Aiuto Biblico

Cercate le cose di lassù

Colossesi 3:1-4

Sermone di Leonardo Bevilacqua, www.AiutoBiblico.org per domenica, 15 marzo 2026
Descrizione: Noi che siamo in Cristo siamo nuove creature. Siamo morti con Cristo e siamo anche risuscitati con Lui. Come dobbiamo vivere alla luce di questa realtà meravigliosa? Viviamo cercando le cose di lassù e avendo in mente le cose di lassù, dove Cristo è seduto alla destra di Dio. E viviamo aspettando di stare nella presenza di Dio per tutta l'eternità.
parole chiave: salvezza, risuscitati, cose di lassù, eternità, apparizione di Cristo

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Introduzione

Stiamo studiando l’epistola di Paolo ai Colossesi, che è un’epistola ricchissima, in cui vediamo molto di quello che Dio ha fatto per noi che siamo suoi figli, e quindi vediamo molto del cuore di Dio per noi.

Oggi, con l’aiuto di Dio, vogliamo andare avanti dal punto in cui stiamo arrivati, e inizieremo a studiare il capitolo 3. Il capitolo 3 è un capitolo molto ricco e molto pratico, che tocca la vita di tutti i giorni. Dio qua ci insegna come vivere la vita cristiana.

Ma per afferrare di più il senso del capitolo 3 dobbiamo tornare indietro per ripassare quello che Paolo ha detto nei capitoli precedenti, perché lì troviamo la base di quello che Paolo dirà in questo capitolo.

Allora, ripassiamo un attimo quello che abbiamo visto negli ultimi sermoni. Questo è proprio il fondamento di quello che Paolo sta per dire.

Prima di tutto, ricordate a chi sta parlando Paolo? Sta parlando ai credenti di Colosse, che erano solidi nella fede. Camminavano bene. Ricordate che Paolo, all’inizio del capitolo 1 menziona proprio che avevano sentito parlare della loro fede in Cristo e del loro amore verso tutti i santi. E nel capitolo 2 dice che si rallegrava vedendo il loro ordine e la fermezza della loro fede in Cristo. Stavano camminando bene.

Però, c’era un grande pericolo spirituale che li minacciava. C’erano falsi insegnanti intorno a loro. Allora, Paolo li mette in guardia, e anche noi, affinché non cadiamo nell’inganno dei falsi insegnanti. Nel capitolo 2 ci spiega più in dettaglio come operano, con quali inganni, affinché possiamo riconoscerli. Questo è il cuore di Dio che vuole proteggere la sua chiesa.

Ma nel capitolo 2 troviamo anche una meravigliosa descrizione dell’opera di Dio in noi nella salvezza. E questa è la base su cui Paolo fonda il discorso nel capitolo 3.

Allora, cosa vediamo della salvezza in Colossesi 2?

Vi leggo Colossesi 2:8-15. Notiamo le verità meravigliose che Dio ci mostra qua tramite Paolo. Prego che ci colpiranno mentre le ripassiamo. Seguite mentre leggo.

“8 Guardate che nessuno vi faccia sua preda con la filosofia e con vano inganno, secondo la tradizione degli uomini, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo, 9 poiché in lui abita corporalmente tutta la pienezza della Deità. 10 E voi siete stati ripieni in lui, essendo egli il capo di ogni principato e potestà, 11 nel quale siete anche stati circoncisi di una circoncisione, fatta senza mano d’uomo, nello spogliamento del corpo dei peccati della carne, nella circoncisione di Cristo: 12 essendo stati sepolti con lui nel battesimo, in lui siete anche stati insieme risuscitati, mediante la fede nella potenza di Dio che lo ha risuscitato dai morti. 13 E con lui Dio ha vivificato voi, che eravate morti nei peccati e nell’incirconcisione della vostra carne, perdonandovi tutti i peccati. 14 Egli ha annientato il documento fatto di ordinamenti, che era contro di noi e che ci era nemico, e l’ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce; 15 avendo quindi spogliato i principati e le potestà ne ha fatto un pubblico spettacolo, trionfando su di loro in lui.” (Colossesi 2:8-15 LND)

Quante verità potenti ci sono in questi pochi versetti. Non c’è tempo per vederle tutte a fondo, ma prego che questo sia uno stimolo per ciascuno di ripassare queste verità nella settimana. Queste verità non sono astratte, non sono teoria, sono verità che ci riguardano direttamente, riguardano ciascuno di noi che è in Cristo. Allora, consideriamo velocemente quello che vediamo della salvezza in questo brano.

