Aiuto Biblico

Gesù prega per noi, parte 1

Giovanni 17:4-15

Sermone di Marco deFelice, www.Aiutobiblico.org per domenica, 1 giugno 2025, – cmd dmp –
Descrizione: Incredible: Gesù Cristo prega per noi. Gesù Cristo, il Signore dei signori, prega per noi. Questo è meraviglioso. Ma, che cosa prega per noi? In questo sermone, consideriamo una parte di quello che Gesù prega per noi. Che immenso incoraggiamento, sapere quello che prega.
parole chiavi: preghiera, Gesù prega per noi, Dio ci conserva

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Se hai bisogno di un aiuto, e non conosci una persona importante che potrebbe darti quell'aiuto, avere l’appoggio di un suo amico sarebbe di grande aiuto. Ma avere il suo amato figlio che parla da parte tua con il padre, questo sarebbe incredibile. Il figlio ti farebbe ottenere tutto quello che ti serve.

Noi siamo bisognosi. Siamo bisognosi a livello umano, ma molto, infinitamente di più, siamo spiritualmente bisognosi. Per noi non è possibile farcela da soli. Ci serve l’aiuto di Dio. Ma spesso, i nostri peccati ci ostacolano da Dio. In altri casi, non sappiamo qual è la cosa giusta. Siamo deboli e distratti.

Grazie a Dio, abbiamo uno che intercede per noi, e non uno qualunque. Abbiamo il Figlio di Dio, Gesù Cristo stesso, che prega per noi.

Romani 8:34 dichiara che Gesù Cristo intercede per noi.

“Chi è colui che li condannerà? Cristo è colui che è morto, e inoltre è anche risuscitato; Egli è alla destra di Dio, ed anche intercede per noi,” (Romani 8:34 LND)

Che notizia stupenda. Gesù Cristo prega per noi.

Allora, sorge la domanda: Che cosa prega Gesù per noi?

Stiamo studiando l’Evangelo di Giovanni. Nell’ultimo sermone su questo libro, abbiamo iniziato a studiare Giovanni 17, che è la preghiera che Gesù fa per noi, appena prima che Egli venisse arrestato per poi andare alla croce.

Questa preghiera è estremamente importante, e ci aiuta a conoscere meglio il cuore di Cristo per noi, e quello per cui Egli prega per noi.

Nell’ultimo sermone in Giovanni, abbiamo già iniziato a studiare questa preghiera, e abbiamo visto la meravigliosa verità che Gesù non prega per tutti, ma prega per noi che Dio Padre Gli ha dato da salvare.

Andiamo avanti, per capire meglio il contenuto di quello che Gesù prega per noi. Gesù Cristo, il Figlio di Dio, prega per le cose migliori per noi.

Per contesto, rileggo dal versetto 1, che abbiamo già visto, e poi, iniziamo a considerare il contenuto dal versetto 4 e 5. Questi versetti ci aiutano a capire la divinità di Gesù, e la sua opera.

Prima, i versetti da 1 a 3.

“1 Queste cose disse Gesù, poi alzò gli occhi al cielo e disse: "Padre, l’ora è venuta; glorifica il tuo Figlio, affinché anche il tuo Figlio glorifichi te, 2 poiché tu gli hai dato potere sopra ogni carne, affinché Egli dia vita eterna a tutti coloro che tu gli hai dato. 3 Or questa è la vita eterna, che conoscano te, il solo vero Dio, e Gesù Cristo che tu hai mandato. (Giovanni 17:1-3)

Adesso, i versetti 4 e 5, che vogliamo considerare.

4 Io ti ho glorificato sulla terra, avendo compiuta l’opera che tu mi hai dato da fare. 5 Ora dunque, o Padre, glorificami tu presso di te della gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse. (Giovanni 17:4,5)

Prima di tutto, Gesù dichiara che aveva glorificato il Padre sulla terra, avendo compiuto l’opera che il Padre gli aveva dato da fare.

Quell’opera comprendeva la croce, ma per Gesù, ormai a Gerusalemme, quell’opera era già una realtà. Infatti, dopo questa preghiera Gesù sarebbe andato nel giardino dove sarebbe stato arrestato per poi andare alla croce.

