Aiuto Biblico

Come Pregare per quello che conta

Colossesi 1:9-12

Sermone di Leonardo Bevilacqua, www.AiutoBiblico.org per domenica, 30 novembre 2025
Descrizione: Paolo prega per i Colossesi. La sua preghiera è un modello per noi di come pregare.
parole chiave: preghiera, Colossesi, conoscenza, volontà di Dio, amore

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Introduzione

Nell’ultimo sermone abbiamo iniziato a studiare Colossesi 1, e abbiamo considerato i primi versetti.

Se vi ricordate, Paolo scrive ai Colossesi con l’autorità di apostolo, per volontà di Dio, e si rivolge a loro chiamandoli “santi e fedeli fratelli in Cristo”. Erano santi perché erano stati resi santi con la salvezza, per mezzo del sacrificio di Cristo. Ed erano fedeli, perché camminavano fedelmente davanti a Dio. Infatti, dopo i saluti, Paolo si ferma a parlare di come stavano camminando i Colossesi, e parla dell’opera di Dio in loro.

Paolo aveva sentito dei Colossesi tramite il racconto di Epafra, che era un caro compagno di Paolo, ed era colui che ha annunciato l’Evangelo ai Colossesi. E tramite lui, Paolo aveva sentito buone cose dei Colossesi. Aveva sentito della loro fede in Cristo e del loro amore che avevano verso tutti i santi. Se vi ricordate, abbiamo parlato della fede dei Colossesi, e che era una fede autentica, visibile, che si manifestava con le buone opere che facevano. E lo stesso anche per il loro amore. Non era un amore finto, un amore a parole, ma un amore autentico, con i fatti. E il loro amore non era solo verso chi era facile da amare, piuttosto, avevano amore verso tutti i santi, tutti i credenti.

E abbiamo visto che il motivo per cui potevano vivere così, avendo vera fede e amore, era perché avevano ricevuto la speranza eterna, di cui avevano sentito tramite il messaggio dell’Evangelo, che era stato predicato a loro e che loro avevano creduto per la salvezza.

E come l’Evangelo è arrivato a loro, così è arrivato anche a noi, per la grazia Dio.

La preghiera di Paolo

Dopo aver parlato dell’opera di Dio nei Colossesi, e del loro cammino, Paolo adesso prega per loro. La sua preghiera è un modello per noi di come pregare e di cosa chiedere a Dio. Pregare per il vero bene di qualcuno fa parte di avere amore per quella persona. Qua, Dio ci dà un esempio di una preghiera per il vero bene degli altri. Dio ci ha dato questa preghiera per insegnarci come pregare.

Seguite mentre leggo Colossesi 1 dal v1, per avere in mente il contesto. Poi studieremo in modo dettagliato la preghiera dal v9.

“1 Paolo, apostolo di Gesù Cristo per volontà di Dio, e il fratello Timoteo, 2 ai santi e fedeli fratelli in Cristo che sono in Colosse: grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo. 3 Noi rendiamo grazie a Dio e Padre del Signor nostro Gesù Cristo, pregando continuamente per voi, 4 perché abbiamo sentito parlare della vostra fede in Cristo Gesù e del vostro amore verso tutti i santi, 5 a motivo della speranza che è riposta per voi nei cieli, di cui avete già sentito nella parola della verità dell’evangelo, 6 che è giunto a voi, come pure in tutto il mondo; e porta frutto e cresce, come avviene anche tra di voi, dal giorno in cui udiste e conosceste la grazia di Dio in verità, 7 come avete imparato da Epafra, nostro caro compagno, il quale è un fedele ministro di Cristo per voi, 8 e che ci ha anche dichiarato il vostro amore nello Spirito. 9 Perciò anche noi, dal giorno in cui abbiamo sentito questo, non cessiamo di pregare per voi e di chiedere che siate ripieni della conoscenza della sua volontà, in ogni sapienza ed intelligenza spirituale, 10 perché camminiate in modo degno del Signore, per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio, 11 fortificati con ogni forza, secondo la sua gloriosa potenza, per ogni perseveranza e pazienza, con gioia, 12 rendendo grazie al Padre, che ci ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce.” (Colossesi 1:1-12 LND)

Consideriamo in modo dettagliato questa potente preghiera.

