Abbiamo bisogno di Dio tutti i giorni e per questo abbiamo bisogno di pregare.
Pregare non è solo chiedere. Comprende anche lodare e ringraziare Dio.
Vorrei considerare l’importanza della preghiera e per cosa dobbiamo pregare. Trovate con me Colossesi 4:2-6.
2 Perseverate nella preghiera, vegliando in essa con ringraziamento. 3 Pregando nel medesimo tempo anche per noi, affinché Dio apra a noi la porta della parola, per annunziare il mistero di Cristo, a motivo del quale sono anche prigioniero, 4 in modo che lo faccia conoscere, parlandone come devo. 5 Procedete con sapienza verso quelli di fuori, riscattando il tempo. 6 Il vostro parlare sia sempre con grazia, condito con sale, per sapere come vi conviene rispondere a ciascuno. (Colossesi 4:2-6 LND)
Abbiamo bisogno di Dio. Non possiamo fare le cose che valgono veramente con le nostre forze.
2 Perseverate nella preghiera, vegliando in essa con ringraziamento.
Cosa vuol dire perseverare? Essere costante e non trascurare. Non iniziare bene e poi, mollare. Vegliando in essa, vuol dire fare una cosa seriamente. Non deve essere una cosa meccanica. Sono sveglio perché mi rendo conto della battaglia e dei pericoli, dei valori e delle conseguenze nel bene e nel male. Sono perseverante e sono anche sveglio. Questo influisce su come prego.
Ma per cosa dobbiamo pregare?
Pace
Perseverate nella preghiera per avere pace, perché se non ho pace tendo a vacillare ed a compromettermi.
Sapienza
Un’altra cosa per cui pregare è per la guida/saggezza come dice in Giacomo 1.
“Ma se qualcuno di voi manca di sapienza, la chieda a Dio che dona a tutti liberamente senza rimproverare, e gli sarà data.” (Giacomo 1:5 LND)
Senza sapienza prendo mille decisioni sbagliate perché non ho la visione giusta. Sapienza vuol dire che sto valutando il vero valore di ogni cosa e scelgo in base al vero valore della cosa e non in base al valore immediato. Sapienza vuol dire scegliere alla luce dell’eternità e non alla luce di quanto tempo penso di avere o non avere.
Pensa ad una persona che non trova il tempo per curarsi dopo aver scoperto di avere una grave malattia. Ma una malattia fisica non è importante quanto la propria vita spirituale. Meglio morire in modo prematuro, ma essendo forti nel Signore, che prolungare la vita fisica ed essere deboli nel Signore. Quindi, la sapienza ci fa valutare tutto: il nostro modo di reagire e il nostro modo di parlare.
Perseverate nella preghiera anche per la sapienza e vegliate in essa perché se non si ha sapienza, si sbaglierà spesso.
Forza
Dobbiamo pregare anche per la forza. In Efesini 1 non parla di pregare per la forza, ma di riconoscere la forza di Dio all’opera in noi.
Un brano che parla di fortificarci è in Efesini 6:10
“Del resto, fratelli miei, fortificatevi nel Signore e nella forza della sua potenza.” (Efesini 6:10 LND)
Questo è un comandamento, ma vuol dire che devo pregare per questo. Quante volte cerchiamo di farcela con la nostra forza invece di dipendere da Dio e ricordare che la forza di Dio è disponibile per noi? Quante volte pecchiamo cercando nel nostro orgoglio di andare avanti con le nostre forze, invece di riconoscere la nostra debolezza e fortificarci nel Signore?
Colossesi 1:9-11
Prendiamo un attimo di tempo per considerare una preghiera di Paolo in Colossesi 1:9-11. Lui pregava con perseveranza. Notiamo quello per cui pregava.
9 Perciò anche noi, dal giorno in cui abbiamo sentito questo, non cessiamo di pregare per voi e di chiedere che siate ripieni della conoscenza della sua volontà, in ogni sapienza ed intelligenza spirituale, 10 perché camminiate in modo degno del Signore, per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio, 11 fortificati con ogni forza, secondo la sua gloriosa potenza, per ogni perseveranza e pazienza, con gioia, 12 rendendo grazie al Padre, che ci ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce. (Colossesi 1:9-11 LND)
Queste sono le nostre preghiere principali per me, la mia famiglia, la mia chiesa e quelli intorno a me? Tu preghi che le persone intorno a te, ed anche tu, possiate essere ripieni della conoscenza della volontà di Dio, invece che della vostra?
Tu preghi per queste cose? Preghi di essere ripieno della conoscenza della Sua volontà, in ogni sapienza ed intelligenza spirituale? Preghi di essere ripieno di questa intelligenza spirituale in modo che tu possa camminare in modo degno di Colui che ti ha salvato dalle tenebre?
