Cosa vuoi tu, nella vita?
Ti dico quello che vuoi. Tu, io, ognuno di noi, vogliamo la stessa cosa. Vogliamo la gioia, la vera gioia.
Tutti vogliamo la gioia. Però, non cerchiamo la gioia nello stesso posto. Cerchiamo la gioia in tanti posti diversi. Eppure, non troviamo la gioia in tutti questi posti.
Infatti, esiste solo un posto per trovare la vera gioia.
E poi, c’è una verità incredibile: Dio stesso desidera la nostra gioia.
Seguite mentre leggo alcuni brani della Bibbia. Ce ne sarebbero tanti altri. Notiamo il cuore di Dio verso di noi.
“Vi ho detto queste cose, affinché la mia gioia dimori in voi e la vostra gioia sia completa.” (Giovanni 15:11 LND)
“Finora non avete chiesto nulla nel mio nome; chiedete e riceverete, affinché la vostra gioia sia completa.” (Giovanni 16:24 LND)
“Ma ora io vengo a te e dico queste cose nel mondo, affinché la mia gioia giunga a compimento in loro.” (Giovanni 17:13 LND)
“Ora il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e pace nel credere, affinché abbondiate nella speranza, per la potenza dello Spirito Santo.” (Romani 15:13)
“Non già che dominiamo sulla vostra fede, ma siamo collaboratori della vostra gioia, perché voi state saldi per fede.” (2 Corinzi 1:24)
“23 perché sono stretto da due lati: avendo il desiderio di partire da questa tenda e di essere con Cristo, il che mi sarebbe di gran lunga migliore, 24 ma il rimanere nella carne è più necessario per voi. 25 E questo so sicuramente: che rimarrò e dimorerò presso di voi tutti per il vostro avanzamento e per la gioia della vostra fede,” (Filippesi 1:23-25)
“Siate sempre allegri.” (1 Tessalonicesi 5:16)
“6 A motivo di questo voi gioite anche se al presente, per un po’ di tempo, se questo è necessario, dovete essere afflitti da varie prove, 7 affinché la prova della vostra fede, che è molto più preziosa dell’oro che perisce anche se vien provato col fuoco, risulti a lode, onore e gloria nella rivelazione di Gesù Cristo, 8 che, pur non avendolo visto, voi amate e, credendo in lui anche se ora non lo vedete, voi esultate di una gioia ineffabile e gloriosa,” (1 Pietro 1:6-8)
1 Per il resto, fratelli miei, rallegratevi nel Signore; per me certo non è gravoso scrivervi le stesse cose, e per voi è una sicurezza. (Filippesi 3:1)
4 Rallegratevi del continuo nel Signore; lo ripeto ancora: rallegratevi. (Filippesi 4:4)
Punti: Dio desidera la nostra gioia
La cosa che mi colpisce tantissimo è che DIO desidera la nostra gioia. Dio è santissimo. Di natura, siamo nemici di Dio. Poi, ad un certo momento della nostra vita, Dio ci salva, punendo Suo Figlio al posto nostro, per pagare la nostra colpa. Però, nonostante questo, continuiamo a peccare tante volte.
Che cosa farebbe un uomo importante se, dopo aver salvato un povero malvivente, quest’ultimo lo trattasse come noi facciamo con Dio? Sicuramente, arriverebbe al punto di scacciarlo dalla sua presenza.
Ma Dio continua ad operare in noi, non solo perdonandoci, ma provvedendo per noi la via per avere profonda gioia.
Notiamo ancora quello che Gesù dichiara in Giovanni 15:11.
“Vi ho detto queste cose, affinché la mia gioia dimori in voi e la vostra gioia sia completa.” (Giovanni 15:11 LND)
Quali cose ci ha detto Gesù? Cioè, il MODO di avere gioia è di vivere come Gesù ha spiegato nei primi versetti di questo capitolo. Allora, seguite mentre leggo Giovanni 15:1-11.
