Aiuto Biblico

Nulla ci separerà dall'amore di Dio

Romani 8:31-39

sermone di Marco deFelice, www.Aiutobiblico.org per domenica, 30 agosto 2020, – cmd es –
parole chiavi: amore di Dio, grazia, condanna, giustificazione, salvezza, Gesù Cristo, Figlio, Dio per noi

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La vita cristiana è l'unica vita che vale, è l'unica vita che porta alla gioia eterna, anziché al tormento eterno. La vita cristiana è un dono di grazia, in cui Dio ci perdona dei nostri peccati per mezzo del sacrificio di Gesù Cristo. Quindi, non c'è nulla di paragonabile alla vita cristiana. Però, la vita cristiana non è una vita facile, anzi, è un cammino pieno di pericoli e difficoltà. È una vita in cui ci sono potenti nemici, che cercano di farci cadere, per allontanarci da Dio. Inoltre, dobbiamo combattere la nostra propria carne, che è sempre presente, e pronta a farci cadere.

Nel nostro studio dell'Epistola ai Romani, siamo arrivati al capitolo 8. Abbiamo visto la meravigliosa notizia che non c'è più condanna per coloro che sono in Cristo Gesù. Questo perché Dio ha fatto per noi in Gesù Cristo quello che era impossibile per noi da fare da soli.

Abbiamo visto che coloro che sono veramente in Cristo camminino per lo Spirito, ovvero, non camminano più nel peccato, ma camminano in santità, seguendo la guida dello Spirito Santo tramite la Bibbia. È importantissimo capire questo. Un vero credente cammina secondo la guida di Dio, e non secondo la sua carne. È incoerente dichiarare di essere un vero credente ma allo stesso tempo camminare nel peccato in qualche campo della vita.

Un frutto fondamentale della vera salvezza è di mettere a morte le opere del corpo per camminare secondo lo Spirito. Chi è un vero figlio di Dio segue lo Spirito Santo, e non la carne.

Romani 8:15 e 16 ci dichiarano la meravigliosa verità che lo Spirito Santo rende testimonianza al nostro spirito che siamo veramente figli di Dio. Egli ci testimonia questo perché camminiamo seguendo la sua guida. Cioè, se una persona dice di essere un figlio di Dio, e cammina secondo la carne, quella persona non ha la testimonianza dello Spirito Santo di essere un vero figlio di Dio.

Chi dice di essere un figlio di Dio ma allo stesso tempo cammina nel peccato inganna se stesso. La vera salvezza produce una vita di ubbidienza a Dio. Ci saranno cadute, ma un vero credente non continuerà a camminare nel peccato. Si ravvederà e riprenderà il cammino.

Quando camminiamo per lo Spirito, ci saranno sofferenze. La vita cristiana sulla terra è una vita di afflizioni e prove. Paolo ci spiega che le sofferenze del tempo presente non sono affatto da eguagliarsi alla gloria che sarà manifestata in noi.

Nel frattempo, in questo cammino difficile, lo Spirito Santo prega per noi, sapendo esattamente quello che è la volontà di Dio. Perciò, Egli prega sempre la cosa giusta e perfetta. Visto che lo Spirito Santo prega per noi, e le sue preghiere sono perfette ed efficace, e sono sempre secondo la volontà di Dio, possiamo sapere la verità meravigliosa che troviamo in Romani 8:28.

“Ora noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene per coloro che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo proponimento.” (Romani 8:28)

Nell'ultimo sermone su Romani, abbiamo visto che il bene per cui tutto coopera non è una vita più facile qui sulla terra, ma è che Dio completa la sua opera in noi, portandoci ad essere conforme all'immagine di Gesù Cristo. Nel piano di Dio, prima di aver creato il mondo Dio ci ha preconosciuti, che vuol dire che ci ha già amati, ci ha predestinati, e poi, durante la nostra vita sulla terra, ci ha chiamati, ci ha giustificati per mezzo di Gesù Cristo, e ci ha glorificato, la gloria che sarà rivelata al ritorno di Gesù Cristo.

