tutto quello che serve per curarci perfettamente.

Nel nostro studio dell'Evangelo di Giovanni, Giovanni ci sta aiutando a conoscere di più Gesù Cristo, in modo che possiamo veramente porre la nostra fede in Lui. Credere in Dio non è un pesante dovere, è la reazione naturale di conoscere veramente di più Dio. Quindi, non dobbiamo spingerci a confidare in Dio, quanto dobbiamo spingerci a conoscere Dio di più.

Più volte nell'Evangelo di Giovanni, abbiamo visto il cuore di Gesù per noi dal fatto che Gesù ci prepara per la vita, facendoci conoscere in anticipo le difficoltà che affronteremo. Nell'ultimo sermone, in Giovanni 15, Gesù ci ha avvertito che saremo odiati dal mondo, perché non apparteniamo più al mondo, ma apparteniamo ora a Gesù Cristo. Il mondo, che è nelle tenebre, odia la luce. E perciò, quando Dio ci salva dalle tenebre e ci fa diventare figli di luce, il mondo inizia ad odiare anche noi. Quanto è importante per noi comprendere questo avvertimento che Gesù ci dà. Così, non saremo scandalizzati quando arrivano le persecuzioni.

Andiamo avanti nel nostro studio, ed oggi vogliamo iniziare con il capitolo 16, in cui troviamo subito l'avvertimento a non scandalizzarci. Ricordate che la parola scandalizzare vuol dire far inciampare, far cadere. Quando arrivano le persecuzioni, se non siamo preparati, se non le aspettiamo, possiamo inciampare, possiamo essere sconvolti e cadere nel peccato: il peccato di dubitare, il peccato di scoraggiamento, e il peccato di arrabbiarci con Dio. Invece, se siamo preparati, quando arrivano le difficoltà possiamo restare fermi a causa della nostra fede in Cristo. Perciò, Gesù Cristo, con il suo grande amore, continua a preparare i discepoli e tramite la Bibbia anche noi per le prove che possono arrivare, in modo che, quando arrivano le prove, possiamo continuare a credere per fede. Grazie a Dio per il cuore di Gesù nei nostri confronti. Adesso, seguite mentre leggo Giovanni 16:1-3.

“1 "Vi ho detto queste cose, affinché non siate scandalizzati. 2 Vi espelleranno dalle sinagoghe; anzi l’ora viene che chiunque vi ucciderà penserà di rendere un servizio a Dio. 3 E vi faranno queste cose, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. (Giovanni 16:1-3)

Nel capitolo 15 Gesù ci aveva spiegato che saremo odiati a causa sua. Saremo odiati dalle persone nelle tenebre perché la luce è in noi. Adesso, Gesù dichiara il motivo per cui ci ha detto queste cose, ed è affinché non saremo scandalizzati. Ovvero, Gesù ci avverte dell'odio e delle persecuzioni che affronteremo in modo che quando arriveranno queste dure prove, non saremo scandalizzati, non saremo scombussolati, non ci perderemo d'animo. Piuttosto, sapendo in anticipo che queste cose arriveranno, quando arriveranno potremo avere pace in Cristo, sapendo che Dio ha tutto sotto controllo.

Quanto vedo il cuore di Gesù per noi in questo. Dio non solo ci cura nelle prove, ma ci prepara per le prove, in modo di aiutarci a non essere scombussolati. Prego che riconosciamo il grande cuore di Dio per noi in questo. Dio ha una cuore perfetto per noi, che pensa a tutto. Possiamo veramente riposarci nel cuore di Dio.

Nel versetto 2, Gesù spiega ai suoi discepoli alcune delle persecuzioni specifiche che arriveranno per loro. Le nostre persecuzioni saranno diverse da quelle, perché le nostre circostanze sono diverse, ma questo ci aiuta a capire dei principi importanti. Leggo di nuovo il versetto 2.

