Aiuto Biblico

Come vivere, aspettando il nostro Dio e Salvatore

Tito 2:12-14

Studio di Marco de Felice, www.Aiutobiblico.org per mercoledì, 15 dicembre 2020, – cmd dmp –
Descrizione: la grazia di Dio, non solo ci salva, ma ci insegna come vivere, mentre aspettiamo Gesù Cristo, il nostro Signore e Dio! Parte 2,
parole chiave: salvezza, santificazione, ritorno di Gesù.

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Nell'ultimo studio, abbiamo iniziato a considerare Tito 2:11-13. Abbiamo visto che noi che siamo salvati abbiamo ricevuto la grazia salvifica di Dio. Questa grazia non solo ci salva, ma ci insegna come vivere, mentre aspettiamo il ritorno di Gesù Cristo. Leggo Tito 2:11,12:

“11 Infatti la grazia salvifica di Dio è apparsa a tutti gli uomini, 12 e ci insegna a rinunziare all’empietà e alle mondane concupiscenze, perché viviamo nel mondo presente sobriamente, giustamente e piamente,” (Tito 2:11-12 LND)

Abbiamo visto che dobbiamo rinunziare all’empietà ed alle mondane concupiscenze. Dobbiamo togliere queste cose dalla nostra vita.

Rinunciamo al Male per seguire il Bene

Quando Dio ci comanda di togliere un peccato dalla nostra vita, Egli ci spiega anche qual'è il bene da mettere al suo posto. E così, anche in questo brano, la grazia di Dio ci insegna che cosa dobbiamo mettere al posto dell'empietà e delle mondane concupiscenze o, come viene detto qui, ci insegna come vivere la nuova vita in Gesù Cristo.

Leggo ancora Tito 2:11-13. Notate il modo in cui la grazia salvifica ci insegna a vivere ora:

“11 Infatti la grazia salvifica di Dio è apparsa a tutti gli uomini, 12 e ci insegna a rinunziare all’empietà e alle mondane concupiscenze, perché viviamo nel mondo presente sobriamente, giustamente e piamente, 13 aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del grande Dio e Salvatore nostro, Gesù Cristo, ” (Tito 2:11-13 LND)

La grazia di Dio, nella salvezza, ci insegna a vivere nella presente età sobriamente, giustamente e piamente, aspettando la beata speranza del ritorno di Gesù Cristo.

Consideriamo innanzitutto cosa significa vivere sobriamente, giustamente e piamente.

Notiamo un aspetto importante di questo brano. Il termine sobriamente riguarda come pensiamo e ci comportiamo con noi stessi, il termine giustamente riguarda il nostro comportamento con gli altri e, infine, il termine piamente riguarda il nostro comportamento e rapporto con Dio.

Vivere sobriamente (moderatamente)

La grazia di Dio ci insegna, anzitutto, a vivere sobriamente. A volte questa parola viene tradotta anche “moderatamente”.

La parola greca che qui viene tradotta con “sobriamente” è una parola che vuol dire, letteralmente, “con mente sana, sobriamente, moderatamente, discretamente”.

Questo termine descrive una persona che ha autocontrollo in ogni aspetto della vita. Questa persona tiene sotto controllo ogni suo desiderio e non esagera in alcun campo della sua vita. Non solo evita il peccato, ma vive moderatamente in tutto ciò che non è peccato. Fra l'altro, tale termine indica un comportamento che è l'esatto contrario dell'essere impulsivo. Una tale persona non crede subito a quello che sente se non ci sono chiare prove della sua veridicità, né scarta subito quello che sente, solo perché è diverso da quello che è abituato a sentire. È sobrio nel suo comportamento, è sobrio nelle sue decisioni.

Per vivere una vita simile è necessario avere autodisciplina, giorno per giorno, ed è necessario avere uno scopo chiaro che è quello di fare tutto alla gloria di Dio.