Che meraviglioso! Saremo glorificati con Gesù Cristo. Dio completerà la sua opera in noi. Grazie a Dio per questa verità meravigliosa.

Ci arrivano dubbi

Però, come sa molto bene ogni vero credente, ci arrivano dubbi. Ogni vero credente sa che arrivano momenti di dubitare l'amore di Dio. Ogni vero credente conosce quei pensieri oscuri in cui si dubita la propria salvezza. Ogni vero credente conosce momenti di timore, in cui arrivano i pensieri che qualcosa ci separerà da Dio.

Dio guidò Paolo a scrivere uno dei brani più potenti in tutta la Bibbia, Romani 8:30-39, che ci aiuta a superare questi dubbi. Questo brano è una dichiarazione divina del fatto che la vera salvezza dura per sempre, e nulla ci separerà dall’amore di Dio per noi in Cristo Gesù.

Allora, è importante capire che non ogni presunta salvezza è la vera salvezza. Ci sono tanti che dicono di essere salvati, che in realtà non sono salvati. È fondamentale capire questo.

Non capendo questo, ci sono coloro che dicono che si può perdere la salvezza. Dicono che uno che prima era salvato non cammina più con Dio, e perciò, perde la salvezza. In realtà, come questo brano insegna, la vera salvezza non si può perdere. Però, molti di coloro che dicono di essere salvati non sono veramente salvati. Uno può comportarsi esternamente come un credente. Però, se non c'è un vero cuore nuovo, non c’è la vera salvezza. Quindi, uno può fare una confessione di fede, uno può essere attivo nella Chiesa per anni, ma se non è veramente salvato, tutto questo non lo fa essere un vero figlio di Dio. Spesso, in questi casi, quella persona smette di comportarsi così. Torna a vivere nel peccato. In quel caso, non ha perso la salvezza. Piuttosto, non era mai veramente salvato.

Negli anni, tanti veri credenti sono venuti a me dubitando la propria salvezza. Invece, coloro che non sono veramente salvati non dubitano la salvezza. Sono convinti di essere salvati, ma non hanno lo Spirito Santo per convincerli del peccato.

Quindi, questo brano importantissimo che serve per darci conforto quando ci arrivano dei dubbi, non è scritto a chiunque si chiama credente, se non cammina per lo Spirito. Questo brano è scritto a chi è un vero figlio di Dio. Consideriamo questo brano meraviglioso, e la mia preghiera è che possa dare vera pace ad ogni vero figlio di Dio.

Inno di vittoria: Dio per noi

Questo brano meraviglioso inizia con il versetto 31, che è la verità che Paolo svilupperà in tutto questo brano. Questo versetto è fondato sulla verità che abbiamo già visto nel brano precedente. Grazie Dio per questa verità. Leggo il versetto 31

“31 Che diremo, dunque, circa queste cose? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?” (Romani 8:31)

Nei versetti precedenti, Paolo aveva spiegato che non c'è più condanna per noi che siamo in Cristo Gesù. Aveva spiegato che la nostra salvezza iniziò con la scelta sovrana di Dio nell'eternità passata. Quindi, la nostra salvezza non è qualcosa che iniziamo noi, quando crediamo. La nostra salvezza iniziò quando Dio ci ha preconosciuto e predestinato. Dio porterà a compimento la nostra salvezza, chiamandoci, giustificandoci, e glorificandoci al ritorno di Gesù Cristo.

Allora, con la frase: “che diremo, dunque, circa queste cose?”, Paolo sta dicendo che alla luce di queste verità, qual è la conclusione che possiamo trarre.

La conclusione del fatto che Dio ci ha scelti prima della creazione del mondo è che Dio è per noi, e quindi, nessun può essere contro di noi e vincere.

La parola tradotto come “chi” può essere anche “che cosa”. Quindi, questo comprendere sia persone, gli spiriti, e avvenimenti.

