Per una pecora, che non ha alcuna difesa naturale, vedere arrivare un lupo è terrificante, SE non c’è il pastore vicino. Invece, quando le pecore hanno un buon pastore, possono restare tranquille, sapendo che le proteggerà.
Noi siamo il gregge di Dio, e abbiamo un buon pastore, o per meglio dire, IL Buon Pastore, Gesù Cristo. Egli cura perfettamente la chiesa.
Nel nostro studio in 1Timoteo, siamo arrivati al capitolo 3, dove troviamo il mezzo principale che Cristo usa per curare la chiesa: gli Anziani, chiamati anche vescovi o pastori-dottori. In questo brano, tramite Paolo, Dio ci elenca le qualifiche che un uomo deve avere per poter svolgere questo ministero importante. Visto che gli anziani curano e guidano la chiesa, è essenziale che abbiano queste qualità.
Nell’ultimo sermone, abbiamo iniziato a considerare queste qualità.
Abbiamo visto che le qualità che un uomo deve avere riguardano il suo carattere, o più specificatamente, riguardano quanto l'uomo assomiglia a Gesù Cristo. Le qualifiche che un uomo deve avere lo rendono un buon esempio da imitare per gli altri credenti.
Infatti, la Bibbia ci comanda di imitare i nostri anziani, come leggiamo in Ebrei 13, dove sono chiamati conduttori.
“Ricordatevi dei vostri conduttori, che vi hanno annunziato la parola di Dio e, considerando il risultato della loro condotta, imitate la loro fede.” (Ebrei 13:7 LND)
Gli anziani, coloro che conducono la chiesa, devono avere un cammino tale da essere degni di essere imitati. Chi imita la vita di un anziano dovrebbe assomigliare di più a Cristo. Per essere così, gli anziani devono avere le qualifiche che stiamo studiando.
Nell'ultimo sermone, abbiamo visto che la qualità principale necessaria è che l’uomo sia irreprensibile. Le altre qualifiche, eccetto la capacità di insegnare, sono aspetti che un uomo irreprensibile avrà. Perciò, le qualifiche che vogliamo considerare oggi ci aiuteranno a capire meglio che cosa intende Dio quando dichiara che un uomo deve essere irreprensibile. In altre parole, queste qualità sono aspetti della qualifica di essere irreprensibile.
Ricordiamoci che è estremamente importante avere un concetto equilibrato di cosa significa essere irreprensibile, evitando perciò i due estremi. Se pretendiamo la perfezione, cosa che Dio non esige, non accetteremo alcun uomo come anziano, e la chiesa non avrà la cura di cui ha bisogno, che Dio ha provveduto ma la chiesa non ha riconosciuto.
Se invece accettiamo degli uomini che non sono veramente irreprensibili, non saranno un buon esempio per la chiesa, e porteranno la chiesa ad avere grossi problemi. Quindi, consideriamo ora insieme le varie qualità che rendono un uomo irreprensibile, per non cadere né troppo a destra né troppo a sinistra. Leggiamo ancora da 1Timoteo 3.
“1 Questa parola è sicura: Se uno desidera l’ufficio di vescovo, desidera un’opera buona. 2 Bisogna dunque che il vescovo sia irreprensibile, marito di una sola moglie, sobrio, assennato, di buon contegno, ospitale, atto ad insegnare, 3 non dedito al vino, non violento, non avaro, ma sia mite, non litigioso, non amante del denaro; 4 uno che governi bene la propria famiglia e tenga i figli in sottomissione con ogni decoro; 5 (ma se uno non sa governare la propria famiglia, come potrà aver cura della chiesa di Dio?). 6 Inoltre egli non sia un neoconvertito, perché non gli avvenga di essere accecato dall’orgoglio e non cada nella condanna del diavolo. 7 Or bisogna pure che egli abbia una buona testimonianza da quelli di fuori, affinché non cada nell’ingiuria e nel laccio del diavolo.” (1Timoteo 3:1-7 LND)
Uomo di una donna
Consideriamo ora queste qualità.
