Aiuto Biblico

La giusta guida del marito

Efesini 5:25-31 e altri brani

sermone di Marco deFelice, www.Aiutobiblico.org per mercoledì, 2 aprile 2025, – cmd dmp –
parole chiavi: marito, mariti, uomo, donna, moglie, mogli

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Quando Dio creò il mondo, creò maschi e femmine, uomini e donne. Specificamente, Dio creò l’uomo, e poi, in un secondo tempo, creò la donna, come aiuto convenevole. Leggiamo Genesi 2:15-18

“15 L’Eterno DIO prese dunque l’uomo e lo pose nel giardino dell’Eden perché lo lavorasse e lo custodisse. 16 E l’Eterno DIO comandò l’uomo dicendo: "Mangia pure liberamente di ogni albero del giardino; 17 ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare, perché nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai". 18 Poi l’Eterno DIO disse: "Non è bene che l’uomo sia solo; io gli farò un aiuto conveniente a lui".” (Genesi 2:15-18 LND)

La donna è stata creata come aiuto conveniente all’uomo, l’aiuto di cui l’uomo ha bisogno. L’uomo non sta bene da solo. Una piccola osservazione: di solito, in un matrimonio, chi muore per primo? L’uomo. C’è un aspetto dove la donna è più capace ad andare avanti da sola. Magari l’uomo è più visibile nel matrimonio, ma ha tanto bisogno della donna.

Leggiamo 1 Corinzi 11, il contesto è quello della donna che deve portare il velo al culto quando prega e canta.

“7 L’uomo invece non deve coprirsi il capo, perché è l’immagine e la gloria di Dio; ma la donna è la gloria dell’uomo, 8 perché l’uomo non è dalla donna, ma la donna dall’uomo, 9 anche perché l’uomo non fu creato per la donna, ma la donna per l’uomo. 10 Perciò la donna deve avere sul capo un segno di autorità, a motivo degli angeli.” (1Corinzi 11:7-10 LND)

Solo un commento sulla frase “La donna deve avere sul capo un segno di autorità, a motivo degli angeli.” Questo perché gli angeli erano presenti alla creazione e hanno visto come Dio ha creato i ruoli distinti tra maschio e femmina. È importante notare però, che questa non è una questione di superiorità. È un ruolo diverso.

In 1 Timoteo 2:12-15 dice, parlando del ruolo della donna:

“12 Non permetto alla donna d’insegnare, né di usare autorità sull’uomo, ma ordino che stia in silenzio. 13 Infatti è stato formato per primo Adamo e poi Eva. 14 E non fu Adamo ad essere sedotto ma fu la donna che, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione. 15 Tuttavia essa sarà salvata partorendo figli, se persevererà nella fede, nell’amore e nella santificazione con modestia.” (1Timoteo 2:12-15 LND)

Interessante notare che è stata la donna ad essere sedotta.

Ruolo del uomo

Qual è il ruolo dell’uomo?

Prima di considerare Efesini 5, ricordiamo che in Matteo 19 Gesù dice:

“… "Perciò l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà con la propria moglie, e i due diverranno una sola carne".” (Matteo 19:5 LND)

Ovviamente questo vuol dire che anche la donna lascerà il padre e la madre. Per quale motivo l’uomo lascia i suoi genitori? Per sposarsi. Nel piano di Dio la famiglia è fondamentale.

Ora consideriamo Efesini 5 dove parla del ruolo dell’uomo, il ruolo che il marito ha con la moglie, ma che ogni padre dovrebbe avere con le sue figlie finché non si sposano.

Uomini, mentre leggiamo questo brano insieme, consideriamo quanto è grande il nostro ruolo e quanto non siamo a quel livello. Un uomo che pensa di essere già all'altezza e dice di essere pronto per questo ruolo e che non ha terrore, non ha capito niente della grandezza di questo incarico. È un ruolo, una responsabilità.

“25 Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato se stesso per lei, 26 per santificarla, avendola purificata col lavacro dell’acqua per mezzo della parola, 27 per far comparire la chiesa davanti a sé gloriosa, senza macchia o ruga o alcunché di simile, ma perché sia santa ed irreprensibile. 28 Così i mariti devono amare le loro mogli, come i loro propri corpi; chi ama la propria moglie ama se stesso. 29 Nessuno infatti ebbe mai in odio la sua carne, ma la nutre e la cura teneramente, come anche il Signore fa con la chiesa, 30 poiché noi siamo membra del suo corpo, della sua carne e delle sue ossa. 31 "Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due diverranno una sola carne".” (Efesini 5:25-31 LND)

Mariti, e uomini single che potrebbero sposarsi, dovete riconoscere quanto bisogna crescere per avvicinarsi allo standard biblico. Non è da prendere con leggerezza. Cristo non si è sacrificato solo sulla croce, ma in tutta la sua vita. Cristo non ha vissuto per Sé, né sulla croce, né con i Suoi discepoli e seguaci ai quali si dedicava totalmente. Perdeva il sonno, era mentalmente e fisicamente distrutto, viveva completamente per loro e non cercava gloria per Sé. Cercava solo la gloria di Dio ed il bene degli altri. Questo è l’amore che il marito deve avere per sua moglie.

