Aiuto Biblico

Gesù prega per noi, parte 2

Giovanni 17:16-21

Sermone di Marco deFelice, www.Aiutobiblico.org per domenica, 8 giugno 2025, – cmd dmp –
Descrizione: Ti senti solo? Hai pesi che non riesci a portare? Sei disperato, o scoraggiato? Che IMMENSA consolazione e aiuto sapere che Gesù Cristo, il Signore, prega per noi. E le sue preghiere vengono sempre esadite.
parole chiavi: preghiera, Gesù prega per noi

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La vita cristiana comprende tante gioie, ma, comprende anche tanti dolori e combattimenti. Il peggior combattimento, è il combattimento contro il proprio peccato. Siamo troppo deboli per affrontare da soli tutto quello che ci arriva nella nostra vita.

Visto che siamo bisognosi, preghiamo Dio, chiedendo il Suo aiuto. La preghiera è molto importante. E spesso, vogliamo che anche altri preghino per noi, sperando che Dio ascolterà le loro preghiere. Che incoraggiamento, sapere che altri pregano per noi.

Nella Bibbia, in Giacomo 5:16, leggiamo:

“molto può la preghiera del giusto, fatta con efficacia.” (Giacomo 5:16)

Più qualcuno è un giusto, più le sue preghiere sono efficaci.

Allora, chi è “il Giusto”, perfettamente e assolutamente giusto? Gesù Cristo. Nessuno è giusto come Lui. Le preghiere di Gesù Cristo vengono esaudite perfettamente, sempre.

E la cosa incredibile è che Gesù Cristo prega per noi. E il Padre risponde sempre alle preghiere del Figlio.

Che incredibile, Gesù Cristo stesso prega per noi. Per cosa prega?

Stiamo studiando l’Evangelo di Giovanni, e nell’ultimo sermone, abbiamo considerato di più in Giovanni 17, la preghiera che Gesù fa per noi. Abbiamo visto che Gesù chiede al Padre di conservarci. Dichiara che fa tutto per la nostra gioia. Prega il Padre di preservarci dal maligno. Questo fino al versetto 15.

Oggi, con l’aiuto di Dio, vogliamo andare avanti, iniziando con il versetto 16, per comprendere meglio quello per cui Gesù prega per noi. Quindi, trovate con me Giovanni 17, ed iniziamo con il versetto 16.

Ricordiamo che Gesù prega solo il meglio per noi. Gesù Cristo ci ama. Gesù Cristo ha dato la sua vita per noi. Gesù Cristo vive ora per continuare la sua opera in noi. Perciò, quello per cui Gesù prega per noi è la cosa migliore che uno potrebbe chiedere in preghiera. Nessuno ci ama quanto Gesù ci ama! Nessuno desidera il nostro vero bene quanto Gesù Cristo. Nessuno ha la sapienza perfetta che ha Gesù Cristo. Perciò nessuno sa meglio di Gesù Cristo quali sono le cose migliori per cui pregare per noi.

Quindi, consideriamo questa preghiera, per capire il cuore di Gesù per noi, e così provare gioia sapendo quello per cui Egli prega.

Riprendendo dal versetto 16, Gesù continua a parlare del fatto che noi non facciamo più parte del mondo. Abbiamo già visto che Gesù non prega per il mondo, ovvero, Gesù non prega per le persone senza Cristo. Egli prega per coloro che il Padre gli ha dato. Nel versetto 11 Gesù parla del fatto che, i credenti che Egli salva sono tuttora nel mondo, anche se Egli è tornato in cielo. Aveva chiesto al Padre di conservare le persone salvate. Nel versetto 14, Gesù menziona il fatto che visto che non siamo più del mondo, il mondo ci odia. Nel versetto 15 chiede al Padre non di toglierci dal mondo, ma di preservarci dal maligno. Adesso, leggendo i versetti 16 e 17, vediamo che Gesù prega perché visto che non apparteniamo più al mondo, chiede al Padre di santificarci nella sua verità. Seguite mentre leggo i versetti 16,17.

