Introduzione
Nell’ultimo sermone abbiamo studiato la preghiera di Paolo in Colossesi 1. è una preghiera potente, ed è un modello per noi. Se vi ricordate, Paolo pregava che i Colossesi potessero essere ripieni della conoscenza della volontà di Dio, cioè che potessero conoscere a fondo qual è la volontà di Dio, affinché potessero compiere la volontà di Dio, e così camminare in modo degno del Signore, per piacergli in ogni cosa e portando frutto. Ma vivere così è impossibile nelle nostre forze, e perciò Paolo pregava che fossero fortificati con la forza che viene da Dio. E poi, conclude la preghiera con un potente ringraziamento a Dio, nel v12. Rileggo il v12.
“12 rendendo grazie al Padre, che ci ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce. ”
Il cammino cristiano comprende conoscere sempre di più la volontà di Dio, per compiere la sua volontà, per piacere a Dio in ogni campo della vita. Ma il “come dobbiamo vivere” non dovrebbe essere il centro dei nostri pensieri. Piuttosto, il centro dei nostri pensieri, e dove fissiamo lo sguardo, dovrebbe essere quello che Dio ha fatto per noi. E poi, di conseguenza, vorremo vivere in modo che piace a Dio in ogni campo della vita.
Fratelli e sorelle, quello che Paolo dichiara qua è vero per ciascuno di noi che è in Cristo. Se tu sei in Cristo, Dio ti ha messo in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce. Pensiamo un attimo a questo. Ricordate cos’è la sorte dei santi nella luce? È la sorte dei santi di Dio, cioè dei figli di Dio, coloro che sono riconciliati con Dio e hanno comunione con Lui. La loro sorte è di stare nella presenza di Dio per tutta l’eternità, avendo una gioia perfetta e godendo la gloria di Dio. I santi di Dio staranno nella presenza di Dio per tutta l’eternità, nella luce, perché in Dio non ci sono tenebre. È una sorte meravigliosa, ma è riservata solo ai santi perché nessuno che non è stato lavato dai suo peccati può entrare nella presenza di Dio. Dio è tre volte santo, è un fuoco consumante, non accetta peccato nella sua presenza. Ma coloro che sono stati salvati sono stati lavati, coperti dalla giustizia di Cristo, sono i santi di Dio, e perciò hanno ereditato una sorte meravigliosa.
Fratelli e sorelle, ciascuno di noi che è in Cristo è stato messo in grado di partecipare alla sorte dei santi. Questa è la sorte che ci aspetta. Che meravigliosa verità! Che opera di Dio! Questo è quello che dobbiamo tenere in mente, giorno per giorno, ed è quello che ci dovrebbe spingere a voler vivere per Dio, in ogni campo della vita.
Ma, pensate ad un aspetto di questo. Se qua Paolo dichiara che Dio “ci ha messi in grado” di partecipare alla sorte dei santi, è chiaro che prima dell’intervento di Dio NON eravamo in grado. Infatti, prima che Dio operasse in noi, non eravamo in grado di entrare nella presenza di Dio, perché eravamo coperti con i nostri peccati. I nostri peccati ci separavano da Dio. Erano un muro tra noi e Dio. Eravamo schiavi dei nostri peccati, ed era una dura schiavitù. Non solo, ma davanti a noi, a causa dei nostri peccati, stavano ira e tormento per tutta l’eternità.
L’opera potente di Dio
Oggi, con l’aiuto di Dio vogliamo andare avanti a studiare Colossesi 1 dal v13. Paolo continua il discorso e ci spiega più di quello che Dio ha compiuto in noi, e ci spiega come Dio ci ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce. Seguite mentre leggo i vv13-14. Notate qual era la nostra condizione, e quello che Dio ha fatto.
“13 Poiché egli ci ha riscossi dalla potestà delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figlio, 14 in cui abbiamo la redenzione per mezzo del suo sangue, il perdono dei peccati.” (Colossesi 1:13-14 LND)
Fratelli, la nostra condizione naturale era che non eravamo in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce, e qua leggiamo che il motivo era perché eravamo sotto la potestà delle tenebre. Facevamo parte delle tenebre, eravamo sotto il potere delle tenebre. Ed eravamo schiavi e prigionieri dei nostri peccati. Eravamo in una condizione terribile.