Il ruolo principale del marito non è solo di guadagnare e provvedere per la famiglia, ma è di santificare la moglie “col lavacro dell’acqua per mezzo della parola, per far comparire la chiesa davanti a sé gloriosa, senza macchia o ruga o alcunché di simile, ma perché sia santa ed irreprensibile.”.

Ma visto che l’uomo non è perfetto come Cristo e ha bisogno di crescere, ha bisogno di essere di esempio alla moglie, di cosa vuol dire essere umile e confessare i peccati senza esitazione. Il marito non ha bisogno di predicare alla moglie, ma ha bisogno di essere un esempio di cosa vuol dire camminare nel timore di Dio, cercare per primo il regno di Dio e dedicarsi agli altri.

Guidare NON vuol dire essere spiritualmente superiore e NON vuol dire essere spiritualmente avanti. Guidare NON vuol dire che bisogna insegnare tutto all’altra persona. Guidare significa vivere essendo un esempio di umiltà, con timore di Dio e con fede.

Così i mariti devono amare le loro mogli, come i loro propri corpi; chi ama la propria moglie ama se stesso.

Il marito si sacrifica. Mai dovrebbe un marito, un uomo, usare il suo ruolo per scegliere quello che preferisce e per quello che vuole lui. Se è una questione di preferenza, dovrebbe scegliere quello che vuole la moglie. In Romani 15 dice:

“Ciascuno di noi compiaccia al prossimo nel bene, per l’edificazione,” (Romani 15:2 LND)

Per esempio, se un uomo ama parlare, compiacere la moglie significa lasciare spazio anche a lei per parlare e non vivere soltanto per le proprie preferenze.

Un marito che guida la moglie è umile nel chiedere consigli. Certamente una moglie non dovrebbe decidere di testa sua, ma dovrebbe chiedere consigli. Il marito dovrebbe essere un esempio di una persona che umilmente chiede spesso consigli.

Il marito dovrebbe essere un esempio di uno che abbonda nel ringraziamento a Dio. Dovrebbe essere un esempio di uno che vede il cuore di Cristo.

Guidare non vuol dire comandare, ma aiutare la moglie e così insieme vedete il piano di Dio e la volontà di Dio nelle vostre decisioni e arrivate ad essere di una sola mente ed un sol cuore. Quanto è meravigliosa l’unità!

Se il marito comanda ed è prepotente, magari la moglie ubbidisce, ma questo unisce la coppia? Assolutamente no.

Esempi di uomini che NON hanno guidato

Quindi, Dio ha creato l’uomo e la donna. La moglie riempie il vuoto che c'è nel marito. La donna è un gigantesco appoggio ed aiuto per l’uomo.

Ma che cosa succede quando l’uomo NON guida?

Adamo nel giardino

Leggiamo in Genesi 3 dove il serpente tenta la donna. Notiamo che Adamo era là con lei.

“1 Ora il serpente era il più astuto di tutte le fiere dei campi che l’Eterno DIO aveva fatto, e disse alla donna: "Ha DIO veramente detto: "Non mangiate di tutti gli alberi del giardino?". 2 E la donna rispose al serpente: "Del frutto degli alberi del giardino ne possiamo mangiare; 3 ma del frutto dell’albero che è in mezzo al giardino DIO ha detto: "Non ne mangiate e non lo toccate, altrimenti morirete". 4 Allora il serpente disse alla donna: "voi non morrete affatto; 5 ma DIO sa che nel giorno che ne mangerete, gli occhi vostri si apriranno e sarete come DIO, conoscendo il bene e il male". 6 E la donna vide che l’albero era buono da mangiare, che era piacevole agli occhi e che l’albero era desiderabile per rendere uno intelligente; ed ella prese del suo frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito che era con lei, ed egli ne mangiò.” (Genesi 3:1-6 LND)

Notate: Adamo era là con Eva. Ma non ha gestito la situazione. Non l'ha protetta. Non è intervenuto. Non ha ricordato a sua moglie le benedizioni di Dio e che Dio le ha dato tutto.