1 "Io sono la vera vite e il Padre mio è l’agricoltore. 2 Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie via; ma ogni tralcio che porta frutto, lo monda affinché ne porti ancora di più. 3 Voi siete già mondi a motivo della parola che vi ho annunziata. 4 Dimorate in me e io dimorerò in voi; come il tralcio non può da sé portare frutto se non dimora nella vite, così neanche voi, se non dimorate in me. 5 Io sono la vite, voi siete i tralci; chi dimora in me, e io in lui, porta molto frutto, poiché senza di me non potete far nulla. 6 Se uno non dimora in me, è gettato via come il tralcio e si secca; poi questi tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e sono bruciati. 7 Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quel che volete e vi sarà fatto. 8 In questo è glorificato il Padre mio, che portiate molto frutto, e così sarete miei discepoli. 9 Come il Padre ha amato me, così io ho amato voi; dimorate nel mio amore. 10 Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e dimoro nel suo amore. 11 Vi ho detto queste cose, affinché la mia gioia dimori in voi e la vostra gioia sia completa. (Giovanni 15:1-11)
È estremamente importante che comprendiamo quello che Gesù sta dicendo in questo brano: Gesù ci spiega come PORTARE FRUTTO, molto frutto. Spiega che è il fatto di portare molto frutto che dimostra che siamo veramente salvati. Spiega che dobbiamo dimorare in Lui. Dimoriamo in Cristo quando camminiamo in santità, confessando i nostri peccati, e quando cerchiamo per prima cosa la gloria di Dio.
Dimorare in Cristo non c’entra con l’avere grande conoscenza. Non dipende dal servire tanto. Dimorare in Cristo riguarda i nostri cuori, riguarda se siamo timorati di Dio, se non cerchiamo gloria dagli uomini. Riguarda che non viviamo per la carne. Che confessiamo di cuore i nostri peccati.
Poi, Gesù parla di pregare, al Padre, dimorando nelle sue parole. Ovvero, una vita di fede, di ubbidienza, di santità. Quando viviamo così, Dio risponderà alle nostre preghiere.
Quando viviamo così, pregheremo come la Bibbia ci insegna. Che cosa ci insegna Gesù su come pregare? Ricordiamo il Padre Nostro.
“9 Voi dunque pregate in questa maniera: "Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome. 10 Venga il tuo regno. Sia fatta la tua volontà in terra come in cielo. 11 Dacci oggi il nostro pane necessario. 12 E perdonaci i nostri debiti, come anche noi perdoniamo ai nostri debitori. 13 E non esporci alla tentazione, ma liberaci dal maligno, perché tuo è il regno e la potenza e la gloria in eterno. Amen".” (Matteo 6:9-13 LND)
Notate quali sono le richieste principali qui?
Chiediamo che il nome di Dio sia santificato, che il Suo regno venga, che vuol dire che sempre più persone siano salvate. E che la sua volontà sia fatta, ovvero che le persone vivano sempre più in santità.
Questa è una preghiera chiedendo a Dio per una vita di frutto spirituale. Questa preghiera rispecchia quello che dovrebbe essere il profondo desiderio del cuore di ogni credente. Dovremmo desiderare, profondamente, che Dio sia glorificato e che possiamo portare frutto.
Quando il nostro desiderio più profondo è che il nome di Dio sia santificato, che altre persone siano salvate, e che i credenti crescano in santità, per che cosa pregheremo? Per che cosa vivremo?
Pregheremo di poter portare vero frutto. Vivremo per portare frutto.
Cosa vuol dire portare frutto? La Bibbia ne parla molto.
Frutto è quando la tua vita viene usata per aiutare un’altra persona a vedere più di Dio, o ad essere fortificata nella fede.
Frutto è l’unica cosa che facciamo che dura.
Quindi, quello che vale nella vita è quando viviamo per portare frutto, ovvero, per influenzare altri a vedere più di Dio, ad abbandonare peccati, a crescere nella santità.
