Aiuto Biblico

Una Vita equilibrata: tempo per tutto

Sermone di Marco deFelice, www.AiutoBiblico.org per mercoledì, 22 marzo 2017, – cmd ag –

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Ci vuole poco per capire che la vita è piena. Spesso, la vita è stra-piena, è sembra impossibile compiere tutto ciò che c'è da fare. Allora, in questi casi, come dobbiamo vivere? Come dobbiamo gestire i tanti impegni che ci sono, quando sembra realmente impossibile veramente compiere tutto?

Cioè, ognuno di noi ha tanti impegni in tanti campi della vita. Abbiamo lavoro, o per chi è studente, la scuola. Questi impegni sono importanti, e richiedono moltissimo tempo. Poi abbiamo gli impegni di famiglia, che sono estremamente importanti. Come credenti, abbiamo gli impegni come membri del corpo di Cristo, che sono estremamente importanti. Chi ha una casa sa che ci vuole tempo per tutta la manutenzione che serve. Ci vuole tempo per curare la macchina, ci vuole tempo per tutta la burocrazia che serve nella vita. Questo non è neanche un elenco completo, ma già possiamo vedere che abbiamo tantissimi impegni, ognuno che ci tira in una direzione diversa. Come possiamo avere una vita cristiana equilibrata? Come possiamo compiere tutto quello che Dio ha stabilito per noi di fare, senza diventare stressati?

Come possiamo vivere per la gloria di Dio, quando in realtà spesso sembra impossibile compiere tutto quello che dovremmo fare?

Certamente, non esiste una risposta specifica che vale per tutti, perché i dettagli di ogni persona sono diversi. Inoltre, le situazioni nella tua vita oggi non sono uguali a quelle che erano ieri, e saranno diverse domani. Quindi, ciò che ci serve non è una regola che spiega in dettaglio quanto tempo dare ad ogni impegno, piuttosto ciò che ci serve sono chiari principi biblici che possiamo applicare in ogni situazione, in tutte le circostanze.

il problema

Spesso, quando consideriamo i nostri impegni, abbiamo il problema di concentrare tanto su certi impegni al punto che trascuriamo altri. Per esempio, spesso, un uomo si impegna così tanto nel lavoro che tende a trascurare la famiglia. Oppure, una donna che è moglie e mamma si impegna così tanto nella famiglia che trascura il suo ruolo nel corpo di Cristo. Succede che tanti studenti si impegnano così tanto negli studi che trascurano la famiglia, e il loro impegno per Dio. Questi sono solo esempi, il punto è che spesso e facilmente, trascuriamo vari campi della vita, dando troppa enfasi ad altri aspetti della vita.

Cioè, come esempio, pensiamo ad una persona che per il suo lavoro o per gli studi, non si impegna a partecipare pienamente nella vita di famiglia, e non si impegna nell'opera di Dio. Certamente, Dio ci chiama a lavorare, e per uno studente lo studio è un aspetto del lavoro, in quanto è una preparazione. Quindi, come attività, è estremamente valida. Però il problema è quella persona concentra così tanto sul lavoro o sullo studio, che non vive il suo ruolo in famiglia e il ruolo in chiesa come Dio ha comandato.

Certamente, ci sono tanti altri esempi di non avere una vita equilibrata. Per esempio, uno potrebbe essere talmente coinvolto nell'opera di Dio che trascura la famiglia. Oppure, potrebbe essere che un uomo impegna così tanto tempo con la famiglia che trascura il lavoro, e la famiglia non ha neanche ciò che serve per sopravvivere.

Oggi come oggi, ci sono tante persone, nella maggior parte giovani, che si impegnano così tanto in Internet oppure con videogiochi che trascurano quasi tutti gli altri impegni della vita.

