Aiuto Biblico

Dio è con noi combattendo il peccato

Vari brani

sermone di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org, per domenica, 19 ottobre 2025, – cmd dmp –
Descrizione: Quanto duro è il combattimento contro il nostro nemico terribile, il nostro peccato. Da soli, non ce la facciamo. Ma, non siamo soli. Dio stesso combatte con noi, Dio ci fortifica. Quanto è importante che fortifichiamoci nel Signore, e nella forza della Sua potenza. Questo insegnamento può esserti un incoraggiamento nella guerra contro il tuo peccato.

Audio:

La vita cristiana è una vita benedetta, ma come sappiamo tutti, è una vita con tanti problemi e tanti dolori finché siamo in questo mondo.

Qual è la difficoltà più grande, chi è il nemico che ci porta più male e ci ruba di più la gioia della vita e la pace? Senza alcun dubbio, il nostro nemico peggiore è il nostro peccato. Molto spesso, cadiamo nell'errore di vedere altri problemi come se fossero il problema più grande. Ma gli altri problemi non sono i nostri problemi più grandi. I nostri problemi più grandi sono i nostri peccati. Sono i nostri peccati che ci portano tanto male. Sono i nostri peccati che ci rubano la pace. Sono i nostri peccati che ci ostacolano dall'avere una stretta comunione con Dio. Sono i nostri peccati che ci fanno tanto, tanto male.

Se combattiamo i nostri peccati e camminiamo umilmente vicini a Dio, confessando e abbandonando i nostri peccati giorno per giorno, avremo grande pace e grande gioia anche nelle prove più difficili.

Invece, un credente che dà spazio alla carne, che non combatte i suoi peccati, che lascia il peccato nella sua vita, per quanto potrebbe impegnarsi, non avrà mai la vera pace di Dio finché rimane in quelle condizioni. Non avrà mai la vera gioia della salvezza.

Perciò, quanto è importante riconoscere quanto il nostro peccato è il nostro vero nemico. Solo il nostro peccato può allontanarci da Dio.

Nessuno, né il mondo, né Satana, può allontanarci da Dio. Nessun male può ostacolarci da alcuna benedizione da Dio.

Invece, il nostro peccato può causarci terribili danni. Il nostro peccato ci allontana da Dio, ci fa mancare il frutto dello Spirito, ci toglie la pace, e ci toglie la gioia. Quindi, il nostro vero nemico è il nostro peccato.

Il nostro peccato è un nemico terribile, un nemico potente, un nemico che non si arrende. La battaglia contro il nostro peccato è una battaglia difficile, che dura tutta la vita. Se cercassimo di combattere il nostro peccato da soli, con le nostre forze, non avremmo speranza.

Ebrei 12 descrive il combattimento contro il nostro peccato come un combattimento che arriva fino al sangue. Leggo Ebrei 12:4.

“Voi non avete ancora resistito fino al sangue, combattendo contro il peccato,” (Ebrei 12:4 LND).

Il combattimento contro il nostro peccato è il più duro combattimento della nostra vita. È un combattimento che porta fino al sangue, che è una descrizione simbolica di quanto sia duro il combattimento.

Allora, quando consideriamo quanto duro è il combattimento, e che in realtà siamo molto deboli, possiamo facilmente arrivare ad essere scoraggiati, abbattuti, e demoralizzati. La battaglia è dura, è durissima. Se siamo onesti, dobbiamo riconoscere che le nostre forze non bastano. Allora, come possiamo combattere e vincere i nostri peccati?

I danni sono terribili

Prima di considerare come combattere i nostri peccati, consideriamo i danni che i nostri peccati creano. Nulla ci fa più male dei nostri peccati. I nostri peccati ci fanno tantissimo male, e questo male può durare tutta la vita. Poi, c'è una verità che rende il dolore causato dai nostri peccati molto più amaro di quanto è il dolore causato da fattori che non dipendono da noi.

