Aiuto Biblico

Ostacoli ad avere più di Cristo

sermone di Marco de Felice, www.Aiutobiblico.org per domenica, 5 luglio 2020, – cmd dm –
Descrizione: La cosa più importante è conoscere Cristo. Però, dobbiamo riconoscere gli ostacoli.
parole chiave: vita cristiana, conoscere Dio, conoscere Cristo, ostacoli, compagnia.

Audio:

In che cosa ti stai impegnando? In che cosa stai sperando in questi giorni?

Spesso, ci impegniamo per quello che in realtà non ci soddisfa. Spesso, speriamo in qualcosa o in una certa situazione, che in realtà non può soddisfare.

Speriamo in tante cose diverse. A volte, riempiamo i nostro pensieri desiderando qualcosa di materiale nuova. Non importa se è grande o piccola, è la novità che cerchiamo. Può essere qualcosa di tecnologia, o una macchina, o qualcosa di nuovo per la casa, o nuovi vestiti.

Forse quello in cui speri non è qualcosa di materiale, ma che una situazione difficile migliori, che un problema si risolva. Magari speri che una persona si comporterà meglio. Questo è un altro modo in cui cerchiamo soddisfazioni nelle cose intorno a noi.

Forse sogni di raggiungere un certo traguardo. Credi che raggiungendo quel traguardo renderebbe soddisfatta la tua vita.

Il punto è che possiamo sperare in tante cose diverse, che possono variare da qualcosa di materiale, ad un miglioramento di certe difficoltà, o in qualche bella esperienza. Però, è importante capire che nessuna di queste cose può veramente soddisfare il nostro cuore.

Infatti, immagina con me che tu stia a letto, con un tumore all'ultimo stadio, sapendo che la morte ti arriverà fra poco.

Quante delle cose legate a questa terra, cose che spesso attirano la nostra attenzione, cose nelle quali spesso speriamo, quante di queste cose ti importerebbero in quella situazione, affrontando la morte, affrontando l’eternità?

In realtà, la grande maggioranza delle cose in cui tendiamo a sperare, non importano, e non possono soddisfare il nostro cuore, anche se riusciamo ad ottenerle.

Quanto è importante capire quello che vale veramente, e sperare nell’unica cosa che può veramente soddisfare il nostro cuore, e darci una vita di vero valore.

Allora, che cosa vale veramente? Che cosa soddisferà veramente il tuo cuore? Che cosa ti farà stare bene durante la vita, e quando poi arrivai alla fine, quando stai per morire e valuti la vita che hai vissuto, ti farà avere pace anziché rimpianti?

L’unica cosa che può veramente soddisfare il tuo cuore è Gesù Cristo. Solo se tu sei veramente salvato in Cristo, e se cammini in comunione con Lui, giorno per giorno, vivendo per la sua gloria, solo così avrai un cuore soddisfatto.

Consideriamo il Valore di Cristo

Gesù Cristo vale infinitamente più di tutto. NULLA è simile a Cristo. NULLA può soddisfare il nostro cuore, se non solo Gesù Cristo.

L’apostolo Paolo sapeva questo. Prima di conoscere Gesù Cristo, Paolo aveva una vita che era considerata di grande successo. Però, il suo cuore non era mai soddisfatto. Poi, ha conosciuto Gesù Cristo. È stato perdonato. Da quel momento Paolo ha capito il valore infinito di Gesù Cristo. In Filippesi 3, Paolo descrive come considerava tutto quello che una volta gli era di valore, considerava tutto come spazzatura, per poter guadagnare sempre più di Gesù Cristo.

Paolo sapeva che possiamo avere solo un tesoro nel nostro cuore. Leggo le parole di Paolo in Filippesi 3:3-16.

