Aiuto Biblico

Pace nelle prove

vari brani

sermone di Marco de Felice, www.Aiutobiblico.org per domenica, 22 agosto 2021, – cmd dp –

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Nelle pubblicità, la vita è bella, senza problemi.

Nella realtà, ci sono prove, a volte leggere, ma a volte prove difficili, a volte prove che sono come camminare in mezzo al fuoco. Ci sono prove pesantissime, che sembrano distruggerci. Ci schiacciano. Sto aiutando delle persone proprio adesso che stanno attraversando acque profonde. La prove ci sono.

A volte, le nostre forze non bastano. Non ce la facciamo. Alcune prove sono troppo pesanti per noi.

Dov’è Dio quando abbiamo prove terribili? Perché quando preghiamo, le prove continuano? Come possiamo trovare aiuto, come possiamo trovare riposo quando sembra impossibile?

La realtà della prove

Abbiamo bisogno di risposte, abbiamo bisogno di capire, per avere la pace nelle prove. Nella Bibbia, Dio ci dà le spiegazioni che possono darci grande pace nelle prove. Seguitemi, mentre consideriamo quello che la Bibbia ci insegna delle prove.

Prima di tutto, la Bibbia ci insegna che ci sono prove, non solo le prove di tutti i giorni, ma anche prove pesantissime, prove che non riusciamo a superare da soli. La Bibbia parla moltissimo di prove.

Per esempio, nel Salmo 40:2, l’autore parla di una prova come essere in una fossa di perdizione. Leggo Salmo 40:2. Notate da che cosa è stato soccorso da Dio.

“Mi ha tratto fuori da una fossa di perdizione, dal fango della palude, ha stabilito i miei piedi su una roccia e ha reso saldi i miei passi.” (Salmo 40:2 LND)

Essere in “una fossa di perdizione” descrive una prova da cui è impossibile uscire da soli. “Fango della palude” descrive una prova in cui si cerca ripetutamente di uscire, ma le forze non bastano.

In Isaia 43, leggiamo di prove terribili. Leggiamo anche della cura perfetta di Dio, ma voglio notare che le prove ci sono, a volte, estremamente terribili.

“1 Ma ora così dice l’Eterno, che ti ha creato, o Giacobbe, che ti ha formato, o Israele: "Non temere, perché io ti ho redento, ti ho chiamato per nome; tu mi appartieni. 2 Quando passerai attraverso le acque io sarò con te, o attraverserai i fiumi, non ti sommergeranno; quando camminerai in mezzo al fuoco, non sarai bruciato e la fiamma non ti consumerà.” (Isaia 43:1-2 LND)

Notate che le prove descritte sono come passare le acque, attraversare fiumi, camminare nel fuoco. Queste sono simboli di prove terribili, che umanamente potrebbero portare perfino alla morte.

Pensate di trovarvi in acque profonde, troppo stanchi per nuotare. È una cosa terribile. Immaginate di dover camminare in mezzo ad un grande fuoco. Solo il pensiero spaventa. Eppure, Dio usa queste immagini per descrivere le prove della vita in cui possiamo trovarci. Le prove possono essere terribili.

A volte, nelle prove, non vediamo la mano di Dio. Non vediamo quello che Dio sta facendo, ma ricordiamoci che spesso quello che Dio fa non è visibile, da quello che vediamo, sembra che Dio non stia operando, e non sia con noi.

Ci sono vari Salmi in cui il Salmista parla così. Per esempio, nel Salmo 10, il Salmista chiede all’Eterno perché non risponde. Sta parlando in base a quello che vede. Ma non vede tutto. Leggo Salmo 10:1-3.

“1 O Eterno, perché te ne stai lontano? Perché ti nascondi in tempi di avversità? 2 L’empio nella sua superbia perseguita con violenza il misero; essi saranno presi nelle macchinazioni stesse da loro ideate, 3 perché l’empio si gloria dei desideri dell’anima sua, benedice il rapace e disprezza l’Eterno.” (Salmo 10:1-3 LND)

In quel momento, il Salmista non vedeva la cura di Dio. Vedeva solo i malvagi, che non temevano Dio, e sembrava potessero vincere.

