Aiuto Biblico

Poco come Cristo: motivi per cui confessare il peccato

Sermone di Marco deFelice, www.aiutobiblico.org per domenica , 6 gennaio, 2013 ---- cmd dp -----
Descrizione: Vivere bene richiede riconoscere i modi che stiamo vivendo male. Confessare il nostro peccato ci porta ad avere il perdono e la gioia della salvezza.
parole chiavi: perdono, peccato, vita cristiana

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Spesso, viviamo la vita pensando molto ai nostri problemi, ai nostri desideri, ai nostri sogni, ed ai nostri bisogni.

Vivendo così, in realtà Dio diventa per noi poco più di una figura che esiste per aiutarci.

Cioè, quando noi in realtà ci concentriamo principalmente sulle nostre cose, quando i nostri pensieri riguardano soprattutto come possiamo risolvere i nostri problemi, come possiamo realizzare i nostri sogni, e come provvedere per i nostri bisogni, senza renderci conto, Dio per noi diventa una figura che esiste per servirci, per benedirci. Quando è così, non stiamo vivendo per la gloria di Dio.

In realtà, questo è un grave peccato, perché noi esistiamo per dare gloria a Dio.

Ultimamente, sto leggendo la storia di vari grandi uomini di Dio. Mi sto rendendo conto che gli uomini di Dio che vediamo nella Bibbia e anche nella storia, avevano un cuore che ardeva per la gloria di Dio molto più di quanto arda il mio cuore. La loro passione non era per qualcosa che li riguardava, la loro passione era per la gloria di Dio, che comprendeva anche un desiderio per la salvezza di altri! Questo è il cuore di un uomo vicino a Dio. Questo è il cuore che Dio usa per portare gloria al suo nome. Questo è il cuore che porterà gloria a Dio per tutta l'eternità!

E così, sto chiedendo a Dio di darmi più questo tipo di cuore. Però, Dio mi sta mostrando che non posso avere quel tipo di cuore se non riconosco meglio qual è la vera condizione del mio cuore. E perciò, sto pregando Dio di aiutarmi a vedere meglio quello che è il mio cuore. Voglio vedere meglio quello che mi attira di più, quello che mi dà gioia, quello che cerco nel profondo del mio cuore.

Voglio dirvi subito che questo tipo di ricerca non è piacevole. Non è facile, e i risultati possono scoraggiare a prima vista. Però, io voglio più di Cristo! Io voglio più della pienezza di Dio nella mia vita! Io voglio che la mia vita conti per la gloria di Dio! E quindi, se la strada per arrivare ad avere quel tipo di vita deve portare dolore, e cose difficili da affrontare, così sia! Non mi interessa il costo, quello che voglio è il frutto che porta gloria a Dio per tutta l'eternità!

E perciò in questo sermone vorrei condividere con voi un po' di questa mia ricerca. Cominciamo considerando insieme come dovremmo vivere, cosa che vediamo ripetutamente nella Bibbia, e poi consideriamo com'è che vivo, e forse come vivete anche voi, se siete come me.

Il mio scopo in tutto questo non è di scoraggiarci, ma di aiutarci ad avere un concetto sobrio di noi stessi, affinché possiamo presentarci a Dio, e come la vedova che si presentava al giudice, non smettere di chiedere finché il Signore non risponde, cambiando i nostri cuori.

Per aiutarci a vedere tutto in prospettiva, fermatevi a considerare con me. Fra 100 anni, cosa ti importerà di come va la tua vita oggi? Cosa ti importerà se la macchina che hai oggi andava bene o male? Cosa ti importerà se ti piace il tuo lavoro attuale o no? Cosa ti importerà dell'andazzo della tua famiglia oggi, fra 100 anni? Cosa ti importerà fra 100 anni se la casa che hai adesso va bene o è piena di problemi?

La risposta a queste e tante altre domande simili è uguale. Fra 100 anni, 200 anni, 1000 anni, 10.000 anni, non ci importerà nulla delle cose di questa breve vita, tranne se abbiamo vissuto in modo da portare frutto alla gloria di Dio!

