Ci sono tanti lavori che comportano una grande responsibilità. Un chirurgo che opera al cervello ha un’immensa responsabilità, perché per un piccolo errore il paziente potrebbe morire. Se il pilota di un aereo dovesse sbagliare, potrebbe provocare la morte di centinaia di persone.
Però, in questi ed in tanti altri casi, la cosa peggiore che potrebbe succedere è la morte fisica delle persone, cosa che, prima o poi, succederebbe comunque.
Invece, c’è un incarico con una responsabilità molto più grande, perché ha conseguenze molto più grandi della morte fisica, perché sono conseguenze eterne. Sto parlando della responsabilità di chi ha la qualifica di anziano di chiesa. Ebrei 13:17 descrive l’immensità della responsabilità degli anziani. Ascoltate mentre ve lo leggo.
“Ubbidite ai vostri conduttori e sottomettetevi a loro, perché essi vegliano sulle anime vostre, come chi ha da renderne conto, affinché facciano questo con gioia e non sospirando, perché ciò non vi sarebbe di alcun vantaggio.” (Ebrei 13:17 LND)
Avete visto che gli anziani devono rendere conto dell'anima delle persone che curano? Devono rendere conto a Dio, non per la vita fisica, ma per le anime! Che immensa responsabilità. Se un dottore sbaglia, e tu muori, non cambia nulla della tua eternità, e in realtà, non puoi morire prima del tempo stabilito da Dio. Però, se un anziano sbaglia, può influenzare, non solo la vita, ma l’eternità delle persone di cui ha cura. Che immensa responsabilità!
Alla luce di questo, è estremamente importante che, chi diventa un anziano, sia veramente qualificato, secondo le qualifiche che Dio elenca nella Bibbia. Però, non è che uno può dichiarare da se stesso di essere qualificato. La vera responsabilità di riconoscere chi può diventare anziano spetta alla chiesa, che prima di riconoscere un uomo come anziano deve esaminarlo attentamente, per essere sicuri che ha veramente le qualifiche che troviamo in 1Timoteo 3, ed anche in Tito 1. Quando una chiesa è giovane, come vediamo proprio in questi brani, sono coloro che hanno fondato la chiesa che stabiliscono i primi anziani.
Stiamo studiando 1Timoteo, e siamo arrivati al capitolo 3, dove stiamo considerando le qualifiche che un uomo deve avere per poter essere un anziano. Abbiamo visto che per diventare “un anziano”, bisogna che un uomo sia irreprensibile. Paolo dichiara la stessa cosa in Tito 1.
In questi due brani, dopo aver dichiarato che un uomo deve essere irreprensibile, Paolo elenca le qualità che un uomo irreprensibile deve avere. Nell’ultimo sermone, abbiamo iniziato a considerare che un uomo per essere irreprensibile, deve governare bene la propria famiglia.
Governare la famiglia significa prendersi la responsabilità di guidare e dirigere coloro che si governano. Descrive una guida protettiva, uno che si impegna per il bene di coloro che guida. Quindi, comprende un aspetto di autorità, che però non deve essere mai usata per preferenze personali, ma per promuovere il vero bene di coloro che vengono governati. È totalmente diverso dal comandare come un dittatore.
Leggo di nuovo il brano che stiamo considerando, 1Timoteo 3:1-5.
“1 Questa parola è sicura: Se uno desidera l’ufficio di vescovo, desidera un’opera buona. 2 Bisogna dunque che il vescovo sia irreprensibile, marito di una sola moglie, sobrio, assennato, di buon contegno, ospitale, atto ad insegnare, 3 non dedito al vino, non violento, non avaro, ma sia mite, non litigioso, non amante del denaro; 4 uno che governi bene la propria famiglia e tenga i figli in sottomissione con ogni decoro; 5 (ma se uno non sa governare la propria famiglia, come potrà aver cura della chiesa di Dio?).” (1Timoteo 3:1-5)
Andiamo avanti a considerare cosa vuol dire governare bene la propria famiglia, avendo figli sottomessi con ogni decoro.