Però, dopo, nonostante ancora non vedeva l’opera di Dio, il Salmista lodava Dio, per FEDE, in base a quello che sapeva di Dio. Leggo dallo stesso Salmo, dopo che descrive come i malvagi vivono nel peccato, senza alcun timore di Dio. Leggo i versetti 12 a 18.

“12 Levati, o Eterno; o Dio, alza la tua mano; non dimenticare i miseri. 13 Perché l’empio disprezza DIO? Egli dice in cuor suo: "Tu non ne chiederai conto". 14 Ma tu hai visto, perché tu osservi attentamente la perversità e l’afflizione, per poi ripagare con la tua mano; l’infelice si rimette a te, tu sei colui che soccorre l’orfano. 15 Spezza il braccio dell’empio e del malvagio, se tu ricercherai la sua malvagità, non la troverai più. 16 L’Eterno è re per sempre; le nazioni sono scomparse dalla sua terra. 17 O Eterno, tu dai ascolto al desiderio degli umili; tu rafforzi il loro cuore, le tue orecchie sono attente, 18 per far ragione all’orfano e all’afflitto, affinché l’uomo fatto di terra smetta d’incutere spavento.” (Salmo 10:12-18 LND)

Il Salmista non vedeva Dio all’opera in quel momento, però, aveva fede, in base a quello che l’Eterno aveva fatto nel passato. Possiamo trovarci in situazioni gravi, e non vedere come Dio sta operando. La CHIAVE è ricordare l’opera di Dio nel passato.

Ci sono prove profonde, dolorose, e gravi. Ma Dio non ci lascerà.

Quindi, per avere pace nelle prove, non dobbiamo negare che ci sono le prove, non dobbiamo negare che sono pesanti. Possiamo riconoscere le prove, ma poi, guardiamo a Dio.

La cura: conoscere e ricordare le promesse

Infatti, la chiave per avere pace in mezzo alle prove è ricordare le verità di Dio che riguardano le prove. Guardiamo adesso alcune di queste verità.

Dio è un Rifugio

Una verità estremamente incoraggiante è che in mezzo alle prove più profonde, come anche nelle prove piccole, Dio è un vero rifugio.

Il danno più grande che fanno le prove è che tolgono la nostra pace. Ci rubano la pace, ci fanno avere timore e agitazione nel cuore, anziché pace. Questo è il male peggiore delle prove.

Quello che ci serve per superare le prove è una pace più grande della prova. Come possiamo avere la pace? Ci serve un rifugio, un luogo sicuro.

Pensate a cos’è un rifugio. Un rifugio è un posto atto a proteggere dal pericolo. È un luogo in cui si trova sicurezza, in mezzo ad un pericolo, piccolo o anche grande.

In una guerra con nemici terribili, una fortezza che riesce a resistere a tutte le loro armi è un rifugio. Se c’è un fuoco, una stanza speciale che protegge completamente dal fuoco e dal calore è un rifugio. Se ti trovi nella giungla, con una terribile tigre che vorrebbe ucciderti, ma hai una jeep blindata, è un rifugio sicuro.

Il punto importante da capire è che un rifugio è un luogo assolutamente sicuro in caso di pericolo. Se c’è un vero rifugio, allora, c’è vera sicurezza, anche nella prova più profonda.

Allora, volta dopo volta nella Bibbia, leggiamo che Dio è un vero rifugio per noi nelle prove. Voglio leggere vari di questi brani, per aiutarci a comprendere quanto è importante per noi di capire e ricordare che Dio è veramente il nostro rifugio. Salmo 7:1.

“O Eterno, DIO mio, mi rifugio in te; salvami da tutti quelli che mi perseguitano e liberami” (Salmo 7:1 LND)

Il Salmista si rifugiava nell’Eterno, come salvezza in ogni prova. Leggo anche il Salmo 9:9.