E perciò, alla luce di questo, consideriamo attentamente questo discorso, perché avrà una conseguenza immensa che durerà tutta l'eternità. Iniziamo perciò a considerare come dovremmo vivere.

Come Dovremmo Vivere

Come dovremmo vivere? Prima di tutto, se siamo salvati, non dobbiamo vivere più per noi stessi! Questa è la verità che troviamo ripetutamente nella Bibbia. Per esempio, leggo Romani 12:1.

“vi esorto dunque, fratelli, per le compassioni di Dio, a presentare i vostri corpi, il che è il vostro ragionevole servizio, quale sacrificio vivente, santo e accettevole a Dio.” (Romani 12:1 LND)

Dio ci comanda a presentare i nostri corpi come sacrificio vivente. In altre parole, dobbiamo sacrificare noi stessi, per vivere totalmente per il Signore. Questa è la stessa cosa che Gesù Cristo insegna quando dice che se qualcuno vuole venire dietro a lui, deve rinnegare se stesso, prendere la sua croce e seguirLo.

Passo ad un altro brano, questa volta in Romani 14:7-9, che spiega a noi che siamo salvati che non dobbiamo più vivere per noi stessi, ma piuttosto dobbiamo vivere per il Signore. Leggo.

“7 Nessuno di noi infatti vive per se stesso, e neppure muore per se stesso, 8 perché, se pure viviamo, viviamo per il Signore; e se moriamo, moriamo per il Signore, dunque sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore. 9 Poiché a questo fine Cristo è morto, è risuscitato ed è tornato in vita: per signoreggiare sui morti e sui vivi.” (Romani 14:7-9 LND)

Il messaggio è chiaro. Troviamo lo stesso messaggio anche in 2Corinzi 5:14-15.

“14 poiché l’amore di Cristo ci costringe, essendo giunti alla conclusione che, se uno è morto per tutti, dunque tutti sono morti; 15 e che egli è morto per tutti, affinché quelli che vivono, non vivano più d’ora in avanti per sé stessi, ma per colui che è morto ed è risuscitato per loro.” (2Corinzi 5:14-15 LND)

Dobbiamo vivere totalmente per Cristo. In 1Corinzi 6, leggiamo che siamo stati comprati a caro prezzo, e quindi non apparteniamo più a noi stessi. Per questo motivo, dobbiamo vivere per il Signore. Dobbiamo glorificare lui in ogni aspetto della nostra vita. Leggo 1Corinzi 6:19,20.

“19 Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi, il quale voi avete da Dio, e che voi non appartenete a voi stessi? 20 Infatti siete stati comprati a caro prezzo, glorificate dunque Dio nel vostro corpo e nel vostro spirito, che appartengono a Dio.” (1Corinzi 6:19-20 LND)

In 1Corinzi 10, l'apostolo Paolo parla del fatto che non vive per se stesso, e che rinuncia a quello che porterebbe vantaggio a se stesso, per poter vivere cercando il vero vantaggio di molti, cioè vivere per poter portare più persone possibili alla salvezza. Leggo 1Corinzi 10:32,33.

“32 non date motivo di scandalo né ai Giudei, né ai greci, né alla chiesa di Dio; 33 come io stesso mi sforzo di essere gradito a tutti in ogni cosa, non cercando il mio proprio vantaggio ma quello di molti, affinché siano salvati.” (1Corinzi 10:32-33 LND)

In Galati 2, l'apostolo Paolo parla del fatto che è stato crocefisso con Cristo, e non è più lui che vive, ma è Cristo che vive in lui, e lui vive per fede. Leggo Galati 2:19,20.

“19 perché per mezzo della legge io sono morto alla legge, affinché io viva a Dio. 20 Io sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me; e quella vita che ora vivo nella carne, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me.” (Galati 2:19-20 LND)

In Filippesi 1, Paolo dichiara che per lui vivere è Cristo, e morire è guadagno. Questo non è solo per Paolo, questo è come ogni vero credente dovrebbe vivere. Leggo le sue parole in Filippesi 1:21.

