Aiuto Biblico

Quelli che Tu mi hai dato

Giovanni 17

Sermone di Marco deFelice, www.Aiutobiblico.org per domenica, 6 aprile 2025, – cmd dp –
Descrizione: La potente preghiera di Gesù in Giovanni 17 ci insegna delle verità importanti che non sapremo mai per conto nostro. In questa preghiera, impariamo l'incredibile verità che Gesù non prega per tutti, ma solo per coloro che il Padre Gli ha dato. Chi sono queste persone? Che grande incoraggiamento è sapere che Gesù prega per noi? Le verità in questa preghiera, che esaminiamo in questo sermone, ci aiutano a capire di più dell'immensa grazia di Dio per noi in Gesù Cristo. Questo sermone, che ci introduce questa preghiera, viene seguita da altri sermoni che ci fanno conoscere meglio le altre verità che Gesù prega per noi.
parole chiavi: coloro che tu mi hai dato

Audio:

Preghiera di Gesù

Spesso, le opere di Dio nella nostra vita sono molto più grandi di quello che all’inizio vediamo. Già quello che vediamo è grande, ma più scopriamo, più grande e meravigliosa diventa l’opera di Dio in noi.

Oggi, vogliamo riprendere il nostro studio dell'Evangelo di Giovanni, per vedere più a fondo la più grande opera di Dio: la salvezza. Siamo arrivati a Giovanni 17, in cui Gesù prega al Padre per noi. In questa preghiera, scopriamo delle grandi e meravigliose verità, che possono darci grande gioia e pace.

Per ricordare il contesto di questa preghiera, Gesù aveva completato tutta la sua opera sulla terra, tranne l’opera più grande, la croce. Aveva insegnato e compiuto miracoli per tre anni, mostrando chiaramente che è il Cristo, Dio incarnato. Aveva insegnato moltissime verità per spiegare che Egli è il Cristo e che la salvezza è per mezzo della fede in Lui. Aveva spiegato la necessità del suo sacrificio per riscattare un popolo.

Se ricordate, gli ultimi capitoli raccontano gli avvenimenti e gli insegnamenti dell’ultima cena di Gesù con i suoi discepoli. Adesso, prima di andare al giardino dove Gesù sa che sarà arrestato per poi essere crocifisso nella mattina successiva, Gesù, avendo concluso il suo insegnamento per i suoi discepoli, prende del tempo per pregare al Padre. Giovanni 17 è quella preghiera. Questa preghiera, la più lunga preghiera di Gesù nella Bibbia, ci insegna molto della nostra salvezza. Quindi, trovate con me Giovanni 17, e Dio volendo, vogliamo iniziare a considerare questa preghiera, che è una preghiera che Gesù fa per noi.

Seguite mentre leggo il versetto 1.

“1 Queste cose disse Gesù, poi alzò gli occhi al cielo e disse: "Padre, l’ora è venuta; glorifica il tuo Figlio, affinché anche il tuo Figlio glorifichi te, (Giovanni 17:1)

Gesù pregava molto spesso al Padre. Nonostante Gesù è il Figlio di Dio, nonostante è divino, Gesù ci mostra l'importanza di pregare. Se Gesù aveva bisogno di pregare, quanto di più noi ne abbiamo bisogno. Quindi, già qui vediamo un esempio importante. Già qui vediamo che dobbiamo essere un popolo di preghiera.

Notiamo come Gesù inizia questa preghiera. Sta per andare alla croce, sta per soffrire terribilmente. Sta per essere odiato dagli uomini e abbandonato dal Padre. Eppure, inizia la sua preghiera non con una richiesta per aiuto, ma pregando per la gloria di Dio.

Gesù inizia dichiarando: “l'ora è venuta”.

L'ora per cui era venuto sulla terra era arrivata. Gesù, il Figlio di Dio, ha lasciato il cielo ed è venuto nel mondo per offrirsi come sacrificio per salvare i peccatori. Era arrivata per Gesù l'ora di morire per i nostri peccati!

Tutto il suo insegnamento e tutti i suoi miracoli erano serviti a preparare il mondo per il suo sacrificio e poi la risurrezione! Quindi, l'ora per Egli di compiere la sua missione era arrivata. E la sua richiesta è che il Padre glorifichi il Figlio, ovvero Cristo, affinché il Figlio glorifichi il Padre.