Notate cosa dice di noi e di Cristo nel v11. Noi che siamo in Cristo siamo stati circoncisi con la circoncisione di Cristo. Ricordate che Dio aveva dato la circoncisione ai Giudei come simbolo che mostrava che loro non erano un popolo qualunque. Erano il popolo speciale di Dio, scelto da Dio, amato da Dio. Noi che siamo in Cristo, facciamo parte del popolo di Dio, e siamo stati circoncisi con la circoncisione di Cristo, che non è fisica, come per i Giudei, ma una circoncisione spirituale.

Prima della salvezza eravamo coperti con i nostri peccati. Vivevamo nel peccato, secondo le concupiscenze della nostra carne, andando contro Dio con la nostra vita. Ma in Cristo siamo stati spogliati del corpo dei peccati della carne. E Paolo ci spiega come nel v12. Infatti, dichiara che siamo stati sepolti con Cristo nel battesimo, e siamo risuscitati con Lui. Se tu sei in Cristo, tu sei stato sepolto con Cristo, sei morto con Cristo, e sei anche risuscitato con Lui, mediante la fede.

Pensiamo alla nostra condizione prima della salvezza. Eravamo spiritualmente morti. Non c’era vita in noi. Eravamo immersi nei nostri peccati, lontani da Dio, seguendo e adempiendo i desideri della nostra carne. Eravamo morti nei peccati e nell’incirconcisione della nostra carne. Eravamo sulla via che ci portava al tormento eterno. Eravamo senza vita e senza speranza, perché un morto non può darsi vita da solo. Solo Dio poteva darci vita spirituale.

E per grazia, Dio è intervenuto e ha scelto di vivificarci. Ha scelto di darci vita. Ha scelto di dare vita a noi, peccatori, ribelli, morti nei nostri peccati. Dio ci ha vivificati con Cristo. Eravamo morti ma Dio ci ha dato vita spirituale. E come l’ha fatto? Perdonandoci tutti i nostri peccati. Tutti. Dio, per mezzo del sacrificio di Cristo ci ha completamente perdonati per TUTTI i nostri peccati. Gloria a Dio!

Non solo, ma anche, in Cristo, Dio ha tolto di mezzo la legge che ci condannava, avendo Cristo adempiuto la legge per noi, al posto nostro. Gloria a Dio!

Se tu sei in Cristo, questo è vero per te. Questa è la salvezza. Non che tu hai fatto qualcosa, non che tu ti sei comportato bene. Non che tu hai guadagnato qualcosa da Dio. Tu eri morto, coperto con il corpo dei peccati della carne. Non avevi niente da offrire a Dio. Ma Dio ti ha spogliato del corpo dei peccati della carne. Dio ti ha vivificato in Cristo. Tu sei morto con Cristo e risorto con Lui come una nuova creatura, spogliata dell’uomo di peccato di prima, rivestito con la giustizia di Cristo. Nel v12 leggiamo che era mediante la fede nella potenza di Dio che ha risuscitato Cristo dai morti. La salvezza è solo per la fede.

Grazie a Dio, e lode a Dio, per quello che ha fatto per noi! È opera sua, un’opera immensa, un’opera di grazia, che solo Lui poteva compiere. Lode a Dio!

Se tu sei in Cristo, tu sei perdonato, per tutti i tuoi peccati! Cosa c’è di più grande che avere il perdono, ed essere perciò riconciliato con Dio? Oh che possiamo afferrare di più la grandezza del perdono che abbiamo in Cristo, perché è la cosa più preziosa che abbiamo!