“per me infatti il vivere è Cristo, e il morire guadagno.” (Filippesi 1:21 LND)

In Colossesi 3:17, leggiamo che tutto quello che facciamo, lo dobbiamo fare nel nome del Signore Gesù.

“E qualunque cosa facciate, in parola o in opera, fate ogni cosa nel nome del Signore Gesù, rendendo grazie a Dio Padre per mezzo di lui.” (Colossesi 3:17 LND)

Potrei leggere tanti altri versetti, ma è già chiaro quello che sto dicendo. Dio ci insegna nella Bibbia che siamo chiamati a vivere non più per noi stessi, ma per il Signore! Siamo chiamati a cercare la sua gloria, a vivere anche per far conoscere Cristo ad altre persone. La nostra passione dovrebbe essere per la gloria di Dio, questo dovrà essere quello che ci stimola in ogni nostra decisioni ed azione.

Invece, Come Viviamo

È chiaro come dovremmo vivere. Però, se siamo onesti, se ci esaminiamo secondo verità, esaminando il nostro cuore, alla luce di quello che è il chiaro insegnamento che troviamo nella Parola di Dio, e quel che vediamo negli uomini di Dio che Dio ci dà come esempi, viviamo veramente così? Possiamo veramente dire di avere un cuore così?

A questo punto, la nostra tendenza nella carne è di cercare di giustificarci. Ammettiamo subito che no, non viviamo proprio così, anzi, abbiamo bisogno di crescere. E quindi, ammettendo questo, cerchiamo in qualche modo di tranquillizzare la nostra coscienza, visto che abbiamo ammesso che non viviamo così.

Ma questo è come una persona che è estremamente sovrappeso, e ha grossi problemi di salute a causa del suo peso, ma continua a mangiare in modo esagerato. Il dottore le parla del suo problema, e la persona risponde: “Eh sì dottore, è vero, non sto bene, mangio troppo, e dovrei migliorare”. Però, poi tutto finisce là, e la persona continua a mangiare come prima.

Vi prego di ascoltarmi bene. Quello che sto per dire è estremamente importante, vale per me, e vale per ciascuno di noi. Il solo fatto di ammettere un problema intellettualmente non cambia nulla. Solo ammettere di avere un problema, solo ammettere che dovremmo fare meglio, ma non essere aggravati per quel problema al punto che ci spinge a veramente cambiare, non ci giova a nulla, e in un certo senso ci rende ancora più colpevoli davanti a Dio. Rende il nostro cuore meno sensibile, al punto che sentiamo meno lo Spirito Santo quando parla alla nostra coscienza.

Piuttosto, quando riconosciamo di non camminare bene in qualche campo della vita, dobbiamo reagire in modo drastico. Dobbiamo reagire con forza, dobbiamo essere afflitti nel nostro cuore, dobbiamo implorare Dio con costanza e perseveranza di cambiare il nostro cuore. Solamente così, solamente con un vero impegno profondo, ma soprattutto con un cuore rotto, un cuore che desidera profondamente un vero cambiamento, solamente con questo tipo di cuore troveremo l'aiuto da Dio per cambiare veramente.

Perciò, adesso elenco alcuni campi in cui credo che siamo mancanti. Prego che lo Spirito Santo ci mostrerà se queste descrizioni descrivono veramente i nostri cuori. E prego che se è così, che possiamo esserne veramente afflitti, al punto di veramente ravvederci, e chiedere a Dio di cambiare davvero i nostri cuori.

Poco desiderio per la gloria di Dio

Inizio parlando di quanto manchiamo di desiderare che Dio sia glorificato.

Ovunque leggiamo nella Bibbia, troviamo che Dio è geloso per la sua gloria. La Bibbia ci comanda di fare tutto per la gloria di Dio. Leggo solo pochi versetti, ma questo argomento è centrale in tutta la Bibbia.