Non cessiamo di pregare per voi

Paolo inizia la preghiera nel v9. Rileggo il v9.

“9 Perciò anche noi, dal giorno in cui abbiamo sentito questo, non cessiamo di pregare per voi…” (Colossesi 1:9a LND)

Paolo e gli altri con lui avevano sentito parlare del cammino dei Colossesi. Avevano sentito che stavano camminando nella fede in Cristo Gesù, e nell’amore verso tutti i santi, che era a motivo della speranza viva che avevano, cioè la speranza della vita eterna con Dio.

Dal giorno in cui avevano sentito questo dei Colossesi non smettevano di pregare per loro. Paolo e gli altri pregavano con costanza per i Colossesi. Quanto è importante che perseveriamo nella preghiera! Che amore avevano per i Colossesi, che li spingeva a pregare continuamente per loro, senza stancarsi. Oh che possiamo noi avere lo stesso amore gli uni per gli altri!

La preghiera è una parte fondamentale della vita cristiana, ed è importante che perseveriamo nella preghiera, con costanza, senza stancarci.La preghiera non serve per convincere Dio, e perseverare nella preghiera non serve a convincere Dio di fare quello che vogliamo noi.

Però, è importante che perseveriamo nella preghiera, senza stancarci, e così riconosciamo la mano di Dio quando opera. Così lodiamo Dio di più, e ringraziamo Dio di più.

Ripieni della conoscenza della sua volontà

Pregare per le cose che vediamo in questa preghiera fa parte del vero amore per gli altri. Allora, consideriamo cosa pregava Paolo, affinché possiamo anche noi imitare la sua preghiera. Cosa pregava Paolo? Seguite mentre rileggo il v9.

“9 Perciò anche noi, dal giorno in cui abbiamo sentito questo, non cessiamo di pregare per voi e di chiedere che siate ripieni della conoscenza della sua volontà, in ogni sapienza ed intelligenza spirituale,” (Colossesi 1:9 LND)

Paolo inizia chiedendo che fossero ripieni della conoscenza della volontà di Dio. Pensiamo a questa richiesta. Cosa vuol dire essere “ripieni della conoscenza della volontà di Dio”? Vuol dire conoscere a fondo la volontà di Dio, conoscere a fondo cosa Dio vuole, e cosa vuole da noi, in ogni campo della vita. Conoscere la volontà di Dio va insieme con conoscere Dio stesso, e il Suo cuore.Ed è fondamentale per poter camminare in modo che piace a Dio, e che porta gloria a Dio.

Fratelli, vivere facendo la volontà di Dio è l’unica vita benedetta, ma non viviamo così in automatico. Per poter vivere così dobbiamo conoscere qual è la volontà di Dio.

Perciò Paolo prega che potessero essere RIPIENI della conoscenza della volontà di Dio, in modo che potessero camminare come piace a Dio in ogni campo della loro vita. Questo descrive un credente che non si limita a capire un po’ come dovrebbe vivere, ma piuttosto uno che è così pieno di conoscere la volontà di Dio che quella conoscenza, poi, cambia il modo in cui vive, in ogni campo della sua vita.

Pensiamo a questo. Uno che è ripieno della conoscenza della volontà di Dio, comprende qual è la volontà di Dio in ogni aspetto della sua vita: in ogni decisione, in ogni modo in cui usa il suo tempo, in ogni conversazione. Paolo prega questo per i Colossesi. Conoscere la volontà di Dio è la vera sapienza e intelligenza spirituale. È un intelligenza che gli uomini del mondo non comprendono e non possono apprezzare, ma porta frutto eterno.

Tu come vivi? Ti basta capire un po’ della volontà di Dio, o vuoi essere ripieno della conoscenza della volontà di Dio? Ti impegni in questo? Preghi per questo? Hai un cuore umile per crescere in questo?

Chi ha vero timore di Dio vuole essere ripieno della conoscenza della volontà di Dio, perché vuole camminare in modo che piace a Dio in ogni campo della vita. Tu hai vero timore di Dio? Hai un profondo desiderio di vivere per la gloria di Dio, che ti spinge a voler conoscere, a fondo, la volontà di Dio? Prego che avremo questo cuore, sempre di più.

