Aiuto Biblico

Corriamo con perseveranza la gara

Ebrei 12:1-3

sermone di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per domenica, 7 dicembre 2025, – cmd dmp –
Descrizione: La vita cristiana è una gara, una gara per arrivare nella presenza di Dio. Questa è la gara più importante della vita. Quanto è importante correre bene, con perseveranza. Però, dobbiamo togliere PESI e PECCATI. Questo brano importante ci aiuta a capire come correre bene.
parole chiavi: cammino cristiano, santificazione, combattere il peccato, tempo libero, sport, hobby

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Hai mai partecipato ad una gara? Certamente, abbiamo tutti partecipato a tante gare.

Nella vita ci sono tante gare. Una gara è una competizione in cui si cerca di ottenere un premio, si cerca di vincere, si cerca di arrivare alla meta.

Nella vita, conosciamo tutti le gare sportive, che in realtà ti danno un premio che non ti cambia la vita.

Ma ci sono gare assai più importanti. Per esempio, ogni genitore è in gara per allevare bene i suoi figli. Vincere la gara vuol dire correre bene, investire bene, e crescere dei figli maturi e ben preparati per la vita.

Il matrimonio è una gara, NON l’uno contro l’altro, ma una gara per vivere bene questo rapporto, per avere un matrimonio benedetto, che produce una casa di gioia, che porta gloria a Dio e produce frutto per l’eternità.

La gara più importante di tutte è la gara nel prepararsi per quando staremo davanti a Dio. Ognuno di noi che è stato salvato corre in questa gara, chi bene, chi male, chi velocemente, chi in modo incerto. In 1Corinzi 9:24-27, Paolo ci esorta a correre bene, con impegno e costanza, non in modo incerto. Leggo quel brano.

“24 Non sapete voi che quelli che corrono nello stadio, corrono bensì tutti, ma uno solo ne conquista il premio? Correte in modo da conquistarlo. 25 Ora, chiunque compete nelle gare si autocontrolla in ogni cosa; e quei tali fanno ciò per ricevere una corona corruttibile, ma noi, una incorruttibile. 26 Io dunque corro, ma non in modo incerto; così combatto, ma non come battendo l’aria; 27 anzi disciplino il mio corpo e lo riduco in schiavitù perché, dopo aver predicato agli altri, non sia io stesso riprovato.” (1Corinzi 9:24-27 LND)

Quanto è importante correre bene in questa gara, e non mollare, per ottenere il premio eterno!

Notate Paolo che descrive alcuni aspetti per poter correre bene.

Dichiara che dobbiamo avere autocontrollo in ogni cosa. Questo vuol dire che in ogni campo della vita, in ogni situazione, giorno per giorno, bisogna avere auto-controllo. Solo così si corre bene per ricevere il premio quando ci troveremo davanti a Dio.

Paolo dichiara che disciplina il suo corpo per ridurlo in schiavitù. Qua, non sta parlando solo del corpo fisico, ma tutto quello che riguarda la nostra carne. Correre bene la gara cristiana vuol dire non dare spazio alla carne in alcun campo della vita.

Quanto è importante che corriamo bene, perché stiamo correndo per ottenere una corona incorruttibile, che durerà per tutta l’eternità.

Tutte le corone terrene finiranno, e perderanno il loro valore. La corona che riceveremo al giudizio finale è una corona che dura per tutta l’eternità.

Oggi, vogliamo considerare un brano molto importante che parla della gara in cui ci troviamo: Ebrei 12:1-3. Questo brano ci insegna come correre bene la gara in cui Dio ci ha messo.

L'Epistola agli Ebrei dimostra che Cristo Gesù è superiore a tutto quello che era la religione dei Giudei. Ricordate, è stato DIO a stabilire la religione dei Giudei. È stato DIO a dare la legge a Mosè sul Monte Sinai, è stato Dio a stabilire il patto. Però tutto questo non era il traguardo, in quanto serviva tutto per preparare i Giudei per il Cristo.