Quindi, noi che siamo in Cristo, siamo morti con Cristo e risuscitati con Cristo, come nuove creature. L’uomo vecchio, l’uomo pieno di peccato, l’uomo che viveva secondo le concupiscenze della carne, è morto. Non c’è più. Ora siamo nuove creature, risuscitati con Cristo, perdonati per i nostri peccati e coperti con la giustizia di Cristo. Questo è il nostro stato, oggi.

Questa è la base su cui Paolo fonda il discorso nel capitolo 3, in cui ci parla di come vivere la vita cristiana.

Come vivere come creature rigenerate in Cristo

Quindi, riprendiamo da Colossesi 3:1. Paolo ci parla di come dobbiamo vivere come nuove creature, essendo risuscitati con Cristo. Paolo ci parla di quello che dobbiamo togliere e quello che dobbiamo mettere al suo posto. Dobbiamo togliere il peccato che è ancora dentro di noi, in tante forme diverse. Ma non basta togliere il peccato. Dobbiamo anche riempire quel posto con il bene.

Iniziamo a guardare Colossesi 3. Seguite mentre leggo i vv1-3.

“1 Se dunque siete risuscitati con Cristo, cercate le cose di lassù, dove Cristo è seduto alla destra di Dio. 2 Abbiate in mente le cose di lassù, non quelle che sono sulla terra, 3 perché voi siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio.” (Colossesi 3:1-3 LND)

Prima di tutto notiamo qual è la base del discorso che Paolo fa in questo brano. Inizia con:

“1 Se dunque siete risuscitati con Cristo, …” (Colossesi 3:1 LND)

La base del discorso è che noi che siamo in Cristo siamo risuscitati con Cristo. Il vecchio uomo è morto. L’uomo pieno di peccato, nemico di Dio, è morto. Noi siamo morti con Cristo. Ma siamo anche risuscitati con lui, come nuove creature. Non siamo più sotto condanna e non siamo più schiavi dei nostri peccati.

Allora, alla luce di questa verità immensa, alla luce del fatto che siamo risuscitati con Cristo come nuove creature, con tutto quello che questo comporta, Paolo ci parla di come dovremmo vivere la nuova vita che abbiamo ricevuto in Cristo.

Voglio menzionare una cosa importantissima qua. L’unico modo di poter vivere la vita cristiana è se sei veramente risuscitato con Cristo. Tu non puoi veramente vivere la vita cristiana se non sei una nuova creatura. È impossibile. Tu sei ancora schiavo dei tuoi peccati. Sei lontano da Dio. Non hai la potenza di Cristo che opera in te. Non hai lo Spirito Santo. È impossibile vivere la vita cristiana senza essere risuscitati con Cristo.

Ma noi che siamo in Cristo, siamo risuscitati con Cristo. Allora, come dobbiamo vivere, giorno per giorno? Rileggo i vv1-2.

“1 Se dunque siete risuscitati con Cristo, cercate le cose di lassù, dove Cristo è seduto alla destra di Dio. 2 Abbiate in mente le cose di lassù, non quelle che sono sulla terra,” (Colossesi 3:1-2 LND)

Qui Dio ci dà un chiaro comandamento di come dobbiamo vivere: CERCATE LE COSE DI LASSÙ. È un comandamento che Dio ci dà. Non è un consiglio. Non è un suggerimento di come sarebbe meglio vivere. È categorico: se siete risuscitati con Cristo, cercate le cose di lassù.

Cercare le cose di lassù è una parte fondamentale della vita cristiana. Allora, consideriamo cosa vuol dire cercare le cose di lassù.

Prima di tutto, notate quel verbo: “cercate!”. È un comandamento. È un verbo attivo. È qualcosa che dobbiamo attivamente fare. Descrive un forte impegno, un impegno costante, con il traguardo di trovare qualcosa. Dobbiamo cercare attivamente, con un forte impegno quotidiano e costante, le cose di lassù.