L’opera di essere il Buon Pastore, andare alla croce, risuscitare, per salvare le persone che Dio gli aveva dato, questa era l’opera di Gesù, e, avendolo fatto, Gesù aveva glorificato grandemente il Padre. La salvezza glorifica il Padre, perché mostra la santità e la giustizia di Dio nel giudicare il peccato, e mostra l’amore e la misericordia del Padre nel provvedere il perdono per mezzo del sacrificio di Gesù Cristo.

Quindi, Gesù è venuto sulla terra ed ha compiuto l’opera della salvezza, e continua a salvare ancora oggi. La salvezza delle persone che il Padre Gli aveva dato, glorifica il Padre.

Inoltre, questi versetti sono molto importanti per aiutarci a vedere chiaramente la divinità di Gesù Cristo, e che Egli è il Figlio eterno. Notate che Gesù parla della gloria che aveva presso il Padre prima che il mondo fosse. Consideriamo cosa significa questo.

Prima che il mondo esistesse, il Figlio, Gesù Cristo, era presso il Padre, ovvero era con il Padre, ed era pieno di gloria. Quanto è importante per noi ricordare che Dio è geloso della sua gloria. Perciò, non permette a nessun altro di avere gloria. Il fatto che il Figlio ha gloria è un'altra dimostrazione che Gesù Cristo, il Figlio di Dio, è Dio. Perciò, anche Gesù è pieno di gloria. Questa è una chiara prova che Gesù è Dio! È sempre stato pieno di gloria, anche prima che il mondo fosse.

Il fatto poi che Gesù era con il Padre prima della fondazione del mondo, prima che il mondo fosse, dimostra anche che Gesù, essendo Dio, è eterno. Dio è eterno, non ha inizio e non ha fine, è sempre esistito. Questo vale per il Padre e vale anche per il Figlio.

Il fatto che Gesù chiede al Padre di glorificarlo di nuovo della gloria che aveva presso il Padre prima che il mondo fosse, vuol dire che mentre Gesù era sulla terra, si era spogliato della sua gloria. Leggiamo di questo in Filippesi 2. Ve lo leggo.

5 Perciò, abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato in Cristo Gesù, 6 il quale, essendo in forma di Dio, non considerò rapina l’essere uguale a Dio, 7 ma annichilì se stesso, prendendo la forma di servo, divenendo simile agli uomini; 8 e, trovato nell’esteriore simile ad un uomo, abbassò se stesso, divenendo ubbidiente fino alla morte e alla morte di croce. 9 Perciò anche Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato un nome che è al di sopra di ogni nome, 10 affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio delle creature celesti, terrestri e sotterranee, 11 e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre. (Filippesi 2:5-11)

Per salvarci, Gesù ha lasciato la sua gloria, ha lasciato il suo posto presso il Padre in cielo, per venire sulla terra, come un uomo. Egli che è Dio, il Creatore, è venuto sulla terra come uomo, spogliandosi della sua gloria, per salvarci.

Quanto ci aiuta quando ci fermiamo a ricordare questo! Quanto spesso siamo abbattuti per problemi, senza fermarci a riconoscere la grandezza della benedizione che il Signore dei signori, colui che ha creato tutto, è venuto sulla terra, spogliandosi della sua gloria, per comprare la nostra salvezza. Ricordare questo ci dà gioia e pace in mezzo alle prove più profonde.

Che immenso amore, lasciare la sua gloria per salvarci! Che Dio ci aiuti a comprendere di più questo amore.

Gesù ha salvato gli eletti, vv.6-8

Nei versetti da 6 ad 8, Gesù parla di quello che aveva fatto mentre era sulla terra, e quello che Egli continua a fare oggi. Gesù ha salvato gli uomini che Dio aveva dato a Lui. Leggo questi versetti.

6 Io ho manifestato il tuo nome agli uomini, che tu mi hai dato dal mondo; erano tuoi, e tu me li hai dati; ed essi hanno osservato la tua parola. 7 Ora essi hanno conosciuto che tutte le cose che tu mi hai dato vengono da te, 8 perché ho dato loro le parole che tu hai dato a me; ed essi le hanno accolte e hanno veramente conosciuto che io sono proceduto da te, e hanno creduto che tu mi hai mandato. (Giovanni 17:6-8)

Notate che Gesù parla per prima cosa della salvezza dicendo di aver manifestato il nome del Padre a quelle persone. Cioè, manifestare il nome di Dio a qualcuno vuol dire far conoscere Dio a quella persona. La religione parla di un Dio lontano, che insegna come dovresti vivere, anche se non ti dà la capacità di vivere così. Invece Gesù è venuto per farci conoscere veramente Dio Padre, personalmente. Questo è il senso di manifestare il nome di Dio agli uomini.

