Aiuto Biblico

Dio ama perdonare

Vari brani

Sermone di Marco deFelice, www.AiutoBiblico.org per domenica, 23 novembre 2025, – cmd dmp –
Descrizione: Dio ama perdonare chi si umilia e confessa di cuore i propri peccati.
Parole chiavi: perdono, cuore di Dio

Audio:

Abbiamo bisogno di Dio

Nella vita, abbiamo bisogno di Dio. Grande bisogno. A volte quando le cose vanno bene, il nostro orgoglio ci fa credere che possiamo farcela da soli. Ma quando arrivano problemi, pesi, ingiustizie, ed altre situazioni, ben presto ricordiamo che abbiamo bisogno di Dio.

Nella vita, ci sono grandi problemi, molto più grandi di noi. Abbiamo grande bisogno di Dio. Leggo la prima parte del Salmo 46. Notate la cura che Dio può dare, e notate quanto sono terribili i problemi che possono arrivare nella vita.

1 DIO è per noi un rifugio ed una forza, un aiuto sempre pronto nelle avversità. 2 Perciò noi non temeremo, anche se la terra si dovesse spostare e se i monti fossero gettati nel mezzo del mare, 3 e le sue acque infuriassero e schiumassero, e i monti tremassero al suo gonfiarsi. (Salmo 46:1-3)

I problemi vengono descritti come così terribili che, quando ci sono, è come se i monti dovessero spostarsi nel mezzo del mare, e le acque del mare infuriassero. Tutto è terribile, fuori controllo. In mezzo a questi problemi terribili, Dio è l’unico rifugio ed aiuto. Ed è quel rifugio e quell'aiuto.

In Dio, c’è rifugio, c’è l’aiuto che ci serve, e c’è la pace. Senza Dio, è terribile, i problemi ci schiacciano, in realtà, rovinano la vita.

Potrei dire molto di più, ma sappiamo tutti che abbiamo bisogno di Dio. Se abbiamo bisogno di Dio per affrontare le difficoltà della vita, quanto di più abbiamo bisogno di Dio per affrontare il giudizio finale. Dopo la morte, ci troveremo davanti al giudizio di Dio. Al giudizio, chi viene trovato colpevole sarà gettato nel lago di fuoco per essere tormentato giorno e notte nei secoli dei secoli.

Siamo peccatori. Siamo colpevoli. Per merito nostro, non c’è nulla che possiamo fare per scampare a quella condanna. Abbiamo bisogno dell’aiuto di Dio.

Quindi, in tutto, abbiamo bisogno dell’aiuto di Dio, nella vita, e nell’eternità.

Con Dio, abbiamo l’aiuto che ci serve, e siamo curati e sicuri. Con Dio, possiamo avere la vera pace. Con Dio, abbiamo un aiuto forte.

Senza Dio, non abbiamo alcuna speranza. Quindi, abbiamo grande bisogno di Dio. E Dio c’è.

Problema

Però, abbiamo un problema, un problema terribile. Abbiamo bisogno di Dio, e quando ci troviamo nel bisogno, preghiamo per avere il suo aiuto. Ma quando abbiamo peccato non perdonato, Dio non ci ascolta.

Non c’è nulla di peggio che essere nel bisogno e Dio rifiuta di ascoltarci.

Quando Dio non ci ascolta? Quando pecchiamo, e non vogliamo umiliarci per confessare il nostro peccato, Dio non ci ascolta. Troviamo questo ripetutamente nella Bibbia. Per esempio, conosciamo Isaia 59:1-2, in cui Dio dichiara questo in modo molto diretto al suo popolo. Ve lo leggo.

1 Ecco, la mano dell’Eterno non è troppo corta per salvare, né il suo orecchio troppo duro per udire. 2 Ma le vostre iniquità hanno prodotto una separazione fra voi e il vostro DIO e i vostri peccati hanno fatto nascondere la sua faccia da voi, per non darvi ascolto. (Isaia 59:1-2 LND)

Quando pecchiamo, e non confessiamo quel peccato, Dio non ci ascolta. Preghiamo, gridiamo a Dio, ma Dio non ci ascolta.