“3 I veri circoncisi infatti siamo noi che serviamo Dio nello Spirito e ci gloriamo in Cristo Gesù e non ci confidiamo nella carne, 4 benché io avessi di che confidare anche nella carne; se qualcun altro pensa di poter confidare nella carne, io ancor di più: 5 sono stato circonciso l’ottavo giorno, sono della nazione d’Israele, della tribù di Beniamino, Ebreo di Ebrei, quanto alla legge, fariseo, 6 quanto allo zelo, persecutore della chiesa; quanto alla giustizia che è nella legge, irreprensibile. 7 Ma le cose che mi erano guadagno, quelle ho ritenute una perdita per Cristo. 8 Anzi, ritengo anche tutte queste cose essere una perdita di fronte all’eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù mio Signore, per il quale ho perso tutte queste cose e le ritengo come tanta spazzatura per guadagnare Cristo, 9 e per essere trovato in lui, avendo non già la mia giustizia che deriva dalla legge, ma quella che deriva dalla fede di Cristo: la giustizia che proviene da Dio mediante la fede, 10 per conoscere lui, Cristo la potenza della sua risurrezione e la comunione delle sue sofferenze, essendo reso conforme alla sua morte, 11 se in qualche modo possa giungere alla risurrezione dai morti. 12 Non che io abbia già ottenuto il premio, o sia già arrivato al compimento, ma proseguo per poter afferrare il premio, poiché anch’io sono stato afferrato da Cristo Gesù. 13 Fratelli, non ritengo di avere già ottenuto il premio, ma faccio una cosa: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso le cose che stanno davanti, 14 proseguo il corso verso la méta verso il premio della superna vocazione di Dio in Cristo Gesù. 15 Quanti siamo perfetti, abbiamo dunque questi pensieri; e se voi pensate altrimenti in qualche cosa, Dio vi rivelerà anche questo. 16 Ma al punto in cui siamo arrivati, camminiamo secondo la stessa regola, conducendoci in pieno accordo.” (Filippesi 3:3-16 LND)

Oh che possiamo comprendere che NULLA è paragonabile a Cristo, e NULLA può soddisfare il nostro cuore, se non solo Cristo!

La Bibbia ci insegna ripetutamente che nulla nella vita vale quanto essere in un stretto, intimo rapporto con Gesù Cristo. La vera vita cristiana non è seguire tante regole, per quanto ubbidire ai comandamenti è importante. La vera vita cristiana non è quello che noi facciamo per Dio. La vera vita cristiana è stare in un stretto, intimo rapporto con Gesù Cristo stesso.

Sto parlando di conoscere veramente Gesù Cristo, e godere veramente la sua presenza della nostra vita. Se ricordate, in Giovanni 17, Gesù sta pregando al Padre prima di andare alla croce. Egli dichiara:

““1 Queste cose disse Gesù, poi alzò gli occhi al cielo e disse: "Padre, l’ora è venuta; glorifica il tuo Figlio, affinché anche il tuo Figlio glorifichi te, 2 poiché tu gli hai dato potere sopra ogni carne, affinché egli dia vita eterna a tutti coloro che tu gli hai dato. 3 Or questa è la vita eterna, che conoscano te, il solo vero Dio, e Gesù Cristo che tu hai mandato.” (Giovanni 17:1-3 LND)

La vera vita cristiana è l'essere in uno stretto rapporto con Dio per mezzo di Gesù Cristo. Vuol dire veramente conoscere Dio, il Padre e anche Dio Figlio. Vuol dire godere comunione con loro, in questa vita, e per l’eternità.

Fra le cose terrene, quelle che ci portano più gioia non sono le cose materiali, per quanto vengono ricercate oggi. Non è avere meno problemi, per quanto i problemi possono essere pesanti. Fra le cose della terra, quello che è più prezioso sono i rapporti con gli altri. Dio ci ha creati nella sua immagine, e questo vuol dire che siamo stati creati per avere rapporti. I rapporti umani possono essere belli, ma non possono mai soddisfarci a fondo, perché non sono perfetti, e poi, finiscono.

