La salvezza: la cosa più importante della vita. Come si può avere la salvezza?
Non si arriva alla salvezza seguendo regole o comandamenti. Si arriva alla salvezza per fede in Gesù Cristo. Quindi, ci serve conoscere Gesù Cristo per poter credere in Lui.
Tutte le Epistole nella Bibbia ci parlando di Cristo, ma una in particolare parla più di Cristo rispetto a tutte le altre: l’epistola agli Ebrei.
Per capire questa Epistola, serve un po' più di impegno che per altri libri. Come per tanti tesori della vita, però, se siamo disposti ad impegnarci, il risultato sarà grande!
Questa Epistola contiene pochi comandamenti, meno di altre epistole, ma moltissimo insegnamento sulla persona di Gesù Cristo, e soprattutto sulla sua opera, e su ciò che abbiamo in Lui. Quindi, lo scopo di questo libro è principalmente quello di aiutarci a conoscere di più Cristo, per avere più fede in Lui.
Quest'Epistola confronta Gesù Cristo con la religione. Quanto facilmente ci si attacca alla propria religione, che dice di parlare di Cristo, anziché a Cristo stesso. In Ebrei, vediamo la superiorità di Cristo su ogni aspetto della religione. Innalzare la propria religione, o qualche aspetto della religione, è idolatria. Quanto è facile innalzare la religione, e credere di onorare Dio, quando in realtà non è mettere Cristo al primo posto.
Dal contenuto, sembra chiaro che questa lettera fu scritta soprattutto per tre gruppi di Ebrei: il primo formato da coloro che erano già salvati per mezzo della fede in Gesù Cristo, poi, il gruppo di coloro che si stavano avvicinando alla fede in Cristo, ma non vi erano ancora arrivati ed il terzo era un gruppo di Ebrei che guardavano a Cristo da lontano, ma senza grande interesse.
Essendo tutti e tre gruppi di Ebrei, avevano la tendenza, chi più e chi meno, a reputare alcuni aspetti della religione giudaica superiori a Cristo.
Lo scopo di quest'Epistola è di dimostrare l'assoluta superiorità di Cristo nei confronti di ogni aspetto della religione giudica. Quindi, la lettera evidenzia che Cristo è superiore a tutto ciò che fa parte dell'Antico Testamento.
Teniamo bene in mente che la religione giudaica fu stabilita da Dio, e non dagli uomini. Tutte le altre religioni sono state create dagli uomini, e dunque sono tutte da scartare.
La lettera agli Ebrei non cerca di dimostrare che Cristo è superiore alle false religioni. Questo è un dato di fatto. Piuttosto, prova che Gesù Cristo è superiore a tutto ciò che Dio aveva stabilito nell'Antico Testamento. Quindi, Gesù Cristo è da “afferrare” come unica via per arrivare a Dio, la via sicura e solida.
Un brano che ci aiuta a capire meglio che non dobbiamo sottoporci alle regole che le religioni stabiliscono per arrivare a Dio è Colossesi 2:16,17, che parla proprio dei vari aspetti della religione giudaica.
“16 Nessuno dunque vi giudichi per cibi o bevande, o rispetto a feste, a noviluni o ai sabati; 17 queste cose sono ombra di quelle che devono venire; ma il corpo è di Cristo.” (Colossesi 2:16-17 LND)
I credenti colossesi non osservavano le varie regole date nell’Antico Testamento, capendo che non siamo sotto la legge data a Mosè. Quindi, non osservavano le feste né i sabati, e neppure seguivano varie regole riguardo ai cibi che troviamo nell’Antico Testamento. Per questa ragione erano criticati.
Il punto di Colossesi 2:16,17 è che non dobbiamo accettare le critiche da chi crede che sia necessario osservare ancora qualche aspetto della legge di Mosè.
Tutti quei regolamenti servivano come ombra, per preparare il mondo per Cristo. Ora che Cristo è arrivato, quei regolamenti non servono più. Non sono per noi.
I vari riti e simboli che Dio aveva stabilito nell'Antico Testamento erano ombre di Cristo. Arrivato Cristo, le ombre non servono più, perché ormai è giunta “la vera sostanza” che le ombre potevano solo indicare, ovvero, è venuto Colui che era la sostanza preannunciata da tutti quei simboli.
Quindi, l'Epistola agli Ebrei serviva per aiutare gli Ebrei a riconoscere la superiorità di Cristo su ogni aspetto della religione dell’Antico Testamento, affinché potessero porre tutta la loro fede in Lui.
