Come combattere i peccati che si ripetono
Consideriamo le meravigliose verità di Dio.
8 Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. 9 Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. (1Giovanni 1:8,9)
Quando confessiamo di cuore un peccato, Dio non solo ci perdona, ma ci purifica. Quindi, toglie quel peccato da noi.
Un'altra verità meravigliosa è 1Corinzi 10:13. Leggo anche il v.12.
12 Perciò, chi pensa di stare in piedi, guardi di non cadere. 13 Nessuna tentazione vi ha finora colti se non umana; or Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze, ma con la tentazione vi darà anche la via d’uscita, affinché la possiate sostenere. (1Corinzi 10:12,13)
Dio è fedele, e non permette che siamo tentati oltre alle nostre forze. Allora, perché cadiamo? In qualche modo la tentazione è troppo forte per noi?
Se Dio ci purifica, se Dio non permette che siamo tentati oltre le nostre forze, allora, com’è possibile che continuiamo a cadere negli stessi peccati, di volta in volta, nonostante non vogliamo cadere più in quel peccato, e lo confessiamo con cuore triste, perché continuiamo a cadere?
A volte, cadiamo negli stessi peccati più volte, nonostante il fatto che confessiamo di cuore quei peccati.
Certamente, ci sono anche peccati di abitudine che quasi non riconosciamo. Certamente continuiamo a cadere in quei peccati.
Ma, ci sono peccati che possiamo odiare. Cioè, posso cadere in qualche peccato, ma dopo, sto molto male, sono molto afflitto dal fatto che sono caduto, e lo confesso, magari in lacrime, ma poi, dopo un po’ di tempo, cado ancora nello stesso peccato. Odio quel peccato, ma cado volta dopo volta.
Come mai?
Se una tentazione non è oltre le nostre forze, come leggiamo in 1Corinzi 10:13, allora, perché cadiamo?
Queste sono buone domande, che meritano una risposta.
Non cadiamo perché la tentazione è troppo forte, ma perché lasciamo dentro qualche peccato di fondo, basato su qualche menzogna alla quale crediamo. Spesso, teniamo le stesse menzogne in testa per anni, e confessiamo le cadute, ma senza mai togliere le menzogne alle quali crediamo. Queste menzogne ci portano a peccare, anche in peccati che odiamo. Ma finché lasciamo la menzogna, continueremo a cadere.
Non siamo schiavi
Per combattere i nostri peccati, iniziamo ricordando che non siamo più schiavi del peccato. Chi è senza Cristo è schiavo dei suoi peccati. Leggo Giovanni 8:31-36.
31 Gesù disse allora ai Giudei che avevano creduto in lui: "Se dimorate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; 32 e conoscerete la verità e la verità vi farà liberi". 33 Essi gli risposero: "Noi siamo progenie di Abrahamo e non siamo mai stati schiavi di nessuno; come puoi tu dire: "Diventerete liberi”?". 34 Gesù rispose loro: "In verità, in verità vi dico: chi fa il peccato è schiavo del peccato. 35 Or lo schiavo non rimane per sempre nella casa; il figlio invece vi rimane per sempre. 36 Se dunque il Figlio vi farà liberi sarete veramente liberi". (Giovanni 8:31-36)
Senza Cristo, siamo schiavi del peccato. In Cristo non siamo più schiavi del peccato. Grazie a Dio per questa meravigliosa verità.
Quanto è importante riconoscere che non siamo schiavi del peccato. Abbiamo la libertà in Cristo. Se crediamo di essere ancora schiavi, allora, cadiamo anche se avremmo potuto resistere.