Prima di tutto, possiamo stabilire già dall'inizio che vivere così, ovvero, trascurare una responsabilità che Dio ci ha dato da compiere, è un peccato. Se uno si dedica moltissimo alla famiglia, e fa un ottimo lavoro nel curare la propria famiglia, ma trascura il suo ruolo nella Chiesa, sta peccando contro Dio. Se un uomo si impegna tantissimo per provvedere per la sua famiglia, ma trascura o la famiglia o la Chiesa o entrambi, sta peccando. Cioè, se io faccio una cosa che Dio mi dice di fare, e la faccio bene, ma io trascuro un altro campo in cui Dio mi ha anche dato dei comandamenti, sto peccando contro Dio. Il fatto che faccio bene una cosa non giustifica il fatto che trascuro un altro campo della vita in cui Dio mi ha comandato di avere un impegno.

Quindi, la prima cosa da capire e tenere in mente in questo argomento è che trascurare qualcosa in cui Dio mi ha comandato di impegnarmi è un peccato. Finché non riconosco questa trascuratezza come peccato, e non la confesso, non posso avere vittoria su quel peccato.

il comandamento

È importante ricordare che Dio ci comanda di fare tutto ciò che facciamo per la gloria di Dio. Dio ha creato l'uomo per la sua gloria. Non è che dovremmo glorificare Dio solamente quando facciamo atti religiosi. Piuttosto, dovremmo glorificare Dio ogni giorno in tutto ciò che facciamo. E perciò, dovremmo fare tutto quel che facciamo avendo il chiaro traguardo di glorificare Dio. Questo è il chiaro comandamento di Dio, che leggiamo per esempio in Colossesi 3:17.

“E qualunque cosa facciate, in parola o in opera, fate ogni cosa nel nome del Signore Gesù, rendendo grazie a Dio Padre per mezzo di lui.” (Colossesi 3:17 LND).

Tutto quel che facciamo, dovremmo farlo nel nome del Signore Gesù Cristo. Questo vuol dire fare in modo che glorifica il nostro Signore. Questo riguarda sia tutto quello che diciamo con le nostre parole, in qualunque contesto, che ogni cosa che facciamo, in ogni momento della vita. Non ci sono momenti in cui possiamo parlare in un modo che non glorifica Gesù Cristo. Non ci sono momenti in cui possiamo agire come vogliamo nella carne con un comportamento che non glorifica Cristo. Dio ci comanda di vivere in modo da glorificare sempre Dio!

Un altro brano che insegna la stessa verità è 1Corinzi 10:31. Ve lo leggo:

“Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate alcun’altra cosa, fate tutte le cose alla gloria di Dio.” (1Corinzi 10:31 LND).

In questo brano, l'apostolo Paolo parla di quelle attività le più normali che esistano, il mangiare e il bere. Anche in queste attività banali, che in un certo senso non sono importanti, come certamente in qualunque cosa di più importante, dobbiamo fare tutto alla gloria di Dio.

La vera vita cristiana è una vita in cui dovremmo valutare ogni singola scelta, ogni impegno di qualunque tipo, e scegliere di fare solamente ciò che possiamo fare alla gloria di Dio.

Equilibrio

Allora, qui arriviamo ad un principio molto importante. Se io mi impegno in un lavoro che viene da Dio, ma lo faccio così tanto che trascuro altri impegni che Dio mi ha dato, non sto più glorificando Dio facendo quell'impegno. Cioè, se il mio impegno in una data cosa che faccio è tale che mi fa trascurare altri impegni che Dio mi ha dato, sto facendo più di quello che Dio intende. Nel piano perfetto di Dio, facciamo tutto quello che Dio ci ha dato da fare.

Come ho accennato prima, spesso, tendiamo a dare troppo enfasi in certi campi e trascuriamo altri. Ho dato l'esempio dell'uomo che si impegna così tanto nel suo lavoro che trascura l'opera di Dio e la famiglia.

Ci sono altri credenti che sono talmente presi con il curare la famiglia bene e l’allevare i figli che trascurano l'opera di Dio.

Ho anche menzionato degli studenti, che spesso sono così presi dal prendere buoni voti che trascurano altri campi della vita. C’è chi si impegna troppo in un campo, e chi in un altro.