La prima qualità che descrive che cos’è un uomo irreprensibile è che deve essere “marito di una sola moglie.” È estremamente importante capire correttamente questo termine, per capirne il vero significato. In Italiano abbiamo la traduzione “marito di una moglie”. In Greco, questa frase dice, più letteralmente: “uomo di una donna”, con l'enfasi sulla parola “una”. Questa qualifica non riguarda lo stato civile di un uomo, cioè, non sta dicendo che un uomo deve essere sposato. Però, se è sposato, deve appartenere solo a quell’unica donna. Deve essere l’uomo di una sola donna. Questo va oltre al solo stato civile, descrive anche la condizione morale e del cuore. Cioè, un uomo deve appartenere ad una sola donna, non solo legalmente, ma in purezza totale.
Certamente, un uomo può continuare ad amare sua madre, e le sue sorelle, ed eventuali figlie. Però, se è sposato, sarà totalmente fedele a sua moglie.
Fra l’altro, essere uomo di una donna descrive una purezza totale. Certamente, non commetterà adulterio. Ma va molto oltre a questo. In Matteo 5:28, Gesù dichiara:
“Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.” (Matteo 5:28 LND)
Un uomo non desidererà altre donne, neanche mentalmente.
Come le altre qualità, anche questa riguarda il carattere dell'uomo e, specificatamente in questo caso, riguarda come si rapporta con le donne.
Essere uomo di una donna significa evitare qualunque comportamento che potrebbe essere minimamente impuro. Se un uomo è sposato, deve essere totalmente fedele a sua moglie. Se non è sposato, deve essere puro in ogni contatto con ogni donna.
Ci sono alcuni che hanno capito male questo arrivando a dire che un vedovo che si risposa non potrebbe essere Anziano. Però, non è così, perché se muore la moglie, non c’è più sulla terra, e quindi, se il marito si sposa ancora, rimane marito di una sola moglie. Leggo 1Corinzi 7:39. Parla della moglie, ma vale anche per il marito.
“La moglie è vincolata per legge per tutto il tempo che vive suo marito; ma se il marito muore, essa è libera di maritarsi a chi vuole, purché nel Signore.” (1Corinzi 7:39 LND)
Nello stesso modo in cui una vedova è libera, così anche un vedovo è libero di sposare chi vuole nel Signore. A quel punto, la prima moglie non c’è più, e sposandosi, egli rimane marito di una moglie.
Essere “uomo di una donna” significa essere un uomo che non ha gli occhi sulle altre donne. Se un uomo è scapolo, vuol dire che non è il tipo da flirtare. Il suo comportamento con le donne è assolutamente corretto. Se un uomo è sposato, il suo comportamento è tale che è palese che è totalmente fedele alla moglie, sia con il suo comportamento, sia sentimentalmente, sia con il suo modo di parlare, sia con i suoi sguardi. È fedele alla moglie con il suo affetto, in purezza, con il pensiero. Ogni uomo è chiamato ad essere così. Un anziano deve essere così. Qualunque uomo che non è così è nel peccato.
È triste ma vero che nella nostra società, è considerato normale e giusto che un uomo goda la bellezza sensuale delle donne che stanno intorno a lui. Infatti, la bellezza che il mondo promuove ha come scopo quello di rendere la donna attraente agli uomini. È normale che una donna “si faccia bella”, come si dice, non poco prima che il marito ritorni a casa dal lavoro, ma piuttosto quando lei sta per uscire di casa. Le donne cercano di essere belle per un vasto pubblico di uomini. E quindi, è considerato normale e giusto che un uomo goda, o come viene detto, apprezzi la bellezza sensuale di tante donne.
Nella carne, un uomo trova piacere a parlare con una bella donna. Questo comportamento porta l'uomo a desiderare più donne nel suo cuore.
Dobbiamo riconoscere che nella nostra società è normale per una donna cercare di essere bella per gli altri, ed è normale per l’uomo di godere la bellezza di tante donne. Però, per Dio, tale comportamento è peccato.
Se ricordate, in 1Timoteo 2, abbiamo considerato il comandamento per la donna di non cercare la bellezza del mondo. E l’uomo non dovrebbe godere più donne.