Invece, Adamo lasciava fare ad Eva. Lui aveva più conoscenza, perché Dio ha parlato con lui prima che la donna fosse stata creata. In quel senso, Adamo sapeva, ma restava inattivo mentre Eva guidava la situazione. Sappiamo che i risultati sono stati disastrosi.

Abrahamo

Abrahamo aveva ricevuto da Dio la promessa che avrebbe avuto un figlio tramite sua moglie Sarah. Lui aveva fede. Ma negli anni, la fede di Sarah vacillava e suggerì ad Abrahamo di mettersi con Agar.

“1 Ora Sarai, moglie di Abrahamo, non gli aveva dato alcun figlio. Ella aveva una serva egiziana di nome Agar. 2 Così Sarai disse ad Abramo: "ecco, l’Eterno mi ha impedito di avere figli; deh, entra dalla mia serva; forse potrò avere figli da lei". E Abramo diede ascolto alla voce di Sarai. 3 Sarai dunque, moglie di Abramo, dopo che Abramo aveva dimorato dieci anni nel paese di Canaan, prese la sua serva Agar, l’Egiziana, e la diede in moglie ad Abramo suo marito. 4 Ed egli entrò da Agar, che rimase incinta; ma quando si accorse di essere incinta, guardò la sua padrona con disprezzo. 5 Allora Sarai disse ad Abramo: "La responsabilità per l’offesa fattami ricada su di te. Sono stata io a darti nelle braccia la mia serva; ma da quando si è accorta di essere incinta mi guarda con disprezzo. L’Eterno sia giudice fra me e te". 6 Abramo rispose a Sarai: "Ecco, la tua serva è in tuo potere; fa’ di lei ciò che ti pare". Sarai allora la trattò duramente, ed ella fuggì dalla sua presenza.” (Genesi 16:1-6 LND)

Abrahamo non ha guidato Sarah. Sapeva che Dio aveva promesso di dargli un figlio e che lo avrebbe avuto da sua moglie. Ma Sarah non aveva fede ed Abrahamo invece di incoraggiare Sarah con le promesse di un Dio onnipotente, ha ceduto sotto la pressione di Sarah, è andato contro coscienza ed ha lasciato che fosse Sarah ad indirizzare la scelta. Anche questo ha creato un disastro.

Lot

Lot, il nipote di Abrahamo, era un uomo timorato di Dio e un uomo giusto per certi aspetti.

In Genesi 13 leggiamo che i servi di Abrahamo e di Lot comincivano a scontrarsi perché non c’era abbastanza terreno ed acqua per tutti i loro animali. Così Abrahamo e Lot decidono di dividersi e Abrahamo lascia la scelta del territorio a Lot.

Allora, già dall’inizio, Lot avrebbe dovuto riconoscere che Dio l’aveva benedetto a causa di Abrahamo e che Abrahamo era il più grande di età. Invece alzò gli occhi e vide il terreno più fertile ed ha scelto quel terreno vicino a Sodoma. Lot era attirato dalla ricchezza del mondo. Consideriamo Genesi 13:10-13.

“10 Allora Lot alzò gli occhi e vide l’intera pianura del Giordano. Prima che l’Eterno avesse distrutto Sodoma e Gomorra, essa era tutta quanta irrigata fino a Tsoar, come il giardino dell’Eterno, come il paese d’Egitto. 11 Così Lot scelse per sé tutta la pianura del Giordano e cominciò a spostare le sue tende verso oriente. Così si separarono l’uno dall’altro. 12 Abramo dimorò nel paese di Canaan, e Lot abitò nelle città della pianura e giunse a piantare le sue tende fino a Sodoma. 13 Ora la gente di Sodoma era grandemente depravata e peccatrice contro l’Eterno.” (Genesi 13:10-13 LND)

Sappiamo da Genesi 14 che Lot e la sua famiglia vivevano a Sodoma, non solo vicino, ma proprio dentro la città e in 2Pietro 2 leggiamo una cosa molto rilevante riguardante Lot. Il contesto per quello che stiamo per leggere è che Dio giudicherà i malvagi.