Romani 6
È estremamente importante comprendere e ricordare che non siamo più schiavi del peccato. In Romani 6 e 7, troviamo questa verità descritta in modo molto chiaro. Voglio leggere una parte di questo brano, affinché possiamo comprendere di più che non siamo più schiavi del peccato. Leggiamo Romani 6:1-7
1 Che diremo dunque? Rimarremo nel peccato, affinché abbondi la grazia? 2 Niente affatto! Noi che siamo morti al peccato, come vivremo ancora in esso? 3 Ignorate voi, che noi tutti che siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? 4 Noi dunque siamo stati sepolti con lui per mezzo del battesimo nella morte, affinché, come Cristo è risuscitato dai morti per la gloria del Padre, così anche noi camminiamo in novità di vita. 5 Poiché, se siamo stati uniti a Cristo in una morte simile alla sua, saremo anche partecipi della sua risurrezione, 6 sapendo questo: che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso con lui, perché il corpo del peccato possa essere annullato, affinché noi non serviamo più al peccato. 7 Infatti colui che è morto è libero dal peccato. (Romani 6:1-7)
Grazie a Dio: essendo ora in Cristo, siamo liberi dal peccato. Non siamo più schiavi del peccato, come prima. Comprendere questo è fondamentale. Siamo liberi dal peccato. Aggrappiamoci a questa verità.
Andiamo avanti, e leggiamo Romani 6:8-14.
8 Ora se siamo morti con Cristo, noi crediamo pure che vivremo con lui, 9 sapendo che Cristo, essendo risuscitato dai morti, non muore più; la morte non ha più alcun potere su di lui. 10 Perché, in quanto egli è morto, è morto al peccato una volta per sempre; ma in quanto egli vive, vive a Dio. 11 Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi a Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore. 12 Non regni quindi il peccato nel vostro corpo mortale, per ubbidirgli nelle sue concupiscenze. 13 Non prestate le vostre membra al peccato come strumenti di ingiustizia, ma presentate voi stessi a Dio, come dei morti fatti viventi, e le vostre membra a Dio come strumenti di giustizia. 14 Infatti il peccato non avrà più potere su di voi, poiché non siete sotto la legge, ma sotto la grazia. (Romani 6:8-14)
Siamo morti con Cristo, e viventi in Lui. Perciò, non dobbiamo più lasciare regnare il peccato in noi. Il versetto chiave qua è il v.11.
11 Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi a Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore. (Romani 6:11)
La parola consideratevi è fondamentale.
La parola “consideratevi” vuol dire prendere una posizione. È una scelta su come vivere.
Un marito deve considerarsi morto al peccato di avere rapporti con altre donne. È una scelta.
Considerarci morti al peccato è una scelta che possiamo fare, e che dobbiamo fare. Non siamo più schiavi. Senza Cristo, eravamo schiavi, ora in Cristo siamo liberi, e perciò, dobbiamo considerarci liberi, dobbiamo considerarci morti al peccato.
Notate che il v.14 dichiara che il peccato non avrà più potere su di voi. Una realtà, da vivere. Questa è una realtà da ricordare, e da dichiarare. Quando siamo tentati, ringraziamo Dio, con forza, che il peccato non avrà più potere su di noi. Ringraziamo Dio per Gesù Cristo che è andato alla croce per noi, per salvarci dai nostri peccati, per liberarci dal potere del peccato. Ricordiamo e dichiariamo queste verità.
Leggiamo i vv.15-18, che ci parlano di come vivere ora. Notate quanto è scritto in modo decisivo.
15 Che dunque? Peccheremo noi, perché non siamo sotto la legge, ma sotto la grazia? Così non sia. 16 Non sapete voi che a chiunque vi offriate come servi per ubbidirgli, siete servi di colui al quale ubbidite, o del peccato per la morte, o dell’ubbidienza per la giustizia? 17 Ora sia ringraziato Dio, perché eravate schiavi del peccato, ma avete ubbidito di cuore a quel modello di dottrina che vi è stato trasmesso. 18 E, essendo stati liberati dal peccato, siete stati fatti servi della giustizia. (Romani 6:15-18)
Dobbiamo assolutamente scegliere di non continuare a peccare. Eravamo schiavi del peccato, ma per grazia, per mezzo dell’opera di Gesù Cristo per noi, siamo stati liberati dal peccato, e siamo stati fatti servi, o schiavi, della giustizia. Che immenso privilegio. È fondamentale che ricordiamo questa verità, giorno per giorno. Scegliamo di vivere quello che siamo in Cristo.