Gesù aveva davanti a sé la croce, ma non si focalizzava sulla croce, pensava più in grande, a quello che Egli stava per compiere morendo sulla croce e poi risuscitando. Se Gesù avesse pensato solo alla sofferenza che avrebbe dovuto affrontare, sarebbe stato molto scoraggiato. Invece, Gesù guardava non solo alla sofferenza, ma a quello che avrebbe compiuto.

Gesù inizia questa preghiera chiedendo che Dio sia glorificato.

Come in ogni altra cosa, anche qui Gesù è un esempio per noi. Non dobbiamo guardare solo alla prova che abbiamo davanti. Dobbiamo guardare più in grande, a quello che Dio sta facendo tramite la prova che abbiamo. Nessuna prova ci arriva per caso. Nessuna prova è inutile. Ogni prova che affrontiamo fa parte del piano perfetto di Dio per noi, che serve per curarci e prepararci per l'eternità con Dio. Perciò, è importante per noi seguire l'esempio di Gesù e guardare alle nostre prove pensando a quello che intanto Dio sta facendo.

Notate che Gesù chiede al Padre di glorificare il Figlio, ovvero Cristo, in modo che avrebbe così portato gloria al Padre. Cioè Gesù stava chiedendo al Padre di glorificarLo con la risurrezione, che avrebbe glorificato Gesù, e così, avrebbe portato gloria al Padre.

Ricordate in Filippesi 2, dove leggiamo di come Gesù Cristo si è abbassato per andare alla croce, ma come Dio Lo ha innalzato, in modo che ogni ginocchio si pieghi davanti a Lui, e questo porta gloria a Dio Padre. Leggo Filippesi 2:7-11.

“7 ma svuotò se stesso, prendendo la forma di servo, divenendo simile agli uomini; 8 e, trovato nell’esteriore simile ad un uomo, abbassò se stesso, divenendo ubbidiente fino alla morte e alla morte di croce. 9 Perciò anche Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato un nome che è al di sopra di ogni nome, 10 affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio delle creature (o cose) celesti, terrestri e sotterranee, 11 e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre.” (Filippesi 2:7-11 LND).

Quello che leggiamo in Filippesi 2 è quello per cui Gesù prega in Giovanni 17. Quindi, qua, con la croce proprio davanti a Sé, Gesù prega al Padre di glorificare Lui in modo che il Padre sarà glorificato. Per noi il giusto cuore da avere è quello di vivere per la gloria di Dio!

Andiamo avanti, e vediamo che in questa preghiera, Gesù parla del modo in cui Egli glorificherà il Padre. Leggo i versetti 1 e 2.

“1 Queste cose disse Gesù, poi alzò gli occhi al cielo e disse: "Padre, l’ora è venuta; glorifica il tuo Figlio, affinché anche il tuo Figlio glorifichi te, 2 poiché tu gli hai dato potere sopra ogni carne, affinché egli dia vita eterna a tutti coloro che tu gli hai dato. (Giovanni 17:1,2)

Prima di tutto, solo un commento che è importante. Molto spesso, come in questo caso, Gesù parla di se stesso in terza persona. Noi non facciamo così, ma è normale nella Bibbia. Quindi, in questa preghiera, come tante altre volte, Gesù parla di se stesso in terza persona.

Allora, notiamo qua che uno dei modi in cui il Padre glorifica il Figlio è per mezzo del fatto che il Padre Gli ha dato potere sopra ogni carne, ovvero Gli ha dato sovrano controllo su ogni essere umano mai vissuto.

Cristo usa questo potere per dare vita eterna a tutti coloro che il Padre Gli aveva dato. Cristo glorifica il Padre dando vita eterna.

Considerate questo. Gesù Cristo ha il potere di dare vita eterna agli uomini, ed Egli darà vita eterna a coloro che il Padre Gli ha dato.

Il fatto che Gesù Cristo dà la vita eterna vuol dire che gli uomini per natura non hanno vita eterna. Inoltre, vuol dire che gli uomini non possono ottenere o guadagnare la vita eterna con il proprio merito. È qualcosa che viene data da Gesù Cristo. Questo è un atto divino, nessun uomo può dare la vita eterna, ma Gesù Cristo, essendo Dio, può dare la vita eterna.

Gesù Cristo può dare la vita eterna perché Gesù Cristo ha vita in se stesso. Nessuna persona ha vita in sé, ogni persona riceve la vita. Ma Cristo ha vita in se stesso. E perciò, può dare la vita.

Noi abbiamo letto di questo potere di Gesù Cristo in Giovanni 5:20-23, in cui Gesù dichiara il potere che ha. Vi leggo quel brano.