Abbiamo visto che l'espressione “figli sottomessi” descrive i figli che volontariamente seguono l’autorità dei genitori. Ubbidiscono completamente e immediatamente, e ubbidiscono di cuore. Quindi, in una famiglia dove il padre governa bene la sua famiglia, ci sarà pace anziché tensione. I figli non saranno così ubbidienti per caso, ma proprio perché il padre governa bene la propria famiglia.
Quando dice che i figli avranno ogni decoro, abbiamo visto che vuol dire che i figli non saranno superficiali, ma piuttosto saranno seri, dignitosi e rispettosi. Anche questo sarà il risultato del modo in cui il padre governa la famiglia.
Per avere figli così, il padre dev’essere di esempio. Se lui non è sottomesso alle autorità nella sua vita, non può sperare che i suoi figli saranno sottomessi di cuore a lui ed alla mamma. Per avere figli con ogni decoro, ovvero, dignitosi, il padre deve essere un uomo veramente dignitoso e serio.
Abbiamo visto che per governare bene la famiglia, il padre deve ubbidire al comandamento in Efesini 6:4, e non deve provocare i suoi figli ad ira. Non deve avere un doppio metro con loro. Non deve pretendere da loro quello che non vedono in lui. Deve essere molto coinvolto nella vita dei figli, e molto presente. Deve impegnarsi a formare il loro modo di pensare e valutare la vita. Egli dev’essere un buon esempio per loro in ogni campo della vita, perché, in realtà, se un uomo è irreprensibile, la moglie e i figli saranno i primi a riconoscerlo irreprensibile.
Figli fedeli
Per capire come saranno i figli di un uomo irreprensibile, leggo quello che Paolo scrive in Tito 1:6. In questo brano, Paolo descrive come sarà la famiglia di un uomo irreprensibile. Ascoltate:
“ciascuno di loro sia irreprensibile, marito di una sola moglie, e abbia figli fedeli che non siano accusati di dissolutezza né insubordinati.” (Tito 1:6 LND)
Per poter diventare un anziano, un uomo deve avere figli fedeli. Il termine “figli fedeli” può avere due significati in greco. Può significare che i figli sono nella fede, in altre parole, che sono credenti. Oppure, può significare che sono fedeli ai genitori, nel senso di essere ubbidienti e rispettosi. In greco può indicare sia l’uno, sia l’altro significato. Che Dio ci dia saggezza nel capire quello che Egli intende!
Considerando che la salvezza è un’opera di Dio, e quindi che nessun uomo può dare la salvezza ad un altro, e nemmeno a se stesso. Non credo che Dio esiga che un uomo debba avere figli che siano tutti credenti, proprio perché la salvezza del figlio, in sé, non è qualcosa che dipende dal padre. Inoltre, un figlio può essere pienamente rispettoso e sottomesso, indipendentemente dal fatto che sia credente o che non lo sia.
È importante capire che mentre un padre non può fare diventare suo figlio credente, può invece ostacolarlo dall'essere credente. Per esempio, se i figli vedono che il padre si comporta in un certo modo davanti agli altri, ma in un altro modo a casa, quindi, se vedono che il padre è ipocrita, questo può indurire i figli al punto che non vogliono più sentire parlare di Dio. Se un padre parla in chiesa di quanto Dio è all’opera in lui e nella famiglia, ma i figli vedono che a casa, lui pecca spesso senza chiedere perdono, questo suo atteggiamento li indurisce contro Dio.
Se un padre esaspera suo figlio, o non mantiene la parola con lui, o lo disciplina in modo ingiusto, ma poi gli parla di Dio, e del suo bisogno della salvezza, tutto questo può rendere il cuore del figlio chiuso nel voler accettare Dio. Quindi, il peccato di un padre può ostacolare un figlio dal credere in Cristo.
Però, dall’altra parte, anche se un padre fa un ottimo lavoro, governa bene la famiglia, e rende la vita cristiana molto attraente, comunque non può salvare suo figlio.
