Aiuto Biblico

Combattere il tuo peccato

Efesini 6 ed altri brani

sermone di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org, per domenica, 8 marzo 2026, – cmd dmp –
Descrizione: come combattere i nostri peccati.

Audio:

La vita cristiana è una vita di gioia quando guardiamo a Cristo, ma, è anche una vita di duro combattimento. Il peccato è il nostro nemico, e per avere la vittoria contro il peccato, bisogna combattere duramente.

Il nostro combattimento non è contro carne e sangue, è contro Satana e le forze delle tenebre. Combattono contro di noi per farci cadere, per tenerci lontani da Dio. Leggo Efesini 6:11-13. Notate chi sono i nostri nemici.

11 Rivestitevi dell’intera armatura di Dio per poter rimanere ritti e saldi contro le insidie del diavolo, 12 poiché il nostro combattimento non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori del mondo di tenebre di questa età, contro gli spiriti malvagi nei luoghi celesti. 13 Perciò prendete l’intera armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio e restare ritti in piedi dopo aver compiuto ogni cosa. (Efesini 6:11-13)

Siamo in una dura guerra, ma non siamo soli. Abbiamo l’armatura di Dio. Ma è fondamentale mettere quell’armatura.

Qual è il modo principale con il quale Satana ci attacca? Pensiamo alla tentazioni di Gesù, dopo che aveva passato 40 giorni nel deserto. Leggo dal Matteo 4:1-11.

1 Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. 2 E, dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. 3 Ora il tentatore, accostandosi, gli disse: "Se tu sei il Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane". 4 Ma egli, rispondendo, disse: "Sta scritto: “L’uomo non vivrà di solo pane, ma di ogni parola che procede dalla bocca di Dio”". 5 Allora il diavolo lo trasportò nella santa città, lo pose sull’orlo del tempio 6 e gli disse: "Se tu sei il Figlio di Dio, gettati giù, perché sta scritto: “Egli darà ordine ai suoi angeli riguardo a te; ed essi ti porteranno sulle loro mani, perché non urti col tuo piede in alcuna pietra”". 7 Gesù gli disse: "Sta anche scritto: “Non tentare il Signore Dio tuo”". 8 Di nuovo il diavolo lo trasportò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria, 9 e gli disse: "Io ti darò tutte queste cose se, prostrandoti a terra, mi adori". 10 Allora Gesù gli disse: "Vattene Satana, poiché sta scritto: “Adora il Signore Dio tuo e servi a lui solo”". 11 Allora il diavolo lo lasciò; ed ecco degli angeli gli si accostarono e lo servirono. (Matteo 4:1-11)

Satana tentava con pensieri, con parole. Parole che comprendevano anche una parte di verità, ma che erano fuori contesto.

Notiamo le tre categorie di tentazioni che Satana ha usato con Gesù.

Prima: la Concupiscenza della carne. Gesù aveva fame, la tentazione era quella di soddisfare un bisogno fisico.

Poi, concupiscenza dell'orgoglio: essere visto bene dagli altri, gettandosi dal tempio davanti a tutti.

Poi, la concupiscenza degli occhi: vedere tutti i regni del mondo, e tutte le cose belle in essi.

Questo è lo stesso modo in cui veniamo tentati oggi. Satana mette pensieri nella nostra mente che riguardano queste tre categorie di tentazioni. Leggiamo di queste tre categorie in 1Giovanni 2:15-17. Sono le stesse categorie nelle quali Gesù fu tentato, però senza peccare.

15 Non amate il mondo, né le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non è in lui, 16 perché tutto ciò che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita,
non è dal Padre, ma è dal mondo. 17 E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno. (1Giovanni 2:15-17)

Siamo tentati in queste tre categorie. Satana ci tenta, mettendo pensieri nella nostra mente che riguardano queste tre categorie.

Concupiscenza della carne: cibo, soddisfare la carne, sesso, pigrizia, dormire tanto, non affaticarci, cercare eccitazione, fare quello che ci sentiamo, ecc. Questa è la concupiscenza della carne.

Concupiscenza degli occhi: vedere e volere. Viviamo in un mondo pieno di oggetti da desiderare.

