Aiuto Biblico

Salvezza dalla condanna eterna - riposo per l'anima

Matteo 11:20-30

studio di Marco deFelice, www.Aiutobiblico.org per domenica, 1 dicembre 2024, – cmd dmp –
Descrizione: Come avere riposo per l'anima aggravato per il proprio peccato.
Parole chiavi: peccato, giudizio, perdono, riposo

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La vita è piena, di impegni, di sogni, e di problemi. Spesso, siamo presi pensando ai nostri pesi, ai problemi, agli impegni.

Però, tutte queste cose passeranno, e saranno dimenticate per sempre.

Davanti a noi c’è il giudizio, e poi, l’eternità. Alla luce dell’eternità, non importa come vanno le cose oggi. Quello che importa è: cosa succederà al giudizio finale? Questo è quello che importa.

In Matteo 11, Gesù ci aiuta a capire come andrà al giudizio. Trovate con me Matteo 11.

Vi darò una base per comprendere meglio questo brano. Ci sono persone che hanno sentito delle verità di Dio, e poi, ci sono persone che non hanno mai sentito delle verità di Dio. Nel brano che stiamo per leggere, Gesù parla delle città. Alcune città erano molto malvagie, e sono state condannate da Dio, però, non avevano mai ricevuto l'insegnamento di Dio. Queste erano Tiro, Sidone e Sodoma. Poi, c’erano altre città che erano meno malvagie, però, avevano sentito l’insegnamento di Gesù e avevano visto i suoi miracoli. Queste erano Corazin, Betsaida e Capernaum.

Visto che noi abbiamo la Bibbia, NOI abbiamo sentito gli insegnamenti di Gesù e sappiamo dei suoi miracoli. Perciò, noi abbiamo la stessa responsabilità delle città che avevano sentito e visto.

Seguite mentre leggo Matteo 11:20.24. Notate il duro messaggio che Gesù dichiara alle città che avevano sentito gli insegnamenti di Gesù, ma non si erano veramente ravvedute. Ricordate che riguardo alla malvagità, erano meno malvagie delle altre tre città. Però, sarà peggio per loro nel giorno del giudizio. Seguite mentre leggo dal Matteo 11.

“20 Allora egli cominciò a rimproverare quelle città, in cui la maggior parte delle sue opere potenti erano state fatte, perché esse non si erano ravvedute, dicendo: 21 "Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsaida! Perché, se in Tiro e Sidone fossero state fatte le opere potenti che sono state compiute tra di voi, già da tempo si sarebbero pentite con sacco e cenere. 22 Ma io vi dico che nel giorno del giudizio, Tiro e Sidone saranno trattate con più tolleranza di voi. 23 E tu, o Capernaum, che sei stata innalzata fino al cielo, sarai abbassata fino all’Ades. Perché, se in Sodoma fossero state fatte le opere potenti compiute in te, essa esisterebbe ancora oggi. 24 Ma io vi dico che nel giorno del giudizio la sorte del paese di Sodoma sarà più tollerabile della tua".” (Matteo 11:20-24 LND)

Prima di considerare questo brano, vi do una chiave per capire la Bibbia: non preoccupatevi di ogni dettaglio, ma cercate di capire il messaggio centrale.

E qual è il messaggio centrale qua?

Il giorno del giudizio sta per arrivare. Sarà terribile per chiunque non si è ravveduto per ricevere il perdono in Gesù Cristo. Però, sarà ancora più terribile per coloro che avranno sentito la verità di Dio senza essersi ravveduti.

Cioè, il giudizio sarà terribile per chiunque non ha il perdono in Cristo. Ma sarà ancora più terribile per chi avrà sentito di Cristo senza essersi ravveduto. Chi mi sta ascoltando HA sentito di Cristo, il suo insegnamento e dei suoi miracoli. NOI abbiamo sentito. Siamo ravveduti?

Quanto è importante capire che la porta del perdono è aperta per tutti, ma solo OGGI. Quando arriverà il giorno del giudizio, sarà troppo tardi. Allora, non ci sarà più la possibilità. Oggi è il giorno della salvezza.

Pensiamo al peccato

Fermiamoci per pensare a quali sono i peccati più terribili.

Umanamente, tendiamo a pensare al peccato come il male che una persona fa ad un'altra. E certamente, quello è peccato. Quindi, uccidere, odiare, rubare, questi sono tutti peccati: una persona che fa del male ad un’altra persona.

Però, è bene fermarci a comprendere perché il peccato è peccato. Che cos’è che rende il peccato in sé peccato?

Il peccato è peccato perché va contro la persona di Dio. Vi do qualche esempio.