Il rapporto più importante in assoluto è il rapporto con Dio stesso. Solo il rapporto con Dio può soddisfare il nostro cuore.

Un altro brano che ci ricorda che la cosa più importante è stare vicini a Gesù è Luca 10:38-42. Notate che Gesù dichiara che UNA COSA sola è necessaria. Una cosa sola è veramente essenziale nella vita, che supera ogni altra cosa. parla di quell'unica cosa che è importante, che è necessaria. Questa è l'unica cosa che non ci sarà tolta. Leggo.

“38 Ora, mentre essi erano in cammino, avvenne che egli entrò in un villaggio; e una certa donna, di nome Marta, lo ricevette in casa sua. 39 Or ella aveva una sorella che si chiamava Maria, la quale si pose a sedere ai piedi di Gesù, e ascoltava la sua parola. 40 Ma Marta, tutta presa dalle molte faccende, si avvicinò e disse: "Signore, non t’importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti". 41 Ma Gesù, rispondendo, le disse: "Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti inquieti per molte cose 42 ma una sola cosa è necessaria, e Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta".” (Luca 10:38-42 LND)

Il cuore della vita cristiana è essere in uno stretto ed intimo rapporto con Gesù Cristo. Se tu ottieni tutto quello che desideri, ma non sei in un intimo rapporto con Gesù Cristo, allora il tuo cuore sarà insoddisfatto, e in realtà la tua vita sarà sprecata. Certamente, dobbiamo lavorare, dobbiamo vivere in questo mondo. Certamente, speriamo che i problemi possono essere risolti. Però la chiave è quella di avere gli occhi del cuore fissati su Cristo, non solo durante il tempo di lettura e di preghiera, ma tutto il giorno, ogni giorno. La vera vita cristiana è conoscere veramente Dio.

Aspetti fondamentali

Per avere questo rapporto intimo con Dio in Cristo, dobbiamo dimorare in Cristo, dobbiamo guardare a Cristo, dobbiamo tenere gli occhi su Cristo.

Chiaramente, questo richiede un serio impegno ogni giorno nella parola di Dio.

Sappiamo quanto è essenziale e fondamentale riconoscere e confessare veramente i nostri peccati. Non possiamo stare in stretta comunione con Dio se abbiamo peccati non confessati.

Per avere Cristo come il nostro tesoro, dobbiamo vivere per fede, non cercando di soddisfare i nostri cuori con quello che il mondo offre, o che il mondo cerca, ma cercando più di Cristo.

So che noi conosciamo tutte queste cose. E voglio incoraggiarvi a tenere queste cose in mente, e a valutare costantemente la propria vita per essere sicuri che state vivendo così.

Ostacoli

Però, non è facile avere sempre più di Cristo, perché ci sono ostacoli. Ci sono tante cose che ci ostacolano dall'avere più di Cristo.

Quali sono alcune delle cose che ci ostacolano nel nostro cammino con Cristo?

Se da una parte io mi impegno a crescere in Cristo, facendo sì che la parola di Cristo dimori copiosamente in me, meditando spesso su Cristo, cercando di avere ricca comunione con altri credenti, ma allo stesso tempo io ho cose nella mia vita che mi ostacolano da Cristo, perdo quasi tutti i benefici dell'impegno che metto. Quindi, per quanto è estremamente importante prendere buone abitudini, dobbiamo anche riconoscere le cose che ci ostacolano da Cristo.

È come essere in una barca che si riempie di acqua. Anche se tolgo l'acqua, secchio dopo secchio, se allo stesso tempo ci sono dei buchi, da dove entra l'acqua costantemente, non basterà mai solo togliere l'acqua. Devo anche chiudere i buchi.

I buchi rappresentano le cose che ci ostacolano da Cristo.

Quindi, per quanto è estremamente importante prendere buone abitudini, dobbiamo anche riconoscere le cose che ci ostacolano da Cristo.