Ogni uomo irreprensibile, che sia anziano o no, non avrà occhi su più donne, non avrà il cuore verso altre donne, piuttosto sarà “uomo di una donna”. Sia con i suoi occhi, sia con i suoi pensieri, sia con il suo modo di parlare, sia anche con il suo modo di comportarsi. Un uomo di Dio sarà “uomo di una donna sola”. Se è scapolo, si terrà assolutamente puro, per Dio, e per un'eventuale futura moglie.
Nella nostra società, è raro trovare un uomo di una sola donna. Piuttosto, è normale che le donne cerchino la bellezza esteriore, peccando contro Dio, ed è normale che gli uomini guardino quella bellezza, peccando. Questo è normale, ma è peccato.
Perciò, nell’elenco degli attributi che fanno parte dell'essere irreprensibile, questa è la prima qualità.
Come le altre qualità, ogni uomo è chiamato ad essere uomo di una sola donna. Ogni membro della chiesa dovrebbe avere un comportamento totalmente corretto e puro in tutto quello che riguarda i rapporti uomo-donna, ed in ogni altro aspetto della moralità sessuale. È importante che ogni sorella si vesta in modo modesto, da non attirare gli sguardi degli uomini. Ogni uomo dovrebbe comportarsi con tutte le donne in modo assolutamente puro. Una donna o una ragazza non dovrebbe mai usare la sua femminilità per cercare l’attenzione degli uomini.
Quindi, la prima qualità che descrive un uomo irreprensibile è che deve essere “uomo di una donna”, ovvero un uomo che, per quanto riguarda i suoi rapporti con le donne, cammina in purezza.
Sobrio
La qualità successiva di un uomo irreprensibile è che sia sobrio. Il significato letterale della parola greca usata qua è “senza vino”, ma visto che c’è un'altra qualità che parla dell'uso del vino, e considerando che questa parola viene usata spesso in greco anche in senso metaforico per descrivere un uomo che è sobrio, sveglio e vigilante, ed anche stabile, sembra più giusto applicare questa traduzione metaforica, pur riconoscendo che per qualsiasi uomo di Dio, bere al punto di essere anche minimamente influenzato dall'alcol è un peccato. Siamo chiamati ad essere pienamente sobri.
Pensando al termine sobrio come sveglio e vigilante, un anziano deve essere un uomo sempre vigilante, perché deve proteggere il gregge dagli attacchi e dai pericoli, che possono arrivare in qualsiasi momento. Un anziano deve essere sobrio, in grado di pensare in modo chiaro, in qualsiasi situazione. Deve essere vigilante sia per la propria santità, sia per la santità degli altri. Quindi, deve essere un uomo sempre attento, stabile, non offuscato nei sui pensieri. Non vuol dire che deve avere il muso lungo, però, sapendo che siamo in una guerra spirituale, deve stare sempre in guardia. Pensa sempre al bene del gregge. Non si lascia prendere da cose che potrebbero ostacolarlo dall'essere sempre sobrio.
Temperante
In Tito, troviamo una parola con un significato simile a sobrio, ed è temperante. Il senso di questa parola è uno che ha il potere di controllare se stesso. Per esempio, uno è temperante se non si lascia guidare dai suoi desideri carnali, ed ha sempre autocontrollo. Quindi, un uomo temperante è un uomo che evita di esagerare sia con le sue opinioni, sia con le sue passioni. È controllato in ogni occasione. Questa è una qualità molto simile a quella di essere sobrio.
Assennato (σώφρονα)
Poi, un’altra qualità che ci spiega che cosa sia essere irreprensibile è quella che un anziano deve essere un uomo assennato.
La parola assennato indica un uomo che è ordinato nella sua vita, che non prende rischi inutili. Vuol dire che è attento in tutto quello che fa. Assennato è il contrario di impulsivo. Un uomo assennato sa prendere decisioni sagge. È serio in tutto quello che fa. Un uomo assennato non prende una decisione senza pensare bene e senza essersi informato bene.
Consideriamo un esempio di come un uomo assennato si comporta: se dovesse sorgere un argomento sul quale è poco informato, un uomo assennato cerca di non dichiararsi, se possibile, finché non si è informato bene. È molto attento a prendere ogni decisione con cura. Chiaramente, essere assennato porta ad evitare tanti sbagli inutili.
