Nella vita, in certi momenti, ho avuto grandi problemi, che non potevo risolvere da me, ed è intervenuto qualcuno che era molto, molto più capace di me, portando lui il peso che io non potevo portare. Che immenso sollievo, che immenso aiuto!
Poi, pensando al futuro, so di non avere il controllo su come andranno le cose. Le mie forze sono poche, so che in realtà, non posso garantire nulla. Tutto è fuori dal mio controllo.
Siamo tutti così. Allora, come potremmo avere mai vera pace, visto che tutto è realmente fuori dal nostro controllo?
Possiamo avere pace, se siamo in Cristo, sapendo che Gesù Cristo stesso, il Figlio di Dio, prega per noi.
Da molto tempo, stiamo studiando l’Evangelo di Giovanni, che ci mostra che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, umano, ma pienamente Dio. Da varie settimane, stiamo studiando il capitolo 17, che è la preghiera che Gesù fa per noi, prima di andare alla croce.
Oggi, con l’aiuto di Dio, vogliamo completare questo capitolo, e considerare le ultime cose per cui Gesù Cristo, il Signore, prega per noi. La cosa incredibile è che essendo Gesù Cristo il Figlio di Dio, possiamo essere sicuri che il Padre esaudisce tutto quello che il Figlio Gli chiede. Che immensa pace possiamo avere se ricordiamo questo, pensando a quello per cui Gesù prega.
Riprendiamo il nostro studio con i i versetti 22, e 23, dove Gesù continua a pregare parlando del discorso che possiamo essere uno come Egli ed il Padre sono uno. Questo è incredibile, ed è una parte centrale della vera vita cristiana.
In questa parte della preghiera, Gesù parla ancora dello scopo per cui vuole che siamo uno, aggiungendone un altro che non aveva menzionato prima. Dichiara anche come Egli opera per portare a compimento la sua preghiera per noi, per farci diventare uno.
Quindi, Gesù sta chiedendo a Dio di operare in noi affinché siamo uno. Essere uno vuol dire essere veramente uniti con un cuore e una mente, come il Padre ed Figlio sono uniti. Seguite mentre leggo i versetti 22, e 23.
22 E io ho dato loro la gloria che tu hai dato a me, affinché siano uno come noi siamo uno. 23 Io sono in loro e tu in me, affinché siano perfetti nell’unità, e affinché il mondo conosca che tu mi hai mandato, e che li hai amati, come hai amato me. (Giovanni 17:22,23)
Gesù aveva già chiesto al Padre, nel versetto precedente, che possiamo essere uno, come Egli ed il Padre sono uno.
Gesù ripete questa richiesta anche in questo versetto. Perciò, è estremamente importante che arriviamo ad essere uno, veramente uno, come il Padre ed il Figlio sono uno.
Essere uno vuol dire essere veramente di una sola mente e di un solo cuore. Questo succede quando non viviamo più per noi stessi, ma il nostro desiderio è per la gloria di Dio, e viviamo per quella, ogni giorno.
Finché ognuno di noi ha i propri traguardi e desideri del cuore, che non sono per la gloria di Dio e per la crescita del suo regno, è impossibile essere veramente uno. Però, è solo quando siamo veramente uno che avremo la pienezza dello Spirito Santo e avremo la piena gioia di Cristo.
La vera maturità nella vita cristiana è diventare come Cristo, e questo vuol dire, essere santi e vivere totalmente per la gloria di Dio.
Gesù ci dà la sua gloria
Nel versetto 22, Gesù spiega quello che fa affinché diventiamo veramente uno, come Egli ed il Padre sono uno. Leggo ancora il v.22.
E io ho dato loro la gloria che tu hai dato a me, affinché siano uno come noi siamo uno. (Giovanni 17:22)
Gesù dichiara che ci ha dato la gloria che il Padre aveva dato a Lui.
Questo è incredibile. Gesù ci ha dato la sua gloria. In che senso ci ha dato la sua gloria? E poi, notiamo che il motivo per cui ci ha dato la sua gloria è affinché siamo veramente uno.
Cos’è questo: darci la sua gloria?
La Bibbia ci insegna che quando Dio ci salva, siamo glorificati in Cristo. Una parte di questa gloria è già realtà, e riguarda la posizione che abbiamo essendo in Cristo. Più volte, la Bibbia dichiara che siamo “in Cristo”.