Notate che poi Gesù parla della salvezza dicendo che coloro ai quali Gesù aveva manifestato il nome del Padre hanno osservato la parola del Padre.

Allora, per capire questo ricordate per prima cosa che l'Evangelo è il comandamento di ravvedersi e credere. Quando Dio opera nel cuore di una persona, quella persona si ravvede veramente, e crede veramente in Gesù Cristo per il perdono e la salvezza. Questo è un senso di osservare la parola di Dio.

Osservare la Parola descrive anche il fatto che un vero credente non solo ascolta Gesù, ma Lo segue. Perciò, un vero credente cammina in ubbidienza a Dio come cammino di vita. Ci sono cadute, ma il cammino è un cammino di ubbidienza, osservando la Parola di Dio.

In questi versetti Gesù dichiara chiaramente anche che, chi viene salvato arriva a conoscere che Gesù Cristo procede dal Padre.

Quando Dio salva una persona, Dio opera nel cuore e nella mente di quella persona in modo che quella persona arriva a capire veramente che Gesù Cristo è proceduto dal Padre, ovvero che Gesù Cristo è pienamente Dio, ed è venuto dal cielo, mandato dal Padre, per compiere la salvezza. Capire veramente questo, credere di cuore veramente a questa verità fa parte della vera salvezza. Ogni persona che Dio salva crede questo di cuore. È nel suo cuore.

Se una persona non crede che Gesù Cristo è veramente proceduto dal Padre, ovvero se non crede che Gesù è divino, oppure se non crede che è stato mandato dal Padre sulla terra per compiere la salvezza, quella persona non ha la fede che salva. Perciò, in questi versetti Gesù sta descrivendo la sua opera in coloro che Dio salva, ed il dono della fede.

Gesù è divino, è glorificato nei salvati, vv. 9,10

Nell'ultimo sermone su questo capitolo, abbiamo già letto il versetto 9, la meravigliosa verità che Gesù non prega per tutti, ma prega per noi. Che immenso privilegio che il Figlio di Dio prega per noi, non per tutti, ma per noi che Egli salva.

Leggo i versetti 9 e 10. Il versetto 10 ci aiuta a capire ancora di più la divinità di Gesù Cristo. Leggo.

9 Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. 10 E tutte le cose mie sono tue, e le cose tue sono mie; e io sono glorificato in loro. (Giovanni 17:9,10)

Abbiamo già considerato che Gesù prega per noi nel versetto 9 dell'ultimo sermone. Ora, notate il versetto 10. Tutte le cose del Padre appartengono al Figlio, e tutte le cose del Figlio appartengono al Padre. Dal contesto di questo capitolo, che sta parlando delle persone che appartenevano al Padre e che ha dato a Gesù, si capisce che sono queste persone che appartengono sia al Figlio che al Padre.

Quindi, certamente Gesù salva quello che appartiene a lui e al Padre. Non c'è ombra di dubbio. E poi, visto che Gesù è glorificato in coloro che salva, e la preghiera di Gesù all'inizio di questo capitolo è che il Padre lo glorifichi, il Padre adempie questa preghiera del Figlio, operando nei cuori delle persone affinché vedano in Gesù la salvezza.

Pensiamo a questo: Gesù è glorificato quanto le persone vengono salvate. Questo perché nella salvezza, una persona riconosce la divinità di Gesù Cristo, e l’opera di Gesù, la sua morte e la sua risurrezione. Perciò, chi viene salvato glorifica Cristo.

Quindi, questo brano ci mostra la divinità di Gesù Cristo, la sua uguaglianza al Padre, nel fatto che tutto quello che appartiene a Gesù appartiene al Padre, e tutto quello che appartiene al Padre appartiene anche al Figlio, e ci mostra anche che certamente Egli completerà l'opera che Dio gli ha dato da fare, la salvezza di coloro che il Padre gli ha dato. Possiamo riposarci in questa grande verità.

