Aiuto Biblico

Qualifiche di Anziani, parte 4: Governare bene la famiglia, parte 1

1 Timoteo 3:4,5

Sermone di Marco de Felice, www.AiutoBiblico.org per domenica, 23 luglio 2017, – cmd dmp –
Descrizione: Per essere un anziano di chiesa, un uomo deve governare bene la sua famiglia, con i figli sottomessi, con ogni decoro. È un metro alto, perché curare la chiesa è importante.
Parole chiave: qualifiche di anziano: governi bene la propria famiglia; rapporto con la moglie; figli fedeli, sottomessi e rispettosi; come prendere le decisioni.

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C’è poco nel mondo di “più meraviglioso” di una famiglia curata bene, dove c’è amore, pace, rispetto, e gioia, una famiglia saldamente fondata sui principi di Dio. Quella famiglia sarà un’immensa benedizione non solo per i membri della famiglia, ma per tante altre persone che hanno contatti con essa.

Cosa rende così una famiglia? Tante cose, ma probabilmente la cosa più importante per poter avere una famiglia così è che, come capo famiglia, ci sia un uomo che governi bene la sua famiglia, come Cristo governa e cura la chiesa. Che immensa differenza fa quando un uomo governa veramente bene la sua famiglia.

Questo è perché Dio ha dato all’uomo il ruolo di essere il capo della famiglia, come Cristo è capo della chiesa. Comanda al marito di amare e curare la moglie, come Cristo ama e cura la chiesa.

Pensate come Cristo cura la sua chiesa. Cristo si dedica totalmente a questo, lo fa con grande amore, con immenso impegno, e cercando sempre il vero bene, il bene eterno, per i membri della chiesa. Tutto quello che Cristo fa è conforme alle verità di Dio.

E così, un marito che è timorato di Dio governerà la sua famiglia in un modo simile. Si dedicherà a questo con grande amore, con un immenso impegno, e cercando sempre il vero bene per i membri della famiglia, non il bene che il mondo cerca, ma il bene che Dio ha stabilito, il bene che dura per la vita e per l’eternità. Quindi, quell'uomo farà tutto secondo i principi di Dio.

Tante persone possono influenzare una famiglia, ma è il marito e padre che influisce più di tutti, in bene o in male, sulla famiglia. Una madre ha un’immensa influenza, ma non può sostituire l’influenza del marito, perché Dio ha stabilito il marito come capo famiglia. È lui che governa la famiglia. Se governa bene la famiglia, secondo i principi di Dio e con il cuore giusto, la famiglia sarà grandemente benedetta. Se invece sbaglia nel governare la famiglia, la famiglia sarà grandemente danneggiata.

La famiglia in cui il marito non svolge il suo ruolo avrà grandi lacune, invece, quando un marito vive secondo la volontà di Dio la famiglia sarà grandemente benedetta. Se un uomo non governa bene la sua famiglia, grandi saranno i dolori per lui, e per tutta la famiglia.

Un uomo che è bravo in tante cose, può essere visto bene dal mondo, ma se non governa bene la famiglia, non sarà visto bene da Dio.

Come Cristo ha provveduto per la cura della famiglia, ha provveduto anche per la cura della chiesa. Stiamo studiando la Prima Epistola di Paolo a Timoteo. In questa epistola, nel capitolo 3, troviamo le qualifiche che un uomo deve avere per poter svolgere il ruolo di anziano in chiesa. Abbiamo visto che deve essere un uomo irreprensibile. È importantissimo che gli uomini che hanno cura della chiesa siano uomini irreprensibili, uomini contro i quali non si possono fare accuse, perché camminano secondo le vie del Signore in ogni campo della vita.

Dopo aver dichiarato che un uomo dev’essere irreprensibile, il brano elenca i vari aspetti della vita che spiegano com'è un uomo irreprensibile. Siamo arrivati ai versetti 4 e 5, che descrivono il modo in cui un uomo deve governare la sua famiglia. Seguite mentre rileggo questo brano, iniziamo in 1Timoteo 3:1.