16 Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. 17 Santificali nella tua verità; la tua parola è verità. (Giovanni 17:16,17)

Ricordiamo che prima della salvezza, non facevamo parte di Dio, eravamo parte del mondo. Infatti, eravamo senza Dio, senza le promesse, eravamo figli d'ira. Ma ora, per grazia, Dio ci ha fatti parte della Sua famiglia, siamo cittadini del cielo.

Vi leggo un brano che ci ricorda quella che era la nostra condizione, e quella che per grazia è oggi, per mezzo di Gesù Cristo! Seguite mentre leggo Efesini 2:1-22. Non farò tanti commenti, ma vogliamo solo ascoltare quella che era la nostra condizione prima e dopo la salvezza. Seguite mentre leggo da Efesini 2. Quando dice “che ha fatto dei due uno”, sta parlando di gentili, ovvero, non Giudei, e di Giudei. Il “voi” in questo brano siamo noi gentili.

1 Egli ha vivificato anche voi, che eravate morti nei falli e nei peccati, 2 nei quali un tempo camminaste, seguendo il corso di questo mondo, secondo il principe della potestà dell’aria, dello spirito che al presente opera nei figli della disubbidienza, 3 fra i quali anche noi tutti un tempo vivemmo nelle concupiscenze della nostra carne, adempiendo i desideri della carne e della mente, ed eravamo per natura figli d’ira, come anche gli altri. 4 Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il suo grande amore con il quale ci ha amati, 5 anche quando eravamo morti nei falli, ci ha vivificati con Cristo (voi siete salvati per grazia), 6 e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nei luoghi celesti in Cristo Gesù, 7 per mostrare nelle età che verranno le eccellenti ricchezze della sua grazia, con benignità verso di noi in Cristo Gesù. 8 Voi infatti siete salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio, 9 non per opere, perché nessuno si glori. 10 Noi infatti siamo opera sua, creati in Cristo Gesù per le buone opere che Dio ha precedentemente preparato, affinché camminiamo in esse. 11 Perciò ricordatevi che un tempo voi gentili di nascita, chiamati incirconcisi da quelli che si dicono circoncisi, perché tali sono stati fatti nella carne per mano d’uomo, 12 eravate in quel tempo senza Cristo, esclusi dalla cittadinanza d’Israele ed estranei ai patti della promessa, non avendo speranza ed essendo senza Dio nel mondo. 13 Ma ora, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate lontani, siete stati avvicinati per mezzo del sangue di Cristo. 14 Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto dei due uno e ha demolito il muro di separazione, 15 avendo abolito nella sua carne l’inimicizia, la legge dei comandamenti fatta di prescrizioni, per creare in se stesso dei due un solo uomo nuovo, facendo la pace, 16 e per riconciliare ambedue con Dio in un sol corpo per mezzo della croce, avendo ucciso l’inimicizia in se stesso. 17 Ed Egli venne per annunziare la pace a voi che eravate lontani e a quelli che erano vicini, 18 poiché per mezzo di lui abbiamo entrambi accesso al Padre in uno stesso Spirito. 19 Voi dunque non siete più forestieri né ospiti, ma concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio, 20 edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Gesù Cristo stesso la pietra angolare, 21 su cui tutto l’edificio ben collegato insieme cresce per essere un tempio santo nel Signore, 22 in cui anche voi siete insieme edificati per essere una dimora di Dio nello Spirito. (Efesini 2:1-22)

O che possiamo comprendere le verità che abbiamo letto. Prima della salvezza, non avevamo alcun rapporto con Dio. Eravamo nemici di Dio. Eravamo senza Cristo, senza speranza e senza Dio. Ma siamo stati avvicinati a Dio per mezzo del sangue di Gesù Cristo! In Cristo, Dio ha abolito il muro di separazione. Dio ci ha fatto entrare in un rapporto di pace con Dio. Dio ci ha fatto diventare concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio! Ora, non apparteniamo più al mondo, ma siamo parte di Dio in Gesù Cristo.