Superbia della vita: apparenza, essere visti beni, cercare gloria per noi stessi. Come gli altri ci vedono.

Satana ci tenta in questi tre campi.

Tattica di Satana

È importante che comprendiamo qual' è la tattica di Satana.

Satana ci mette dei pensieri in testa, cercando di farci focalizzare sui falsi benefici del peccato.

Ricordiamo in Genesi 3:1-6, quando il serpente parlava con la donna nel giardino.

1 Ora il serpente era il più astuto di tutte le bestie della campagna che l’Eterno DIO aveva fatto, e disse alla donna: “Ha DIO veramente detto: "Non mangiate di tutti gli alberi del giardino"?”. 2 E la donna rispose al serpente: “Del frutto degli alberi del giardino ne possiamo mangiare; 3 ma del frutto dell’albero che è in mezzo al giardino DIO ha detto: "Non ne mangiate e non lo toccate, altrimenti morirete"”. 4 Allora il serpente disse alla donna: "voi non morrete affatto; 5 ma DIO sa che nel giorno in cui ne mangerete, gli occhi vostri si apriranno e sarete come DIO, conoscendo il bene e il male".

Il serpente le metteva in testa quanto sarebbe bello il peccato, e poi, che non ci sarebbero state conseguenze. La donna sceglie di pensare a quello che dice il serpente.

Notate quello che la donna fa nel versetto 6.

6 E la donna vide che l’albero era buono da mangiare, che era piacevole agli occhi e che l’albero era desiderabile per rendere uno intelligente; ed ella prese del suo frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito che era con lei, ed egli ne mangiò. (Genesi 3:1-6)

Dove sta guardando? A tutti i falsi benefici del peccato. Fissa la mente su quanto sarebbe bello avere quello che il peccato le offriva.

Il peccato ci promette soddisfazione al cuore. Ma, in realtà, non ci dà mai quello che potrebbe soddisfare il cuore. Leggiamo delle vere conseguenze del peccato nei vv 7 – 10.

7 Allora si apersero gli occhi di ambedue e si accorsero di essere nudi; cosi cucirono delle foglie di fico e se ne fecero delle cinture per coprirsi. 8 Poi udirono la voce dell’Eterno DIO che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno; e l’uomo e sua moglie si nascosero dalla presenza dell’Eterno DIO fra gli alberi del giardino. 9 Allora l’Eterno DIO chiamò l’uomo e gli disse: "Dove sei?". 10 Egli rispose: "Ho udito la tua voce nel giardino, e ho avuto paura perché ero nudo, e mi sono nascosto". (Genesi 3:7-10)

In realtà il peccato non benedice mai. Promette un cuore soddisfatto, ma in realtà, porta una soddisfazione superficiale, e poi, tanta sofferenza.

Promette tanto, ma non dà nulla di veramente buono, ma piuttosto toglie ogni vera benedizione. Ci allontana da Dio, rovina i nostri rapporti, e ci toglie la vera gioia.

Alla fine, il peccato porta solo una vita di dolore.

Quanto è importante comprendere che il peccato è il nostro nemico. Promette cose belle, ma ci fa solo male.

Se vuoi una vita benedetta, se vuoi vera gioia, se vuoi vera pace, se vuoi una vita che soddisfa, allora, hai bisogno di riconoscere e confessare i tuoi peccati. Hai bisogno di combattere i tuoi peccati.

Come possiamo combattere i nostri peccati?

Parliamo oggi di COME possiamo combattere i nostri peccati?

Fortificarci nel Signore.

Prima di tutto, dobbiamo ricordare che è impossibile avere la vittoria sui nostri peccati nella nostra forza. Ma non dobbiamo combattere nella nostra forza. Possiamo combattere nella forza del Signore. Dobbiamo fortificarci nel Signore, come leggiamo in Efesini 6:10.

Del resto, fratelli miei, fortificatevi nel Signore e nella forza della sua potenza. (Efesini 6:10)

Fortificarci nel Signore, quindi non dobbiamo mai escludere Dio. In ogni pensiero, in ogni situazione, in ogni caduta, in ogni tentazione, dobbiamo includere Dio, e mai pensare alla situazione escludendo Dio.