Preghiera per la protezione dei credenti, v.11,12

Andando avanti, ai versetti 11-12 vediamo una parte meravigliosa della preghiera di Gesù. Vediamo che Gesù chiede al Padre di proteggerci, usando la parola “conservali”. La nostra salvezza è sicura non per qualche merito nostro, ma per l’opera di Dio. Seguite mentre leggo questi versetti.

11 Ora io non sono più nel mondo, ma essi sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, conservali nel tuo nome, quelli che tu mi hai dato, affinché siano uno come noi. 12 Mentre ero con loro nel mondo io li ho conservati nel tuo nome; io ho custodito coloro che tu mi hai dato, e nessuno di loro è perito, tranne il Figlio della perdizione, affinché si adempisse la Scrittura. (Giovanni 17:11,12)

Mentre Gesù era nel mondo, era fisicamente con i suoi discepoli. Ma poi, è tornato in cielo. Quando Gesù ha rivolto al Padre questa preghiera, stava per completare la sua opera sulla terra, e tornare in cielo. E perciò, prega il Padre di proteggere i credenti del mondo. Prego che possiamo comprendere che questa preghiera è per noi. Gesù sta pregando questo al Padre per noi.

Prima Gesù dichiara la verità che non è più nel mondo, in quanto stava per tornare in cielo. Ma essi, i credenti, sono ancora nel mondo. Noi siamo nel mondo, ma Cristo non è fisicamente presente con noi.

Alla luce di questo, notiamo la richiesta di Gesù, che troviamo nella seconda parte del versetto 11. Leggo quello per cui Gesù prega per noi.

Padre santo, conservali nel tuo nome, quelli che tu mi hai dato, affinché siano uno come noi. (Giovanni 17:11b)

Gesù Cristo, il Figlio di Dio, chiede al Padre di conservarci nel suo nome, ovvero, di conservarci in rapporto con Lui. Gesù non prega questo per tutti, ma solamente per coloro che Dio aveva dato a Gesù da salvare.

Alla luce del fatto che Gesù Cristo chiede al Padre di conservarci nel suo nome, la domanda è: quanto siamo sicuri? Quanto è capace Dio di conservarci? Quanto è disposto il Padre a conservarci, visto che è il Figlio stesso a fare questa richiesta al Padre?

Certamente, visto che Gesù fa questa richiesta al Padre, è assolutamente certo che il Padre ascolterà la preghiera del Figlio, e perciò, è assolutamente certo che il Padre, Dio stesso, ci conserverà. Poi, visto che Dio è onnipotente, nulla e nessuno può ostacolare Dio dal completare la sua opera in noi. Dio stesso ci conserva, come Gesù qua chiede.

Per aiutarci a comprendere quanto siamo sicuri nelle mani di Dio, Gesù dichiara quanto Egli aveva conservato perfettamente coloro che aveva salvato mentre era nel mondo. Leggo di nuovo il versetto 12.

12 Mentre ero con loro nel mondo io li ho conservati nel tuo nome; io ho custodito coloro che tu mi hai dato, e nessuno di loro è perito, tranne il Figlio della perdizione, affinché si adempisse la Scrittura. (Giovanni 17:12).

Quando Gesù era sulla terra, non aveva mai perso nessuno di coloro che Dio gli aveva dato, tranne il figlio della perdizione, ovvero, Giuda. Era stabilito da Dio che Giuda sarebbe stato un falso credente, che avrebbe tradito Gesù. Questo faceva parte del fatto che Gesù è stato tentato in ogni cosa, senza però peccare. Comunque, tranne Giuda, che era un caso speciale, Gesù non ha mai perso nessuna delle persone che Dio gli aveva dato da salvare. E certamente, se Gesù non ha mai perso nessuno, neanche il Padre ne perderà alcuno.

Notate che Gesù prega affinché il Padre conservi i credenti nel suo nome, affinché siano uno come il Padre e il Figlio sono uno.

L'unico modo per noi di essere uno come il Padre e il Figlio è quello di essere pienamente santificati, conformati all'immagine di Gesù Cristo. Finché abbiamo peccato in noi, non siamo uno. Non saremo pienamente uniti. Ognuno di noi ha dell'orgoglio e dell'egoismo che ci ostacola dall'essere veramente uniti. Ma quando Dio completerà la sua opera di santificazione, allora saremo uno, come lo sono il Figlio e il Padre. E questa è la preghiera di Gesù Cristo. Perciò, è sicuro che Dio completerà l'opera che ha iniziato in noi!