Quando dice: chi sarà contro di noi?, Vuol dire chi sarà contro di noi che può vincerci. Chi sarà contro di noi che può ostacolare l'opera di salvezza in noi.

La grammatica è chiara, la risposta a questa domanda è che nessuno, e nessuna cosa, può mai ostacolare Dio dall'opera di salvezza che Egli ha iniziato in noi. Nulla e nessuno può ostacolare Dio dal salvarci.

Questa verità è una rocca sicura sulla quale edificare la nostra fede e la nostra speranza. Quando Paolo dice "queste cose", sta parlando dell'opera di Dio, sta parlando di quello che Dio farà. Alla luce di questo, nulla può venire contro di noi è vincere. Questa è perché Dio è per noi.

Dio ha dato suo Figlio, darà tutto il resto

Nel versetto 32, Paolo ci aiuta a capire la potente verità che visto che Dio ha dato la cosa più preziosa e più costoso possibile, il proprio Figlio, certamente darà tutto il resto che serve. Leggo il versetto 32.

“32 Certamente colui che non ha risparmiato il suo proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà anche tutte le cose con lui?” (Romani 8:32)

Questo argomento è potente e sicuro. Alla luce di quello che Dio ha già pagato per salvarci, per farci arrivare nella sua presenza santi e glorificati, è impossibile che Dio non ci darà tutto il resto che serve per portare a compimento la sua opera in noi.

Cioè, Dio non ha risparmiato il suo proprio Figlio. Avendo pagato con il prezzo del sacrificio di Gesù Cristo, è impossibile che Dio non può darci il resto di quello che serve per completare la nostra salvezza.

Un piccolo e povero esempio per aiutarci a capire questo, povero perché non c'è nulla di terreno che è paragonabile al sacrificio di Gesù Cristo. Immaginate una coppia che vogliano adottare un figlio da un'altra nazione. Ci sono tantissimi ostacoli burocratici e legali. Alla fine, dedicano vari anni e spendono più di 100.000 € per poter adottare quel bambino e farlo diventare loro figlio.

Finalmente possono andare e prenderlo, e con immensa gioia iniziano il viaggio con lui per tornare a casa. È concepibile che non sarebbero disposti a pagare per qualche marche da bollo per completare quell'opera?

Certamente, sarebbe impossibile. Avendo speso così tanto, una piccola spesa così non sarebbe nulla. Pagherebbero tutto il necessario per completare l'opera di far diventare quel bambino loro figlio.

Allora, molto, molto di più, Dio, che ha dato il suo Figlio, in altre parole, ha mandato il suo unigenito Figlio alla croce, non solo per morire fisicamente, ma per subire l'ira di Dio per tutti coloro che Dio avrebbe salvato, Dio, avendo pagato quel prezzo, un prezzo inconcepibile per noi, non è possibile che Dio verrebbe meno nel fare tutto il necessario per completare la sua opera in ogni persona che salva.

Avendo dato Gesù Cristo, certamente Dio farà ogni cosa che serve fare per farci arrivare nella sua presenza. Dio non può lasciare incompleta quest'opera. Ha pagato troppo. Ci donerà anche tutte le cose con Cristo. La nostra salvezza è sicura.

Chi ci accuserà

Andando avanti con questo argomento, Paolo elenca diversi modi che persone o situazioni possono essere contro di noi. Ricordate che il punto principale di Paolo è di mostrarci che visto che Dio è per noi, nessuno può essere contro di noi e vincere.

Quindi, nel versetto 33, Paolo dimostra che nessuno accusa reggerà contro gli eletti di Dio. Leggo il versetto 33.

“33 Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio è colui che li giustifica.” (Romani 8:33)

Sappiamo che la colpa ci separa da Dio. Quindi, quando abbiamo dubbi della nostra salvezza, una grande paura è che qualcuno potrebbe accusarci davanti a Dio.

Nella Bibbia, Satana viene chiamato l'accusatore. Seguite mentre leggo Apocalisse 12:10. Notate il titolo dato a Satana.

