Aiuto Biblico

Come edificare o distruggere il matrimonio

Vari brani

sermone di Marco deFelice, www.Aiutobiblico.org per mercoledì, 26 gennaio 2022, – cmd ag –
Descrizione: i principi di Dio per il matrimonio, e altri rapporti. Onorare e vivere per gli altri.

Audio:

In questo periodo, come sempre, ricevo tante email e messaggi da parecchi credenti che scrivono di grossi problemi che hanno nel matrimonio. Problemi conosciuti e nascosti che danneggiano.

Allora, il matrimonio è il rapporto umano più profondo, però i principi del matrimonio si applicano ad altri rapporti.

Il modo in cui due coniugi si rapportano spesso rispecchia anche come si comportano con i figli e con i fratelli in chiesa. Quindi, i principi valgono per tutti i rapporti.

Quello che vorrei fare è leggere alcuni brani che conosciamo bene per lasciare in mente i principi di Dio che riguardano i rapporti in generale: rapporti tra fratello e sorella e anche tra fratelli in chiesa. Poi, vorrei leggere altri brani sul matrimonio e alla fine voglio considerare qualche applicazione.

Una certa persona mi ha scritto del suo matrimonio e la situazione è tipica: uno combatte per certe preferenze e forse anche vince. Ma a quale costo? Si vive un falso matrimonio senza la benedizione di Dio.

Principi per i rapporti

Guardiamo prima Romani 12:10. Questo principio vale in ogni rapporto e anche nel matrimonio, perché anche in un matrimonio tra credenti, fra l’altro, siamo anche fratello e sorella.

In Romani 12:10, leggiamo un comandamento per chi è un vero credente:

“Nell’amore fraterno, amatevi teneramente gli uni gli altri; quanto all’onore fate a gara nel renderlo gli uni agli altri.” (Romani 12:10)

Cosa vuol dire onorare qualcuno?

quanto all’onore fate a gara nel renderlo gli uni agli altri.

Se arriva una persona speciale, un ospite da lontano, a cui ci tieni tanto; credevi che non lo avresti mai più visto, ma lui riesce a venire. Come lo tratti? Lo ospiti in casa per 3 giorni e aspettavi la sua visita. Come lo tratti?

Se lo conosci bene, come cucini per lui? Se tu sai che viene da un altro paese che ha gusti molto diversi dai nostri, e che per lui certi cibi sono normali e per te non sono gradevoli, come cucineresti per questo ospite di onore? Cercheresti le sue preferenze in tutto.

Se c’è un posto a tavola o una sedia più comoda, correresti tu a prendere quella sedia o la prenderesti per lui?

Che cos’è onorare? Il modo di parlare sarebbe brusco o sarebbe gentile e rispettoso?

La Bibbia dice:

quanto all’onore fate a gara nel renderlo gli uni agli altri.

Certamente il primo posto in cui fare questo è in casa. È il modo di parlare l’uno con l’altra nel matrimonio, genitori con figli e figli con genitori.

Mogli

Poi, un brano che conosciamo bene e che è scritto alle mogli, 1 Pietro 3:1-6:

“1 Similmente voi, mogli, siate sottomesse ai vostri mariti affinché, anche se alcuni non ubbidiscono alla parola, siano guadagnati senza parola dalla condotta delle loro mogli, 2 quando vedranno la vostra casta condotta accompagnata da timore. 3 Il vostro ornamento non sia quello esteriore: intrecciare i capelli, portare i gioielli d’oro o indossare belle vesti, 4 ma l’essere nascosto nel cuore con un’incorrotta purezza di uno spirito mansueto e pacifico, che è di grande valore davanti a Dio. 5 Così infatti si adornavano una volta le sante donne che speravano in Dio, stando sottomesse ai loro mariti, 6 come Sara che ubbidiva ad Abrahamo, chiamandolo signore; di essa voi siete divenute figlie, se fate il bene e non vi lasciate prendere da alcun spavento. (1Pietro 3:1-6)

Questo è molto forte ed è il contrario di ciò che una donna moderna vuole essere, dove l’ornamento è tutto esterno. Altro che mansueta ed altro che avere timore per il marito! La donna moderna non è mansueta e timorata, ma la donna moderna non è piena di Cristo.