Dio è amore, e Dio dà vita. Perciò, odiare, e perfino solo non amare una persona creata nell’immagine di Dio, è peccato contro Dio stesso.

Dio è il donatore di ogni cosa, tutto appartiene a Dio, perciò, usare i nostri beni per noi stessi, anziché per la gloria di Dio, è peccato.

Dio ha creato l’uomo e la donna, ha creato il sesso come atti molto speciali ed esclusivi all’interno del matrimonio, per mostrare che il matrimonio è un simbolo sacro, che simbolizza il rapporto fra Gesù Cristo e la vera Chiesa, ovvero, i veri salvati. Perciò, qualunque forma di sesso al di fuori del matrimonio è un peccato contro Dio, perché macchia il simbolo di Cristo e la Chiesa.

Ogni peccato è contro Dio. E poi, peggiore di tutti i peccati che commettiamo contro le altre persone, è il peccato di non glorificare e ringraziare Dio come Dio.

Leggo Romani 1:18-22.

“18 Perché l’ira di Dio si rivela dal cielo sopra ogni empietà e ingiustizia degli uomini, che soffocano la verità nell’ingiustizia, 19 poiché ciò che si può conoscere di Dio è manifesto in loro, perché Dio lo ha loro manifestato. 20 Infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, essendo evidenti per mezzo delle sue opere fin dalla creazione del mondo, si vedono chiaramente, affinché siano inescusabili. 21 Poiché, pur avendo conosciuto Dio, non l’hanno però glorificato né l’hanno ringraziato come Dio, anzi sono divenuti insensati nei loro ragionamenti e il loro cuore senza intendimento si è ottenebrato. 22 Dichiarandosi di essere savi, sono diventati stolti,” (Romani 1:18-22 LND)

Avete visto quali sono i peccati per cui gli uomini saranno inescusabili nel giorno del giudizio? Ogni persona nel mondo sa nel cuore che esiste Dio, perché lo comprende dalla creazione. Però, visto che gli uomini non vivono glorificando e ringraziando Dio come Dio, sono inescusabili.

Pensate: che cosa facciamo per natura? Ogni persona vuole essere vista bene e notata. Questo è cercare gloria per noi stessi.

Questo è peccato, perché dovremmo vivere per la gloria di Dio. Ogni persona è colpevole di questo peccato. Ed è un peccato molto grave agli occhi di Dio. Non vivere dando gloria a Dio come Dio è un grave peccato, come anche non ringraziarlo come Dio per tutto, essendo Egli che ci dà la vita e tutto.

Quindi, anche chi non ha mai sentito di Dio è colpevole, perché basta la Sua rivelazione attraverso la natura per far capire all’uomo che dovrebbe glorificare e ringraziare Dio.

Allora, se questo è valido per chi ha solamente la natura come rivelazione, quanto più grave è il peccato quando una persona ha sentito di Dio, e di Gesù Cristo. Chi ha sentito di Dio è ancora più colpevole.

E infatti, tornando a quello che Gesù ci dichiara in Matteo 11, vediamo che Gesù sta avvertendo quelle città che avevano sentito l’Evangelo, Corazin, Betsaida, ed anche Capernaum, ma che non si erano veramente ravvedute, che al giorno del giudizio, per loro, sarebbe stato terribile, più terribile che per alcune città che nella Bibbia sono considerate fra le peggiori e più peccaminose.

Quanto è importante renderci conto che tutto quello che ci circonda sta per passare, e sta per arrivare il giudizio.

Sarà Gesù Cristo stesso a giudicarci. Il Giudizio sarà terribile per chiunque non ha il perdono in Gesù Cristo. La Bibbia è piena di versetti che parlano del giudizio. Per esempio, in Ebrei 9:27 leggiamo che il giudizio arriverà per tutti dopo la morte. Leggo quel brano.

“27 E come è stabilito che gli uomini muoiano una sola volta, e dopo ciò viene il giudizio, 28 così anche Cristo, dopo essere stato offerto una sola volta per prendere su di sé i peccati di molti, apparirà una seconda volta senza peccato a coloro che lo aspettano per la salvezza.” (Ebrei 9:27-28 LND)

È stabilito che dopo la morte fisica, ogni persona si troverà davanti al giudizio. Non ci sarà più scampo. Sarà troppo tardi per cambiare le cose. Sarà troppo tardi per trovare la salvezza. Oggi è il giorno della salvezza. Oggi c’è il perdono. Dopo la morte, sarà troppo tardi, perché è stabilito che dopo la morte c’è il giudizio.

