Aiuto Biblico

Nessuno vi Derubi del Premio

Colossesi 2:16-23

Sermone di Leonardo Bevilacqua, www.AiutoBiblico.org per domenica, 22 febbraio 2026
Descrizione: I falsi insegnanti insegnano cose che non sono da Dio. E così sviano le persone dalla verità, e derubano chi li segue del premio. Quello che insegnano sembra molto spirituale, sembra molto pio, ma in realtà non viene da Dio. Stiamo in guardia, e rimaniamo attaccati a quello che Dio dichiara nella sua Parola.
parole chiave: falsi insegnanti, salvezza, tradizioni, legge, premio

Introduzione

Nell’ultimo sermone siamo andati avanti a studiare Colossesi 2, in cui Paolo ci parla di un discorso molto importante. Ci sono pericoli spirituali che ci circondano, e uno di essi sono i falsi insegnanti. I falsi insegnanti cercano di fare prede, cioè cercano di attirare persone, e li sviano da Dio e dalla verità, trascinandoli lontani da Dio. È estremamente importante che stiamo in guardia per non cadere nell’inganno dei falsi insegnanti. Per questo Dio, tramite Paolo, qua in Colossesi 2 ci mette in guardia affinché non crediamo agli insegnamenti falsi di questi uomini malvagi, ma piuttosto ne stiamo alla larga.

Nell’ultimo sermone abbiamo visto come agiscono i falsi insegnanti, cioè in quale modo, o con quali mezzi, cercano di fare prede. Usano la filosofia, usano il vano inganno, insegnano di seguire la tradizione degli uomini e gli elementi del mondo. Tutte cose che non sono secondo Cristo.

Se vi ricordate, in Colossesi 2:9-15, Paolo ha fatto un discorso molto importante che serve per comprendere quello che vedremo oggi. Paolo ci ha parlato della nostra salvezza, dell’opera meravigliosa e incredibile che Dio ha fatto in noi salvandoci. Noi che siamo in Cristo siamo stati circoncisi di una circoncisione spirituale, la circoncisione di Cristo, cioè siamo stati spogliati del corpo dei peccati della carne, in Cristo. Siamo stati sepolti con Cristo e siamo risuscitati con Cristo. Il nostro vecchio uomo di peccato è passato, adesso siamo nuove creature in Cristo. Eravamo morti nei nostri peccati, ma in Cristo siamo stati vivificati, perché Dio ha perdonato tutti i nostri peccati. E per mezzo del sacrificio di Cristo, Dio ha anche annientato il documento fatto di ordinamenti, che sono i comandamenti di Dio, che erano contro di noi e ci erano nemici, perché mostravano il nostro peccato e ci condannavano davanti a Dio. Cristo ha pagato la punizione che la legge richiedeva per tutti i nostri peccati, e così ci ha liberati dalla legge, adempiendola Lui per noi. Che grazia immensa abbiamo ricevuto da Dio, in Cristo!

Dio, in Cristo, ha inchiodato la legge alla croce. L’ha tolta di mezzo. E perciò non siamo più sotto la condanna dovuta ai comandamenti di Dio, a causa dei nostri peccati. Il nostro debito davanti a Dio è stato cancellato con il sacrificio di Gesù Cristo sulla croce. Grazie a Dio!

Nessuno vi giudichi

Adesso Paolo, sulla base di quello che ha appena detto, riprende il discorso sui falsi insegnanti. Paolo esorta i Colossesi a non credere a quello che i falsi insegnanti predicavano. Infatti, predicavano che per la salvezza era necessario osservare le prescrizioni della legge e le tradizioni. Ma questo è un falso evangelo. Non è la verità. Non è quello che Dio ci insegna. Paolo esortava i credenti a non sentirsi in colpa a causa di quello che questi falsi insegnanti dicevano. Seguite mentre leggo i vv14-15 per avere un po’ di contesto, e poi considereremo i vv16-17.