“1 Questa parola è sicura: Se uno desidera l’ufficio di vescovo, desidera un’opera buona. 2 Bisogna dunque che il vescovo sia irreprensibile, marito di una sola moglie, sobrio, assennato, di buon contegno, ospitale, atto ad insegnare, 3 non dedito al vino, non violento, non avaro, ma sia mite, non litigioso, non amante del denaro; 4 uno che governi bene la propria famiglia e tenga i figli in sottomissione con ogni decoro; 5 (ma se uno non sa governare la propria famiglia, come potrà aver cura della chiesa di Dio?). 6 Inoltre egli non sia un neoconvertito, perché non gli avvenga di essere accecato dall’orgoglio e non cada nella condanna del diavolo. 7 Or bisogna pure che egli abbia una buona testimonianza da quelli di fuori, affinché non cada nell’ingiuria e nel laccio del diavolo.” (1Timoteo 3:1-7 LND)

Governi bene la propria famiglia

Oggi, siamo arrivati ai versetti 4 e 5, che trattano una qualità molto importante, che ha ostacolato tanti uomini dall'essere qualificati come anziani, anche se avevano le altre qualità. Però, in realtà, questa qualità rivela moltissimo del cuore di un uomo.

In questi versetti, impariamo che per essere un uomo irreprensibile, in modo da poter essere un anziano, un uomo deve: “governare bene la propria famiglia”. Leggiamo di nuovo 1Timoteo 3:4,5

4 uno che governi bene la propria famiglia e tenga i figli in sottomissione con ogni decoro; 5 (ma se uno non sa governare la propria famiglia, come potrà aver cura della chiesa di Dio?). (1Timoteo 3:4,5 LND)

È essenziale che l’anziano sia in grado di governare bene la propria famiglia.

La parola governare descrive chi ha la responsabilità di guidare e dirigere coloro che governa. Descrive una guida protettiva, uno che si impegna per il bene di coloro che guida. Descrive uno che si impegna per il bene di coloro che dirige. Quindi, comprende un aspetto dell'autorità. Ma questa autorità non viene mai usata per preferenze personali, ma per il bene di coloro che vengono governati.

Per capire meglio il senso della parola governare, guardiamo altri brani dove troviamo questa stessa parola, tradotta in vari modi, ma è sempre la stessa parola in greco.

In Romani 12, Paolo spiega come ognuno, nel corpo di Cristo, deve svolgere con responsabilità il proprio compito. Notate che questa parola viene tradotta come presiedere.

“e colui che esorta, attenda all’esortare; colui che distribuisce, lo faccia con semplicità; colui che presiede, presieda con diligenza;.” (Romani 12:8 LND)

Chi presiede deve presiedere con diligenza. Deve guidare e governare la chiesa con diligenza.

In 1Tessalonicesi 5:12, questa parola viene tradotta come “sono preposti”. Sono coloro che Dio stabilisce per guidare e curare la chiesa.

“Ora, fratelli, vi preghiamo di aver rispetto per quelli che si affaticano fra di voi, che vi sono preposti nel Signore e che vi ammoniscono,” (1Tessalonicesi 5:12 LND)

In 1Timoteo 5:17, questa parola è tradotta come presidenza.

“Gli anziani che esercitano bene la presidenza siano reputati degni di un doppio onore, principalmente quelli che si affaticano nella parola e nell’insegnamento.” (1Timeoto 5:17 LND)

Poi, in Tito 3:8 questa parola viene tradotta come applicarsi. Vi leggo Tito 3:8.

“Sicura è questa parola, e voglio che tu affermi con forza queste cose, affinché quelli che hanno creduto in Dio abbiano cura di applicarsi a opere buone. Queste sono le cose buone e utili agli uomini.” (Tito 3:8 LND)

Come chi governa una città o una chiesa o una famiglia deve applicarsi su coloro ai quali è preposto, così, ogni credente deve applicarsi con diligenza alle buone opere.