Per camminare in modo degno

Poi Paolo aggiunge qual è lo scopo di conoscere la volontà di Dio a fondo. Conoscere la volontà di Dio è fondamentale per poter fare qualcosa. Leggo i vv9-10.

“9 Perciò anche noi, dal giorno in cui abbiamo sentito questo, non cessiamo di pregare per voi e di chiedere che siate ripieni della conoscenza della sua volontà, in ogni sapienza ed intelligenza spirituale, 10 perché camminiate in modo degno del Signore, …” (Colossesi 1:9-10a LND)

Lo scopo di essere ripieni della conoscenza della volontà di Dio è di poter camminare in modo degno del Signore. Se non consoci la volontà di Dio, a fondo, non puoi camminare in modo degno del Signore. Camminare in modo degno del Signore non arriva in automatico. In automatico pecchiamo. In automatico diamo spazio alla nostra carne. In automatico viviamo per noi stessi e per la nostra gloria.

Invece, quando siamo ripieni della conoscenza della volontà di Dio, allora possiamo camminare in modo degno del Signore perché possiamo fare la sua volontà.

Per piacergli in ogni cosa

E perché dovremmo voler camminare in modo degno del Signore? Paolo va avanti e aggiunge:

“10 perché camminiate in modo degno del Signore, per piacergli in ogni cosa, …” (Colossesi 1:10a LND)

Ogni vero credente dovrebbe avere sul cuore un profondo desiderio di voler vivere in modo che piace a Dio. Hai questo desiderio? Vuoi piacere a Dio in tutto quello che fai, in ogni campo della tua vita? Oppure hai qualche campo della tua vita in cui vuoi piacere a te stesso, o alla tua carne?

Quando ami qualcuno veramente, trovi grande gioia nel piacere a quella persona. Quando noi amiamo Dio, perché conosciamo l’amore di Dio per noi nel perdono e nella salvezza, quando amiamo Dio è giusto e naturale che vogliamo piacere a Dio, in ogni cosa. Vogliamo piacere a Dio perché vogliamo più comunione con Dio.

È importante che esaminiamo il nostro cuore per vedere come stiamo veramente. Voler piacere a Dio è un frutto di amare Dio, perché vediamo l’amore di Dio per noi in Gesù Cristo. Non è un dovere, piuttosto, è il desiderio del cuore. E Paolo sta pregando affinchéavessero questo cuore, e conoscessero la volontà di Dio in ogni campo della vita, per vivere in modo da piacere Dio in ogni cosa.

Portando frutto

Cosa succede quando camminiamo così, in modo degno del Signore per piacergli in ogni cosa? Succede qualcosa di meraviglioso, che vale più di qualsiasi altra cosa nella vita. Rileggo il v.10.

“10 perché camminiate in modo degno del Signore, per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio,” (Colossesi 1:10 LND)

Consideriamo la frase: “portando frutto in ogni opera buona”.

Quando camminiamo facendo la volontà di Dio, la nostra vita abbonda di opere buone che portano frutto per la gloria di Dio. Cos’è il frutto spirituale? Il frutto spirituale è quando gli altri intorno a noi conoscono più di Dio e di Gesù Cristo tramite noi. Questo dà gloria a Dio e dà senso alla nostra vita.

Fermiamoci a considerare questo. Che cosa potrebbe dare valore alla vita più che portare frutto che dura per l’eternità? Pensiamoci.

Nel mondo cosa dà valore alla vita? Le esperienze che si fanno, il successo, la carriera, i soldi. Ma di tutte queste cose, cosa rimane dopo la morte? Cosa veramente va avanti? La maggioranza di tutte queste cose finisce subito, con la morte. Qualcosa, a volte, dura ancora per qualche anno, ma tutto, alla fine, è destinato ad essere distrutto e dimenticato. Sono tutte cose che non hanno un valore eterno.