“14 Egli ha annientato il documento fatto di ordinamenti, che era contro di noi e che ci era nemico, e l’ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce; 15 avendo quindi spogliato i principati e le potestà ne ha fatto un pubblico spettacolo, trionfando su di loro in lui. 16 Nessuno dunque vi giudichi per cibi o bevande, o rispetto a feste, a noviluni o a sabati; 17 queste cose sono ombra di quelle che devono venire; ma il corpo è di Cristo.” (Colossesi 2:14-17 LND)

Consideriamo questo insegnamento così importante.

Qua Paolo parla di cibi, bevande, feste, noviluni e sabati. Sta parlando delle prescrizioni della legge di Dio. Dio aveva dato queste cose come simboli, o tipi, per preparare il suo popolo per il Cristo. Ma questi simboli non erano mai intesi come via per ottenere la salvezza. Inoltre, dopo la venuta di Cristo nel mondo, quei simboli non servivano più, e quindi, i credenti non devono osservare queste cose.

Se vi ricordate, in Colossesi 2:8 abbiamo letto di questo, riguardo ai falsi insegnanti. Ve lo leggo.

“8 Guardate che nessuno vi faccia sua preda con la filosofia e con vano inganno, secondo la tradizione degli uomini, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo,” (Colossesi 2:8 LND)

I falsi insegnanti usano proprio queste cose per fare prede. Usano gli elementi del mondo, che sono elementi religiosi. Ed usano anche le tradizioni degli uomini. Insegnano che dobbiamo attenerci a queste cose, ma è falso.

Nel v17, infatti, leggiamo perché non dobbiamo più attenerci a queste cose. C’è un chiaro motivo, che è anche meraviglioso. Rileggo il v17.

“17 queste cose sono ombra di quelle che devono venire; ma il corpo è di Cristo.” (Colossesi 2:17 LND)

Quello che Dio aveva comandato nella sua legge erano prescrizioni che erano un’ombra, cioè erano simboli di quello che doveva venire. Ma il corpo è di Cristo. Quei simboli puntavano al Cristo. Adesso, Cristo è venuto nel mondo, e ha adempiuto tutto quello che quei simboli rappresentavano. Perciò ora non abbiamo più bisogno dei simboli. Quei simboli non sono più per noi. Infatti, pensate: non dobbiamo astenerci da certi cibi, dobbiamo astenerci dal peccato. Non dobbiamo rispettare le feste dell’Antico Testamento, dobbiamo piuttosto celebrare che il nostro Signore ha pagato il nostro debito sulla croce ed è risuscitato. Non dobbiamo rispettare il sabato come giorno di riposo. Non è comandato. Anzi, in Romani 14:5 leggiamo chiaramente che quello è lasciato alla coscienza di ciascuno. Dobbiamo piuttosto riposarci nell’opera completata di Cristo.

Tutti quei simboli che Dio aveva dato erano solo un’ombra. Puntavano a Cristo. Ma Cristo È venuto! Perciò, non dobbiamo più osservare tutte queste cose. Grazie a Dio, abbiamo Cristo, non più un’ombra, ma il corpo, il Messia promesso!

Il peccato di continuare sotto la legge

Fratelli e sorelle, in realtà, continuare a seguire le prescrizioni della legge, non è solo inutile. Non è neutro. È gravissimo davanti a Dio, e questo per almeno due motivi.

Disprezzo di Cristo

Il primo motivo è perché credere che i simboli siano ancora necessari è un grave disprezzo verso Cristo e il suo sacrificio. Pensateci. Chi segue la legge per cercare di ottenere, o mantenere, la salvezza, effettivamente sta dichiarando che il sacrificio di Cristo non è sufficiente in sé stesso. Se tu cerchi di fare abbastanza per essere salvato, o per non perdere la salvezza, vuol dire che non ti stai veramente aggrappando totalmente al sacrificio di Cristo. Non stai credendo, di cuore, che l’opera di Cristo sulla croce è pienamente sufficiente a salvare. Non stai credendo pienamente che il suo pagamento è completo, per ogni tuo peccato.