Se tu hai cose nella tua vita che ti ostacolano da Cristo, in un certo senso, tutto il tuo impegno per crescere sarà vano. La base per poter crescere in Gesù Cristo e conoscerlo sempre di più è di riconoscere e confessare i peccati. Quindi, dobbiamo riconoscere quelle cose nella nostra vita che ci tengano lontani da Cristo.

Categorie di cose che mi ostacolano

Voglio elencare alcune delle cose che ci ostacolano da Cristo. La mia preghiera è che possiamo tutti vedere più il valore di Dio, e poi, riconoscere se queste cose si trovano nella nostra vita.

1) Cose che mi attirano più di quanto Cristo mi attira

Se mi chiedessi qual è la cosa più importante direi, “Gesù Cristo!” Sappiamo le risposte però dobbiamo domandarci dove va il nostro cuore?

Dove vanno i miei pensieri?

In che cosa sto sperando? Cambiamento di una data situazione?

O il mio cuore è attirato da sciocchezze? Basta guardare intorno e vedere persone su Smartphone e che guardano la tivù. Dove vanno i loro cuori e i loro pensieri?

Se le sciocchezze o il successo o altre cose mi attirano più di Cristo, quella cosa per me è un idolo e ho bisogno di togliere quell'idolo in qualche modo. Certamente se i figli sono il mio idolo, non posso toglierli però posso confessare quel peccato e non innalzarli più come il mio idolo.

Un idolo potrebbe essere il lavoro, guadagnare, un hobby, uno sport, un programma in tivù, uscire con gli amici, o l’approvazione degli altri. Possono essere cose che non sono necessariamente peccati però ci spingono ad inciampare. Se lasciamo qualunque cosa avere priorità nella nostra vita, allora, ci ostacolerà dall'avere Cristo. Non possiamo avere due tesori.

In Matteo 6, Gesù parla di questo. Menziona mammona, che rappresenta la ricchezza. Ma questo principio vale per qualsiasi cosa che potrebbe essere il nostro tesoro. Leggo.

“Nessuno può servire a due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro; oppure sarà fedele all’uno e disprezzerà l’altro; voi non potete servire a Dio e a mammona.” (Matteo 6:24 LND)

Pensiamo un attimo a questa frase: non potete servire a Dio e a mammona. In che senso “servire”? Perché se desideriamo ricchezze, che cosa facciamo? Sacrifichiamo altri campi per poter avere ricchezze. Oppure, se mi interessa l’approvazione degli altri? Voglio essere visto bene dagli altri? Sacrifico altre cose per questo. Se mi interessa piacermi? Sacrifico altre cose per questo. Se voglio successo o voglio vedermi bravo. Servo quello che è il mio tesoro. Gesù dice che non potete servire Dio, amare Dio o volere Dio e volere altre cose.

2) Scelte che ci fanno perdere tempo

Un altro ostacolo ad avere più di Cristo sono le scelte che facciamo, spesso di cose che in sé sono buone, che ci fanno mancare il tempo per crescere in Cristo.

Passo del tempo in qualcosa, magari una cosa buona in sé. Può essere che amo l’orto e mi dedico all’orto. In sé è una cosa valida però, mi toglie del tempo con Dio e per Dio. Può essere la ginnastica oppure cucinare. Tutte cose valide però mi tolgono tempo per edificare altri, o per essere edificato o tempo di preghiera o tempo di comunione o tempo per usare i miei doni spirituali.

Il problema non sono le cose che stiamo facendo, è che non stiamo mettendo come priorità le cose di Dio. Stiamo prendendo cose con una più bassa priorità, e le mettiamo al primo posto che vuol dire che non posso crescere in Cristo. Non posso crescere in Cristo se non sto avendo comunione con altri credenti. Non posso crescere in Cristo se non sto usando i miei doni spirituali nella vita degli altri. Non posso.