L'altra parte della gloria di Cristo sarà nel futuro, quando la gloria che Dio ci ha dato in Cristo sarà manifestata. Una parte è per adesso, che Dio ci sta dando gloria, trasformandoci nell’immagine di Cristo. Vi leggo alcuni versetti fra tanti che parlano di come siamo glorificati. Inizio con 2Corinzi 3:18.
“Or il Signore è lo Spirito, e dov’è lo Spirito del Signore, vi è libertà. E noi tutti, contemplando a faccia scoperta come in uno specchio la gloria del Signore, siamo trasformati nella stessa immagine di gloria in gloria, come per lo Spirito del Signore.” (2Corinzi 3:17,18 LND)
Dio ci sta trasformando per conformarci all'immagine di Cristo, e in questo senso, siamo trasformati nella stessa immagine di gloria in gloria. Più siamo trasformati, più saremo ripieni della gloria di Gesù Cristo. Quest’opera di Dio in noi dura per tutta la vita Cristiana. Alla fine, saremo conformati nella stessa immagine di Cristo, santi e senza macchia. Grazie a Dio per questa meravigliosa verità.
Leggo anche Romani 8:17,18, che parla della gloria che sarà manifestata in noi al ritorno di Cristo. Leggo.
“E se siamo figli, siamo anche eredi, eredi di Dio e coeredi di Cristo, se pure soffriamo con lui per essere anche con lui glorificati. Io ritengo infatti che le sofferenze del tempo presente non sono affatto da eguagliarsi alla gloria che sarà manifestata in noi.” (Romani 8:17,18 LND).
Questo brano parla del fatto che saremo glorificati con Cristo. E poi, parla della gloria che sarà manifestata in noi. Quando Gesù Cristo ritornerà, in un modo che non possiamo comprendere pienamente, perché è troppo grande, saremo glorificati in Cristo. Dio ci sta glorificando adesso, e saremo pienamente glorificati al ritorno di Cristo.
Pensate a questo. Agli occhi del mondo, non è visibile che siamo in Cristo. Non è visibile che Dio è in noi. Ma quando Cristo ritornerà nel mondo, e Lo vedremo nella sua gloria, in un modo che è troppo grande per noi da capire, noi saremo glorificati con Lui. Incredibile! NOI, che spesso siamo nessuno per il mondo, saremo glorificati con Gesù Cristo. Quando tutto quello di cui gli uomini si gloriano sarà distrutto, quando non ci sarà più nulla della falsa gloria che ora riempie il mondo, noi saremo glorificati con la vera gloria di Gesù Cristo.
O che possiamo comprendere questo di più.
In 1Corinzi 1, leggiamo che Dio ha scelto di salvare principalmente persone che non sono nulla per il mondo. Leggo 1Corinzi 1:26-31.
26 Riguardate infatti la vostra vocazione, fratelli, poiché non ci sono tra di voi molti savi secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili, 27 ma Dio ha scelto le cose stolte del mondo per svergognare le savie; e Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti; 28 e Dio ha scelto le cose ignobili del mondo e le cose spregevoli e le cose che non sono per ridurre al niente quelle che sono, 29 affinché nessuna carne si glori alla sua presenza. 30 Ora grazie a lui voi siete in Cristo Gesù, il quale da Dio è stato fatto per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione, 31 affinché come sta scritto: "Chi si gloria, si glori nel Signore". (1Corinzi 1:1-31 LND)
Per il mondo, non siamo nessuno. Per il mondo, siamo persone con poco valore, a volte siamo spregevoli per il mondo. Ma, siamo preziosi per Dio.
E quando Gesù Cristo ritornerà nel mondo, nella sua gloria, per giudicare tutti, noi saremo glorificati. Allora, la gloria di Cristo sarà manifestata in noi, e tutte le sofferenze di questa vita non saranno nulla in confronto alla gloria di Cristo che sarà in noi.