In Giovanni 15, Gesù ci insegna come vivere per portare molto frutto.
Fermiamoci a capire questo. Gesù ci insegna come vivere per portare molto frutto. E poi, dopo averci spiegato come portare frutto, dichiara nel v.11:
11 Vi ho detto queste cose, affinché la mia gioia dimori in voi e la vostra gioia sia completa. (Giovanni 15:11)
Fratelli e sorelle, questa è una verità incredibile. Gesù ci sta dicendo che il MODO di avere gioia, la Sua gioia, una gioia completa, è da dimorare in Cristo e pregare di potare molto frutto.
La via, l’unica via, per avere la vera profonda gioia che Dio ha stabilito per noi è di portare molto vero frutto nella vita.
Portare frutto non è solo essere impegnato. Uno può essere molto impegnato nelle cose di Dio senza portare vero frutto.
È quando dimoriamo in Cristo e preghiamo di poter portare frutto, non cercando alcuna gloria per noi stessi, che portiamo molto frutto, e così avremo la gioia di Cristo, e la nostra gioia sarà completa.
Allora, dove cerchi TU la gioia?
Non la troverai mai nelle cose del mondo. Non la troverai mai nei piaceri della vita. Non la troverai mai nell’essere visto bene dagli altri. Non la troverai mai in quello che puoi produrre tu. La troverai solamente se vivi umilmente, con fede, in santità, confessando i tuoi peccati, vivendo per la gloria di Dio e aiutando gli altri a conoscere più Dio.
Giovanni 16
Andando avanti. In Giovanni 16, Gesù sta spiegando come pregare, e come avere risposte. Ricordate che Gesù ci insegna a pregare per ciò che porta gloria a Dio, non per quello che vogliamo noi nella carne. Quindi, dobbiamo pregare per frutto spirituale. E notiamo quello che produce. Leggo di nuovo Giovanni 16:24.
“Finora non avete chiesto nulla nel mio nome; chiedete e riceverete, affinché la vostra gioia sia completa.” (Giovanni 16:24 LND)
Qua, Gesù ci insegna che possiamo pregare nel suo nome, e che ciò che chiediamo ci sarà dato, affinché la nostra gioia sia completa.
Che cosa vuol dire: pregare nel nome di Gesù?
Pregare nel nome di Gesù non è una formula magica che aggiungiamo a qualsiasi preghiera. Non posso chiedere quello che voglio io nel nome di Gesù Cristo.
Chiedere nel nome di Gesù vuol dire chiedere secondo la volontà di Dio, vuol dire pregare quello che Gesù ci insegna nella preghiera del Padre Nostro. Quindi, è pregare per avere frutto spirituale.
E quando preghiamo così, quando preghiamo per frutto spirituale nella vita degli altri, quando preghiamo che Dio sarà glorificato tramite noi, che Cristo sarà innalzato, non noi, allora Dio risponderà. Le nostre vite porteranno molto frutto. E allora, la nostra gioia sarà completa.
Che cosa stai pregando? Stai pregando veramente nel nome di Gesù, che vuol dire secondo la sua volontà? Stai pregando che Dio sarà glorificato tramite te? Stai pregando per l’avanzamento del suo regno, che esso sia tramite te o altri non importa?
Spesso, abbiamo poca gioia, o niente di vera, profonda gioia, perché non stiamo vivendo per la gloria di Dio.
Non stiamo pregando veramente nel nome di Gesù, ovvero, secondo la sua volontà.
Dio desidera la nostra gioia. Dio, il glorioso Dio di tutto, il santissimo Dio, desidera la nostra gioia. Ed è pronto a rispondere alle nostre preghiere, per darci molto frutto, affinché possiamo avere piena gioia.
Se non abbiamo gioia, è perché stiamo cercando la gioia nei posti sbagliati.