Ma qua leggiamo che Dio è intervenuto, ed ha fatto un’opera meravigliosa, un’opera di grazia. Eravamo sotto il potere delle tenebre, ma Dio ci ha riscossi dal potere delle tenebre. Dio ci ha liberati dal potere delle tenebre tramite un pagamento per il nostro riscatto. Il pagamento era il sangue che Cristo ha versato sulla croce per noi, che simbolicamente rappresenta l’opera della croce. In Cristo abbiamo la redenzione, cioè abbiamo la libertà dalla schiavitù dei nostri peccati tramite il pagamento del riscatto, che Cristo ha pagato con il suo sacrificio sulla croce. La redenzione che abbiamo ottenuto è il perdono dei nostri peccati. Non siamo più sotto la potestà delle tenebre.
Fratelli e sorelle, questa è una verità che conosciamo bene, grazie a Dio. Ma questo vuol dire che a volte può diventare così normale per noi che non afferriamo quanto è grande. Pensate: Dio, contro cui abbiamo peccato così tanto, a cui ci siamo ribellati scegliendo di stare nei nostri peccati, Dio stesso ci ha riscossi dalla potestà delle tenebre. Dio stesso ci ha redenti. Dio stesso ci ha trasportati nel regno del suo amato Figlio. Non solo ci ha salvati dalla schiavitù del nostro peccato, non solo ci ha salvati dalla condanna eterna, ma ci ha anche fatti entrare nel suo Regno, in Cristo. Per quanto la nostra condizione di prima era terribile, ora la nostra condizione è più meravigliosa di quanto possiamo concepire. Gloria a Dio per quello che ha fatto in noi!
Chi è Cristo
Dio ha compiuto in noi un’opera meravigliosa, un’opera incredibile. Ed era possibile solo per mezzo di Cristo, per mezzo del suo sacrificio.
Paolo adesso ci parla di Cristo, e ci spiega perché era possibile che noi, peccatori, fossimo riconciliati con Lui per mezzo di Cristo. Ascoltiamo mentre Paolo ci parla del nostro Signore.
Seguite mentre leggo dal v15.
“15 Egli è l’immagine dell’invisibile Dio, il primogenito di ogni creatura, 16 poiché in lui sono state create tutte le cose, quelle che sono nei cieli e quelle che sono sulla terra, le cose visibili e quelle invisibili: sia troni o signorie o principati e potestà; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui.” (Colossesi 1:15-16 LND)
In questo brano c’è tantissimo di Cristo. Prego che vedremo un po’ più del nostro Signore oggi, mentre tocchiamo alcune verità di chi è Gesù Cristo.
Immagine di Dio
Il primo aspetto di Cristo che vediamo qua è che Cristo è l’immagine dell’invisibile Dio. Dio è invisibile. È spirito. Gesù Cristo è pienamente Dio, ma si è fatto uomo. Vediamo Dio in Cristo. Leggo Giovanni 1:18.
“18 Nessuno ha mai visto Dio; l’unigenito Figlio, che è nel seno del Padre, è colui che l’ha fatto conoscere.” (Giovanni 1:18 LND)
Cristo è l’immagine di Dio, e conoscendo Cristo possiamo conoscere Dio Padre.
In Filippesi 2:5-7 leggiamo di Cristo che è Dio, ma che annichilì sé stesso divenendo simile agli uomini. Ve lo leggo.
“5 Perciò, abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato in Cristo Gesù, 6 il quale, essendo in forma di Dio, non considerò rapina l’essere uguale a Dio, 7 ma annichilì se stesso, prendendo la forma di servo, divenendo simile agli uomini;” (Filippesi 2:5-7 LND)
In Ebrei 1:3, leggiamo di Cristo che Egli è l’impronta dell’essenza di Dio. Ve lo leggo.
“3 Egli, che è lo splendore della sua gloria e l’impronta della sua essenza e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza…” (Ebrei 1:3a LND)
Cristo è l’impronta visibile dell’essenza di Dio, cioè di chi è Dio, che è invisibile.