Quando viviamo così, non stiamo vivendo per la gloria di Dio. Inoltre, quando viviamo così, quello in cui ci impegniamo così tanto non è più l'impegno che Dio vuole per noi. Stiamo cercando di costruire per conto nostro, e l'Eterno non è più presente in quello che stiamo facendo. A quel punto, tutta la nostra fatica è invana. Cioè, Dio ci dà un campo in cui impegnarci. Ma noi facciamo più di quello che Dio ci comanda. E a quel punto, tutta quella fatica in più è invana. Non porta frutto. Inoltre, manchiamo in altri campi e così la nostra vita non è benedetta. Leggo il Salmo 127:1,2, un brano che dichiara questa verità in modo chiaro.

“1 Se l’Eterno non edifica la casa, invano vi si affaticano gli edificatori; se l’Eterno non custodisce la città, invano vegliano le guardie. 2 E’ vano per voi alzarvi di buon’ora e andare tardi a riposare e mangiare il pane di duro lavoro, perché egli dà lo stesso ai suoi diletti nel sonno.” (Salmo 127:1-2 LND).

Purtroppo, nonostante il chiaro insegnamento di Dio su questo, molto spesso tendiamo a buttarci tanto in questo o quell'altro campo della vita, perdendo le direzioni di cui abbiamo così tanto bisogno.

Per esempio, ho già menzionato che spesso pensiamo all'aspetto economico della vita. E così, o con il lavoro, o con la scuola, un credente si impegna tantissimo, cercando di arrivare ad essere tranquillo, ad avere un buon lavoro, sperando che quello sarà una sicurezza per la vita.

Ma cari fratelli e sorelle, se io ho il pensiero dentro di me che avere un buon lavoro mi darà una certa sicurezza, io non sto sperando nell'Eterno, ma sto sperando in quel lavoro. Dio può cambiare la nostra situazione in un attimo. Quello che potrebbe sembrare un buon lavoro che garantisce una certa tranquillità, può essere un terribile inganno che ci allontana da Dio e dalle vere benedizioni.

Uno studente potrebbe credere che se riuscirà ad ottenere un certo titolo o la laurea, sarà facile trovare lavoro. Ma anche qui, il problema non è la laurea che desidera, il problema è che sta ponendo la sua fede non in Dio, ma in quello che il mondo offre.

E quando facciamo questo, tendiamo ad impegnarci più di quello che Dio intende, trascurando altri campi che Dio ci ha dato da fare. E fratelli e sorelle, trascurare campi in cui Dio ci ha dato da fare è un peccato.

Idoli

In realtà, quando ci impegniamo troppo in un campo, al punto che ci fa trascurare altri campi, non stiamo vivendo per la gloria di Dio. Non siamo confidando in Dio. In realtà, vivendo così Dio non è più il nostro Tesoro, e la sua gloria non è il desiderio del nostro cuore.

Questi campi, quelli cioè nei quali ci impegniamo troppo, sono un idolo per noi. È un idolo perché speriamo che quel campo in cui ci impegniamo così tanto ci porterà il bene che solo Dio può portarci.

Qualunque cosa che ci porta a disobbedire a Dio è un tipo di idolo per noi. Quanto è facile avere idoli!

È abbastanza facile riconoscere che il lavoro o lo studio potrebbe essere una specie di idolo. Ma ci possono essere tanti altri idoli, cose in cui poniamo la nostra speranza al punto che ci fanno trascurare Dio, anche cose buonissime in sé, che vengono da Dio. Per esempio, tante volte genitori hanno la famiglia come idolo. Certamente è importantissimo curare bene la famiglia. Infatti, per quanto riguarda la famiglia, purtroppo i genitori cristiani tendono a sbagliare in una di due direzioni. Purtroppo, tanti genitori sono così impegnati con il lavoro o qualcos'altro che non si dedicano abbastanza nell’allevare bene i loro figli. Mi spezza il cuore vedere genitori che possono essere perfino impegnati nell'opera di Dio, ma non si impegnano tanto a guidare la crescita dei loro figli! Questo è un grave peccato, e purtroppo le chiese sono piene di figli che sono cresciuti male perché i loro genitori non avevano abbastanza al cuore l'importanza del loro ruolo di allevare i loro figli nella disciplina e nell'ammonimento di Dio.