Come fortificarci nel Signore? Guardando a Dio in ogni prova, ringraziando Dio perchè Egli è con noi. La chiave per fortificarci nel Signore è quella di non escludere Dio, ma tenerlo al centro dei nostri pensieri.

Ci fortifichiamo nel Signore quando teniamo Dio al centro dei nostri pensieri, guardando a Lui, e dipendendo da lui.

Il combattimento è duro

Per combattere i nostri peccati dobbiamo comprendere che il combattimento contro il peccato è un duro combattimento.

Ebrei 12 descrive questo combattimento come se portasse a sangue, nel senso simbolico. Leggo Ebrei 12:4-6.

“4 Voi non avete ancora resistito fino al sangue, combattendo contro il peccato, 5 e avete dimenticato l’esortazione che si rivolge a voi come a figli: "Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore e non perderti d’animo quando sei da lui ripreso, 6 perché il Signore corregge chi ama e flagella ogni figlio che gradisce".” (Ebrei 12:4-6 LND)

Dobbiamo capire che il combattimento è molto duro, ma possiamo combattere nella forza del Signore.

Anche Colossesi 3:1-8 ci aiuta a capire quanto la battaglia è dura.

1 Se dunque siete risuscitati con Cristo, cercate le cose di lassù, dove Cristo è seduto alla destra di Dio. 2 Abbiate in mente le cose di lassù, non quelle che sono sulla terra, 3 perché voi siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio. 4 Quando Cristo che è la nostra vita apparirà, allora anche voi apparirete con lui in gloria. 5 Fate dunque morire le vostre membra che sono sulla terra: fornicazione, impurità, passioni, desideri cattivi e avidità, che è idolatria; 6 per queste cose l’ira di Dio viene sui figli della disubbidienza, 7 fra cui un tempo camminaste anche voi, quando vivevate in esse. 8 Ma ora deponete anche voi tutte queste cose: ira, collera, cattiveria; e non esca dalla vostra bocca maldicenza e alcun parlare osceno. (Colossesi 3:1-8)

Notate che dobbiamo far morire i peccati in noi. Questo descrive una guerra dura, con un nemico che non si arrende, piuttosto, dobbiamo combattere per farlo morire.

Il nostro peccato vuole farci del male. Vuole farci morire. Dobbiamo piuttosto far morire noi il nostro peccato.

Questo lo possiamo fare, combattendo nella forza del Signore.

Aspetti del combattimento

Parliamo di COME dobbiamo combattere i nostri peccati. Dobbiamo combattere di cuore.

Cosa dobbiamo fare se sappiamo che un comportamento è sbagliato, ma ancora vogliamo continuare a tenerlo? Dobbiamo aspettare che il cuore è pronto a lasciare quel peccato?

Assolutamente no. Dobbiamo lasciare un peccato, se il nostro cuore è giusto o no. Cioè, anche se il mio cuore non vuole ancora lasciare un peccato, è meglio già lasciarlo.

Quindi, lasciamo subito il peccato. Poi, chiediamo a Dio di cambiare il nostro cuore.

Non posso cambiare il cuore finché continuo a camminare nel peccato. Lasciamo il peccato subito. Poi, lavoriamo per cambiare il cuore.

Vari aspetti

Voglio parlare adesso di vari aspetti del modo in cui combattere un peccato. Questo riguarda quasi tutti i peccati.

Prima di tutto, riconosciamo che pecchiamo perché crediamo alle menzogne che Satana ci mette nella testa. Abbiamo visto in Genesi 3 come il serpente dava false promesse alla donna, facendo sembrare attraente il peccato. Quando noi siamo tentati, o dalla concupiscenza della carne, o dalla concupiscenza degli occhi, o dalla superbia della vita, la tentazione ci promette tantissimo. Ci promette un cuore soddisfatto. Ma è sempre una menzogna.

E perciò, è importante fermarci a pensare in modo reale al peccato. Che cosa ci dà veramente? Dobbiamo riconoscere che le promesse del peccato sono menzogne. Il peccato non ci soddisfa mai come ci promette.