“L’Eterno sarà un rifugio inespugnabile per l’oppresso, un rifugio inespugnabile in tempi di distretta.” (Salmo 9:9 LND)

Quanto è meravigliosa questa verità. L’Eterno è un rifugio inespugnabile. Cosa vuol dire? Vuol dire che è impossibile attaccarlo. Chi è dentro quel rifugio, è assolutamente sicuro da ogni attacco. NULLA può raggiungerlo per fargli del male. In tempo di distretta, quando c’è oppressione, l’Eterno stesso è il vero rifugio, per chi spera in Lui.

Salmo 18, 1,2, e anche l’introduzione. Ricordate che il re Saul e l’esercito di Israele avevano cercato Davide per ucciderlo. Umanamente parlando, la situazione di Davide era drammatica. Era una prova che sembrava senza via di uscita. Eppure, Dio ha operato, ed è stato il rifugio di Davide. Dopo, Davide scrisse questo Salmo. Notate come descrive il Signore.

“1 «Al maestro del coro. Salmo di Davide, servo dell’Eterno, che rivolse all’Eterno le parole di questo cantico, nel giorno in cui l’Eterno lo liberò dalla mano di tutti i suoi nemici e dalla mano di Saul. Egli disse:» "Ti amo, o Eterno, mia forza. 2 L’Eterno è la mia rocca la mia fortezza e il mio liberatore, il mio Dio, la mia rupe in cui mi rifugio, il mio scudo, la potenza della mia salvezza, il mio alto rifugio.” (Salmo 18:1-2 LND)

Davide aveva appena superato una terribile prova più di quelle che la maggioranza di noi mai passerà. Eppure, poteva dichiarare:

L’Eterno è la mia rocca: un posto di rifugio

la mia fortezza: un alto posto estremamente sicuro.

Il mio liberatore: Colui che mi libera. È proprio Dio che ci libera. Davide lo ricordava. Anche noi dobbiamo ricordare questo.

La mia rupe in cui mi rifugio: un’altra descrizione di un rifugio sicuro.

Il mio scudo: lo scudo dà protezione nella battaglia. Davide sapeva che Dio era il suo scudo, e Dio è lo scudo per ogni vero credente.

La potenza della mia salvezza: nelle prove, la nostra forza non basta. Ma chi è in Cristo, chi è diventato un figlio di Dio, non deve appoggiarsi sulla propria forza. Invece, ogni vero credente può, come Davide, fortificarsi nel Signore, nelle forza della sua potenza. È così che possiamo superare ogni prova.

Dio era tutto questo per Davide, e Dio sarà questo per ogni vero figlio di Dio oggi, se confidiamo in Lui.

Passo al Salmo 31:20, in cui leggiamo di altri aspetti del rifugio che abbiamo nel Signore. Leggo.

“Tu li nascondi nel segreto rifugio della tua presenza, dalle insidie degli uomini, tu li custodisci in una tenda al sicuro dalle contese verbali.” (Salmo 31:20 LND)

In questo brano, impariamo che l’Eterno ci nascondi nel segreto rifugio della sua presenza. L’Eterno stesso ci prende e ci nasconde. A volte, siamo troppo deboli da poterci nascondere nell’Eterno. Ma in questi momenti, è l’Eterno stesso che ci nasconde nel rifugio sicuro della sua presenza. Egli stesso ci custodisce. Grazie a Dio.

Nel Salmo 32:7, troviamo ancora un altro esempio che Dio è il nostro rifugio. Lo leggo.

“Tu sei il mio luogo di rifugio, tu mi preserverai dall’avversità, tu mi circonderai di canti di liberazione. (Sela)” (Salmo 32:7 LND)

L’Eterno è il nostro rifugio, e ci preserva dall’avversità. Poi, avendoci liberati, ci circonda di canti di liberazione. Non solo ci protegge, ma ci permette di cantare della nostra liberazione. Questo è uno dei canti più belli possibili.

Conosciamo bene il Salmo 46. Leggo il versetto 1.

“DIO è per noi un rifugio ed una forza, un aiuto sempre pronto nelle avversità.” (Salmo 46:1 LND)

Che verità meravigliosa. Dio è per noi un rifugio, un posto sicuro nelle prove, ed è una forza sempre pronta, ogni volta che le nostre forze non bastano. Spesso le nostre forze non bastano. Chi è in Cristo, ha DIO per la sua forza. La forza di Dio è più che sufficiente per ogni prova che potremmo mai affrontare. Grazie a Dio, che Egli è sia il nostro rifugio, che la nostra forza.