Leggo anche Proverbi 15:29.

“L’Eterno è lontano dagli empi, ma ascolta la preghiera dei giusti.” (Proverbi 15:29 LND)

L’Eterno non ascolta le preghiere degli empi, ma ascolta le preghiere dei giusti, che sono coloro che sono perdonati.

Leggo anche Geremia 5:25.

“Le vostre iniquità hanno sconvolto queste cose e i vostri peccati tengono lontano da voi la prosperità.” (Geremia 5:25 LND).

È Dio che benedice e dà la prosperità. Ma quando abbiamo peccati che non confessiamo e non abbandoniamo, questi peccati ci tengono lontani dalla prosperità, perché Dio non ci benedice.

In 1Pietro 3:7, leggiamo un comandamento ai mariti, che spiega quello che ostacola le nostre preghiere.

7 Similmente voi, mariti, vivete con le vostre mogli con la comprensione dovuta alla donna, come al vaso più debole, e onoratele perché sono coeredi con voi della grazia della vita, affinché le vostre preghiere non siano impedite. (1Pietro 3:7)

Se un marito non onora sua moglie, le sue preghiere sono impedite. Dio non lo ascolta.

La Bibbia è piena di insegnamenti e di esempi che ci mostrano che se camminiamo nel peccato, il nostro peccato crea una barriera fra noi e Dio, e Dio non ascolta le nostre preghiere, finché non confessiamo di cuore i nostri peccati.

Quindi, il nostro peccato, non confessato, crea un immenso problema fra noi e Dio. Abbiamo grande bisogno del perdono affinché Dio ci ascolti quando preghiamo.

La soluzione: il perdono

Però, è impossibile per noi togliere i nostri peccati da soli. I nostri peccati sono un debito che non potremmo mai pagare.

Per Dio, non esistono piccoli peccati. Ogni peccato è gravissimo per Dio. Non comprendiamo la gravità del peccato perché comprendiamo poco della santità di Dio.

L’unico modo per avere l’aiuto di Dio, è se è DIO stesso a togliere i nostri peccati, a cancellare il nostro debito e perdonarci.

E nella sua grande misericordia, Dio stesso ha provveduto una via per poterci perdonare, in modo da poter essere in comunione con Lui, in modo che Dio possa ascoltare e rispondere alle nostre preghiere.

I nostri peccati sono gravi, ma Dio ama perdonare. Dio perdona per mezzo del sacrificio di Gesù Cristo. Ma ricordiamo che Dio non perdona tutti. Non perdona automaticamente. È solo quando ci umiliamo e confessiamo di cuori i nostri peccati, che Dio ci perdona.

Quando un uomo va a Dio con cuore rotto per il suo peccato, si umilia, e confessa apertamente i suoi peccati, senza giustificarsi, Dio perdona quella persona completamente. Questo è il cuore di Dio.

Quanto è importante per noi conoscere il cuore di Dio. Consideriamo il cuore di Dio, e quanto Dio ama perdonare. Leggo Isaia 55:6,7 e poi Isaia 43:25.

“6 Cercate l’Eterno mentre lo si può trovare, invocatelo mentre è vicino. 7 Lasci l’empio la sua via e l’uomo iniquo i suoi pensieri, e ritorni all’Eterno che avrà compassione di lui, e al nostro DIO che perdona largamente.” (Isaia 55:6-7 LND)
“Io, proprio io, sono colui che per amore di me stesso cancello le tue trasgressioni e non ricorderò più i tuoi peccati.” (Isaia 43:25 LND)

O che possiamo restare meravigliati del cuore di Dio, che perdona largamente, ed è pieno di compassione. Questo è ancora più incredibile quando consideriamo che i nostri peccati sono tutti contro Dio. Ma Dio ama perdonare, ama cancellare le nostre trasgressioni, infatti, Dio sceglie di non ricordarle più.

In Isaia 44:22, Dio dichiara ancora che cancella completamente i nostri peccati. Questo dimostra quanto è immenso il perdono quando confessiamo i nostri peccati. Leggo.