I vv.19-23 ci ricordano quella che era la nostra vecchia condizione, e quella che è la nostra nuova condizione. Leggiamo questi versetti.
19 Io parlo nella maniera degli uomini per la debolezza della vostra carne. Perché, come un tempo prestaste le vostre membra per essere schiave dell’impurità e dell’iniquità per commettere l’iniquità, così ora prestate le vostre membra per essere serve della giustizia, per la santificazione. 20 Perché, quando eravate schiavi del peccato, eravate liberi in rapporto alla giustizia. 21 Quale frutto, dunque, avevate allora dalle cose delle quali ora vi vergognate? Poiché la fine di quelle cose è la morte. 22 Ora invece, essendo stati liberati dal peccato e fatti servi di Dio, voi avete per vostro frutto la santificazione e per fine la vita eterna; 23 perché il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore. (Romani 6:19-23)
Che immenso contrasto rispetto a quella che era la nostra vecchia condizione: morti nei nostri peccati, con la morte eterna davanti a noi, e la nostra condizione ora, che siamo stati perdonati e liberati dal peccato. Prima avevamo la morte eterna davanti a noi. Ora, abbiamo ricevuto il dono della vita eterna, in Gesù Cristo, nostro Signore. Viviamo questa realtà.
Capitolo 7
Il capitolo 7 continua a parlare del fatto che non siamo più schiavi del peccato. Per questione di tempo, non leggo più. Ma il punto chiarissimo che abbiamo visto è che non siamo più schiavi del peccato, e perciò, dobbiamo considerarci morti al peccato. Grazie a Dio che questa è la verità.
Satana usa la menzogna
Non siamo schiavi dei nostri peccati.
ERAVAMO schiavi, ma ora, non più.
Satana NON ha il potere di farci peccare.
Allora, qual è il potere di Satana?
Il potere di Satana è di mettere falsi pensieri nella nostra mente. Satana usa menzogne, che sembrano vere.
Quando crediamo a quei falsi pensieri, allora, scegliamo di peccare.
Satana usa insidie. In Efesini 6.10,11 leggiamo:
10 Del resto, fratelli miei, fortificatevi nel Signore e nella forza della sua potenza. 11 Rivestitevi dell’intera armatura di Dio per poter rimanere ritti e saldi contro le insidie del diavolo, (Efesini 6:10,11)
Satana usa insidie. Satana usa menzogne, che assomigliano alla verità.
Satana non ci attacca con potere. Ci attacca con insidie, con menzogne, che ci fanno dubitare di Dio, che ci fanno arrabbiare, che ci fanno avere ansia, che ci fanno odiare, che ci fanno desiderare il peccato.
Perché continuiamo a peccare?
Allora, quando crediamo alle menzogne di Satana, che spesso nemmeno riconosciamo, continuiamo a peccare.
Se crediamo alle menzogne, continuiamo a peccare, anche se odiamo quel peccato, perché non abbiamo visto i peccati che ci sono sotto. Non abbiamo visto e distrutto le menzogne.
Esempi di peccati che quasi sempre hanno sotto delle menzogne: rabbia. Gelosia, ansietà. Dubitare Dio. Vedere Dio ingiusto, pensare che Dio non ci sta curando. Cattiveria.
Ognuno di questi peccati ha qualche menzogna sotto, un peccato. sotto. La vittoria sta nel riconoscere la menzogna che c'è sotto, il peccato che sta sotto, e ravvedersi da quel peccato.
Per esempio: Una situazione ti porta ad essere frustrato. Sai che è peccato essere frustrato, non vuoi esserlo, ma continui ad esserlo. Perché? Cosa c’è sotto?