Vedendo più della cura di Dio
Parlando di gioia, in Giovanni 17, Gesù prega al Padre per noi. Prega che il Padre ci conservi, ovvero, che ci protegga, per completare l’opera della santificazione. In altre parole, che ci sarà buon frutto in noi, il frutto di diventare sempre di più come Cristo.
Gesù fa questa preghiera mentre era ancora nel mondo, in modo che noi lo sapessimo. E sapere queste cose ci può dare grande gioia. Leggo quello che Gesù dichiara in quella preghiera in Giovanni 17:13.
“Ma ora io vengo a te e dico queste cose nel mondo, affinché la mia gioia giunga a compimento in loro.” (Giovanni 17:13 LND)
Saper che Dio ci curerà per farci arrivare santi davanti a Lui può darci grande gioia, se viviamo guardando in avanti.
Una preghiera per gioia
Notiamo quello che l’apostolo Paolo dichiara per quanto riguarda la gioia nella sua preghiera per i credenti in Romani 15:13. Questo è come dovremmo pregare gli uni per gli altri. Leggo questa preghiera.
“Ora il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e pace nel credere, affinché abbondiate nella speranza, per la potenza dello Spirito Santo.” (Romani 15:13)
Paolo prega per la nostra gioia e pace. Paolo prega secondo la volontà di Dio. Dio vuole che abbiamo vera gioia, e vera pace.
Notate che questa gioia è legata alla speranza. Questo è importante. La vera gioia e la vera pace sono legate al fatto di vivere guardando in avanti, pensando al fatto di stare davanti a Dio, pensare al fatto di presentare a Cristo il frutto della nostra vita.
Infatti, questo è proprio quello che Paolo dichiara in 1Tessalonicesi 2:20, quando dichiara ai credenti che egli aveva evangelizzato e aiutato a crescere:
“19 Qual è infatti la nostra speranza, o gioia, o corona di gloria? Non siete proprio voi, davanti al Signor nostro Gesù Cristo alla sua venuta? 20 Voi siete infatti la nostra gloria e gioia.” (1Tessalonicesi 2:19-20 LND)
La gioia di Paolo erano le persone che erano frutto della sua vita. Egli guardava in avanti, alla venuta di Cristo, e pensava alla futura gioia che avrebbe avuto presentando questo frutto a Cristo. E questo gli dava grande gioia in questa vita.
E quindi, il modo per noi di avere vera gioia è di vivere per portare frutto nella vita degli altri.
La vera gioia viene quando viviamo pensando al futuro, al ritorno di Cristo, e ci dà grande gioia pensare al frutto che possiamo presentare al nostro Signore.
Chiaramente, se vivo per questo mondo, se vivo cercando la gioia nella mia vita terrena, non avrò mai la vera gioia.
Collaboratori per la vostra gioia
L’apostolo Paolo scrisse varie epistole, a varie chiese. La sua prima epistola alla chiese dei Corinzi era molto dura. Ha rimproverato loro duramente per tanti loro peccati. Però, il suo scopo era affinché potessero vivere più vicini a Cristo, per avere più la gioia di Cristo. Notate quello che dichiara loro nella sua seconda epistola, che troviamo in 2Corinzi 1:24.
“Non già che dominiamo sulla vostra fede, ma siamo collaboratori della vostra gioia, perché voi state saldi per fede.” (2 Corinzi 1:24)
Paolo li aveva ripresi, non per essere duro, ma per far loro lasciare il peccato, e vivere più per Dio, in modo che potessero avere più gioia.
Paolo desiderava la loro gioia. Si impegnava per la loro gioia. Era duro quando serviva, perché voleva che avessero grande gioia, e sapeva che solo quando vediamo e confessiamo di cuore i nostri peccati possiamo avere la gioia di Dio.
Oh che possiamo noi vivere per avere la vera gioia!