Per esempio, possiamo essere fortemente tentati a dare spazio alla carne in qualcosa. Ricordate la donna in Genesi 3, come fissava lo sguardo sull'albero, pensando a quanto era attraente, quanto era desiderabile. Però erano menzogne. Lei aveva tutto quello che poteva mai desiderare. Aveva tantissimi alberi da godere e che erano anche belli da vedere. Poi, lei e l’uomo avevano la benedizione più grande di tutti i doni possibili: avevano comunione con Dio. Nulla può soddisfare il nostro cuore come la comunione con Dio.

Ma lei ha smesso di pensare alle verità e ha focalizzata sulle menzogne. Similmente, noi cadiamo nel peccato quando guardiamo alle false promesse del peccato anziché alle verità.

Perciò, quando siamo tentati, un modo per combattere è quello di riconoscere la menzogna della tentazione. E poi, dobbiamo pensare alle verità che sono il contrario delle menzogne.

Per esempio, se sei tentato a mangiare quello che non dovresti mangiare, serve che ti fermi a pensarci attentamente.

Ricordati quante volte hai dato spazio a questa tentazione, e che non ha mai soddisfatto a fondo il tuo cuore. Dichiara questo. Dichiara che piuttosto ti ha solo allontanato da Dio, ti ha lasciato con amarezza e tristezza, dandoti solo un piccolo piacere che non arrivava mai al cuore, ma ti ha lasciato con un cuore spezzato. Pensa a questo, dichiara questo, metti questi pensieri al centro dei tuoi pensieri.

Quindi, anziché focalizzare sul cibo che desideri in quel momento, scegli di pensare a quanto dolore e tristezza hai avuto tutte le volte che nel passato avevi dato spazio a questa tentazione.

Ricordati, in modo chiaro, quanto male ti ha fatto, ostacolandoti dalla ricca comunione con altri. Ricordati quanto ti ha ostacolato dalla comunione con Dio.

Perciò, combattiamo pensando in modo chiaro e realistico all'inganno di quella tentazione. Ricordiamo il passato, quando ci ha fatto cadere, per scegliere di guardare di nuovo in avanti verso Dio.

Per ogni falso pensiero che ci arriva, dovremo combattere ricordando tutte quelle verità.

Consideriamo quando sei tentato a voler dare spazio alla carne, cercando di apparire in una buona luce davanti agli altri.

Pensa al fatto che quando ti vedono bene, è piacevole alla carne, ma in realtà, non soddisfa il cuore. Alla fine, ti lascia vuoto. Ti allontana da Dio. È una soddisfazione superficiale che non dura. Ti ostacola dall'essere usato da Dio per portare frutto.

Quando non vuoi confessare un peccato davanti agli altri, fermati a pensare. La tua CARNE non vuole che tu sia visto male. Ma che cosa ti dà la tua carne? Che bene ti dà? Non è che ti ostacola solo da Dio, ma ti ostacola anche dai veri rapporti, ti ostacola da una vita ripiena di Cristo?

Quando sei tentato a volere qualcosa di materiale, nella carne, focalizzi su quella cosa, ci pensi molto. Ma fermati e pensa: che vantaggi ti potrebbe portare veramente? Se hai un nuovo telefono, ma i tuoi rapporti sono pieni di stress e di tensione, quel telefono ti darebbe gioia? Ti darebbe pace? Ti potrebbe mai soddisfare veramente, nel cuore?

Quando siamo tentati, finché focalizziamo in modo carnale su quello che ci tenta, sembra una cosa meravigliosa. Ma quando ci fermiamo a considerare veramente i veri benefici del peccato che ci tenta, riconosciamo che è tutto una menzogna. Al massimo ci offre una soddisfazione superficiale, che poi porta tanto dolore.

Pensiamo invece poi a quanto una vita di comunione con Dio ci porta vera gioia e vera benedizione. Nel Giardino di Eden, la donna avrebbe dovuto pensare alla gioia di avere comunione con Dio la sera, e di avere un mondo meraviglioso da godere.

Non dare spazio all’orgoglio

Un altro aspetto molto importante per aiutarci a combattere i nostri peccati è di non dare spazio al nostro orgoglio. Troppo spesso, quando siamo tentati, o anche quando cadiamo, non vogliamo che gli altri lo sappiano. E perciò, spesso, teniamo segreto il nostro combattimento. In realtà, questo è dare spazio al nostro orgoglio.