“Allora udii una grande voce nel cielo che diceva: "Ora è giunta la salvezza, la potenza e il regno del nostro Dio e la potestà del suo Cristo, poiché è stato gettato giù l’accusatore dei nostri fratelli colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte.” (Apocalisse 12:10 LND)

Satana accusa i veri credenti davanti al Dio giorno e notte. In realtà, spesso cadiamo nel peccato. Eppure, queste accuse non ci separano da Dio, perché abbiamo Gesù Cristo come la nostra propiziazione. Gesù Cristo, il nostro avvocato presso il Padre, è il motivo per cui nessun accusa reggerà. Leggo 1Giovanni 2:1,2.

“1 Figlioletti miei, vi scrivo queste cose affinché non pecchiate; e se pure qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo il giusto. 2 Egli è la propiziazione per i nostri peccati; e non solo per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.” (1Giovanni 2:1-2 LND)

Dobbiamo camminare in santità, secondo lo Spirito, come abbiamo già visto in questo capitolo. Ma quando cadiamo, e confessiamo i nostri peccati, abbiamo Gesù Cristo come avvocato. Visto che Gesù Cristo ha già pagato la condanna per quel peccato, e quindi è la propiziazione per i nostri peccati, Dio ci perdona. Come abbiamo letto in Romani 8:1, non c'è più alcuna condanna per coloro che sono in Cristo.

Quindi, Dio ci giustifica in Gesù Cristo. Questo è uno dei punti più importanti qua in Romani. E perciò, le accuse contro coloro che sono stati eletti da Dio, non reggono, perché è Dio che li giustifica. Dio è il giudice. Quando Dio dichiara giusto, nessun accusa può cambiare la sentenza di Dio. E la nostra giustizia è stata comprata con il sacrificio di Gesù Cristo. Perciò, è una giustizia completa.

Una piccola parentesi importante qui. Se tu cadi nel peccato, e qualcuno ti riprende per quel peccato, ovvero, ti accusa di quel peccato, non devi assolutamente negare il peccato. Piuttosto, devi riconoscere il peccato, e confessarlo a Dio. Questo è l'insegnamento che troviamo ripetutamente nella Bibbia. Quindi il fatto che nessun accusa contro gli eletti di Dio toglierà la nostra giustificazione in Cristo, non vuol dire assolutamente che non importa se pecchiamo. Un vero credente non può rimanere nel peccato.

Quindi, ringraziamo Dio che se noi siamo gli eletti di Dio, nessuna accusa reggerà davanti il tribunale di Dio, perché Dio stesso ci ha giustificati in Gesù Cristo.

Chi può condannarci?

A volte, ci vengono dubbi, pensieri che forse qualche condanna contro di noi potrebbe separarci da Dio. Grazie a Dio, non è vero. Leggo il versetto 34.

“34 Chi è colui che li condannerà? Cristo è colui che è morto, e inoltre è anche risuscitato; egli è alla destra di Dio, ed anche intercede per noi.” (Romani 8:34)

Nessuna accusa contro di noi reggerà, perché è Dio che ci giustifica. Questo è vero anche se qualcuno ci condanna. Dio è il giudice. Non importa nulla la condanna degli altri. Solo Dio può condannare, e solo Dio può giustificare. Il motivo per cui nessuna condanna regge contro gli eletti di Dio è perché Gesù Cristo è già morto ed è risuscitato, e intercedere per loro. La loro condanna è già pagata completamente. Quindi, i credenti veri sono sicuri in Gesù Cristo.

Grazie a Dio, abbiamo già letto in Romani 8:1 che non c'è più alcuna condanna per coloro che sono in Cristo Gesù, i quali non camminano secondo la carne ma secondo lo Spirito. Ogni vero credente cammina secondo lo Spirito, ovvero, non cammina più nel peccato. Questo è un frutto della vera salvezza. E la vera salvezza vuol dire che Gesù Cristo ha preso tutta la nostra condanna. Perciò, non c'è più alcuna condanna per coloro che sono in Cristo Gesù. Perciò, alla domanda “chi è colui che condannerà gli eletti di Dio?”, nel senso di, chi può condannarli, la risposta è, assolutamente nessuno.