Quindi, insieme a tanti altri studiosi, non credo che questo versetto voglia dire che un uomo deve avere figli già salvati prima di poter diventare un anziano. Piuttosto significa che i figli devono essere fedeli ai genitori, che è un altro modo per dire: pienamente rispettosi e sottomessi. Quindi, Paolo sta dicendo la stessa cosa in 1Timoteo e in Tito, quando elenca queste qualifiche.
Tenete ben chiaro però che figli fedeli sono figli che rispettano i genitori, e in modo particolare il padre. Figli fedeli sono un buon esempio di come devono essere i figli. Sono così perché il padre ha fatto un buon lavoro nel governare bene la propria famiglia.
Se un uomo diventa anziano, e poi, un figlio comincia a diventare ribelle o a vivere nella dissolutezza, quell'uomo dovrebbe dimettersi dal ruolo di anziano, perché il suo modo di governare la famiglia non è stato quello giusto.
Ricordate che, se un uomo dovesse dare la colpa della ribellione del figlio alle influenze della società, il cuore di quell'uomo lo sta ingannando, e non riconosce la propria responsabilità. Inoltre, dimostra che non saprebbe aiutare la chiesa ad evitare l’influenza negativa della società. Quell'uomo non è assolutamente qualificato per essere un anziano.
Non dissoluti né insubordinati
Restando in quel versetto in Tito, Paolo descrive i figli fedeli, dicendo che non devono essere accusati di dissolutezza, né insubordinati. Consideriamo questi termini.
Dissolutezza è vivere una vita in cui si cerca di soddisfare la carne. Viviamo in un mondo in cui questo è molto normale, soprattutto fra i giovani. I genitori, e soprattutto il padre, deve governare i figli, che siano credenti o meno, in modo che capiscano che questo modo di vivere è stoltezza e porta alla rovina. Un padre che ha un figlio dissoluto non governa bene la sua famiglia.
Inoltre, un figlio non deve essere accusato di essere insubordinato. Insubordinato vuol dire semplicemente che non è sottomesso e ubbidiente. Quindi, questo è un modo per dire la stessa cosa che abbiamo già visto in 1Timoteo. Anche in questo caso, se un figlio è così, significa che il padre non ha fatto un buon lavoro nell'allevare il figlio, e perciò, non è qualificato per essere un anziano.
Quindi, un importantissimo aspetto del governare bene la famiglia, riguarda come un uomo svolge il ruolo di marito e di padre.
Gestire bene i soldi
Chiaramente, governare bene la famiglia riguarda molto altro e non solo questo aspetto che abbiamo trattato. Per esempio, governare bene la famiglia riguarda anche come un uomo gestisce i suoi soldi. Il modo con cui un uomo gestisce i suoi soldi, ci aiuta a capire se ha autocontrollo ed è prudente nel prendere le sue decisioni. Se uno ha debiti, escludendo il mutuo sulla casa che è più che altro un investimento, ed escludendo gravi problemi che Dio manda nella vita, quel credente dimostra che non sa gestire bene le sue cose, e quindi, non governa bene la sua famiglia, e perciò non è qualificato per essere un anziano. Se un uomo ritiene che è colpa della moglie se hanno problemi economici, solitamente vuol dire che è orgoglioso perché, anziché assumersi la propria responsabilità, dà la colpa alla moglie. Inoltre, dimostra che non sa aiutarla a crescere nel capire l’inganno delle cose materiali, e non sa aiutarla a crescere su come si gestiscono bene i soldi. Inoltre, se dà la colpa alla moglie, è chiaro che non la cura con tenerezza, e non le dà l’onore che dovrebbe darle. Anzi, potrebbe essere proprio per questo motivo che la moglie cerca soddisfazione nelle cose materiali, perché non riceve la cura che dovrebbe ricevere dal marito.
Quindi, se ci sono problemi economici in famiglia, solitamente questo dimostra che in qualche modo il marito non sa governare bene la sua famiglia.
Come prende le decisioni
Un altro aspetto importante che fa parte del governare bene la famiglia è quello di essere sobrio e prudente nel prendere le decisioni. Le decisioni determinano la direzione della famiglia, e se un uomo non sa prendere buone decisioni, non sa governare bene la famiglia. Chiaramente, è essenziale che anche gli anziani siano in grado di saper prendere decisioni sagge.