Sempre nel Salmo 46, dopo aver parlato dei possibili terribili problemi, che nessuno mai potrebbe superare da solo, troviamo la meravigliosa verità del versetto 7. Lo leggo.

“L’Eterno degli eserciti è con noi; il DIO di Giacobbe è il nostro rifugio. (Sela)” (Salmo 46:7 LND)

Noi siamo deboli, ma l’Eterno degli eserciti, un nome che ci ricorda della assoluta potenza di Dio, è con noi. Dio onnipotente è la nostra forza. Non esiste prova difficile per Dio. Egli può curarci e proteggerci in ogni prova, di ogni tipo.

Prego che stiate vedendo, e non solo vedendo, ma aggrappandovi alle verità, che Dio è un rifugio sicuro, Dio è la nostra forza, Dio ci cura nelle prove. Leggo anche il Salmo 62:7,8.

“7 In DIO è la mia salvezza e la mia gloria; la mia forte rocca e il mio rifugio sono in DIO. 8 Confida in lui continuamente, o popolo, effondi il tuo cuore davanti a lui: DIO è il nostro rifugio. (Sela)” (Salmo 62:7-8 LND)

Dio è la nostra salvezza, la nostra forte rocca, il nostro rifugio. Possiamo e dobbiamo confidare in LUI continuamente.

Nelle tue prove: in chi o in cosa confidi? Confidi in te stesso, in quello che riesci a fare? Le nostre forze non bastano mai.

Confidi nei soldi, credendo che con abbastanza soldi, si può risolvere tutto? È un inganno, non possono salvarci.

Confidi negli uomini, credendo che possono salvarti nelle prove? Nessun uomo è capace di salvaci in ogni prova.

Confidi nella scienza? Oggi, tanti confidano nella scienza, credendo che in qualche modo, ci sarà una soluzione per tutto. Ma la scienza non può liberarci dalle prove più profonde. La scienza non è assolutamente una rifugio sicuro.

SOLO Dio è il vero rifugio. Beato chi cerca il suo rifugio nell’Eterno.

Un bellissimo Salmo, che ci ricorda cosa vuol dire avere l’Eterno come rifugio è il Salmo 91. Mentre leggo, considerate la cura di Dio nelle prove, per tutti coloro che dimorano in Cristo. Notate il cuore di Dio, la cura di Dio, la potenza di Dio, e quanto si può essere sicuri e tranquilli se ci si rifugia in Lui. Leggo dal 1-9.

“1 Chi dimora nel riparo dell’Altissimo, riposa all’ombra dell’Onnipotente. 2 dico all’Eterno: "Tu sei il mio rifugio e la mia fortezza, il mio DIO, in cui confido". 3 Certo egli ti libererà dal laccio dell’uccellatore e dalla peste mortifera.
4 Egli ti coprirà con le sue penne e sotto le sue ali troverai rifugio; la sua fedeltà ti sarà scudo e corazza. 5 Tu non temerai lo spavento notturno, né la freccia che vola di giorno, 6 né la peste che vaga nelle tenebre, né lo sterminio che imperversa a mezzodì. 7 Mille cadranno al tuo fianco e diecimila alla tua destra, ma a te non si accosterà. 8 Basta che tu osservi con gli occhi; e vedrai la retribuzione degli empi. 9 Poiché tu hai detto: "O Eterno, tu sei il mio rifugio," e hai fatto dell’Altissimo il tuo riparo,” (Salmo 91:1-9 LND)

Che meraviglia! Avete sentito di come l’Eterno cura perfettamente, e con grande potenza? Egli è il rifugio perfetto, un rifugio sicuro, un rifugio costante.

Egli è potente, onnipotente. Non importa quando è difficile la prova, Dio è potente la curarci perfettamente, e al momento giusto, liberarci.

Ricordate che la cura di Dio non è quella di non farci avere le prove, la cura di Dio è proteggerci e curarci in mezzo alle prove.