Nessuno può condannare coloro che sono già stati giustificati, perché la loro condanna è già stata pagata. Se noi siamo in Cristo Gesù, Egli è morto, sulla croce, per pagare la nostra condanna. Dio ha pienamente accettato quel sacrificio, che vediamo nel fatto che Gesù è risuscitato. Ora, Gesù è salito in cielo, ed è alla destra di Dio, come il nostro avvocato. E non solo, ma Gesù Cristo intercede per noi.

Perciò, avendo Gesù Cristo come la nostra giustizia, avendo Gesù Cristo come il nostro avvocato, avendo Gesù Cristo che intercede per noi, è impossibile che alcuna condanna regga davanti a Dio. Essendo Dio giudice, nessun altro può condannare gli eletti di Dio.

Siamo pienamente sicuri in Gesù Cristo. Gesù Cristo stesso è la nostra giustizia, e rimane alla destra di Dio per noi. Gesù Cristo intercede per noi. Siamo sicuri in Cristo. Grazie a Dio.

Chi ci separerà dall’amore di Cristo

Avendo reso chiaro che nessuna accusa reggerà contro gli eletti di Dio, avendo mostrato che nessuna condanna avrà valore davanti Dio, il vero e unico giudice, Paolo arriva alla conclusione meravigliosa. Nessuno e nessuna cosa può separarci dall'amore di Dio per noi in Gesù Cristo. Dio ci ama dall'eternità passata, che è il senso quando abbiamo letto in 8:29 che Dio ci ha preconosciuti. Dio ha fatto tutto per pagare la nostra condanna, e farci i suoi figli. Perciò, nulla, e nessuno ci separerà dall'amore di Cristo. Leggo il versetto 35. Grazie a Dio per questa verità meravigliosa.

“35 Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Sarà l’afflizione, o la distretta, o la persecuzione, o la fame, o la nudità, o il pericolo, o la spada?” (Romani 8:35)

Dio ci ama in Gesù Cristo. L'amore di Dio non è un semplice sentimento. L'amore di Dio è il suo impegno di fare tutto il necessario per portare il bene eterno a coloro che ama. Dio ama i suoi eletti, coloro che Dio ha preconosciuti e predestinati, che poi, durante la vita chiama e giustifica in Gesù Cristo. E Dio glorificherà quelle persone, in modo che possono stare nella sua presenza per tutta l'eternità.

A questo punto, Paolo parla di noi, noi che per grazia siamo figli di Dio. In forma di domanda Paolo dichiara categoricamente che nulla e nessuno può separarci dall'amore di Cristo, l'amore che Dio ha per noi in Gesù Cristo!.

Ho detto all'inizio che ogni vero credente ha momenti in cui dubita la salvezza. Dubita la salvezza perché anziché guardare a Dio, guarda a se stesso. Guarda a quanto è debole, guarda alle sue cadute, guarda a quanto ha ancora da crescere. E se guardiamo a noi stessi, non avremo mai vera pace di essere salvati. La pace viene quando guardiamo a Gesù Cristo, colui che è morto per noi, e ora intercede per noi presso il Padre.

Nulla può separarci dall'amore di Dio

Paolo ha già spiegato che nessuno può accusarci o condannarci. Ora, Paolo elenca alcuni esempi di avvenimenti terribili, che potrebbero sembrare di essere una minaccia alla nostra salvezza. Eppure, nessuno di queste cose riescono a separarci dall'amore di Dio per noi in Gesù Cristo. Leggo il versetto ancora.

“35 Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Sarà l’afflizione, o la distretta, o la persecuzione, o la fame, o la nudità, o il pericolo, o la spada?” (Romani 8:35)

Quando parla dell'afflizione, vuol dire le prove e le difficoltà che vengono dall'esterno.