Gesù vuole la nostra gioia, v. 13

Il versetto 13 ci mostra qualcosa del cuore di Gesù per noi, e come Egli desidera la nostra gioia. Seguite mentre leggo il versetto 13.

13 Ma ora io vengo a te e dico queste cose nel mondo, affinché la mia gioia giunga a compimento in loro. (Giovanni 17:13)

In questo versetto, Gesù spiega perché fa questa richiesta mentre è là ancora con i discepoli, in modo che possano sentirlo e metterlo nella Bibbia per noi. Gesù ci fa sapere quello per cui prega per noi, affinché possiamo avere la sua gioia, la sua gioia piena.

Cioè, è il fatto di sapere che Gesù prega al Padre di conservarci, e sapere che nulla e nessuno può ostacolare il Padre dal portare a compimento quest'opera di conservarci, che ci permette di avere piena pace, e per questo possiamo avere la piena gioia in Gesù Cristo.

Cioè, sarebbe già tantissimo per noi il fatto che Dio ci salva i e porta avanti la sua opera in noi senza dircelo. Ma Cristo vuole che sappiamo questo, in modo che possiamo avere piena gioia! Qui, vediamo il cuore di Gesù Cristo per noi. Vuole che abbiamo piena gioia.

Gesù prega qui che Dio ci conserverà nel suo nome. Notate in 1Pietro 1:3-5 che Pietro dichiara una cosa simile, ovvero, che siamo custoditi, e la nostra eredità è conservata per noi. Leggo quel brano.

3 Benedetto sia il Dio e Padre del Signor nostro Gesù Cristo, il quale nella sua grande misericordia ci ha rigenerati a una viva speranza per mezzo della risurrezione di Gesù Cristo dai morti, 4 per un’eredità incorruttibile, incontaminata e che non appassisce, conservata nei cieli per voi, 5 che dalla potenza di Dio mediante la fede siete custoditi, per la salvezza che sarà prontamente rivelata negli ultimi tempi. (1Pietro 1:3-5).

Siamo custoditi dalla potenza di Dio! Siamo conservati da Dio stesso! La nostra salvezza è sicura, perché dipende da Dio!

Anche Filippesi 1:6 ci ricorda questa verità. Ve lo leggo.

“essendo convinto di questo, che colui che ha cominciato un’opera buona in voi, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù.” (Filippesi 1:6 LND)

Dio ha iniziato una buona opera in noi, e Dio la porterà a compimento. Dio completerà l'opera che Dio stesso ha iniziato. Siamo custoditi, siamo conservati, e perciò, la nostra salvezza è sicura!

Se la nostra salvezza dipendesse da noi, saremmo senza speranza. Ma dipende da Dio! Gioiamo in questo. Gesù ci dichiara questo per darci la sua piena gioia. Grazie a Dio per questo. Grazie a Dio che la nostra salvezza è sicura, e grazie a Dio per il suo amore nel farci sapere questo.

siamo odiati, ma protetti, vv.14,15

Andando avanti, anche i versetti 14 e 15 ci danno un grande conforto. Vivere nella luce di Cristo ci porta ad essere odiati dal mondo. Questi versetti ci aiutano a capire che siamo curati da Dio. Seguite mentre leggo i versetti 14 e 15.

14 Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati, perché non sono del mondo, come neppure io sono del mondo. 15 Io non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che tu li preservi dal maligno. (Giovanni 17:14,15)

Le verità qui sono estremamente importanti da capire. Quando Dio ci salva, come abbiamo letto prima in questo brano, quando Gesù manifesta a noi il nome del Padre, e crediamo veramente in Gesù Cristo, a quel punto, veniamo trasportati dalla potestà delle tenebre, e portati nel regno del Padre. Da quel momento non apparteniamo più al mondo. Viviamo ancora nel mondo, ma non facciamo più parte del mondo. E per questo, siamo odiati dal mondo.