La stessa parola viene tradotta come “dedicarsi” in Tito 3:14.

“Or imparino anche i nostri a dedicarsi a buone opere per i bisogni urgenti, affinché non siano senza frutto.” (Tt 3:14 LND)

Da questi termini utilizzati, comprendiamo che la parola tradotta come governare, presiedere, essere preposto ed applicarsi, descrive l'avere una responsabilità verso qualcuno o qualcosa. È qualcosa che si fa di cuore, riconoscendone l’importanza e con un cuore che desidera il bene di quello di cui si ha cura.

Allora, avendo capito meglio questa parola, riconosciamo che per poter essere qualificato come un anziano, un uomo deve governare bene la sua famiglia.

Poche cose rivelano il cuore di un uomo quanto il modo in cui governa la sua famiglia, e si vede dai risultati. Un uomo può sembrare bravo e capace, ma il modo in cui governa la sua famiglia, che si vede dai risultati, rivela il suo cuore, e rivela se egli è capace di curare anche la chiesa.

Senza dubbio, è difficile governare veramente bene la famiglia, ma proprio per questo, come il brano dichiara, è un modo chiaro per capire se un uomo è capace di curare bene la chiesa. Per poter governare veramente bene la famiglia, un uomo deve essere un uomo irreprensibile, deve avere le qualità che servono per svolgere l’incarico di anziano. Se un uomo non riesce a governare bene la propria famiglia, che vede tutti i giorni e di cui può controllare tanti aspetti per guidarli ed influenzarli, non sarà in grado di curare la chiesa.

Governare bene la famiglia dipende molto più dal carattere di un uomo, piuttosto che da quello che egli riesce a fare.

Infatti, sarà il carattere dell’uomo che guiderà il modo in cui egli governerà la sua famiglia. E il modo in cui un uomo governa la famiglia rivela se un uomo può veramente curare la chiesa.

Infatti, curare la chiesa è molto simile alla cura della famiglia. La chiesa è una famiglia spirituale. Quando Dio salva una persona, lo fa diventare un figlio di Dio, e perciò, un fratello o sorella degli altri credenti. La chiesa è come un corpo, siamo tutti membra gli uni degli altri. Un anziano deve amare i credenti, e dedicarsi alla loro protezione, cura e crescita, come un uomo deve dedicarsi alla protezione, cura e crescita della sua famiglia. Come un uomo deve amare la sua famiglia, e il suo impegno deve essere guidato e motivato da un amore per loro, così un anziano deve amare la chiesa, e il suo impegno dev’essere motivato da un amore per i membri della chiesa.

Quindi, osservando come un uomo governa la propria famiglia, si può capire che tipo di anziano sarebbe. Infatti, è questo uno dei modi principali che Dio ci dà per capire chi può essere qualificato per svolgere l’incarico di anziano e chi non lo è.

Il rapporto con la moglie

Allora, consideriamo alcuni aspetti che riguardano il governare bene la propria famiglia.

Chiaramente, governare bene la famiglia inizia con il rapporto che un marito ha con sua moglie. Dal momento in cui un uomo e una donna si sposano, sono una famiglia, anche se Dio non gli dà figli. Se Dio benedice con dei figli, la famiglia cresce, ma un marito e moglie sono già una famiglia da quando si sposano.

Quindi, un marito che governa bene la famiglia sa curare teneramente sua moglie. Governare bene sua moglie vuol dire amarla e curarla come Cristo ama e cura la chiesa. Comprende onorare la moglie. Vuol dire impegnarsi per essere sicuro che la moglie possa crescere spiritualmente. Si impegna ad aiutarla ad avere il tempo di leggere e di conoscere sempre meglio la Parola di Dio.