Nel v2 Paolo usa un’espressione leggermente diversa e dichiara: “abbiate in mente le cose di lassù”. Descrive un impegno per riempire la mente e la vita con le cose di lassù, che sono le cose di Dio. È un comandamento, ma non è gravoso. Piuttosto, è un comandamento che ci porta immensa gioia e pace e benedizioni. Dio vuole benedirci e vuole che abbiamo un cuore soddisfatto in Lui. Che cuore ha verso di noi!

Dio ci comanda di cercare le cose di lassù, e di avere in mente le cose di lassù, perché di natura non succede. Per ogni credente, è un combattimento. Di natura non cerchiamo le cose di lassù e non riempiamo la mente con le cose di lassù, piuttosto, di natura cerchiamo le cose che sono sulla terra, le cose tutto intorno a noi che possiamo vedere. Di natura abbiamo in mente le cose di questa terra. Di natura siamo attirati al peccato, e a riempire la nostra mente con le cose di questo mondo, peccaminose e non.

Le cose di lassù e le cose che sono sulla terra

Nei vv1-2 Paolo fa una forte distinzione fra quello che dobbiamo cercare, e con cui dobbiamo riempirci la mente, e quello che invece è da abbandonare. Da un lato ci sono le cose di lassù, che dobbiamo cercare e avere in mente, e dall’altro lato ci sono le cose che sono sulla terra, che dobbiamo lasciare. Poco più avanti, nel v5, Paolo parla di una cosa simile, ma in altri termini, quando parla delle nostre “membra che sono sulla terra”. Le nostre membra che sono sulla terra sono il peccato che abbiamo ancora dentro di noi, e che dobbiamo abbandonare.

Come cercare le cose di lassù

Dio ci comanda di cercare le cose di lassù, ma cosa vuol dire in pratica? È importantissimo che arriviamo a capire cosa vuol dire in senso pratico, per la vita di tutti i giorni.

Le cose di lassù sono le cose di Dio, le verità e promesse che abbiamo in Cristo.

Come possiamo cercare e avere in mente queste cose, anziché le cose di questa terra, i pesi e problemi, le tentazioni, il peccato che ci attira?

Dio ci ha dato vari mezzi pratici che vengono da Lui e che possiamo usare per aiutarci in questa battaglia. È una battaglia. Non viene in automatico. Ma Dio ci ha dato le armi per poter combattere. Per esempio:

- Canti, inni ricchi di verità che ci aiutano a pensare alle verità. Non come sottofondo, ma pensando alle parole.

- Memorizzare la Scrittura. La Parola di Dio è potente. È un tesoro da nascondere nel cuore. Non per ripetere brani meccanicamente, piuttosto per poter ripensare a quei brani e meditarci sopra.

- Ripassare le verità delle condivisioni e degli insegnamenti. Sforzarci di ricordare e meditare su quello che abbiamo sentito, applicandolo alla nostra vita.

- Ringraziare. Abbondare nel ringraziamento è una medicina potente per tanti mali della vita cristiana. Soprattutto, ringraziare per le benedizioni spirituali che abbiamo in Cristo: il perdono, la comunione con Dio, lo Spirito Santo che ci parla e ci guida, Cristo come nostro avvocato, sommo sacerdote, Re, Signore.

- Pregare per gli altri, anche le preghiere della Bibbia. Quando preghiamo le cose giuste, come vediamo nella Parola di Dio, ci aiuta ad avere un cuore per il Regno di Dio, che è cercare le cose di lassù.

- Comunione con altri che cercano le cose di lassù. La cattiva compagnia corrompe i buoni costumi, ma la buona compagnia può essere un immenso aiuto e appoggio. Possiamo appoggiarci gli uni gli altri quando ci vediamo, quando passiamo tempo insieme, anche lavorando. Abbiamo bisogno di spronarci a vicenda.