Quello che Dio fa, lo fa per amore del suo nome, ovvero, lo fa per glorificare se stesso! Per esempio, leggo Ezechiele 20:44

“così riconoscerete che io sono l’Eterno, quando agirò con voi per amore del mio nome e non secondo la vostra condotta malvagia né secondo le vostre azioni corrotte, o casa d’Israele dice il Signore, l’Eterno".” (Ezechiele 20:44 LND)
“affinché, come sta scritto: "chi si gloria, si glori nel Signore"” (1Corinzi 1:31 LND)

Troviamo lo stesso comandamento in 2Corinzi 10.

“ora chi si gloria si glori nel Signore,” (2Corinzi 10:17 LND)

Ascoltiamo le parole dell'Apostolo Paolo, che è un esempio di come noi dobbiamo vivere:

“ma quanto a me, non avvenga mai che io mi vanti all’infuori della croce del Signor nostro Gesù Cristo, per la quale il mondo è crocifisso a me e io al mondo.” (Galati 6:14 LND)

Un frutto della vera salvezza è desiderare ardentemente la gloria di Dio, e vedere la nostra vita come di nessun valore, se non quello di portare gloria a Dio.

Quando considero questo, mi rendo conto di quanto poco io desidero la gloria di Dio. Quanto spesso riempio i miei pensieri con cose mie, con la mia vita, con la mia comodità, con le mie preferenze. Spesso, mi turba di più se le cose non vanno come voglio io, di quanto mi turbi se il mio Dio non viene glorificato.

Perciò, prego il Signore, prego a lui di cambiare questo cuore. Prego di farmi vedere quanto è grave il peccato di non desiderare ardentemente la sua gloria. Il mondo esiste per la gloria di Dio. Io esisto per la gloria di Dio. La vita ha senso solamente in quanto è vissuta per la gloria di Dio! E perciò, mi rattrista, e prego che sarò ancora più rattristato del fatto che troppo spesso desidero poco la gloria di Dio.

Chiedo perdono a Dio, e Gli chiedo un cuore che desidera profondamente la gloria di Dio.

Qual è la condizione del tuo cuore?

Poco Riconoscente per l'Opera di Cristo

Passiamo ad un altro argomento. La Bibbia parla moltissimo della necessità di essere riconoscenti. Leggo pochi versetti che parlano di questo.

“in ogni cosa rendete grazie, perché tale è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.” (1Tessalonicesi 5:18 LND)
“rendendo continuamente grazie per ogni cosa a Dio e Padre nel nome del Signor nostro Gesù Cristo;” (Efesini 5:20 LND)
“non siate in ansietà per cosa alcuna, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio mediante preghiera e supplica, con ringraziamento.” (Filippesi 4:6 LND)
“E qualunque cosa facciate, in parola o in opera, fate ogni cosa nel nome del Signore Gesù, rendendo grazie a Dio Padre per mezzo di lui.” (Colossesi 3:17 LND)

Dobbiamo essere sempre molto riconoscenti, e abbiamo moltissimo per cui essere riconoscenti. Però, notiamo che dobbiamo essere riconoscenti in ogni situazione, anche quando le circostanze sono veramente negative. Il motivo per cui questo non è un comandamento gravoso è perché abbiamo dei doni immensi e meravigliosi in Gesù Cristo che non dipendono minimamente dalle circostanze. E perciò, dobbiamo essere riconoscenti per tutto, ma soprattutto dobbiamo essere riconoscenti per le opere di Gesù Cristo per noi! Le circostanze della vita cambiano, ma le opere di Cristo rimangono sempre uguali, meravigliose, e potenti da salvarci ed a portarci davanti a Dio santi e immacolati.

Alla luce di questo, mi sto rendendo conto quanto poco riconoscente sono per le opere di Cristo. Umanamente, mi è più facile essere riconoscente per qualche benedizione terrena, che passerà ben presto, che per le opere eterne di Cristo per me.