Mariti

Poi, ai mariti continuiamo nello stesso brano in 1 Pietro 3:7:

7 Similmente voi, mariti, vivete con le vostre mogli con la comprensione dovuta alla donna, come al vaso più debole, e onoratele perché sono coeredi con voi della grazia della vita, affinché le vostre preghiere non siano impedite. (1Pietro 3:7)

Dice: “mariti, vivete con le vostre mogli con la comprensione dovuta alla donna”. Conosci la moglie. Capisci il suo cuore e i suoi timori e le sue frustrazioni. Osserva e cerca di tenere in mente continuamente come sta.

Dice anche di “onorare la moglie perché sono coeredi con voi della grazia”. Perché se NON onori la moglie, le tue preghiere verranno impedite. Tu preghi e tu sei un “GRANDE” uomo di Dio; tu predichi, tu insegni e tu evangelizzi. Tu cerchi tempo con la famiglia per parlare delle cose di Dio, ma le tue preghiere vengono impedite. Ti vanti di quanto sei un bravo marito e quanto guidi la tua famiglia nelle vie di Dio e le tue preghiere vengono impedite.

Che tipo di mariti siamo? Che tipo di mogli siete?

Altri brani per mogli e mariti

Leggiamo adesso in Efesini 5:22-24

22 Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti come al Signore, 23 poiché il marito è capo della moglie, come anche Cristo è capo della chiesa, ed egli stesso è Salvatore del corpo. 24 Perciò come la chiesa è sottomessa a Cristo, così anche le mogli devono essere sottomesse ai loro mariti in ogni cosa. (Efesini 5:22-24)

Fratelli e sorelle, questo è forte. Dice: “in ogni cosa”. Certo, l’eccezione è solo se il marito ti chiede di peccare. Oltre a quello dice alle mogli di essere “sottomesse ai loro mariti in ogni cosa”. Se tu, moglie, non sei sottomessa in ogni cosa, stai maledicendo Dio, dicendo che Lui sbaglia e che il Suo piano non è buono e non è giusto. Stai maledicendo Dio con la tua ribellione!

Poi, ai mariti leggiamo in Efesini 5:25-30:

25 Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato se stesso per lei, 26 per santificarla, avendola purificata col lavacro dell’acqua per mezzo della parola, 27 per farla comparire davanti a sé una chiesa gloriosa, senza macchia o ruga o alcunché di simile, ma perché sia santa ed irreprensibile.

Nonostante il fatto che manchiamo tanto, noi mariti siamo chiamati a santificare la moglie, avendo noi bisogno di santificazione.

Poi, dice:

28 Così i mariti devono amare le loro mogli, come i loro propri corpi; chi ama la propria moglie ama se stesso. 29 Nessuno infatti ebbe mai in odio la sua carne, ma la nutre e la cura teneramente, come anche il Signore fa con la chiesa, 30 poiché noi siamo membra del suo corpo, della sua carne e delle sue ossa. (Efesini 5:25-30)

In che modo Cristo ama la chiesa? Sacrificando. Il brano dice che ha dato Se stesso per lei. Ha dato tutte le Sue preferenze. Ha dato i Suoi diritti. Questo è il modo in cui i mariti devono amare le mogli e, onestamente, è anche il modo in cui le mogli devono amare i loro mariti, rinunciando completamente ai propri interessi. Questo è amore!

Questo è quello a cui ci chiama Cristo.

Perché così tanti matrimoni vanno male?

Ho un amico pastore che sta dando consulenza pre-matrimoniale ad una giovane coppia. Abbiamo parlato più di un’ora di questo e gli ho detto di chiedere a loro: “Quante coppie di credenti conoscete con matrimoni che voi vorreste avere?”

Allora, se non le conoscono bene, potrebbero dire:“Oh, ci sono varie coppie.” Ma se le conoscessero bene, dietro le quinte, il 90% dei matrimoni tra credenti hanno matrimoni dai quali vorrebbero scappare. La grande maggioranza non capisce minimamente cos’è un matrimonio benedetto perché alzano il pugno contro Dio e dicono, in effetti, che Dio sbaglia in ciò che comanda e perciò non fanno ciò che Lui dice.

La moglie sta dicendo questo quando dice: “Io vivo per le mie preferenze. Non sto qui a fare quello che mio marito mi chiede.”

Il marito sta dicendo questo quando dice: “Io curo me stesso. Non sto qui a sacrificarmi per mia moglie.”