Per chi non riceve il perdono in questa vita, il giudizio sarà terribile, più di quanto possiamo immaginare. Leggiamo in Apocalisse 6:12-17 come sarà per tutti coloro che non hanno Gesù Cristo come Signore e Salvatore.

Notiamo in questo brano che TUTTE le persone che non hanno Cristo che saranno là, ricchi e poveri, potenti e schiavi, tutte le persone, saranno terrorizzate, perché capiranno che non c’è alcun scampo dal giudizio. Sapranno che Gesù Cristo, l’Agnello di Dio, è il giudice, e sapranno che la sua ira sarà terribile. Vorranno nascondersi, chiedendo perfino alle montagne di cadere su di loro, ma non ci sarà scampo. Capiranno che il tormento sarà terribile, che nessuno potrà resistere. Seguite mentre leggo Apocalisse 6:12-17.

12 Poi vidi quando egli aperse il sesto sigillo; ed ecco, si fece un grande terremoto, e il sole divenne nero come un sacco di crine, e la luna divenne come sangue; 13 e le stelle del cielo caddero sulla terra, come quando il fico scosso da un gran vento lascia cadere i suoi fichi acerbi. 14 Quindi il cielo si ritirò come una pergamena che si arrotola, ed ogni montagna ed isola fu smossa dal suo luogo. 15 Allora i re della terra e i grandi e i ricchi e i capitani e i potenti e ogni schiavo e ogni uomo libero si nascosero nelle spelonche e fra le rocce dei monti, 16 e dicevano ai monti e alle rocce: "Cadeteci addosso e nascondeteci dalla faccia di colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello, 17 perché è venuto il gran giorno della sua ira; e chi può resistere?". ( Apocalisse 6:12-17)

Prego che possiamo comprendere che oggi le persone possono ignorare Dio, possono credere come vogliono. Ma sta arrivando il giorno del giudizio, e quando Gesù Cristo, l’Agnello di Dio, arriva per giudicare, sarà troppo tardi. Non ci sarà scampo per chi non si sarà ravveduto oggi.

OGGI è il giorno della salvezza. Oggi Gesù Cristo è il Salvatore. Domani, tornerà come Giudice.

Alla luce di questo, che importa se riusciamo ad ottenere i nostri sogni terreni? Se non abbiamo la salvezza dell’anima, nulla importa. Ascoltate mentre leggo le parole di Gesù Cristo in Marco 8:36,37.

“36 Che gioverà infatti all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde l’anima sua? 37 O che cosa potrebbe dare l’uomo in cambio dell’anima sua?” (Marco 8:36-37)

Il punto di Gesù qua è molto chiaro. Se non hai la vera salvezza, tutto il resto non importa. Non ti giova a nulla anche se dovessi ricevere tutto quello che sogni, ma poi ti trovi davanti al giudizio finale senza il perdono. Il punto di Gesù è chiaro: cerca il perdono oggi. Non aspettare.

Quando una persona viene salvata, il suo nome viene scritto nel libro della vita. Nel giorno di giudizio, solamente chi ha il suo nome scritto nel libro della vita sarà salvato. Tutte le altre persone saranno gettate nel lago di fuoco e di zolfo, per essere tormentate giorno e notte per i secoli dei secoli. Nessuno sarà salvato per le opere, nessuno avrà fatto abbastanza bene, perché abbiamo tutti peccato tante volte. Leggiamo del giudizio finale in Apocalisse 20:10-15.

10 Allora il diavolo, che le ha sedotte, sarà gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono la bestia e il falso profeta; e saranno tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli. 11 Poi vidi un gran trono bianco e colui che vi sedeva sopra, dalla cui presenza fuggirono la terra e il cielo, e non fu più trovato posto per loro. 12 E vidi i morti, piccoli e grandi, che stavano ritti davanti a Dio, e i libri furono aperti; e fu aperto un altro libro, che è il libro della vita; e i morti furono giudicati in base alle cose scritte nei libri, secondo le loro opere. 13 E il mare restituì i morti che erano in esso, la morte e l’Ades restituirono i morti che erano in loro; ed essi furono giudicati, ciascuno secondo le sue opere. 14 Poi la morte e l’Ades furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda. 15 E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco. (Apocalisse 20:10-15)

Al giorno del giudizio, sarà troppo tardi. Il giudizio finale porta al tormento eterno perché siamo tutti colpevoli. In base alle cose scritte nei libri, saremo tutti condannati.

Ma c’è un altro libro, il libro della vita. Se qualcuno è scritto in quel libro, allora, è perdonato, e non sarà gettato nello stagno di fuoco, ma sarà con Dio nella gioia per sempre.