C’è mancanza di mansuetudine. Stai credendo alla menzogna che Dio non è veramente in controllo, o che non ti sta curando nel modo giusto. Oppure, credi alla menzogna che la tua pace dipende da quella situazione, che Cristo non è sufficiente. Oppure, credi che Dio non è giusto nel permetterti quella situazione, che tu meriti di meglio.
Se crediamo a qualsiasi di queste menzogne, allora, avremo frustrazione, paura o ansia e non avremo la pace che potremmo avere. Non vivremo per la gloria di Dio.
È così in quasi ogni situazione. Il peccato è fondato sul credere a qualche menzogna di Satana.
Sostituire le menzogne con le verità
Moltissimi dei nostri peccati in cui più volte cadiamo, sono fondati su menzogne alle quali crediamo.
Esempi:
Dubitiamo della cura di Dio:
Una situazione SEMBRA troppo difficile e arriviamo a dubitare di Dio, della Sua cura e del Suo cuore per noi.
Confessiamo il nostro peccato.
Ma, non basta: bisogna pensare alle verità che sono il contrario. Pensare, ringraziare Dio specificamente per queste verità. Non solo una volta, ma giorno per giorno. Ci sei caduto più volte. Ringrazia Dio per le verità giorno per giorno.
Dio NON smette di curarci. Dio NON ci abbandona. Quindi, per poter superare questo peccato, dobbiamo andare al contro-attacco, usando la Spada dello Spirito, la Parola di Dio. Combattiamo le menzogne di Satana con le verità che Dio ci dà.
In questo esempio, quando dubitiamo della cura di Dio, allora, dobbiamo ricordare e DICHIARARE le verità della cura di Dio.
Dobbiamo riempire la nostra mente con le verità che riguardano la cura perfetta di Dio.
Per esempio, in Romani 8:28-29, leggiamo che Dio fa cooperare tutto per il nostro bene, e quel bene non è una vita con meno problemi, che è una menzogna che Satana ci mette in testa, piuttosto quel bene è che Dio ci conforma all’immagine di Cristo.
Spesso Satana ci mette in testa che il bene sarebbe quello che Dio ci liberi da una prova. Ma questo non è il bene. Il bene è che Dio ci conforma all’immagine di Cristo, in modo che possiamo stare nella presenza di Dio per tutta l’eternità.
Ansietà
Pensiamo al peccato dell'ansietà. Questo è un peccato molto comune. Il nostro cuore è agitato, non abbiamo la pace. Siamo agitati e turbati.
Questo è un peccato.
Dio ci comanda, in Giovanni 14:1
“"Il vostro cuore non sia turbato; credete in Dio e credete anche in me.” (Giovanni 14:1 LND)
anche in Isaia 43 e poi, in Filippesi 4:6-7
“1 Ma ora così dice l’Eterno, che ti ha creato, o Giacobbe, che ti ha formato, o Israele: "Non temere, perché io ti ho redento, ti ho chiamato per nome; tu mi appartieni. 2 Quando passerai attraverso le acque io sarò con te, o attraverserai i fiumi, non ti sommergeranno; quando camminerai in mezzo al fuoco, non sarai bruciato e la fiamma non ti consumerà.” (Isaia 43:1-2 LND)
“6 Non siate in ansietà per cosa alcuna, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio mediante preghiera e supplica, con ringraziamento. 7 E la pace di Dio, che sopravanza ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.” (Filippesi 4:6-7 LND)
Avere ansietà è peccato.
Qual è la menzogna sotto questo peccato, e qual è la cura?
La menzogna è che Dio non è in controllo, e che se dovesse succedere la cosa che ci dà ansia, sarà terribile.
Prima di tutto, Dio È in controllo, pienamente in controllo. Per esempio, in Matteo 10:28-31.