Prendere decisioni sagge vuol dire da una parte non essere indeciso, cioè, non avere timore di decidere. Certi uomini hanno grande difficoltà a prendere decisioni, e perciò, non governano bene la famiglia.
Dall'altra ci sono uomini che non governano bene perché prendono decisioni con troppa fretta, senza informarsi bene. Oppure, sono impulsivi, o non valutano l’importanza delle loro decisioni.
A volte, un uomo può prendere decisioni con orgoglio, non volendo umiliarsi per informarsi bene. Anche questo ostacola dal governare bene la propria famiglia.
Un uomo che governa bene la famiglia sarà un uomo che userà grande saggezza nel prendere le decisioni, sia piccole che grandi. Si informerà bene, e poi, valuterà quali sono i principi biblici che si applicano a quella decisione. Molto spesso, chiederà consigli, perché sarà umile, e non confiderà nel proprio intendimento. Apprezzerà i consigli.
In questo modo, la famiglia camminerà nella buona via. Inoltre, il suo esempio, ed anche le spiegazioni che dà, aiuteranno la moglie ed anche i figli a crescere nell'avere saggezza nel prendere buone decisioni.
È fondamentale che gli anziani abbiano questa umiltà, in modo che anche loro saranno saggi nel prendere le decisioni per la chiesa.
Parlando di decisioni, un aspetto importante del governare bene la famiglia è quello di sapere assegnare e delegare con saggezza le varie responsabilità della famiglia alla moglie e, se ci sono, ai figli.
Per esempio, se un marito delega alla moglie, o ad un figlio, una responsabilità che è troppo pesante per la moglie o per il figlio, questo peso porterà lei o lui ad essere frustrato o scoraggiato. Se al contrario, un marito delega troppo poco e vuole controllare tutto lui, per la moglie o per il figlio quella situazione diventa comunque frustrante, perché non hanno la possibilità di esprimere la propria personalità. In entrambi i casi, la famiglia non viene governata bene. Applicando questo principio alla chiesa, se gli anziani non sanno delegare bene, o la chiesa farà troppo poco, o ci sarà molta confusione. Quindi, occorre anche avere la sapienza di saper delegare bene.
Quindi, è proprio nel modo di governare la famiglia che possiamo riconoscere se un uomo ha o non ha tante delle qualità che servono per diventare un anziano. Per governare bene la sua famiglia, un uomo deve essere un buon marito, deve guidare i figli in modo che essi siano pienamente sottomessi e rispettosi, e deve essere saggio ed equilibrato in tutte le decisioni che servono per portare avanti una famiglia, compreso saper delegare bene.
Moglie
Visto che stiamo parlando del fatto che un uomo deve governare bene la propria famiglia, è importante menzionare che l'andamento della famiglia dipende molto dalla maturità della moglie. La moglie è la collaboratrice di suo marito nel gestire la famiglia. Se una moglie non si impegna ad appoggiare il marito, rende molto difficile per lui il compito di governare bene la famiglia.
E quindi, una parte fondamentale per governare bene la propria famiglia è che un marito sappia amare, curare e guidare sua moglie, per aiutarla a diventare quella collaboratrice.
Un buon marito si impegnerà ad aiutare la moglie a crescere, l'aiuterà a trovare la sua gioia nel Signore anziché nell’essere attirata dalle cose del mondo. Aiuterà la moglie a capire i principi biblici per ogni campo della vita. Tratterà la moglie con grande onore, e le sarà molto riconoscente. Vivrà con lei secondo conoscenza, ovvero, si impegnerà a conoscere bene sua moglie per sapere come curarla bene. Vi leggo il comandamento ai mariti in 1Pietro 3:7:
“Similmente voi, mariti, vivete con le vostre mogli secondo conoscenza, come al vaso più debole, e onoratele perché sono coeredi con voi della grazia della vita, affinché le vostre preghiere non siano impedite.” (1Pietro 3:7)
Governare bene la famiglia vuol dire curare la moglie così, con onore e impegnandosi a conoscerla veramente, per capire la cura che serve giorno per giorno.