Se un male non è causato da un nostro peccato, ma arriva solo a causa della provvidenza di Dio, come prova che Dio ci permette, per esempio, un'ingiustizia, o una persecuzione, o una malattia, o qualcos’altro, se non è colpa nostra, se guardiamo a Dio con fede, saremo anche premiati per la sofferenza che possiamo subire nel nome di Gesù Cristo. Inoltre, la grazia di Dio abbonderà per sostenerci, curarci e darci la sua pace in mezzo a quella sofferenza che non è causata dal nostro peccato.

Al contrario, se noi soffriamo a causa del nostro peccato, da cui non siamo ravveduti, quando poi arrivano le brutte conseguenze, quando raccogliamo in base a quello che avevamo seminato, avremo un profondo dolore sapendo che tutta quella sofferenza era evitabile. Sarà terribile, ricordare che il male che abbiamo creato non serviva, che avremmo potuto evitare quel male, e avremmo potuto anche non far soffrire persone che amiamo. Quanto profondo è il dolore della sofferenza che arriva a causa del nostro peccato, perché è tutta sofferenza che avremmo potuto evitare.

Ci sono tantissimi danni e sofferenze che arrivano a causa dei nostri peccati. Sono i dolori più profondi della vita.

Ci sono tanti esempi. Pensiamo a livello pratico. Se do spazio alla carne, e non mi curo fisicamente, e non ho autocontrollo in quello che mangio, posso avere sofferenza fisica, a causa di malattie e problemi di salute che avrei potuto evitare. La cosa brutta è che quando mi arrivano quei problemi e quella sofferenza, riconosco che avrei potuto evitarli, se non avessi dato spazio alla mia carne.

Ricordo mio padre, che aveva fumato per tanti anni, e poi, a 59 anni, ha sofferto terribilmente con un tumore ai polmoni. L'ho visto soffrire. E' stato terribile. Ma per lui il dolore più grande era sapere che avrebbe potuto evitarlo se non avesse peccato così.

Ho conosciuto tante persone che non si curavano fisicamente, prendevano troppo peso, non facevano movimento fisico, e per questo, hanno avuto problemi dolorosi. Ma per loro il dolore più grande era dovuto al fatto che sapevano che se avessero curato meglio i loro corpi, avrebbero evitato tanti dolori. Similmente, tante persone danno molto spazio alla carne nel modo di mangiare, e mangiando tanti cibi non sani, aumentano moltissimo il rischio di cancro, di problemi di cuore, e di diventare diabetici. Quanta inutile sofferenza perché diamo spazio alla carne.

Ma questo principio vale in ogni campo della vita. Ho conosciuto tanti mariti e tante mogli che avevano dato molto spazio alla carne, non si impegnavano nel matrimonio, non volevano umiliarsi per chiedere perdono, non volevano rinnegare la loro carne, e perciò, man mano hanno distrutto i loro matrimoni. Quando poi il loro matrimonio era finito, avevano grandissimi rimpianti, profondi dolori, spesso tante lacrime, perché non solo avevano perso qualcosa che non avrebbero mai voluto perdere, ma sapevano che era dovuto ai loro peccati. Questo rendeva il dolore doppiamente doloroso e amaro.

Ho visto tantissimi genitori che peccavano, non volendo impegnarsi ad essere costanti nell'allevare bene i loro figli. Prendevano sempre la via più facile. Si scusavano, si giustificavano, dicendo che domani avrebbero fatto meglio. Ma poi, quel domani non arrivava mai. I figli sono cresciuti male, e questo ha creato grande dolore per i genitori, non solo a causa della brutta strada che i figli avevano preso, ma perché sapevano che era dovuto al loro peccato di non avere investito nel crescere bene i loro figli.

I genitori che avevano il dolore più profondo, erano quelli che avevano ricevuto insegnamento ed esortazioni, e sapevano che erano giusti, ma nel loro orgoglio, non volevano ascoltare, non volevano umiliarsi, non volevano ammettere che stavano sbagliando. E perciò, quando poi sono arrivati profondi problemi e dolori a causa dei figli, non solo dovevano affrontare il dolore, ma avevano grande tristezza riconoscendo che era stato il loro orgoglio, il loro peccato, che aveva creato quei problemi.

In tantissimi esempi, vediamo quanto gran parte della nostra sofferenza è il risultato dei nostri peccati.