Perciò, tornando al nostro brano in Giovanni 17, non siamo del mondo, come Cristo non è del mondo. In questo brano, “mondo” rappresenta il mondo di peccato. Gesù Cristo non ha nulla a che fare con il peccato. Perciò, Egli non è del mondo. La verità incredibile è che visto che noi siamo in Cristo, neppure noi siamo del mondo, anche se abbiamo ancora il combattimento con il nostro peccato. Per grazia, la nostra posizione è quella di essere in Cristo e per questo siamo santi.

Viviamo nel mondo ancora, ma non è casa nostra. Siamo cittadini del cielo, siamo membri della famiglia di Dio. Quanto è importante che ricordiamo, tutti i giorni, chi siamo ora, e di quale famiglia facciamo parte, e che Dio ci ha riscossi dalla potestà delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del Figlio suo.

Non siamo parte del mondo, anche se la realtà di chi siamo non è ancora visibile al mondo. 1Giovanni 3:1-3 ci spiega questo. Ve lo leggo.

1 Vedete quale amore il Padre ha profuso su di noi, facendoci chiamare figli di Dio. Per questo il mondo non ci conosce, perché non ha conosciuto lui. 2 Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è ancora stato manifestato ciò che saremo; sappiamo però che quando Egli sarà manifestato, saremo simili a lui, perché lo vedremo come Egli è. 3 E chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come Egli è puro. (1Giovanni 3:1-3).

Il mondo non ci conosce, perché non ha conosciuto Dio. Ma quando il nostro Signore, Gesù Cristo, ritornerà per giudicare il mondo, sarà rivelato a tutti che siamo figli di Dio, amati da Lui. E anche nel nostro brano, vedremo che una parte della preghiera di Gesù riguarda il fatto che sarà visibile che siamo i suoi.

Cari fratelli e sorelle, la vita in questo mondo è spesso difficile. Se noi cerchiamo la gioia nelle circostanze, spesso saremo molto delusi. Se invece cerchiamo la nostra gioia nella nostra posizione in Cristo, nel fatto che noi appartiamo a Dio e non più al mondo, nel fatto che noi abbiamo una viva speranza sicura, se cerchiamo la gioia nel fatto che Gesù Cristo stesso prega per noi, allora, possiamo avere gioia e pace anche in mezzo alle prove più difficili.

Avendo dichiarato nel versetto 16 che noi non siamo parte del mondo, come Cristo non è parte del mondo, notiamo quello che Gesù prega per noi nel versetto 17. Ve lo leggo di nuovo.

Santificali nella tua verità; la tua parola è verità. (Giovanni 17:17)

Qui, Gesù prega che il Padre ci santifichi nella sua verità, che è la sua parola.

Ricordate che nel versetto 11, Gesù aveva pregato Dio di conservarci nel suo nome. Nel versetto 15 Gesù aveva pregato il Padre di preservarci dal maligno. Ora qua, Gesù prega che Dio ci santifichi nella sua verità.

La parola santificare vuol dire separare dal peccato, vivere per Dio. Ovvero vuol dire tenerci separati dal peccato per appartenere e vivere pienamente per Dio.

Gesù chiede al Padre di santificarci. Chiaramente, Dio adempie ad ogni preghiera che fa il Figlio. Dio stesso, l'onnipotente Dio, che è sovrano su tutto quello che esiste, è all'opera per santificarci. Dio è più grande del nostro peccato. Dio è più grande di Satana. Dio è più grande del mondo. Nulla può ostacolare Dio dal portare a compimento la sua opera per santificarci nella sua verità.