Cioè, governare bene la moglie vuol dire impegnarsi a provvedere per lei quello che serve per la sua crescita. Un marito che governa la moglie perderà del sonno per essere sicuro che lei ne abbia abbastanza. Un uomo che governa bene la moglie la guiderà nelle cose spirituali, facendo sì che durante pasti, i discorsi edificano. Un uomo che governa bene la famiglia tiene conto di ogni aspetto della vita famigliare, delegando con saggezza alla moglie quello che è alla sua portata.

Il marito che governa bene la famiglia si impegna con costanza ad aiutare la moglie a conoscere e ad amare Dio di più. È veramente “uomo di una donna”, e inoltre sa anche incoraggiare e apprezzare sua moglie, in modo che lei sappia, senza ombra di dubbio, che suo marito ha un grande cuore per lei.

Il ruolo con i figli

Quando Dio poi benedice la famiglia donando dei figli, quell'uomo governa bene non solo sua moglie, ma tutta la famiglia, e quindi, diventa un padre secondo il cuore di Dio. Alleva i figli secondo i principi di Dio. Per aiutarci a capire questo aspetto e il frutto che produce, Paolo aggiunge un dettaglio importante. Dichiara:

“...che governi bene la propria famiglia e tenga i figli sottomessi con ogni decoro”. (1Tim 3:4)

Mentre consideriamo questo aspetto, ricordiamoci che questo modo di governare la famiglia non è solo per chi diventa un anziano. Ogni padre che è credente deve avere queste qualità e crescere i suoi figli così.

Consideriamo cosa vuol dire governare bene la propria famiglia. Prima di tutto, questo brano ci spiega che governare bene la famiglia vuol dire governare la famiglia in modo che i figli siano sottomessi ed abbiano ogni decoro. Questo sarà il risultato quando un uomo governa bene la sua famiglia. Consideriamo questi due termini.

La parola “sottomesso” descrive un figlio che si mette sotto l’autorità dei genitori. È un'azione volontaria. Descrive uno che ubbidisce all’autorità di un altro. Quindi, questo termine descrive figli che generalmente ubbidiscono a quello che i genitori dicono. Descrive un’ubbidienza immediata, un’ubbidienza completa, e un'ubbidienza di cuore. Meno di questo non è sottomissione.

Allora, sono i figli che devono essere sottomessi. Ma notate che la responsabilità è del padre. Il brano dichiara che l’uomo irreprensibile “tenga i figli sottomessi con ogni decoro”.

È responsabilità del padre governare la famiglia in modo che i figli siano così. E se egli governa bene la famiglia, i figli saranno pienamente sottomessi ai genitori.

Le parole “con ogni decoro” descrivono un figlio che si comporta con serietà e dignità. La parola tradotta con “decoro” descrive un comportamento serio e degno, che merita rispetto. Descrive un comportamento solenne. Questa parola viene usata due altre volte nel Nuovo Testamento, ed in entrambi i casi, viene tradotta come “dignità”. Vi leggo 1Timeoto 2:2 e poi Tito 2:7. Nel primo brano, Paolo dice di pregare:

“per i re e per tutti quelli che sono in autorità, affinché possiamo condurre una vita tranquilla e quieta in ogni pietà e dignità.” (1Timoteo 2:2 LND)

Poi, dice a Tito come vivere:

“presentando in ogni cosa te stesso come esempio di buone opere, mostrando nell’insegnamento integrità, dignità, incorruttibilità,” (Tito 2:7 LND)

Quindi, in questo brano, Dio sta dichiarando che se un uomo governa bene la sua famiglia, i suoi figli saranno pienamente sottomessi, e avranno grande decoro, ovvero, avranno ogni dignità. Saranno figli rispettosi, figli seri, figli che sono ponderati anziché superficiali e scherzosi.

Questo è il metro di Dio. Non possiamo noi dire che è esagerato. Questo sarà il risultato quando un uomo governa bene la sua famiglia.

Se un uomo è sposato ed ha figli, deve governare la sua famiglia così, per poter essere un anziano.