“Ho cancellato le tue trasgressioni come una densa nube, e i tuoi peccati come una nuvola; torna a me, perché io ti ho redento".” (Isaia 44:22 LND)

Dio ama perdonare quando torniamo a Lui. E perciò, ci chiama a tornare da Lui. Che stolti siamo quando restiamo nel peccato.

In Esodo 34, Mosè sale sul monte Sinai per incontrare Dio. Ad un certo punto, Dio mette Mosè in una fessura, e passa davanti a lui. Notate attentamente come Dio descrive se stesso. Leggo Esodo 34:6,7.

“6 E l’Eterno passò davanti a lui e gridò: "L’Eterno, l’Eterno Dio, misericordioso e pietoso, lento all’ira, ricco in benignità e fedeltà, 7 che usa misericordia a migliaia, che perdona l’iniquità, la trasgressione e il peccato ma non lascia il colpevole impunito, e che visita l’iniquità dei padri sui figli e sui figli dei figli fino alla terza e alla quarta generazione".” (Esodo 34:6-7 LND)

In che modo Dio descrive se stesso? Come vuole che Lo conosciamo?

Dio si descrive come misericordioso e pietoso, pronto a perdonare. Che notizia meravigliosa. Quanto è importante per noi umiliarci e confessare i nostri peccati, per ricevere questo meraviglioso perdono. Questo è il cuore di Dio.

Leggo Numeri 14:18. Di nuovo, consideriamo il cuore di Dio, che ama perdonare. Punisce coloro che non si ravvedono, ma ama perdonare coloro che si umiliano e confessano i loro peccati. Leggo.

“"L’Eterno è lento all’ira e grande in misericordia; egli perdona l’iniquità e il peccato, ma non lascia impunito il colpevole, punendo l’iniquità dei padri sui figli, fino alla terza e alla quarta generazione".” (Numeri 14:18 LND)

Nel Salmo 51, Davide viene a Dio, chiedendo perdono per i suoi gravi peccati. Notate che chiede perdono sulla base del carattere di Dio.

“«Salmo di Davide, quando il profeta Nathan venne a lui, dopo che egli aveva peccato con Bathsceba.» Abbi pietà di me, o DIO, secondo la tua benignità; per la tua grande compassione cancella i miei misfatti.” (Salmo 51:1 LND)

Dio è pieno di benignità e di compassione per coloro che si umiliano davanti a Lui. Il Salmo 130:7 ci ricorda ancora questo.

“O Israele, spera nell’Eterno, perché presso l’Eterno vi è misericordia e presso di lui vi è redenzione completa.” (Salmo 130:7 LND)

Questo è il cuore di Dio. In Cristo, c’è redenzione completa, un perdono completo. Che notizia meravigliosa.

In Geremia 3:12, Dio chiama il suo popolo a tornare a Lui, ovvero, a umiliarsi per confessare i suoi peccati, perché Dio è pronto a perdonare chi si umilia di cuore. Leggo.

“Va’ e proclama queste parole verso il nord, dicendo: "Torna, o ribelle Israele,"" dice l’Eterno, "non farò ricadere la mia ira su di voi, perché io sono misericordioso," dice l’Eterno, "e non rimango adirato per sempre.” (Geremia 3:12 LND)

O che possiamo comprendere di più la gravità dei nostri peccati, ma anche comprendere e conoscere il cuore di Dio, che ama perdonare chi si umilia, confessa i suoi peccati e si ravvede.

Nel Nuovo Testamento, vediamo la stessa cosa. Gesù Cristo è il Salvatore. Notate come si descrive, quando parla con gli uomini religiosi. Loro avevano criticato Gesù, perché mangiava con i peccatori. Ma Gesù spiega che è venuto proprio per i peccatori. Leggo Luca 5:27-32. Notate il cuore di Gesù.