Quindi, se io investo tempo in qualcosa che mi toglierebbe il tempo per Cristo, quello è un ostacolo.

3) Cose che in qualche modo mi contaminano

Oggi come oggi non devi andare in cerca. Queste cose vengono in cerca di te. Basta accendere la radio o internet e sei circondato da cose che ti contaminano.

Oppure ascolti i discorsi inutili dei colleghi e dopo un po’ non ti rattristano e ti abitui a questi discorsi. Ci sono mille cose che ci contaminano.

Cose che vediamo sullo schermo o che dicono altri. Se io guardo qualcosa e dico, “ma dai. Non lo guardo per quello.” Non vi ingannate… la brutta compagnia corrompe i buoni costumi.

Dobbiamo togliere tutto ciò che potrebbe contaminarci. Magari modi di agire o per le donne, modi di vestirsi, perché ormai lo fanno tutti. Non dobbiamo misurarci con la società e neanche con i credenti ma con Cristo.

4) Non confessare a fondo e di cuore i miei peccati

Forse l’ostacolo più grande dall'avere più di Cristo è di non confessare di cuore e a fondo i nostri peccati. Io posso fare tutto ma se non confesso i miei peccati, la mia cosiddetta fede è un inganno. Non c’è nessun ostacolo ad avere Cristo quanto non voler confessare il mio peccato.

Non dobbiamo confessare il peccato per toglierci da una situazione brutta. Quella è la tristezza del mondo che porta alla morte.

Piuttosto dobbiamo confessare il peccato perché abbiamo visto il nostro peccato e vogliamo il perdono. Salmo 51:3 dice “Poiché riconosco i miei misfatti e il mio peccato mi sta sempre davanti.” Il mio peccato mi affligge.

Nulla ci ostacola da Dio quanto i nostri peccati che non abbiamo riconosciuto e confessato. Dovremmo desiderare comunione con Cristo, sopra a tutto, e dovremmo desiderare vera comunione con gli altri. I nostri peccati distruggono la vera comunione.

Non devo fidarmi di me stesso. Grazie a Dio, ho lo Spirito però Lui opera tramite altri. Di natura, il nostro cuore è ingannevole più di ogni altra cosa (Geremia 17:9).

Il cuore è ingannevole. Abbiamo bisogno gli uni degli altri. Spesso, non vediamo i nostri peccati da soli. Ascolta gli altri quando ti parlano del peccato.

E quando qualcuno ti fa notare un peccato, attenzione a quello che dici. Aiuta a mostrare il tuo cuore.

Per esempio, cosa implica dire: “perdonami. Non avevo visto, non avevo capito.”? Cosa sta dicendo?

“Il mio cuore non è così! Se avessi visto, io non l’avrei fatto. Ho peccato non perché è la mia natura. Quel peccato non è dentro il mio cuore. Ho peccato solo perché non avevo visto. Non avevo riconosciuto che era peccato”.

Quindi, cosa sta confessando? Non sta confessando un peccato di cuore. Sta confessando un’azione esterna al cuore. Ma cosa dice Gesù in Marco 7? Da dove vengono i peccati? Non vengono da cose esterne, vengono dal cuore.

La realtà è che ho peccato perché il peccato è in me. È vero che non ho riconosciuto la cosa e non ho visto. Ma perché non ho visto? Perché quello è il mio cuore, la mia natura. Il mio cuore ha quel peccato dentro e così lo faccio e neanche mi rendo conto. Ma non mi sto ravvedendo se giustifico quel peccato con la scusa che non l’ho visto e non riconosco che viene dal mio cuore.

Spesso dove tendiamo a peccare di più? Spesso come abitudine, è in casa, soprattutto con il coniuge, e anche con i figli. E spesso i nostri peccati non sono delle azioni ma il modo in cui viviamo. I mariti si abituano ad avere il muso, a non essere premurosi, pensano a sé perché sono stanchi mentre la moglie desidera comunione, desidera che il marito onori lei.