E così, in modo subdolo, chi vive ancora sotto la legge sta dichiarando che Dio è bugiardo. Sta dichiarando che non è vero quello che leggiamo nella sua Parola, e cioè che siamo salvati solo per fede nell’opera di Cristo, e che la salvezza è un dono da Dio che non possiamo perdere. E questo è un grave peccato. È un grave peccato voler vivere secondo la legge. Sembra una vita molto pia, molto spirituale, ma in realtà chi vive così disprezza terribilmente il sacrificio di Cristo, e non è vicino a Dio, piuttosto è lontano da Dio.

Ma, fratelli, anche noi possiamo cadere nel vivere così in qualche forma. Tu vivi cercando di fare abbastanza per Dio? Vivi cercando di essere un “buon credente” per avere pace che Dio ti accoglierà? Vivi impegnandoti, sacrificandoti, cercando di migliorare, sperando che Dio non smetta di amarti? Sono tutti modi in cui cerchiamo di guadagnare qualcosa da Dio. Cerchiamo di meritare qualcosa da Dio. Ma l’unica vita benedetta, l’unica vita in cui possiamo avere vera pace e un cuore tranquillo, è quando ci riposiamo totalmente nel sacrificio di Cristo, sapendo che la nostra unica speranza è in Cristo. Che pace, che gioia, che consolazione, quando ci riposiamo nell’amore di Dio, aggrappandoci alla verità che quell’amore viene al 100% da Lui, non cambierà e non cesserà. Non devi cercare di guadagnare, o di non perdere, la salvezza. Non devi cercare di guadagnare, o di non perdere, l’amore di Dio. Se tu hai Cristo, tu sei salvato per grazia, e Dio ti ama perché quello è il suo cuore per te. Lode a Dio!

Religione di comodo

Il secondo motivo per cui è grave voler continuare a seguire le prescrizioni della legge è perché, spesso, chi vuole vivere così, in realtà, inventa la propria religione. Spesso chi vuole vivere sotto la legge sceglie arbitrariamente a quali parti della legge vuole attenersi, ed esclude le parti che gli stanno scomode. Per esempio, è facile astenersi da certi cibi o bevande, o rispettare le feste, o il sabato. È molto meno facile, o molto scomodo, per esempio, osservare tutto quello che Dio ha prescritto per i sacrifici di animali. E così quella parte della legge viene ignorata.

Ma questo dimostra che il cuore è marcio. Non possiamo prendere in giro Dio. Se vuoi seguire la legge, allora devi seguire tutta la legge, non solo le parti che scegli tu. Se ci pensate, quel modo di “vivere per Dio”, che sembra più spirituale di altri, in realtà è abominevole. Questo è proprio vivere secondo una tua religione di comodo, in cui hai scelto tu cosa seguire e cosa no. Non è la vera vita cristiana. Chi vive così dimostra di non avere timore di Dio, e di non avere Dio.

Allora, ti chiedo: tu, in qualche forma, magari molto più subdola, vivi una tua religione di comodo? Vuoi ubbidire a Dio in alcuni campi della vita, ma in altri ignori quello che Dio dice? Oh prego che avremo vero timore di Dio e che vivremo in ubbidienza a Dio in ogni campo della vita, non solo nei campi che ci sono comodi. Allora godremo la piena comunione con il nostro Padre celeste.

Fratelli e sorelle, è impossibile arrivare a Dio seguendo la legge, come leggiamo in Galati 3:10:

“10 Infatti tutti coloro che si fondano sulle opere della legge sono sotto la maledizione, perché sta scritto: "Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per praticarle". ” (Galati 3:10 LND)

Chi cercare di arrivare a Dio per la legge è maledetto. Siamo salvati solo in Cristo.

Allora, alla luce di questo, nessuno dovrebbe giudicarci perché non facciamo quello che la legge mosaica prescrive. Anzi, dobbiamo stare in guardia da chi lo fa, perché sta promuovendo una falsa dottrina. Chi fa questo, è, in qualche forma, un falso insegnante.

Nessuno vi derubi del premio

Paolo va avanti dal v18, e di nuovo ci mette in guardia affinché non cadiamo nell’inganno dei falsi insegnanti. Qui vediamo anche la vera natura e il vero cuore che hanno i falsi insegnanti, dietro una maschera di spiritualità. Seguite mentre leggo dal v18.