Essere assennato fa parte del camminare in santità, e perciò, ogni credente dovrebbe essere assennato. Non essere assennato è peccato. Un uomo deve già essere assennato prima di diventare un anziano.
Di buon contegno (Greco: kosmiov)
La prossima qualità elencata che tradotta in Italiano è “di buon contegno”, riguarda il comportamento. In greco questa parola significa letteralmente “appropriato” e “ben ordinato”. Troviamo la stessa parola tradotta con “modestia” in 1Tim 2, parlando delle donne, per spiegare che una donna deve vestirsi in modo ordinato. Nel nostro brano di oggi, il senso della parola va molto oltre il vestirsi, e riguarda tutta la vita. Un anziano deve essere ordinato in ogni campo della sua vita.
Per capire che cos’è questo tipo di ordine, questo “buon contegno”, consideriamo il contrario. Una persona disordinata non ha autodisciplina in vari campi della vita, e perciò, arriva a trascurare cose importanti. Forse riuscirà ad andare bene in alcuni campi della vita, ma ne trascurerà altri.
Al contrario, una persona ordinata cura tutti gli aspetti della sua vita. Quindi, è auto disciplinato ed equilibrato. Gestisce bene i suoi soldi, gestisce bene il suo tempo, è attento alla sua salute, tiene in equilibrio la famiglia, il lavoro e il suo servizio al Signore.
Un uomo di buon contegno non prende le sue decisioni in base a come si sente. Non si lascia guidare dalla carne. Gestisce bene le sue responsabilità, e si impegna in modo equilibrato, senza trascurare alcun campo della vita.
Per poter essere un uomo di buon contegno, ordinato in ogni campo della vita, bisogna essere seri, anziché superficiali. Oggi, viviamo in una società in cui c’è molta superficialità, molte persone che scherzano tanto, che non prendono seriamente tutti gli impegni della vita. Invece un uomo di buon contegno, ovvero, ordinato, sa che trascurare qualsiasi campo della vita può portargli grossi problemi, e perciò, non lo fa. È assolutamente essenziale che gli anziani siano uomini dignitosi, che curano tutti gli aspetti della chiesa.
Ospitale (φιλόξενον)
Un'altra qualità che un uomo deve avere per poter diventare un anziano è che deve essere ospitale. Un anziano deve essere ospitale. Anche qui, capire il significato della parola greca ci aiuta a comprendere correttamente il senso di questa qualità. La parola greca che è tradotta con “ospitale” è “filo-chenon”, che significa letteralmente “uno che ama gli stranieri, i forestieri, gli estranei”. La parola “stranieri” rappresenta chi sta nel bisogno, perché solitamente, nella Bibbia, il termine straniero rappresenta uno che non appartiene alla società in cui si trova, e quindi, non ha alcun diritto. Ed è per questo motivo che viene spesso sfruttato e maltrattato. Inoltre, essendo straniero, spesso non ha una casa sua, e quindi, ha bisogno di un alloggio. Quindi, il concetto di “ospitale” comprende anche l'amore che si deve avere per chi si trova nel bisogno. Essere ospitale, perciò, vuol dire avere un amore per chi è nel bisogno, e questo amore porta un uomo ospitale ad aver un impegno pratico per aiutare quella persona.
Quindi, questo tipo di ospitalità non c’entra con l'invitare gli amici a casa per passare una serata divertente. Invece, descrive un uomo che ha a cuore le persone emarginate, le persone bisognose. Possono essere bisognosi economicamente, socialmente, e soprattutto, spiritualmente. Essere ospitale vuol dire avere un amore tale per queste persone che si apre a loro la propria casa e la propria vita.