Questo rivela un cuore messo male. Ed è per questo che chiedo a Dio di cambiare il mio cuore, chiedo a Dio di perdonarmi per questo cuore poco riconoscente per quello che Gesù Cristo ha fatto per me!

Ti invito a valutare se anche tu hai bisogno di pregare questo!

Poco Cuore per le Persone Perdute

Un altro campo in cui mi sto rendendo conto che il mio cuore non va bene è quanto poco il mio cuore arde per la salvezza delle persone perdute intorno a me e nel mondo. La Bibbia ci insegna che Dio ama l'uomo peccatore, e ha fatto una cosa inconcepibile, mandando il proprio Figlio per subire la condanna del peccato, per poter salvare gli uomini. Dio ha un profondo amore per gli uomini. Allora per me di avere un cuore che rispecchia il cuore di Dio, che è un frutto della vera salvezza, anch'io devo avere a cuore gli uomini perduti intorno a me. Devo ricordare che anch'io ero perduto, ed è stato l'amore di Dio a portarmi alla salvezza. Devo desiderare profondamente la salvezza degli altri.

Quanto manco di avere questo cuore. Quanto manco di avere quel cuore che vediamo nell'apostolo Paolo quando parla del suo desiderio per la salvezza dei Giudei. L'apostolo Paolo ci mostra quello che è un cuore che desidera ardentemente la salvezza di coloro che sono perduti. Leggo Romani 9:1-3.

“1 Io dico la verità in Cristo, non mento, perché me lo attesta la mia coscienza nello spirito santo; 2 ho grande tristezza e continuo dolore nel mio cuore. 3 Infatti desidererei essere io stesso anatema e separato da Cristo per i miei fratelli, miei parenti secondo la carne,” (Romani 9:1-3 LND)

Riconosco che ho poco di questo cuore. Chiedo perdono a Dio, e chiedo a Lui di darmi un cuore molto più così. Hai bisogno anche tu di pregare così?

Poca Voglia di Soffrire per la Fede degli Eletti

Passando ad un altro argomento, la vera vita cristiana è una vita di gioia, anche gioia per il privilegio di soffrire per la salvezza e la crescita degli eletti.

Amare veramente vuol dire essere pronto a soffrire veramente. Infatti, quando Dio ci salva, ci dà la grazia non solo di credere, ma anche di soffrire per Cristo, come strumenti che Dio usa per portare avanti la sua opera.

In Filippesi 1:27-30, Paolo dichiara che noi abbiamo ricevuto la grazia anche di soffrire per Cristo. Leggo.

“27 Soltanto, comportatevi in modo degno dell’evangelo di Cristo, affinché, sia che venga e vi veda, o che sia assente, oda nei vostri riguardi che state fermi in uno stesso spirito, combattendo insieme con un medesimo animo per la fede dell’evangelo, 28 senza lasciarvi spaventare in alcuna cosa dagli avversari; questo è per loro una prova di perdizione, ma di salvezza per voi, e ciò da parte di Dio. 29 poiché a voi è stata data la grazia per amore di Cristo, non solo di credere in lui, ma anche di soffrire per lui, 30 avendo lo stesso combattimento che avete visto in me, e ora udite essere in me.” (Filippesi 1:27-30 LND)

In 2Timoteo, Paolo dichiara che soffre ogni cosa per gli eletti. In altre parole, egli soffre ben volentieri per poter promuovere la salvezza degli eletti. Leggo 2Timoteo 2:8-10.