Questa Epistola fu scritta per mostrare ai Giudei che Cristo è tutto quello che la religione mostrava. Gesù Cristo è il compimento di tutto.

Per esempio, mostra che il nuovo patto in Cristo è superiore al vecchio. Il nuovo, unico sacrificio di Cristo è superiore ai vecchi sacrifici. Le nuove promesse in Cristo sono superiori alle vecchie promesse.

L'autore dimostra la superiorità di Cristo nei primi 10 capitoli. Poi, nel capitolo 11, l’autore ci dà un lungo elenco di uomini e donne di fede dall’A.T., che avevano vissuto affrontando tante difficoltà e tanta sofferenza. Avendo fede in Dio, queste persone avevano guardato oltre a tutte le difficoltà, ed anche oltre alle tentazioni, fissando gli occhi in avanti, sulla ricompensa e sulla salvezza di Dio. Ora, qua in Ebrei 12, ci vengono presentate queste persone come un esempio, per stimolarci a camminare per fede nella nostra gara.

Con questo contesto, leggiamo Ebrei 12:1-3.

1 Anche noi dunque, essendo circondati da una tale nuvola di testimoni, deposto ogni peso e il peccato che ci sta sempre attorno allettandoci, corriamo con perseveranza la gara che ci è posta davanti, 2 tenendo gli occhi su Gesù, autore e compitore della nostra fede, il quale, per la gioia che gli era posta davanti, soffrì la croce, disprezzando il vituperio, e si è posto a sedere alla destra del trono di Dio. 3 Ora considerate colui che sopportò una tale opposizione contro di sé da parte dei peccatori, affinché non vi stanchiate e veniate meno. (Ebrei 12:1-3 LND)

Questo brano ci esorta a vivere questa vita per fede, ovvero a correre bene nella gara, e poi ci spiega il modo in cui possiamo correre bene. Per prima cosa, ci comanda ciò che dobbiamo togliere dalla nostra vita, poi, ci spiega come riuscire a correre con perseveranza, tenendo i nostri occhi su Cristo Gesù.

La gara che ci è posta davanti

Questo brano ci comanda di correre la gara che ci è posta davanti. Iniziamo considerando qual è questa gara che dobbiamo correre? La gara che dobbiamo correre è la gara per essere conformati all'immagine di Cristo, è la gara che ci prepara a presentarci davanti a Dio per il giudizio senza essere svergognati.

La parola “gara” deriva dal greco “agon”, dal quale deriva la parola italiana “agonia”. Il significato è “scontro”: può essere sportivo, o in qualsiasi altro campo, può essere una gara in una guerra. Solitamente molto impegnativo, e spesso anche doloroso. La gara della vita cristiana, come ogni vera gara, richiede serietà, impegno, fatica e perfino sacrifici. Certamente è la gara più difficile della vita, però, è anche la gara più importante della vita, e dell’eternità. Grazie a Dio, il nostro buon Padre celeste ci dà tutto per permetterci di arrivare vittoriosamente alla fine, ovvero, per farci essere conformati all'immagine di Cristo. Quindi, possiamo correre con fede. Ma dobbiamo correre noi. Dobbiamo usare i mezzi che Dio ci dà.

Solo chi viene salvato da Dio entra a far parte di questa gara. Una volta entrati, dobbiamo impegnarci con tutto il cuore, con la forza che Dio ci dà, per correre bene.

Ostacoli

In questa gara, ci sono ostacoli che possono rallentarci, e ci sono quelli che possono farci cadere. Ebrei 12:1 ci comanda di deporre tutto ciò che ci ostacola in questa gara. Leggo ancora Ebrei 12:1

“Anche noi dunque, essendo circondati da una tale nuvola di testimoni, deposto ogni peso e il peccato che ci sta sempre attorno allettandoci, corriamo con perseveranza la gara che ci è posta davanti,” (Ebrei 12:1 LND)

Per grazia, siamo in questa gara che ci farà arrivare alla presenza di Dio. È fondamentale correre bene. Però, davanti a noi ci sono degli ostacoli, che possono farci rallentare, e possono farci cadere. Questo brano descrive due tipi di ostacoli che possono farci rallentare o cadere nella gara della vita.