20 Poiché il Padre ama il Figlio e gli mostra tutte le cose che egli fa; e gli mostrerà opere più grandi di queste, affinché voi ne siate meravigliati. 21 Infatti, come il Padre risuscita i morti e dà loro la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi vuole. 22 Poiché il Padre non giudica nessuno, ma ha dato tutto il giudizio al Figlio, 23 affinché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre; chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato. (Giovanni 5:20-23)

Notate che come il Padre dà vita, così anche il Figlio dà la vita a chi vuole. Gesù Cristo, Figlio di Dio, è pienamente Dio, ed ha il potere che ha il Padre. Dà vita a chi vuole, e nella preghiera di Gesù in Giovanni 17, impariamo che dà la vita a coloro che il Padre Gli ha dato.

Notate anche nelle parole di Gesù in Giovanni 5 che Gesù ha questo potere affinché Egli venga onorato come il Padre.

Solo Dio può dare la vita, e perciò, il fatto che Gesù può dare la vita dimostra che Gesù è Dio.

Dare la vita è uguale a vivificare, come leggiamo in Efesini 2 dove è scritto che Dio vivifica. Dare la vita è anche la nuova nascita, nascere da Dio come leggiamo in Giovanni 1:12,13.

12 ma a tutti coloro che l’hanno ricevuto, egli ha dato l’autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, 13 i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà di uomo, ma sono nati da Dio. (Giovanni 1:12,13).

La vita eterna che Gesù dà a tutti coloro che Dio Gli dà è questo nascere da Dio. Questa è la nuova nascita.

Quindi, qua all'inizio di questa preghiera vediamo che Gesù sta pregando appena prima di andare alla croce, e prega che Dio Lo glorificherà, perché così il Padre sarà glorificato. Cristo viene glorificato con la risurrezione e poi quando Egli dà la vita eterna a coloro che Dio Gli ha dato.

Se tu sei salvato, è fondamentale che tu riconosca che sei salvato per mezzo dell'opera di Gesù Cristo! Hai la vita eterna perché Gesù Cristo è morto sulla croce per te, è risorto, glorificato dal Padre, e poi, ti ha dato la vita eterna. Abbiamo la vita eterna perché Gesù Cristo ci ha dato la vita eterna. Grazie a Dio per il nostro Signore e Salvatore, Gesù Cristo.

Coloro che tu hai dato

Avete notato che in questa preghiera Gesù ha detto al Padre che Egli, Gesù, avrebbe dato vita eterna a tutti coloro che il Padre Gli ha dato. È molto importante che consideriamo chi sono coloro che il Padre ha dato a Gesù Cristo. Cosa vuol dire che il Padre ha dato certe persone a Gesù Cristo, che sono chiaramente coloro che ricevono la vita eterna. Leggo ancora il versetto 2:

poiché tu gli hai dato potere sopra ogni carne, affinché egli dia vita eterna a tutti coloro che tu gli hai dato. (Giovanni 17:2)

Prendiamo del tempo per guardare in questa preghiera altre volte in cui Gesù menziona coloro che il Padre gli ha dato. Vediamo che ne parla ripetutamente. Allora già qui nel versetto 2 Gesù dichiara che dà la vita eterna a tutti coloro che il Padre gli ha dato. Non dà vita eterna a chiunque, ma solo a coloro che il Padre Gli ha dato.

Leggiamo adesso il versetto 6.

6 Io ho manifestato il tuo nome agli uomini, che tu mi hai dato dal mondo; erano tuoi, e tu me li hai dati; ed essi hanno osservato la tua parola.

Gesù ha manifestato il nome di Dio, non a tutti, ma a coloro che il Padre Gli ha dato.

Notate anche che prima, erano del Padre, e poi il Padre li ha dati al Figlio. Questo è importante per capire chi sono.

Dio Padre aveva delle persone che poi ha dato da salvare al Figlio. Gesù ha manifestato il nome di Dio a quegli uomini. Cristo gli ha fatto conoscere il Padre. Ovvero, Gesù li ha salvati.

Notate che erano del mondo, erano parte del mondo, ma appartenevano al Padre. Cioè, erano del Padre da prima che fossero salvati. Questo è il senso quando leggiamo di coloro che Dio ha preconosciuto, per esempio, in Romani 8:28,29.