Il frutto spirituale, invece, è eterno, non finisce mai, rimane, non viene mai perso. Se tu vivi cercando di dare valore alla tua vita attraverso le cose terrene, perderai tutto e la tua vita sarà sprecata. Invece, al contrario, se tu vivi portando frutto per Dio, glorificando Dio, aiutando altri a conoscere Dio di più, quel frutto dura per l’eternità, per la gloria di Dio. Non sarà perso. Quella è una vita che ha veramente valore, una vita vissuta per qualcosa che dura in eterno. Quella è l’unica vita che ha senso vivere!

Per poter vivere così, camminando in modo degno del Signore, piacendo a Lui in ogni cosa, portando frutto in tutto quello che facciamo, per poter vivere così dobbiamo essere ripieni della conoscenza della volontà di Dio.

Crescendo nella conoscenza di Dio

Conoscere la volontà di Dio, in modo da piacergli in ogni cosa, non solo ci dà l’immensa benedizione di portare frutto in ogni opera buona, ma ci dà anche un altro beneficio meraviglioso. Rileggo di nuovo il v10.

“10 perché camminiate in modo degno del Signore, per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio,” (Colossesi 1:10 LND)

Più viviamo così, più cresciamo nella conoscenza di Dio. Per cosa ci ha creati Dio? Ci ha creati affinché possiamo conoscerlo, avere un rapporto personale ed intimo con Lui e godere la comunione con Lui. Conoscere Dio di più soddisfa veramente la nostra anima, perché è quello per cui siamo stati creati. Conoscere Dio di più ci dà grande gioia, e dà senso alla nostra vita. Infatti, questo è l’unico vero senso della vita.

Che grazia che possiamo conoscere Dio e, man mano, conoscerlo sempre di più, non come conoscenza intellettuale ma proprio come rapporto personale. Conoscere Dio personalmente è quello che soddisfa veramente i nostri cuori.

Preghiera per la forza di Dio

Fratelli, in realtà, spesso conosciamo come dovremmo vivere. Non ci manca la conoscenza in questo. Ma quello che ci manca è la forza per poter vivere così. Non abbiamo la forza in noi stessi per poter vivere come dovremmo vivere. Allora, Paolo aggiunge un’altra parte alla sua preghiera. Leggo i vv10-11

“10 perché camminiate in modo degno del Signore, per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio, 11 fortificati con ogni forza, secondo la sua gloriosa potenza, per ogni perseveranza e pazienza, con gioia,” (Colossesi 1:10-11 LND)

Abbiamo appena visto come dovremmo vivere, conoscendo a fondo la volontà di Dio, per camminare in modo degno del Signore, piacendogli in ogni cosa, portando frutto con la nostra vita, e crescendo nella conoscenza di Dio. Ma l’unico modo in cui possiamo vivere così, come abbiamo appena visto, è se Dio ci dà la forza per farlo. Altrimenti, nelle nostre forze, sarebbe impossibile vivere così.

Fratelli e sorelle, ci sono mille ostacoli nella vita che cercano di impedirci di vivere per Dio. Il primo ostacolo, il più grande di tutti, è il nostro stesso peccato. Se tu cerchi di farcela a vivere così per conto tuo, nelle tue forze, è impossibile. Non ce la farai mai. Le tue forze non sono minimamente sufficienti per vivere la vita cristiana come Dio ci comanda. Ma grazie a Dio, non dobbiamo farcela per conto nostro!

Fratelli, noi che siamo in Cristo possiamo essere fortificati, con OGNI forza, in Dio. OGNI forza. Non “un po’” di forza, ma con OGNI forza, tutta la forza che ci serve per affrontare la vita e vivere come Dio ci chiama a vivere.