Nella Bibbia, sia nell'Antico Testamento, sia nel Nuovo Testamento, vediamo tanti esempi di questo tipo di ospitalità, quando gli uomini giusti aprivano le loro case a chi ne aveva bisogno. Nel Nuovo Testamento, troviamo esortazioni ad accogliere coloro che viaggiano per proclamare la Parola di Dio. Per esempio, in 3 Giovanni leggiamo:
“4 Non ho gioia più grande di questa: di sentire che i miei figli camminano nella verità. 5 Carissimo, tu agisci fedelmente in tutto ciò che fai per i fratelli e per i forestieri. 6 Essi hanno reso testimonianza del tuo amore davanti alla chiesa; tu farai bene a provvedere loro per il viaggio in modo degno di Dio, 7 perché sono partiti per amore del suo nome, senza prendere nulla dai gentili. 8 Noi dobbiamo dunque accogliere tali persone, per essere collaboratori nella causa della verità.” (3Giovanni 1:4-8 LND)
Un altro brano in cui viene insegnata l’ospitalità è Tito 3:13,14.
“13 Provvedi con cura al viaggio di Zena, il giurista della legge, e di Apollo, affinché non manchi loro nulla. 14 Or imparino anche i nostri a dedicarsi a buone opere per i bisogni urgenti, affinché non siano senza frutto.” (Tito 3:13-14 LND)
Questi brani sono esempi di che cosa significhi essere ospitale. Essere ospitale è un impegno costoso, richiede soprattutto tempo, e a volte ha anche un costo economico. Però, chi è veramente ospitale non lo considera come un dovere gravoso, ma, come indica la parola stessa, lo fa per amore di coloro che sono nel bisogno.
Chiaramente, se un uomo è sposato, anche la moglie dev’essere così per poter svolgere in modo efficace questo ministero.
Come le altra qualità, ogni credente è chiamato ad essere ospitale. Per esempio, in 1Pietro 4:9 leggiamo:
“Siate ospitali gli uni verso gli altri senza mormorare.” (1Pietro 4:9 LND)
Poi, in Ebrei 13:2 troviamo:
“Non dimenticate l’ospitalità, perché alcuni, praticandola, hanno ospitato senza saperlo degli angeli.” (Ebrei 13:2)
Quindi, ogni credente dovrebbe essere ospitale, perché ogni credente dovrebbe avere amore per gli altri, un amore che spinge ad aiutare chi ha bisogno. Dio ha avuto amore per noi quanto eravamo stranieri al suo regno. Anzi, eravamo più che stranieri, noi eravamo nemici. Quindi, essere ospitale rispecchia la persona di Cristo. Per poter essere un anziano, un uomo deve avere questa qualità.
Atto ad insegnare
Finora, abbiamo considerato diverse qualità che rendono un uomo irreprensibile. Deve essere uomo di una sola donna, deve essere sobrio, assennato, e di buon contegno. Deve essere ospitale, che vuol dire avere un cuore per le persone che sono nel bisogno. Tutte queste qualità riguardano il carattere dell’uomo, non le sue capacità.
Ci sono ancora altre qualità che riguardano il carattere dell’anziano. Però, a questo punto, Paolo elenca una qualità diversa dalle altre, perché riguarda una capacità che viene da Dio. Qui, in 1Timoteo, Paolo dichiara, guidato dallo Spirito di Dio, che per poter essere un anziano, un uomo deve essere capace di insegnare.
In Tito, troviamo la stessa capacità detta in modo diverso, in quanto là Paolo dichiara che un uomo deve essere in grado di “esortare nella sana dottrina”. Anche questo è una forma di insegnamento. Quindi, un anziano deve essere in grado di insegnare.
È importante notare che questa qualifica riguarda solamente gli anziani, i diaconi non devono essere capaci di insegnare.
Una delle responsabilità più importanti degli anziani è di pascere la chiesa, e quindi di provvedere l’insegnamento per la chiesa. Fra gli anziani, ci sarà chi è più abile ad insegnare e chi lo è di meno. Il dono dell'insegnamento può variare in quantità e in qualità. Però, ogni anziano deve essere capace di insegnare. Non è detto che tutti gli anziani insegneranno pubblicamente. Probabilmente, ci sarà chi predica di più, e ci sarà chi insegna maggiormente solo a tu per tu, o casa per casa.