“28 Or noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene per coloro che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo proponimento. 29 Poiché quelli che egli ha preconosciuti, li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del suo Figlio affinché egli sia il primogenito fra molti fratelli.” (Romani 8:28-29 LND)

In 1Pietro 1:2, leggiamo che Dio ha eletto degli uomini secondo la sua preconoscenza.

Per capire cosa vuol dire la preconoscenza di Dio, consideriamo il significato di quando leggiamo che Dio conosce qualcuno.

Nella Bibbia, ogni volta che parla del fatto che Dio conosce qualcuno, non si tratta di conoscenza intellettuale, ma piuttosto, che Dio ama quella persona, o quel popolo, e salva quella persona o popolo. Ogni volta che la Bibbia parla del fatto che Dio conosce qualcuno, è sempre questo il suo significato.

Perciò, la PREconoscenza di Dio significa che Dio ama una persona da prima che l'abbia creata e sceglie di salvare quella persona.

Perciò, quando Gesù parla di coloro che erano del Padre, mentre erano nel mondo, e prima che siano stati dati a Gesù Cristo da salvare, parla delle persone che Dio aveva preconosciuto, ovvero, le persone che Dio aveva scelto di creare per poi salvare.

Poi, il Padre le ha date al Figlio, che le ha salvate. Queste persone quindi hanno osservato la parola di Dio. Hanno creduto all'Evangelo per la salvezza. In questa preghiera, Gesù parla costantemente di queste persone che erano state date a Lui dal Padre.

Voglio vedere alcune altre volte in cui Gesù parla di coloro che il Padre Gli aveva dato. Tutta questa preghiera riguarda loro. Saltiamo giù al versetto 9, dove troviamo una verità incredibile. Lo leggo.

Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. (Giovanni 17:9)

Questa è una verità meravigliosa per ogni figlio di Dio. Gesù Cristo non prega per tutti nel mondo, prega solamente per coloro che Dio gli ha dato, coloro che Dio gli ha dato da salvare. Dio non cura tutti nello stesso modo. Certamente Dio cura tutto il mondo in generale, per esempio, mandando la pioggia per far crescere le piante che ci danno cibo. Però, ha una cura tutta particolare per coloro che Egli salva. E perciò, Gesù non prega per il mondo, non prega per tutta l'umanità. Prega solamente per le persone che il Padre gli ha dato da salvare. Questo non è per alcun merito in loro, ma perché sono state date a Gesù dal Padre.

In Romani 8 Paolo sta parlando della cura che Dio ha per coloro che ha preconosciuto. Leggiamo che Gesù intercede per noi, per coloro che Dio ha scelto, non per tutti. Leggo quel versetto.

“Chi è colui che li condannerà? Cristo è colui che è morto, e inoltre è anche risuscitato; egli è alla destra di Dio, ed anche intercede per noi,” (Romani 8:34 LND).

Quanto è importante comprendere che Dio ha una cura particolare e speciale per noi che Egli salva. Gesù ha una cura per noi come il nostro Buon Pastore, una cura che non ha per il mondo. Gesù ci cura in modo particolare, in modo perfetto, in modo costante. E Gesù prega per noi, che siamo coloro che Dio Gli ha dato. Il Padre ascolta sempre le preghiere del Figlio.

Se ci pensiamo, questa è una grande consolazione e fonte di pace. Il Figlio di Dio, Dio incarnato, il Signore dei signori, prega per noi. Egli sa sempre le cose perfette da pregare. Le sue preghiere vengono sempre esaudite. E perciò, sapere che Gesù Cristo prega per noi può darci profonda pace.

Voglio incoraggiare ciascuno di noi che è un Figlio di Dio a ringraziare Dio, che Gesù Cristo stesso prega per noi! Non devi mai pensare di essere solo. Gesù Cristo è con te, e Gesù Cristo prega per te. Ringrazia Dio per questa verità.

Notate che Gesù prega per coloro che il Padre gli ha dato perché sono del Padre. Gesù cura coloro che appartengono al Padre, li salva e li prepara per l'eternità con il Padre. Capire questo ci dà grande pace.

Passando al versetto 11, Gesù prega al Padre di conservare coloro che Dio gli ha dato. In altre parole, Gesù sta pregando per la protezione di Dio su coloro che vengono salvati. Leggo i versetti 11-13.