Togliere gli ostacoli

Ma, in realtà, non basta sforzarsi di cercare le cose di lassù. Serve anche esaminare la propria vita per vedere quali sono gli ostacoli che ci impediscono di cercare le cose di lassù e avere in mente le cose di lassù.

In Ebrei 12:1 leggiamo di deporre i peccati e i pesi che ci rallentano nel cammino:

“1 Anche noi dunque, essendo circondati da una tale nuvola di testimoni, deposto ogni peso e il peccato che ci sta sempre attorno allettandoci, corriamo con perseveranza la gara che ci è posta davanti,” (Ebrei 12:1 LND)

È fondamentale che deponiamo ogni peccato che ci macchia, e anche che deponiamo ogni peso, ogni cosa che non è necessariamente peccato in sé, ma che ci rallenta nel cammino.

Serve togliere la compagnia sbagliata. Possono essere persone che non hanno Cristo, o che non stanno camminando bene, e che sono una brutta influenza perché ci influenzano ad avere in mente le cose della terra, anche cose apparentemente innocue. Quando hai tempo con altri di cosa parli? Dei pesi e problemi della vita? Parli delle difficoltà al lavoro? Parli dei tuoi prossimi progetti terreni? O parli di Cristo, vi spingete a vicenda a pensare a Cristo, a vivere per il Regno di Dio, per l’eternità?

La compagnia sbagliata possono essere persone, ma anche libri, film, siti che guardi, video, articoli che leggi, tutto quello che non ti stimola a pensare e a vivere per Cristo. Una compagnia può non essere CONTRO, ma anche solo non PRO vivere per Cristo. È un’influenza.

Soprattutto, abbiamo bisogno di vedere l’inganno di essere presi e pieni con le cose di questa terra, che perderemo. Viviamo in questo mondo, perciò serve pensare alle cose di questa vita. E serve anche parlare delle cose di questa vita. Ma non deve essere il centro dei nostri pensieri e dei nostri discorsi.

Cristo è seduto alla destra di Dio

Paolo aggiunge una verità alla fine del v1, che voglio considerare perché è meravigliosa, e questo diventa anche un esempio di come possiamo riempire la mente con le cose di lassù.

Rileggo la fine del v1.

“...cercate le cose di lassù, dove Cristo è seduto alla destra di Dio.” (Colossesi 3:1b LND)

Pensate a questa verità potente. Cristo è seduto alla destra di Dio. Lo sappiamo. È una verità che conosciamo. Ma quanto ci pensiamo? La dichiarazione che Cristo è seduto alla destra di Dio è potentissima. È la base su cui si fonda la nostra fede. Pensateci: se Cristo non fosse seduto alla destra di Dio la nostra fede sarebbe vana. Pensate a cosa implica il fatto che Cristo è seduto alla destra di Dio!

Implica che Cristo non è solo morto, ma è anche veramente risuscitato. E così noi sappiamo che egli ha veramente pagato per tutti i nostri peccati con il suo sacrificio. La risurrezione ci attesta che il Padre ha accettato quel pagamento per i miei e i tuoi peccati.

Poi, il fatto che Cristo è seduto alla destra di Dio ci ricorda che Cristo siede sovrano. Siede sul trono alla destra del Padre. Tutto gli è sottoposto. È il Signore risorto. Allora, di chi, o di cosa, dobbiamo temere? Non possiamo avere profonda pace sapendo che il nostro Signore è seduto alla destra di Dio, in gloria, sovrano sopra tutto? C’è qualcosa che può accadere che non sia sotto il suo controllo?

Poi, il fatto che Cristo è seduto alla destra di Dio vi fa pensare a qualche altro ruolo che Cristo ha per noi? Egli è il nostro avvocato presso il padre. Ci difende da ogni accusa di peccato, perché ha pagato Lui sulla croce per ogni nostro peccato.

Ci ha comprato il perdono. Siamo stati coperti con la sua giustizia. Dio quando guarda noi vede la giustizia di Cristo e non più la montagna di peccati che ci copriva.