L’esempio di Paolo
Se penso agli uomini della Bibbia, forse non c’è nessuno che aveva più gioia dell’Apostolo Paolo. Eppure, nessuno degli apostoli si è affaticato quanto Paolo. Nessuno degli apostoli ha sofferto quanto Paolo. Eppure, Paolo aveva grande e profonda gioia. La sua gioia, come abbiamo già visto in quello che ha scritto ai Tessalonicesi, era di vedere frutto nelle persone che curava. Paolo aveva gioia quando Dio produceva frutto in altri dalla sua vita, per la gloria di Dio. Infatti, per Paolo, non importava da chi veniva il frutto, era una gioia vedere Dio glorificato con frutto spirituale, persone salvate e che crescevano. Questa era la gioia di Paolo.
Scrivendo ai credenti Filippesi, Paolo spiega che egli aveva grande desiderio di partire e stare con Cristo. Però, voleva restare in vita ancora, non per se stesso, ma per produrre più frutto nelle loro vite. Ascoltiamo le parole di Paolo in Filippesi 1:22-25.
“Ma non so se il vivere nella carne sia per me un lavoro fruttuoso, né posso dire che cosa dovrei scegliere, 23 perché sono stretto da due lati: avendo il desiderio di partire da questa tenda e di essere con Cristo, il che mi sarebbe di gran lunga migliore, 24 ma il rimanere nella carne è più necessario per voi. 25 E questo so sicuramente: che rimarrò e dimorerò presso di voi tutti per il vostro avanzamento e per la gioia della vostra fede,” (Filippesi 1:23-25)
Paolo voleva restare in vita ancora per poter aiutare loro a crescere nella fede, ovvero, per portare frutto nelle loro vite. Paolo viveva per portare frutto. Ed è per questo che Paolo aveva una vita piena di gioia.
La vera gioia è sempre legata a vedere Cristo
È importante capire che la vera gioia è sempre legata a vedere più di Cristo.
Se cerchiamo la gioia altrove, non la troveremo, ma questo ci farà mancare di cercare l’unica vera gioia che esiste.
Come vero credente, quando dimoro in Cristo, e desidero che Dio sia glorificato tramite me, e prego, chiedendo a Dio di produrre vero frutto che dura, Dio opererà, e la mia vita sarà una vita piena di frutto.
Questo mi darà grande gioia, pensando al fatto di apparire davanti a Cristo. Avrò grande gioia pensando al ritorno di Cristo, e al fatto che avrò frutto da presentare a Lui.
In 1Pietro 1, leggiamo che Dio ci curerà e ci custodirà, in modo tale che è sicuro che arriveremo davanti a Dio. Sapendo che arriveremo davanti a Dio, abbiamo già ora grande gioia. Leggo 1Pietro 1:6-9-
“6 A motivo di questo voi gioite anche se al presente, per un po’ di tempo, se questo è necessario, dovete essere afflitti da varie prove, 7 affinché la prova della vostra fede, che è molto più preziosa dell’oro che perisce anche se vien provato col fuoco, risulti a lode, onore e gloria nella rivelazione di Gesù Cristo, 8 che, pur non avendolo visto, voi amate e, credendo in lui anche se ora non lo vedete, voi esultate di una gioia ineffabile e gloriosa,” (1 Pietro 1:6-8)
Vivendo per Cristo oggi, preso con il voler portare frutto per la sua gloria, mi porta ad avere grande gioia, ad esultare di una gioia gloriosa, pensando al ritorno di Cristo.
Vi do un povero e semplice paragone. Immaginate una famiglia in cui c’è tanto, tanto amore, e mentre il papà è al lavoro, i piccoli figli si impegnano tanto, e sanno che quando il loro papà arriverà, sarà molto gioioso e fiero di loro. Pensando a questo, quei bambini lavorano con gioia, ed hanno grande gioia, pensando al ritorno di papà.
Similmente, un vero credente, che vive per Dio veramente, ha grande gioia pensando al ritorno di Cristo.