Se vuoi avere gioia in mezzo alle prove, guarda in avanti. Guarda a quello che Dio sta preparando per noi. Guarda a quello che avremo per tutta l’eternità. Le prove di oggi passeranno. Tante prove sono già passate. Ce ne saranno ancora altre, ma passeranno. Ma la gloria di Cristo che sarà in noi, lo sarà per tutta l’eternità. Non sarà una cosa solo per un tempo, sarà per sempre. Ed è una cosa certa, perché non è qualcosa che facciamo noi. È l’opera di Dio che EGLI compirà in noi. La gloria di Gesù Cristo, il Figlio di Dio, sarà manifestata in noi.
Leggo ora 2Tessalonicesi 1:10. Parla del fatto che Gesù Cristo sarà glorificato in noi che siamo i suoi. Qua, come in tanti altri brani, i credenti sono chiamati santi. Questo brano inizia parlando di coloro che affliggono i credenti. Leggo 2Tessalonicesi 1:10.
“9 Questi saranno puniti con la distruzione eterna, lontani dalla faccia del Signore e dalla gloria della sua potenza, 10 quando Egli verrà, in quel giorno, per essere glorificato nei suoi santi, per essere ammirato in mezzo a quelli che hanno creduto, poiché la nostra testimonianza presso di voi è stata creduta.” (2Tessalonicesi 1:9,10 LND).
Anche questo brano parla di come Cristo sarà glorificato in noi, i salvati. Questo succederà quando Egli ritornerà nel mondo per giudicare. In quel glorioso giorno, vedremo Cristo in tutta la sua gloria, e Lo ammireremo. Egli sarà glorificato nei suoi santi, ovvero, Egli sarà glorificato in noi. La sua gloria risplenderà in noi.
Pensate a questo. Noi saremo ripieni della gloria di Gesù Cristo. In qualche modo, troppo grande per noi da capire pienamente, Cristo sarà glorificato in noi.
In quel momento, tutte le sofferenze e tutte le difficoltà e tutte le ingiustizie di questa vita saranno dimenticate, ed al loro posto ci sarà la gioia infinita che avremo quando Gesù Cristo sarà glorificato in noi. E quella gloria di Cristo in noi durerà per tutta l’eternità.
Leggo anche Ebrei 2:8-10, che dichiara che Gesù Cristo vuole portare molti figli alla gloria. Cristo è già pieno di gloria, ma sarà glorificato in modo più visibile, e porterà i figli di Dio alla gloria. Per grazia, noi che siamo salvati, siamo compresi in quel numero. Seguite mentre leggo di questo in Ebrei 2:8-10.
“tu gli hai posto tutte le cose sotto i piedi". Infatti, nel sottoporgli tutte le cose non ha lasciato nulla che non gli fosse sottoposto. Tuttavia al presente non vediamo ancora che tutte le cose gli sono sottoposte, ma vediamo coronato di gloria e d’onore per la morte che sofferse, Gesù, che è stato fatto per un po’ di tempo inferiore agli angeli, affinché per la grazia di Dio gustasse la morte per tutti. Conveniva infatti a colui, per il quale e per mezzo del quale sono tutte le cose, nel portare molti figli alla gloria, di rendere perfetto per mezzo di sofferenze l’autore della salvezza.” (Ebrei 2:8-10 LND).
Gesù è andato alla croce ed è stato risuscitato, per portare molti figli alla gloria. L'opera di Gesù nel salvarci, comprende il portarci alla gloria, portarci ad essere partecipi della sua gloria, alla gloria di Dio Padre! Le prove durano per i pochi anni in questa vita, la gloria che sarà nostra in Cristo durerà per tutta l’eternità.
Pensate all’immensità di quello che Dio fa in noi.
Dio prende un peccatore senza Dio, lo salva, e lo copre con la sua Santità, con la giustizia di Cristo. Poi Dio opera per santificare quel credente, per conformarlo sempre di più nell’immagine di Cristo.
Questa santificazione comprende il fatto di diventare sempre più uniti fra di noi con un cuore e una mente, uniti nel vivere per la gloria di Dio, come il Padre e il Figlio sono totalmente uniti.
Per aiutarci ad essere veramente uno, Gesù ci dà la sua gloria. Questo ci aiuta a vedere l’inganno del mondo. Dio ci dà un tesoro di infinito valore, quello di essere in Cristo, e di essere coperti anche con la sua gloria, per farci vedere l’inganno del peccato e di tutto quello che il mondo ci offre.