Questo atteggiamento è normale perché diamo spazio alla carne però Dio ritira la Sua benedizione da chi non fa quello che Lui dice.

Quel brano in Efesini 5 conclude con questo:

31 “Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno una sola carne.” 32 Questo mistero è grande; or io lo dico in riferimento a Cristo e alla chiesa.

Il matrimonio è un simbolo sacro di Cristo e la chiesa. Poi, dice:

33 Ma, ciascuno di voi individualmente, così ami la propria moglie, come se stesso; e similmente la moglie rispetti il marito.

La parola “rispetti” non è una buona traduzione. La parola vera è “fobia” che vuol dire “temere”. È la stessa parola che si usa quando diciamo “temere Dio”. Non è la parola per “rispettare”. In Greco è la parola per “avere timore”. Ed è una parola che si può tradurre come “grande riverenza”. Viene usata solitamente per “temere” e può essere usata come “temere Dio” o “avere una grande riverenza per Dio”. Questa è la parola che la Bibbia comanda. Abbiamo letto in 1 Pietro 3 che la moglie deve essere mansueta ed avere timore.

Il marito deve amare la moglie come se stesso.

Tutti, come vivere

Adesso vogliamo considerare come si vive la vita cristiana.

Come dobbiamo prendere le nostre decisioni? Non se compro o meno quella macchina, ma piuttosto, come vivo?

Come mi comporto? Come parlo? Come faccio? Come usiamo il nostro tempo?

Come dobbiamo prendere le nostre decisioni?

Come usiamo i soldi? Nel matrimonio ognuno vede i soldi come “i miei” e “i tuoi”? È possibile? No. Quello è orribile e non è un matrimonio.

Viviamo per onorare gli uni gli altri? Abbiamo già letto in Romani 12:10

“Nell’amore fraterno, amatevi teneramente gli uni gli altri; quanto all’onore fate a gara nel renderlo gli uni agli altri.” (Romani 12:10)

Come si vive questo comandamento nel matrimonio?

Adesso voglio leggere alcuni brani in Efesini 5, poi quelli che riguardano il matrimonio. Leggiamo in Efesini 5:8-10 dove parla a tutti credenti:

8 Un tempo infatti eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore; camminate dunque come figli di luce, 9 poiché il frutto dello Spirito consiste in tutto ciò che è bontà, giustizia e verità, 10 esaminando ciò che è accettevole al Signore. (Efesini 5:8-10)

Cosa vuol dire “accettevole al Signore”? Vuol dire fare quello che piace a Lui. Quindi, non dico “a ME piace”. Per un credente, questo è sbagliatissimo. Tu sei stato comprato, se sei veramente salvato, a caro prezzo. Non appartieni più a te stesso. Bisogna vivere “esaminando ciò che è accettevole al Signore” in ogni decisione.

Poi, parlando di quanto il tempo è tenebre, leggiamo in Efesini 5:15-17

15 Badate dunque di camminare con diligenza non da stolti, ma come saggi, 16 riscattando il tempo, perché i giorni sono malvagi. 17 Non siate perciò disavveduti, ma intendete quale sia la volontà del Signore. (Efesini 5:15-17)

Intendete. Informatevi. Il Signore vuole che tu faccia quella cosa? Esamina ogni decisione. Non c’è campo della vita che non importi a Dio. Tutti i campi importano a Dio. … “intendete quale sia la volontà del Signore.

Allora, come dovremmo vivere?

Quanto valgono i buoni rapporti?

La maggioranza di matrimoni non vanno bene perché per quanto la maggioranza vorrebbe ottimi rapporti, danno spazio alla carne e danno “coltellate” al rapporto.

Un vero credente vorrebbe buoni rapporti, soprattutto nel matrimonio, ma tante volte, a causa del nostro peccato nella carne, diamo coltellate ai rapporti che Dio vorrebbe benedire. Spesso non cerchiamo di capire la volontà di Dio, ma cerchiamo di capire la nostra volontà.

Nel matrimonio: mariti

I principi valgono in tutti i rapporti però parlo ancora del matrimonio.

Diciamo che in un matrimonio un uomo vuole fare culturismo con lo scopo non di diventare necessariamente più forte, ma per avere grandi muscoli. E la moglie dice: “No dai, non farlo”. E lui la calpesta e comincia ad andare in palestra tutti i giorni e a prendere integratori e proteine e fa di tutto per diventare muscoloso.