“8 ricordati che Gesù Cristo, della stirpe di Davide, è risorto dai morti secondo il mio evangelo, 9 per il quale io soffro fino a portare le catene come un malfattore, ma la parola di Dio non è incatenata. 10 perciò io soffro ogni cosa per gli eletti, affinché anch’essi ottengano la salvezza che è in Cristo Gesù insieme alla gloria eterna.” (2Timoteo 2:8-10 LND)

Paolo non esitava a soffrire, quando poteva in qualunque modo promuovere la salvezza di altri. Tante volte Paolo parla dell'importanza di soffrire. A Timoteo dichiara:

“non vergognarti dunque della testimonianza del Signor nostro, né di me suo prigioniero, ma soffri anche tu con me per l’evangelo, sostenuto dalla potenza di Dio,” (2Timoteo 1:8 LND)

Da questi brani e altri, è chiaro che dobbiamo essere pronti a soffrire per il Vangelo.

Riconosco che spesso non voglio soffrire. Spesso, cerco di evitare le sofferenze, anziché cercare di promuovere la gloria di Dio e il progresso del Vangelo. E per questo, chiedo perdono a Dio, e chiedo a Dio di darmi un cuore che desidera così tanto il progresso del Vangelo che accetta ben volentieri le sofferenze.

Valuta se anche tu hai un cuore che è poco disposto a soffrire per il Vangelo, perché desideri poco la salvezza di altri.

Poco Desiderio di Vedere Cristo

Un frutto della vera vita cristiana è un grande desiderio di vedere Gesù Cristo arrivare. Infatti, in 2Timoteo 4:8, Paolo descrive veri credenti come coloro che amano l'arrivo di Cristo.

“per il resto, mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno, e non solo a me, ma anche a tutti quelli che hanno amato la sua apparizione.” (2Timoto 4:8 LND)

Anche in 1Tessalonicesi leggiamo di questo cuore di voler vedere Cristo arrivare.

“9 poiché essi stessi raccontano di noi, quale sia stata la nostra venuta tra voi e come vi siete convertiti dagli idoli a Dio, per servire al Dio vivente e vero, 10 e per aspettare dai cieli il suo Figlio, che egli ha risuscitato dai morti, cioè Gesù, che ci libera dall’ira a venire.” (1Tessalonicesi 1:9-10 LND)

In Ebrei 9, leggiamo che Cristo ritornerà per coloro che lo aspettano. La parola aspettare descrive un grande desiderio di vederLo arrivare.

“così anche Cristo, dopo essere stato offerto una sola volta per prendere su di sé i peccati di molti, apparirà una seconda volta senza peccato a coloro che lo aspettano per la salvezza.” (Ebrei 9:28 LND)

Anche in questo, riconosco che ho poco desiderio di vedere Cristo, in confronto a quello che Cristo merita da me. Prego Dio di perdonarmi, e di darmi molto di più un cuore per Cristo. Ti invito a valutare anche il tuo cuore in questo.

Poca Gioia nel Signore

Un'altra cosa che dovrebbe rispecchiare la vita di ogni vero credente è di avere una grande gioia nel Signore. Ripetutamente la Bibbia ci comanda di avere gioia in Cristo. A volte, la parola gioire viene tradotta come rallegrare. Leggo due versetti ben conosciuti.

“per il resto, fratelli miei, rallegratevi nel Signore; per me certo non è gravoso scrivervi le stesse cose, e per voi è una salvaguardia.” (Filippesi 3:1 LND)
“rallegratevi del continuo nel Signore lo ripeto ancora: rallegratevi.” (Filippesi 4:4 LND)

A dire il vero, troppo spesso ho poca gioia in Cristo. Forse anche tu puoi dire che hai poca vera gioia in Cristo giorno per giorno.

Allora, una domanda importante. Quando abbiamo poca gioia nel Signore, qual è il motivo? Perché abbiamo poca gioia in Cristo?

Chiaramente, non è perché ci mancano i motivi per avere gioia in lui. Allora, perché non abbiamo più gioia in Gesù Cristo?

La risposta è semplice. Noi non abbiamo la gioia in Cristo quando stiamo cercando la nostra gioia altrove. Quando cerco la mia gioia in Cristo, avrò grande gioia tutti i giorni. Quando invece cerco la mia gioia altrove, anche in cose buone, avrò poca gioia in Cristo.