Preghi che tu possa piacerGli in ogni cosa?
Preghi che il Signore ti conceda di portare frutto in ogni buona opera? E che tu possa crescere nel conoscere Dio sempre di più ed essere fortificato in Lui?
Preghi di essere fortificato in Lui per ogni perseveranza e pazienza? La perseveranza di andare avanti e non scoraggiarti nonostante le difficoltà, l’afflizione, l’opposizione, ed i pesi?
Abbiamo grande bisogno di tutte queste cose. Tutti i giorni. Tante battaglie durano tanto, anche per anni. Dobbiamo perseverare nella preghiera.
Possiamo facilmente trascurare campi della vita, o persone, come la famiglia, o la chiesa, e questo porta ad avere brutte conseguenze. Se siamo presi con le faccende, stiamo vivendo con sapienza o per portare frutto in ogni opera buona? No. Dobbiamo fare le cose ordinarie, ma guai se siamo presi da queste cose. Dobbiamo perseverare nella preghiera.
Satana è sempre in attesa, aspettando i momenti in cui togliamo gli occhi da Dio. Dobbiamo perseverare.
Dobbiamo pregare e vegliare. Che cosa ha detto Gesù ai tre apostoli nel giardino di Getsemani?
“Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione, poiché lo spirito è pronto ma la carne è debole".” (Matteo 26:41 LND)
Domanda: i tuoi figli ti conoscono come uomo o donna di preghiera? Mia mamma faceva pochissime cose divertenti con noi. Non mi ricordo di aver mai giocato insieme, ma mia mamma era una donna di preghiera. Questo me lo ricordo. E che cosa ricorderanno i tuoi figli di te?
Perseverate nella preghiera, vegliando in essa, con ringraziamento.
L’apostolo Paolo
Quando l’apostolo Paolo dice che lui si è affaticato più degli altri, non era un vanto. Era vero. Ha ricevuto tanto da Cristo ma si è anche affaticato. È stato usato da Dio in modo gigantesco, ma Paolo aveva bisogno della preghiera e voleva preghiere per se stesso e per i suoi collaboratori.
3 Pregando nel medesimo tempo anche per noi, affinché Dio apra a noi la porta della parola, per annunziare il mistero di Cristo, a motivo del quale sono anche prigioniero, 4 in modo che lo faccia conoscere, parlandone come devo. (Colossesi 4:3-4 LND)
Paolo chiedeva preghiera per lui e per i suoi collaboratori. Lui era in prigione, ma la sua preghiera principale era per una porta aperta per la Parola. Voleva proclamare Cristo.
Dobbiamo anche noi desiderare questo, e chiedere questo, giorno per giorno, per noi stessi, e per gli altri. Preghiamo di poter lasciare una chiesa forte, piena di altri credenti, anche ai nostri figli.
Poi, Paolo pregava di poter parlare in modo da far conoscere il “mistero di Cristo”, la salvezza per fede, il bisogno della salvezza, che è solo in Cristo, e che poteva parlare di questo come doveva.
Ovvero, senza vergogna, con coraggio, con umiltà, con franchezza, con zelo, in verità e in modo chiaro, comprensibile e fedele alla Parola.
Procedete con sapienza
Oltre ad esortare loro (e noi) a pregare, Paolo parla con loro di come dovrebbero vivere.
5 Procedete con sapienza verso quelli di fuori, riscattando il tempo. (Colossesi 4:5 LND)
“Procedete” vuol dire camminate, vivete, ed agite. Procedete verso quelli di fuori. Sempre coscienti che siamo testimoni e ambasciatori di Gesù Cristo, luci in un mondo di tenebre. Ricordando sempre che apparteniamo a Cristo, che siamo NEL mondo, ma che non siamo DEL mondo.
Procedete CON SAPIENZA. Sapienza riguarda il fatto di tenere sempre in mente l’eternità. Vuol dire che quando ho qualcuno davanti con cui potrei condividere di Cristo, so che Dio mi darà la grazia di accettare, di non finire le mie faccende oppure di finirle, ma non voglio perdere l’opportunità di parlare con quella persona di Cristo.
Chi di noi non fermerebbe tutto se i carabinieri arrivassero alla porta di casa nostra per dire che nostro marito o nostro figlio è stato coinvolto in un incidente ed è in fin di vita in ospedale? Noi fermeremmo tutto per correre in ospedale.
Tutto quello che riceviamo, e in modo speciale il TEMPO che Dio ci dà, è un immenso DONO. Quanto è importante che chiediamo sapienza, valutiamo tutto ed investiamo bene questo dono, usando ogni opportunità per quello che vale, promuovere il regno di Dio.
Procedere con sapienza richiede VISIONE. È solo se prendiamo ogni decisione pensando all’eternità che possiamo vivere con sapienza.