La sofferenza dovuta al nostro peccato è peggiore della sofferenza che non ha a che fare con il nostro peccato.

Ricordiamo che quando un credente cammina umilmente davanti a Dio per fede, e Dio permette qualche sofferenza, quella sofferenza non porta angoscia. Il credente può avere grandi sofferenze, ma allo stesso tempo avere grande pace, e in più, guardando a Dio in mezzo alla sofferenza può ricevere anche un grande premio.

Quanto è importante combattere i nostri peccati, per camminare in santità. Allora, avremo pace nelle sofferenze.

Voglio leggere qualche brano a proposito, che ci mostra come la sofferenza che arriva quando camminiamo fedelmente, è motivo di gioia. Prima, leggo le parole di Gesù Cristo in Matteo 5:10-12.

“10 Beati coloro che sono perseguitati a causa della giustizia, perché di loro è il regno dei cieli. 11 Beati sarete voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male per causa mia. 12 Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli, poiché così hanno perseguitato i profeti che furono prima di voi".” (Matteo 5:10-12 LND).

Avete visto? Gesù qui ci insegna che se soffriamo, anche duramente, per la giustizia perché stiamo vivendo per Dio, è motivo di grande gioia, perché avremo un premio eterno a causa di quella sofferenza. Quindi, quando la sofferenza fa parte del piano di Dio per noi, perché viviamo per Dio, per quanto la sofferenza in sé è difficile, può darci grande gioia, ricordando che avremo un grande premio a causa di quella sofferenza.

In 1Pietro 3, impariamo che se soffriamo per la giustizia non dobbiamo essere turbati.

Leggo 1Pietro 3:14.

“Ma, anche se doveste soffrire per la giustizia, beati voi! "Or non abbiate di loro alcun timore e non vi turbate,"” (1Pietro 3:14 LND)

Anche 1Pietro 4:14-16 parla del fatto che possiamo gioire se soffriamo per Dio. È motivo per glorificare Dio. Leggo quel brano.

“14 Se siete vituperati per il nome di Cristo, beati voi, poiché lo Spirito di gloria e lo Spirito di Dio riposa su di voi; da parte loro egli è bestemmiato, ma da parte vostra egli è glorificato. 15 Nessuno di voi abbia a soffrire come omicida o ladro o malfattore, o perché si impiccia negli affari degli altri; 16 ma, se uno soffre come cristiano, non si vergogni, anzi glorifichi Dio a questo riguardo.” (1Pietro 4:14-16 LND).

Quando la sofferenza non è dovuta al nostro peccato, può essere motivo di grande gioia.

In 2Corinzi 4, l'apostolo Paolo ci spiega che l'afflizione di questa vita, quella che viene usata da Dio per santificarci e conformarci all'immagine di Cristo, è leggera e dura solo un momento, in confronto al peso eterno di gloria che produce in noi. E questo ci permette di gioire anche nelle sofferenze e nelle afflizioni. Leggo 2Corinzi 4:16-18.

“16 Perciò noi non ci perdiamo d’animo; ma, anche se il nostro uomo esteriore va in rovina, pure quello interiore si rinnova di giorno in giorno. 17 Infatti la nostra leggera afflizione, che è solo per un momento, produce per noi uno smisurato, eccellente peso eterno di gloria; 18 mentre abbiamo lo sguardo fisso non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono, poiché le cose che si vedono sono solo per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne.” (2Corinzi 4:16-18 LND).

Quando la sofferenza è il risultato del nostro cammino con Cristo, o è uno strumento nelle mani di Dio per santificarci, possiamo gioire nelle sofferenze, sapendo che sono strumenti di Dio, e portano un buon frutto in noi.

Carissimi, è importante capire che la sofferenza in sé non è una cosa brutta, può essere un potente strumento nelle mani di Dio per benedirci grandemente.

Invece, quando le sofferenze sono causate dal nostro peccato, è molto doloroso, e non avremo quella gioia e pace che possiamo avere quando la sofferenza è solo uno strumento di Dio.