Spesso si sentono dei genitori lamentarsi che i loro figli non sono sottomessi e non hanno decoro, come se fosse colpa dei figli e non c’è niente da fare. Ho sentito padri dare la colpa alla società, o alla chiesa, o alle scuole. Ma Dio dà la responsabilità ai genitori, e specificamente ai padri.

Perciò, se un uomo si lamenta che i suoi figli non sono sottomessi o seri abbastanza, non sta riconoscendo la propria responsabilità. Non solo quell'uomo non ha la qualifica per essere un anziano, ma come credente, sta peccando nel modo di crescere i suoi figli, ed è pieno di orgoglio, perché non vuole riconoscere la propria responsabilità.

Quindi, quando i figli sono così, anziché lamentarsi, un padre dovrebbe umilmente riconoscere che deve impegnarsi di più. Ma ancora più importante, dovrebbe riconoscere e confessare i suoi sbagli, ovvero, i suoi peccati, nel modo di crescere finora i suoi figli. Poi, può iniziare a governare meglio la sua famiglia, secondo gli insegnamenti di Dio.

Sono il primo a riconoscere che governare bene una famiglia è un impegno immenso, e dev’essere una grande priorità, sia con la moglie sia con i figli, ogni giorno. Dev’essere un impegno basato sui principi di Dio.

Troppi padri trascurano questa importantissima responsabilità.

Voglio leggere come Paolo descrive questa qualità in Tito 1.

“ciascuno di loro sia irreprensibile, marito di una sola moglie, e abbia figli fedeli che non siano accusati di dissolutezza o insubordinati.” (Tito 1:6 LND)

Cioè, i figli devono avere un comportamento tale che gli altri non possono accusarli di dissolutezza. Questo descrive la vita di un figlio che accetta guida e regole. La parola insubordinati descrive i figli che non sono sottomessi.

Affinché un figlio possa essere veramente sottomesso con ogni decoro, ovvero, con ogni dignità, il padre deve farlo crescere bene. Il padre stesso deve essere dignitoso, perché i figli imparano osservando il suo comportamento che è di esempio per loro.. Cioè, il padre deve avere le qualità che sta cercando di trasmettere al figlio.

Fratelli, troppo spesso, ci sono uomini che vogliono svolgere il ruolo di anziano, con motivazioni sbagliate, ma non governano bene le loro famiglie. In questi casi, non saranno mai capaci di curare bene la chiesa. Se uno uomo non governa bene la propria famiglia, sarà per lui impossibile curare bene la chiesa.

Come governare così la famiglia

Andiamo avanti, per considerare quello che serve ad un uomo per avere figli sottomessi con ogni decoro, ovvero, dignitosi.

Come ho detto, il padre deve essere di esempio, e perciò, egli deve essere sottomesso alle autorità nella sua vita, e deve essere un uomo dignitoso. Non si può pretendere che i figli siano quello che il padre non è. Che cuore ha il padre nei confronti delle autorità nella sua vita? I figli vedono che egli è pienamente sottomesso, di buon cuore, verso le autorità che Dio ha messo sopra di lui?

I figli vedono che il padre è dignitoso, nel modo di comportarsi, di parlare e di agire? Vedono questo, non solo quando il padre è davanti gli altri, ma anche nel modo in cui si comporta e come parla a casa? Se il padre non è di esempio in questo, non può sperare che i figli saranno così. Essere un buon esempio fa parte del governare bene, come gli anziani devono essere un buon esempio per la chiesa.

Affinché un padre possa avere i figli sottomessi con ogni decoro, deve crescerli come Dio comanda nella Bibbia. Se non segue i comandamenti di Dio per quanto riguarda come essere un buon padre, i figli non saranno come Dio comanda.

Per esempio, se un padre è duro e cattivo con un figlio, forse il figlio sarà sottomesso, per paura del padre, ma non sarà una vera sottomissione di cuore, e non sarà con ogni decoro.