Possiamo essere fortificati con OGNI forza perché abbiamo Dio, l’Onnipotente Dio, che è il nostro Padre celeste.Siamo fortificati secondo la Sua gloriosa potenza. Quanto è grande la gloriosa potenza di Dio? Quanto è grande la potenza che ha creato ogni cosa, che governa sopra ogni cosa, e che può fare l’impossibile, perché è più grande e al di sopra di ogni cosa? Questa gloriosa potenza basta per fortificarti, giorno per giorno, affinché cammini con perseveranza e pazienza, con gioia? È sufficiente?Assolutamente! È pienamente sufficiente per ogni nostro bisogno, per ogni nostra debolezza. Se siamo fortificati secondo la gloriosa potenza di Dio, allora abbiamo veramente ogni forza per vivere come abbiamo visto prima. Che grazia da Dio! Non solo ci mostra come dobbiamo vivere, ma ci mostra anche che Lui stesso, il nostro Dio, è la fonte inesauribile da cui possiamo attingere la forza per poter vivere così, quella forza che non abbiamo in noi stessi. Gloria a Dio! Grazie a Dio per il suo cuore per noi, anche in questo!

Perseveranza e pazienza

Notate cosa aggiunge Paolo alla fine del v11. Lo rileggo.

“11 fortificati con ogni forza, secondo la sua gloriosa potenza, per ogni perseveranza e pazienza, con gioia,” (Colossesi 1:11 LND)

In Dio siamo fortificati con ogni forza, per poter vivere la vita cristiana con perseveranza e pazienza, con gioia. Dobbiamo camminare con perseveranza e pazienza, e con gioia, giorno per giorno. È estremamente importante. È fondamentale. Ma dove fissiamo lo sguardo?

Da un lato possiamo focalizzarci sui nostri doveri, sul come dobbiamo vivere. Possiamo fissare lo sguardo sui comandamenti, su quello che dobbiamo fare, sul cuore che dobbiamo avere, sul frutto che dobbiamo portare, su come dobbiamo comportarci. Ma cosa succede quando ci focalizziamo su come dobbiamo vivere? Dipende. Se siamo onesti, ci scoraggiamo terribilmente, perchécerchiamodi vivere la vita cristiana nelle nostre forze e vediamo che non ci riusciamo. È impossibile vivere la vita cristiana con le nostre forze. Oppure, se siamo pieni di orgoglio, e anche piuttosto ciechi, crediamo di andare bene, pensiamo di farcela. E così ci gonfiamo di orgoglio, e credendo di andare bene, siamo in realtà lontani da Dio. Focalizzarci sul “come vivere” non ci porta niente di buono. Fratelli, è fondamentale che conosciamo la volontà di Dio, ed è fondamentale che ci impegniamo nella vita cristiana per compiere la volontà di Dio, camminando in modo degno di Dio e piacendo a Dio in ogni cosa. Ma non dobbiamo focalizzare lì lo sguardo.

Piuttosto, l’unico posto su cui ha senso focalizzare lo sguardo è su Dio. Su Dio, che è la fonte di tutta la forza che ci serve, e che è pronto a fortificarci secondo la Sua gloriosa potenza, affinché possiamo vivere facendo la sua volontà, con perseveranza e pazienza. Oh quanta pace abbiamo quando non cerchiamo di farcela, e non ci concentriamo sui doveri, ma piuttosto guardiamo a Dio e ci fortifichiamo nella forza che Lui ci dona liberamente e abbondantemente.

Rendendo grazie

Quando ci focalizziamo sui doveri, la vita cristiana ci diventa pesantissima. Paolo chiude la sua preghiera ricordandoci l’opera di Dio in noi, e ci mostra qual è la prospettiva giusta da avere nella vita. Seguite mentre leggo il v12.

“12 rendendo grazie al Padre, che ci ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce.” (Colossesi 1:12 LND)

La chiave per vivere la vita cristiana con gioia e pace, anziché essere schiacciati dai doveri, è di ricordare e RINGRAZIARE Dio per la sua opera in noi.

Fratelli, pensate. Dio ha compiuto un’opera meravigliosa in noi, un’opera eterna. Dio ha fatto l’impossibile. Pensate a chi eravamo. Eravamo peccatori contro Dio che è santissimo. Eravamo nemici di Dio. Eravamo lontani da Lui. E Dio, che è tre volte santo, sulla base di quanto abbiamo peccato, doveva solo mandarci al lago di fuoco per tutta l’eternità. E sarebbe stato giusto. Invece, Dio, con immensa grazia, invece di mandarci al lago di fuoco, al tormento eterno, ha scelto di fare l’impossibile. Dio ci ha salvati, ha perdonato tutti i nostri peccati in Cristo, e così ci ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi, nella luce.