Vi espelleranno dalle sinagoghe; anzi l’ora viene che chiunque vi ucciderà penserà di rendere un servizio a Dio. (Giovanni 16:2)

Ricordate che le sinagoghe erano dove i Giudei adoravano Dio. Quindi, i primi credenti erano perseguitati dai Giudei, il popolo di Dio.

Consideriamo questo. In quella società, essere espulsi dalla sinagoga voleva dire effettivamente essere espulsi dalla società. Non è come nella nostra società, dove ci sono persone che vanno in chiesa e tanti che non ci vanno. In quella società, se uno veniva espulso dalla sinagoga, era visto male da tutta la società. Era una persecuzione estremamente grave. E perciò, Gesù stava avvertendo i discepoli che a causa della loro fede in Lui, sarebbero stati perseguitati duramente. Non solo espulsi dalle sinagoghe, ma i Giudei sarebbero arrivati perfino ad uccidere alcuni di loro, credendo che uccidere i cristiani fosse un servizio a Dio.

Questo è incredibile. I credenti sarebbero stati perseguitati, alcuni al punto della morte, da persone che credevano di servire Dio perseguitandoli. Quanto è importante capire quanto Satana può ingannare le persone. Satana si traveste come angelo di luce. Coloro che rifiutano il vero Dio possono arrivare a servire Satana, credendo di servire Dio. Infatti, spesso, le persone che odiano la luce di Dio di più, sono persone religiose, che dicono di servire Dio, ma in realtà sono accecate da Satana. Spesso coloro che odiano il vero Evangelo di Gesù Cristo credono di seguire Dio.

Quindi, quando camminiamo nella luce, non dobbiamo essere scandalizzati se persone religiose odiano il messaggio di Gesù Cristo che proclamiamo.

Nel versetto 3, Gesù spiega il motivo per cui queste persone religiose perseguitano i veri credenti nel nome di Gesù Cristo. Leggo il versetto 3.

E vi faranno queste cose, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. (Giovanni 16:3).

Nonostante le persone che perseguitano i cristiani credono di servire Dio, in realtà, fanno queste cose perché non hanno conosciuto né il Padre né Gesù Cristo. Cioè, credono di seguire Dio, ma in realtà, non conoscono Dio. Non conoscono Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Dobbiamo capire che soltanto perché una persona parla molto di Dio, ed è molto religiosa, non vuol dire che conosce veramente Dio. Tante persone sono molto religiose, ma non conoscono Dio e non conoscono Gesù Cristo. Infatti, chi non vede in Gesù Cristo il suo Signore e Salvatore, non conosce veramente Dio.

Quanto è importante sapere questo. Solo perché una persona è molto religiosa non vuol dire che conosce veramente Dio.

Il cuore di Gesù nel preparare loro

Andando avanti, Gesù spiega ancora perché sta dichiarando queste cose adesso, cose che ai suoi discepoli non aveva detto prima di allora. Leggiamo il versetto 4, e poi consideriamo la cura di Gesù Cristo.

Ma vi ho detto queste cose affinché quando sia giunta l’ora, vi ricordiate che io ve le avevo dette; or da principio non vi dissi queste cose, perché ero con voi. (Giovanni 16:4)

Gesù spiega in anticipo le persecuzioni che i discepoli avranno, ed a noi aveva spiegato che saremo odiati dal mondo, in modo che quando arriveranno le persecuzioni, ricorderemo che ci aveva preparato per questo, e questo può permetterci di avere pace in mezzo alle prove. Possiamo ricordare che non è una cosa strana che ci sta succedendo, ma fa parte del piano perfetto di Dio per noi. Infatti, tante volte troviamo avvertimenti sulle persecuzioni che avremo. Nell’ultimo sermone abbiamo letto 2Timoteo 3:12.

“Infatti tutti quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati,” (2Timoteo 3:12 LND).

Dio ci avverte tante volte nella Bibbia delle prove e della persecuzione.

È importante che teniamo questo in mente, in modo che quando arrivano queste prove, non saremo scombussolati. E perciò, anche qui vediamo il grande cuore di Gesù per noi.