Infatti, se un uomo cerca di ottenere la sottomissione con cattiveria, suo figlio non avrà rispetto per lui, anzi, potrebbe perfino odiarlo. Quindi, quel figlio non sarà dignitoso.

Per avere figli che sono sia sottomessi che dignitosi, un padre deve essere coerente e deve evitare di irritare i suoi figli. Ascoltate il comandamento ai padri in Efesini 6:3

“E voi, padri, non provocate ad ira i vostri figli, ma allevateli nella disciplina e nell’ammonizione del Signore.” (Efesini 6:4 LND)

Se un padre irrita i suoi figli, questi non lo rispetteranno, e perciò, sarà evidente che egli non sa governare bene la famiglia.

Ci sono tanti modi in cui un padre può irritare i suoi figli. Un padre irrita i figli se non è giusto ed equo nel modo di disciplinarli. Per esempio, se un uomo punisce per un certo comportamento oggi, ma non punisce per la stessa cosa domani, questo è frustrante per il figlio, ed è governare male. Se un padre è incoerente, e pretende dai figli qualcosa che egli stesso non fa, questo è governare male. Per esempio, se un padre pretende che i figli onorino la madre, ma lui non la onora, quei figli saranno irritati, vedendo la sua incoerenza. Se egli non riesce a controllarsi, e si arrabbia con loro, se lui non dimostra loro vero amore, ma li considera come mezzi per ottenere i suoi traguardi, allora, quei figli non avranno rispetto per lui. Non saranno figli pienamente decorosi. Non saranno sottomessi di cuore.

Se un padre insiste che i figli evitino la compagnia sbagliata, ma poi lui guarda dei film che sono una compagnia peggiore di quella che ha vietato ai figli, i figli vedranno che il padre è ipocrita. Il padre governa molto male la sua famiglia.

Quindi, per governare bene la sua famiglia, il padre deve essere di esempio in tutto quello che pretende dai figli. Deve sempre mantenere la parola. Deve sapere quando è il momento di disciplinare, e deve farlo in modo che i figli riconoscano che egli è giusto ed equo quando applica la disciplina, e che non lo fa per rabbia o per sfogarsi con loro. Piuttosto, dovrebbero riconoscere che, avendo disubbidito, è giusto che il padre li disciplini.

Non è esagerato

Secondo il piano di Dio, ogni uomo cristiano dovrebbe governare la sua famiglia in modo che i suoi figli siano veramente sottomessi con ogni decoro, ovvero, con dignità.

Però, nel mondo di oggi, dove tanti genitori non seguono i principi di Dio, la grande maggioranza dei figli non sono assolutamente così. Perciò, tanti genitori, volendo giustificarsi, vedono il metro che Dio qua ci sta dando, come esagerato. Cioè, il nostro orgoglio ci porta a vedere come esagerata la Parola di Dio, anziché riconoscere e confessare il nostro peccato per poi cambiare, a volte drasticamente, il nostro modo di fare.

Quindi, considerando cosa vuol dire governare bene la famiglia, che porta ad avere figli sottomessi con ogni decoro, riconosciamo che questo è il metro che ogni marito e padre credente dovrebbe avere. Non governare così vuol dire venir meno ai comandamenti di Dio, ed è peccato. Quando riconosciamo il nostro peccato, c’è perdono, e possiamo cambiare. Però, dobbiamo riconoscere il nostro peccato.

Se a te sembra esagerato, ricordati che sono i genitori che permettono o non permettono ad un figlio di arrabbiarsi o di tenere il muso. Sono i genitori che permettono o non permettono al figlio di rispondere in malo modo. Sono i genitori che determinano come crescono i figli. Governare bene la famiglia, che in questo caso vuol dire allevare bene i figli, è un impegno immenso. Però, questa è la chiamata di Dio.

Se un uomo non è fedele a governare bene la propria famiglia, non sarà fedele a curare la chiesa.