Quindi, la cosa più importante da capire è che siamo colpevoli, e davanti a noi c'è il giudizio, e poi, dobbiamo capire da Dio come possiamo ricevere il perdono, che ci porta ad entrare in un rapporto personale con il Dio Creatore, ora e per l’eternità.

il Figlio è Sovrano, vv.25-27

Torniamo in Matteo 11. Nei vv.25-27, impariamo che Gesù Cristo, il Figlio di Dio, è sovrano, sarà LUI a giudicare il mondo.

“25 in quel tempo Gesù prese a dire: "io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai savi e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli fanciulli. 26 Sì, o Padre, perché così ti è piaciuto. 27 Ogni cosa mi è stata data in mano dal Padre mio, e nessuno conosce il Figlio, se non il Padre; e nessuno conosce il Padre, se non il Figlio e colui al quale il Figlio avrà voluto rivelarlo.” (Matteo 11:25-27 LND)

Ogni cosa è stata data in mano a Gesù. Sarà Egli a giudicare coloro che non si rivolgono a LUI con tutto il cuore in questa vita, per ricevere per mezzo di LUI il perdono e la salvezza.

In Giovanni 5:21-23, Gesù dichiara che sarà Lui, il Figlio a giudicare. Leggo quel brano.

“21 infatti come il Padre risuscita i morti e dà loro la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi vuole. 22 Poiché il Padre non giudica nessuno, ma ha dato tutto il giudizio al Figlio, 23 affinché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre, chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.” (Giovanni 5:21-23 LND)

Notate che il Figlio dà vita. Vuol dire che abbiamo bisogno di vita. Chiaramente, non parla solo della vita fisica, che ha ogni persona, salvata o no. Gesù dà la vita spirituale, la vita che ci permette di avere comunione con Dio. Solo Gesù Cristo, il Figlio di Dio, può darci la vita eterna. È un dono, ma dobbiamo desiderarlo con tutto il nostro cuore.

Notate che Gesù Cristo, il Giudice, dichiara che è necessario onorare il Figlio, veramente, di cuore, con lo stesso onore che si dà al Padre.

Ma ognuno di noi ha cercato gloria per se stesso, anziché vivere totalmente per dare onore a Gesù. Perciò, siamo colpevoli. Inoltre, ogni volta che NON seguiamo i comandamenti di Dio, non stiamo onorando il Figlio, Lo stiamo disonorando.

Visto che siamo colpevoli, abbiamo tutti bisogno di un Salvatore. Abbiamo bisogno del perdono.

Tornando in Matteo 11, nel versetto 27 leggiamo che Gesù vuole rivelare a noi il Padre. Cioè, in Gesù Cristo, possiamo conoscere il Padre. La salvezza è solo per mezzo di Gesù Cristo.

Il Cuore di chi comprende questo

Se arriviamo a riconoscere la realtà della nostra condizione davanti a Dio, la gravità del nostro peccato, che davanti a noi c’è il giudizio, e che meritiamo la condanna eterna, e quando riconosciamo che avendo sentito le verità di Dio, siamo molto più colpevoli delle persone di Tiro, Sidone e Sodoma, allora, il nostro cuore sarà molto travagliato e aggravato.

Capire questo è importante. Per arrivare alla salvezza, dobbiamo comprendere la realtà della nostra condizione. Deve pesarci tantissimo.

Come sarà il cuore di chi comprende la realtà della propria condizione? Sarà un cuore travagliato, e aggravato.

Chi potrebbe essere tranquillo, se pensa alla realtà che davanti a sé c'è il giudizio, e visto che siamo peccatori, c'è il tormento eterno.

Capire questo vuol dire capire che in realtà meritiamo la condanna. Abbiamo trascurato, ignorato e offeso Dio. Non Lo abbiamo glorificato. Non Lo abbiamo ringraziato. Non abbiamo ubbidito a Dio, addirittura, non ci siamo nemmeno informati di quali sono veramente i suoi comandamenti.

Quindi, non meritiamo alcun bene, piuttosto meritiamo la punizione. Siamo veramente colpevoli. Riconoscere questo vuol dire avere un cuore aggravato. ((Qua, si potrebbe aggiungere Matteo 5:3-6))

E quando un vero credente pecca, considerando la gravità del peccato, il cuore è di nuovo travagliato e aggravato.

Questa è una condizione pesante, ma grazie a Dio, Dio stesso ci offre una cura, l'unica cura.