“28 E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l’anima; temete piuttosto colui che può far perire l’anima e il corpo nella Geenna. 29 Non si vendono forse due passeri per un soldo? Eppure neanche uno di loro cade a terra senza il volere del Padre vostro. 30 Ma quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. 31 Non temete dunque; voi siete da più di molti passeri.” (Matteo 10:28-31 LND)
Dio è in controllo dei dettagli più piccoli della nostra vita, e noi siamo preziosi per Dio. Quanto è importante ricordare e dichiarare questo.
Però, quando abbiamo ansietà, c’è un altra menzogna. Satana ci mette in testa che se succede la cosa che temiamo, sarà terribile. Non è vero.
Per esempio: supponiamo che hai problemi economici. Ti creano grande ansietà. Ma, fermiamoci a considerare la realtà. Per quanto i problemi possono essere gravi, in realtà, ti farebbero morire di fame? No, perché Dio è fedele, e ci cura. E se i problemi dovessero farci rischiare di perdere la casa, la menzogna è che questo rovinerebbe la nostra vita. Ma è vero? Se tu dovessi perdere la tua casa, e andare a vivere con qualcun altro, è veramente un problema? Dio ci dice che se abbiamo da nutrirci e di cosa coprirci, questo ci basta. Quindi, in realtà, non è un problema se dovessimo perdere la casa. Dio provvederebbe in un altro modo, il modo giusto per quello che Dio sta facendo in noi.
Se una persona a te cara si ammala, e rischia di morire, e questa possibilità, ti fa stare in ansia, è un valido motivo per sentirti così? Non è che Dio è pienamente in controllo, e se dovesse scegliere di toglierti la persona a te cara, è il momento giusto, e la sua grazia ti basterebbe?
Non è vero che i giorni stabiliti per ogni persona sono già scritti nel libro di Dio, e nessuno può morire prima del momento perfetto, stabilito da Dio? E quindi, possiamo avere piena pace, anche quando una persona a noi cara rischia di morire. Se non è la volontà di Dio, non morirà. Se è la volontà di Dio, non si potrà evitare la morte, ma non è un problema, Dio ci darà la grazia.
Quindi, quando abbiamo ansietà, crediamo alla menzogna che Dio non sia in controllo, e crediamo alla menzogna che se succede quella cosa, rovinerebbe la nostra vita, anziché ricordare che Dio è pienamente in controllo e quella sarebbe la prova giusta per portare avanti l’opera di Dio in noi.
Rabbia, fastidio
consideriamo quando abbiamo frustrazione, fastidio o rabbia verso qualcuno. Qual è la cura? Quali sono le menzogne sotto?
Menzogna: che meritiamo di meglio. Che i suoi peccati contro di noi sono peggio dei nostri peccati contro Dio. Vederci superiori.
Non credere che Dio sia in controllo. Credere alla menzogna che non è giusto quello che succede, che non dovrebbe succedere. Vedere i peccati degli altri, ma non vedere i nostri. Tutto questo anche in altri campi.
Quando riconosciamo il peccato di rabbia, di frustrazione o di fastidio, non basta solo chiedere perdono per la rabbia, la frustrazione o il fastidio. Stai confessando un peccato, ma stai lasciando i pensieri negativi dentro la mente.
Se la persona è credente, si deve iniziare ad abbondare nel ringraziamento per quella persona.
Non solo menzionare, ma pensare specificamente ai motivi per ringraziare Dio per quella persona. Ringrazia la persona stessa, ringrazia Dio per quella persona e per la sua opera in quella persona.
Ricorda i TUOI peccati nei confronti di quella persona. Ricorda i tuoi peccati contro gli altri.
Quando hai focalizzato sul male di qualcuno:
------ anche se la cosa è vera, solitamente, abbiamo ingrandito quella cosa, e dimenticato gli aspetti positivi. Dobbiamo scegliere di pensare al bene, per avere equilibrio.