Marito: tu onori tua moglie? In 1Pietro 3:7 leggiamo:

“Similmente voi, mariti, vivete con le vostre mogli con la comprensione dovuta alla donna, come al vaso più debole, e onoratele perché sono coeredi con voi della grazia della vita, affinché le vostre preghiere non siano impedite.” (1Pietro 3:7 LND)

Marito, se non stai onorando tua moglie, le tue preghiere sono impedite. La tua opera per il Signore non vale. Dio non ti ascolta. Similmente, non sarai pieno dello Spirito Santo, non potrai portare frutto spirituale. Puoi affaticarti dalla mattina alla sera ma Dio non benedice perché non onori la moglie.

Questo è un peccato non di una azione ma è un modo proprio di vivere.

Pensa al peccato di lamentarsi. Uno si lamenta tutti i giorni. Questo è un vivere nel peccato, un camminare nel peccato. Infatti, Gesù tramite Giovanni dice in 1 Giovanni che chi cammina nel peccato non è neanche salvato. Se ti trovi in questa situazione, bisogna che ti ravvedi del peccato. Lascia stare il fatto che tu predichi, che tu servi il Signore e che tu evangelizzi. Quello non è un frutto della salvezza. Un cammino di santità e confessare i peccati è un frutto della salvezza.

Moglie: ti lamenti? Stai lì brontolando? Sei sottomessa a tuo marito? Vivi con mansuetudine come il Signore vi insegna?

Genitori: prendete la via più facile? Le scelte sono sempre quelle che avete fatto o avete valutato? Fate la cosa più facile e poi, vi lamentate dei figli? È facile stancarsi e lasciar andare e camminare nel peccato.

Quando pecchiamo dobbiamo confessare il peccato. E nel caso in cui il peccato era nel passato? I miei figli sono già cresciuti e mia moglie è morta? Non è troppo tardi per riconoscere il peccato e confessarlo al Signore. Ho bisogno del perdono ancora perché non ho mai riconosciuto quel peccato.

Ma se porto i miei peccati a Dio per mezzo di Gesù? C’è perdono. Non confessare i peccati come stile di vita ti ostacola da Cristo. È un buco nella barca molto grande e non ci sono secchi grandi abbastanza per togliere l’acqua.

5) rapporti (veri o virtuali) che mi allontanano da Dio

Un'altra cosa che ci ostacola dall'avere più di Cristo sono i rapporti, la compagnia, che ci allontana da Dio perché Cristo non è il centro.

Possono essere persone con cui passo il tempo insieme o possono essere rapporti virtuali. Può essere quello che guardo o leggo sullo schermo.

La brutta compagnia corrompe buoni costumi.

Hai rapporti che ti ostacolano a vedere Cristo?

Certo dobbiamo evangelizzare. Invitiamo i non-credenti in casa e a cena però vogliamo essere noi a dirigere i discorsi. Non dovrebbe essere la compagnia che influenza noi. Vogliamo proclamare Cristo.

6) abitudini peccaminose

Un'altra cosa che ci ostacola ad avere più di Cristo sono le abitudini peccaminose. Ho già toccato questo argomento un po’ dal punto di vista di non confessare a fondo i peccati. Questo è un modo di vivere. Un modo di vivere il matrimonio o un modo di vivere i rapporti oppure un modo di vivere come genitori. È come facciamo. Magari siamo sempre stati così.

Ma questo va bene davanti a Dio? Non ci esaminiamo.

Quindi, se tu hai abitudini e modi di fare, devi esaminarti. Chiedi alle persone intorno a te se vedono aspetti in te che non vanno bene perché possiamo anche non rendercene conto. Se ci comportiamo in un certo modo, quante volte il Signore ci avverte tramite altri che menzionano quell'aspetto in noi e ci aiutano a vedere il nostro peccato. Abbiamo bisogno degli altri.