Prima di tutto, ci parla di pesi, e poi, ci parla di peccato. Dobbiamo deporre ogni peso, e dobbiamo anche deporre ogni peccato.

Deporre

Dico solo una parola per quando riguarda la parola “deposto”. Siamo chiamati a deporre ogni peso e il peccato che così facilmente ci avvolge. Cosa vuol dire “deporre”? “Deporre” significa “mettere giù”, o “disfarci”, di tutte quelle cose che possono rallentarci. Quindi, significa smettere un’azione, o abbandonare un atteggiamento. Non si depone mai qualcosa per caso. È sempre un’azione cosciente e decisa. Dev’essere una azione continua, da ripetere giorno dopo giorno. Se depongo qualcosa oggi, e la riprendo domani, questo non mi aiuta.

Quindi, per correre bene la gara che Dio ci mette davanti, dobbiamo deporre due cose. Dobbiamo deporre ogni peso, e il peccato.

Deponiamo Ogni Peso

Tenendo in mente il significato di “deporre”, consideriamo ciò che dobbiamo deporre. Per prima cosa, il versetto ci comanda di deporre ogni peso. Cosa si intende per “ogni peso”? Prima di tutto, un peso non è necessariamente un peccato, perché il peccato viene menzionato subito dopo.

Un peccato indica una cosa sbagliata già in partenza. È peccato mentire, è peccato rubare, come anche essere orgoglioso, o egoista, o pigro.

Un peso invece è qualcosa che, pur non essendo in sé un peccato, ci rallenta nella gara verso Cristo. Un peso è qualunque cosa che ci ostacola nel crescere come figli di Dio, e nel vivere per Dio. Non è peccato in sé, ma ci rallenta nella gara.

In una gara di atletica, non esiste una regola che vieta ad un atleta di portare pesi. Però, non si vede mai un atleta arrivare alla gara con uno zaino pesante sulle spalle. Anche se non va contro alcuna regola, sarebbe un peso inutile, che lo rallenterebbe. Quindi, un atleta non porta mai uno zaino. E nemmeno si permette di essere in sovrappeso, perché anche pochi chili in più, potrebbero rallentarlo abbastanza da fargli perdere il premio. Vuole deporre ogni peso inutile, per poter correre il più veloce possibile.

Similmente, nella nostra vita come figli di Dio, nella gara in cui ci troviamo, è importante togliere ogni peso inutile. Cioè, quando capiamo che qualcosa, pur non essendo peccato in sé, ci ostacola dal crescere, allora, dovremmo deporre quella cosa.

Vi faccio qualche esempio di aspetti importanti della vita cristiana, che possono essere ostacolati da pesi che non sono peccati.

Per esempio, per poter crescere bene, è necessario avere una sempre più profonda conoscenza della Parola di Dio. Dio ci comanda: “La Parola di Cristo abiti in voi copiosamente”. Gesù ha usato la Parola di Dio per superare le tentazioni. Perciò, ognuno di noi ha un grande bisogno di crescere nella conoscenza della Parola. Per fare questo, è necessario passare molto tempo leggendo la Parola di Dio, per conoscerla sempre di più, per meditarci sopra, per tenerla come tesoro nel cuore, in modo da poter sapere bene come vivere, e come parlare.

Questo richiede tempo. Nella vita, siamo tutti molto indaffarati con i tanti impegni di ogni giorno. C’è poco tempo. Quindi, basta aggiungere qualcosa che non è necessaria, anche se non è peccato, e non abbiamo più il tempo per impegnarci in modo che la Parola di Cristo abiti copiosamente in noi. Perciò, il tempo che dedichiamo in quelle attività, pur non essendo peccati in sé, può ostacolarci dall'avere il tempo per la Parola. Alcuni esempi di queste attività potrebbero essere: il tempo passato per un hobby, o per imparare nuove cose sul computer che in realtà non servono. Potrebbe essere un passatempo, potrebbe essere l'impegno di imparare cose solo per la curiosità, anche se non servono.