Cristo è il nostro sommo sacerdote, e prega per noi, senza cessare.

Vedete quanto è preziosa la verità che Cristo è seduto alla destra di Dio? Pensiamo a queste cose. Pensiamo alle cose di lassù. Riempiamo la nostra mente con le cose di lassù. Quanta gioia perdiamo perché non ci riempiamo con quello che ci edifica e che dà gloria a Dio!

Perché dobbiamo vivere così

Abbiamo visto che Dio ci comanda di cercare le cose di lassù, ma nel v3 Paolo aggiunge una parte fondamentale di questo comandamento. Paolo ci spiega il perché dobbiamo impegnarci, sforzarci e combattere per vivere così. Rileggo i vv 1-3.

“1 Se dunque siete risuscitati con Cristo, cercate le cose di lassù, dove Cristo è seduto alla destra di Dio. 2 Abbiate in mente le cose di lassù, non quelle che sono sulla terra, 3 perché voi siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio.” (Colossesi 3:1-3 LND)

Perché dobbiamo cercare le cose di lassù e avere in mente le cose di lassù, piuttosto che le cose che sono sulla terra? Perché siamo morti con Cristo, e la nostra vita è nascosta con Cristo in Dio.

Consideriamo un po’ più a fondo questa verità potente.

Se tu sei in Cristo, tu sei morto. Il tuo vecchio uomo pieno di peccato è morto. Sei morto con Cristo e sei risuscitato. In Cristo siamo stati vivificati, cioè Dio ci ha dato una nuova vita. E questa vita non appartiene a noi, piuttosto, ciascuno di noi appartiene a Cristo.

In Galati 2:20 leggiamo:

“20 Io sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me; e quella vita che ora vivo nella carne, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me.” (Galati 2:20 LND)

Ciascuno di noi che è salvato può dire: “Cristo vive in me!”. La nostra vita è in Cristo. In Cristo abbiamo vita spirituale, in Cristo abbiamo l’eternità con Dio, l’eredità di Dio, e ogni benedizione spirituale. In Cristo abbiamo comunione con Dio, un rapporto con Lui, e le Sue promesse per noi.

Pensate: se consideriamo da una parte tutto quello che abbiamo in Cristo, che è la nostra vita, e dall’altra parte le cose che sono sulla terra, quanto preziose sono le cose di questa terra? Quanto sono importanti? Quanto peso hanno in confronto alle immense benedizioni spirituali che abbiamo in Cristo? Quando le vediamo da questo punto di vista, che è l’unico vero punto di vista, le cose di questa terra appaiono per quello che sono: non sono niente. Sono solo un inganno. Spesso riempiono i nostri pensieri, ma non possono mai veramente benedirci. Sembrano importanti, sembrano essenziali, ma in realtà sono tutte cose che perderemo. In Cristo, che è la nostra vita, abbiamo tutto.

Fratelli e sorelle, la realtà è che spesso viviamo dimenticando chi siamo veramente. Siamo nuove creature! La nostra vita non è di qua. Allora, riempiamoci con le cose di lassù che veramente soddisfano e riempiono il nostro cuore!

La verità chiave della vita cristiana

Il fatto è che spesso perdiamo la prospettiva giusta nella vita. Viviamo come le persone del mondo, come se fosse tutto qua, e come se, con la morte, tutto finisse e non ci fosse altro. Le persone del mondo vivono così. E quanto spesso anche noi. Che triste!

Nel v4 Paolo ci dichiara una verità che è una chiave per vivere bene la vita cristiana. In realtà, solo se tieni in mente questa verità puoi vivere bene. Leggiamo il v4.

“4 Quando Cristo che è la nostra vita apparirà, allora anche voi apparirete con lui in gloria.” (Colossesi 3:4 LND)

Cristo sta per ritornare. Cristo sta per apparire, e quando apparirà ci porterà nella presenza di Dio, in gloria. Ecco la verità da tenere in mente: Cristo sta per ritornare, e noi staremo alla presenza di Dio, in gloria, per l’eternità. Tieni questo in mente. Vivi in base a questa verità, e non sprecherai la vita.