7) lamentarci

Un comportamento che ci allontana molto da Dio è il lamentarci. Quanto è grave il lamentarsi?

Quando Dio ha liberato i Giudei dall’Egitto, e poi, in seguito, mentre attraversarono il deserto, tanti di loro si lamentavano per le varie difficoltà e per il cibo che Dio aveva provveduto. Che cosa ha fatto Dio? Dio ha ucciso tanti di loro, per quanto era grave il peccato di lamentarsi.

Perché lamentarci, mormorare, è alzare il pugno a Dio dicendo, “TU non mi stai dando quello che merito” perché tutto viene da Dio.

Tutto viene da Dio.

Le persone cattive che lavorano con te sono mandate da Dio per la tua santificazione. Il coniuge impossibile che hai è mandato da Dio per la tua santificazione. I problemi nella società che è ingiusta. Situazioni con i vicini o con i parenti è tutto gestito da Dio per la tua crescita.

Lamentarci è maledire Dio, come se avesse sbagliato, ed è un peccato orribile. Serve il sangue di Cristo però serve confessarlo perché è impossibile essere in comunione con Dio e lamentarci. Ci ostacola da Cristo.

8) non vivendo i nostri ruoli che Dio ha stabilito

Dio ha stabilito ruoli per tutti ma ci ha dato pochi ruoli. Ruoli come mariti, mogli, genitori, figli, cittadini, dipendenti. Vicini. Membri di chiesa.

Per esempio, se tu non vivi il tuo ruolo come membro della chiesa, il corpo di Cristo, e vivi in modo isolato, non puoi crescere. Abbiamo bisogno gli uni degli altri. La Bibbia è chiarissima perché Dio dà doni a ciascun credente e devono essere adoperati per gli altri. Tu hai bisogno dei loro doni e loro hanno bisogno dei tuoi doni e così cresciamo.

Dio ci ha stabilito ruoli come marito, come moglie, però ci spiega come vivere.

Mariti, amate le vostre mogli come Cristo ama la chiesa, curandola teneramente. Non inasprirti contro di lei. Santificala, purificala con il lavacro della parola. Onorala. Dio ci dà chiari comandamenti e se tu non vivi il tuo ruolo come Dio ti ha comandato tu non puoi crescere in Cristo.

Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti come a Cristo.

Genitori, allevate i vostri figli nella disciplina e nell’ammonizione del Signore.

Ubbidite ai vostri padroni, datori, come a Cristo. Onorate loro.

Se non viviamo i nostri ruoli come Dio ha stabilito, non possiamo crescere in Cristo. E allora, siamo ostacolati dall'avere più di Cristo.

9) Worldview: visione del mondo

Worldview, cioè “visione del mondo” parla di come vediamo la vita. Da dove prendiamo il nostro modo di vedere la vita? Dal mondo o da Dio? Tu vedi il mondo in base ad un metro biblico o in base al mondo?

Un esempio tra mille: nel mondo come viene vista una famiglia con tanti figli? Come una cosa buona o esagerata? Come viene vista una famiglia con 10 figli? Come estremamente esagerata e questa veduta è malvagia. È un pensiero di Satana perché Dio dice: “Beato l’uomo che ne ha la sua faretra piena!” (Salmo 127:5)

La Bibbia dice alla donna di non cercare la bellezza nei gioielli e nei capelli e nei bei vestiti La Bibbia comanda questo! “Il vostro ornamento non sia quello esteriore”. Il mondo dice, “cerca di essere bella con l’ornamento esterno.”

Qual è la tua visione del mondo: quella dal maligno o quella da Dio?

Possiamo passare a tanti campi. Il mondo dice all’uomo che deve essere forte, forte nel senso carnale. Nel Salmo 147 dice che Dio “nonprende alcun piacere nelle gambe dell’uomo” che vuol dire nella sua forza.