Allora, per vivere sobriamente, dobbiamo crescere nel pensare a tutto con cura. Dobbiamo imparare a frenare la nostra lingua, per non rispondere senza aver valutato attentamente. Dobbiamo valutare il nostro comportamento e non fare nulla senza aver valutato se veramente è un qualcosa che possiamo fare per la gloria di Dio.

Vivere sobriamente vuol dire non vivere secondo la carne. Vuol dire non reagire, ma piuttosto valutare ogni nostra parola e anche il nostro agire, per evitare qualunque cosa che sarebbe secondo la carne.

La grazia di Dio ci salva e ci insegna a vivere sobriamente! Allora, se tu sei salvato, impegnati, con l’aiuto di Dio, a vivere così.

Giustamente

Oltre a vivere sobriamente, il credente è chiamato a vivere giustamente. In questo brano, il termine “giustamente” riguarda principalmente il rapporto con il nostro prossimo.

Vivere giustamente vuol dire, fra l'altro, essere giusti, onesti ed integri con tutte le persone intorno a noi, chiunque siano ed in ogni situazione. Questa qualità è molto rara nel mondo di oggi, ma la grazia di Dio ci insegna a vivere proprio così, perché ciò rispecchia la giustizia di Dio.

Pensate a questo. Vivere giustamente vuol dire essere sempre onesti e giusti, in ogni rapporto. Quindi, vuol dire fare agli altri come vorresti che gli altri facessero a te. Vuol dire non frodare nessuno, in alcun modo. Vuol dire essere integro, non solo quando l'altra persona mostra integrità, ma sempre. Vuol dire essere onesti, anche quando gli altri non sono onesti.

In realtà, vivendo in un mondo pieno di peccato, vivere giustamente vi costerà. Anzi, vivere giustamente in un mondo corrotto e disonesto molto probabilmente vi porterà ad essere frodati e maltrattati. Se tu vivi giustamente, molto probabilmente sarai frodato. Qualcuno vedrà il tuo modo di vivere come una debolezza e così ti tratterà con furbizia e a, volte, ti froderà, portandoti via qualcosa, facendoti perdere qualcosa o più di qualcosa! Gloria a Dio!

Però, quello che perderai non sarà mai un vero tesoro. Magari perderai qualcosa che avrebbe dato una certa soddisfazione alla tua carne. Certamente, la tua carne non sarà contenta di essere stata frodata.

Però, se il motivo per cui tu vieni frodato è perché hai scelto di vivere giustamente, per la tua fede in Dio, allora, tu perderai qualcosa di terreno, che comunque sarà persa per sempre, per guadagnare un premio che durerà per tutta l'eternità.

Domanda: Conviene davvero camminare giustamente, in un mondo in cui è così normale cercare di essere il più furbo e di ottenere vantaggi per mezzo di compromessi? Conviene camminare giustamente, quando il mondo va avanti per mezzo dell'ingiustizia?

Se dovessimo considerare solo la vita sulla terra, forse la risposta sarebbe no. Però, un vero cristiano non vive per i vantaggi che può ottenere qui sulla terra, vantaggi che saranno tutti persi per l’eternità. Un vero credente vive per quelli che sono i vantaggi eterni. Vive per sentire Gesù Cristo, il Suo Signore, dichiarare, al giudizio finale: “Ben fatto, mio servo fedele. Entra nella gioia del tuo Signore!”.

Quindi, la grazia salvifica di Dio ci insegna a vivere giustamente, in un mondo di ingiustizia.

Per vivere giustamente, tu devi decidere quale tesoro vuoi: o uno che perderai sicuramente, o uno che durerà eternamente.

Vi do un esempio di una vita vissuta giustamente. C’era un uomo che ha vissuto con tutto il cuore giustamente. Viveva tutti i suoi rapporti giustamente. Però, fu odiato, flagellato, bastonato, gli sputarono addosso e perfino lo crocifissero. Viveva giustamente, e umanamente parlando, perse tutto!

Sì, perse tutto. Ma, in realtà, guadagnò tutto, eternamente. Chiaramente, sto parlando di Gesù Cristo, il nostro Signore.