Ma spesso si trova anche il peccato al contrario. Si vedono genitori che sono talmente focalizzati sulla propria famiglia che trascurano tanti altri aspetti di promuovere il regno di Dio. E così, nonostante che si impegnano moltissimo nel crescere bene i loro figli, in realtà il loro esempio insegna ai figli una via sbagliata. Pur dedicandosi molto ai figli, insegnando loro anche le cose di Dio, il loro esempio è un brutto esempio, perché non hanno veramente a cuore la gloria di Dio. Desiderano che la loro famiglia sia benedetta, e che i loro figli crescano bene. Desiderano quello che riguarda loro. Ma non hanno al cuore la gloria di Dio. Possono piangere se i loro figli camminano male, ma non piangono quando il nome di Dio è disprezzato. Sono pronti ad impegnarsi fino al sacrificio per il bene spirituale ed altri beni dei loro figli, ma hanno difficoltà a trovare il tempo di sacrificarsi per il regno di Dio in altri campi. E così, in realtà, i loro figlio mancano la cura spirituale che Dio avrebbe provveduto con una chiesa più forte.

Anche in questo caso, il problema è che ciò che è buono in sé, in questo caso la famiglia, diventa un idolo. E così, impegnandosi più di quello che Dio intende in un campo, in questo caso la famiglia, trascurano altri campi in cui Dio ci ha comandato di impegnarci.

Noi possiamo esagerare in qualunque campo della vita. Ci sono credenti che hanno un hobby, qualche passione. Può essere il calcio, può essere la fotografia, può essere il computer, può essere viaggiare, può essere il godere le serate con gli amici. Il problema spesso non è quello che uno fa, piuttosto è che diventa una priorità troppo alta. Ci si impegna in quel campo al punto che si trascurano altri campi in cui ci si dovrebbe impegnare.

Ho sentito tanti credenti dirmi che era difficile trovare il tempo per veramente crescere nella Parola di Dio. Certamente, possono succedere cose insolite che creano problemi temporanei. Per esempio, se sono ammalato, spesso sono mentalmente fiacco, al punto che è estremamente difficile leggere. Magari se hai una forte influenza, e la febbre, solitamente non hai la mente da leggere più di qualche versetto. Ma queste sono eccezioni, non sono situazioni che durano a lungo.

Quando invece il tuo impegno in qualcosa è tale che ti rende difficile trovare il tempo per crescere nel tuo cammino spirituale e per servire Dio, vuol dire che il tuo impegno in quel campo è troppo grande. Cioè, non è detto che la cosa in sé sia sbagliata. Ma Dio ti ha dato una quantità limitata di tempo, e il tempo che tu dedichi a quella cosa ti ostacola dall’usare bene il tuo tempo.

Quanto tempo dobbiamo dedicare a certe cose? Non c'è una risposta che vale per tutti. Un uomo che lavora, e ha anche una moglie e figli da curare, e certamente come ogni credente dovrebbe utilizzare i suoi doni spirituali, avrà ben poco tempo disponibile per qualche hobby, o altro passatempo.

Invece, una persona più anziana, che non ha più figli in casa, magari è vedovo o vedova e quindi non deve curare nemmeno un coniuge, e non lavora più, potrebbe avere il tempo per certe attività. Ma anche in quel caso, sarebbe importante per lui o lei non solo considerare il tempo che ha in più come tempo per divertirsi. Piuttosto, dovrebbe riconoscere che dovrà rendere conto a Dio per tutto, e perciò dovrebbe cercare come potrebbe usare meglio il tempo in più che ha ora che non lavora più e non ha più figli da curare. Dovrebbe essere sicuro che tutto quello che fa lo fa nel nome del Signore Gesù, e che tutto quello che fa lo fa alla gloria del nostro Dio!