Cioè, se io dico di voler combattere un peccato, ma non voglio che gli altri sappiano di questo peccato o questa tentazione, in realtà, sto dando spazio al mio orgoglio.

Certamente, non posso combattere un peccato e vincere se lascio spazio al mio orgoglio. Così, non avrò mai vera vittoria.

Per combattere il nostro peccato, dobbiamo farlo con umiltà. Non dobbiamo lasciare spazio al nostro orgoglio.

Infatti, per combattere un peccato, il primo nemico da attaccare dev’essere il nostro orgoglio.

Allora, possiamo combattere gli altri peccati.

In pratica, questo vuol dire che quando stiamo cercando di combattere un peccato, è importante includere altri nella battaglia, in modo che conoscono la nostra battaglia, e ci aiutano a combattere. In questo modo, combattiamo il nostro orgoglio, e così, possiamo avere forza da Dio per combattere il peccato. Inoltre, combattere il peccato è un duro combattimento. Abbiamo bisogno gli uni degli altri per combattere i nostri peccati. Abbiamo bisogno dell'appoggio della preghiera, abbiamo bisogno di aiuto per riconoscere i falsi pensieri. Abbiamo bisogno degli altri per ricordare le verità di Dio, ricordare le promesse di Dio, ed avere speranza, e a non cadere così nella disperazione!

Tutto questo aiuto ci serve, ma non possiamo averlo degli altri finché non combattiamo il nostro orgoglio, umiliandoci per non tenere più nascoste le nostre battaglie e le cadute.

Prepararci per gli attacchi

Abbiamo letto all'inizio di questo sermone Efesini 6:11-13. Voglio rileggerlo perché ci aiuta a capire un aspetto importante della battaglia contro il peccato.

11 Rivestitevi dell’intera armatura di Dio per poter rimanere ritti e saldi contro le insidie del diavolo, 12 poiché il nostro combattimento non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori del mondo di tenebre di questa età, contro gli spiriti malvagi nei luoghi celesti. 13 Perciò prendete l’intera armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio e restare ritti in piedi dopo aver compiuto ogni cosa. (Efesini 6:11-13)

La battaglia spirituale non è sempre la stessa tutti i giorni. Ci sono giorni in cui la battaglia è più forte. Poi, ci sono momenti più calmi. Notate che questo brano parla di restare ritti, ovvero restare in piedi nel giorno malvagio, ed anche resistere. Il punto da notare qua è che ci saranno giorni malvagi, giorni molto più difficili.

È utile sapere che Satana tende ad attaccare di più quando Dio sta operando di più. Quando Dio comincia ad operare potentemente in noi, quando cominciamo a crescere, allora, quelli sono i momenti in cui Satana tende ad attaccare di più. Spesso, più Dio opera, più la battaglia diventa durissima. Sapere questo ci aiuta a non spaventarci. Non dobbiamo essere disperati. Piuttosto, dobbiamo rivestirci con tutta l’armatura di Dio. Non dobbiamo lasciare alcuna parte dell’armatura.

Guardiamo l’elenco delle parti dell’armatura in Efesini 6:14-18.

14 State dunque ritti, avendo ai lombi la cintura della verità, rivestiti con la corazza della giustizia, 15 e avendo i piedi calzati con la prontezza dell’evangelo della pace; 16 oltre tutto ciò prendendo lo scudo della fede, con il quale potete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno. 17 Prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio, 18 pregando in ogni tempo con ogni sorta di preghiera e di supplica nello Spirito, vegliando a questo scopo con ogni perseveranza e supplica per tutti i santi, (Efesini 6:14-18)

Consideriamo queste parti dell’armatura.

Cintura della verità: primo: riempirci con le verità di Dio, anziché con le menzogne delle tentazioni. Questo è fondamentale per non cadere nella tentazione. Quando Gesù fu tentato, combatteva le tentazioni con le verità di Dio. Quanto è importante vivere quello che leggiamo in Colossesi 3:16.