Anche se non siamo Giudei e, quindi, non siamo attaccati ai vari aspetti della religione ebraica, in realtà, questo libro è molto importante anche per noi, perché ci aiuta a vedere che Gesù Cristo è superiore ad ogni aspetto della religione. Ci aiuta a vedere più di Gesù, della sua gloria, della sua opera, della sua persona.
Uno dei più grandi benefici di questo libro è che ci ricorda che non dobbiamo considerare la nostra vita in Cristo come una serie di comandamenti a cui ubbidire, ma piuttosto dobbiamo capire che la vita cristiana è avere un Salvatore e Signore a cui aggrapparci. Leggere e studiare Ebrei, meditare sulle verità che vi sono ci aiuta a vedere molto più di Cristo, e ad essere più meravigliati di Lui. Fissare gli occhi su Cristo è il cuore della vera vita cristiana.
Cristo è migliore
Per comprendere Ebrei, dobbiamo capire che in questo libro l'autore confronta Cristo con i vari aspetti della religione giudaica, mostrando che Gesù Cristo è superiore a tutto. Per esempio, Ebrei confronta Cristo con gli angeli, con i sacerdoti, con Mosè. Confronta il sacrificio di Cristo con i sacrifici degli animali che si facevano nel tempo dell'Antico Testamento. Confronta le promesse in Cristo con le promesse dell'Antico Testamento. In ogni caso, l'esito del confronto è che Cristo e l'opera di Cristo sono migliori.
Infatti, la parola “migliore” è la parola chiave di questo libro. Tutto quello che riguarda Cristo è migliore! Cristo è migliore in ogni suo ruolo, l'opera di Cristo è migliore, Cristo è migliore, è superiore a ogni cosa nell'universo!
Sapere questo solo intellettualmente non ci giova a nulla, è solo quando facciamo di questa verità la base della nostra vita e la nostra fede di ogni giorno, che essa ci porta ad avere una fede che ci basta in ogni situazione della vita. Quindi, la lettera agli Ebrei non ci serve ad avere solo una maggiore conoscenza intellettuale, ma serve per farci avere più fede in Gesù Cristo.
Lo scopo di questo studio è quello di darvi una base per leggere e capire meglio Ebrei. Adesso, nel tempo che ci rimane, guardiamo un po’ il capitolo 1 di Ebrei, per capire il confronto che l’autore fa tra Cristo e gli angeli. Notiamo che presenta Gesù come pienamente divino.
Cristo è superiore agli angeli
Nel capitolo 1, vediamo che Gesù Cristo è superiore agli angeli.
Seguite mentre leggo tutto il capitolo.
“1 Dio, dopo aver anticamente parlato molte volte e in svariati modi ai padri per mezzo dei profeti, 2 in questi ultimi giorni ha parlato a noi per mezzo di suo Figlio, che egli ha costituito erede di tutte le cose, per mezzo del quale ha anche fatto l’universo. 3 Egli, che è lo splendore della sua gloria e l’impronta della sua essenza e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver compiuto la purificazione dei nostri peccati per mezzo di se stesso, si è posto a sedere alla destra della Maestà nell’alto dei cieli, 4 ed è diventato tanto superiore agli angeli, quanto più eccellente del loro è il nome che egli ha ereditato. 5 Infatti, a quale degli angeli disse mai: "Tu sei mio Figlio, oggi ti ho generato"? E di nuovo: "Io gli sarò Padre, ed egli mi sarà Figlio"? 6 E ancora, quando introduce il primogenito nel mondo, dice: "E lo adorino tutti gli angeli di Dio". 7 Ma degli angeli dice: "Dei suoi angeli fa dei venti, e dei suoi ministri una fiamma di fuoco"; 8 del Figlio invece dice: "O Dio, il tuo trono è per i secoli dei secoli, lo scettro del tuo regno è uno scettro di giustizia. 9 Tu hai amato la giustizia e odiato l’iniquità; perciò Dio, il tuo Dio, ti ha unto con olio di letizia al di sopra dei tuoi compagni". 10 E ancora: "Tu, o Signore, nel principio fondasti la terra e i cieli sono opera delle tue mani. 11 Essi periranno, ma tu rimani; invecchieranno tutti come un vestito, 12 e li avvolgerai come un mantello e saranno cambiati; ma tu sei lo stesso, e i tuoi anni non verranno mai meno". 13 E a quale degli angeli disse egli mai: "Siedi alla mia destra, finché io abbia posto i tuoi nemici come sgabello dei tuoi piedi"? 14 Non sono essi tutti spiriti servitori, mandati a servire per il bene di coloro che hanno da ereditare la salvezza?” (Ebrei 1:1-14 LND)
In questo capitolo, l'autore dimostra che Gesù Cristo è assolutamente superiore agli angeli, in ogni senso. È utile capire che gli angeli sono più forti degli uomini. Nella Bibbia, quando gli uomini vedono gli angeli, quasi sempre, hanno un grande timore di loro. Troviamo un esempio nel Vangelo di Luca, quando gli angeli annunciano la nascita di Gesù Cristo ai pastori nei campi. Leggo.