4 Se Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li cacciò nel tartaro tenendoli in catene di tenebre, per esservi custoditi per il giudizio; 5 e non risparmiò il mondo antico ma salvò Noè, predicatore di giustizia, con altre sette persone, quando fece venire il diluvio sul mondo degli empi, 6 e condannò alla distruzione le città di Sodoma e di Gomorra, riducendole in cenere, e le fece un esempio per coloro che in avvenire sarebbero vissuti empiamente, 7 e scampò invece il giusto Lot, oppresso dalla condotta immorale di quegli scellerati 8 (quel giusto infatti, per ciò che vedeva e udiva mentre abitava in mezzo a loro, tormentava ogni giorno la sua anima giusta a motivo delle loro opere inique); 9 il Signore sa liberare i pii dalla prova e riservare gli ingiusti per essere puniti nel giorno del giudizio, (2Pietro 2:4-9)

Lot è andato a vivere a Sodoma. Era attirato dal fatto che la terra era fertile, e così, non avrebbe dovuto spostare le sue greggi e gli armenti. Non cercava di avere più di Dio, cercava una vita più facile.

Però, abbiamo appena letto in 2 Pietro 2 che Lot era tormentato vivendo a Sodoma. Era aggravato. Non c'era un giorno in cui stava bene. Allora, perché rimaneva a Sodoma? Sapeva benissimo come vivere in una tenda. Perché non è andato via?

Credo che troviamo la risposta in Genesi 19. Dio ha mandato gli angeli a Sodoma per portare via Lot e la sua famiglia perché Dio stava per distruggere Sodoma. Gli angeli hanno esortato Lot e la sua famiglia a fuggire subito, senza guardare indietro verso Sodoma, ma notate che non tutti volevano andare via da Sodoma. Notate CHI non voleva andare via.

Leggiamo Genesi 19:15-26.

“15 Come spuntò l’alba, gli angeli sollecitarono Lot, dicendo: "Levati, prendi tua moglie e le tue figlie che si trovano qui, affinché tu non perisca nel castigo di questa città". 16 Ma siccome egli si indugiava, quegli uomini presero per mano lui, sua moglie e le sue due figlie, perché l’Eterno aveva avuto misericordia di lui, lo fecero uscire e lo condussero in salvo fuori della città. 17 Come essi li conducevano fuori uno di loro disse: "Fuggi per salvare la tua vita! Non guardare indietro e non ti fermare in alcun luogo della pianura; salvati al monte che tu non abbia a perire!". 18 Ma Lot rispose loro: "No, mio signore! 19 Ecco, il tuo servo ha trovato grazia agli occhi tuoi e tu hai usato grande misericordia verso di me, salvandomi la vita; ma io non riuscirò a raggiungere il monte prima che il disastro mi sopraggiunga ed io perisca. 20 Ecco, questa città è abbastanza vicina per potervi arrivare, ed è piccola. Deh, lascia che io fugga là (non è essa piccola?), e così avrò salva la vita". 21 L’angelo gli disse: "Ecco, io ti concedo anche questa richiesta: di non distruggere la città, di cui hai parlato. 22 Affrettati, fuggi là, perché io non posso fare nulla finché tu vi sia giunto". Perciò quella città fu chiamata Tsoar. 23 Il sole si levava sulla terra quando Lot arrivò a Tsoar. 24 Allora l’Eterno fece piovere dal cielo su Sodoma e Gomorra zolfo e fuoco, da parte dell’Eterno. 25 Così egli distrusse quelle città, tutta la pianura, tutti gli abitanti della città e quanto cresceva sul suolo. 26 Ma la moglie di Lot si volse a guardare indietro e diventò una statua di sale.” (Genesi 19:15-26 LND)

Avete visto quanto Lot e la sua famiglia non volevano lasciare Sodoma? Eppure, Lot era tormentato vivendo là, vedendo la malvagità che c'era. Il fatto che la moglie non voleva andare via e guardava indietro, esprime un desiderio, ci mostra che lei era attaccata alla città. Lei era triste di lasciare la sua città.

Quindi, visto che Lot era tormentato ogni giorno per la malvagità che c'era a Sodoma e la moglie aveva difficoltà ad uscire dalla città, possiamo comprendere che Lot era influenzato dalla moglie e non aveva guidato bene la sua famiglia. Avrebbe dovuto insistere e avrebbe dovuto portare la famiglia a vivere lontano da quella città malvagia. Ma non l’ha fatto. Vediamo cos’è successo alla moglie e vediamo più avanti che le due figlie di Lot erano state molto contaminate spiritualmente dall’influenza che quella città aveva avuto su di loro..

Lot non guidava come avrebbe dovuto la sua famiglia. Non curava la sua famiglia. Probabilmente aveva tre donne contro, ma non aveva il coraggio di fare la cosa giusta e andare via dalla città. I risultati di non guidare bene la famiglia sono stati disastrosi.