8 Per il resto, fratelli, tutte le cose che sono veraci, tutte le cose che sono onorevoli, tutte le cose che sono giuste, tutte le cose che sono pure, tutte le cose che sono amabili, tutte le cose che sono di buona fama, se vi è qualche virtù e se vi è qualche lode, pensate a queste cose. (Filippesi 4:8)
Focalizzare sul male è un peccato, anche se i pensieri sono veri.
Non basta solo dire: “perdonami, o Signore, per quel pensiero. Era falso.”
Bisogna riempire la mente con la verità contraria in modo specifico, chiaro e forte.
False aspettative
Una fortissima menzogna che Satana ci dà, che ci porta a stare molto male se ci crediamo, è quella di darci false aspettative.
Pensate con me: immaginate una giovane moglie, che desidera tanto un figlio, insieme a suo marito. Finalmente, lei rimane incinta, e grazie a Dio, la gravidanza va bene. Avvicinandosi il momento del parto, Satana mette nella sua testa che il parto sarà mega facile e senza dolore. Ha letto di una donna che ha partorito con meno di 10 minuti di doglie. Lei ha l’aspettativa che andrà così anche per lei. Ha una forte aspettativa che avrà solo leggeri dolori, che al massimo dureranno 10 minuti.
Arriva il parto. Lei ha forti dolori, diciamo molto normali, che durano solo un’ora. Questo è poco. Quindi, in realtà ha avuto molto, molto meno sofferenza rispetto alla maggioranza delle donne. Mia cognata ha avuto 34 ore di forti dolori per il suo primo figlio.
Allora, questa giovane donna, che ha avuto solo un’ora di doglie, si arrabbia molto con Dio. Secondo lei, Dio non l'ha curata. Si sente abbandonata da Dio. Secondo lei, Dio non è stato fedele con lei. Dubita della bontà di Dio.
I suoi pensieri sono giusti? È giusto sperare che Dio le darà un parto con pochi minuti di dolori leggeri?
Questa è un'aspettativa falsa. Un modo in cui Satana ci tenta a peccare è quello di darci aspettative false. Nel momento in cui crediamo ad una falsa aspettativa, allora, anche se Dio ci benedice grandemente, saremo delusi, e peccheremo, anche terribilmente.
Fermiamoci a pensare. In tantissimi campi della vita, Satana mette falsi pensieri nella nostra mente nella forma di aspettative false.
Magari hai qualcuno in casa o nella tua vita che non è credente. Allora, è schiavo dei suoi peccati. Avere l’aspettativa che si comporterà bene è un falso pensiero. Ti porterà solo a stare male, ti porterà a peccare tanto.
Pensare alle cose che ti frustano, che ti portano a stare male, ti porta a peccare.
Quante volte sei stato frustrato, al punto di peccare, perché avevi false aspettative?
Se confesso solo il peccato, che sia frustrazione, o la rabbia, o quello che era, non sto confessando e abbandonando il peccato di fondo, i falsi pensieri, ovvero, le false aspettative. Se non abbandono le false aspettative, continuerò a cadere volta dopo volta negli stessi peccati, anno dopo anno.
Conclusione
Questi sono alcuni esempi di come possiamo avere peccati che in realtà sono fondati su menzogne ed altri peccati che ci sono sotto. Se confessiamo solo il peccato visibile, continueremo a cadere, volta dopo volta.
Invece, dobbiamo riconoscere i peccati che stanno sotto, ed anche le menzogne.
Per quanto abbiamo creduto e dichiarato le menzogne, dobbiamo dichiarare le verità molto di più, con più forza e per più tempo.
Questo è fondamentale.
Non basta dire le verità in modo fiacco. Per quanto ho ripetuto la menzogna nella mia mente o anche con le mie parole, ho bisogno di dichiarare la verità contraria molto, molto di più, con più forza, e per tutto il resto della vita.
Aiutiamoci in questo.
Guardiamo a Dio. Confidiamo in Dio.