La parola di Cristo abiti in voi copiosamente, in ogni sapienza, istruendovi ed esortandovi gli uni gli altri con salmi, inni e cantici spirituali, cantando con grazia nei vostri cuori al Signore. (Colossesi 3:16)

Quindi, la cintura della verità riguarda questo. E poi, comprende anche evitare qualsiasi tipo di menzogna. Quando permettiamo qualsiasi tipo di menzogna nella nostra vita, stiamo lasciando una porta aperta a Satana, che poi ci porterà ancora di più nel peccato. Per essere forti e non cadere, dobbiamo rifiutare assolutamente ogni tipo di menzogna.

Poi, un’altra parte dell’armatura è quella di essere rivestiti con la corazza della giustizia. Prima di tutto questo vuol dire aggrapparci alla giustizia di Cristo come la nostra giustizia. È riconoscere che non abbiamo giustizia in noi stessi, ma che Cristo è la nostra giustizia. Questo ci protegge dagli attacchi di Satana quando cerca di farci perdere speranza, o di essere disperati quando cadiamo. Visto che Cristo è la nostra giustizia, c’è perdono in Cristo, e veniamo purificati, coperti con la giustizia di Cristo. Inoltre, quando ricordiamo che Gesù Cristo è la nostra giustizia, questo ci protegge dall’orgoglio. Sappiamo di non avere merito in noi stessi, e che Cristo è tutto per noi.

C’è anche un altro aspetto del portare la corazza della giustizia. Descrive una vita nella quale ci comportiamo con giustizia, ovvero, un cammino di santità. Se lasciamo un peccato nella nostra vita, allora, non abbiamo una corazza di giustizia, e quel punto debole ci rende soggetti a tanti altri attacchi di Satana.

Un altro aspetto della completa armatura è quello di avere i piedi calzati con la prontezza dell’evangelo della pace;

La Bibbia parla spesso di piedi che corrono al peccato. Questa sarebbe la condizione naturale dell’uomo. Per combattere il peccato, anziché correre verso la tentazione, dobbiamo correre a proclamare l’Evangelo della pace. Dobbiamo essere strumenti per parlare con le persone di Cristo.

Poi arriviamo ad una parte estremamente importante dell’armatura, che è lo scudo della fede, con il quale potete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno.

Satana ci attacca con dardi infuocati, con forti pensieri falsi, che, se non li buttiamo giù, se non li distruggiamo, possono farci cadere profondamente. Questi dardi sono tante diverse menzogne, ma uno dei dardi più comuni è che Satana ci fa dubitare di Dio. Ci fa dubitare della fedeltà di Dio, o dubitare del cuore di Dio, o dubitare della bontà di Dio, o dubitare del perdono che Dio ci offre, o dubitare della potenza di Dio, o dubitare delle promesse di Dio. Questi sono dardi infuocati che, se ci crediamo, ci fanno cadere. Il modo per spegnere tutti i dardi infuocati è per mezzo della fede. Dio dichiara che non ci lascerà e non ci abbandonerà. Dio dichiara che gestisce tutte le cose in modo che tutte le cose cooperano al nostro bene. Dio dichiara che non ci lascerà a non ci abbandonerà. Dio ci dà tante altre preziose e meravigliose promesse. È la fede in quello che Dio dichiara che ci fa spegnere tutti i dardi infuocati del maligno. Quindi la fede in quello che Dio dichiara è una parte fondamentale dell'armatura di Dio che ci protegge dalle cadute.

Poi, c'è l'elmo della salvezza, che vuol dire aggrapparci alla salvezza in Gesù Cristo, anziché cercare noi di arrivarci, cosa che è impossibile. Credere nella salvezza per l'opera di Gesù Cristo diventa un elmo che protegge i nostri pensieri.

E poi, c'è la spada dello Spirito, è la parola di Dio. Mentre tutti gli altri componenti dell'armatura di Dio sono difensivi, la spada dello Spirito è offensiva. La parola di Dio è un'arma potente, che possiamo utilizzare per attaccare ogni tipo di falso pensiero. Quanto è importante che ci riempiamo con la parola di Dio. Questo vuol dire non solo leggere la parola, ma meditare sulla parola di Dio. Dio vuole che abbiamo la parola di Dio che riempie i nostri pensieri. È fondamentale passare ogni pensiero attraverso il filtro della parola di Dio, per vedere se quel pensiero è vero ed è conforme alla parola di Dio. È fondamentale essere riempiti con la parola di Dio per camminare vittoriosi sui nostri peccati.