“18 Nessuno vi derubi del premio con un pretesto di umiltà e di culto degli angeli, fondandosi su cose che non ha visto, essendo temerariamente gonfio a motivo della sua mente carnale, 19 e non attenendosi al Capo, da cui tutto il corpo, ben nutrito e tenuto insieme mediante le giunture e le articolazioni, cresce con l’accrescimento che viene da Dio.” (Colossesi 2:18-19 LND)

C’è un premio che aspetta ciascuno che è un vero figlio di Dio. I falsi insegnanti cercano di sviare i credenti da Dio, cercano di fare prede, e così facendo derubano i credenti del premio. Consideriamo questo più in dettaglio.

In Filippesi 3:12-14 leggiamo che la vita cristiana è un cammino verso il premio. Ve lo leggo.

“12 Non che io abbia già ottenuto il premio, o sia già arrivato al compimento, ma proseguo per poter afferrare il premio, poiché anch’io sono stato afferrato da Cristo Gesù. 13 Fratelli, non ritengo di avere già ottenuto il premio, ma faccio una cosa: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso le cose che stanno davanti, 14 proseguo il corso verso la méta, verso il premio della superna vocazione di Dio in Cristo Gesù.” (Filippesi 3:12-14 LND)

La vita cristiana è come una corsa verso il premio. C’è un premio che ci aspetta per ciascuno di noi che è in Cristo. I falsi insegnanti cercano di sviare i corridori dal percorso giusto, così che chi segue il loro insegnamento non può ottenere il premio, perché viene sviato dalla corsa. Chi segue un falso evangelo, che predicano i falsi insegnanti, è sviato dall’unica via che porta al premio. E perciò, non può ottenere il premio che Dio ha promesso a chi vive fedelmente per Lui fino alla fine.

I falsi insegnanti insegnano cose che sembrano molto spirituali, molto umili, ma non vengono da Dio. Insegnano una falsa umiltà.

Qui nel v18 Paolo parla anche del “culto degli angeli”, che non è da Dio. E oggi potremmo allargare il concetto alla venerazione dei cosiddetti santi. Tanti credono a questo falso insegnamento che gli angeli, o i cosiddetti santi, possano dare qualche beneficio spirituale. Ma è falso.

I falsi insegnanti insegnano queste cose, ma insegnando cose che sembrano spirituali, in realtà, sviano e così derubano del premio. Prendono quelli che li seguono e li trascinano con loro stessi al lago di fuoco. Che grave responsabilità hanno davanti a Dio, e quanto grande sarà la punizione riservata per loro al giudizio!

Su cosa si fondano

Poi, notate nella seconda parte del v18 su cosa si fondano i falsi insegnanti. Rileggo il v18.

“18 Nessuno vi derubi del premio con un pretesto di umiltà e di culto degli angeli, fondandosi su cose che non ha visto, essendo temerariamente gonfio a motivo della sua mente carnale,” (Colossesi 2:18 LND)

Su che cosa si fondano i falsi insegnanti? Non su una lettura attenta della Bibbia. Piuttosto, si fondano su cose che non hanno visto e sono temerariamente gonfi a motivo della loro mente carnale.

I falsi insegnanti non si fondano sulla verità, non si fondano sulla Parola di Dio. Si fondano piuttosto su cose che non hanno visto. Sono temerariamente gonfi, cioè sono pieni di orgoglio. Insegnano quello che non sanno. Spacciano per vero quello che in realtà è falso. Sono gonfi, credono di avere una verità che altri non hanno. Hanno una mente carnale, che non è guidata dallo Spirito Santo. Perciò, quello che quella mente produce è cattivo, è malvagio, e porta lontano da Dio.

Ma perché sono così? Paolo ce lo spiega chiaramente nel v19. Lo rileggo.

“19 e non attenendosi al Capo, da cui tutto il corpo, ben nutrito e tenuto insieme mediante le giunture e le articolazioni, cresce con l’accrescimento che viene da Dio.” (Colossesi 2:19 LND)

I falsi insegnanti sono così perché non si attengono al Capo, cioè Cristo. Il corpo di Cristo, la chiesa, funziona ed è sana solo se si attiene al Capo che è Cristo.