Poi, lui decide di farsi anche dei tatuaggi. Di nuovo, la moglie non vuole questo ma lui decide che li vuole perché tutti i suoi amici li hanno.

Che lo ammetta o che non lo ammetta, lui vuole farsi vedere.

La moglie gli dice che lo preferisce molto di più senza culturismo, e senza tatuaggi, ma lui va avanti, ignorando le richieste di lei. Va in palestra tutti i giorni, e si fa vari tatuaggi.

Allora, questo marito quanto ama sua moglie, veramente?

Non ama la moglie. Se lui dice “ti amo”, è un bugiardo e lei lo sa benissimo nel suo cuore. Dentro di lei, lei sa che lui non la ama perché lei lo ha pregato di non fare queste cose perché non le piacciono però lui è andato avanti perché a lui piacciono tutte queste cose. Lui non capisce cosa vuol dire amare.

Come si sente lei? Magari un anno più tardi lui è pieno di muscoli, e di tatuaggi, e ogni volta che lei lo guarda, quanto si sente amata e onorata? Lei lo guarda sapendo che lo ha pregato più volte di non fare culturismo e di farsi i tatuaggi e lui è andato avanti. Come si sente ogni volta che lo vede? Terribile: non amata, disprezzata.

Cosa sta dicendo lui con le sue scelte?

Sta dichiarando che non la ama. Sta dichiarando con la sua scelta che in realtà, NON ama lei. È un grande egoista.

Perché fa culturismo e si fa i tatuaggi? Forse non lo ammette, ma in realtà perché lo vuole fare? Cosa importa a lui? L’approvazione degli altri. È focalizzato sulla sua apparenza, quindi, su come gli altri lo vedono. NON come la moglie lo vede ma sull’essere visto bene dagli altri. Lei non è stupida. Lei capisce che a lui importa più quello che gli altri pensano di lui che quello che lei pensa di lui. Lei ha ragione. Quest’uomo non sa minimamente cosa voglia dire amare.

Vivere per l’approvazione degli altri è cercare gloria dagli uomini, anziché cercare la gloria di Dio. Quest’uomo non vive per la gloria di Dio anche se predica ed evangelizza. Lui vive per la sua gloria ed è un falso.

La Bibbia parla di modestia. Quando sentiamo la parola “modestia” pensiamo spesso in termine di vestiti. Quella è un’applicazione della parola. Dio ci comanda, uomini e donne, di essere modesti. Che cos’è la modestia? Che cosa diceva Giovanni Battista? “Bisogna che egli cresca e che io diminuisca.” (Giovanni 3:30 LND)

Essere modesta vuol dire: cercare di NON essere notati. Non vuoi che le persone notino te ma che notino il tuo Signore. Il mondo ci spinge a voler essere notati dagli altri. Dio ci insegna a vivere in modo che vedono Cristo, non noi.

Abbiamo letto in Efesini 5 che noi dovremmo cercare di essere luce. Poi, in 1 Pietro, parlando alle donne, ma i principi valgono per anche per gli uomini, dice: “3 Il vostro ornamento non sia quello esteriore: intrecciare i capelli, portare i gioielli d’oro o indossare belle vesti… ” o culturismo o tatuaggi... perché stai cercando di essere notato. No! Il vostro ornamento sia interiore, uno spirito pacifico, con timore santo. Questo è il contrario di quello che il mondo dice.

Quest’uomo invece vuole gloria dagli altri. Lui non ama la moglie e non onora la moglie. Onorare è innalzare la persona, e agire per portare del bene a quella persona. Quel marito vive per se stesso, non vive per la moglie. Cerca di onorare se stesso. Quindi, non onora Dio, e non onora la moglie. È gravemente nel peccato.

Un’altra domanda: che seme sta piantando quest’uomo nel cuore dei figli? I figli hanno sentito la mamma pregare suo marito di non fare culturismo e di non farsi i tatuaggi e poi, vedono che il papà va avanti lo stesso, ignorando ciò che sua moglie gli ha chiesto. Cosa sta seminando quell’uomo nei figli? Che esempio è quell’uomo per i figli?