Quanto è importante capire questo. Se pensiamo che saremo amati dal mondo anche se siamo credenti, il fatto che il mondo ci odia, ci porterà ad essere estremamente scoraggiati. Invece, Gesù qua ci prepara alla realtà che saremo odiati dal mondo. Questo ci permette di non essere scossi quando soffriamo a causa dell'odio del mondo. Sappiamo che siamo odiati perché facciamo parte di Dio. Eravamo parte del mondo, ma ora, non siamo più parte del mondo. Quindi, il motivo per cui siamo odiati è una grande benedizione. Che privilegio, appartenere a Dio.

Una cosa incredibile è che noi non siamo del mondo, come neppure Gesù è del mondo. Noi siamo nuove creature, non siamo più nemici di Dio. Ora, siamo figli di Dio, non siamo più parte del mondo, perché ora la nostra casa è in cielo con Dio.

Dopo aver dichiarato chi siamo, che non siamo più del mondo, e che siamo odiati dal mondo, Gesù prega il Padre per noi. Quello per cui prega è simile a quello che abbiamo già visto. Che immenso incoraggiamento quello per cui Gesù prega per noi qua. Avendo dichiarato che siamo odiati dal mondo, Gesù prega quello che troviamo nel versetto 15. Lo leggo ancora.

Io non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che tu li preservi dal maligno. (Giovanni 17:15).

Il nostro Signore Gesù Cristo, il nostro Buon Pastore, prega al Padre di preservarci dal maligno. Questa preghiera ci porta ad essere pienamente sicuri.

Ricordiamo chi è Dio. Satana non ha alcun potere di ostacolare l’opera di Dio. Perciò, se Gesù prega il Padre di preservarci dal maligno, possiamo essere sicuri che Dio lo farà. Siamo pienamente protetti dal maligno.

Siamo protetti dalla potenza di Dio onnipotente. Dio ci lascia nel mondo per il tempo stabilito da Lui, ma non ci lascia mai soli. Dio stesso ci preserva dal maligno. Dio ci cura in ogni momento. Non dobbiamo avere timore. Satana non può fare nulla al di fuori del controllo di Dio. Satana non ha alcun potere di andare contro Dio. E per quello, siamo sicuri.

Applichiamo

Per ora, fermiamoci qua. C’è ancora molto da vedere in questa potente preghiera. Dio volendo, la riprenderemo la prossima volta.

Ma per adesso, ricordiamo alcune delle verità che abbiamo visto oggi.

Abbiamo visto ancora che Gesù è pienamente Dio.

Abbiamo visto che Gesù Cristo, il Figlio, viene glorificato quando Dio salva persone. E Cristo prega il Padre di glorificarLo. Perciò, Dio adempie questa preghiera, salvando persone e portandole ad essere conformate all’immagine di Cristo. In questo modo, tutti i veri credenti saranno uno, come il Figlio e il Padre sono uno.

Cristo prega al Padre, chiedendoGli di conservarci, e di preservarci dal maligno. Sappiamo che il Padre esaudisce tutto quello che il Figlio chiede. Perciò, queste preghiere ci aiutano a capire che siamo pienamente sicuri nella cura di Dio Padre. La sua cura per noi è perfetta, è costante, è onnipotente, è saggia, è amorevole. Siamo sicuri nella cura di Dio Padre. Riposiamoci in Lui.

Ricordiamoci che non apparteniamo più la mondo. Per questo, saremo odiati dal mondo. Quanto è importante ricordare questo. Non dobbiamo scoraggiarci quando il mondo ci odia. Fa parte dell'appartenere veramente a Dio. Non scoraggiamoci, piuttosto, troviamo gioia nel sapere che facciamo parte della famiglia di Dio. La nostra cittadinanza è in cielo. Qui, siamo solo pellegrini. E Dio Padre ci farà arrivare sicuri nella sua presenza in cielo.

Concludiamo con questa meravigliosa verità. Gesù Cristo, il Figlio di Dio, prega per noi. Come abbiamo letto all'inizio in Romani 8, Egli intercede per noi. In questa preghiera in Giovanni 17, stiamo vedendo quello per cui prega per noi.

Siamo in Cristo, siamo sicuri. In Cristo, possiamo riposarci, perché nulla e nessuno ci separerà dall’amore di Dio per noi, e nulla fermerà l’opera di Dio in noi. O che possiamo avere grande gioia, sapendo quello che Gesù prega per noi, e che il Padre adempierà la preghiera di Gesù per noi. Grazie a Dio. Pensiamo a queste verità.