Se la moglie di un uomo non è spiritualmente matura, se lei non appoggia suo marito, vuol dire che il marito dovrebbe impegnarsi di più a curarla e ad aiutarla a crescere. Così si comporta un marito che governa bene la sua famiglia. Anziché brontolare per quanto la moglie non è matura, un buon marito dovrebbe impegnarsi ad aiutarla a vedere più di Cristo. Questo è governare bene.
Immaginate: è come se un anziano di chiesa facesse così con i credenti immaturi. Se dovesse brontolare di loro, anziché impegnarsi per curarli meglio, dimostrerebbe che non è un vero pastore delle pecore. Perciò, vediamo il cuore di un uomo da come governa la propria famiglia.
Infatti, se un marito ha una moglie che non è matura, è probabilmente perché non la sa curare.
Vorrei dire una parola a voi mogli: avete la responsabilità molto grande di aiutare vostro marito a governare bene la famiglia. Potete fare molto bene o molto male. Per esempio, se la moglie contrasta il marito quando disciplina un figlio, quella moglie può ostacolare suo figlio a diventare rispettoso. Dall’altra parte, se il marito disciplina un figlio in modo sbagliato, o irrita i figli, la moglie può aiutarlo a riconoscere il suo peccato, per aiutarlo a migliorare. Quindi, il ruolo della moglie è molto importante.
Faccio un altro commento per quanto riguarda la moglie. In Tito 2:5, parlando di come dovrebbero essere le mogli, leggiamo:
“a essere assennate, caste, dedite ai lavori di casa, buone, sottomesse ai propri mariti, affinché la parola di Dio non sia bestemmiata.” (Tito 2:5 LND)
La frase “diligenti nei lavori domestici” vuol dire letteralmente “la guardia della casa” ovvero “la guardiana della casa”. In altre parole, Dio chiama la moglie a curare la casa, che va molto oltre alla casa stessa. Questo è un impegno importantissimo e di grande onore. Quando una moglie svolge bene questo ministero, quella famiglia sarà benedetta, e avrà molto più da dare al regno di Dio. Se poi il marito è un anziano, la sua cura della chiesa sarà molto più efficace e utile.
Quindi, un marito che governa bene la propria famiglia si impegnerà per permettere alla moglie di restare a casa. Sarà lui il primo a voler fare sacrifici economici per poter vivere con uno stipendio solo. Forse vivranno con meno possibilità economiche di tutti gli altri della chiesa, ma se il marito sa governare bene la famiglia, capirà quanto sia importante per la moglie poter restare a casa per creare un’atmosfera tutta diversa.
Esortazione ai Mariti
Ad ogni marito dico: la responsabilità davanti a Dio di governare bene la famiglia è sulle tue spalle! Se tua moglie non è come dovrebbe essere, o i tuoi figli non hanno il rispetto che dovrebbero avere, non peggiorare la tua colpa criticandoli! Piuttosto, renditi conto che hai bisogno di migliorare nel tuo ruolo di marito e di padre. Chiedi aiuto a Dio, impegnati, fai più sacrifici, umiliati, chiedi consigli a quelli più maturi. Impara a governare bene la tua famiglia, per il loro bene, e per la gloria di Dio! Sia tu che loro avrete grandi benefici!
Quindi, per quanto riguarda chi può diventare un anziano, è necessario che sappia governare bene la propria famiglia.
Conclusione
In realtà, governare bene la propria famiglia è possibile solamente se un uomo ha le altre qualità che fanno parte dell’essere irreprensibile. Se ad un uomo manca una qualsiasi di queste qualità, non governerà bene la propria famiglia. Quindi, osservare attentamente come un uomo governa la sua famiglia, rivela molto del cammino spirituale di quell'uomo.
Ricordate anche che ogni credente dovrebbe essere irreprensibile, e perciò, dovrebbe avere le qualifiche elencate in 1Timoteo 3 e Tito 1, tranne la capacità di insegnare. Cioè, ogni credente è chiamato ad essere irreprensibile. Se uno non è irreprensibile, è nel peccato. Quindi, quando consideriamo queste qualità, ognuno di noi dovrebbe prima di tutto esaminare la propria vita.