La soluzione

Se siamo onesti, dobbiamo riconoscere che è molto facile avere difficoltà nel gestire bene il nostro tempo. È molto facile essere talmente preso con un certo impegno che trascuro altri impegni. Non è una scelta cosciente. Non è che voglio trascurare quegli altri campi. Solo che concentrando tanto su una cosa non ci penso, e il risultato è che non sto vivendo come Dio mi comanda di vivere.

In questi casi, come possiamo cambiare?

Come ho menzionato prima, la prima cosa da fare è di riconoscere che questo è un peccato. Noi non possiamo migliorare nella vita se non riconosciamo e confessiamo i nostri peccati. Molto spesso, il nostro orgoglio ci spinge a non riconoscere pienamente il nostro peccato, ma piuttosto a solo cercare di migliorare nelle nostre forze. Ma non avremo mai vittoria sul peccato così. Quando pecchiamo, non vivendo come Dio ci comanda di vivere, il primo passo dopo aver riconosciuto che non stiamo seguendo ciò che Dio ci insegna è di riconoscere che questo è peccato, e poi, senza scuse, confessare quel peccato a Dio.

Poi, dobbiamo capire che stiamo innalzando quello in cui stiamo investendo troppo tempo ad una posizione troppo alta. Può essere il lavoro, può essere la famiglia, può essere un ministero per il Signore, può essere qualsiasi cosa. Ma quando innalziamo qualcosa ad un livello così alto che ci fa trascurare quello che Dio ci ha comandato di fare, allora quella cosa è diventata un idolo per noi. E dobbiamo confessare questo peccato.

Poi, dobbiamo capire che non stiamo vedendo il valore di Cristo abbastanza. Quando guardiamo a Gesù Cristo, allora, avremo la prospettiva giusta. Solo allora potremo avere equilibrio nella nostra vita, perché non cercheremo in nessun altra cosa la gioia se non solo in Cristo.

Voglio guardare insieme un esempio dalla Bibbia in cui vediamo una persona che stava facendo una cosa giustissima, una cosa che serviva, un impegno che aveva ricevuto da Dio, ma guardava troppo all'impegno e troppo poco a Cristo. E perciò, questa persona peccava, non perché l'attività che stava svolgendo era peccato, ma perché non era più focalizzata su Cristo.

Questa persona è Marta, e leggiamo di lei in Luca 10. Seguite mentre leggo, e notate che ciò che Marta stava facendo era giusto ed era importante. Ma Gesù la rimprovera, non per ciò che faceva, ma perché non era focalizzata su di Lui. Seguite mentre leggo Luca 10:38-42.

“38 Ora, mentre essi erano in cammino, avvenne che egli entrò in un villaggio; e una certa donna, di nome Marta, lo ricevette in casa sua. 39 Or ella aveva una sorella che si chiamava Maria, la quale si pose a sedere ai piedi di Gesù, e ascoltava la sua parola. 40 Ma Marta, tutta presa dalle molte faccende, si avvicinò e disse: "Signore, non t’importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti". 41 Ma Gesù, rispondendo, le disse: "Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti inquieti per molte cose 42 ma una sola cosa è necessaria, e Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta".” (Luca 10:38-42 LND).

Certamente, non era assolutamente un peccato per Marta di essere impegnata a preparare le cose, probabilmente il cibo, per Gesù. Lo aveva invitato in casa, e perciò era necessario preparare per Lui e per i suoi discepoli. Il problema non era quello. Il problema era che lei era talmente presa con quell'impegno che non aveva gli occhi fissati su Gesù Cristo. Infatti, qualunque volta che un impegno ci toglie gli occhi da Cristo, stiamo dedicando troppo del nostro cuore a quell'impegno. Nulla dovrebbe farci togliere gli occhi da Cristo. Quindi potrebbe essere qualcosa che viene da Dio, come per Marta la preparazione di un pasto era la cosa giusta. Potrebbe essere un ministero, potrebbe essere crescere i figli, potrebbe essere lavorare: queste sono tutte cose che Dio ci ha dato da fare. Ma quando un impegno mi ostacola dal tenere gli occhi su Cristo, vuol dire che il mio cuore è troppo preso con quella cosa.