Ed io voglio seguire le Sue orme. Vogliamo essere pronti a perdere tutto, per poi, guadagnare il vero tesoro.

Vivere giustamente vuol dire non temere gli uomini, ma temere Dio. Significa non vivere in base a ciò che potrei perdere o avere ora, ma vivere alla luce di quello che avrò eternamente, per tutta l'eternità.

La grazia salvifica di Dio ci insegna a vivere giustamente. Tu stai vivendo così, in ogni tuo rapporto con gli altri?

Piamente (in modo santo)

Oltre a vivere sobriamente per quanto riguarda noi stessi e giustamente per quanto riguarda i nostri rapporti con gli altri, la grazia salvifica di Dio ci insegna a vivere piamente, che riguarda il nostro rapporto con Dio. Vivere piamente vuol dire vivere con riverenza verso Dio. Vuol dire essere sempre coscienti della presenza di Dio.

Nell’ultimo studio, abbiamo letto, nella prima parta di questo versetto, che dobbiamo rinunziare alla empietà, che è la mancanza di riverenza. Qui, Dio ci insegna a vivere piamente, che è proprio il contrario dell'empietà. È una vita di piena riverenza, riconoscendo Dio in tutto.

Vivere così va molto oltre il semplice fatto di evitare i peccati, ma significa cercare attivamente di onorare Dio in ogni decisione, cercando sempre la Sua volontà, anziché le nostre preferenze. Vuol dire, come leggiamo in Efesini 5:9,10, esaminare tutto ciò che è gradito a Dio:

“9 poiché il frutto dello Spirito consiste in tutto ciò che è bontà, giustizia e verità, 10 esaminando ciò che è accettevole al Signore.” (Efesini 5:9-10 LND)

Vivere piamente vuol dire camminare con diligenza, saggiamente, cercando di ben comprendere la volontà del Signore in ogni circostanza, proprio come leggiamo in Efesini 5:15-17

“15 Badate dunque di camminare con diligenza non da stolti, ma come saggi, 16 riscattando il tempo, perché i giorni sono malvagi. 17 Non siate perciò disavveduti, ma intendete quale sia la volontà del Signore.” (Efesini 5:15-17 LND)

Quindi, vivere piamente vuol dire vivere con un santo timore di Dio, cercando di piacerGli in tutto.

Vivere piamente significa riconoscere che stiamo nella presenza di Dio in ogni momento, e perciò, vivere in modo da non offenderLo, ma piuttosto, da piacerGli in tutto.

La grazia salvifica di Dio ci insegna a vivere così!

Riassumendo

Quindi, la grazia salvifica di Dio ci insegna a rinunziare a tutto quello che è peccato e a vivere sobriamente con noi stessi, giustamente con gli altri e piamente con Dio.

Aspettando la Beata Speranza (v.13)

Mentre viviamo così, dobbiamo aspettare il ritorno di Cristo. Leggiamo ancora in Tito 2:11-13:

“11 Infatti la grazia salvifica di Dio è apparsa a tutti gli uomini, 12 e ci insegna a rinunziare all’empietà e alle mondane concupiscenze, perché viviamo nel mondo presente sobriamente, giustamente e piamente, 13 aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del grande Dio e Salvatore nostro, Gesù Cristo,” (Tito 2:11-13 LND)

La grazia di Dio ci insegna ad aspettare la beata speranza e l’apparizione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore, Cristo Gesù. C'è molto da vedere in questo versetto. Iniziamo considerando il fatto di aspettare.

Cosa intende la Bibbia quando ci dice di aspettare? Questo è un verbo attivo, ossia vuol dire avere gli occhi ed il cuore fissati su ciò che uno aspetta. Così si comporta, ad esempio, la moglie innamorata che aspetta il marito che deve tornare dalla guerra, così vivono i genitori che aspettano il figlio che è stato rapito e che ora sta per essere liberato, questo è l'atteggiamento degli sposi che aspettano con grande desiderio il giorno del loro matrimonio, o una coppia che aspetta la nascita del figlio tanto desiderato. L'aspettare descrive una condizione per la quale il cuore resta fissato fermamente su quello che si aspetta.