“8 Ora in quella stessa regione c’erano dei pastori che dimoravano all’aperto nei campi, e di notte facevano la guardia al loro gregge. 9 Ed ecco, un angelo del Signore si presentò loro e la gloria del Signore risplendette intorno a loro, ed essi furono presi da grande paura.” (Luca 2:8-9 LND)
Varie volte, nell'Antico Testamento, degli angeli sono stati mandati dal Signore a parlare con uomini di Dio. È evidente che gli angeli hanno un potere superiore a quello degli uomini. Alcuni angeli stanno nella presenza stessa di Dio. Quindi, è facile che gli uomini provino un certo fascino per gli angeli. Però, in questo capitolo, l'autore dimostra che Gesù Cristo è assolutamente superiore agli angeli, sotto ogni aspetto.
Anticamente, ovvero nel periodo dell'Antico Testamento, in svariati modi, Dio aveva parlato ai padri, cioè ad alcuni uomini di Dio fra i Giudei. Uno di questi diversi modi era tramite gli angeli. Ciò accadeva in attesa della rivelazione divina più diretta e superiore, in ogni senso, ossia quando Dio parlò tramite Gesù Cristo, il Figlio di Dio.
Notiamo, nei versetti da 2 a 4, che Gesù viene descritto come divino e glorioso, quanto il Padre. Questi versetti dimostrano la piena divinità di Gesù Cristo, il Figlio di Dio.
2 in questi ultimi giorni ha parlato a noi per mezzo di suo Figlio, che egli ha costituito erede di tutte le cose, per mezzo del quale ha anche fatto l’universo. 3 Egli, che è lo splendore della sua gloria e l’impronta della sua essenza e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver compiuto la purificazione dei nostri peccati per mezzo di se stesso, si è posto a sedere alla destra della Maestà nell’alto dei cieli, 4 ed è diventato tanto superiore agli angeli, quanto più eccellente del loro è il nome che egli ha ereditato. (Ebrei 1:2-4)
Gesù Cristo è rappresentato qui come divino, ovvero, come Dio. Nessuno degli angeli è mai rappresentato così.
Questo brano ci dichiara che il Figlio, Cristo, ha fatto l’universo, è il Creatore di tutto. Sostiene tutte le cose, tutta la creazione dipende da Cristo.
Vediamo questa stessa verità anche in Colossesi 1:15-17:
“ 15 Egli è l’immagine dell’invisibile Dio, il primogenito di ogni creatura, 16 poiché in lui sono state create tutte le cose, quelle che sono nei cieli e quelle che sono sulla terra, le cose visibili e quelle invisibili: sia troni o signorie o principati e potestà; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. 17 Egli è prima di ogni cosa e tutte le cose sussistono in lui. ” (Colossesi 1:15-17 LND)
Gesù Cristo, il Figlio di Dio, è il Creatore di tutto, e tutto è stato creato non solo per mezzo di Lui, ma in vista di Lui. Tutto esiste per Lui. È per questo che leggiamo in Ebrei 1 che Gesù Cristo è erede di tutto. Tutto appartiene a Lui. Gesù Cristo è il sovrano Creatore dell'universo! Egli è il Signore dei signori.
Non solo, ma leggiamo in Ebrei 1:3 che Gesù è lo splendore della gloria di Dio Padre e l'impronta della sua essenza. Questa descrizione vuol dire semplicemente che Gesù è pienamente Dio. Dio è geloso della sua gloria. Eppure, Gesù Cristo è lo splendore della gloria di Dio. Gesù è la luce della gloria di Dio Padre, Gesù ha la stessa identica gloria che ha il Padre.
Inoltre, Gesù è l'impronta dell'essenza di Dio Padre. Gesù rispecchia Dio Padre in ogni dettaglio. Quella che è l'essenza del Padre, è l'essenza del Figlio. Gesù è l'espressione esatta dell'essenza di Dio. Quello che è il Padre, lo è anche il Figlio.