Quando pecchiamo, quando ci stanchiamo, quando siamo attirati dalle cose di questo mondo, non stiamo tenendo in mente questa verità. Non stiamo avendo una prospettiva eterna sulla vita, cioè non stiamo vivendo la vita di oggi alla luce dell’eternità. Ma quella è una chiave fondamentale per la vita cristiana.

L’eternità sta davanti a noi. Arriverà presto, o con la morte o con il ritorno di Cristo. Quanto è importante che viviamo oggi tenendo questo in mente!

Quando teniamo in mente che Cristo sta per ritornare e che staremo con lui in gloria, cambia come viviamo giorno per giorno. Pensiamo a come tutto quello che ci circonda, e tutto quello che ci sembra così importante qua, tutto passerà. Tutte le cose di questa vita, il lavoro, la carriera, la casa, i soldi, la fama, i riconoscimenti, le esperienze, non hanno valore eterno. Sono tutte cose che passano. Alcune sono necessarie, ma tutto passerà. Tante cose oggi ci sembrano importanti, ma in realtà, sarà tutto lasciato. Quello che è veramente importante è quello che non lasceremo, le cose di lassù, e il frutto che avremo portato per Dio.

Pensate, non adesso, ma nei prossimi giorni: cosa cambierebbe della tua vita se tenessi l’eternità davanti agli occhi? Cosa cambierebbe se vivessi, ogni giorno, ricordando che Cristo apparirà e ti porterà nella gloria di Dio, per tutta l’eternità?

Cambiamo oggi!

Cristo è la nostra vita

Poi notate come Paolo descrive Cristo nel v3: Cristo che è la nostra vita.

Cristo è la nostra vita. Cristo è la tua vita? Cristo è tutto per te?

In Cristo abbiamo vita spirituale. Senza di Cristo saremmo ancora morti nei nostri peccati seguendo i desideri della nostra carne. E senza Cristo non potremmo fare nulla. Senza Cristo non potremmo portare frutto per Dio.

Tu vedi Cristo come la tua vita? Come possiamo vedere che Cristo è la nostra vita?

Serve vedere noi stessi umilmente, in verità, per quello che siamo veramente di natura: morti nei nostri peccati. Totalmente bisognosi e incapaci, degni solo dell’ira di Dio. E serve alzare gli occhi a Cristo che è tutto, che è la perfezione, è l’Unico che può salvarci, e che ha non solo la potenza ma ha anche il cuore di salvarci. E così, possiamo aggrapparci a Lui, avendo le mani vuote, non vedendo un po’ di valore in noi stessi, ma aggrappandoci totalmente a Lui. Questo è vedere Cristo come la tua vita, il tuo tutto.

E cosa cambia quando ricordiamo questo? Cambia che smettiamo di vivere per noi stessi e cominciamo a vivere per il nostro Signore, con un cuore profondamente grato.

Tenere queste verità in mente è una CHIAVE per la vita cristiana. Cosa ti pesa oggi? Cosa ti affligge? Cosa riempie i tuoi pensieri? Per cosa stai vivendo?

Se non hai Cristo, tutto quello per cui stai vivendo passerà e lo perderai. Se tu hai Cristo, come ti troverai davanti a Dio? Il ritorno di Cristo ti coglierà di sorpresa, o sarai pronto per entrare nella gloria di Dio, con le mani piene di frutto?

Oh che possiamo arrivare così davanti a Dio, con le mani piene di frutto.

Conclusione

Fratelli e sorelle, per grazia noi siamo morti con Cristo e siamo risuscitati con Lui. Siamo nuove creature. Allora, viviamo cercando le cose di lassù, riempiamo la nostra mente con le cose di lassù, non con le cose di questa terra.

Viviamo guardando a Cristo e aspettando il suo ritorno, quando ci porterà nella gloria alla presenza di Dio.