27 E, dopo queste cose, egli uscì e vide un pubblicano di nome Levi, che sedeva al banco delle imposte, e gli disse: "Seguimi". 28 Ed egli, lasciata ogni cosa, si alzò e lo seguì. 29 Poi Levi gli preparò un gran banchetto in casa sua, e una grande folla di pubblicani e di altri erano a tavola con loro. 30 Ma gli scribi e i farisei di quel luogo mormoravano contro i discepoli di Gesù, dicendo: "Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?". 31 E Gesù, rispondendo, disse loro: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. 32 Io non sono venuto a chiamare a ravvedimento i giusti, ma i peccatori". (Luca 5:27-32)

Cadiamo tutti, e il nostro peccato è grave. Quando ti trovi nel peccato, non devi vergognarti e allontanarti da Dio. Dio ti accoglierà, se ti umili e ti ravvedi. Questo è il suo cuore. Pensate alla peccatrice che unge i piedi di Gesù, quando Gesù era a casa di Simone, il fariseo. Leggiamo di questo in Luca 7. Considerate che questa donna era una grande peccatrice, conosciuta così. Ma Gesù ha avuto grande compassione e amore per lei, perché lei si era ravveduta. Leggo.

36 Or uno dei farisei lo invitò a mangiare con lui; ed egli, entrato in casa del fariseo, si mise a tavola. 37 Ed ecco una donna della città, che era una peccatrice, saputo che egli era a tavola in casa del fariseo, portò un vaso di alabastro pieno di olio profumato. 38 E, stando ai suoi piedi, di dietro, piangendo, cominciò a bagnargli di lacrime i piedi e ad asciugarli con i capelli del suo capo; e gli baciava i piedi, e li ungeva con l’olio profumato. 39 Al vedere questo, il fariseo che lo aveva invitato disse fra sé: "Se costui fosse un profeta, saprebbe chi e quale genere di persona è la donna che lo tocca, perché è una peccatrice". 40 E Gesù, rispondendo, gli disse: "Simone, ho qualche cosa da dirti". Ed egli disse: "Maestro, di’ pure". 41 E Gesù gli disse: "Un creditore aveva due debitori; l’uno gli doveva cinquecento denari e l’altro cinquanta. 42 E non avendo essi di che pagare, egli condonò il debito ad entrambi. Dimmi dunque: chi di loro lo amerà di più?". 43 E Simone, rispondendo, disse: "Suppongo sia colui al quale egli ha condonato di più". E Gesù gli disse: "Hai giudicato giustamente". 44 Poi, volgendosi verso la donna, disse a Simone: "Vedi questa donna? Io sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato dell’acqua per lavare i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i capelli del suo capo. 45 Tu non mi hai dato neppure un bacio; ma lei, da quando sono entrato, non ha smesso di baciarmi i piedi. 46 Tu non mi hai unto il capo di olio; ma lei ha unto i miei piedi di olio profumato. 47 Perciò ti dico che i suoi molti peccati le sono perdonati, perché ha molto amato; ma colui al quale poco è perdonato, poco ama". 48 Poi disse a lei: "I tuoi peccati ti sono perdonati". 49 Allora quelli che erano a tavola con lui cominciarono a dire fra loro: "Chi è costui che perdona anche i peccati?". 50 Ma Gesù disse alla donna: "La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!". (Luca 7:36-50 LND)

Mi colpisce tanto, quanto Gesù era così pronto a perdonare completamente questa donna, nonostante era una grande peccatrice. Questo è il cuore di Dio verso chiunque viene a Lui veramente ravveduto, per ottenere il perdono.

In Luca 18, leggiamo del pubblicano che va al tempio per pregare. Anche egli era un grande peccatore. C’era anche un uomo religioso, un fariseo, che si vedeva bene. Non si vedeva come grande peccatore. Notate che il pubblicano va a casa giustificato, il fariseo no. Leggo.

9 Disse ancora questa parabola per certuni che erano persuasi di essere giusti e disprezzavano gli altri. 10 "Due uomini salirono al tempio per pregare; uno era fariseo e l’altro pubblicano. 11 Il fariseo, stando in piedi, dentro di sé pregava così: “O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, rapaci, ingiusti, adulteri, e neppure come quel pubblicano. 12 Io digiuno due volte la settimana e pago la decima di tutto ciò che possiedo”. 13 Il pubblicano invece, stando lontano, non ardiva neppure alzare gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: “O Dio, sii placato verso me peccatore”. 14 Io vi dico che questi, e non l’altro, ritornò a casa sua giustificato; perché chiunque si innalza sarà abbassato e chi si abbassa sarà innalzato". (Luca 18:9-14)

Nonostante i grossi peccati del pubblicano, fu pienamente perdonato, al punto che è andato a casa sua giustificato. Questo perché era umile ed ha riconosciuto la gravità dei suoi peccati contro Dio.