Cristo è l’immagine dell’invisibile Dio, e perciò, conoscendo Cristo possiamo conoscere Dio Padre. In Cristo vediamo chi è Dio, il suo cuore e il suo carattere.
Primogenito di ogni creatura
Poi leggiamo che Cristo è il primogenito di ogni creatura. Cristo è superiore ad ogni creatura. Cristo non è una creatura. Gesù Cristo è il Creatore. Ma la parola “primogenito”, in greco, descrive superiorità. Cristo è superiore ad ogni creatura.
Creatore
Infatti, subito dopo leggiamo che Cristo è il Creatore di tutto. Cristo è il creatore di ogni cosa. Il Lui è stato creato tutto: le cose nei cieli, che sono invisibili, e le cose sulla terra, che sono visibili. Le creature spirituali e le creature fisiche sono state create in Cristo.
Tutte le cose sono state create per mezzo di Lui, nella sua potenza, tramite Lui. E tutte le cose sono state create in vista di Lui, cioè per la sua gloria, con lo scopo di glorificare Lui.
Cristo è Dio, è il Creatore, e come tale è degno di essere glorificato da tutte le sue creature. In Filippesi 2:10-11 leggiamo che TUTTI si inginocchieranno davanti a Cristo, anche quelli che oggi non si sono sottomessi a lui in questa vita. Ve lo leggo.
“9 Perciò anche Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato un nome che è al di sopra di ogni nome, 10 affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio delle creature celesti, terrestri e sotterranee, 11 e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre.” (Filippesi 2:9-11 LND)
Allora ti chiedo: tu vivi glorificando il tuo Creatore? Vivi per la Sua gloria? La tua vita è spesa per Cristo? Vivi per Cristo in tutto quello che fai, e con tutto quello che hai? Se non vivi così, la tua vita è sprecata.
Prego che ciascuno qua glorificherà Cristo oggi, di cuore, e non al giudizio, quando sarà costretto ad inginocchiarsi davanti a Lui, perché allora sarà troppo tardi. Siamo le creature di Cristo, viviamo per glorificarlo con la nostra vita. È l’unica vita che ha veramente senso.
Tutto sussiste in Lui
Cristo ha creato tutte le cose, ma non solo. Infatti, nel v17 Paolo aggiunge un altro aspetto di chi è Cristo. Ve lo leggo.
“17 Egli è prima di ogni cosa e tutte le cose sussistono in lui.” (Colossesi 1:17 LND)
Cristo è prima di ogni cosa, è superiore ad ogni cosa. E tutte le cose sussistono in Lui, cioè Lui tiene insieme tutte le cose. Lui è colui che fa funzionare il mondo e tutte le cose, che altrimenti lasciate a sé stese si disfarebbero.
Gli scienziati hanno scoperto che tutta la materia che ci circonda è fatta di atomi. E gli atomi sono fatti di particelle di energia. Cosa tiene insieme queste particelle? Cosa fa sussistere ogni cosa? In cosa sussiste ogni vita? Cristo è colui che tiene insieme tutte le cose. Tutte le cose sussistono in Lui. La TUA vita dipende totalmente da Cristo. Ecco perché dovremmo glorificare Cristo in tutto.
Capo del corpo
Dio ha stabilito un ordine in ogni cosa, e anche nella chiesa, che siamo noi che siamo figli di Dio. Un altro aspetto di chi è Cristo riguarda il suo ruolo con la sua chiesa. Infatti, nel v18 leggiamo:
“18 Ed Egli è il capo del corpo, cioè della chiesa;…” (Colossesi 1:18 LND)
Cristo è il capo della chiesa. La chiesa è un corpo e Cristo ne è il capo. Egli è la guida, colui che dirige la sua chiesa. Proprio come il capo, la testa, di un uomo dirige tutto il suo corpo, così Gesù Cristo è il capo della chiesa, che è il suo corpo, e la dirige.
Leggiamo di questo anche in Efesini 4:15-16. Ve lo leggo.