La visione del mondo, “worldview”, è lontana dal worldview di Dio. Quale è la tua? Come hai scelto come vedi la vita e come vedi le cose importanti nella vita e quello che va bene o non va bene? Qual è il tuo metro? È da Dio o è dal mondo?

Come cresci i figli? Il mondo cresce i figli in modo che li lascia stra immaturi. Un figlio a venti anni è ancora immaturo. La Bibbia dice di insegnare, trasmettere, allevarli “nella disciplina e nell’ammonizione del Signore”. Prepararli ad essere maturatissimi. Il mondo, no. Qual è la tua veduta?

E se tu hai una veduta diversa da quella di Dio, tu puoi cercare Cristo quanto vuoi però quella veduta è un grande buco nella barca che fa entrare tanta acqua. È da tappare.

Bisogna valutare come vedi la vita. Abbiamo tutti vedute ma da dove vengono?

10) Materialismo

Materialismo è un altro ostacolo ad avere Cristo. Materialismo è l'essere attaccato alle cose. Amare le cose.

Il mondo è così. E tu?

11) divertimento che contiene il peccato

Un altro ostacolo ad avere più di Cristo è vivere per i divertimenti.

Un esempio tra tanti sarebbe quello di passare il tempo in Internet, cercando di soddisfare la carne, ma in realtà, distruggendo lo spirito.

Conclusione

Questo elenco non è completo però è un aiuto per esaminare la tua vita e vedere quali sono le cose che ti portano più lontano da Dio. Lo scopo è di valutare la tua risposta alla domanda: che cosa vuoi?

Vogliamo tutti la stessa cosa. Vogliamo un cuore soddisfatto. Dio ci ha creati con un profondo desiderio di avere un cuore soddisfatto. Questo desiderio non è sbagliato. È giusto e buono volere un cuore soddisfatto. Ma Dio ci ha anche creati per Se stesso. Lui è l’unico che soddisferà i nostri cuori.

Il problema è che cerchiamo dappertutto tranne in Dio.

Perché un uomo parla di quanto è bravo? Oppure perché certi uomini vogliono la macchina che si nota?

Perché una donna bada all’apparenza e non vuole far vedere che i suoi capelli sono grigi? Perché bada all’apparenza?

Perché cerchiamo di essere bravi davanti agli altri?

Perché vogliamo gloria per noi. E Gesù dice che quando diamo gloria gli uni agli altri non possiamo avere la gloria di Dio, cioè non possiamo avere Cristo.

Dio è vicino a chi? Quelli che vogliono gloria? Se tu vuoi la gloria, avrai quella ma non avrai Dio.

O vuoi che Cristo sia notato? Voglio che Cristo sia notato.

Due verità

1) Tu vuoi un cuore soddisfatto. Ti impegni per avere un cuore soddisfatto. Tutti ci impegniamo ma SOLO Cristo può soddisfare il cuore.

2) ci sono tanti ostacoli ad avere più di Cristo e bisogna riconoscerli e bisogna confessarli. Alcuni sono peccati e alcuni sono distrazioni che ci ostacolano da Cristo. Dobbiamo abbandonarli e cercare più di Cristo.

In Ebrei 12 dice

“Anche noi dunque, essendo circondati da un così gran numero di testimoni, deposto ogni peso e il peccato che ci sta sempre attorno allettandoci, corriamo con perseveranza la gara che ci è posta davanti, 2 tenendo gli occhi su Gesù...” (Ebrei 12:1-2 LND)

...deposto ogni peso”. I pesi non sono peccati. Sono abitudini, sono hobby, sono impegni che non sono peccati ma ci rallentano. Dobbiamo toglierli, deporli, perché tu vuoi un cuore soddisfatto e lo troverai solo in Gesù Cristo.

La mia preghiera è che possiamo vedere più di Cristo, per voler più di Cristo, per togliere tutto quello che ci ostacola da Cristo, per avere più di Cristo.