Quanto è importante ricordare quanto i nostri peccati sono gravi, ed è impossibile per noi, togliere la nostra colpa. Ci serve il perdono. Che immenso dono.

Per capire quanto Dio ama perdonare, consideriamo che per noi il perdono era impossibile guadagnarlo. Avevamo solo il nostro peccato da offrire a Dio. Non avevamo alcuna forza per compiere qualcosa che ci avrebbe fatto meritare alcun bene da Dio.

Ma in quella condizione, quando eravamo solo e totalmente peccatori, morti nei nostri peccati, senza forza di fare il bene, in quella condizione, vediamo l’immenso amore di Dio che ci ha amato così tanto da mandare il suo unigenito Figlio alla croce, per poter pagare il nostro debito, in modo che Dio poteva perdonarci.

Leggiamo di questo in Romani 5.

1 Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, 2 per mezzo del quale abbiamo anche avuto, mediante la fede, l’accesso a questa grazia nella quale stiamo saldi e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio. 3 E non soltanto questo, ma ci vantiamo anche nelle afflizioni, sapendo che l’afflizione produce perseveranza, 4 la perseveranza esperienza e l’esperienza speranza. 5 Or la speranza non confonde, perché l’amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato. 6 Perché, mentre eravamo ancora senza forza, Cristo a suo tempo è morto per gli empi. 7 Difficilmente infatti qualcuno muore per un giusto; forse qualcuno ardirebbe morire per un uomo dabbene. 8 Ma Dio manifesta il suo amore verso di noi in questo che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. 9 Molto più dunque, essendo ora giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. 10 Infatti, se mentre eravamo nemici siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del suo Figlio, molto più ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. 11 E non solo, ma anche ci vantiamo in Dio per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo, tramite il quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione. (Romani 5:1-11)

Consideriamo questo. Che immenso amore, che prezzo infinito che Dio ha pagato per poterci perdonare. Quanto è grande questo perdono.

A volte, pensiamo che abbiamo peccato troppo per essere perdonati. Ma in questi casi, non riconosciamo il cuore di Dio, e non riconosciamo l’immensità del sacrificio di Gesù Cristo. Sì, il nostro peccato è grande, è molto più grande di quello che noi riconosciamo.

Ma il sacrificio di Cristo vale infinitamente più del nostro peccato. In Cristo, c’è perdono per il peggior peccatore.

Dio ha scelto di salvare l’apostolo Paolo, che era un terribile peccatore, che era un bestemmiatore contro Cristo, proprio per mostrare al mondo che il perdono è disponibile a chiunque si umilia per quanto ha peccato e si ravvede. Così grande è il sacrificio di Cristo. Leggiamo di questo in 1Timoteo 1:12-17.

12 E rendo grazie a colui che mi ha reso forte, a Cristo Gesù nostro Signore, perché mi ha ritenuto degno di fiducia, ponendo al suo servizio me, 13 che prima ero un bestemmiatore, un persecutore ed un violento; ma mi è stata fatta misericordia, perché lo feci ignorantemente nella incredulità; 14 così la grazia del Signor nostro ha sovrabbondato con la fede e con l’amore, che è in Cristo Gesù. 15 Questa parola è sicura e degna di essere pienamente accettata, che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo. 16 Ma per questo mi è stata fatta misericordia, affinché Gesù Cristo facesse conoscere in me, per primo, tutta la sua longanimità, per essere di esempio a coloro che per l’avvenire avrebbero creduto in lui per avere la vita eterna. 17 Or al Re eterno, immortale, invisibile, all’unico Dio sapiente, sia onore e gloria nei secoli dei secoli. Amen. (1Timoteo 1:12-17)

Paolo era un bestemmiatore, un persecutore ed un violento, ovvero, un terribile peccatore. Si dichiara il primo dei peccatori, ovvero, il peggior peccatore. Paolo si impegnava con tutto il suo cuore a combattere contro l’opera di Gesù Cristo. Eppure, il grande peccatore Paolo è stato pienamente perdonato, per mezzo di Gesù Cristo.