“15 ma, seguendo la verità nell’amore, cresciamo in ogni cosa in colui che è il capo, cioè Cristo. 16 Dal quale tutto il corpo ben connesso e unito insieme, mediante il contributo fornito da ogni giuntura e secondo il vigore nella misura di ogni singola parte, produce la crescita del corpo per l’edificazione di se stesso nell’amore.” (Efesini 4:15-16 LND)
E poi Efesini 5:22-23, parlando delle mogli, leggiamo:
“22 Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti come al Signore, 23 poiché il marito è capo della moglie, come anche Cristo è capo della chiesa, ed egli stesso è Salvatore del corpo.” (Efesini 5:22-23 LND)
Dio ha stabilito questo ordine, che Cristo è il capo della chiesa.
Pensate al corpo fisico. Se il corpo di una persona non ubbidisce alla testa, diciamo che quel corpo è handicappato. Similmente, se noi, che siamo il corpo di Cristo, non seguiamo il nostro capo, è un problema gravissimo. Il corpo non può funzionare bene, ma è gravemente malato. È fondamentale che seguiamo Cristo, il nostro capo, in ogni cosa.
Principio e primogenito dai morti
Poi Paolo va avanti e ci parla di più di chi è il nostro Signore. Leggo i vv18-22.
“18 Ed Egli è il capo del corpo, cioè della chiesa; egli è il principio, il primogenito dai morti, affinché abbia il primato in ogni cosa, 19 perché è piaciuto al Padre di far abitare in lui tutta la pienezza, 20 e di riconciliare a Sé tutte le cose per mezzo di lui, avendo fatto la pace mediate il sangue della sua croce; per mezzo di lui, dico, tanto le cose che sono sulla terra, tanto quelle che sono nei cieli. 21 E voi stessi, che un tempo eravate estranei e nemici nella mente con le vostre opere malvagie, 22 ora vi ha riconciliati nel corpo della sua carne, mediante la morte, per farvi comparire davanti a sé santi, irreprensibili e senza colpa,” (Colossesi 1:18-22 LND)
C’è tanto qua, ma voglio notare alcuni punti.
Cristo è il principio
Cristo è il principio. In Giovanni 1:1-3 leggiamo di Cristo e dice:
“1 Nel principio era la Parola e la Parola era presso Dio, e la Parola era Dio. 2 Egli (la Parola) era nel principio con Dio. 3 Tutte le cose sono state fatte per mezzo di lui (la Parola), e senza di lui nessuna delle cose fatte è stata fatta.” (Giovanni 1:1-3 LND)
Qui sta parlando di Cristo e ci dichiara che Cristo è prima di ogni cosa.
Il primogenito dai morti
Cristo è anche il primogenito dai morti. Qui in Colossesi 1:15 abbiamo letto che Cristo è il “primogenito di ogni creatura”. Adesso, nel v18, leggiamo che Egli è il “primogenito dai morti”. Cristo è il primo nato dai morti, attraverso la risurrezione. È il primo che ha vinto il peccato e la morte. In ogni cosa, Cristo ha la primizia.
Ha il primato in ogni cosa
Infatti Paolo aggiunge che Cristo ha il primato in ogni cosa. È il primo, sopra tutti, davanti a tutti. Non c’è nessuno prima di Lui.
In Lui abita tutta la pienezza
Poi, nel v19 leggiamo che al Padre è piaciuto di far abitare in Cristo tutta la pienezza. In Cristo abita tutta la pienezza. Cristo è pienamente Dio. Pensate a questo. Gesù Cristo è venuto in terra come uomo. Così, essendo veramente uomo, poteva morire al nostro posto. Ma Gesù Cristo è pienamente Dio. Tutta la pienezza della divinità è in Cristo il nostro Salvatore. Il nostro Salvatore è pienamente Dio. Perciò il suo sacrificio non era il sacrificio di un uomo, che non può salvare. Il sacrificio di Cristo è potente ed efficace per salvare, perché in Cristo abita tutta la pienezza, Lui è pienamente Dio.
In Cristo c’è riconciliazione
E visto che Cristo è pienamente Dio, per mezzo di Lui Dio ha riconciliato a sé tutte le cose. Lo ha fatto tramite il sangue della croce, cioè tramite il sacrificio che Cristo ha compiuto sulla croce. Dio ha riconciliato a sé, per mezzo di Cristo, tanto le cose che sono sulla terra che le cose che sono nei cieli. E fra queste cose siamo anche noi.