Un altro campo dove correre bene la gara è quello di usare i nostri doni spirituali per portare frutto negli altri. Questo richiede tempo. Una parte importante del correre bene la gara che Dio ci ha messo davanti è quella di prendere del tempo per utilizzare i nostri doni spirituali. Ma se riempiamo la vita con cose che pur non essendo peccati prendono tempo, possono rallentarci, possono ostacolarci dall'utilizzare i nostri doni, e questo ci porta a non correre bene la gara che è posta davanti a noi.

Un altro aspetto di come correre bene la gara è quello di essere dedicati alle opere buone. Per esempio, in Giacomo 1:27, leggiamo:

“La religione pura e senza macchia davanti a Dio e Padre è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puro dal mondo.” (Giacomo 1:1-27 LND)

Tito 2:14 spiega perché Cristo ci ha riscattati:

“13 aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del grande Dio e Salvatore nostro Gesù Cristo, 14 il quale ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e purificare per sé un popolo speciale, zelante nelle buone opere.” (Tito 2:13,14 LND)

La gara che Dio ci ha posto davanti è una gara piena di buone opere, da fare non ogni tanto, ma al punto da essere zelanti nelle buone opere, come soccorrere chi è nel bisogno, e tante altre opere che possono portare bene agli altri e gloria a Dio.

Fare buone opere richiede tempo. Abbiamo poco tempo. Perciò, se riempiamo la vita con cose non essenziali, non avremo tempo per essere zelanti nelle opere buone. Ci sono tante attività che non sono sbagliate in sé; però, se facciamo quelle cose, non ci lasceranno il tempo per essere zelanti nelle opere buone. Perciò, quelle cose diventano dei pesi che ci rallentano molto. Ho menzionato gli hobby, potrebbe anche essere praticare qualche sport, che richiede tempo per l'allenamento e per le partite. Raramente una persona ha tempo per praticare uno sport ed anche il tempo di crescere nella conoscenza della Parola di Dio ed essere zelante nelle buone opere.

Allora, vedete che un peso non è una cosa sbagliata in sé, piuttosto è qualcosa che può ostacolarci dal correre bene nella gara. Quindi, quando valutiamo un'attività o un impegno, non dobbiamo limitarci a valutare se sia peccato o meno. Dobbiamo valutare se in qualunque modo quella cosa ci può rallentare nella gara. Se sì, Dio ci comanda di lasciare quell'attività, per correre bene.

È importante capire che possiamo avere pesi diversi da togliere. Una persona è attirata dallo sport, mentre un'altra è attirata dall'orto o dal giardino, e un'altra ancora è sempre presa con la carriera, e qualcun altro vuole passare del tempo con gli amici.

Incoraggio ciascuno ad esaminarsi per riconoscere quali siano le cose che possono rallentare la propria crescita ed il servizio cristiano. Deponiamo quelle cose!

Efesini 5:15,16 insegna proprio questo modo di vivere:

“15 badate dunque di camminare con diligenza non da stolti, ma come saggi, 16 riscattando il tempo, perché i giorni sono malvagi.” (Efesini 5:15-16 LND)

È estremamente importante vivere per ciò che vale per l'eternità. Quanto è importante togliere ciò che è un peso inutile, anche se non è sbagliato in sé, ed anche se ci piace! Solo così possiamo correre bene! Solo così possiamo riscattare il tempo che Dio ci ha dato.

il peccato che così facilmente ci avvolge

Quindi, dobbiamo deporre ogni peso. Dobbiamo anche deporre ogni peccato. Rileggo Ebrei 12:1.