Il concetto di santificarci nella sua verità, che è la sua parola, è perché la parola di Dio ci mostra Dio. Ci mostra il nostro peccato. Ci mostra che il perdono è in Gesù Cristo. Ci mostra il bene e il male. Ci mostra le promesse di Dio che servono a noi per superare le difficoltà. Ci mostra il giudizio ed il perdono che abbiamo in Cristo. Ci mostra Gesù Cristo e lo Spirito Santo che operano in noi. Quindi, lo strumento che Dio usa per santificarci è la sua parola.

vv. 18,19

Tutto quello che Dio fa, lo fa per portare avanti il suo piano. Dio porterà sempre il suo piano a compimento. Dio ci ha salvati dal mondo per mandarci in missione. Leggo i versetti 18,19 per iniziare a capire di più della missione che Dio ci ha dato. Seguite mentre leggo.

18 Come tu hai mandato me nel mondo, così anch’io ho mandato loro nel mondo. 19 E per loro santifico me stesso, affinché essi pure siano santificati in verità. (Giovanni 17:18,19)

È estremamente importante capire che la preghiera di Gesù per noi comprende la dichiarazione di Gesù che ci manda in missione nel mondo.

Dio ci ha strappati dal mondo. Ora che siamo stati liberati dalla condanna del mondo, e non apparteniamo più al mondo, ora, Gesù Cristo ci manda nel mondo per essere la luce del mondo.

Per esempio, in Matteo 5:13-16, Gesù parla di questa nostra missione. Vi leggo quei brani.

13 "Voi siete il sale della terra; ma, se il sale diventa insipido, con che cosa gli si renderà il sapore? A null’altro serve che ad essere gettato via e ad essere calpestato dagli uomini. 14 Voi siete la luce del mondo; una città posta sopra un monte non può essere nascosta. 15 Similmente non si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candeliere, perché faccia luce a tutti coloro che sono in casa. 16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli". (Matteo 5:13-16).

Gesù ci manda ad essere il sale del mondo, chiamati ad essere la luce del mondo, affinché le persone vengano a Cristo per la salvezza!

Per grazia, noi che eravamo sotto condanna, ora siamo figli di Dio e siamo testimoni di Gesù Cristo, per aiutare le persone ad arrivare alla salvezza e poi a crescere.

Che immenso privilegio essere strumenti nel piano di Dio per portare avanti l'opera di Dio! Questo è lo scopo della nostra vita.

A volte la tua vita ti sembra vuota? A volte sei scoraggiato perché ti impegni ad arrivare ai tuoi traguardi, ma poi, riconosci che non soddisfano il tuo cuore. Questo succede quando viviamo per i traguardi terreni, perché siamo stati scelti, mandati per un'opera eterna, un'opera con frutti che durano per l'eternità. Quando ci impegniamo a vivere per quello che è solo terreno, il nostro cuore non sarà mai soddisfatto. Siamo stati creati in Gesù Cristo e mandati in missione nel mondo. Come Gesù è stato mandato nel mondo dal Padre, anche noi siamo mandati nel mondo da Gesù Cristo.

Il versetto 19 ci è di grande incoraggiamento. In questo versetto, Gesù dichiara che si santifica per noi, per far sì che noi siamo santificati in verità, quello per cui prega per noi nel versetto 17. Leggo di nuovo il versetto 19.

E per loro santifico me stesso, affinché essi pure siano santificati in verità. (Giovanni 17:19).

Gesù si santifica per noi, nel senso che si mette totalmente da parte per vivere per Dio, per compiere l'opera di Dio in noi.

Gesù ha vissuto sulla terra e continua a vivere in cielo facendo tutto totalmente per la gloria di Dio. In questo senso, si è santificato a Dio, e lo fa per noi, per salvarci, per santificarci, per glorificarci, per presentarci alla presenza di Dio santi e senza macchia per sempre!