Un corpo fisico ha vita e funziona bene solo se rimane attaccato alla testa, al capo, e ubbidisce al capo. Altrimenti non può vivere. I falsi insegnanti sono staccati da Cristo, non si attengono a Cristo, non ubbidiscono a Cristo. Attenersi al Capo vuol dire seguire quello che Dio ci dà nella Bibbia, non un insegnamento che non si trova nella Bibbia. Quello è staccarsi dal Capo.

La chiesa è un corpo. Cristo ne è il capo. E tutto il corpo è nutrito dal Capo, ed è tenuto insieme dal Capo. E quando il corpo è attaccato a Cristo, cresce con l’accrescimento che viene da Dio. In altre parole, c’è vera crescita spirituale solo quando siamo attaccati a Cristo, individualmente e come chiesa.

Tu vivi restando attaccato al Capo, che è Cristo? È l’unico modo per crescere, è l’unico modo per avere una vita benedetta. È l’unico modo per avere frutto da presentare a Dio, per non arrivare davanti a Lui a mani vuote. Quanto è importante che il nostro modo di pensare, e di agire, sia guidato dalla Parola di Dio!

Siamo morti agli elementi del mondo

Se vi ricordate, nell’ultimo sermone abbiamo letto di come noi, che siamo in Cristo, siamo morti con Cristo e siamo risuscitati con Cristo. Che verità preziosa! Adesso Paolo cita l’aspetto che siamo morti con Cristo e ne fa un’applicazione pratica. Seguite mentre leggo i vv20-23.

“20 Se dunque siete morti con Cristo agli elementi del mondo, perché vi sottoponete a dei precetti come se viveste nel mondo, quali: 21 "Non toccare, non assaggiare, non maneggiare”, 22 tutte cose che periscono con l’uso, secondo i comandamenti e le dottrine degli uomini? 23 Queste cose hanno sì qualche apparenza di sapienza nella religiosità volontariamente scelta, nella falsa umiltà e nel trattamento duro del corpo, ma nessun altro valore che soddisfare la carne.” (Colossesi 2:20-23 LND)

Noi che siamo in Cristo siamo morti con Cristo agli elementi del mondo. Gli elementi del mondo sono elementi religiosi che Dio ha dato come simboli che puntavano ad una verità. Prima della venuta di Cristo, Dio ha stabilito vari simboli e pratiche che erano ombre che puntavano a Cristo. Ma ora che Cristo è venuto tutti questi elementi religiosi non servono più. I simboli dell’Antico Testamento facevano guardare in avanti, al Cristo che doveva venire. Visto che Cristo è venuto, non servono più quei simboli. Adesso abbiamo Cristo, guardiamo a Lui!

Oggi, Dio ci ha dato alcuni simboli come il battesimo in acqua e la Cena del Signore. Questi simboli servono per farci ricordare quello che Dio ha fatto per noi in Cristo. Ci fanno guardare a Cristo. Anche il velo, che la donna porta, ci fa ricordare che Gesù Cristo è il nostro capo.

Quindi, non dobbiamo ascoltare coloro che cercano di convincerci a seguire gli elementi del mondo, simboli che non servono più. Chi insegna queste cose cerca di dire: “non toccare quello”, o “non mangiare quello”.

Ma noi che siamo in Cristo siamo morti agli elementi del mondo. Non siamo più sotto la legge con tutte le sue prescrizioni. Allora Paolo dichiara: “Se siete morti agli elementi del mondo (e lo siete, in Cristo), perché tornate a sottoporvi a tutti questi comandamenti?”.

Tutti questi comandamenti, che i falsi insegnanti predicano che dobbiamo seguire, periscono con l’uso. Sono fini a sé stessi. Sono comandamenti e dottrine di uomini. Vengono presentati come un modo santo e pio di vivere la vita. Ma in realtà è tutto falso. Non è da Dio.

Questo modo di vivere la vita ha qualche apparenza di sapienza, cioè sembra sapienza, ma in realtà non è vera sapienza, non è veramente seguire Dio. È una religiosità volontariamente scelta, è falsa umiltà, è trattamento duro del corpo, ma non è per Dio.