Quindi, prima di tutto, dobbiamo rifugiarci nel Signore. Questo vuol dire confidare in Lui, vuol dire riposarci nella verità che Egli ha il controllo su tutto. Riposarci in Dio vuole dire accettare quello che Dio permette, sapendo che Egli ha tutto sotto il Suo controllo.

Dio sarà con noi

Un’altra verità, molto simile, è che Dio sarà sempre con noi. Dio non ci lascerà, e non ci abbandonerà, mai. Leggo Ebrei 13:5,6.

“5 Nel vostro comportamento non siate amanti del denaro e accontentatevi di quello che avete, perché Dio stesso ha detto: "Io non ti lascerò e non ti abbandonerò". 6 Così possiamo dire con fiducia: "Il Signore è il mio aiuto, e io non temerò. Che cosa mi potrà fare l’uomo?".” (Ebrei 13:5-6 LND)

Se siamo salvati, Dio sarà con noi in ogni prova. Non saremo mai soli. Anche questa è una verità che ci incoraggia molto.

Dio sta usando le nostre prove

Un altra verità che dobbiamo tenere in mente per avere pace nelle prove è la verità che Dio sta usando le nostre prove, anche quelle più dolorose e difficili, per completare la sua buona opera in noi. Cioè, le prove che abbiamo non sono per sbaglio. Sono strumenti nelle mani di Dio per che Egli usa per potare avanti la sua opera in noi.

Romani 8:28-30

Questa è una verità meravigliosa, che, se la ricordiamo, può darci gioia in ogni prova, ricordandoci che Dio è all’opera in quello che stiamo passando. Infatti, Dio gestisce tutto in modo che tutte le cose cooperano per il nostro vero bene. Vi leggo Romani 8:28-30. Notate qual è il bene eterno che Dio sta compiendo in tutto quello che ci succede.

28 Or noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene per coloro che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo proponimento. 29 Poiché quelli che egli ha preconosciuti, li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del suo Figlio, affinché egli sia il primogenito fra molti fratelli. 30 E quelli che ha predestinati, li ha pure chiamati; quelli che ha chiamati, li ha pure giustificati; e quelli che ha giustificati, li ha pure glorificati. (Romani 8:28-30)

Grazie a Dio, il nostro sovrano, onnipotente Signore opera per gestire tutto quello che ci succede per produrre il suo bene eterno in noi. Il bene che Dio produce da tutto quello che ci succede è di conformarci all’immagine di Gesù Cristo. Così possiamo passare l’eternità con Lui. Le prove sono tutte strumenti nelle mani di Dio, per compiere il vero bene in noi, quello di conformarci all’immagine di Cristo.

Romani 5

In Romani 5, impariamo che le afflizioni, che sono una forma di prova dura e dolorosa, sono strumenti nelle mani di Dio. Sapendo questo, possiamo vantarci, ovvero, gloriarci, nelle afflizioni, sapendo quello che producono in noi. La gioia non è nell’afflizione in sé, è nel sapere quello che sta producendo in noi. Leggo Romani 5:1-6.

1 Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, 2 per mezzo del quale abbiamo anche avuto, mediante la fede, l’accesso a questa grazia nella quale stiamo saldi e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio. 3 E non soltanto questo, ma ci vantiamo anche nelle afflizioni, sapendo che l’afflizione produce perseveranza, 4 la perseveranza esperienza e l’esperienza speranza. 5 Or la speranza non confonde, perché l’amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato. (Romani 5:1-6)

Che gioia possiamo avere, se ricordiamo che le afflizioni sono strumenti che Dio usa per produrre perseveranza che poi produce esperienza che poi produce una speranza certa. Le afflizioni non sono in vano, sono strumenti che Dio usa per il nostro bene eterno.

Giacomo 1.

In Giacomo 1:2-4, impariamo che le prove sono gli strumenti che Dio usa per maturarci, rendendoci perfetti, che vuol dire maturi, e in nulla mancanti. Leggo questo brano.