Parlando a noi uomini, dovremmo esaminare se veramente stiamo governando bene le nostre famiglie. Se non è così, allora, non stiamo camminando bene in Cristo.
Se la famiglia non va bene, un vero uomo di Dio guarda prima di tutto a se stesso, per riconoscere le sue mancanze. Se la famiglia non va bene, quell'uomo avrà campi in cui non cammina come Dio insegna. Spesso, sento uomini dire che i loro figli vanno male, o la moglie va male, nonostante, secondo loro, abbiano fatto un buon lavoro come marito e padre. Però, questi uomini sono accecati dal loro orgoglio. Dovrebbero riconoscere dove hanno peccato, per poterlo confessarle a Dio, in modo da poter anche cambiare. E se i figli sono ormai cresciuti, comunque si dovrebbe confessare il peccato, per essere perdonato e purificato.
Quando consideriamo che le qualifiche per essere anziano sono molto alte, ci aiuta a capire di più quanto è grande la cura di Cristo Gesù, il Buon Pastore, per noi che siamo le sue pecore! Tutte queste qualifiche servono per provvedere al gregge un'ottima cura. Gesù non fa mancare la cura giusta a coloro che ha acquistato con il prezzo del suo sangue versato sulla croce. Ogni credente è prezioso a Gesù Cristo!
Ricordiamo anche che se qualsiasi uomo NON governa bene la sua famiglia, significa che non sta seguendo bene Dio. OGNI uomo credente è chiamato a governare bene. Governare non vuol dire regnare, ma significa piuttosto curare, con amore e premura, le persone che Dio gli ha affidato. Similmente, un anziano deve curare, con amore e premura, le persone della chiesa che Dio gli ha affidato, per aiutarle a crescere in Cristo. Le persone non servono per aiutare gli anziani a raggiungere i loro traguardi, le persone SONO il traguardo degli anziani, proprio perché il traguardo di ogni anziano è quello di aiutare i credenti a maturare, o come abbiamo letto in Efesini 4, per il loro perfezionamento.
Quindi, ringraziamo Cristo Gesù, giorno per giorno, per la sua cura verso di noi, cura che vediamo anche tramite queste qualifiche, che se ci sono negli anziani, ci proteggono dagli uomini sbagliati.
Io chiedo ad ogni marito di valutare attentamente come sta governando la propria famiglia, in modo da riconoscere e confessare qualsiasi peccato in questo campo, e di non stancarsi di quello che sta già facendo bene.
Chiedo ad ogni moglie di valutare se sta aiutando il marito a governare bene. Tu, moglie, stai aiutando tuo marito o lo stai ostacolando? Stai pregando per lui? Lo stai aiutando a vedere i suoi peccati? Che meraviglia quando il marito e la moglie hanno lo stesso traguardo!
E chiedo a voi figli ancora in casa: certamente sono i genitori che hanno la responsabilità di allevarvi. Però, sarete voi a pagare le conseguenze per i vostri peccati! Quindi, prego che ogni figlio possa capire i propri peccati e voler crescere. E se tuo padre NON governa bene la famiglia, tu, per conto tuo, impegnati a crescere in modo da camminare nella via del Signore, in modo da essere benedetto.
Alla chiesa dico: Preghiamo di avere uomini veramente timorati di Dio, uomini umili, uomini che camminano in santità ed integrità, che governano bene le loro famiglie. Quando è tempo di riconoscere uomini come anziani, esaminiamoli attentamente. Non aggiungiamo niente al metro di Dio, altrimenti nessuno avrebbe le qualifiche. Ma nemmeno dobbiamo abbassare il metro di Dio. Riconosciamo come anziani solamente gli uomini che hanno le qualifiche stabilite da Dio.
Infine, prego che avremo tanti uomini che governano bene la loro famiglia, e che fra questi potremo avere anziani veramente qualificati, affinché possano curare e guidare bene la chiesa. Prego questo per noi, e prego questo per le altre chiese in Italia, e nel mondo. Che il nostro Signore, Gesù Cristo, sia glorificato nella sua Chiesa.