Aspetti del governare bene

Cosa vuol dire in pratica, governare la famiglia in modo che i figli siano educati così? Vuol dire investire tempo nel figlio, ma tempo mirato. Il genitore non è l’amico del figlio, è il genitore. Il genitore ha l’autorità da Dio di guidare e formare il carattere del figlio.

Per esempio, se un genitore dice ad un figlio di smettere di fare una certa cosa, e il figlio continua a farla fino a quando il genitore non alza di più la voce, quel figlio non rispetta il genitore, e il padre non governa bene la sua famiglia. Oppure, se il figlio smette di farlo ma comincia a discutere con il genitore brontolando o piagnucolando, quel figlio non è pienamente sottomesso, né decoroso. Chiaramente, un figlio dovrebbe avere il permesso di poter chiedere al padre di rivalutare una decisione, se quella richiesta viene fatta con rispetto. Ma il padre deve stabilire che quello che lui decide, è quello che il figlio deve fare.

Se un padre è così cattivo che un figlio ha paura del padre, e il figlio ubbidisce solo per paura, non è la vera sottomissione. Spesso, il figlio ubbidisce, ma dentro di sé non vede l’ora di essere grande abbastanza per poter andare via di casa. Quel figlio ubbidisce, ma non con ogni decoro, e quel figlio non stima il padre. Quell'uomo non governa bene la sua famiglia.

Quando un uomo governa bene la sua famiglia, sarà rispettato e stimato dalla moglie e dai figli. Vedranno in lui coerenza, vedranno in lui un uomo integro, riconosceranno e apprezzeranno il suo amore per loro. Avranno grande rispetto per lui.

Ed è proprio questo che serve in un anziano. Un anziano deve essere rispettato e stimato. I credenti devono vedere in lui coerenza ed integrità. Devono riconoscere il suo amore per loro, e che egli è motivato dall’amore e dal desiderio per la gloria di Dio, non da scopi personali.

Quindi, è fondamentale che un uomo governi bene la propria famiglia, prima di poter essere riconosciuto come anziano di chiesa.

Conclusione

In realtà, c’è ancora molto da dire su come governare bene la famiglia. Dio volendo, riprenderemo questo argomento nel prossimo sermone. Ma per ora, prego che riconosciamo che il metro di Dio per ogni credente è alto, perché quando Dio ci salva, non apparteniamo più al mondo. Ora, siamo figli di Dio e cittadini del cielo. Il modo in cui un uomo, che è salvato,deve governare la famiglia è molto diverso da quello che vuole la carne, ed è molto diverso da quello che è normale nella società. Però, è la via giusta e santa che viene da Dio.

Voglio invitare ogni uomo che ha una famiglia a valutare onestamente e umilmente come sta governando la propria famiglia. Infatti, il metro di quello che è un vero uomo di Dio, non è quanto è bravo a parlare pubblicamente, non è quanto si dà da fare, ma prima ancora, è come governa la propria famiglia.

Quindi, considera come stai governando la tua famiglia. Stai prendendo seriamente la tua responsabilità? Sei umile davanti a Dio, riconoscendo che dipendi da Lui? Sei pronto a riconoscere quando sbagli, per confessare i tuoi peccati? Sei veramente stimato e rispettato dai tuoi figli, perché lo meriti? Tua moglie è grata a Dio di averti come marito? Tu ami e curi tua moglie con lo stesso cuore che Cristo ha per la Chiesa?

A voi uomini che non siete sposati: state vivendo in modo che se Dio dovesse provvedervi una moglie, sarete un marito degno di una donna di Dio? State vivendo per curare e servire la famiglia che avete attualmente? Siete voi sottomessi ad ogni autorità, con ogni decoro?

O che possiamo essere gli uomini e le donne che Dio ci comanda di essere, perché è quando camminiamo nella via del Signore che conosceremo le sue benedizioni. O che possiamo riconoscere la cura di Cristo, e vivere come luci del mondo, mentre aspettiamo Lui. Grazie a Dio per la famiglia, e grazie a Dio per la chiesa. Viviamo entrambe secondo la volontà di Dio.