In quali situazioni aspettiamo qualcosa con un desiderio così ardente? Che cosa ci fa aspettare qualcosa con un cuore simile?

Noi aspettiamo qualcosa con un cuore così desideroso solamente quando ciò che aspettiamo è il tesoro del nostro cuore!

Allora, aspetteremo in questo modo la beata speranza e l'apparizione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore, Gesù Cristo, solamente se Gesù Cristo è il nostro tesoro!!

Tu aspetti Gesù Cristo così? Gesù Cristo è il tuo vero tesoro? Gesù Cristo vale più di TUTTO. Prego che possiamo vedere il suo valore.

Come avere Gesù come tesoro

Sappiamo tutti che in realtà, spesso, non abbiamo Gesù come tesoro, e perciò non Lo aspettiamo così. Quando Gesù non è il nostro tesoro, è perché non abbiamo ancora capito quanto Egli è meraviglioso e glorioso e perché non abbiamo capito che solamente Gesù può soddisfare il nostro cuore. E, quindi, sprechiamo la vita cercando tesori altrove, e questo ci porta a mancare la gioia della salvezza, e a sprecare la nostra vita.

Solo Gesù Cristo è il vero tesoro! Per riconoscere Gesù Cristo come il tesoro che è, dobbiamo impegnarci a conoscerLo di più. Cioè, Gesù è maestoso e glorioso e soddisferà il nostro cuore totalmente. Il problema è che, spesso, non guardiamo a Lui, perché stiamo guardando altrove.

Dobbiamo scegliere, giorno per giorno, ora per ora, di guardare a Cristo, dobbiamo scegliere di impegnarci a vedere più di Cristo.

Ci serve tempo nella Parola, ci serve tempo con altri credenti che vogliono anche loro più di Cristo, ci serve la preghiera, ci serve una vita dove deponiamo tutto quello che ci rallenta nella corsa verso Cristo.

Allora, vedremo più di Cristo, e allora, avremo quel cuore di aspettare il suo ritorno con grande desiderio!

Quindi, se non hai un cuore che desidera profondamente il ritorno di Cristo, è perché hai bisogno di conoscere di più Gesù Cristo. Scegli quello che ti farà vedere più di Cristo.

La Beata Speranza

Leggo ancora il v.13. Notate come viene descritto il ritorno di Cristo:

“aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del grande Dio e Salvatore nostro, Gesù Cristo,” (Tito 2:13 LND)

La speranza che abbiamo del ritorno di Cristo è una beata speranza ed è legata all'apparizione della gloria di Gesù Cristo.

Questa speranza sarà pienamente soddisfatta con l’apparizione di Cristo Gesù! Notiamo poi che l’apparizione di Cristo sarà l’apparizione della Sua GLORIA! Alla Sua prima venuta, la gloria di Cristo era in gran parte nascosta al mondo. Invece, quando Cristo Gesù ritornerà, Egli lo farà nella sua piena gloria. Ogni occhio Lo vedrà. Se tu hai Cristo, quella gloria soddisferà pienamente il tuo cuore!

Mentre leggo di nuovo il v.13, notate come Cristo viene descritto:

“13 aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del grande Dio e Salvatore nostro, Gesù Cristo,” (Tito 2:13 LND)

In questo versetto, Gesù viene chiamato il: “grande Dio e Salvatore nostro, Cristo Gesù!” Nel greco, c’è solo un articolo davanti a “Dio e Salvatore”. Gesù Cristo è DIO. Egli è pienamente divino. In Giovanni 10:30 dichiara: “Io e il Padre siamo uno.” Cristo Gesù è DIO incarnato. Gesù Cristo è il Salvatore. Solo Dio stesso può salvarci dai nostri peccati.