Noi, che siamo in Cristo siamo riconciliati con Dio. Questa è la salvezza. Il fatto che siamo riconciliati vuol dire che prima non eravamo riconciliati con Dio, infatti, eravamo separati da Dio. Pensate a questo. Abbiamo letto prima che eravamo sotto la potestà delle tenebre. Eravamo lontani da Dio, sotto condanna, senza speranza. Ma ora, per mezzo di Cristo, mediante il sangue che Egli ha versato per noi sulla croce, ora siamo stati riconciliati con Dio. Che grazia! Non è per merito nostro, è solo per i meriti di Cristo!
La riconciliazione è avere pace con Dio. A causa del nostro peccato noi eravamo nemici di Dio. Non c’era pace fra noi e Dio. E per noi era impossibile avere pace con Dio, a causa del nostro peccato. Non avremmo mai potuto migliorare abbastanza, non avremmo mai potuto rimediare per i nostri peccati. Dio è troppo santo. E Dio è un giusto giudice, che deve punire il peccato. Ma, per grazia, Dio ci ha dato Cristo. E in Cristo, che ha preso la nostra punizione al posto di noi uomini peccatori, possiamo essere riconciliati con Dio. E siamo stati riconciliati con Dio. Prima c’era inimicizia fra noi e Dio. Ma adesso abbiamo pace con Dio. Quanto è grande il sacrificio che Cristo ha fatto per noi!
Poi notate cosa dicono i vv21-22. Li rileggo:
“21 E voi stessi, che un tempo eravate estranei e nemici nella mente con le vostre opere malvagie, 22 ora vi ha riconciliati nel corpo della sua carne, mediante la morte, per farvi comparire davanti a sé santi, irreprensibili e senza colpa,” (Colossesi 1:21-22 LND)
Qui Paolo descrive la nostra condizione davanti a Dio di natura. Noi, io e te, eravamo estranei e nemici nella mente con le nostre opere malvagie. Eravamo totalmente separati da Dio, ed eravamo nemici di Dio. Non eravamo solo lontani da Dio, ma proprio nemici di Dio. La nostra condizione era terribile.
Ma quanto è meraviglioso quello che Dio ha fatto per noi. Per grazia, Dio ci ha riconciliati a sé e adesso abbiamo PACE con Lui. E lo ha fatto mediante la morte di Cristo sulla croce, per mezzo del suo sacrificio. Eravamo estranei e nemici, ma adesso siamo riconciliati. Che opera di grazia Dio ha fatto in noi!
Per farci comparire
E notate: per qualche scopo Dio ci ha riconciliati con Sé, per mezzo del sacrificio del suo Figlio? È uno scopo incredibile. Dio ci ha riconciliati PER farci comparire santi, irreprensibili e senza colpa davanti a Lui. In Cristo siamo i santi di Dio, ma ancora abbiamo peccati nel nostro cuore, ancora non siamo irreprensibili e senza colpa. Ma Dio sta operando in noi, ci sta santificando, per farci comparire nella sua presenza santi, irreprensibili e senza colpa. Questa è una promessa per ciascuno di noi che è in Cristo. Per quanto a volte può sembrarci impossibile, noi compariremo davanti a Dio santi, irreprensibili e senza colpa. Saremo accolti nella sua presenza. Dio ci sta conformando all’immagine di Cristo. Che grazia e che promessa!
Il cuore di Dio per noi
Fratelli, vedete qua il cuore di Dio per noi? Pensiamo a quello che abbiamo visto solo in questi pochi versetti.
Dio ci ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce, ci ha riscossi dalla potestà delle tenebre, ci ha trasportati nel regno del suo Figlio, ci ha redenti, ci ha riconciliati, e ci farà comparire davanti a lui santi, irreprensibili e senza colpa.
Fratelli e sorelle, se consideriamo chi eravamo, qual era la nostra condizione di natura, quanto abbiamo peccato contro Dio, quanto è grande e meraviglioso quello che Dio ha fatto per noi! Nessuna benedizione terrena è minimamente paragonabile a queste benedizioni che abbiamo in Cristo. Ogni benedizione terrena sarà dimenticata. Essere riconciliati con Dio vale più di tutti i tesori del mondo.