“1 Anche noi dunque, essendo circondati da una tale nuvola di testimoni, deposto ogni peso e il peccato che ci sta sempre attorno allettandoci, corriamo con perseveranza la gara che ci è posta davanti, ” (Ebrei 12:1 LND)

Oltre a deporre ogni peso, dobbiamo deporre anche ogni peccato che ci sta sempre attorno allettandoci.

La parola “allettare” significa “invogliare”, significa “attirare con promesse”. Il peccato ci invoglia, ci promette belle cose, ci promette più soddisfazione di quanta ce ne offre Dio. Questa è una menzogna, ma è quello che il peccato ci promette.

Notiamo che il peccato ci sta sempre attorno. È come una corda, che ci avvolge. Se lo lasciamo, diventa sempre più difficile liberarci da esso.

Quando lasciamo un peccato nella nostra vita, anche un piccolo peccato, che cosa ci fa? Ci avvolge. Come certe piante, come una corda, ci avvolge. Prova a correre in una gara con una corda avvolta attorno alle tue gambe! Non solo non potrai correre bene, ma cadrai a faccia in giù! Quando lasciamo un peccato, qualsiasi peccato, nella nostra vita, per quanto possa sembrarci piccolo, quel peccato sarà un ostacolo per noi nella gara, e ci farà cadere. Quindi, bisogna deporre ogni peccato!

Cosa intendiamo per peccato?

È importante considerare cosa intendiamo per peccato. Non dobbiamo mai usare il metro del mondo, né il nostro metro per determinare ciò che è o non è peccato. Dobbiamo usare il metro di Dio. Molto di ciò che Dio dichiara essere peccato è considerato normale per il mondo, e spesso, anche per noi.

Purtroppo, non possiamo neppure valutare sempre il peccato in base a ciò che dicono altri credenti. Non dovrebbe essere così, ma in realtà, tante volte i credenti, anche abbastanza maturi in certi campi, accettano certe cose che Dio dichiara essere peccati. Perciò, il nostro metro non può essere l’opinione di altri credenti.

L’unico vero metro per valutare se qualcosa sia un peccato è la Parola di Dio. Se Dio dichiara che un qualcosa è peccato, allora anche noi dobbiamo considerarlo così.

Se qualcosa è peccato, dobbiamo riconoscere quanto facilmente quel peccato ci può avvolgere. Dobbiamo temere di esserne contaminati, come un medico che deve operare una persona con l’Aids e teme di essere infettato. Ascoltiamo le parole di Giuda, il fratello di Giacomo, nel penultimo libro della Bibbia. Egli ci spiega come vedere il peccato.

“22 E abbiate compassione degli uni usando discernimento. 23 ma salvate gli altri con timore, strappandoli dal fuoco, odiando perfino la veste contaminata dalla carne.” (Giuda 1:22-23 LND)

Bisogna evangelizzare e parlare con i peccatori, ma con timore, odiando qualsiasi forma di peccato. Dobbiamo tenerci assolutamente puri e separati dal peccato.

Viviamo in una società in cui il peccato è normale come l'aria che respiriamo. Viviamo in questo mondo. Come possiamo vivere e lavorare con le persone, senza essere contaminati da loro?

Una chiave è ricordare la verità che troviamo in 1Corinzi 15:33

“non vi ingannate; le cattive compagnie corrompono i buoni costumi.” (1Corinzi 15:33 LND)

E a questo aggiungiamo Efesini 5:5-7

“5 Sappiate infatti questo: nessun fornicatore o immondo o avaro, che è un idolatra, ha alcuna eredità nel regno di Cristo e di Dio. 6 Nessuno vi seduca con vani ragionamenti, perché per queste cose viene l’ira di Dio sui figli della disubbidienza. 7 Non siate dunque loro compagni. ” (Efesini 5:5-7 LND)

Non dobbiamo mai avere come compagnia uomini peccatori.

Dobbiamo essere gentili con i non credenti nella nostra vita, ma non devono essere la nostra compagnia. Non dobbiamo scegliere come compagnia delle persone che non seguono Dio. Siamo influenzati da coloro che scegliamo come compagnia. Però, dobbiamo evitare ogni compagnia con non credenti.