Pensate al trattamento duro del corpo. Ci sono tanti modi in cui si può trattare duramente il corpo per sembrare spirituali. Per esempio, oggi, è molto di moda essere vegani, che viene presentato come rispetto per gli animali, come non far male agli animali, e in quel modo ci si sente moralmente superiori. Può essere rinunciare a certi cibi, non per motivi di salute, ma come sacrificio per Dio. Ci sono persone che credono che digiunare fa sì che Dio esaudisca le preghiere. L’idea è che, in qualche modo, un trattare duramente il corpo rende uno più spirituale. Ma è falso.

L’unico valore di vivere così è per soddisfare la carne. Esteriormente sembra un modo di vivere molto pio. Ma, in realtà, è una vita lontana da Dio, è carnale, fa sentire superiori, fa sentire spirituali, quando in realtà chi vive così è lontano da Dio. Fratelli stiamo in guardia per non cadere nel credere a queste false dottrine che ci allontanano da Dio!

Però, fratelli, anche qua dobbiamo fermarci per applicare tutto questo a noi. Non solo chi segue i falsi insegnanti vive così. Anche noi, che abbiamo buon insegnamento, possiamo fare la stessa cosa. Anche noi possiamo inventare un nostro modo di vivere la vita cristiana che non rispecchia quello che Dio ci comanda. Anche noi possiamo cadere nell’aggiungere cose alla vita cristiana, modi di fare, tradizioni nostre, che Dio non ci ha comandato, e sulla base di questo possiamo sentirci più spirituali, o superiori agli altri. E quello è molto grave davanti a Dio.

Fratelli, dobbiamo stare in guardia e in ogni cosa valutare il nostro modo di agire, di pensare, o di parlare, per vedere se è veramente da Dio e se rispecchia veramente quello che Dio ci comanda nella sua Parola, o se l’abbiamo inventato noi. Che Dio ci protegga dall’avere un nostro modo di vivere. E, ancora di più, che Dio ci protegga dal gravissimo peccato di predicare ad altri un nostro modo di vivere, che non è basato sulla Parola di Dio. Ciascuno di noi dovrebbe avere un santo timore di Dio, e prima di dare consigli, prima di insegnare agli altri come dovrebbero vivere, dobbiamo fermarci a chiederci: questo che sto per dire è quello che Dio ci insegna? O è una mia dottrina, un mio modo di fare? È gravissimo presentare una nostra dottrina, un nostro modo di vivere, come se fosse da Dio, quando in realtà non lo è. Che Dio ci protegga da questo gravissimo peccato.

Conclusione

Fratelli e sorelle, cosa vediamo in tutto questo discorso? Ancora una volta vediamo l’amore di Dio per noi. Ci sono gravi pericoli spirituali che ci circondano, ma Dio non ci ha lasciati indifesi. Piuttosto, ci spiega quali sono le minacce, e come stare in guardia, affinché non cadiamo.

Qua, in Colossesi 2 troviamo questa forte esortazione a stare in guardia dai falsi insegnanti. Abbiamo visto cosa insegnano, e come cercano di fare prede, derubando del premio chi va dietro al loro insegnamento.

Ma grazie a Dio, non dobbiamo temere! Siamo in mezzo ad una battaglia spirituale, ma Dio è con noi. Lui non ci lascia e non ci abbandona. Lui è la nostra protezione e sicurezza.

Ma, allo stesso tempo, non dobbiamo focalizzarci sui falsi insegnanti. Piuttosto, meditiamo e ringraziamo Dio per Cristo, che ci ha liberati dalla legge che ci condannava. Ci ha salvati. Ci ha perdonati. Ci ha vivificati. Ora non siamo più morti nei nostri peccati, e non siamo più sotto la legge, per cercare di arrivare a Dio tramite la legge. Grazie a Dio ora siamo in Cristo, nuove creature, spogliati del corpo dei peccati della carne, e abbiamo un rapporto con Dio, in Cristo.

Meditiamo su queste verità, e gioiamo in queste verità! Viviamo in santità, con timore di Dio, aggrappandoci all’opera di Cristo per noi!