Tornando al nostro brano, nel versetto 23 Gesù dichiara di nuovo che Egli è in noi e il Padre è in Lui, e questo per il traguardo che aveva iniziato a spiegare nel versetto 21. Leggo di nuovo il versetto 23, che spiega più in dettaglio il traguardo di Cristo in noi.
23 Io sono in loro e tu in me, affinché siano perfetti nell’unità, e affinché il mondo conosca che tu mi hai mandato, e che li hai amati, come hai amato me. (Giovanni 17:23).
Gesù prega per noi, Gesù ci dà la sua gloria, Dio opera in noi, e questo ci porterà ad arrivare ad essere perfetti nell'unità. La dichiarazione perfetti nell'unità ci rende chiaro che il fatto di essere uno, vuol dire essere veramente uniti in una sola mente ed in un solo cuore, con un unico desiderio, quello di vivere per la gloria di Dio! Questo è l’essere perfetti nell’unità. Questo è avere la vera unità che viene da Dio.
Quale frutto ci sarà quando cresceremo nella vera unità? Gloria a Dio, quando noi cresciamo nell’unità, il mondo conoscerà che il Padre ha mandato il Figlio nel mondo, come abbiamo visto nel versetto 21.
Questo vuol dire che tramite noi, le persone arriveranno a vedere Gesù come il Cristo, il Messia. Ovvero, vuol dire che Dio si servirà di noi, e l’unità che abbiamo in Cristo, per portare persone alla salvezza, per accrescere il regno di Dio. Che immenso privilegio.
Poi Gesù aggiunge un altro motivo per cui prega, che troviamo nel versetto 23:
...e che li hai amati, come hai amato me. (Giovanni 17:23).
Questo è incredibile. Uno dei traguardi per cui Gesù prega è che il mondo possa conoscere che Dio ha amato noi che siamo figli di Dio, con lo stesso amore che ha per il Figlio, Gesù Cristo.
Fermiamoci a considerare quanto questo è grande. Chiede al Padre di far conoscere al mondo che Dio ci ama, come ama Cristo.
Di nuovo, non dobbiamo mai dimenticare che la nostra vita oggi in questo mondo è solo di passaggio. Gesù chiede al Padre, e questo vuol dire che il Padre sicuramente lo farà, che quando Gesù ritornerà, e sarà poi, per tutta l’eternità, la gloria di Gesù Cristo in noi sia visibile a tutti, e sarà visibile che Dio ci ama con lo stesso amore con cui ama il Figlio. Che cosa incredibile e meravigliosa. Che immensa benedizione eterna è questa.
Quindi, pensando a quello che Gesù chiede: prega per la nostra vera unità, che ci porterà a vivere per la gloria di Dio, che ci porterà a parlare con altri di Dio per portare gloria a Lui, e Dio benedirà quest’opera per salvare altri, e poi, saremo glorificati in Cristo, e così il mondo conoscerà che siamo amati da Dio.
Gesù Cristo prega questo per noi. E il Padre risponde a tutte le preghiere del Figlio.
Gesù prega che saremo con Lui v.24
Passiamo ora al v.24, che ci parla di un’altra richiesta che Gesù fa al Padre per noi. Pensate con me: Gesù Cristo, il Figlio di Dio, sta pregando queste cose per noi. Notiamo quello per cui prega nel v.24.
24 Padre, io voglio che dove sono io, siano con me anche coloro che tu mi hai dato, affinché vedano la mia gloria che tu mi hai dato, perché tu mi hai amato prima della fondazione del mondo. (Giovanni 17:24)
Oltre a tutte le altre cose per cui Gesù prega per noi, chiede al Padre che saremo con Lui. Gesù Cristo è in cielo, e prega al Padre che saremo con Lui. Quindi, che passeremo l’eternità con Lui in cielo.
Il fatto che è Gesù che prega questo per noi, vuol dire che è assolutamente certo che il Padre lo farà. E Gesù prega che saremo con Lui, che vuol dire, in cielo, per l’eternità. E, il Padre farà anche questo. Ricordate le parole di Gesù in Giovanni 14.