NULLA di questa vita terrena può farti esultare di una gioia ineffabile e gloriosa. Solo se vivi per portare frutto, e poi pensi al ritorno di Cristo, e a presentare il tuo frutto a Lui, solo così puoi avere una gioia così grande.
La vera gioia è sempre nel Signore
La vera gioia, quella che soddisfa veramente i nostri cuori, è sempre in Cristo.
Se io mi impegno nell’opera di Dio per farmi vedere dagli altri, non avrò la vera gioia. Anche se c’è frutto, la mia motivazione di impegnarmi non era per la gloria di Dio. E per questo, non avrò la vera gioia.
La vera gioia è sempre nel Signore. La vera gioia è nel Signore.
In Filippesi 3 e poi 4, leggiamo dove trovare la vera gioia. In questi versetti, la parola “rallegratevi” potrebbe essere tradotta: “gioite”. È la stessa parola. Quindi, in questi versetti, Dio ci comanda dove cercare e trovare la gioia.
1 Per il resto, fratelli miei, rallegratevi nel Signore; per me certo non è gravoso scrivervi le stesse cose, e per voi è una sicurezza. (Filippesi 3:1)
Anche Filippesi 4:4.
4 Rallegratevi del continuo nel Signore; lo ripeto ancora: rallegratevi. (Filippesi 4:4)
Se tu vuoi gioia, c’è un solo posto per trovare la gioia. Ed è in Gesù Cristo il Signore.
La vera gioia viene guardando a Cristo, e desiderando Cristo, e vivendo per Cristo. Allora potremo avere la gioia completa, allora potremo avere la gioia di Cristo. Allora, avremo quella gioia profonda che è un frutto dello Spirito. Solo in Cristo è la vera gioia.
Quello che vedo in tutto questo è prima di tutto il cuore di Dio.
Che incredibile cuore ha Dio, che DIO, il glorioso, santo Dio desidera la nostra gioia, e ha provveduto per noi di avere questa grande gioia!
Cioè, quanto abbiamo peccato contro Dio. Quanto disprezziamo Dio, scegliendo falsi tesori terreni, anziché Dio. Dio sarebbe giusto mandandoci per sempre lontani da Lui nel tormento eterno.
Invece, Dio continua la sua opera in noi, per santificarci, per portarci più vicini a Lui, affinché possiamo avere la gioia completa che si trova solo in Dio. Che cuore di amore!
Quindi, Dio ci offre la vera e profonda gioia. Ci offre la gioia completa, che può soddisfare pienamente i nostri cuori. Che immenso amore ha Dio per noi.
Ostacoli
Tutto questo è vero. Dio ci ha provveduto la gioia, la vera, completa, profonda gioia.
Ma sappiamo tutti che, spesso, non abbiamo la vera, profonda gioia.
Perché?
Dio ci ha comprato la gioia. E, sarebbe un altro sermone, ma Dio ci ha anche comprato e provveduto la piena PACE.
Ma spesso, non abbiamo la vera gioia, non abbiamo la vera pace.
Perché?
Se non abbiamo la vera gioia, siamo sempre noi il problema. Non è mai Dio. Non è mai colpa degli altri, né colpa dei problemi, né colpa delle circostanze. È sempre colpa nostra!
Questa è una buona notizia!
Questa è una buonissima notizia! Questo vuol dire che nessuno può ostacolarmi dall’avere la vera gioia.
Allora, che cosa ci ostacola dall’avere la vera gioia?
Il nostro peccato non confessato ci ostacola dall’avere la vera gioia.
Questo è l’ostacolo più comune.
Spesso, confessiamo un’azione, ma non ci esaminiamo per riconoscere i peccati che stanno sotto. Quindi, non confessiamo veramente tutto il peccato.
Per esempio, se scatto con ira, e confesso quello scatto, ho confessato il peccato dello scatto. Bene. E Dio mi perdona. Ma non ho la gioia. Perché?