Questo comprende persone con cui passiamo del tempo, e questo comprende anche cose, come quello che guardiamo o ascoltiamo in Internet.

Vediamo l'esempio perfetto di questa verità in Gesù Cristo. Egli aveva contatto con ogni tipo di peccatore. Però, nessuno di essi è mai diventato la compagnia di Gesù.

Notate come Gesù agiva con i peccatori. Gesù parlava del peccato come peccato. Non scherzava mai sul peccato. Non faceva mai alcun pettegolezzo intorno a qualche peccato. Non parlava mai di peccati nel dettaglio. Non parlava mai in modo superficiale di un peccato.

Quando Gesù era con i peccatori, Egli trattava il peccato come peccato. E condannava il peccato: Per esempio, diceva alla donna sorpresa in adulterio: “va’, e non peccare più!” Anche noi dobbiamo fare così.

Quindi, è giusto avere contatto con i peccatori. Però, non dobbiamo tacere quando si parla di peccato. Seguendo l'esempio di Gesù, dobbiamo parlare del peccato come peccato.

Se tu passi il tempo con un non credente, e parli molto di Dio, allora, stai facendo come faceva Gesù.

Se invece tu passi il tempo con amici non credenti, e sono loro che decidono di cosa parlare, e tu non riesci a parlare liberalmente di Dio, allora, hai una compagnia sbagliata. Questo ci contamina, questo ci fa correre male la gara che Dio ci ha messo davanti.

Come valutare la cosa

Cercando di vivere secondo Ebrei 12:1, sorge la domanda: Come posso sapere se una cosa è un peso, o un peccato?

Per quanto riguarda i peccati, dobbiamo essere saturati dalla Bibbia. Dobbiamo sottoporre ogni nostro ragionamento e pensiero alla Parola di Dio. Spesso, possiamo avere dei comportamenti che noi non riconosciamo come peccati, ma che invece sono peccati. In questi casi, è utile avere dei fratelli o delle sorelle che conoscono la Bibbia meglio di noi, che possono aiutarci a capire ciò che è peccato.

Per quanto riguarda i pesi, una chiave per capire ciò che è un peso è quella di non valutare la cosa in sé. Ricordate, tanti pesi non sono peccati in sé. Piuttosto, dobbiamo valutare se quella cosa ci rallenta in qualche modo nel seguire Cristo pienamente e nel vivere per la sua gloria con tutta la nostra forza.

Ricordate che ogni “sì” ad una cosa è un “no” ad altre cose. Se tu decidi di passare la serata guardando la tivù, o lavorando al computer, non puoi passare la serata pregando, o andando a trovare qualcuno, né a studiare la Bibbia o un altro libro sulla vita cristiana, né qualunque altra cosa. Se ti impegni con lo sport, o con qualche hobby, non avrai quel tempo da investire per la gloria di Dio e per il bene degli altri. Quindi, è importante valutare se essere occupati in un’attività è il modo migliore di usare il nostro tempo. Così potremo riconoscere i pesi che ci rallentano nella gara.

Corriamo con perseveranza

Per correre bene nella gara, non basta deporre i pesi e ogni peccato. Dobbiamo anche correre con perseveranza. Leggi Ebrei 12:1 ancora.

“1 Anche noi dunque, essendo circondati da una tale nuvola di testimoni, deposto ogni peso e il peccato che ci sta sempre attorno allettandoci, corriamo con perseveranza la gara che ci è posta davanti, ” (Ebrei 12:1 LND)

La salvezza non è una gara di 100 metri. È una gara che dura tutta la vita. Siamo chiamati a correre con perseveranza per tutta la vita. Giorno per giorno, mese per mese, anno per anno. Correre bene per qualche anno, e poi, non correre più, vuol dire perdere tutto ciò che era stato guadagnato prima. La perseveranza vuol dire continuare a guardare in avanti. Vuol dire alzarci quando cadiamo, per riprendere la strada. La perseveranza è una conferma della realtà della nostra salvezza. Se uno non persevera, mette in dubbio il fatto di essere veramente salvato.