1 "Il vostro cuore non sia turbato; credete in Dio e credete anche in me. 2 Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, ve lo avrei detto; io vado a prepararvi un posto. 3 E, quando sarò andato e vi avrò preparato il posto, ritornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io siate anche voi. (Giovanni 14:1-3)
Gesù dichiara che ci prepara un posto, con Lui, nella casa di suo Padre, e che ritornerà per portarci presso di Lui, in modo che staremo con Lui, per sempre.
Questa è al stessa verità che Gesù dichiara qua nel nostro brano. Gesù dichiara che vuole che noi stiamo con Lui.
Per mezzo della potenza di Dio, è certo che staremo con Lui. Non perché siamo forti noi, ma perché questa è l’opera di Dio in noi.
La vita sulla terra, per quanto sembra lunga adesso, è nulla in confronto all’eternità.
Pensate a un bimbo nel grembo materno. Ci possono essere problemi, piccoli, o grossi. Ma, quando nasce, tutto viene dimenticato. La gioia di stare nella luce, di essere amato, di far parte di una famiglia è così immensa, così grande, che non si può più pensare al dolore di prima, che c’era quando il bimbo era ancora nel grembo. Al livello terreno, il periodo nel grembo è momentaneo, in confronto con tutto quello che viene dopo.
Certamente, questo paragone non è perfetto. Chiaramente, la vita in questa terra è anche piena di problemi e dolori. Ma il punto da considerare è che la vita sulla terra è così più immensa della vita trascorsa nel grembo, che non c’è paragone.
Quanto di più è immenso il fatto di stare in cielo, con Cristo e con il Padre. Non riusciamo neanche a sognare quanto sarà meraviglioso stare con Cristo per sempre nella presenza di Dio. Godremo la sua gloria per sempre, la nostra gioia sarà completa. Sarà una gioia perfetta, e durerà per sempre.
Voglio leggere una semplice descrizione di come sarà quando saremo con Dio in cielo. Leggo da Apocalisse 21:1-7. Questi versetti descrivono come sarà la nostra dimora eterna. O che Dio ci aiuti a comprendere di più quanto sarà meraviglioso vivere quello che sto per leggere. Leggo.
1 “Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il primo cielo e la prima terra erano passati, e il mare non c’era più. 2 E io, Giovanni, vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, che scendeva dal cielo da presso Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. 3 E udii una gran voce dal cielo, che diceva: "Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini! Ed egli abiterà con loro; e essi saranno suo popolo e Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio. 4 E Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e non ci sarà più la morte né cordoglio né grido né fatica, perché le cose di prima son passate". 5 Allora colui che sedeva sul trono disse: "Ecco, io faccio tutte le cose nuove". Poi mi disse: "Scrivi, perché queste parole sono veraci e fedeli". 6 “E mi disse ancora: "E’ fatto! Io sono l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine; a chi ha sete io darò in dono della fonte dell’acqua della vita. 7 Chi vince erediterà tutte le cose, e io sarò per lui Dio ed egli sarà per me figlio.” (Apocalisse 21:1-7 LND).
È “troppo meraviglioso” per noi da poterlo comprendere pienamente come sarà quando saremo con Dio! La gioia che avremo supererà qualsiasi gioia che abbiamo mai avuto qua sulla terra. E avremo la gioia di sapere che non potremo mai perdere la benedizione di stare con Dio. Non ci sarà alcun male, di alcun tipo, in cielo. Il bene non verrà mai meno. Nulla di male potrà mai succedere. Sarà meraviglioso, e sarà così per sempre. Noi saremo con Cristo e con il Padre per sempre. Gesù dichiara che questa è la sua volontà, e sarà così. Che immensa gioia possiamo avere adesso, sapendo questo e pensando a questo.
La conclusione della preghiera
Andiamo avanti per vedere come Gesù conclude questa sua preghiera per noi, in Giovanni 17:25,26. Leggo questi versetti.
25 Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; e costoro hanno conosciuto che tu mi hai mandato. 26 E io ho fatto loro conoscere il tuo nome e lo farò conoscere ancora, affinché l’amore, del quale tu mi hai amato, sia in loro e io in loro". (Giovanni 17:25,26)
All’inizio di questa preghiera, Gesù aveva dichiarato che i credenti avevano riconosciuto che Gesù viene dal Padre. Quando Dio salva una persona, Dio apre gli occhi di quella persona per conoscere Gesù come il Cristo, il Figlio di Dio, venuto dal cielo. Questa non è una semplice conoscenza intellettuale, è sapere nel cuore che Gesù è il Cristo, il Salvatore, l’unica via a Dio.