Nell’elenco delle qualità in Tito, troviamo un altro dettaglio che riguarda la capacità di insegnare. Vi leggo Tito 1:9,10. In questo brano, Paolo sta elencando le qualità che un uomo deve avere per poter diventare un anziano. Leggo:
“9 che ritenga fermamente l’insegnamento secondo la fedele parola, per essere in grado di esortare nella sana dottrina e di convincere quelli che contraddicono. 10 Vi sono infatti, specialmente fra coloro che provengono dalla circoncisione, molti insubordinati, ciarloni e seduttori, ai quali bisogna turare la bocca;” (Tito 1:9-10 LND)
Un anziano deve ritenere fermamente l’insegnamento secondo la Parola. Questo vuol dire che un anziano deve avere una buona conoscenza della Bibbia. Non si può insegnare in modo fedele se non si conosce bene la Bibbia. Se non conosce bene la Bibbia, insegnerebbe cose sbagliate, e perciò, anziché pascere le pecore, le porterebbe lontano dalla verità. Quindi, deve essere fedelmente attaccato alla Parola. Chiaramente questo comprende vivere secondo gli insegnamenti.
Essere capace di insegnare significa, quindi, che un anziano deve conoscere la Bibbia, deve essere disposto ad insegnare agli altri, e deve essere in grado di comunicare le verità bibliche in modo che gli altri possano trarne beneficio.
È importante capire che quello che rende una chiesa forte e che la protegge dagli attacchi di Satana è che quella chiesa conosca e segua la Bibbia. Una chiesa, per riuscire a conoscere la Bibbia, deve avere gli anziani che conoscono la Bibbia, che siano attaccati ad essa, e che siano capaci di insegnarla.
Ricordiamo che lo zelo, e la convinzione, per quanto sono importanti, non possono sostituire la capacità di insegnare. Se un uomo è zelante nell'insegnare, ma non conosce bene la Bibbia, o non è capace di insegnare, la chiesa sarà debole.
Il motivo per cui tante chiese oggi sono in condizioni disastrose, e piene di errori, e conseguentemente hanno anche poco potere, è perché tanti anziani non sono veramente qualificati, perché non conoscono bene la Bibbia, e non sono capaci di insegnarla.
Ricordiamo che la responsabilità principale degli anziani è di pascere il gregge di Dio, ovvero, provvedere il cibo spirituale per la chiesa. E il vero cibo proviene solo dalla Parola di Dio.
Gli anziani non devono essere in grado di fare tutto. Possono delegare tante responsabilità. Un anziano non deve essere in grado di fare la contabilità della chiesa. Non deve essere in grado di cantare bene. Non deve essere in grado di fare certi lavori manuali. Però, gli anziani devono assolutamente conoscere la Bibbia, devono essere attaccati ad essa, e devono essere capaci di insegnarla.
A questo punto sarebbe importante ricordare ciò che ho menzionato nell'ultimo sermone. Prima di diventare un anziano, un uomo deve già essere attaccato alla Parola, quindi, deve già avere una buona conoscenza della Bibbia, e deve già essere capace di insegnarla.
Però, questo non esclude che continuerà a crescere in questo. Egli deve continuare a crescere, sia nella sua conoscenza della Bibbia, sia nella sua capacità di insegnare, come anche nell'assomigliare a Cristo.
Essere capace di insegnare non vuol dire che uno sarà abile come un altro, vuol dire però che ogni anziano conoscerà bene la Bibbia e comunicherà le verità in modo chiaro e comprensibile.
Conclusione
Ci sono ancora diverse altre qualità che, Dio volendo, vedremo nel prossimo sermone. Per ora, prego che possiamo comprendere che essere un uomo irreprensibile non è qualcosa di impossibile, anzi è la vita che ogni credente può vivere, se cammina in umiltà, per fede, sottomettendosi a Dio in ogni campo della sua vita. Ricordiamoci, mentre consideriamo queste qualità, che sono qualità che ogni credente dovrebbe avere. Infatti, NON avere tutte queste qualità, eccetto la capacità di insegnare, vuol dire essere nel peccato.
Quindi, voglio chiedere a voi uomini: siete uomini di una sola donna? Siete veramente puri nel campo sessuale, puri con i vostri pensieri, con i vostri occhi, con il vostro comportamento? Voi che siete sposati, siete veramente fedeli alla moglie in ogni senso della parola? Questo è un campo in cui Satana è sempre pronto ad attaccare, e le conseguenze per chi ci cade sono terribili. Camminiamo in modo da tenerci lontani da qualsiasi peccato in questo campo. Nel mondo in cui viviamo, questo significherà vivere diversamente da come vivono gli altri uomini intorno a noi, che servono la carne, mentre noi dobbiamo servire il Dio vivente.