Notate che Dio ha avuto questa grande misericordia verso Paolo per mostrare in lui il cuore di Dio, e la prontezza di Dio a perdonare chiunque si umilia, si ravvede e crede in Gesù Cristo per il perdono e per la vita eterna.

Se tu pensi di aver peccato troppo nei confronti di Dio, non comprendi quanto è grande il perdono in Gesù Cristo.

O che possiamo credere in quello che Dio ci insegna del suo cuore. Dio ama perdonare, e ogni peccato può essere perdonato, se la persona si umilia e confessa il suo peccato.

In Matteo 12, dopo che i farisei avevano visto Gesù compiere un miracolo, e pur sapendo che era per la potenza dello Spirito Santo, hanno attribuito il suo miracolo a Satana, chiamato anche Beelzebub. Gesù li condanna, ma spiega che oltre a quel peccato, ogni altro peccato può essere perdonato. Seguite mentre leggo Matteo 12:31,32.

31 Perciò io vi dico: ogni peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini; ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata agli uomini. 32 E chiunque dice alcuna parola contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma chi parla contro lo Spirito Santo, non gli sarà perdonato, né in questo mondo né in quello futuro". (Matteo 12:31-32)

Notate bene: Gesù dichiara, categoricamente, che ogni peccato e ogni bestemmia sarà perdonato. Questo vuol dire che qualsiasi peccatore, per quanto ha peccato, se si ravvede di cuore e crede in Gesù Cristo, può essere perdonato. Non importa quanto uno ha peccato, non importa se ha peccato per anni, non importa quanto sono terribili i suoi peccati. Il sacrificio di Cristo è così immenso che è più che sufficiente per pagare qualsiasi peccato.

Perciò, tu che hai peccato tanto, non devi mai pensare che hai peccato troppo. C’è pieno perdono in Gesù Cristo. Dio ama perdonare largamente, come abbiamo letto in Isaia all’inizio di questo sermone. Dio perdona largamente. Egli cancella i peggiori peccati, per mezzo del sacrificio di Gesù Cristo, di TUTTI coloro che si ravvedono di cuore e confessano i loro peccati.

Quindi, quando crediamo di aver peccato troppo, stiamo guardando alla grandezza dei nostri peccati, anziché all’immenso, infinito valore del sacrificio di Cristo. La grazia di Dio è stata comprata per noi con il sacrificio di Cristo. E il sacrificio di Cristo ha un valore infinito. Ecco perché è vero quello che leggiamo in Romani 5:20,21.

20 Or la legge intervenne affinché la trasgressione abbondasse; ma dove il peccato è abbondato, la grazia è sovrabbondata, 21 affinché come il peccato ha regnato nella morte, così anche la grazia regni per la giustizia a vita eterna per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore. (Romani 5:20,21).

Certamente i nostri peccati sono gravi, molto più gravi di quanto riusciamo a comprendere. Non comprendiamo quanto i nostri peccati sono gravi, perché non comprendiamo l’assoluta santità di Dio.

Però, per quanto i nostri peccati possono abbondare, la grazia di Dio, comprata con il sacrificio di Cristo, sovrabbonda.

E quindi, c’è perdono, per ogni nostro peccato quando ci umiliamo.

E questo, totalmente ed unicamente in Gesù Cristo, il nostro Signore e Salvatore.

Perdono completo

Per avere la vera pace, dobbiamo capire non solo che i nostri peccati sono perdonati, ma che sono perdonati completamente. Quando Dio ci perdona, non ci rinfaccia mai più quei peccati. Ascoltate il Salmo 130:3-8.