Infine, questo brano chi comanda di pregare in ogni tempo con ogni sorta di preghiera e di supplica nello Spirito, di vegliare su questo, con ogni perseveranza, pregando anche per tutti i santi. Molto spesso cadiamo nel peccato perché siamo focalizzati su noi stessi e sulle nostre difficoltà, anziché pregare con ogni tipo di preghiera, pregando molto anche per gli altri. Quando focalizziamo su noi stessi, le nostre cadute e le nostre debolezze, allora, cadiamo. Perciò, dobbiamo pregare, perchè ci aiuta a focalizzare i nostri pensieri e la nostra fede su Dio. Notate che dice di pregare nello Spirito. Questo vuol dire pregare secondo le verità di Dio. Tutto questo ci farà avere vittoria sulle tentazioni che ci arrivano.

C’è un'altra arma molto potente che ci può aiutare ad avere vittoria sui nostri peccati. E' l’arma di riempire i nostri pensieri con le cose giuste. Ascoltiamo il comandamento che Dio ci dà in Filippesi 4:8. Questa è una chiave per una vita cristiana vittoriosa.

8 Per il resto, fratelli, tutte le cose che sono veraci, tutte le cose che sono onorevoli, tutte le cose che sono giuste, tutte le cose che sono pure, tutte le cose che sono amabili, tutte le cose che sono di buona fama, se vi è qualche virtù e se vi è qualche lode, pensate a queste cose. (Filippesi 4:8)

In realtà, questo è uno degli aspetti più importanti per avere una vita cristiana vittoriosa, anziché una vita in cui cadiamo costantemente nel peccato. Di che cosa riempi i tuoi pensieri? Che cosa pensi durante il giorno? Se tu pensi alle faccende, se pensi ai problemi, se pensi ai piaceri, se pensi a quello che pensano gli altri di te, se tu pensi alle cose di questo mondo, allora, non sarai fortificato nel Signore, e ti troverai spesso nel peccato.

Perciò, quanto è importante che ci impegniamo a scegliere di pensare alle cose vere e giuste e con qualche virtù. Questa è una scelta, è un'abitudine che bisogna prendere. Porta meravigliosi benefici.

Quando riempiamo la nostra mente con le cose vere e giuste, le tentazioni e le false promesse del peccato perdono il loro fascino.

Quando Dio ti parla, agisce

Ci sarebbe molto di più che potremmo dire, ma chiudo con un ultimo punto su come combattere il peccato.

Quando Dio ti parla, agisci. Quando Dio ti mostra qualcosa da togliere, non aspettare, togli via subito quella cosa dalla tua vita.

Se è un rapporto, smetti subito di passare del tempo con quella persona o quel programma o quel canale. Se è un oggetto, togli subito quell’oggetto dalla tua vita. Se è un modo di vestirti o di comportarti, toglilo subito dalla tua vita.

Il punto è che se ubbidisci subito, ti fortifica per la prossima battaglia.

NON ubbidendo subito, si lascia spazio a Satana per tentarti ancora di più.

Riassunto

Quindi, è importante riconoscere che la vita cristiana è un duro combattimento contro il nostro peccato. Il peccato può farci tanto male. Ma non dobbiamo combattere da soli. Possiamo e dobbiamo fortificarci nella forza del Signore, e nel Signore, c’è la vittoria, giorno per giorno.

Il modo di fortificarci nel Signore è quello di tenere Dio sempre al centro dei nostri pensieri. Non guardiamo a noi stessi, guardiamo a Dio.

Abbiamo parlato dell’importanza di umiliarci per avere l'aiuto degli altri. Questo è fondamentale.

Dobbiamo riconoscere l’inganno delle tentazioni. È importante fermarci per riflettere sul fatto che in realtà, non ci danno nulla di valore, ma ci rubano solo quello che è di vero valore.

Dobbiamo rivestirci della completa armatura di Dio.

Dobbiamo riempire la nostra mente con le verità di Dio, per poter riconoscere e sconfiggere le menzogne di Satana.

La guerra è dura, ma grazie a Dio, c’è la vittoria in Gesù Cristo.