Quindi, Gesù si santifica per noi affinché noi siamo santificati in verità, affinché l'opera di Dio in noi vada avanti, e saremo pienamente santificati. Ogni aspetto della nostra salvezza e santificazione dipende da Gesù Cristo. Egli è tutto per noi.

Ringraziamo Dio per un Signore così, che si dedica totalmente a compiere l'opera di Dio per noi! Questo è il nostro Signore, Gesù Cristo.

vv. 20, 21

Abbiamo già visto in un sermone precedente la verità che troviamo ora nel versetto 20, cioè che la preghiera di Gesù qua in Giovanni 17 non era solamente per quelli di allora, ma è anche per noi. Qua, Gesù dichiara che prega non solo per quelli di allora, ma anche per coloro che in futuro avrebbero creduto, per mezzo della loro parola. Per grazia, noi siamo fra quelli. Noi siamo fra quelli che abbiamo ascoltato la parola che i discepoli di allora hanno dato, che abbiamo nel Nuovo Testamento, e quindi questa preghiera è anche per noi! È meraviglioso che Gesù Cristo prega per noi. Ma per che cosa prega? Qual è il traguardo per cui Gesù prega? Seguite mentre leggo i versetti 20, e 21.

20 Or io non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me per mezzo della loro parola, 21 affinché siano tutti uno, come tu, o Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi uno in noi; affinché il mondo creda che tu mi hai mandato. (Giovanni 17:20,21)

Come abbiamo detto, il versetto 20 parla del fatto che Gesù prega per noi. Il versetto 21 ci mostra lo scopo di quello che Gesù prega per noi. Prima abbiamo visto che prega il Padre di conservarci, di preservarci, e di santificarci.

In questo brano, Gesù prega che possiamo essere uno, come il Padre e il Figlio sono uno. E questo, per portare il frutto attraverso il quale il mondo vede che il Padre ha mandato il Figlio.

Gesù prega che possiamo essere veramente uno. Dalla Bibbia diventa chiaro che si tratta di essere uniti con un solo cuore e una sola mente. Di natura, ogni uomo vive per se stesso. Ogni uomo vive per i propri interessi, per qualcosa che porta bene a lui ed alla sua famiglia.

Invece, Dio ci insegna a vivere totalmente per la gloria di Dio. Come viviamo totalmente per la gloria di Dio? Viviamo per la gloria di Dio nel modo descritto da Gesù in Matteo 6, cioè, quando cerchiamo per primo il regno di Dio e la sua giustizia. Allora, sarà Dio a provvedere per noi tutto quello che serve per la vita pratica.

La preghiera del Padre Nostro è una preghiera che ci insegna ad avere un cuore che è focalizzato sul vivere e desiderare la gloria di Dio e l’avanzamento del suo regno. La vita che Dio vuole per noi è una vita in cui viviamo totalmente per la gloria di Dio. E quando viviamo così, saremo veramente uno insieme agli altri credenti che vivono così. E Gesù prega per noi affinché arriveremo a questa unità, che è la vera maturità cristiana.

Un piccolo commento qui. La vera maturità cristiana non è avere grande conoscenza. Ci sono grandi studiosi della Bibbia che sono pieni di orgoglio e vogliono vivere per la propria gloria o per il proprio ministero. La vera maturità non è solo mettersi a fare tante cose. Tante persone possono darsi da fare per vedersi bene o per essere visti bene. La vera maturità cristiana è assomigliare a Cristo, che vuol dire vivere per la gloria di Dio. Questo ci porta ad essere uniti con una mente e un cuore, questo ci porta ad essere uno con gli altri credenti che sono maturi. Infatti, notate che Gesù non prega affinché avremo una grande conoscenza intellettuale, prega che saremo veramente uno. Questa è la preghiera di Gesù per noi e dovremmo mirare ad essere veramente uno.

E quando noi viviamo così, quando viviamo per la missione per cui Gesù ci manda nel mondo, allora, arriva la verità nella seconda metà del versetto 23. Leggo il traguardo per cui Gesù prega che saremo veramente uno, come Gesù è uno con il Padre. Leggo la seconda parte del versetto 23.