Oh prego che saremo presi e colpiti da quello che abbiamo in Cristo. Prego che sceglieremo di riempire i nostri pensieri con le meraviglie che Dio ha fatto per noi, e che i nostri cuori trabocchino di ringraziamento, alla gloria di Dio. Dio ha fatto cose grandi per noi!
Se pure…
Se siamo in Cristo abbiamo la promessa che compariremo davanti a Lui santi, irreprensibili e senza colpa. E questa è una promessa meravigliosa, che ci dà speranza e ci stimola ad andare avanti nel cammino. Questa è l’opera che Dio sta compiendo in noi. Ma Paolo aggiunge una condizione nel v23. Leggo i vv22-23.
“22 ora vi ha riconciliati nel corpo della sua carne, mediante la morte, per farvi comparire davanti a sé santi, irreprensibili e senza colpa, 23 se pure perseverate nella fede, essendo fondati e fermi, senza essere smossi dalla speranza dell’evangelo che voi avete udito, che è stato predicato ad ogni creatura che è sotto il cielo, e di cui io, Paolo, sono stato fatto ministro.” (Colossesi 1:22-23 LND)
La condizione qua, per comparire davanti a Dio così, è che perseveriamo nella fede. Paolo ci spiega cosa vuol dire, e aggiunge: “essendo fondati e fermi… nella speranza dell’evangelo”.
La vera salvezza non è aver fatto una confessione di fede, che hai fatto tanti anni fa, e poi, continui a vivere come vuoi tu. Nella vera salvezza, Dio dà alla persona un cuore nuovo. Perciò, la vera salvezza inizia e poi continua a manifestarsi tramite chiaro frutto, anno dopo anno. La condizione per comparire davanti a Dio, e avere l’eternità con Lui, è di essere fondati nell’evangelo per la salvezza, e di rimanere fermi nella speranza dell’evangelo nel cammino.
Perseverare nella fede è fondamentale per la salvezza. Ma ogni vero credente persevera nella fede. Non perde la fede in Cristo. Invece, uno che dice di essere credente, ma non era mai veramente salvato, devia dalla fede e non rimane fondato e fermo nella speranza dell’evangelo.
L’evangelo è arrivato a noi
Poi, notate la fine del v23. Notate cosa dice dell’evangelo. Lo rileggo:
“23 se pure perseverate nella fede, essendo fondati e fermi, senza essere smossi dalla speranza dell’evangelo che voi avete udito, che è stato predicato ad ogni creatura che è sotto il cielo, e di cui io, Paolo, sono stato fatto ministro.” (Colossesi 1:22-23 LND)
L’evangelo è stato predicato, l’abbiamo udito, e per grazia ha prodotto in noi la salvezza. È tutto per grazia. Quanto è grande la grazia di Dio verso di noi!
E Dio ha stabilito Paolo come ministro dell’evangelo. Paolo ha sofferto tanto per adempiere il compito che Dio gli aveva affidato. Non era un compito facile. Ma la sua obbedienza e perseveranza, nonostante le sofferenze, hanno portato tanto frutto, anche in noi. Anche noi siamo grandi beneficiari del ministero di Paolo. Questo ci mostra un’altra volta quanto il piano di Dio è perfetto! Anche qua, vediamo l’amore di Dio per noi, e la sua grazia, che ha fatto arrivare l’evangelo fino a noi.
Conclusione
Fratelli e sorelle, c’è tanto in questo brano. Abbiamo solo toccato vari punti. Ma prego che ciascuno vada a casa e rifletta su quello che abbiamo visto di Cristo. Meditiamo su chi è il nostro Signore. Riempiamo la mente con chi è il nostro Signore. Riempiamo la mente con l’opera che Dio ha fatto in noi, per mezzo del sacrificio di Cristo. Eravamo sotto la potestà delle tenebre, eravamo separati da Dio, ma adesso siamo stati riconciliati, siamo stati trasportati nel suo Regno, abbiamo un’eternità di gioia alla presenza di Dio che ci aspetta. Ed è tutto solo per grazia, solo per mezzo di Cristo.
Riempiamo la mente con queste verità, e diamo gloria e ringraziamento a Dio per quello che ha fatto per noi.