Sto cercando la mia identità in quel campo. Sto cercando la mia gioia in quel campo. E perciò, quel campo in quel momento è un idolo per me. Devo confessare questo, e guardare di nuovo a Gesù Cristo.

Quando stiamo veramente guardando a Gesù Cristo, quando cerchiamo la nostra gioia in Gesù Cristo, allora, potremo fare tutto con l'equilibrio giusto. Allora, potremo lasciare un impegno e passare al prossimo impegno, avendo pace non perché l’abbiamo completato come avremmo voluto, ma avendo pace in Dio. Cercare la nostra pace in Dio ci permette di fare tutto con un equilibrio giusto. Ci permette di avere pace anche quando non riusciamo a completare qualcosa. Ci permette di accordarci spiritualmente, e di sederci ai piedi di Gesù, come Maria, la sorella di Marta.

Dio vuole che viviamo con pace. Dio vuole che affrontiamo gli impegno del giorno con cuore tranquillo, senza agitazione. E come possiamo avere un cuore tranquillo quando gli impegni sono tantissimi? Come possiamo avere pace quando sembra impossibile compiere tutto? La risposta è semplicemente di tenere gli occhi su Gesù Cristo. E poi, è nel cercare la nostra gioia in Cristo, non in ciò che riusciamo a compiere. Allora, potremo affrontare gli impegni con pace. Allora, potremo andare a letto con pace anche se non siamo riusciti a compiere tutto.

Tenere gli occhi su Gesù Cristo può dire anche confidare in Cristo, e non in ciò che possiamo fare noi. Per esempio, se un genitore confida in se stesso, si dedicherà tantissimo nel crescere bene i figli, al punto da trascurare altri aspetti della vita cristiana. In quei casi, non ha veramente fede in Dio. Confida piuttosto in ciò che può fare lui. E perciò, pecca contro Dio, e semina male nella vita dei suoi figli, perché vedono un esempio sbagliato di cosa è un uomo di Dio.

Questa è la stessa cosa per uno che serve il Signore. Se uno si impegna così tanto nel servire Dio che trascura altri campi della vita in cui Dio ci ha comandato il modo in cui vivere, quella persona sta facendo più di quello che Dio intende. E a quel punto, diventa evidente che non sta cercando la sua gioia in Cristo, ma in quello che riesce a compiere per Cristo. Per quanto potrebbe sembrare una bella cosa, impegnarsi così tanto, in realtà a quel punto il suo servizio a Dio è diventato un idolo. E perciò, anche in quel caso è da riconoscere che Cristo non è il Tesoro, serve ravvedersi, e cambiare la direzione in cui si guarda.

Quindi, la mia preghiera è che ognuno di noi possa esaminarsi, non solo adesso, ma per tutta la vita. Prego che possiamo riconoscere quando un impegno in un campo della vita ci porta a trascurare altri campi in cui abbiamo dei comandamenti da Dio. In quei casi, prego che possiamo confessare il nostro peccato, e guardare a Cristo per la nostra gioia, e non a ciò che cerchiamo di compiere. Crediamo che possiamo confidare in Dio, avendo pace di impegnarci meno in quel campo, per dedicarci di più negli altri campi in cui Dio ci ha dato da fare.

E sopra ogni altra cosa, prego che possiamo capire che la vera soluzione per il problema di impegnarci troppo in un campo al punto che trascuriamo altri campi è che dobbiamo crescere nell’essere più come Maria anziché Marta. Prego che possiamo vedere più di Gesù Cristo. Prego che possiamo desiderare Cristo, e vedere la gloria di Cristo e cercare la nostra gioia in Lui.