Gesù spiega anche perché ha detto queste cose ai discepoli a questo punto, e non prima. Questo perché prima, era con loro. Cioè, finché Gesù era fisicamente presente con loro, e non c'erano ancora le persecuzioni che avrebbero avuto dopo, non gli servivano questi avvertimenti. Ma adesso che Gesù stava per tornare in cielo, e le persecuzioni sarebbero diventate molto più severe, Gesù ha spiegato questo a loro. Anche qui, vediamo il cuore di Gesù per noi. Gesù sa che cosa darci e quando è il momento giusto per darci ogni cura. Gesù non ci dà solo una cura generica, uguale per tutti. Invece, Gesù ci dà la cura giusta per chi siamo, e per le circostanze che Dio ha permesso per noi. Gesù ci dà la cura giusta secondo a che punto siamo e secondo quali saranno le prove che Dio avrà per noi.

È importante capire che non sempre comprendiamo le prove che Dio ci dà. Cioè, a volte, a nostro giudizio, una prova potrebbe sembrare troppo dura, o non avere senso. Ma possiamo fidarci di Dio, che egli sa esattamente quali sono le prove giuste per noi. Egli non permette che siamo tentati oltre le nostre forze. Inoltre, con la tentazione egli ci darà la via per uscirne. O che possiamo confidare nel nostro Padre celeste, che ci cura perfettamente. Grazie a Dio, ci dà la cura giusta al momento giusto.

prepara loro per la sua partenza

Nei versetti 5 e 6, Gesù corregge loro dolcemente, per aiutarli a riconoscere i falsi pensieri. Se ricordate, già tante volte in questo Evangelo Gesù aveva annunciato ai suoi discepoli che stava per tornare al Padre, Colui che lo aveva mandato. I discepoli erano molto tristi che Gesù sarebbe andato al Padre, perché non capivano, e fino a quel momento mancavano fede in quello che Gesù stava per fare, in quello che non capivano. Leggo i versetti 5,6.

5 Ma ora vado da colui che mi ha mandato, e nessun di voi mi domanda: "Dove vai?". 6 Anzi, perché vi ho detto queste cose, la tristezza ha riempito il vostro cuore. (Giovanni 16:5,6).

Considerate questo. Come ho detto, già più volte Gesù aveva dichiarato a loro che stava per tornare al Padre. Ma loro non avevano il coraggio di chiedere aiuto a comprendere di più. Nessuno aveva chiesto dove andava. Non capivano, ma non volevano chiedere. Erano tristi. In realtà, mancavano la fede per chiedere a Gesù. E per questo, restavano in confusione, restavano tristi. E poi, semplicemente dubitavano che Gesù stava facendo la cosa giusta.

Quanto vedo noi stessi in questo. Quante volte noi non comprendiamo quello che Dio sta facendo, e anziché fidarci di Dio, abbiamo un cuore turbato. A volte, vogliamo comprendere prima di avere pace. Ma quella non è la vera pace. Quella non è la pace fondata sulla fede in Dio. Quella è una pace umana, che dipende dalle circostanze. È quella che vediamo nei discepoli in questo caso. Quanto è importante confidare in Dio, perché Egli non può sbagliare in quello che fa.

Visto che non stavano confidando in Cristo, la tristezza aveva riempito i loro cuori. Quanto spesso succede la stessa cosa a noi.

Gesù manderà lo Spirito Santo

Andando avanti, Gesù li aiuta a capire che quello che fa, anche se per loro sembra una cosa negativa, in realtà, è la buona opera di Dio. Porta a loro vero bene. Quindi, seguite mentre leggo il versetto 7.

Tuttavia io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vado, io ve lo manderò. (Giovanni 16:7)

Prego che possiamo riconoscere la grande lezione che Dio ha per noi qua. Con la logica umana, in base a quello che i discepoli potevano vedere, il fatto che Gesù andava via era solo una cosa negativa. Cioè, usando un metro umano, non c'era nulla di buono nel fatto che Gesù li lasciava. Però, Gesù qui spiega che era un bene per loro. Grazie a Dio, è anche per noi un grande bene, il fatto che Lui tornava in cielo. Gesù spiega che era un grande bene per loro, perché andando via, apriva la porta per Lui di mandare lo Spirito Santo.