Gesù Ci Chiama a Sé, vv. 28-30

Leggiamo quello che Gesù Cristo dichiara a chi ha un cuore afflitto, riconoscendo il peso del proprio peccato. Leggo Matteo 11:28-30.

“28 venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati, ed io vi darò riposo. 29 Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto ed umile di cuore; e voi troverete riposo per le vostre anime. 30 Perché il mio giogo è dolce e il mio peso è leggero!".” (Matteo 11:28-30 LND)

Venite a ME. Non alla religione, non ad una dottrina, ma alla persona di Gesù Cristo stesso. Egli è Dio, e allo stesso tempo, ha preso anche forma umana, per poterci salvare.

Andare a LUI vuol dire: andare a Lui, credendo che Egli può salvare, che Egli può provvedere il perdono, che Egli può dare una nuova vita.

Andare a LUI vuol dire credere che Egli è andato alla croce per pagare la MIA condanna, per pagare per i miei peccati. Quindi, questo vuol dire credere che io merito la punizione, ma che Dio ha provveduto Gesù come mezzo per salvarmi.

Andare a Gesù vuol dire anche prendere il suo giogo. E anche imparare da Lui.

Prendere il giogo: lasciare a LUI la guida della propria vita. Sottomettesi a Lui in ogni campo della vita.

In Giovanni 10:27 Gesù dichiara, parlando di chi è veramente salvato:

“Le mie pecore ascoltano la mia voce, io le conosco ed esse mi seguono;” (Giovanni 10:27 LND)

Una persona veramente salvata segue Gesù, ubbidisce a Gesù in ogni campo della vita.

Mettere il giogo vuol dire riconoscere che Egli è il Signore e Creatore, e sottomettersi alla sua guida in ogni campo della vita.

Questo è il significato di andare a Gesù per la salvezza e prendere il suo giogo.

Quindi, prendere il giogo vuol dire ricevere Gesù Cristo nella tua vita come il tuo Signore, il tuo Dio. Vuol dire affidare la guida della tua vita a LUI, non più a te stesso.

Imparare da Lui: per poter seguire Lui, bisogna conoscere quello che dichiara, quello che insegna. Quindi, imparare da Lui, fidarsi del fatto che la sua via è la via giusta.

CHI può andare a Gesù? Chi è aggravato e travagliato. Il contesto è il giudizio, quindi, Gesù vuole dire: travagliati e aggravati a causa dei propri peccati, e della propria condizione davanti a Dio.

Che cosa darà Gesù a chi va a LUI? Egli darà riposo, riposo all'anima.

Riposo all'anima: immenso valore. Non un riposo fisico, che finisce subito, non un riposo mentale temporaneo, che dipende dalle circostanze. Piuttosto, egli offre vero riposo all'anima, una pace che non dipende dalle circostanze, che supera quello che sembra logico. Una pace profonda, e duratura.

NULLA nella vita vale la vera pace, la pace dell’anima. Questa pace la troviamo solo in Gesù Cristo. Leggo Filippesi 4:4-7

“4 Rallegratevi del continuo nel Signore; lo ripeto ancora: rallegratevi. 5 La vostra mansuetudine sia nota a tutti gli uomini; il Signore è vicino. 6 Non siate in ansietà per cosa alcuna, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio mediante preghiera e supplica, con ringraziamento. 7 E la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.” (Filippesi 4:4-7 LND)

Chi va a Gesù, prendendo il suo giogo, trova vero riposo per l'anima, perché sa che i suoi peccati sono perdonati. Sa che è con Dio, sa che ha la vita eterna.

Cosa ne farai tu?

Gesù comanda a tutti quelli che hanno il cuore travagliato e aggravato di andare a Lui. In Lui c'è il perdono, c'è la riconciliazione con Dio.

Tu, cosa fai? Riconosci la tua situazione davanti a Dio? Riconosci la gravità dei tuoi peccati? Ogni nostro peccato è gravissimo davanti a Dio, perché Dio è santo, e odia il peccato.

Prego che possiamo riconoscere la gravità del peccato, per comprendere l’immensità del perdono. Chi si aggrappa a Gesù Cristo, avrà il perdono per l’eternità. Chi vuole restare attaccato a qualche peccato, chi vuole continuare a guidare la propria vita, non sarà salvato.

C’è perdono, per chi si umilia e si ravvede e va a Gesù Cristo e prende il giogo di Cristo. C’è perdono, e vero riposo per l’anima.

Che cosa farai tu con questa offerta da parte di Gesù Cristo?

Corri a Gesù Cristo, con tutto il cuore!

Gesù accoglie chi va a Lui con tutto il cuore!