11 Ora io non sono più nel mondo, ma essi sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, conservali nel tuo nome, quelli che tu mi hai dato, affinché siano uno come noi. 12 Mentre ero con loro nel mondo io li ho conservati nel tuo nome; io ho custodito coloro che tu mi hai dato, e nessuno di loro è perito, tranne il Figlio della perdizione, affinché si adempisse la Scrittura. 13 Ma ora io vengo a te e dico queste cose nel mondo, affinché la mia gioia giunga a compimento in loro. (Giovanni 17:11-13)

Notiamo una delle cose per cui Gesù prega per noi che siamo stati dati a Lui dal Padre. Visto che siamo nel mondo di peccato, prega affinché il Padre ci conservi. Ovvero, prega che Dio ci protegga, per portare a compimento la sua opera in noi, e farci arrivare alla piena maturità, in modo che siamo uniti con Dio, e abbiamo piena gioia.

Gesù prega per noi, per farci arrivare ad avere piena gioia. Se mai ti sembra di essere solo, ricordati che Gesù Cristo stesso prega per te, affinché Dio ti conservi. Siamo curati perfettamente.

Quanto è importante per noi fermarci spesso a ringraziare Dio che Cristo prega per noi, e che Dio Padre opera per conservarci.

Nel versetto 15, Gesù prega che Dio Padre ci preservi dal maligno. Siamo in una guerra spirituale. Il maligno, Satana, cerca di farci del male. Non siamo forti da riuscire a difenderci da soli. Ma non siamo soli. Gesù prega per noi, giorno per giorno, affinchè Dio ci preserverà dal maligno. Leggo il v.15.

Io non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che tu li preservi dal maligno. (Giovanni 17:15)

Siamo sicuri, perché il Padre esaudisce sempre le preghiere di Cristo, e perciò, il Padre ci preserva. Ringraziamo Dio per questo. Riposiamoci in questa verità. Combattiamo il male, ma non siamo sicuri per merito nostro. Piuttosto, siamo sicuri nella cura di Dio per noi.

Nel v.17, Gesù prega per noi, che Dio ci santifichi nella sua verità.

Santificali nella tua verità; la tua parola è verità. (Giovanni 17:17)

Certamente, dobbiamo impegnarci per crescere, per essere sempre più santificati. Però, Gesù prega al Padre per noi, chiedendo a Dio di santificarci nella verità. Siamo deboli, e spesso, guardando a noi stessi, e a quanto siamo deboli, possiamo essere scoraggiati. Dobbiamo ricordare che Gesù prega per noi, chiedendo al Padre di santificarci. E possiamo restare sicuri che Dio completerà questa opera in noi.

Passando al versetto 20, leggiamo un’altra verità meravigliosa, che ci conferma che quello per cui Gesù prega è proprio per noi, e non solo per quella prima generazione di credenti. Leggo il versetto 20.

Or io non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me per mezzo della loro parola, (Giovanni 17:20)

Fratelli e sorelle, questo versetto rende chiarissimo che Gesù non stava pregando solo per i credenti di quella generazione. Gesù sta pregando per tutti i credenti in tutta la storia. Prega per tutti coloro che crederanno per mezzo della testimonianza che noi oggi abbiamo nella Bibbia.

Tutta questa preghiera di Gesù Cristo è per noi, è per chiunque si ravvede e crede in Gesù Cristo per la salvezza.

Cioè, noi abbiamo sentito la parola che era stata predicata dagli apostoli che avevano sentito Gesù. E per l’opera dello Spirito Santo in noi, abbiamo creduto in quella Parola. Abbiamo ubbidito all’Evangelo. Abbiamo creduto in Gesù Cristo come il nostro Salvatore e Signore.

E qua in questo versetto, Gesù dichiara, in modo categorico, che non pregava solo per i credenti di quel tempo, ma anche per noi che in seguito abbiamo creduto. Gesù Cristo prega per NOI. Egli prega per TE, che credi in Gesù Cristo per la tua salvezza.

Grazie a Dio!

Quindi, Gesù prega per tutti coloro che Dio aveva dato a Lui, e questo comprende tutti coloro che saranno mai salvati. Quindi, Gesù Cristo prega per ognuno di noi che Dio ha salvato.

E' importante capire che Gesù Cristo prega per chi sarà salvato ma non è ancora salvato. Ricordiamo: Gesù prega per tutti coloro che Dio Gli ha dato. Dio Gli ha dato tutti coloro che saranno salvati. Perciò, Gesù prega per tutti coloro che sono già salvati, e tutti coloro che saranno salvati.

Infatti, se guardiamo la vita di tanti credenti, possiamo vedere l’opera di Dio in loro da prima della loro salvezza, e spesso, da prima che abbiano iniziato a cercare Dio.