Tutto quello che Dio fa è per il nostro vero bene. Il problema è che spesso, visto che non vediamo il bene che Dio sta producendo, ci viene in mente che non è un bene. Ma è un bene. Ricordiamo la verità in Romani 8:28,29. Il bene che Dio sta portando a termine non è avere una vita meno difficile, non sono benedizioni terrene, piuttosto è crescere nell'essere conformati all'immagine di Gesù Cristo. Leggo Romani 8:28,29.

“28 Or noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene per coloro che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo proponimento. 29 Poiché quelli che egli ha preconosciuti, li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del suo Figlio affinché egli sia il primogenito fra molti fratelli.” (Romani 8:28-29 LND).

Prego che possiamo comprendere sempre di più che il vero bene, il bene che Dio sta producendo nella nostra vita, non riguarda benedizioni terrene, ma riguarda la nostra eternità. Egli ci sta conformando all'immagine di suo Figlio, Gesù Cristo, in modo che possiamo stare nella presenza di Dio per tutta l'eternità.

Quanto siamo benedetti che Gesù è tornato in cielo e ci ha mandato il Consolatore, ovvero lo Spirito Santo. Il Consolatore è con noi sempre, siamo sigillati con lo Spirito Santo. Egli è la caparra della nostra piena redenzione. Egli ci guida, ci consola, ci fortifica, ci illumina, ci protegge. Grazie a Dio per lo Spirito Santo. Grazie a Dio che Gesù Cristo ci ha mandato lo Spirito Santo per stare sempre con noi.

E grazie a Dio che anche quando non comprendiamo quello che Dio sta facendo, anche quando a noi sembra negativo, in realtà, tutto quello che Dio fa, e Dio controlla tutto, tutto quello che Dio fa è per il nostro vero bene.

L’opera dello Spirito nella Salvezza

Lo Spirito Santo ha un ruolo centrale nella vita di ogni credente. Ed Egli è anche centrale nell'evangelizzazione. Nei versetti da 8 a 11, Gesù ci spiega il ruolo dello Spirito Santo nell'evangelizzazione. Noi abbiamo il mandato di evangelizzare tutti. Sarebbe totalmente impossibile con le nostre forze. Lo Spirito Santo opera nei cuori per portare la salvezza. Perciò, consideriamo il ruolo dello Spirito Santo nella salvezza. Leggo i versetti 8-11.

8 E, quando sarà venuto, egli convincerà il mondo di peccato, di giustizia e di giudizio. 9 Di peccato, perché non credono in me; 10 di giustizia, perché io vado al Padre mio e non mi vedrete più; 11 di giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato. (Giovanni 16:8-11)

Lo Spirito Santo convince il mondo. In ogni salvezza, è lo Spirito Santo che convince la persona. Ogni persona che viene salvata è stata convinta dallo Spirito Santo. Nessuno arriva alla salvezza se non c’è lo Spirito Santo che prima opera in lui. Se ricordate, in Giovanni 6, Gesù aveva parlato del fatto che nessuno può andare a Lui se non viene attirato dal Padre. Leggo Giovanni 6:44.

“Nessuno può venire a me, se il Padre che mi ha mandato non lo attira, e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.” (Giovanni 6:44 LND)

Nella salvezza, è lo Spirito Santo che attira la persona a Cristo. Lo Spirito Santo mostra alla persona il suo peccato e mostra che la salvezza è solamente in Gesù Cristo.

In questi versetti, Gesù spiega che lo Spirito Santo convince il mondo di peccato, di giustizia, e di giudizio. Vediamo il significato di tutto questo, ma notiamo che tutte queste cose riguardano Gesù Cristo. Gesù Cristo è al centro della salvezza.