Quindi, il punto che voglio che vediamo è che il nostro peccato ci porta sofferenza, sofferenza inutile, sofferenza che non ci porta nessun premio, sofferenza che non era necessaria, sofferenza che avremmo potuto non avere, e spesso porta terribile sofferenza anche nella vita di altri, persone che amiamo. Ci fa perdere un premio eterno. Lascia un segno per tutta la vita. E in più, ci fa avere meno frutto da presentare a Gesù per tutta l'eternità. Quanto è terribile il nostro peccato, e quanto male ci porta.

Come Satana ci inganna

Carissimi, il nostro peccato è grave, e lo dobbiamo combattere. Però, come sappiamo tutti, tante volte, la battaglia è dura, e spesso, sembra che sia impossibile. Tante volte vogliamo vincere, ma non riusciamo. Cosa possiamo fare? Come possiamo avere la vittoria sul peccato?

Quando consideriamo il combattimento contro il peccato, in che modo c'entra Satana? Cioè, Satana è il nostro nemico, ci odia, vuole farci cadere. Vuole danneggiarci spiritualmente il più possibile. Ma Satana non ha il potere di farci peccare. Satana non può farci peccare. Allora, qual è l'arma di Satana?

L'arma principale di Satana è la menzogna. Satana non può farci peccare, ma può mettere pensieri falsi nella nostra mente. Se non valutiamo i nostri pensieri, se solo accettiamo i pensieri che ci arrivano, se crediamo alle menzogne che Satana ci dà, allora, cadremo nel peccato. Credendo alla menzogna, pecchiamo.

Pensate al potere della menzogna. Se qualcuno chiama un genitore, e mentendo dice che ha rapito il figlio, e che lo ucciderà se il genitore non preleva soldi dalla banca, li mette in una busta e li lascia in un certo punto lungo la strada, se il genitore crede alla menzogna, quella persona avrà potere sul genitore. Il genitore andrà in banca per prelevare i soldi, ubbidirà a quello che dice la persona. In realtà, la persona non ha alcun potere. Non ha il figlio. Il potere che ha la persona è solo nella menzogna. Nel momento in cui il genitore non crede alla menzogna, quella persona perde ogni potere. Il genitore non farà nulla di quello che dice la persona.

Questo è simile a come Satana opera in noi. Ci mette pensieri falsi in testa, sapendo che se crediamo a quelle menzogne, cadremo nel peccato.

Una delle tattiche più usate da Satana quando cerchiamo di combattere un peccato è di farci focalizzare su noi stessi, e non ricordare della potenza di Dio che opera in noi.

Noi abbiamo la potenza di Dio stesso che opera in noi, ma se noi non teniamo questo in mente, se crediamo alla menzogna di Satana che dobbiamo combattere nella nostra forza, vedendo che la nostra forza non basta, saremo estremamente scoraggiati, saremo abbattuti, e cadremo di volta in volta. Tutto questo perché guardiamo a noi stessi e non a Dio.

Voglio pensare a questo, perché è estremamente importante. Noi non abbiamo la capacità di vincere i nostri peccati con la nostra forza. La nostra forza non è sufficiente. I nostri peccati sono troppo forti e difficili da superare da soli. Satana sa questo. Ma Satana sa anche che abbiamo la potenza da Dio per avere la vittoria su ogni peccato. E perciò, l'arma di Satana è la menzogna, ci mette in testa volta dopo volta che dobbiamo combattere nella nostra forza. Ci fa guardare a noi stessi, ci fa guardare a quanto noi siamo insufficienti per superare i peccati che abbiamo davanti a noi. Così, non guardiamo a Dio, e cadiamo.

Quando crediamo alla menzogna, e togliamo i nostri occhi da Dio, cadremo di volta in volta. Saremo sempre più scoraggiati, sempre più sconfitti. Saremo sempre più convinti che è impossibile avere la vittoria che desideriamo.

Magari proviamo a superare il peccato, ma è inutile, perché nelle nostre forze non ce la facciamo. Che condizione miserabile ha chi crede alla menzogna che dobbiamo combattere contro i nostri peccati con le nostre capacità, con le nostre forze.

Come puoi riconoscere che stai credendo a questa menzogna che arriva da Satana?