La salvezza è un dono d'amore

C’è ancora moltissimo da vedere in questa preghiera di Gesù per noi.

Però, voglio pensare a quello che ci insegna della salvezza.

Noi tendiamo a pensare alla salvezza in termini del nostro rapporto con Dio, ed è giusto, perché la salvezza è l’essere riconciliati con Dio.

Ma, la salvezza è molto più di solo questo. In questa preghiera, volta dopo volta Gesù parla di coloro che il Padre Gli aveva dato.

Questa preghiera ci aiuta a capire che in realtà, la salvezza di noi uomini fa parte di un dono d'amore dal Padre al Figlio, e poi dal Figlio al Padre.

Prima della creazione del mondo, Dio Padre diede al Figlio delle persone da salvare. Questo era un dono d'amore fra Padre e Figlio.

Per compiere questo, per salvare le persone che il Padre Gli aveva dato, il Figlio è venuto al mondo, prendendo forma di uomo, proprio per salvare coloro che il Padre Gli aveva dato. Sono le pecore di Dio.

Gesù, come Buon Pastore, va in cerca delle pecore che deve salvare. Per esempio, in Giovanni 10 Gesù dichiara:

“Io ho anche delle altre pecore che non sono di quest’ovile; anche quelle io devo raccogliere, ed esse ascolteranno la mia voce, e vi sarà un solo gregge e un solo pastore.” (Giovanni 10:16 LND)

Gesù ha delle pecore che deve raccogliere. Il Padre Gli ha dato delle persone, che Gesù deve salvare. Quindi, come Buon Pastore, va in cerca delle pecore perdute, le salva, e diventano parte dell'unico gregge, sotto la sua guida e cura.

Poi, alla fine, Gesù Cristo, il Figlio di Dio, presenterà tutte queste persone che avrà salvato e santificato, le presenterà al Padre, come dono d'amore del Figlio al Padre.

Quindi, mentre noi tendiamo a pensare alla salvezza solo come il nostro rapporto con Dio, ed è anche questo, in realtà, questa preghiera di Gesù ci fa capire che è molto di più.

Il fatto che la salvezza è un dono fra il Padre e il Figlio, vuol dire che non origina con l’uomo. La salvezza non è solo un’offerta che Dio offre genericamente al mondo, e poi, ogni uomo decide se la vuole o no.

Nessun uomo per natura vuole la salvezza. Essendo tutti morti nei nostri peccati, nessuno potrebbe andare a Cristo per la salvezza. Infatti, in Giovanni 6:44 leggiamo:

Nessuno può venire a me, se il Padre che mi ha mandato non lo attira, e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. (Giovanni 6:44)

Per conto proprio, ogni uomo è morto nei suoi peccati. Non vuole Dio, e non può andare a Cristo. È solo quando Dio attira un uomo che quell'uomo cerca la salvezza in Cristo.

E Dio attira tutti coloro che ha dato al Figlio.

Quando Dio attira una persona, quella persona viene convinta dallo Spirito Santo. Vede il proprio peccato, e vede il perdono e la giustizia in Gesù Cristo. Si ravvede, e crede in Cristo.

Però, fa tutto questo perché è stato attirato dal Padre.

E perciò, mentre certamente l’uomo deve ravvedersi, e deve credere, lo fa a causa dell’opera di Dio in lui.

E per questo possiamo riposarci nell’opera di Cristo, perché la salvezza è sicura, perché fa parte di uno scambio eterno fra il Padre ed il Figlio. Se siamo salvati, è perché il Padre ci ha dato al Figlio, il Figlio ci ha cercato e raccolto, ed il Figlio completerà la santificazione, per presentarci come dono al Padre.

Conclusione

Perciò, tu che sei un credente, sia che ti trovi in un momento di debolezza, sia che ti senti forte, Gesù Cristo prega per te. Sei sicuro perché Gesù Cristo prega per te. Questa preghiera in Giovanni 17 è la preghiera che Gesù fa per noi.

E quello che il Figlio di Dio chiede al Padre, possiamo essere sicuri che il Padre Lo esaudisce. Dio esaudisce sempre le preghiere del Figlio.

Quindi, o credente, non avere timore. Dio stesso è all’opera in te, per fortificarti, per santificarti, per completare la Sua opera.

Dio volendo, nel prossimo sermone su Giovanni, vogliamo andare avanti a considerare di più quello per cui Gesù prega per noi. Per ora, ringraziamo Dio, ogni giorno, che Gesù Cristo stesso prega per noi. Siamo sicuri in Lui.