Che tipo di via sta insegnando loro di seguire per il loro matrimonio un domani? Cosa trasmettono i genitori ai loro figli se peccano l’uno contro l’altra in questo modo? Con il loro esempio stanno trasmettendo il seguente:

“Figlia mia,” dice la mamma. “Maledici tuo marito se cerca di dirti come vestirti e come fare.”
“Figlio mio,” dice il papà. “Ignora tua moglie se cerca di dirti cosa fare. È la tua vita. Vivi per te!”

Stanno trasmettendo questo ai loro figli. Stanno seminando il peccato ai loro figli. Altro che pregare per protezione dal male del mondo. In casa, questi genitori insegnano il peccato.

Con il loro esempio, stanno insegnando ai figli di vivere egoisticamente, per loro stessi, e a calpestare il matrimonio, anziché onorarlo e vivere per il bene degli altri. Insegnano a disprezzare il coniuge. Insegnano a non amare il coniuge. Insegnano a disonorare il coniuge. Trasmettono che NON bisogna vivere per onorare il matrimonio. Insegnano di cercare gloria ed approvazione dagli uomini e di non vivere per la gloria di Dio e per portare bene agli altri.

Purtroppo tanti uomini cercano gloria dagli uomini. Chi con il culturismo, chi con i tatuaggi, chi con il modo di predicare. Non vivono per amare la moglie come Cristo ama la chiesa. Non sono un esempio di luce per i figli. Sono un esempio di tenebre nonostante siano attivi nella chiesa.

Quest’uomo non insegna ai figli che il matrimonio è una cosa sacra che rappresenta Cristo e la chiesa. Quando i figli guardano papà, non capiscono minimamente l’amore di Cristo per la chiesa, perché, in realtà, il suo cuore è lontano da Dio. Lui non è assolutamente un buon marito. Non ama la moglie assolutamente come Dio comanda. Non onora la moglie minimamente come Dio comanda. Non sta guidando i figli come Dio comanda.

Che uomo ipocrita, che cammina nella carne!

Sua moglie

Vorrei anche dire qualcosa della moglie di quell’uomo.

Il marito sta peccando cercando gloria dagli uomini. Si preoccupa di quello che gli altri pensano di lui. Ma mi chiedo: la moglie, negli anni, gli ha dato tanti apprezzamenti, in modo sano e da Dio? La moglie avrà comunicato il suo apprezzamento verso di lui al punto che lui si sentiva di essere così tanto amato, stimato e soddisfatto che non gli interessava l’approvazione degli uomini?

Certamente, è chiaro che lui sta nel peccato, ma forse lei non lo ha incoraggiato come avrebbe dovuto. Questo non giustifica i peccati di lui, però, può spiegare un po’ il perché è così.

Pensate ai principi che abbiamo letto prima. Questo matrimonio rispecchia il matrimonio che Dio ha stabilito? No. Questo matrimonio è lontanissimo da quello che Dio insegna e comanda.

Mogli

Vediamo la stessa cosa in tanti modi.

Diciamo che una moglie ha capelli diritti, e vuole che siano ricci. Lei menziona al marito che vuole andare dalla parrucchiera per farli diventare ricci, e il marito le dice che lui preferisce i suoi capelli diritti. Cosa fa lei?

Lei gli sputa in faccia, per modo di dire, e va dalla parrucchiera e li fa diventare ricci. Ma a lui piacciono i suoi capelli dritti! Quella moglie ha lo stesso cuore malvagio di quel marito che fa culturismo e si fa i tatuaggi nonostante che la moglie gli abbia detto che preferisce che non lo faccia. È una donna malvagia perché con il suo esempio e comportamento sta dicendo: “Tu vuoi guardare una donna con capelli dritti, guarda altre donne. Io non tengo i miei capelli dritti per te. Vai a guardare altre donne. A me non importa accontentarti. Io vivo per quello che io voglio!”

E il marito sa benissimo che lei non lo ama. Lei dice che lo ama ma è una bugiarda. Lui ha 100% della ragione. La moglie si preoccupa di più di quello che gli altri pensano di lei, ma NON di quello che il marito pensa di lei. Lei non onora il marito, e per lei, un buon matrimonio non è veramente importante. Lei non ama il marito. Ma non ama Dio neanche, perché Dio comanda alla moglie di essere sottomessa in ogni cosa e di avere riverenza per il marito. Invece, lei maledice Dio non facendo quello che Lui le comanda di fare. Lei è una donna che cammina nelle tenebre.