Nel versetto 9 Gesù dichiara che lo Spirito convincerà il mondo di peccato perché non credono in Lui. Ogni peccato è legato al fatto di non credere in Gesù Cristo, pecchiamo perché non crediamo in Gesù Cristo nel vero senso della parola.

Credere in Gesù Cristo non vuol dire semplicemente credere intellettualmente alla realtà di Gesù. I demoni credono in Gesù Cristo a livello intellettuale, sanno benissimo chi è Gesù, e non negano quello che sanno essere vero. Similmente, tante persone credono in Gesù Cristo intellettualmente. Ma il credere di cui Gesù parla qua è credere in Gesù come il proprio Signore e Salvatore, colui che ti salva dall'ira di Dio. Quindi, questo credere riguarda il fatto di riconoscere il proprio peccato, e aggrapparsi a Gesù Cristo con tutto il cuore per essere salvato.

Lo Spirito Santo convince il mondo di peccato perché non credono in Gesù Cristo come Signore e Salvatore. Non hanno timore del giudizio. Ecco perché pecchiamo, perché non crediamo di cuore al giudizio. Anche se lo riconosciamo intellettualmente, non lo consideriamo una realtà. E questo è alla base di ogni peccato.

Perciò, il più grande peccato è quello di non credere in Gesù come Colui che può salvarti dal giudizio eterno.

È importante capire che il metro di Dio su cosa è peccato è diverso dal metro umano. Ci sono tante persone che umanamente sono buone persone, però, non sono disperate per avere il perdono, e perciò, non credono in Gesù Cristo come chi può salvarle.

Quando Dio salva una persona, lo Spirito Santo convince la persona del suo peccato di non credere in Gesù per ricevere il perdono.

Inoltre, lo Spirito Santo convince di giustizia, perché Gesù è andato al Padre e non è più fisicamente presente sulla terra. Il fatto che Gesù è andato al Padre riguarda Gesù che è stato crocefisso, ma non è rimasto nella tomba. È stato risuscitato, come prova della sua divinità, e prova che Dio Padre ha accettato il suo sacrificio.

Per natura, l'uomo vuole credere di arrivare a poter meritare la salvezza di Dio, per mezzo del proprio merito. Il nostro orgoglio ci spinge a credere questo. Ma non riusciamo mai ad avere una giustizia nostra davanti a Dio. Noi abbiamo solo il nostro peccato da presentare a Dio. Non abbiamo una giustizia nostra. E perciò, lo Spirito Santo ci convince di giustizia, mostrandoci che Gesù Cristo è morto ed è risuscitato, per poi tornare al Padre suo, e così solamente in Gesù Cristo c'è la giustizia di cui abbiamo bisogno.

Inoltre, lo Spirito Santo convince del giudizio. Ci mostra il nostro peccato. Ci mostra che non abbiamo giustizia nostra, e che la giustizia è solo in Gesù Cristo. E poi, ci mostra che davanti a noi c'è il giudizio finale. Gesù Cristo è il Giusto che giudicherà il mondo. Lo Spirito ci convince del nostro peccato, ci convince del fatto che non abbiamo giustizia nostra, ma l'unica giustizia è quella di Gesù Cristo, e poi, ci convince del giudizio, che affronteremo. Sappiamo che c'è il giudizio perché sulla croce Gesù Cristo ha vinto su Satana, è risuscitato, e perciò, ritornerà per giudicare il mondo. Gesù Cristo, risuscitato, è il giudice del mondo. E lo Spirito Santo convince del giudizio, perché Satana è stato giudicato quando Gesù ha vinto la morte.

Se noi guardiamo il nostro compito di evangelizzare, umanamente, è troppo grande, anzi, è un mandato umanamente impossibile. Io ho evangelizzato moltissimo da quasi cinquant'anni, ed io so benissimo che è impossibile per me di mai cambiare un cuore. Avrò parlato con migliaia di persone, ed è assolutamente chiaro che io non posso mai convincere nessuno. Se quest'opera dipendesse da noi, sarebbe troppo pesante.