Perciò, a ciascuno chiedo: Valuta se stai veramente cercando la tua gioia in Cristo. Se non è così, allora, hai bisogno di ravvederti di cuore nei confronti di Dio.

La Buona Notizia

Ci sono tanti altri campi in cui riconosco che il mio cuore manca grandemente davanti a Dio, e forse anche il tuo.

Certamente, riconoscere tutto questo non sembra una buona notizia. Anzi, se siamo onesti, riconoscere tutto questo può farci capire che non stiamo bene spiritualmente. Dovrebbe farci capire che siamo messi molto peggio di quanto il nostro orgoglio ci lasciava vedere. Infatti, molto spesso, il nostro orgoglio ci acceca, così non vediamo quanto il nostro cuore è poco zelante, e poco vicino a Dio.

Allora, se oggi tu hai visto che la condizione del tuo cuore è molto peggio di quanto immaginavi, certo, non è una cosa piacevole. Però, grazie a Dio, in realtà, riconoscere questo è una buona notizia. Se oggi tu hai riconosciuto che il tuo cuore non va bene, questa è un'opera di Dio, un'opera di amore e di grande cura per te.

Finché non vediamo il nostro peccato, non è possibile confessarlo, e perciò, non c'è la possibilità essere perdonati. Credere di stare meglio di come realmente stiamo è un grave pericolo spirituale. Non possiamo crescere, se non riconosciamo di aver bisogno di crescere. Non possiamo avere un cuore che arde più per Dio, se non riconosciamo che il nostro cuore è raffreddato.

E quindi, il primo passo per ricevere la cura di Dio è riconoscere di averne bisogno. Per poter superare un peccato, dobbiamo prima di tutto riconoscere di avere quel peccato.

Quindi, se oggi ti sei reso conto che il tuo cuore è molto più freddo di quello che pensavi, grazie a Dio. Questa è l'opera dello Spirito Santo. Infatti, è proprio riconoscere la vera condizione del cuore, ed esserne aggravati, che porta a pregare a Dio di cambiarci. Quando abbiamo un cuore umile, che riconosce la propria condizione, e chiede perdono a Dio, Dio opera potentemente.

Alla luce di questo, voglio dichiarare una verità che già conosciamo, ma che in questi momenti diventa una promessa preziosa. Troppo spesso, non vediamo l'immensità delle meravigliose promesse di Dio. Però quando vediamo il nostro bisogno, allora le promesse di Dio diventano una fonte di immensa gioia, consolazione e speranza.

Allora, se tu riconosci che il tuo cuore è messo molto peggio di quanto immaginavi, e se questa realtà ti aggrava, puoi trovare grande gioia nella preziosa promessa in 1Giovanni 1:8,9. Ve la leggo.

“8 Se diciamo di essere senza peccato inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. 9 Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto, da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità.” (1Giovanni 1:8-9 LND)

Quando riconosciamo peccato nel nostro cuore, non serve scoraggiarci, non serve disperarci. Piuttosto, la risposta è di guardare a Gesù Cristo, e al perdono che Dio ci offre in Cristo.

Guardando alla promessa di Dio di perdonarci veramente, e anche di purificarci da ogni iniquità, possiamo gioire, gioire che in Cristo possiamo essere perdonati, e possiamo avere un cuore veramente focalizzato su Gesù Cristo!

E quindi, concludo semplicemente invitando ciascuno a valutare veramente il proprio cuore. Se tu trovi che in qualche campo che ho menzionato oggi anche il tuo cuore è mancante, non rimandare. Non ignorare quello che lo Spirito Santo ti ha mostrato. Piuttosto, presentati davanti a Dio con umiltà, guardando a Gesù Cristo per ottenere il perdono che ti serve, e per ricevere la forza di camminare in novità di vita. Ringraziamo Dio che non ci lascia nel nostro peccato, ma ce lo mostra, affinché possiamo essere perdonati. Dio completerà la sua opera in noi.

Preghiera: doloroso, ma molto, molto utile.