Fratelli, la nostra sorte era la sorte dei peccatori. Qual è la sorte dei peccatori? È la morte eterna, la separazione da Dio per tutta l’eternità. È la giusta sorte per chi si ribella contro Dio. Noi meritavamo la sorte dei peccatori, perché eravamo ribelli contro Dio con tutti i nostri peccati.

Ma Dio ha fatto quello che era impossibile. Dio ci ha dato Gesù Cristo, il suo Figlio unigenito, che è andato alla croce al posto nostro, si è caricato con tutti i nostri peccati, ed ha pagato Lui per ogni nostro peccato. Gesù Cristo, sulla croce, ha pagato completamente il nostro debito di peccato che avevamo con Dio, per il quale dovevamo essere condannati. E così, avendo pagato il nostro debito di peccato, ed essendo Cristo stesso la nostra giustizia, tramite il suo sacrificio perfetto ci ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi, invece che alla sorte dei peccatori. La sorte dei santi è stare nella presenza di Dio, in comunione perfetta con Lui, per tutta l’eternità. Eravamo esclusi dalla sorte dei santi perché i nostri peccati ci separavano da Dio. Ma ora, per mezzo di Cristo, noi siamo stati messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce, perché il nostro debito è pagato, il muro che ci separava da Dio è tolto, e noi abbiamo, per grazia, un rapporto personale con Dio, nostro Padre, che godremo in modo perfetto per tutta l’eternità.

Che immenso dono di grazia! Che motivo, gigantesco, per abbondare nel ringraziamento! Meritavamo la morte eterna, meritavamo di essere cacciati lontano da Dio per sempre, ma Dio ci ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi, nella luce, in comunione perfetta con Lui, per tutta l’eternità. Ed è solo per mezzo di Cristo.

Fratelli, la chiave per vivere la vita cristiana con gioia è di RICORDARE e RINGRAZIARE Dio per quello che ha fatto in noi. Non abbiamo alcun merito. È tutta l’opera di grazia che Dio ha compiuto in noi. Perciò, alla luce di quello che abbiamo ricevuto da Dio, per grazia, il fatto di poter vivere per la gloria di Dio, facendo quello che piace a Lui, vivendo per portare frutto in ogni campo della vita, non è un dovere, piuttosto è un privilegio. Non è un peso difficile da portare. Non è una vita dura e pesante. È un privilegio immenso! È un dono immenso che Dio ci ha dato! Quando ci ricordiamo dell’opera di Dio in noi, e vediamo qualcosa di quanto è grande, e preziosa, e solo per grazia, allora possiamo vivere con gioia la vita cristiana.

Se tu hai Cristo, ma combatti con il vedere la vita cristiana come pesante e difficile, non stai ricordando l’opera di Dio in te, e non stai ringraziando Dio che ti ha messo in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce.

Che Dio ci aiuti a ricordare queste cose, per abbondare nel ringraziamento e avere vite che traboccano di gioia!

Conclusione

Dio ha guidato Paolo a scrivere questa preghiera in Colossesi. E questa preghiera è un esempio e un modello per noi. Per cosa preghi?

Preghiamo per tante cose, ma spesso, sono cose terrene, legate a questa vita. Chiediamo aiuto per i problemi. Chiediamo benedizioni. Chiediamo che Dio renda la nostra vita più facile. Ma quello che vediamo in questa preghiera è molto diverso.

Qui Dio ci insegna a pregare per quello che conta veramente per l’eternità. Ci insegna a pregare affinché possiamo conoscere a fondo la volontà di Dio, per poter compiere la sua volontà e vivere in modo degno del Signore, per piacergli in ogni cosa, portando frutto e conoscendo Dio sempre di più.

Cosa ha veramente senso nella vita? Ha senso vivere e affaticarsi per quello che lasceremo? Ha senso vivere e affaticarsi per quello che, in realtà, non porta nessun frutto per l’eternità?

Seguiamo l’esempio di Paolo, preghiamo e viviamo per quello che importa veramente, fortificandoci in Dio, e guardando a Lui.