Tenere gli occhi su Gesù

Certamente perseverare è importante, ma a volte è molto difficile. Qual è la chiave per poter perseverare? Rileggo Ebrei 12:1,2

“1 Anche noi dunque, essendo circondati da una tale nuvola di testimoni, deposto ogni peso e il peccato che ci sta sempre attorno allettandoci, corriamo con perseveranza la gara che ci è posta davanti, 2 tenendo gli occhi su Gesù, autore e compitore della nostra fede, il quale, per la gioia che gli era posta davanti, soffrì la croce, disprezzando il vituperio, e si è posto a sedere alla destra del trono di Dio. ” (Ebrei 12:1-2 LND)

La chiave per poter correre con perseveranza è di tenere gli occhi su Gesù.

La parola qua tradotta con “tenere” vuol dire: togliere gli occhi da quello che si stava guardando, e guardare a Cristo.

Di natura, abbiamo lo sguardo su altre cose, non su Cristo. Per poter correre con perseveranza, dobbiamo togliere gli occhi da ciò che era importante per noi, e fissare lo sguardo su Cristo.

Tenere gli occhi su Gesù vuol dire tenere Cristo come oggetto dei nostri pensieri.

Sappiamo tutti cosa vuol dire tenere qualcosa in mente. Quando vogliamo qualcosa di nuovo, leggiamo più volte la pubblicità di quella cosa. I nostri pensieri ritornano sempre a quella cosa.

Quando un ragazzo è innamorato di una ragazza, fissa lo sguardo su di lei. Pensa a lei tante volte al giorno. Cerca di organizzarsi per potere stare dove starà lei. I pensieri per lei riempiono la sua mente.

Similmente, Dio ci chiama a tenere i nostri occhi su Cristo. Solo così possiamo perseverare nella vita cristiana, ed avere la vera vittoria nella gara!

Come tenere gli occhi su Gesù

Non è automatico tenere gli occhi su Gesù. Vorrei elencare alcune pratiche che possono aiutarci a tenere gli occhi fissati su Cristo.

Facciamo sì che la Parola di Dio abbondi in noi.

Prima di tutto, dobbiamo impegnarci in modo che la Parola di Dio dimori copiosamente in noi. Dobbiamo leggere, meditare e memorizzare la Parola di Dio. La Parola di Dio è la fonte principale per conoscere Cristo, in modo da poter tenere gli occhi su di Lui.

La preghiera

Anche la preghiera è un aspetto fondamentale per poter tenere gli occhi su Cristo. Dobbiamo pregare come la Bibbia ci insegna, pregando che Dio sia glorificato, e pregando che la Sua volontà sia fatta, e dobbiamo ringraziare.

Opere buone

Un'altra cosa che ci aiuta a tenere gli occhi su Cristo è impegnarci a compiere buone opere per la gloria di Dio. Lo scopo di fare delle buone opere non è quello di riuscire a meritare qualcosa da Dio, ma è di impegnarci per la sua gloria. Vivere così ci aiuta moltissimo a tenere gli occhi su Gesù Cristo.

La comunione fraterna

Un altro importante aiuto a tenere gli occhi su Cristo è avere stretta comunione con altri credenti, per parlare insieme delle cose di Dio, per pregare insieme, per incoraggiarci, per stimolarci ad andare avanti nella vita con Dio. La vera comunione cristiana è un grande aiuto a tenere gli occhi su Cristo.

Gesù crea la fede

Leggendo Ebrei 12:1-3, leggiamo che Gesù è l'autore e il compitore della fede. Gesù è la fonte della salvezza, ed è Colui che ci dà la fede che ci salva. Gesù continua la sua opera in ogni vero credente, per portarla a compimento.