Lo puoi riconoscere quando ti trovi a pensare che non ce la fai, pensando che la tentazione è più forte di te. Se pensi questo, allora, tu hai creduto alla menzogna di Satana. Tu stai vedendo la tua debolezza, e non tieni conto della potenza di Dio. Se il tuo modo di vedere il tuo peccato, e le tue cadute, non ha Dio al centro, se non stai ringraziando Dio di cuore per la sua potenza che opera in te, allora, tu stai credendo alla menzogne di Satana.

E finché credi alle menzogne di Satana, continuerai a cadere.

Ma non siamo schiavi delle menzogne. Abbiamo da Dio le armi che servono per combattere le menzogne di Satana. Le menzogne di Satana possono essere fortezze, possono elevarsi al di sopra della nostra conoscenza di Dio, ostacolandoci dal vedere Dio. Finché non usiamo le armi di Dio, le menzogne di Satana ci ostacolano dal vedere Dio. Ma quando usiamo le armi che Dio ci ha dato, le verità di Dio che riguardano l'opera di Dio in noi, allora, distruggiamo le menzogne di Satana, e possiamo di nuovo avere vittoria sui nostri peccati in Gesù Cristo.

Come chiesa, conosciamo bene 2Corinzi 10:3-6. Lo leggo.

3 Infatti anche se camminiamo nella carne, non guerreggiamo secondo la carne, 4 perché le armi della nostra guerra non sono carnali, ma potenti in Dio a distruggere le fortezze, distruggendo i ragionamenti 5 ed ogni altezza che si eleva contro la conoscenza di Dio e facendo prigioniero ogni pensiero all’ubbidienza di Cristo; 6 e siamo pronti a punire qualsiasi disubbidienza, quando la vostra ubbidienza sarà perfetta. (2Corinzi 10:3-6).

Notate che abbiamo armi potentissime, che possono distruggere le fortezze, i ragionamenti e le altezze di Satana, che sono descrizioni delle menzogne di Satana, possiamo distruggerle usando le armi di Dio. Notate che le menzogne di Satana sono come altezze che si elevano contro la conoscenza di Dio. In altre parole, se noi crediamo alle menzogne di Satana, queste ci ostacolano dal conoscere Dio. Ci rendono spiritualmente deboli. Ci fanno cadere volta dopo volta dopo volta, non perché sarebbe inevitabile cadere, ma perché crediamo alla menzogna, e non utilizziamo la potenza di Dio.

Perciò, quanto è essenziale conoscere la potenza di Dio che opera in noi, in modo che quando affrontiamo una tentazione, quando dobbiamo combattere un peccato, non combattiamo mai guardando a noi stessi, come se dovessimo noi combattere con le nostre forze. Piuttosto, combattiamo tenendo bene in mente, proprio al centro dei nostri pensieri, che combattiamo nella forza di Dio.

Le verità da tenere al centro

Quello che vorrei fare nel tempo che ci rimane è ricordare alcune delle tantissime verità della Bibbia che dobbiamo tenere al centro dei nostri pensieri quando stiamo cercando di combattere i peccati.

Il problema più grande quando stiamo combattendo un peccato è che non mettiamo Dio al centro. Se Dio non è al centro dei tuoi pensieri quando stai cercando di combattere o resistere ad un peccato, allora, tu cadrai nella trappola delle menzogne di Satana. Quindi, consideriamo alcune di queste verità, che sono così importanti, da tenere al centro dei nostri pensieri.

Voglio iniziare leggendo Giosuè 1:1-9. Dio ha stabilito Giosuè per guidare il popolo di Dio nella terra promessa. Davanti a lui c’erano tantissime battaglie e nemici fortissimi. Quei nemici e le battaglie sono un tipo, un simbolo, della vita cristiana, e del nostro combattimento contro i nostri nemici, che sono i nostri peccati.

Quindi, Giosuè aveva davanti a sé durissimi combattimenti da affrontare. Se avesse guardato alle proprie capacità, avrebbe avuto terrore, si sarebbe arreso, perché avrebbe visto che la battaglia era troppo difficile per lui. Ma non doveva combattere da solo. Dio era con lui. Notiamo quello che Dio dichiara a Giosuè, perché questa stessa verità è valida anche per noi nel nostro combattimento contro il nostro peccato. Leggo Giosuè 1:1-9.