...affinché il mondo creda che tu mi hai mandato. (Giovanni 17:21b).

Gesù ci manda nel mondo, pregando che insieme saremo uno, che vuol dire che avremo la mente di Cristo, vivremo per i suoi traguardi, affinché saremo strumenti nel mondo che porteranno le persone del mondo a credere che Gesù il Figlio è stato mandato dal Padre, ovvero, affinché le persone possano credere in Gesù per la salvezza. Infatti, arrivare a credere che Gesù è il Figlio di Dio, mandato dal Padre, descrive la fede che appartiene a chi Dio salva. Gesù ci manda nel mondo per essere la luce del mondo, affinché le persone possano credere in Lui.

Dio ti ha lasciato nel mondo dopo la tua salvezza affinché tu viva per essere la luce di Dio nel mondo. Questo è lo scopo della vita. Vivere per scopi terreni vuol dire avere una vita vuota, e non avere mai la vera gioia che viene solo quando camminiamo nella via che Dio ha stabilito per noi!

Conclusione

C’è ancora da vedere in questa preghiera. Quanto è importante che pensiamo molto a quello per cui Gesù prega per noi. Ci dà conforto, ci dà pace, ci incoraggia, ci fortifica, sapendo quello che Dio sta facendo in noi.

Infatti, uno dei nostri problemi più grandi è che focalizziamo su noi stessi. Focalizziamo sulle nostre debolezze, focalizziamo sulle nostre cadute. Questo ci scoraggia, questo ci fa perdere speranza, questo ci fa credere che sia impossibile andare avanti.

Quanto è importante, perciò, focalizzare sul fatto che Gesù Cristo prega per noi, e quello per cui prega per noi.

Oggi, abbiamo visto di nuovo la grande verità che non apparteniamo più al mondo. Quanto è incredibile questo. Eravamo parte del mondo, eravamo nemici di Dio, eravamo senza Dio. Ora, in Gesù Cristo, siamo parte della famiglia di Dio. Ora, non siamo più del mondo, anche se viviamo ancora nel mondo.

Viviamo ancora nel mondo perché Gesù ci manda in missione. Ci manda nel mondo, per essere la luce del mondo, affinché altre persone credano in Lui, che Egli è veramente il Cristo, mandato da Dio.

Quando la vita cristiana sembra difficile, o anche impossibile, ricordati che Gesù prega il Padre, chiedendo al Padre di santificarci nella sua Parola. Quando sembra difficile andare avanti, ricordati che Dio stesso è all’opera, santificandoti. La tua piena santificazione è sicura, perché è un’opera di Dio in te.

Poi, quanto è importante ricordare che Gesù prega che saremo uno, come Egli e il Padre sono uno. Questa unità c'è quando viviamo pienamente per la gloria di Dio, non più per noi stessi. La vera unità è quando siamo uniti con un cuore e una mente per la gloria di Dio. Questa è l’unica vita che ci porta ad avere la vera gioia e la pace di Dio. Questa è l’unica vita che ci fa avere una vita piena di frutto vero, che dura per l’eternità.

O che immensa benedizione, che Gesù Cristo stesso prega per noi. Possiamo essere sicuri che il Padre Lo ascolterà. Possiamo essere sicuri che tutto quello che Gesù Cristo chiede al Padre per noi, il Padre lo farà in noi.

O che possiamo pensare molto spesso a Cristo, che Egli è alla destra del Padre in cielo, e prega per noi. E non qualsiasi preghiera, Egli prega quello che stiamo vedendo in questo capitolo, in Giovanni. Quando pensiamo a questo, possiamo avere pace, sapendo che Dio completerà la sua opera in noi. Possiamo impegnarci in quello che vale veramente. Possiamo vivere per la gloria di Dio.