La distretta sono problemi e battaglie anche dall'interno, da dentro di noi. La persecuzione può essere terribile, e ogni vero credente sarà perseguitata, come leggiamo in 2Timoteo 3:12.

“Infatti tutti quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù saranno perseguitati,” (2Timoteo 3:12 LND)

La persecuzione può essere durissima, e può arrivare anche alla morte, ma non può separarci dall'amore di Dio in Cristo. La spada rappresenta sia tormento che la morte. Nemmeno la morte può separarci dall'amore di Dio per noi in Cristo.

Più che vincitori

Infatti, per quanto queste cose possono essere duri, siamo più che vincitori proprio in virtù di Gesù Cristo, che ci ama. Leggo i versetti 36,37.

“36 Come sta scritto: "Per amor tuo siamo tutto il giorno messi a morte; siamo stati reputati come pecore da macello". 37 Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori in virtù di colui che ci ha amati.” (Romani 8:36,37)

In questo brano, Paolo cita Salmo 44:22. Veramente vivere per Gesù Cristo, che è quello che è la chiamata di ogni vero credente, ci porta a sofferenze e afflizioni. C'è la afflizione di combattere contro la propria carne. C'è la persecuzione, c'è il fatto che il mondo ci odia. Le afflizioni e le sofferenze sono tante. Dobbiamo mettere a morte la nostra carne. Siamo come pecore al macello, pecore destinate alla morte.

Ma la meravigliosa verità è che in tutte queste cose, in tutto il male che può succedere, in ogni tipo di sofferenza e afflizioni e persecuzioni, perfino la morte, noi siamo più che vincitori! Siamo più che vincitori, abbiamo non solo la vera vittoria in quel momento, ma abbiamo la vittoria eterna. Le prove saranno dimenticate, la vittoria durerà per sempre.

E grazie a Dio, siamo più che vincitori in virtù di colui che ci ha amati. Siamo più che vincitori in virtù di Gesù Cristo, per merito suo, per merito di Gesù che è andato alla croce per noi.

Tutto quello che abbiamo è per merito di Gesù Cristo. Gesù è la nostra giustizia, siamo santificati per mezzo di Gesù, siamo sicuri per mezzo di Gesù Cristo. Il nostro rapporto con Dio è totalmente in virtù di Gesù Cristo, che ci ama.

Quanto è importante che riconosciamo questo. Troppo spesso, guardiamo alla vita cristiana pensando ai nostri doveri. Certamente, ci sono doveri. Dobbiamo camminare in santità. Dobbiamo combattere il nostro peccato. Però, la vita cristiana è una vita in cui guardiamo a Gesù Cristo. La nostra salvezza è in virtù di Gesù Cristo, che, grazie a Dio, ci ha amato così tanto da andare alla croce per noi. E ci ama tuttora, stando alla destra di Dio per noi.

Nulla può separarci

Avendo stabilito che i veri figli di Dio sono assolutamente sicuri in virtù di Gesù Cristo, avendo reso chiaro che nessuna accusa reggerà, nessuno può condannare coloro che Dio ha giustificato, avendo stabilito che Gesù Cristo è la nostra giustizia, ed è alla destra di Dio per noi, avendo stabilito quindi che nulla può separarci dall'amore di Cristo, Paolo conclude questo brano meraviglioso con la dichiarazione nei versetti 38,39. Lodiamo e ringraziamo Dio mentre ascoltiamo questa verità, che si applica al ognuno di noi che è salvato in Gesù Cristo. Leggo.

“38 Infatti io sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né potenze, né cose presenti, né cose future, 39 né altezze, né profondità, né alcun’altra creatura potrà separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore.” (Romani 8:38,39)

Paolo, ispirato dallo Spirito Santo, avendo ricevuto il suo insegnamento direttamente da Gesù Cristo, è persuaso, ovvero, è convinto, e possiamo anche noi essere convinti, perché questa è la verità, che assolutamente nulla potrà mai separarci dall'amore di Dio per noi che è in Cristo Gesù, il nostro potente Signore!