Come Gesù poteva affrontare la croce

Questo brano ci spiega una ulteriore, ed importantissima chiave per correre bene la gara che ci sta davanti. Dobbiamo tenere in mente l'esempio di Gesù Cristo.

Ti sei mai chiesto come Gesù Cristo sia riuscito ad affrontare la croce, visto che Egli già sapeva quanto sarebbe stato terribile? Noi non sappiamo mai fino in fondo ciò che dovremo affrontare quando ci troviamo in una prova. Credo che non saremmo capaci di andare avanti se sapessimo tutto ciò che ci aspetta. Ma Gesù sapeva tutto. Sapeva che tutti i suoi discepoli lo avrebbero abbandonato, e che sarebbe stato tradito con un bacio. Sapeva che sarebbe stato flagellato, schernito, e che finalmente sarebbe stato ucciso sulla croce. E ancora peggio, sapeva che avrebbe indossato la colpa del peccato di tutti coloro che nella storia del mondo sarebbero stati salvati, e che avrebbe subito l’ira di Dio contro il peccato, al punto da essere abbandonato da Dio.

Sapendo tutte queste cose, come è stato possibile per Gesù poter affrontare una prova così terribile? Troviamo la risposta nel v.2

“2 tenendo gli occhi su Gesù, autore e compitore della nostra fede, il quale, per la gioia che gli era posta davanti, soffrì la croce, disprezzando il vituperio, e si è posto a sedere alla destra del trono di Dio. ” (Ebrei 12:2 LND)

v.2 Gesù vedeva la croce, ma non fissava lo sguardo sulla croce, piuttosto, Egli guardava alla gioia che l'aspettava dopo la croce.

Questa è la chiave della vera vita cristiana. Se noi guardiamo al presente, saremo tentati, o saremo scoraggiati. La chiave della vita cristiana è quella di guardare in avanti, guardare alla nostra eternità nella presenza di Dio. Solo così potremo correre con perseveranza la gara che ci è posta davanti. La chiave della vita cristiana è vivere guardando in avanti, guardando a Cristo.

Ebrei 12:3

Concludiamo leggendo Ebrei 12:3

“3 Ora considerate colui che sopportò una tale opposizione contro di sé da parte dei peccatori, affinché non vi stanchiate e veniate meno.” (Ebrei 12:3 LND)

Guardiamo a Cristo, guardiamo alla sua opera, alla sua intercessione, alle sue promesse. Guardiamo a Cristo, e allora, non ci stancheremo e non verremo meno.

Quando guardiamo a Cristo, allora, potremo correre bene la gara che ci è posta davanti, allora potremo correre senza stancarci. Allora, potremo superare le prove.

Solo guardando a Cristo possiamo vivere la vita cristiana con gioia e con la certezza di avere la vera vittoria. Dobbiamo camminare così, giorno dopo giorno, finché siamo su questa terra.

Conclusione

Per chiudere, ricordiamoci che siamo in una gara, una gara per arrivare nella presenza di Dio senza essere svergognati.

Per correre bene, dobbiamo deporre ogni peso, qualsiasi cosa che ci rallenta, e dobbiamo anche deporre ogni peccato, che sia piccolo o grande.

Dobbiamo tenere i nostri occhi fissati su Cristo. Con gli occhi della fede, aggrappandoci alle promesse sicure di Dio, guardiamo oltre le difficoltà, guardiamo alla gioia eterna che ci aspetta nella presenza di Dio.

Se sei stanco e affaticato, guarda a Cristo!

Se sei scoraggiato e senza speranza, guarda a Cristo!

Se tu sei confuso intorno a qualche situazione o decisione, guarda a Cristo!

Qualunque sia la tua situazione, fissa lo sguardo su Cristo!

Preghiamo: Dio, mostraci quali sono i peccati e i pesi nella nostra vita. Dacci la grazia di deporre ognuno di essi, per correre con perseveranza la gara che ci hai posto davanti, seguendo l’esempio di Gesù Cristo.