Come divino Creatore, Gesù ha creato tutto, e tutto esiste per Lui. Inoltre, Gesù Cristo sostiene tutto, tutte le cose, con la parola della sua potenza.
In Genesi, leggiamo che Dio creò il mondo con la potenza della sua parola. Dio disse: “sia la luce” e la luce fu. Questa è la potenza che vediamo nel Figlio, Gesù Cristo. Nel Nuovo Testamento, vediamo Gesù Cristo compiere miracoli solo con la parola, così come aveva creato il mondo. Gesù Cristo è Dio.
Nessun angelo è minimamente simile a Gesù. Gli angeli sono servi, sono esseri creati, esistono per la volontà di Dio. Gesù Cristo invece è Dio stesso, è eterno, è il sovrano Creatore, tutto l'universo esiste per mezzo di Lui, ed è Gesù che sostiene tutto, con la sua onnipotente parola.
Gesù ha compiuto la salvezza
Nella seconda parte del v.3, leggiamo che Gesù Cristo, di cui si è già dimostrato che è Dio, ha compiuto la salvezza. Leggo.
3 Egli, che è lo splendore della sua gloria e l’impronta della sua essenza e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver compiuto la purificazione dei nostri peccati per mezzo di se stesso, si è posto a sedere alla destra della Maestà nell’alto dei cieli, (Ebrei 1:3)
Gesù Cristo ha compiuto la purificazione dei nostri peccati. Per poter fare ciò, era necessario che fosse un uomo, ma era anche necessario che fosse Dio. Doveva essere un uomo per potersi identificare con noi e portare la nostra colpa, ma doveva anche essere Dio per poter pagare per tutti coloro che sarebbero stati salvati.
Gesù Cristo ha compiuto la purificazione dei nostri peccati. Gesù Cristo ha provveduto al pagamento della punizione eterna. La sua opera, come questa stessa lettera agli Ebrei spiegherà, è stata un'opera completa, un'opera perfetta, un'opera che non occorre mai ripetere, perché è stata già compiuta perfettamente e completamente.
Notiamo che il versetto dichiara: “dopo aver compiuto la purificazione dei nostri peccati”. Fu Gesù stesso a purificare i nostri peccati, ovvero, prendere la nostra colpa per lavarci completamente, in modo che non siamo più colpevoli. Più in avanti in Ebrei leggeremo che nessun sacrificio di animali poteva purificarci dai nostri peccati. Ma Gesù Cisto, con il suo sacrificio, sì L’ha fatto.
Infatti, dopo aver compiuto quell'opera della purificazione, Gesù Cristo si è posto a sedere alla destra della Maestà nell'alto dei cieli.
Quando Dio ha creato il mondo, dopo aver compiuto tutto, si riposò. Quando Gesù Cristo ha compiuto la purificazione dei nostri peccati, avendo fatto tutto, si mise a riposare, sedendosi al posto di gloria e onore, alla destra della Maestà, ovvero, alla destra del Padre. Nella Bibbia, stare alla destra di Dio è un modo per descrivere la posizione di maggiore potere e onore. In cielo, dove solo Dio è glorificato, Gesù Cristo è glorificato, perché Gesù Cristo è Dio glorioso!
Quindi, Gesù è superiore agli angeli
Passando al v.4, leggiamo:
“ed è diventato tanto superiore agli angeli, quanto più eccellente del loro è il nome che egli ha ereditato.” (Ebrei 1:4 LND)
Cristo Gesù, nella forma di uomo, è stato elevato al di sopra di tutti gli angeli. Fin dall’eternità passata, Cristo era sempre Dio. È diventato anche uomo, e come uomo-Dio, è stato elevato al posto di supremo onore, sopra ogni creatura, angeli compresi.
Gesù è sempre stato il Figlio di Dio, ma poi, quando è diventato uomo, ha preso il nome di “Gesù”, e si è manifestato come Cristo! Quindi, ha ereditato questo nome che è al di sopra di ogni nome.
Confronto con gli angeli
Dal v.5 al v.14, si fa un confronto fra Gesù Cristo e gli angeli. Questi versetti rivelano l'assoluta superiorità di Cristo sugli angeli.