In Isaia 43:11 leggiamo che solo l'Eterno, Dio stesso, è il Salvatore. Ve lo leggo:

“Io, Io sono l’Eterno, e all’infuori di me non c’è salvatore,” (Isaia 43:11 LND)

Gesù Cristo è il Salvatore e, quindi, Gesù Cristo è l'Eterno, Dio stesso, Gesù Cristo è il nostro grande Dio. Dio stesso è venuto per salvarci!

Il nostro grande Dio e Salvatore sta per ritornare nel mondo, per giudicare il mondo e per salvare coloro che Lo aspettano di cuore, coloro che hanno ricevuto il perdono e sono stati giustificati per mezzo della fede nel Suo sacrificio e nella Sua risurrezione.

Chi ha questa speranza ha una beata speranza.

Questa speranza è beata, primo, perché è assolutamente certa, e poi, perché vale infinitamente più di qualsiasi altra cosa, nella vita e nell’eternità.

Tutte le speranze legate a questo mondo sono limitate nel tempo e nel valore. Le speranze del mondo deludono. Questo perché tutto ciò in cui speriamo sulla terra sarà perso per sempre, e inoltre, non potrà mai soddisfare veramente la nostre anime. Perfino le benedizioni terrene di Dio, cose buone, come il matrimonio e i figli, non possono soddisfare pienamente le nostre anime, e poi, finiranno.

Quelle benedizioni possono aiutarci a vedere di più la grazia di Dio, ma non sono sufficienti per soddisfare il nostro cuore.

Solo Gesù Cristo può soddisfare i nostri cuori. Perciò, solo chi spera in Gesù Cristo non sarà mai deluso, solo chi spera in Cristo vedrà il suo cuore veramente e pienamente soddisfatto, per tutta l'eternità.

La beata speranza è così meravigliosa che sarà infinitamente più grande di ciò che possiamo immaginare, ed essa durerà per tutta l’eternità.

L’Opera di Cristo

Con il nostro impegno, era impossibile per noi ottenere questa speranza, perché i nostri peccati ci tenevano separati da Cristo, separati da Dio.

Per la grazia di Dio, per la sua misericordia, Gesù Cristo ha fatto l'impossibile, ha dato Se stesso per provvederci la salvezza. Leggo ancora Tito 2:14, che parla di Cristo:

“14 il quale ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e purificare per sé un popolo speciale, zelante nelle buone opere.” (Tito 2:14 LND)

Per poterci salvare dalla nostra condanna e darci la beata speranza, Cristo ha “dato se stesso” per noi. Per poterci salvare, Egli doveva pagare il prezzo più alto, doveva dare Se stesso e lo ha fatto “per noi”, peccatori! Che dono infinito e meraviglioso!

Notiamo che il versetto dichiara anche che Cristo ci ha riscattato da ogni iniquità!

Cristo ci ha riscattati da ogni iniquità. Prima della salvezza, eravamo schiavi del peccato, dell’iniquità. Ora, in Cristo, siamo stati liberati, non siamo più schiavi. Cristo ci ha riscattati da OGNI iniquità! Un vero credente deve e può abbandonare OGNI peccato, di ogni tipo.

Poi, il versetto dichiara che Cristo ha dato Se stesso per purificarsi un popolo speciale, ovvero, un popolo che appartiene tutto a Lui. Gesù Cristo è il Santo Dio e vuole un popolo SANTO. Infatti, senza santità, nessuno vedrà Dio. Vuole un popolo dedicato interamente a Lui. Se tu sei credente, sei stato comprato a caro prezzo.

Nel mondo, spesso si sente dire: “È la MIA vita, posso viverla come voglio io!”. In realtà questa affermazione non è vera, perché chi è senza Cristo è schiavo del peccato. Invece, chi è in Cristo è stato acquistato a caro prezzo e non appartiene più a se stesso, né al peccato, ma appartiene a Cristo. E perciò, chi è in Cristo, è chiamato a vivere totalmente per Cristo Gesù. Fa parte di un popolo speciale, il popolo che appartiene totalmente a Cristo.