3 Se tu dovessi tener conto delle colpe, o Eterno, chi potrebbe resistere, o Signore? 4 Ma presso di te vi è perdono, affinché tu sia temuto. 5 Io aspetto l’Eterno, l’anima mia l’aspetta; io spero nella sua parola. 6 L’anima mia attende il Signore, più che le guardie il mattino, sì più che le guardie il mattino. 7 O Israele, spera nell’Eterno, perché presso l’Eterno vi è misericordia e presso di lui vi è redenzione completa. 8 Egli redimerà Israele da tutte le sue iniquità. (Salmo 130:3-8)

In Gesù Cristo, c’è il perdono, la redenzione di tutti i nostri peccati. Per avere la pace, dobbiamo comprendere questo. Leggo anche il Salmo 103:11-13.

11 Poiché, quanto sono alti i cieli al di sopra della terra, tanto è grande la sua benignità verso quelli che lo temono. 12 Quanto è lontano il levante dal ponente, tanto ha egli allontanato da noi le nostre colpe. 13 Come un padre è pietoso verso i suoi figli, così è pietoso l’Eterno verso quelli che lo temono. (Salmo 103:11-13)

Quando Dio ci perdona, allontana da noi per sempre quei peccati.

Leggo Isaia 43:25. Quando ci ravvediamo di cuore, Dio letteralmente cancella le nostre trasgressioni. Non esistono più per Dio.

25 Io, proprio io, sono colui che per amore di me stesso cancello le tue trasgressioni e non ricorderò più i tuoi peccati. (Isaia 43:25 LND)

Leggo anche Geremia 31:34.

“Non insegneranno più ciascuno il proprio vicino né ciascuno il proprio fratello, dicendo: Conoscete l’Eterno! perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande," dice l’Eterno. "Poiché io perdonerò la loro iniquità e non mi ricorderò più del loro peccato".” (Geremia 31:34 LND)

Questo è incredibile. Dio dichiara che non si ricorderà più dei peccati di coloro che perdona. Non penserà mai più a quei peccati. In Gesù Cristo c’è il perdono completo, quando ci ravvediamo di cuore.

Dio dichiara una cosa simile in Geremia 50:20.

“In quei giorni, in quel tempo," dice l’Eterno, "si cercherà l’iniquità d’Israele, ma non ce ne sarà alcuna, e i peccati di Giuda, ma non si troveranno; perché io perdonerò a quelli che lascerò come residuo.” (Geremia 50:20 LND).

Anche qua, vediamo il cuore di Dio. Dio ama perdonare, perdonare completamente. Questo per chi si umilia di cuore e riconosce i suoi peccati. Leggo anche Michea 7:18.

“Qual Dio è come te, che perdona l’iniquità e passa sopra la trasgressione del residuo della sua eredità? Egli non conserva per sempre la sua ira, perché prende piacere nell’usare misericordia.” (Michea 7:18 LND).

Incredibile: Dio prende piacere nell’usare misericordia. Questo è il cuore di Dio, il nostro Dio.

Allora

Allora, il mio scopo in questo sermone è quello di aiutarci a combattere i falsi pensieri che ci fanno a credere che i nostri peccati sono troppi, e che non possiamo essere perdonati.

Certamente i nostri peccati sono gravi. Sono più gravi di quanto possiamo immaginare. È solo conoscendo sempre di più la santità di Dio che possiamo conoscere di più quanto i nostri peccati sono gravissimi per Dio.

Però, per quanto i nostri peccati sono gravi, per quanto sono tanti, in Gesù Cristo c’è perdono, pieno perdono. Questo è il cuore di Dio. Dio è pronto ad accogliere chiunque si umilia di cuore, si ravvede veramente, e confessa i suoi peccati a Dio, senza scuse, senza giustificazione. Quando prendiamo la piena responsabilità dei nostri peccati, e li confessiamo a Dio, per il merito di Gesù Cristo, Dio ci perdona, completamente, ed eternamente. Dio allontana i nostri peccati da noi. Dio non si ricorda più dei nostri peccati.

O che possiamo conoscere sempre di più Dio: la sua santità, e il suo cuore.