Perciò, la verità che Gesù ci insegna in questo brano, che è lo Spirito Santo che convince il mondo di peccato, di giustizia, e di giudizio, è una verità meravigliosa che ci solleva. Certamente noi dobbiamo evangelizzare, ma i risultati non dipendono da noi. È lo Spirito Santo che convince. Certamente, Egli si serve di noi, usa la proclamazione che noi facciamo, ma è Lui che convince il cuore. È Lui che apre gli occhi dei ciechi, è Lui che mostra la gravità del peccato. Quindi, certamente dobbiamo noi proclamare l'Evangelo, e non dobbiamo porre altri ostacoli, ma possiamo riposarci nella verità che Gesù ci insegna, cioè che è lo Spirito Santo che convince le persone, e quelle convinte da Lui vengano salvate.

Sapendo questo, possiamo uscire con fede e parlare con tutti sapendo che lo Spirito Santo toccherà il cuore che Dio salverà.

Lo Spirito insegna agli apostoli

Andando avanti, Gesù spiega ai discepoli una verità estremamente importante, che ci dimostra che la Bibbia è totalmente affidabile. È estremamente importante per noi valutare se possiamo veramente fidarci della Bibbia. Grazie a Dio, in base a quello che Gesù dichiara nei prossimi versetti, ed altri brani, sappiamo che possiamo fidarci della Bibbia, perché le verità in essa vengono da Dio.

Ricordate che a questo punto, Gesù stava per andare alla croce. Aveva già dichiarato ai discepoli che sarebbe stato crocefisso, e sarebbe anche risuscitato. Però, i discepoli avevano difficoltà a comprendere veramente quello che diceva. A loro sembrava impossibile. E perciò, non riuscivano a capire molto di quello che Gesù diceva. Perciò, c'erano tante cose che Gesù non diceva a loro, perché non erano ancora alla loro portata. Però, era importante per loro sapere queste cose per comunicarle a noi. Perciò, Gesù ha incaricato lo Spirito Santo di insegnare agli apostoli le verità che non erano pronti a comprendere fino a dopo la risurrezione. Lo Spirito Santo avrebbe insegnato tutte le verità che sarebbero servite a loro, e li avrebbe guidati in tutta la verità. Lo Spirito non avrebbe parlato da se stesso, ma avrebbe annunziato quello che aveva udito da Cristo, e avrebbe annunziato le cose a venire, le cose future. Seguite mentre leggo i versetti 12-15.

12 Ho ancora molte cose da dirvi, ma non sono ancora alla vostra portata. 13 Ma, quando verrà lui, lo Spirito di verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutte le cose che ha udito e vi annunzierà le cose a venire. 14 Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve lo annunzierà. 15 Tutte le cose che il Padre ha sono mie; per questo ho detto che egli prenderà del mio e ve lo annunzierà. (Giovanni 16:12-15).

Anche qui vediamo il cuore di Gesù Cristo per noi. Gesù vuole che abbiamo la verità, e perciò, ha mandato lo Spirito Santo a guidare gli apostoli in tutta la verità, in modo che potevano insegnare le verità di Dio, in modo che noi abbiamo una verità certa. Noi abbiamo la verità di Dio, perché gli apostoli sono stati guidati dallo Spirito Santo, che non ha parlato da se stesso, ma ha annunciato loro quello che aveva udito. Inoltre, lo Spirito Santo gli ha annunziato le cose a venire. Nella Bibbia, troviamo tutto quello che ci serve sapere della salvezza, e come dipende da Gesù Cristo, e troviamo la verità di quello che succederà nel futuro, la verità del giudizio finale, e della nuova terra e del nuovo cielo. Quindi, possiamo riposarci nella certezza che quello che abbiamo nella Bibbia è da Dio.

Inoltre, lo Spirito Santo glorifica Gesù Cristo, come leggiamo nel versetto 14.

Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve lo annunzierà. (Giovanni 16:14).