“5 Infatti, a quale degli angeli disse mai: "Tu sei mio Figlio, oggi ti ho generato"? E di nuovo: "Io gli sarò Padre, ed egli mi sarà Figlio"? 6 E ancora, quando introduce il primogenito nel mondo, dice: "E lo adorino tutti gli angeli di Dio". 7 Ma degli angeli dice: "Dei suoi angeli fa dei venti, e dei suoi ministri una fiamma di fuoco"; 8 del Figlio invece dice: "O Dio, il tuo trono è per i secoli dei secoli, lo scettro del tuo regno è uno scettro di giustizia. 9 Tu hai amato la giustizia e odiato l’iniquità; perciò Dio, il tuo Dio, ti ha unto con olio di letizia al di sopra dei tuoi compagni". 10 E ancora: "Tu, o Signore, nel principio fondasti la terra e i cieli sono opera delle tue mani. 11 Essi periranno, ma tu rimani; invecchieranno tutti come un vestito, 12 e li avvolgerai come un mantello e saranno cambiati; ma tu sei lo stesso, e i tuoi anni non verranno mai meno". 13 E a quale degli angeli disse egli mai: "Siedi alla mia destra, finché io abbia posto i tuoi nemici come sgabello dei tuoi piedi"? 14 Non sono essi tutti spiriti servitori, mandati a servire per il bene di coloro che hanno da ereditare la salvezza?” (Ebrei 1:5-14 LND)
Facciamo un elenco degli aspetti che in questo brano dimostrano che Cristo è superiore agli angeli!
v.5 Solo Cristo è il Figlio, non gli angeli.
“5 Infatti, a quale degli angeli disse mai: "Tu sei mio Figlio, oggi ti ho generato"? E di nuovo: "Io gli sarò Padre, ed egli mi sarà Figlio"?” (Ebrei 1:5 LND)
Gesù è il Figlio eterno di Dio. Gli angeli sono solo creature.
Nei vv.6,7, vediamo che Gesù viene adorato, fatto che è riservato solo a Dio, mentre gli angeli sono semplici servi.
“6 E ancora, quando introduce il primogenito nel mondo, dice: "E lo adorino tutti gli angeli di Dio". 7 Ma degli angeli dice: "Dei suoi angeli fa dei venti, e dei suoi ministri una fiamma di fuoco"; ” (Ebrei 1:6-7 LND)
Nei vv.8-12, vediamo la divinità di Cristo, come sovrano Creatore e Signore di tutto. Egli regna su tutto, come Dio. Notate che è anche eterno, non cambia mai. Leggo dal v.8.
“8 del Figlio invece dice: "O Dio, il tuo trono è per i secoli dei secoli, lo scettro del tuo regno è uno scettro di giustizia. 9 Tu hai amato la giustizia e odiato l’iniquità; perciò Dio, il tuo Dio, ti ha unto con olio di letizia al di sopra dei tuoi compagni". 10 E ancora: "Tu, o Signore, nel principio fondasti la terra e i cieli sono opera delle tue mani. 11 Essi periranno, ma tu rimani; invecchieranno tutti come un vestito, 12 e li avvolgerai come un mantello e saranno cambiati; ma tu sei lo stesso, e i tuoi anni non verranno mai meno". ” (Ebrei 1:8-12 LND)
In questo passo, Gesù Cristo è rivelato come il Signore dei signori, il Signore di tutto l'universo. Inoltre, è rivelato come il Creatore di tutto, perché tutto è opera delle Sue mani.
Gli angeli: vv.13,14
Non c'è paragone fra quello che sono gli angeli e la gloria, la divinità e la maestà di Gesù Cristo. Cristo ha tutti questi attributi, mentre gli angeli sono semplici servi, come leggiamo nei vv.13,14:
“13 E a quale degli angeli disse egli mai: "Siedi alla mia destra, finché io abbia posto i tuoi nemici come sgabello dei tuoi piedi"? 14 Non sono essi tutti spiriti servitori, mandati a servire per il bene di coloro che hanno da ereditare la salvezza?” (Ebrei 1:13-14 LND)
Cristo è il Signore, gli angeli sono semplici spiriti servitori, mandati a servire per il bene di coloro che hanno da ereditare la salvezza.
In altre parole, gli angeli sono dei servi ai quali Dio comanda di servire per il bene degli uomini che Egli salverà.
Notiamo che non sono gli uomini a comandare o mandare gli angeli, ma è Dio che li manda a servire per il bene degli uomini che Egli ha scelto di salvare. Anche qua, vediamo un esempio di come occorre leggere la Parola di Dio con cura per capire correttamente quello che insegna.