Per rendere chiaro questo, Paolo elenca cose che non possono mai separarci dall'amore di Dio. Notate che questo elenco comprende tutto, è un elenco che comprende tutto quello che esiste e potrà mai esistere.

Né la morte né la vita. Tutto quello che può succedere nella vita, e tutto quello che può succedere nella morte, non può separarci dall'amore di Dio per noi.

Né principati né potenze descrive tutte le potenze e potere spirituale nell'universo. Non esiste alcuna potenza che potrebbe mai separarci dall'amore di Dio. Dio è onnipotente.

Né le cose presenti né le cose future, che vuol dire tutto quello che esiste oggi, e tutto quello che potrà mai esistere. Nulla, mai, può separarci dall'amore di Dio per noi in Gesù Cristo. Poi dice né altezze, né profondità né alcun altra creatura. Con questo, viene compreso assolutamente tutto. Nulla che esiste, e nulla che potrà mai esistere potrà mai separarci dall'amore di Dio per noi che è in Cristo Gesù, il nostro potente è meraviglioso Signore.

Fratelli e sorelle, per grazia, per merito di Cristo, in Gesù Cristo, siamo assolutamente sicuri. La nostra salvezza è stata comprata a caro prezzo, Gesù Cristo ha pagato il pieno prezzo, e per questo, siamo sicuri in Cristo.

Certamente, è estremamente importante capire che questo non vuol dire, in alcun modo, che possiamo continuare a peccare. Romani 6 è molto chiaro in questo. Abbiamo letto sia in quel capito che in questo capitolo che un vero credente non cammina secondo la carne. Quindi, il fatto che siamo sicuri in Cristo non ci dà in alcun modo libertà di peccare. Piuttosto, un vero credente cammina in santità. Cadrà, ma poi, confessa il suo peccato e riprende il cammino. Chiunque non cammina secondo lo Spirito non dimostra frutto di essere un vero credente. Quando c'è evidenza di vera salvezza in noi, possiamo avere la pace e anche la gioia di sapere che nulla può separarci dall'amore di Dio per noi in Gesù Cristo. Se siamo salvati, è perché è un'opera di Dio in noi, e Dio non lascerà mai quell'opera a metà.

Conclusione

Allora, alla luce di tutto questo, quale sono le verità a cui dobbiamo aggrapparci?

Prima di tutto, le meravigliose promesse di questo brano non sono scritte a tutti. Sono scritti agli eletti, che Dio salva e giustifica in Gesù Cristo. Non c’è più alcuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù, che camminano secondo lo Spirito, non secondo la carne. Quindi, queste verità potenti sono per chi è veramente salvato.

Questo brano ci dichiara, con forza, la verità che avendo Dio per noi, nulla e nessuno può vincere contro di Dio. Nulla e nessuno può separarci dall’amore di Dio per noi in Gesù Cristo. Tutto quello che può succedere, non può separarci da Dio. Dio ha iniziato in noi l’opera della salvezza. Ha dato il suo Figlio per morire al nostro posto, per salvarci. Dio porterà a compimento quest’opera in noi. Questo è sicuro.

Perciò, quando ti arrivano dubbi: prima di tutto, esamina la tua vita. Hai confessato i tuoi peccati? Stai camminando secondo lo Spirito? Se no, la prima cosa da fare è di umiliarti, confessare i tuoi peccati, e riprendere il cammino.

Ma quando hai fatto questo e ti vengono dubbi, e timori, ricordati che la tua salvezza non è fondata sulle tue opere. È fondata sull’opera di Gesù Cristo per te, sulla croce. La tua salvezza è sicura, perché la tua giustizia è la giustizia di Gesù Cristo. La tua condanna è già stata pagata. Nulla, NULLA, e nessuno, ti separerà dall’amore di Dio per te in Gesù Cristo. Amen. Grazie a Dio!