Zelanti nelle opere buone

Il versetto 14 conclude, dichiarando per quale tipo di vita Cristo ci ha salvati. Notate l’ultima parte del versetto.

“14 il quale ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e purificare per sé un popolo speciale, zelante nelle buone opere.” (Tito 2:14 LND)

Ogni vero credente appartiene a Cristo, ed è stato salvato e lasciato sulla terra per essere zelante nelle opere buone.

Che cosa vuol dire “zelante”? Essere zelanti significa avere una grande passione per qualcosa, essere molto fervente per qualcosa. Quasi ogni persona è zelante in qualcosa. C'è chi è zelante nel divertimento. C'è chi è zelante nel cercare di possedere sempre più cose materiali o più soldi. C'è chi è zelante in qualche sport. C'è chi è zelante nel promuovere una causa in cui crede, come, per esempio, in ambito politico o sociale.

Tanti sono zelanti solamente nel vivere per loro stessi o per la propria famiglia. C'è anche chi è zelante nella musica o per i film. C'è chi è zelante nel passare del tempo navigando su Internet o praticando qualche hobby. Si può essere zelanti in tanti campi.

E tu, per che cosa sei zelante?

Se tu sei salvato, sappi che Gesù Cristo ti ha salvato dalle tenebre, ti ha riscattato, affinché tu sia zelante nelle opere buone, opere che arrecano del bene agli altri e portano gloria a Dio. Questa è l’unica cosa che vale veramente per l’eternità.

L'unica vita che vale veramente è una vita in cui siamo zelanti per le opere buone, una vita in cui viviamo per la gloria di Dio.

Quindi, se tu sei un vero credente, non sprecare l’unica vita che hai sulla terra essendo zelante in qualcosa che non ha alcun vero valore eterno. Piuttosto, dedicati a vivere per la gloria di Dio, essendo zelante nelle opere buone. Così la tua vita avrà senso e porterai gloria a Dio!

Conclusione

O cari fratelli e sorelle, in Gesù Cristo, abbiamo ricevuto la grazia salvifica di Dio. Oh che possiamo riconoscere di più la grandezza della grazia salvifica di Dio nella nostra vita! Essa è più grande di qualsiasi altra benedizione in questa vita.

Questa grazia non solo ci salva, ma ci insegna anche come vivere. Innanzitutto, ci insegna a rinunziare all’empietà, cioè a tutto quello che è contrario ad una vita di riverenza verso Dio. Inoltre, ci insegna a rinunziare alle mondane concupiscenze, tra cui la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e l'orgoglio della vita.

Al posto di praticare il male, questa grazia ci insegna a vivere in questo mondo sobriamente, giustamente e piamente, ovvero, a farlo con autocontrollo in ogni sfera della vita, comportandoci con giustizia in ogni rapporto con gli altri, e a vivere con vera riverenza verso Dio in ogni campo della nostra vita. Questo vale per noi che abbiamo già ricevuto la grazia salvifica di Dio.

E se tu non hai ancora ricevuto la grazia salvifica di Dio, sappi che Dio offre questa grazia a tutti gli uomini. La grazia salvifica di Dio può salvare il peggior peccatore, come può salvare colui che il mondo considera una buona persona. Tutti ne hanno ugualmente bisogno; essa è una grazia salvifica che può salvare anche te!

Questa grazia può salvare chiunque e può salvare anche te perché Gesù Cristo ha dato Se stesso come prezzo di riscatto.

Quindi, se finora non hai accolto la grazia salvifica di Dio, sappi che sei sotto giudizio, sappi che, dopo la morte, c'è il giudizio ed allora guarda a Gesù come all'unico Salvatore. Poni la tua fede in Lui e conoscerai anche tu la meravigliosa grazia salvifica di Dio in Cristo Gesù.

Oh che ognuno di noi possa veramente aspettare la beata speranza e l'apparizione del nostro grande Dio e Salvatore Gesù Cristo. Amen!