“1 Dopo la morte di Mosè, servo dell’Eterno, avvenne che l’Eterno parlò a Giosuè, figlio di Nun, ministro di Mosè, egli disse: 2 "Mosè, mio servo, è morto; or dunque alzati, passa questo Giordano tu e tutto questo popolo, verso il paese che io do loro, ai figli d’Israele. 3 Io vi ho dato ogni luogo che la pianta del vostro piede calcherà, come ho detto a Mosè. 4 Il tuo territorio si estenderà dal deserto e da questo Libano fino al grande fiume, il fiume Eufrate, tutto il paese degli Hittei fino al Mar Grande, a ovest. 5 Nessuno ti potrà resistere tutti i giorni della tua vita; come sono stato con Mosè, così sarò con te; io non ti lascerò e non ti abbandonerò. 6 Sii forte e coraggioso, perché tu metterai questo popolo in possesso del paese che giurai ai loro padri di dare loro. 7 Solo sii forte e molto coraggioso, cercando di agire secondo tutta la legge che Mosè, mio servo, ti ha prescritto; non deviare da essa né a destra né a sinistra, affinché tu prosperi dovunque andrai. 8 Questo libro della legge non si diparta mai dalla tua bocca, ma meditalo giorno e notte, cercando di agire secondo tutto ciò che vi è scritto, perché allora riuscirai nelle tue imprese, allora prospererai. 9 Non te l’ho io comandato? Sii forte e coraggioso; non aver paura e non sgomentarti, perché l’Eterno, il tuo DIO, è con te dovunque tu vada"” (Giosuè 1:1-9 LND).

Dio è con noi, Dio non ci lascerà. Possiamo essere forti in Dio, forti da combattere ogni battaglia contro ogni peccato. Nella forza di Dio, che ci fortifica, che è sempre con noi, possiamo vincere. Ma dobbiamo ricordare che Dio è con noi. Questo è come possiamo combattere e vincere le menzogne, in modo da avere la forza di Dio per combattere e vincere i nostri peccati.

La forza di Dio in noi

Guardiamo insieme alcuni brani che ci ricordano della potenza di Dio in noi. Quanto è importante ricordare della potenza di Dio in noi.

Per esempio, in Efesini 1, Paolo prega per i credenti, una preghiera che serve anche per noi. Notate che non prega affinché Dio opererà in loro, ma prega affinché conoscano quello che hanno già in Cristo. Leggo Efesini 1:15-23.

15 Perciò anch’io, avendo udito della vostra fede nel Signore Gesù e del vostro amore verso tutti i santi, 16 non cesso mai di rendere grazie per voi, ricordandovi nelle mie preghiere, 17 affinché il Dio del Signor nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia lo spirito di sapienza e di rivelazione, nella conoscenza di lui, 18 e illumini gli occhi della vostra mente, affinché sappiate qual è la speranza della sua vocazione e quali sono le ricchezze della gloria della sua eredità tra i santi, 19 e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi che crediamo secondo l’efficacia della forza della sua potenza, 20 che egli ha messo in atto in Cristo, risuscitandolo dai morti e facendolo sedere alla sua destra nei luoghi celesti, 21 al di sopra di ogni principato, potestà, potenza, signoria e di ogni nome che si nomina non solo in questo mondo ma anche in quello a venire; 22 ed egli ha posto ogni cosa sotto i suoi piedi, e lo ha dato per capo sopra ogni cosa alla chiesa, 23 che è il suo corpo, il compimento di colui che compie ogni cosa in tutti. (Efesini 1:15.23).

Notate particolarmente che Paolo prega affinché Dio ci farà conoscere quello che leggiamo nel v.19:

e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi che crediamo secondo l’efficacia della forza della sua potenza, (Efesini 1:19).