2 Considerate una grande gioia, fratelli miei, quando vi trovate in prove di vario genere, 3 sapendo che la prova della vostra fede produce costanza. 4 E la costanza compia in voi un’opera perfetta, affinché siate perfetti e completi, in nulla mancanti. (Giacomo 1:2-4)

Grazie a Dio, anche se spesso non comprendiamo al momento quello che Dio sta facendo, in realtà, le nostre prove sono sempre strumenti nelle mani di Dio per il nostro bene eterno. Ricordare tutto questo cambia totalmente il modo di affrontare le nostre prove.

1Pietro 1

In 1Pietro 1, Pietro ci parla della nostra eterna eredità in cielo, per mezzo di Gesù Cristo, Poi, spiega che le prove che passiamo adesso sono strumenti per potare lode, onore e gloria quando Cristo arriverà. Leggo 1Pietro 1:6-9. Notate che le prove sono strumenti nella mani di Dio.

6 A motivo di questo voi gioite anche se al presente, per un po’ di tempo, se questo è necessario, dovete essere afflitti da varie prove, 7 affinché la prova della vostra fede, che è molto più preziosa dell’oro che perisce anche se vien provato col fuoco, risulti a lode, onore e gloria nella rivelazione di Gesù Cristo, 8 che, pur non avendolo visto, voi amate e, credendo in lui anche se ora non lo vedete, voi esultate di una gioia ineffabile e gloriosa, 9 ottenendo il fine della vostra fede, la salvezza delle anime. (1Pietro 1:6-9)

Quanto cambia tutto quando ricordiamo che le prove sono strumenti che Dio usa per portarci un bene eterno.

Ci sono tanti altri brani che ci insegnano questa meravigliosa verità: le nostre prove non sono sprecate. Sono strumenti nelle mani di Dio, in cui Egli porta a compimento la sua opera in noi. Non sono mai sprecate, non ci sono mai prove sbagliate. Possiamo riposarci in Cristo, sapendo che il nostro Signore è all’opera in tutto quello che ci succede. Questa verità è un rifugio sicuro.

Non finisce qua

Tutto quello che abbiamo visto finora è fondamentale. Però, c’è un’altra verità che è essenziale per poter avere pace nelle prove.

Dobbiamo ricordare che le prove passeranno. TUTTE le prove di questa vita passeranno. L’ultima prova sarà la morte fisica. Ma non sarà la fine di tutto. Sarà solo la fine delle nostre prove. Poi, per noi che siamo in Gesù Cristo, quando arriva il momento della morte fisica, allora, finiranno le prove, e vedremo Cristo. Entreremo nella presenza di Dio, e avremo la piena gioia, per sempre.

È importante ricordare che questa vita sulla terra è solo la preparazione per l’eternità. Non è tutto qua, anzi, la vita qua è nulla in confronto con l’eternità.

Infatti, l’Apostolo Paolo, che conosceva benissimo cosa vuol dire passare prove terribili, dichiara che se non ci fosse la risurrezione, allora, la vita non avrebbe senso. Se fosse tutto qua, allora, non resterebbe che divertirci il più possibile. Ma tutto NON finisce qua. Leggo 1Corinzi 15:32, che fa parte di un brano in cui Paolo spiega in modo molto chiaro che c’è la risurrezione, e tutto NON finisce qua. Leggo.

“Se ho combattuto in Efeso con le fiere per motivi umani, che utile ne ho io? Se i morti non risuscitano, mangiamo e beviamo, perché domani morremo.” (1Corinzi 15:32 LND)

Se non ci fosse la risurrezione, allora, le prove, sarebbero da evitare il più possibile.

Però, c’è la risurrezione, e quindi, le prove finiranno, e ci troveremo davanti a Dio. Le prove producono quello che godremo per tutta l’eternità. Perciò, le prove che attraversiamo sono importanti.

Ripetutamente, Dio ci insegna nella Bibbia che la vita non finisce qua. È simile alla situazione di una donna incinta. Tutto non finisce con le difficoltà durante la gravidanza, e poi con le doglie. Piuttosto, c’è un dopo, c’è il figlio da godere, il quale è una gioia infinitamente più grande di quanto le doglie erano difficili da sopportare.

Leggo 2Corinzi 5:1-8, che parla di questo.