Quindi, Gesù Cristo è il Sovrano Signore, gli angeli sono semplici servi. Non c'è paragone!
Quindi
Il punto principale di questo capitolo è che Gesù Cristo è assolutamente superiore, in ogni senso del termine, agli angeli.
E, collegato a questo, è il fatto che la rivelazione che abbiamo tramite Gesù, ossia quella del Nuovo Testamento, è superiore alla rivelazione dell'Antico Testamento.
Nell'Antico Testamento, abbiamo tanti tipi, tante ombre di Cristo, come leggiamo in Colossesi 2:
“16 Nessuno dunque vi giudichi per cibi o bevande, o rispetto a feste, a noviluni o a sabati; 17 queste cose sono ombra di quelle che devono venire; ma il corpo è di Cristo.” (Colossesi 2:16-17 LND)
L'Antico Testamento è meraviglioso, perché ci parla di Cristo. Però, è solo un'ombra, ciò che rivela non è chiarissimo. Invece, nel Nuovo Testamento, abbiamo la luce della piena rivelazione di Dio in Gesù Cristo. È molto pericoloso cercare di stabilire dottrina sull’Antico Testamento. Ci dà la base, il NT ci rende chiara quella base.
Quindi, non dobbiamo desiderare alcun'altra rivelazione rispetto a Gesù Cristo, perché in Cristo, abbiamo la più grande rivelazione possibile di Dio. Nel Figlio, vediamo il Padre. Leggo Giovanni 1:18.
“Nessuno ha mai visto Dio; l’unigenito Figlio, che è nel seno del Padre, è colui che lo ha fatto conoscere.” (Giovanni 1:18 LND)
Notate quello che Cristo dichiara di Sé in Giovanni 14:6-11.
“6 Gesù gli disse: "Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. 7 Se mi aveste conosciuto, avreste conosciuto anche il Padre mio; e fin da ora lo conoscete e l’avete visto". 8 Filippo gli disse: "Signore, mostraci il Padre e ci basta". 9 Gesù gli disse: "Da tanto tempo io sono con voi e tu non mi hai ancora conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre; come mai dici: "Mostraci il Padre"? 10 Non credi che io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso. Il Padre che dimora in me è colui che fa le opere. 11 Credetemi che io sono nel Padre e che il Padre è in me; se no, credetemi a motivo delle opere stesse. ” (Giovanni 14:6-11 LND)
In Gesù Cristo, vediamo Dio, perché Gesù è Dio, diventato uomo per rivelarci Dio e purificarci dai nostri peccati.
Applicazione per noi
Quindi, non dobbiamo mai credere di arrivare a Dio tramite la religione. La vera religione, fondata sulle verità del Nuovo Testamento, ci fa vedere Cristo. È per mezzo di Gesù Cristo che arriviamo a Dio. Non dobbiamo lasciarci giudicare da chi fa regole religiose che non sono presenti nel Nuovo Testamento. Ricordate l’esortazione in Colossesi 2:18,19.
“18 Nessuno vi derubi del premio con un pretesto di umiltà e di culto degli angeli, fondandosi su cose che non ha visto, essendo temerariamente gonfio a motivo della sua mente carnale, 19 e non attenendosi al Capo, da cui tutto il corpo, ben nutrito e tenuto insieme mediante le giunture e le articolazioni, cresce con l’accrescimento che viene da Dio. ” (Colossesi 2:18-19 LND)
Gli uomini, oggi come sempre, vogliono fidarsi di tanti diversi tipi di rivelazioni: di sogni, visioni, profezie ed altre rivelazioni. Si gonfiano, chi attaccandosi ad una rivelazione, chi ad un’altra.
Però, dobbiamo aggrapparci solo alla rivelazione suprema. La rivelazione perfetta è Gesù Cristo stesso, in cui Dio si è rivelato a noi. Cristo ha guidato gli uomini a scrivere l’Antico Testamento, e anche il Nuovo Testamento.
Abbiamo la piena rivelazione di Dio in Cristo Gesù e nelle pagine della Parola di Dio. Affidiamoci ad essa. Ringraziamo Dio continuamente per questa rivelazione.
E, fatto più importante di tutto: viviamo secondo questa rivelazione.
Vediamo in Cristo il Creatore.
Guardiamo a Cristo, camminiamo per fede in Lui, cerchiamo il Padre per mezzo del Figlio. Questa è la vita cristiana!
Vi incoraggio ad andare avanti nella lettura in Ebrei, per vedere come Gesù Cristo è superiore ad ogni aspetto della religione.