La potenza di Dio verso di noi ha una straordinaria grandezza, ed è secondo l’efficacia della forza della sua potenza. Le parole umane non sono sufficienti per descrivere l’immensità della potenza di Dio che opera in noi. E quella potenza opera per darci vittoria sui nostri peccati. Ma per natura, guardiamo a noi stessi, e crediamo di non farcela. O che possiamo conoscere di più la potenza di Dio in noi. Conoscendo la sua potenza, che già abbiamo, possiamo avere vittoria suoi nostri peccati.

Nella stessa Epistola, Efesini 6:10, leggiamo il comandamento:

Del resto, fratelli miei, fortificatevi nel Signore e nella forza della sua potenza. (Efesini 6:10).

Questa è la CHIAVE per combattere i nostri peccati: non guardare a noi stessi, ma guardare a Dio. Come possiamo fortificarci nel Signore? Non è complicato. Basta ringraziare Dio che Egli è con noi, che la Sua potenza è all’opera in noi, e conoscere quella potenza all’opera. Conoscere e aggrapparci a questa verità è quello che ci fa essere fortificati nella forza della sua potenza. Questo è il contrario di focalizzare su noi stessi.

Tanti altri brani parlano della potenza di Dio che ci fortifica. Ci serve tenere queste verità sempre in mente. Per esempio, leggo la meravigliosa verità in Isaia 40:30,31.

“30 I giovani si affaticano e si stancano, i giovani scelti certamente inciampano e cadono, 31 ma quelli che sperano nell’Eterno acquistano nuove forze, s’innalzano con ali come aquile, corrono senza stancarsi e camminano senza affaticarsi.” (Isaia 40:30-31 LND)

Che meravigliosa verità, da tenere sempre in mente. Quando poniamo la nostra speranza nell’Eterno, e non in noi stessi, o nei nostri ragionamenti, allora, arriveremo ad essere deboli, ma poi troveremo nuove forze, e Dio ci innalzerà. Egli ci fortificherà. Grazie a Dio.

Ci sono tantissimi altri brani che parlano della verità che è Dio che opera in noi. Chiudo con l’ultima parte delle preghiera di Paolo per i credenti in Efesini 3:20,21. Paolo prega affinché Dio ci farà conoscere l’immensità del suo amore. Poi dichiara:

20 Or a colui che può, secondo la potenza che opera in noi, fare smisuratamente al di là di quanto chiediamo o pensiamo, 21 a lui sia la gloria nella chiesa in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli. Amen. (Efesini 3:20,21)

Applichiamo questo

Satana vuole farci guardare a noi stessi, come se dovessimo combattere da soli. Ma da soli, non riusciamo a vincere i nostri peccati. Dobbiamo combattere, ma le nostre forze non basterebbero mai.

Guardiamo a Dio. E poi, quando cadiamo, non dobbiamo vergognarci di tornare al trono di Dio. Abbiamo Gesù Cristo alla destra di Dio per noi, come Sommo Sacerdote, e come Avvocato. Gesù Cristo porta ancora i segni della croce. Egli intercede per noi, perché Egli è morto e risorto per i nostri peccati. Combattiamo, nella forza di Dio. Quando cadiamo, teniamo gli occhi su Gesù Cristo, e corriamo a Dio, perché in Gesù Cristo c’è perdono, pieno perdono, perché Gesù è andato alla croce per noi. Per grazia, c’è perdono in Gesù Cristo.

Per grazia, Dio è con noi. Satana ci mette in testa la menzogna che non ce la facciamo, perché ci fa guardare a noi stessi.

Quindi, quando stai combattendo con un peccato: includi Dio nei tuoi pensieri? Dio è al centro? Oppure, guardi solo a te stesso?

Se guardi a te stesso, allora, stai credendo alla menzogna di Satana. Inizia a mettere Dio al centro. Inizia a ringraziare Dio perché Egli è con te. Inizia a ringraziare Dio perché avrai la vittoria nella SUA potenza.

Combattiamo i nostri peccati, per non avere brutte conseguenze. Ma combattiamo nella potenza di Dio, non nelle nostre forze. Grazie a Dio che Dio è con noi, grazie a Dio che in Lui possiamo trovare la forza che ci serve. Dio completerà la sua opera in noi.