Quella moglie, come quel marito, sta insegnando ai figli, e in modo particolare alle figlie, di NON onorare il marito, di NON essere sottomessa, di NON lavorare per rendere il matrimonio benedetto, ma piuttosto, di vivere egoisticamente.

Che matrimonio avranno le sue figlie? Se seguono il suo esempio, che matrimonio avranno? Quella mamma sarà colpevole davanti a Dio per i matrimoni disastrosi che avranno. Che povere, povere figlie che hanno una mamma così!

Nello stesso modo, i figli di quel marito che fa culturismo sono poveri, poveri figli, ma non economicamente. Sono poveri perché, se seguono l’esempio del padre, molto probabilmente avranno un matrimonio terribile.

Sia i figli che le figlie avranno matrimoni maledetti, di tristezza, di frustrazione e di tutt’altro che gioia e pace perché seguono gli esempi brutti dei loro genitori.

Allora, in 1Corinzi 7:4 leggiamo un comandamento molto categorico. Questo è Dio che ci parla tramite la Scrittura, e dice:

“La moglie non ha potestà sul proprio corpo, ma il marito; nello stesso modo anche il marito non ha potestà sul proprio corpo, ma la moglie.” (1Corinzi 7:4 LND)

Cosa vuol dire?

Il marito non ha potestà sul proprio corpo, ma la moglie. Quel marito che si fa i tatuaggi e fa culturismo nonostante che la moglie gli chieda di non farlo, sta peccando contro di lei, contro il matrimonio, ed è in piena ribellione contro Dio.

La moglie non ha potestà sul proprio corpo. È peccato per la moglie di fare come vuole lei con il suo corpo, i suoi capelli, e la sua apparenza, anziché come vuole il marito. Lei sta dicendo, con le sue azioni, che non ubbidisce a Dio e che pensa di aver potestà sul suo corpo. Quella moglie che va contro il marito è in ribellione contro Dio.

La cosa triste è che in un matrimonio, quando uno o due vivono in modo egoistico, il matrimonio non sarà una fonte di gioia. Magari quel marito che fa culturismo fa quello che la sua carne vuole, e quella moglie che va contro le preferenze del marito avrà la carne soddisfatta, ma il loro matrimonio non sarà benedetto, e sarà una grande fonte di dolore e frustrazione per entrambi.

Non dobbiamo credere che, camminando nella carne e nelle tenebre, avremo le benedizioni di Dio. Non dobbiamo credere che camminando nelle tenebre, dando spazio alla carne, avremo i frutti dello Spirito. Perché? Perché questo modo di agire e camminare è alzare il pugno contro Dio e rifiutare quello che Lui comanda.

Il marito non ha potestà sul proprio corpo. La moglie ha potestà sul corpo. E viceversa. Abbiamo una scelta.

Marito: “Amore, sto pensando di fare culturismo.”
Moglie: “No.”
Marito: “Ok, non lo faccio.”
Moglie: “Stavo pensando di fare così con i miei vestiti o i miei capelli.”
Marito: “Guarda, a me non andrebbe.”
Moglie: “Ok, non lo faccio.”

Oppure possiamo scegliere di fare come ci pare, e in fin dei conti, maledire Dio e vivere nelle tenebre. Non possiamo fare tutte e due.

Mi spezza il cuore vedere i tanti matrimoni dove il marito, oppure la moglie, o entrambi insistono sull’avere potestà sul proprio corpo. Non onorano l’altro. Non amano l’altro. Non vivono per le preferenze dell’altro e non hanno la gioia di Dio.

Poi, seminano veleno nei figli. Di solito i loro figli hanno brutti matrimoni perché hanno imparato dai genitori e perché i genitori hanno seminato molto male nella vita dei figli tramite il loro esempio. Se i figli seguono il loro esempio, che è molto probabile, e perciò, hanno matrimoni con tanti problemi, separazioni e divorzi, allora, i genitori avranno tanto dolore, per anni, vedendo i dolori nella vita dei figli. Tanti genitori hanno cuori spezzati perché vedono nei loro figli i loro peccati di anni prima.

Il momento di cambiare è oggi.

Applicazione

Allora, non si può disfare tutto. Se quell’uomo dovesse ravvedersi, sarebbe comunque quasi impossibile togliere i tatuaggi. Magari se smettesse di fare esercizi, nell’arco di uno o due anni, avrebbe un corpo diverso.