Abbiamo già visto questa verità nell'ultimo capitolo, ma lo Spirito Santo non cerca di innalzare se stesso, piuttosto, il suo ruolo è di glorificare Gesù Cristo. Come ho detto nell'ultimo sermone, il ruolo dello Spirito Santo è principalmente un ruolo in cui Egli non è visibile. Piuttosto, Egli rende più visibile Gesù Cristo. E poi, in Cristo vediamo il Padre. Lo Spirito Santo prende le verità di Gesù Cristo, comprese quelle verità che gli apostoli non erano pronti a ricevere, e annunzia tutto in modo da glorificare Cristo.

Le verità di Gesù sono le verità che vengono dal Padre. Tutto quello che appartiene al Padre, Dio Padre, appartiene a Gesù Cristo. E perciò, lo Spirito Santo prende le verità di Cristo, e annunzia quelle verità, e così, noi abbiamo le verità di Dio, in modo sicuro e preciso.

È una grande consolazione sapere che quello che noi abbiamo nella Bibbia è da Dio, ed è tutto completamente affidabile, perché viene dallo Spirito Santo.

Quando pensiamo al fatto che tutta la Bibbia è pienamente affidabile, ci viene in mente la dichiarazione in 2Timoteo 3:16,17. Ve la leggo.

“16 Tutta la Scrittura è divinamente ispirata e utile a insegnare, a convincere, a correggere e a istruire nella giustizia, 17 affinché l’uomo di Dio sia completo, pienamente fornito per ogni buona opera.” (2Timeteo 3:16-17 LND)

Grazie a Dio, tutta la scrittura è divinamente ispirata. In altre parole, lo Spirito Santo ha guidato in modo preciso gli autori di tutta la Bibbia, in modo che quello che abbiamo è sicuro. E perciò, tutta la scrittura è utile per portarci alla salvezza, e poi per portarci alla maturità, affinché possiamo avere una vita piena di buone opere, che è quello che rende la vita ricca e benedetta.

Quindi

Quindi, nei versetti che abbiamo considerato oggi, vediamo ancora che Gesù ci prepara per le persecuzioni che possono arrivare. Quando arriva la persecuzione, quando siamo odiati per la luce che c’è in noi, non dobbiamo essere sorpresi. Questo fa parte del buon piano di Dio. Non dobbiamo essere sorpresi anche se arriva da persone religiose.

Poi, ricordiamo che ai discepoli, il fatto che Gesù stava per lasciarli e tornare in cielo sembrava una cosa negativa, con la logica umana. Ma in realtà, non era una cosa negativa. Era un bene, perché così Dio avrebbe mandato lo Spirito Santo. Tante volte vediamo quello che succede come un male, quando in realtà, Dio fa cooperare tutte le cose per il nostro vero bene. Confidiamo in Dio, Egli è pienamente in controllo.

E vogliamo anche ricordare che mentre noi abbiamo il mandato di evangelizzare, è lo Spirito Santo che convince i cuori delle persone. E quindi, non dobbiamo mai scoraggiarci, come se l’opera è troppo difficile per noi. Lo Spirito Santo convincerà le persone che Dio vuole salvare, di peccato, di giustizia, e di giudizio. E così loro, crederanno.

Infine, ringraziamo Dio che abbiamo una Bibbia affidabile. Lo Spirito Santo ha insegnato tutta la verità agli apostoli, che poi noi troviamo nella Bibbia. Il loro insegnamento non viene da loro stessi, viene dallo Spirito Santo. E perciò, sappiamo di avere una Bibbia completamente affidabile. Grazie a Dio.

In tutto questo, che cosa vediamo? Vediamo l’amore di Gesù Cristo per noi. Gesù Cristo ci ama, spiegandoci in anticipo le persecuzioni che avremo. Gesù Cristo ci ama, mandandoci lo Spirito Santo per darci le verità di Dio. E Gesù Cristo ci ama, dandoci lo Spirito Santo che tocca i cuori delle persone che Dio salverà. Quindi, possiamo evangelizzare con fede, sapendo che Dio opererà.

Grazie a Dio per l’amore di Gesù Cristo per noi.