Perché non ho esaminato il mio cuore per riconoscere tutto il peccato nel cuore che mi ha spinto a scattare con ira. Non ho visto e non ho confessato il mio orgoglio. Non ha confessato che voglio innalzare me stesso, anziché vivere per la gloria di Dio. Non ho confessato il mio egoismo. Non ho confessato quando poco vero amore per gli altri ho.
Quindi, ho confessato il fatto di aver scattato con ira, ma non ho confessato tutto il peccato nel cuore che ha provocato quell’ira. E perciò, sono ancora pieno di peccato.
Se io odio la riprensione, se mi dà fastidio quando qualcuno mi parla del mio peccato, se facilmente sono ferito quando qualcuno mi parla del mio peccato, posso essere sicuro che il mio cuore non è puro davanti a Dio. Se il mio cuore è puro, allora, avrò grande desiderio di vedere i miei peccati, e mi sarà una benedizione se qualcuno mi aiuta.
Quindi, il nostro peccato ci ostacola dalla vera gioia.
Gioia anziché piaceri
E poi, un altro grandissimo ostacolo alla vera gioia è quando cerchiamo la gioia nelle cose del mondo, nei piaceri, anziché in Cristo.
Non è possibile cercare la gioia in Cristo, la vera gioia, e allo stesso tempo cercare la gioia nei piaceri della vita, anche piaceri che non sono peccato.
Questo è perché si cerca più di Cristo in una direzione, e si cerca tutto quello che la vita ci offre in un’altra direzione.
In Colossesi 3:1,2 leggiamo:
1 Se dunque siete risuscitati con Cristo, cercate le cose di lassù, dove Cristo è seduto alla destra di Dio. 2 Abbiate in mente le cose di lassù, non quelle che sono sulla terra, 3 perché voi siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio. 4 Quando Cristo che è la nostra vita apparirà, allora anche voi apparirete con lui in gloria. (Colossesi 3:1-4)
Quando il tuo cuore è focalizzato sulle cose del mondo che ti piacciono, quando cerchi la tua gioia nelle cose del mondo, non solo in cose peccaminose, ma anche in cose buone, non avrai la vera, profonda gioia che arriva solamente a chi cerca la gioia solamente in Cristo.
Dio vuole tutto il nostro cuore. Il più grande comandamento è di amare Dio con tutto il nostro cuore, tutta la nostra mente, tutta la nostra forza, e tutta la nostra anima.
Il mondo ci offre tantissime cose in cui cercare la nostra gioia.
Cercare la gioia in qualsiasi cosa del mondo, ci ostacolerà dal trovare l’unica vera, profonda, completa gioia in Gesù Cristo.
Conclusione
Allora, chiudendo, voglio invitare tutti a considerare il cuore di Dio. Incredibile che il santo, glorioso Dio desidera la nostra gioia. Vuole che abbiamo piena gioia, la sua gioia.
Pensare a questo ci dà gioia.
Poi, pensiamo: nulla può soddisfare il nostro cuore se non solo la gioia di Dio.
E quella gioia è pronta per noi.
Sono i nostri peccati che ci ostacolano dalla gioia.
Quindi, umiliamoci. Confessiamo non solo i peccati visibili, ma i peccati di cuori che ci portano ai peccati visibili.
Guardiamo a Dio. Cerchiamo la nostra gioia nel Signore, perché solo in Lui possiamo avere un cuore soddisfatto.
Viviamo per portare frutto spirituale negli altri, frutto che dura.
Chiudo con la preghiera di Paolo, pregando che sarà il mio cuore, e anche la tua.
“9 Quale ringraziamento possiamo infatti rendere a Dio per voi, per tutta la gioia che proviamo a causa vostra davanti al nostro Dio, 10 pregando intensamente, notte e giorno, per poter vedere la vostra faccia e compiere le cose che mancano ancora alla vostra fede?” (1Tessalonicesi 3:9-10 LND)