Qua, Gesù dichiara categoricamente che il mondo non ha conosciuto Dio. Certamente, un non credente può conoscere molto di Dio intellettualmente. Ma non conoscerà Dio personalmente, come il Suo Dio. Non vedrà che la salvezza è in Gesù Cristo. Non vedrà realmente il suo bisogno di salvezza.
Ma quando Dio opera, in una persona, quella persona conosce le verità di Cristo. Conosce che il Padre ha mandato Gesù sulla terra per salvare i peccatori.
Nel salvare, Gesù fa conoscere il nome di Dio. Far conoscere il nome del Padre vuol dire aprire gli occhi dei ciechi. Questa è la salvezza. E notate che Gesù sta salvando ancora. Leggo ancora il v.26.
26 E io ho fatto loro conoscere il tuo nome e lo farò conoscere ancora, affinché l’amore, del quale tu mi hai amato, sia in loro e io in loro". (Giovanni 17:26)
Gesù aveva già salvato, e salverà ancora, continua a far conoscere il nome di Dio ad altri.
Questo, affinché l’amore di Dio, l’amore che Dio ha per il Figlio, sia in coloro che Dio salva, ed affinché Cristo stesso sia in coloro che Dio salva.
Gesù conclude questa preghiera chiedendo al Padre di riempirci con il suo amore, e che Gesù Cristo sia in noi.
Fratelli e sorelle, pensate a questo: tutto quello che Gesù chiede al Padre sarà fatto. La volontà di Gesù Cristo, il Figlio, è perfettamente allineata con la volontà del Padre. Quindi, possiamo essere sicuri che tutto quello che Gesù chiede sarà fatto.
E, considerando questa ultima richiesta, possiamo essere certi che Dio ci riempirà con il suo amore, lo stesso amore che ha per Cristo, e possiamo essere sicuri che Cristo è in noi. Gesù Cristo, il Figlio di Dio, è in noi.
Conclusione
Pensate con me: quanto cambia la vita quando sappiamo, e ricordiamo, le verità per cui Gesù prega per noi in questa preghiera. Cambia tutto.
Gesù prega affinché il Padre ci conservi, ci preservi dal maligno e che ci santifichi. Allora, l’opera di Dio in noi è sicura e certa.
Gesù prega che possiamo portare molto frutto, essendo veramente uniti insieme, per la gloria di Dio.
Gesù prega che la sua infinita, eterna gioia sia in noi, pienamente. E così, possiamo sapere che sarà così. Gesù prega che avremo la sua gloria, e possiamo riposarci nella verità che saremo glorificati con Cristo.
In questa preghiera, Gesù ci manda in missione. Ci manda ad essere luce del mondo, per farLo conoscere al mondo. Questo è lo scopo della nostra vita. È solo vivendo per essere la luce del mondo che la nostra vita avrà senso.
Questa preghiera ci fortifica perché Gesù dichiara che sta pregando queste cose anche per noi, non solo per quei primi credenti. Gesù prega queste cose per noi oggi, quindi, siamo sicuri in Cristo.
Quanto spesso riempiamo le nostre menti con mille pensieri, con preoccupazioni, con le faccende di tutti i giorni, con i piaceri del mondo, con falsi pensieri.
Una chiave della vita cristiana è pensare alle verità di Dio. E una delle verità migliori da pensare è quella di riflettere e tenere sempre in mente quello per cui Gesù prega per noi in questa sua preghiera. Grazie a Dio per un Salvatore così, che non solo è andato alla croce per noi, ma prega per noi, prega tutte queste cose, e opera per portare a compimento tutto questo.
Voglio incoraggiare ciascuno di noi a prendere del tempo, spesso, per riflettere su quello per cui Gesù Cristo prega per noi. Così possiamo avere pace, e così possiamo avere gioia. E saremo stimolati ad avere la vera unità, vivendo per la gloria di Dio, in attesa di vedere il Signore, e di essere con Lui per sempre. Grazie a Dio.