1 Sappiamo infatti che se questa tenda, che è la nostra abitazione terrena, viene disfatta, noi abbiamo da parte di Dio un edificio, un’abitazione non fatta da mano d’uomo, eterna nei cieli. 2 Poiché in questa tenda noi gemiamo, desiderando di essere rivestiti della nostra abitazione celeste, 3 se pure saremo trovati vestiti e non nudi. 4 Noi infatti che siamo in questa tenda gemiamo, essendo aggravati, e perciò non desideriamo di essere spogliati ma rivestiti, affinché ciò che è mortale sia assorbito dalla vita. 5 Or colui che ci ha formati proprio per questo è Dio, il quale ci ha anche dato la caparra dello Spirito. 6 Noi dunque abbiamo sempre fiducia e sappiamo che, mentre dimoriamo nel corpo, siamo assenti dal Signore. 7 Camminiamo infatti per fede, e non per visione. 8 Ma siamo fiduciosi e abbiamo molto più caro di partire dal corpo ed abitare con il Signore. (2Corinzi 5:1-8)

Il nostro corpo è descritto come una tenda, una dimora temporanea. Oh che possiamo ricordare che lasceremo questo corpo, insieme a tutte le prove! Dio ha preparato per noi una dimora celeste. Guardiamo avanti. Ricordiamo, ogni giorno, che questo mondo non è casa nostra. Siamo solo pellegrini. Ricordare questo cambia tutto.

La corona della vita

Un brano che mi incoraggia molto è quello che Gesù dichiara alla chiesa si Smirne, in Apocalisse 2. Questo brano mi colpisce molto. Dimostra che le prove possono essere dure, possono arrivare perfino alla morte fisica. Ma noi possiamo guardare oltre, alla corona della vita.

Ascoltate le parole di Cristo, che valgono anche per noi, se teniamo gli occhi su Cristo. Leggo Apocalisse 2:8-11.

“8 "E all’angelo della chiesa in Smirne scrivi: queste cose dice il primo e l’ultimo, che morì e tornò in vita. 9 Io conosco le tue opere, la tua tribolazione, la tua povertà (tuttavia tu sei ricco) e la calunnia di coloro che si dicono Giudei e non lo sono, ma sono una sinagoga di Satana. 10 Non temere ciò che dovrai soffrire; ecco, il diavolo sta per gettare alcuni di voi in prigione affinché siate provati, e avrete una tribolazione per dieci giorni. Sii fedele fino alla morte e ti darò la corona della vita. 11 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese: chi vince non sarà certamente colpito dalla seconda morte".” (Apocalisse 2:8-11 LND)

Grazie a Dio, quello che importa non sono le prove su questa terra, che finiranno, ma è ricevere la corona della vita, che durerà per tutta l’eternità. Dio sarà con noi in ogni prova in questa terra.

Dio è un rifugio sicuro in ogni prova. Dio sta gestendo ogni prova, per completare la sua opera perfetta in noi. Quindi, questo può darci grande pace anche in mezzo alle prove. Ma non dobbiamo mai dimenticare che le prove finiranno. Le tue prove finiranno. Sono utili, Dio le sta usando. Puoi trovare rifugio in Dio. Ma finiranno. Tante finiranno già in questa vita. Tutte finiranno quando Dio ci accoglierà in cielo.

Applicazione

Perciò, sì, ci sono prove in questa vita: prove pesanti, prove dolorose, prove difficili. Però, Dio è con noi. Dio è un rifugio sicuro, anche nelle prove più difficili. Dio è pienamente in controllo delle nostre prove. Dio non permette mai le prove sbagliate, né che siano troppo dure.

Che meravigliosa verità troviamo in 1Corinzi 13:10.

“Nessuna tentazione vi ha finora colti se non umana, or Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze, ma con la tentazione vi darà anche la via d’uscita, affinché la possiate sostenere.” (1Corinzi 10:13 LND)

Dio è fedele, Dio è in controllo, Dio sa cosa mandarci. Confidiamo in Dio. Troviamo rifugio in Lui. Guardiamo in avanti, sapendo per fede che Dio sta usando le nostre prove per darci un bene eterno.

Grazie a Dio che nulla può succederci per caso. Il nostro Dio ha il controllo su tutto.