Salomone

Il re Salomone, figlio di Davide, era molto benedetto da Dio. Aveva grande saggezza. Tranne Gesù, era l’uomo che aveva più sapienza di qualsiasi altro uomo mai esistito. Però, diede spazio alla sua carne e sposò donne pagane. Poi, anziché guidare la famiglia ed esortare le sue mogli a lasciare i loro dèi e adorare l’unico vero Dio, si lasciò influenzare da loro, con risultati disastrosi.

Leggiamo 1 Re 11:1-6

“1 Ma il re Salomone, oltre la figlia del Faraone, amò molte donne straniere, moabite, ammonite, idumee, sidonie e hittee, 2 appartenenti ai popoli di cui l’Eterno aveva detto ai figli d’Israele: "Voi non vi unirete in matrimonio con loro, né essi con voi, perché essi faranno certamente volgere il vostro cuore verso i loro dèi". Ma Salomone si unì a tali donne per amore. 3 Egli ebbe settecento principesse per mogli e trecento concubine; e le sue mogli gli pervertirono il cuore. 4 Così, quando Salomone fu vecchio, le sue mogli fecero volgere il suo cuore verso altri dèi; e il suo cuore non appartenne interamente all’Eterno, il suo DIO, come il cuore di Davide suo padre. 5 Salomone seguì quindi Ashtoreth, la dea dei Sidoni, e Milkom, l’abominazione degli Ammoniti. 6 Così Salomone fece ciò che è male agli occhi dell’Eterno e non seguì pienamente l’Eterno, come aveva fatto Davide suo padre.” (1Re 11:1-6 LND)

Che tristezza. Salomone era stato grandemente benedetto, però peccò. Non guidò la sua famiglia, ma lasciò che fossero le sue mogli a guidare. Salomone ha finito la sua vita in modo disastroso.

Principi per noi

Il piano di Dio è che sia l’uomo a guidare la famiglia. Questo non vuol dire che lui è superiore spiritualmente. Nel piano di Dio, l’uomo non è necessariamente più spirituale della donna. Conosco tante coppie dove la moglie ha più di Cristo del marito.

Guidare non vuol dire comandare, ma vuol dire essere di esempio in cosa vuol dire avere fede in Dio e camminare nel timore di Dio.

Significa essere di esempio per la moglie in cosa vuol dire camminare umilmente davanti a Dio, confessando il peccato.

Il marito dovrebbe mostrare alla moglie che ha bisogno di chiedere consigli perché ha timore di sbagliare.

Il marito dovrebbe mostrare alla moglie cosa vuol dire rinnegare la carne per avere più di Cristo.

Il marito dovrebbe essere di esempio in cosa vuol dire essere trasparente perché vuole più di Cristo.

Dio ha stabilito dei ruoli per curare e proteggere i credenti. Quando l’uomo guida, la famiglia è curata. Quando un uomo non guida, spalanca la porta a Satana per entrare in quella casa. La donna ha bisogno dell’uomo nella sua vita. Ma nessun uomo è capace, in sé, di guidare la donna. L’unica possibilità per l’uomo di guidare è soltanto quando cammina umilmente davanti a Dio, confessa e combatte il suo orgoglio, e rimane costantemente dipendente da Dio.

Uomini, non v’inasprite contro delle vostre mogli. Uomini, non provocate ad ira i vostri figli. Se tuo figlio non fa come vorresti, hai mai considerato se sta imitando il tuo esempio? Come vuoi guidare se sei un brutto esempio? Chiedere a tuo figlio di fare quello che tu non fai è un esempio di cosa vuol dire provocare ad ira tuo figlio.

La misura della spiritualità non è quanto un uomo legge la Bibbia con la sua famiglia, ma quanto è un uomo timorato di Dio che vuole più di Cristo, e non esita a chiedere aiuto alla moglie che spesso ha più di Cristo di lui.

Non esita di chiedere ai figli di fargli sapere quando non è coerente e quando gli vedono fare qualcosa per cui li ha ripresi. Se un uomo vuole figli che seguono Dio, non saranno le prediche a toccare i figli e aiutarli a voler più di Dio. Sarà l’esempio.

Che meravigliose benedizioni quando viviamo secondo il piano di Dio. Che Dio meraviglioso: ha stabilito i ruoli e che gli uomini e le donne sono diversi gli uni dalle altre. Quando entrambi vogliono più di Cristo e camminano umilmente, Dio benedice.

Oh che possiamo vedere più di Cristo e fidarci di Cristo e combattere i nostri peccati, umiliandoci e accogliendo il perdono, per avere matrimoni benedetti da Dio.