Riscattando il tempo
Il versetto 5 continua con la frase “riscattando il tempo”. Troviamo questo anche in Efesini 5:15-17
15 Badate dunque di camminare con diligenza non da stolti, ma come saggi, 16 riscattando il tempo, perché i giorni sono malvagi. 17 Non siate perciò disavveduti, ma intendete quale sia la volontà del Signore. (Efesini 5:15-17 LND)
Siamo in giorni malvagi. Se non siamo attenti, focalizzati sulle cose eterne, con visione, pensando all’eternità, sprechiamo il dono prezioso del tempo.
Riscattare vuol dire comprare. Come compriamo il tempo? Compriamo il tempo con altro tempo. Troviamo il tempo che non avevamo prima. Sacrifichiamo il tempo che stavamo spendendo altrove e investiamolo in quello che porta frutto spirituale.
Come posso trovare il tempo che non avevo prima?
Valutando cosa non mi serve in modo assoluto: Togliere e scartare quello che ha poco valore per impegnare il tempo in quello che è estremamente importante.
Essere più organizzati. Per esempio, tenere una lista di cose che devo comprare,raggruppando le commissioni ed i lavori. Poi, esco una volta, invece di più volte e risparmio tempo.
Posso trovare del tempo essendo più auto-disciplinato. È legato ad essere organizzato. Usiamo l’esempio di una moglie che decide di provare una nuova ricetta e quindi esce per prendere gli ingredienti che le servono, per poi ripetere il giorno dopo lo stesso discorso. Serve organizzazione per fare un menù e la lista della spesa, ed auto-disciplina per mantenere il programma e andare a fare la spesa solo una volta alla settimana. Questo è un modo di riscattare il tempo.
Altro modo di trovare il tempo che non avevo prima è quello di essere più saggio nell'uso del tempo o magari, lavorare più velocemente, cercando di fare un lavoro adeguato, non perfetto, e finire prima.
Se non gestiamo bene il nostro tempo, non porteremo frutto. Portare frutto per l’eternità richiede tempo.
Non lasciamo spazio alla carne. Piuttosto, viviamo con saggezza, gestendo bene il tempo, riconoscendo quello che ci serve e quello che non ci serve. Poi, aiutiamoci gli uni gli altri a riscattare il tempo. Possiamo donare tempo agli altri con il nostro aiuto e facendo, per esempio, una ricerca o una commissione, per tutti. Viviamo per portare frutto.
Modo di parlare
Chiudiamo con il v.6 che riguarda come parliamo.
6 Il vostro parlare sia sempre con grazia, condito con sale, per sapere come vi conviene rispondere a ciascuno. (Colossesi 4:6 LND)
“Il vostro parlare sia SEMPRE con grazia”. Costantemente. Quando non siete d’accordo in un rapporto, quando sei stanco, quando sei trattato con ingiustizia, e quando le cose vanno male.
Cosa succede in una casa dove si parla sempre con grazia? Che casa benedetta dove si parla con la grazia di Dio gli uni con gli altri. Una casa dove non c’è mai chi tiene il muso e dove non importa come uno viene trattato.
“Condito con sale”: sale dà sapore, ma fa venire anche sete. Vogliamo avere un parlare che fa venire sete per lo Spirito e per la Parola, un parlare che spinge verso le verità di Dio.
“Per sapere come vi conviene rispondere a ciascuno”: Ogni persona è diversa e serve saggezza per capire come rispondere a ciascuna persona. La condizione, lo stato, la maturità, la comprensione, e le circostanze variano da persona a persona. La saggezza serve per capire come rispondere a ciascuno e per portare frutto. Non rispondiamo a tutti in modo uguale, ma in base alla persona ed alla sua situazione.
Un buon motivo per perseverare nella preghiera è di pregare per avere saggezza. Saggezza per capire come sta ogni persona. Saggezza per rispondere in base a chi è la persona ed al suo bisogno. Ne abbiamo bisogno per poter portare frutto alla gloria di Dio, edificare gli altri ed essere la luce di Cristo. Edificando i credenti e attirando i non- credenti.
Conclusione
Con questo concludiamo lo studio di Colossesi 4, parte della lettera di Paolo ai Colossesi. Paolo l’ha scritta quando era in carcere e li aveva nel cuore. Aveva un cuore grande per loro. Voleva che potessero portare frutto, perché voleva la loro gioia.
“Vi ho detto queste cose, affinché la mia gioia dimori in voi e la vostra gioia sia piena.” (Giovanni 15:11 LND)
C’è gioia quando viviamo per l’eternità, con saggezza, portando frutto. Preghiamo di diventare sempre più un popolo che persevera nella preghiera, vegliando in essa con sapienza, pregando per le cose di vero valore, e Dio risponderà.