E mentre ci stiamo parlando, a voi donne, chiedo: il vostro comportamento, il vostro mondo di parlare e di agire, e il vostro modo di vestirvi, è totalmente puro? Cercate di sfruttare la vostra femminilità per essere apprezzate dagli uomini intorno a voi? Anche se non è il vostro scopo, questo crea una tentazione per gli uomini intorno a voi. La società in cui viviamo spinge la donna ad essere un oggetto per gli uomini da godere, almeno visualmente. Questa non è la vita per una donna di Dio. Vi invito a camminare in tutta purezza in questo campo, nel modo di vestirvi e nel modo di comportarvi.
A tutti vi chiedo: siete persone sobrie? Siete svegli, attenti, vigilanti? Siete sempre coscienti del fatto che siamo in una guerra spirituale, e dobbiamo stare sempre sobri e svegli, perché Satana cerca sempre l’opportunità di farci del male? Nella guerra in cui ci troviamo, non c’è spazio per la superficialità. Certamente possiamo ridere e godere questo mondo meraviglioso che Dio ha creato, però, vi invito a restare sempre sobri!
Siete assennati? Ovvero, avete autocontrollo in ogni campo della vita? Avete autocontrollo nel mangiare, nell'uso del tempo, nel modo in cui spendete i vostri soldi? Avete autocontrollo in ogni situazione? Se la risposta è no, riconoscetelo come peccato, e confessatelo a Dio.
Assennato è il contrario di essere impulsivo. Siete attenti a prendere le decisioni con saggezza? Cercate buoni consigli, per evitare errori e conseguenze che magari al momento voi non riconoscete? Siete attenti ad informarvi bene soprattutto dei principi di Dio, prima di agire? Questo principio vale sia per quanto riguarda come vi comportate in casa, sia come passate il vostro tempo, sia come prendete ogni decisione. Oh che possiamo essere un popolo assennato, essendo attenti a capire la volontà di Dio!
Poi abbiamo considerato la parola di buon contegno, che vuol dire, ordinato. Avete una vita ordinata, in cui non trascurate alcun campo della vita? Quasi tutti sono bravi in qualche campo della vita, ma essere dignitosi, ovvero, ordinati, significa che non solo ci impegniamo bene in quello che ci piace, ma che non trascuriamo nemmeno i campi in cui non siamo bravi, e neanche quelli che non sono i nostri preferiti. Perciò, siete di buon contegno? Grazie a Dio se risponderete sì. Se la risposta è no, significa che avete un peccato da confessare.
Siete ospitali? Ricordiamoci che questa parola vuol dire amare i bisognosi. Avete un cuore per chi si trova nel bisogno? Siete pronti ad aprire le vostre case, e ancora di più, la vostra vita, per aiutare? Chiaramente, si apre la casa in base al bisogno, non in base a quando ci è comodo. Oh che possiamo essere un popolo ospitale, affinché possiamo rispecchiare il cuore che Dio ha verso di noi!
L'ultima qualità che abbiamo considerato è quella di essere capaci di insegnare. Questa è una qualità che non riguarda tutti. Però, possiamo tutti pregare che Dio ci dia uomini veramente capaci di insegnare, uomini che si impegnano a conoscere bene ed a fondo la Parola, e che sono capaci di comunicare bene quello che hanno imparato. Preghiamo per questi uomini, affinché, negli anni, possiamo avere il buon cibo spirituale che ci serve per crescere bene.
Non tutti avranno la capacità di insegnare, ma tutti possono essere diligenti ad imparare. Quindi, vi chiedo: siete diligenti nello studiare la Parola di Dio, nel leggere buoni libri che possono cibare l’anima vostra, nell'ascoltare attentamente gli insegnamenti? Beata la chiesa dove tutti hanno questo impegno, anno per anno.
Oh che Dio possa darci uomini che sono veramente irreprensibili, come Dio intende! Prego anche che ciascuno di noi che è un credente, camminerà in modo irreprensibile.