Non si può disfare tutto, come i tatuaggi, ma può cambiare il suo cuore. Può chiedere perdono alla moglie per il suo peccato, per il suo egoismo e per il fatto che aveva mentito a lei tante volte dicendo: “ti amo.”

Può chiedere ai figli perdono dicendo che è stato un’influenza malvagia su di loro e che non vuole che seguono quello che hanno visto in lui finora. Può chiedere perdono per il fatto che non ha amato la loro madre e che non l’ha onorato. Può confessare il peccato di non essere vissuto minimamente come Cristo con la chiesa. Può confessare il peccato dell’orgoglio e di vantarsi di essere un bravo marito quando era piuttosto un marito malvagio. Può pregarli di non seguire il suo esempio.

E la moglie dovrebbe fare la stessa cosa perché c’è la grazia in Gesù Cristo SE confessiamo i nostri peccati (1 Giovanni 1:9) senza mezzi termini.

Onestamente, in un caso così, lui dovrebbe andare in chiesa e confessare il suo peccato di essere stato un falso perché ha disprezzato sua moglie e perché ha vissuto per se stesso e non per la gloria di Dio e per amare sua moglie. Era una cosa visibile alla chiesa e perciò chiede perdono a tutti perché è stato un brutto esempio anche per loro.

Dobbiamo odiare il nostro peccato, perché in Cristo c’è perdono.

Quando diamo spazio alla nostra carne, e anziché fare a gara ad onorare gli altri, facciamo a gara per essere onorati, e non diamo noi stessi come Cristo ha dato Se stesso alla chiesa, siamo lontani da Dio. Possiamo evangelizzare, insegnare, e curare la famiglia, ma siamo lontani da Dio e non stiamo camminando nello Spirito e non avremo il frutto dello Spirito. Possiamo soddisfare la carne, ma il nostro cuore non avrà mai la vera, profonda gioia della salvezza.

Cosa vuoi?

Magari quel marito si impegna tantissimo e viene notato da tanti, ma che cos’ha? Non ha gioia e non ha pace. Quella gloria degli uomini cosa vale? Lui è lontano da Dio. Il suo matrimonio è un disastro e i suoi figli stanno crescendo male. Cosa ha?

La moglie si sente più bella con capelli ricci e gioielli anche se il marito non lo vuole. Lei disprezza il marito e non è lodata come dice in Proverbi 31. Suo marito ha un cuore spezzato. Lui è un uomo afflitto perché sa che non è amato dalla moglie e lei non ha il frutto dello Spirito.

Quando noi viviamo per noi stessi, la carne ci inganna e ci fa perdere tutto quello che vale.

Per avere rapporti benedetti, viviamo per la gloria di Dio e per onorare gli uni gli altri.

Ricordiamo Romani 12:10 che dice:

“… quanto all’onore fate a gara nel renderlo gli uni agli altri.” (Romani 12:10)

Certamente viviamo onorando prima di tutto quelli che sono in casa e poi, allarghiamo questo anche alla chiesa.

Per quanto riguarda il matrimonio, ricordate il comandamento in 1 Corinzi 7:4

“La moglie non ha potestà sul proprio corpo, ma il marito; nello stesso modo anche il marito non ha potestà sul proprio corpo, ma la moglie.” (1Corinzi 7:4 LND)

La moglie non ha potestà sul proprio corpo, quindi, qualunque cosa che il marito vuole che la moglie faccia, se non è peccato, lei lo dovrebbe fare. E anche il marito non ha potestà sul proprio corpo, quindi, se la moglie gli chiede di non fare culturismo, non dovrebbe farlo perché ha timore di Dio e riconosce che Dio dice che la moglie ha potestà sul suo corpo.

La Parola di Dio non è complicata. Stiamo camminando nella luce? O stiamo camminando nelle tenebre? Stiamo trasmettendo ai nostri figli cos’è un matrimonio benedetto, o stiamo trasmettendo a loro cos’è camminare nella carne?

Non ci si può beffare di Dio, quello che l’uomo (o donna) semina, quello pure raccoglierà. Seminiamo bene. Quanto spesso ignoriamo certi campi perché vogliamo dare spazio alla carne! Non viviamo così! Camminiamo nella luce per dimorare in Gesù Cristo, per portare buon frutto, e per avere il frutto dello Spirito, che comprende gioia e amore e pace.

Che Dio ci aiuti!